BRAND STRATEGY

Perrigo Italia e Zenith Italy presentano la video strategy per il nuovo Bio-Oil Gel Pelle Secca

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Perrigo Italia, azienda protagonista nella produzione e distribuzione in farmacia di prodotti nei settori Bellezza, Benessere e Self-medication, in collaborazione con Zenith Italy, guidata da Andrea di Fonzo (nella foto), ha ideato una campagna di comunicazione per accompagnare il lancio in Italia di Bio-Oil Gel Pelle Secca. Prodotto innovativo frutto di un impegno decennale nella ricerca dedicata alla pelle, Bio-Oil Gel Pelle Secca si distingue grazie a una formulazione costituita da pochissima acqua e una grande quantità di oli e burri, indispensabili per mantenere l’idratazione combattendo la secchezza.

 

La sede romana di Zenith, insieme a Perrigo, ha studiato un progetto di comunicazione integrato basato sulla video strategy, con utilizzo dei mezzi TV e digital, e supportato da una strutturata attività social. L’obiettivo è quello di creare awareness intorno alle proprietà del nuovo prodotto e incentivarne l’acquisto. Nello specifico, la comunicazione mira a raggiungere nuovi cluster di target, raccontando i benefit di Bio-Oil Gel Pelle Secca e differenziandosi da Bio-Oil olio per la cura della pelle, presente sul mercato italiano da diversi anni a cui il target femminile 25-54 anni è già fidelizzato.

 

Dopo una prima fase di lancio nelle prime settimane di gennaio, la comunicazione televisiva torna on air da domenica 27 gennaio per due settimane con spot tabellari da 15 e 10 secondi e iniziative speciali. Coinvolte le emittenti TV generaliste e digitali con focus su posizionamenti premium e selezione di canali e programmi con maggiore appeal sul mondo femminile. Lato digital, la video strategy si integra con la pianificazione di pre-roll profilati.

 

L’attività social, on air dalla fine del 2018 e in continuità fino a dicembre 2019, coinvolge i canali Facebook e Instagram con una campagna di brand ambassador e un piano di influencer marketing.
L’agenzia di comunicazione Ideal ha creato, in partnership con brandstories, l’inedito format di presentazione del prodotto – Salotto Bio-Oil – e ha costruito la strategia digital e il piano di influencer marketing. Sono state selezionate come brand ambassador alcune farmaciste che, dopo aver provato il prodotto in anteprima, hanno condiviso la loro esperienza come donne e come professioniste attraverso video-interviste. È stato inoltre affidato alla giovane artista e influencer Giulia Bernardelli, in arte Bernulia, il compito di realizzare delle illustrazioni ad hoc, diffuse sui social, per evidenziare ed esaltare la texture rosa del prodotto.

Ha partecipato alla realizzazione del progetto l’agenzia Della Nesta, che si occupa del concept e della gestione del sito web e dei canali social di Bio-Oil.

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AGENZIE

Lo Zenith Monday in Italia: ieri i dipendenti di Zenith hanno creato la “biblioteca diffusa” a Milano

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Ieri, terzo lunedì di gennaio, è stato il giorno più triste dell’anno, in cui però Zenith si impegna per rendere il mondo un luogo più ottimista. Alle sedi di Zenith di tutto il mondo viene offerta un’occasione unica per lavorare insieme e accrescere la felicità delle comunità locali.

Zenith ha invitato gli oltre 6 mila dipendenti in tutto il network a partecipare ad attività di team building che promuovono “buone cause” e producono valore per le proprie comunità. Per ottenere supporto nell’organizzazione della giornata, ogni ufficio di Zenith ha selezionato un’associazione di volontariato o organizzazione attiva nella Responsabilità Sociale.

Zenith Italy ha scelto di collaborare alla creazione di una “biblioteca diffusa”, un’iniziativa di riqualificazione e valorizzazione di un’area metropolitana di Milano il “giardino condiviso di Giambellino”, uno spazio degradato per cinquanta anni che da un paio d’anni è uno spazio verde, a disposizione gratuita della cittadinanza, grazie alla passione continua di un gruppo di cittadini che s’impegna da tempo a riportare bellezza nei luoghi degradati, diffondendo il messaggio del rispetto del bene comune.

 

Da queste premesse la proposta di Zenith è quella di estendere la presenza della biblioteca Lorenteggio oltre i confini tradizionali, per coinvolgere nuovi lettori e diffondere un’idea di biblioteca come luogo di partecipazione e opportunità di crescita nel nuovo spazio riconquistato. Dalla giornata più triste dell’anno nasce uno spazio nuovo dove ogni giorno dell’anno può diventare più piacevole.

La “biblioteca diffusa” è stata costruita oggi dai volontari tra i dipendenti di Zenith Italy in via Giambellino 125, in collaborazione con i volontari dell’associazione Retake Milano, che ha guidato Zenith nella realizzazione del progetto. Il contributo di Zenith ha previsto anche la raccolta di libri in agenzia da donare alla nuova biblioteca.

L’idea di trasformare il Blue Monday in Zenith Monday nasce da una competizione interna lanciata dal network lo scorso ottobre per celebrare il suo 30esimo anniversario. Il contest globale “Se fossi CEO per un giorno” ha invitato i dipendenti a proporre idee e progetti per portare innovazione e nuove opportunità in azienda.

 

“In Zenith crediamo nell’aiuto che possiamo offrire alle nostre comunità le quali a loro volta ci supportano”, ha commentato Matt James, Global Brand President. “Trasformando un giorno di tristezza, i professionisti di tutto il nostro network a livello globale hanno trovato un loro piccolo modo per trasmettere azioni e pensieri positivi”,
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“Abbiamo scelto di partecipare in prima persona alla costruzione di una ‘biblioteca diffusa’ perché condividiamo profondamente i valori alla base di questo progetto”, ha aggiunto il Chief Operating Officer, Daniela Schnellinger (nella foto) “l’amore per la nostra città, e la volontà di fare qualcosa, nel nostro piccolo, per migliorare la qualità della vita e accrescere l’ottimismo dei cittadini.  Questa iniziativa ci ha permesso inoltre di lavorare sul team building che è un aspetto prioritario per la nostra agenzia”.

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BRAND STRATEGY

Campagna Pisellini Findus: creatività di Grey e Network Comunicazione, pianifica Zenith

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Anche questo anno il Natale si tinge di verde con la campagna dei PiselliniCon amore da Findus” che propone diverse ricette per un menù natalizio all’insegna del gusto, della dolcezza e della creatività!

La campagna vede protagonisti i Pisellini Primavera Findus, raccolti nel momento perfetto per essere piccoli, teneri e dolci e termina con un codino di 5 secondi dedicato al Natale, con tre differenti finali. Lo spot, della durata di 20 secondi, sarà on air fino al 23 dicembre sulle principali emittenti televisive nazionali e sarà appunto caratterizzato dai tre differenti finali  per ispirare i consumatori ad un uso innovativo e creativo dei Pisellini Primavera Findus.

Come primo piatto troviamo delle “Orecchiette con Pisellini Primavera, mazzancolle e mandorle”, come secondo un invitante “Filetto di Maiale Cremolato con Pisellini Primavera”, mentre come dolce, un dessert originale e inaspettato come la “Panna Cotta di Pisellini Primavera”. Per chiudere, l’invito a lasciarsi ispirare da tante gustose ricette su DolcementeVerde.it.

La campagna sarà presente anche online con un piano di comunicazione digital che vede tre diversi originali video da 15 secondi (e anche tagli più brevi di 6 secondi per i social) con una sceneggiatura calda e natalizia, i cui protagonisti sono una mamma e uno dei piccoli explorer del Findus Green Camp, web serie che racconta l’impegno per coltivare in modo responsabile attraverso le avventure di Fabrizio Fontana, Responsabile degli Agronomi Findus, e il suo team composto da quattro giovani esploratori.

Ogni video proporrà una golosa ricetta da preparare: il primo piatto è composto dai “Nidi di tagliatelle Gratinati con Pisellini Primavera”; per secondo abbiamo invece delle “Seppie saltate con Pisellini Primavera” e, come dolce, l’originale “Gelato di Pisellini Primavera” che metterà d’accordo grandi e piccini.
La creatività dello spot tv è affidata all’agenzia Grey, la creatività dei video online a Network Comunicazione, mentre la pianificazione media è a cura di Zenith Roma.

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AGENZIE

Zenith vince il budget media globale di Lactalis

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Zenith si riconferma il centro media di Lactalis nei mercati EMEA, APAC e Lat Am e si aggiudica 11 nuovi paesi tra cui Canada, Regno Unito e Stati Uniti.

Lactalis è uno dei leader globali nel settore lattiero-caseario, con brand che mantengono la leadership in ciascuno dei mercati locali in cui è presente. L’azienda è il primo produttore al mondo di formaggi e leader europeo per il consumo di latte, burro e panna.

Come Master Agency Partner di Lactalis, Zenith avrà la responsabilità del media, con il coordinamento internazionale gestito dal quartier generale a Londra. L’agenzia lavorerà con Lactalis sia a livello centrale che a livello locale, per raggiungere gli obiettivi di crescita dell’azienda. L’agenzia italiana, guidata da Andrea Di Fonzo, è tra i paesi a essere stata riconfermata centro media di Lactalis.

Vittorio Bonori, Global Brand President di Zenith, ha dichiarato: “Siamo davvero felici di essere Master Agency Partner di Lactalis. Questo è il riconoscimento alla solida relazione che abbiamo saputo costruire con Lactalis e all’approccio di Zenith come ROI Agency, in grado di guidare la crescita del business”.

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Zenith Advertising Expenditure Forecasts: l’online video e la paid search trainano la spesa pubblicitaria globale

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Secondo l’ultimo report Advertising Expenditure Forecasts pubblicato da Zenith, sono l’online video e la paid search a trainare la crescita della spesa pubblicitaria globale, permettendo agli advertiser di raggiungere il target in modo mirato attraverso una comunicazione personalizzata, aumentando così l’efficacia e l’efficienza delle campagne.

Tra il 2018 e il 2021 l’online video advertising crescerà mediamente a un tasso annuo del 18%, il doppio rispetto ad altre forme di internet display advertising e davanti a tutti gli altri mezzi.

La paid search

Se in termini percentuali la paid search non sta crescendo alla stessa velocità dell’online video – l’incremento sarà del 7% annuo fino al 2021 – in termini di valore il contributo alla crescita globale sarà perfino superiore. L’applicazione delle tecniche di AI, una migliore capacità di geolocalizzazione, l’integrazione con l’eCommerce e l’aumento del “in the moment” search, stanno infatti contribuendo all’incremento dell’efficacia della search. Zenith stima che tra il 2018 e il 2021 l’online video advertising crescerà di 20 miliardi di dollari, contro i 22 miliardi di dollari della paid search. Insieme rappresenteranno il 60% della crescita della spesa pubblicitaria del mercato nel prossimo triennio.

Il ruolo di online video e TV

Gli advertiser utilizzano insieme online video e televisione tradizionale, abbinando caratteristiche come l’ampia reach e l’esperienza immersiva offerte dalla TV con la capacità dell’online di targetizzare e ottimizzare la frequenza. I due mezzi, utilizzati in modo integrato, assumono un ruolo sempre più importante nelle campagne pubblicitarie, in particolare in quelle con obiettivi di brand-building.

Nel 2012 televisione e video rappresentavano insieme il 46.2% di share della spesa globale in display media (ossia comprendente tutti i mezzi fatta eccezione di paid search e classified advertising); quest’anno la quota è passata al 48.4% ed entro il 2021 ci si aspetta che salga al 48.8%, una share che la TV da sola non ha mai raggiunto.

L’accelerazione dell’eCommerce advertising

L’eCommerce advertising (pubblicità posizionata a lato e all’interno dei risultati di ricerca e negli annunci di prodotto sui siti di eCommerce) ormai consolidata in Cina, sta iniziando a muovere i primi passi a livello globale.

In Cina la share coperta dall’eCommerce advertising sul totale spesa pubblicitaria è cresciuta dallo 0.8% del 2009 al 18.2% stimato per il 2018, grazie soprattutto agli investimenti di aziende come Alibaba che stanno trasformando l’eCommerce in ricavi pubblicitari.

Al di fuori della Cina, fino a poco tempo fa le piattaforme di eCommerce si sono focalizzate sulle vendite dirette a svantaggio dell’advertising; in questo momento però le cose stanno cambiando. Nel 2017 Amazon ha generato nel complesso quasi 5 miliardi di dollari in ricavi pubblicitari; nel terzo trimestre 2018 i suoi ricavi sono cresciuti del 122% anno su anno. Anche altre piattaforme di shopping stanno adottando la stessa strategia di investimento nelle proprie attività pubblicitarie.

L’eCommerce advertising mondiale ha raggiunto nel complesso i livelli in cui la Cina si trovava alla fine dello scorso decennio. Nel 2017 Amazon ha contato lo 0.8% della spesa globale; l’eCommerce in Cina registrava la stessa quota nel 2009. A livello globale se l’eCommerce seguisse un percorso simile a quello avuto in Cina, entro il 2027 rappresenterebbe il 18% della spesa globale.

Ciò corrisponde a un ricavo potenziale di oltre 100 miliardi di dollari nel mercato pubblicitario attuale, rappresentando una grandissima opportunità di guadagno per le piattaforme e, in generale, un nuovo modo per i brand di intercettare i consumatori nel momento dell’acquisto.

Si tratta di ricavi provenienti dai team commerciali piuttosto che dal marketing, nello specifico dai budget messi da parte per negoziare con i retailer. Per la pubblicità si tratta di ricavi aggiuntivi che andranno ad espandere il mercato senza rischio di cannibalizzazione.

La spesa pubblicitaria globale continua a crescere

Zenith stima che la spesa pubblicitaria globale chiuderà il 2018 a un +4.5%, trainata da eventi quali Olimpiadi Invernali, FIFA World Cup ed elezioni di medio termine negli Stati Uniti. Una crescita che, secondo le previsioni, rimarrà costante fino al 2021: 4% nel 2019, 4.2% nel 2020 e 4.1% nel 2021. Nel periodo, l’Europa centrale e dell’est sarà la regione con il trend di crescita più rapido – 6.3% annuo nel triennio 2018-2021 -, grazie soprattutto alla forza del mercato russo che cresce a un tasso del 6.8% annuo e rappresenta il 39% del totale regionale.

Segue l’area Asia Pacific con una media di crescita annuale pari al 4.9%, che sale al 5.7% se si esclude il Giappone. In questa regione brilla in modo particolare il mercato indiano che mostra una crescita annua media del 13.5%, passando dai 9.7 miliardi del 2018 ai 14.2 miliardi stimati nel 2021 quando diventerà l’ottavo mercato pubblicitario mondiale, facendo ingresso per la prima volta nella top ten. L’India possiede un grande potenziale di sviluppo dal momento che la pubblicità occupa solo lo 0.3% del GDP (Gross Domestic Product), meno della metà rispetto alla media dell’Asia Pacific pari allo 0.7%.

I mercati pubblicitari giovani come l’India stanno ricoprendo un ruolo sempre più importante nel guidare la crescita globale della spesa pubblicitaria. I mercati maturi (Nord America, Europa Occidentale e Giappone) rappresentano quest’anno il 62% della spesa pubblicitaria globale, percentuale che dieci anni fa era del 75%. I mercati emergenti, ossia tutti gli altri mercati, contribuiranno per il 54% alla crescita della spesa globale tra il 2018 e il 2021 incrementando la loro dal 38% al 40%.

“L’eCommerce advertising è pronto a trasformare il mercato pubblicitario proprio come la paid search ha fatto nell’ultimo decennio”, ha commentato Jonathan Barnard, Head of Forecasting di Zenith e Director of Global Intelligence. “Si stima che nei prossimi 10 anni il settore potrebbe portare nel mercato oltre 100 miliardi di dollari addizionali”.

“I brand stanno trasformando il proprio business per sfruttare a proprio vantaggio le nuove opportunità offerte dal digital”, ha detto Vittorio Bonori, Global Brand President di Zenith (nella foto). “Migliori capacità di segmentazione e di targeting, creatività personalizzate e relazioni transazionali dirette con i consumatori, combinate insieme, costituiranno il motore della crescita dei brand”.

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MEDIA

Zenith Programmatic Marketing Forecast: Google domina il mercato

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programmatic

La nuova edizione del Programmatic Marketing Forecast di Zenith rivela che nel 2019 il 65% degli investimenti digital sarà in programmatic, con una spesa pubblicitaria di 84 miliardi di dollari, contro i 70 miliardi di dollari e una share del 62% di quest’anno. Spesa prevista in aumento anche per il 2020, con una share del 68% pari a 98 miliardi di dollari.

In Italia il mercato è sempre dominato da Google, in termini di tecnologie programmatiche, sia sul lato DSP che SSP. Ci sono però altri attori importanti che stanno acquisendo rilevanza in termini di spesa pubblicitaria e quota di mercato. Anche i principali protagonisti globali, come Brightroll e Amazon, si stanno espandendo nel mercato italiano.
Un numero crescente di aziende ha ora le proprie tecnologie DMP; in questo campo i tre principali player globali sono Oracle, Adobe e Salesforce.
Le agenzie pubblicitarie hanno sviluppato una forte conoscenza interna sul programmatico, formando team esistenti e inserendo professionisti dedicati e specializzati, con l’obiettivo di soddisfare al meglio le esigenze dei propri clienti.
La crescita nel programmatic trading è stata parzialmente guidata dai mercati più maturi, e dall’ingresso di player internazionali nel mercato italiano che hanno spinto nuove soluzioni tecnologiche per l’efficienza.

In Italia il programmatic advertising sta crescendo perché consente un maggiore controllo del budget, migliori KPI e un più alto ritorno sull’investimento. Le aziende ne sono consapevoli e stanno quindi spostando parte degli investimenti sul programmatic. In generale, i player programmatici globali scelgono di utilizzare le tecnologie di mercato anziché il servizio completo. Le piattaforme self-service consentono il monitoraggio del budget, il controllo della piattaforma e una maggiore sensibilità economica con la possibilità di ottimizzare il processo di pianificazione.

In Italia, la maggior parte delle offerte viene ancora consegnata nel mercato aperto, ma il contributo dei mercati privati è in aumento, unitamente a contratti garantiti. Distribuendo i budget attraverso le offerte, esiste la possibilità di diversificare le strategie, indirizzare e monitorare i KPI e soddisfare le esigenze dei clienti raggiungendo il pubblico di riferimento, a
seconda degli obiettivi della campagna.

L’evoluzione del mercato lato editori del programmatic è completa. Alcuni anni fa i grandi editori “istituzionali” (cioè quelli con un background di media tradizionale, come TV e stampa) si sono avvicinati all’arena programmatica con difficoltà; ciò era dovuto al controllo del CPM, che non è fisso come per gli acquisti tradizionali. Tuttavia, ora tutti usano dati e tecnologia per
spingere la propria inventory.
Osservando la differenziazione tra diretto e programmatico, possiamo vedere come alcuni formati devono essere ancora acquistati in modo tradizionale, ad esempio per garantire l’esclusività in pagina.

Adressable TV, DOOH e radio stanno muovendo i primi passi nelle vendite programmatiche; l’inventory di questi media sta aumentando. Prevediamo che nei prossimi cinque anni il programmatic sarà consolidato.

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AZIENDE

Nuova divisione strategica di Publicis Groupe in Italia, alla guida Luca Cavalli. Andrea Di Fonzo CEO di Zenith Italy

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Publicis Groupe

Publicis Groupe lancia in Italia la nuova divisione Business Development & Transformation e la affida alla guida di Luca Cavalli, già CEO di Zenith, che assume il ruolo di Chief Growth Officer del Gruppo. Cavalli riporterà a Emanuele Saffirio, Presidente di Publicis Groupe Italia. La divisione avrà l’obiettivo di sviluppare ulteriormente il modello “The Power of One” fondendo le tre anime del Gruppo: Creatività, Dati e Business Transformation.

Luca Cavalli, alla guida di Zenith Italy dal 2016, ha contribuito al successo dell’agenzia grazie alle diverse competenze sviluppate negli anni in tema di ricerca, strategia, digital, product & business development. Nel suo nuovo ruolo, avrà la responsabilità di sviluppare l’integrazione delle diverse competenze del Gruppo focalizzandosi su innovazione strategica e di prodotto, rafforzando la nuova offerta end to end della Piattaforma Publicis Groupe. Nel suo incarico sarà affiancato dai responsabili new business nelle diverse società del Gruppo.

“Publicis Groupe continua il percorso di sviluppo in un mercato che sta cambiando velocemente e dove l’integrazione tra dati, creatività e tecnologia è sempre più forte. Sono certo che Luca saprà fornire un contributo significativo per la crescita del business dei nostri clienti e del gruppo, attraverso un’offerta integrata in grado di anticipare i bisogni del mercato”, dichiara Emanuele Saffirio.

“Sono molto grato al gruppo per la fiducia che mi è stata accordata”, dichiara Luca Cavalli. “Una crescita strutturale e continua è oggi la priorità dei nostri clienti. In un contesto sempre più complesso ciò significa profonda comprensione della consumer experience, innovazione costante ed integrazione delle competenze. È questo a cui lavoreremo per portare sempre maggior valore ai nostri partner in un perimetro che fonde creatività, digital business transformation e media.”

Andrea Di Fonzo prende la guida di Zenith Italy, assumendo il ruolo di Chief Executive Officer e mantenendo il suo incarico attuale di Ceo di Blue 449. Per Di Fonzo, arrivato 2 anni fa in Publicis Groupe dopo una lunga esperienza nel Gruppo WPP, si preconfigura una nuova e più ampia sfida.

“Ho potuto apprezzare la grande professionalità e la visione di Andrea in questi due anni in Publicis Media. Sono certo che il suo approccio innovativo e la sua grande esperienza nel mondo dei dati e del digitale, garantiranno a Zenith un forte posizionamento, competitività distintiva nel mercato ed il costante apprezzamento dei clienti. Un augurio ad Andrea affinché possa ottenere grandi soddisfazioni e successo in questa nuova sfida e un grazie a Luca per il contributo dato alla crescita di Zenith in tutti questi anni”, commenta Luca Montani, CEO di Publicis Media Italy.

“Zenith ha appena compiuto 30 anni ed è stata riconosciuta Leader nella Forrester Wave™: Global Media Agencies. Questo è il nostro punto di partenza. Dobbiamo affiancare i nostri clienti nella crescita e lo faremo con una visione strategica unica, supportata da consulenza di marketing, automazione, intelligenza artificiale e data science”, dichiara Andrea Di Fonzo.

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AZIENDE

Zenith festeggia il suo 30° anniversario: dal media buying all’Intelligenza Artificiale

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Zenith

Zenith compie 30 anni. In occasione di questo importante anniversario Luca Cavalli, CEO di Zenith Italy, ha sottolineato come il network abbia saputo evolversi e trasformarsi nel corso del tempo per aiutare i propri clienti ad affrontare le sfide di un mercato sempre più competitivo.

“Gli anniversari sono momenti importanti in cui fermarsi e prendere coscienza di quello che, nella frenesia del quotidiano, spesso ci sfugge. In questi trent’anni il mondo della comunicazione ha avuto un’accelerazione esponenziale, tale da rendere incredibile il racconto di questa avventura a chi si avvicina alla professione oggi. Le nostre costanti sono sempre state la voglia e la capacità di trasformarci per guidare il cambiamento e affiancare in maniera efficace i nostri clienti, garantendo loro valore, performance e crescita”, ha affermato Cavalli.

La storia di Zenith

Una storia che ha inizio a Londra nell’ottobre del 1988 dall’unione dei dipartimenti di media buying di Saatchi & Saatchi, BSB Dorland e KHBB. Da queste origini britanniche l’agenzia è cresciuta fino a diventare uno dei primi network media nel mondo. Per prima è stata in grado di espandersi in mercati chiave a livello globale: è approdata in Cina nel 1994 e negli Stati Uniti nel 1995. Nel 2000, in seguito all’acquisizione di Saatchi & Saatchi da parte del Gruppo Publicis, è avvenuta la fusione tra Zenith e Optimedia. Il 2002 ha segnato un passaggio fondamentale per l’agenzia che ha annunciato il suo posizionamento strategico, The ROI Agency, all’interno del performance marketing. Durante il primo decennio del terzo millennio il network si è distinto grazie a una crescita e uno sviluppo incredibili in diversi ambiti: performance, branded content, analytics, consulenza a 360° nelle aree del digital e delle sponsorizzazioni. Nel 2016, con la nascita di Publicis Media, Zenith ha rinnovato la propria brand identity e lanciato il nuovo approccio ROI+, focalizzandosi sulla marketing transformation e sulla crescita del business dei propri clienti.

A settembre di quest’anno Forrester Research ha nominato Zenith come “Leader” nel suo report “The Forrester Wave TM: Global Media Agencies, Q3 2018”, riconoscendone i punti di forza e la spinta innovativa negli ambiti dell’eCommerce, della personalizzazione, del marketing consulting, dell’automazione, dello sviluppo di strumenti e competenze di AI e visualizzazione dati.

“Sono molto orgoglioso di far parte del network pionieristico che oggi celebra il suo 30° anniversario. Come ROI agency ci siamo costantemente innovati; la nostra visione è quella di essere un partner chiave per il business dei nostri clienti, sempre focalizzati sulla strategia di crescita, sull’experience planning e sull’ottimizzazione one-to-one”, ha dichiarato Vittorio Bonori, Global Brand President di Zenith.

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BRAND STRATEGY

Nuova campagna tv per i Gratinati Findus. Firmano Grey e Havas, pianifica Zenith

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Gratinati Findus

Findus lancia la nuova campagna tv “Stasera il pesce lo cucina Findus” dedicata a uno dei prodotti più rappresentativi del brand: I Gratinati. La campagna, costruita su più livelli, partirà da Settembre per essere diffusa online, sui social, sul sito e in tv con un nuovo spot dedicato.

“Stasera il pesce lo cucina Findus” sarà il claim e il tema centrale del nuovo spot che, oltre a presentare la nuova ricetta con olio extravergine d’oliva, invita a godersi il tempo libero che si ha quando è Findus che prepara la cena. Questa seconda tematica sarà il fulcro del nuovo hub “Godetevi l’attesa!” sul sito e di numerosi contenuti sui social, grazie ai quali i consumatori potranno scegliere tra varie e divertenti attività da svolgere intanto che la cena si prepara da sé.

Lo spot

Il nuovo spot è una finestra sulla vita di tanti giovani di oggi sempre di corsa e con il bisogno di farsi coccolare da una buona cena al rientro a casa preparata senza troppa fatica e con risultati assicurati. Una volta messi in forno I Gratinati Findus, i protagonisti scelgono di godersi il loro tempo libero, ballando e divertendosi senza doversi preoccupare della cena in forno. Quando il piatto è pronto, i ragazzi possono gustare la nuova croccante ricetta de I Gratinati Findus.

La nuova campagna sottolinea anche un’importante miglioramento nella ricetta de I Gratinati, da adesso anche con olio extravergine d’oliva, che va incontro alle richieste dei consumatori sempre più attenti alla qualità dei prodotti.

Il nuovo Hub online

La campagna è l’occasione per lanciare anche il nuovo hub “Godetevi l’attesa” sul sito Findus, pensato per offrire tanti spunti e idee su cosa fare mentre si aspetta che Findus prepari la cena. Sarà possibile esplorare una grande varietà di aree tematiche, come musica, viaggi e arte, con numerosi contenuti multimediali e video dedicati. Con Findus, sarà più divertente aspettare che la cena sia pronta!

La creatività dello spot è affidata all’agenzia Grey, la creatività dell’hub è affidata all’agenzia Havas mentre la pianificazione media è a cura di Zenith.

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Advertising Expenditure Forecast: due terzi della crescita da paid search e social

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advertising expenditure forecast voice search

Secondo l’Advertising Expenditure Forecast, pubblicato da Zenith, i due terzi della crescita registrata dalla spesa pubblicitaria globale tra il 2017 e il 2020 deriverà da paid search e social media. Il contributo più significativo arriverà da quest’ultimo comparto che vedrà crescere gli investimenti da 48 a 76 miliardi di dollari, mentre la paid search passerà da 86 a 109 miliardi.

Negli ultimi anni la paid search ha assistito a un percorso di sviluppo costante. Piattaforme, agenzie e brand utilizzano tecniche di intelligenza artificiale sofisticate per ottimizzare targeting, messaging e conversione. La search si sta sempre più integrando con il processo di vendita e acquisto sia online (dove i brand stanno spostando i propri budget su piattaforme eCommerce) sia offline  (i retailer usano i dati di posizione e di store inventory per fare incontrare gli shopper attivi direttamente con i prodotti ricercati in quel determinato momento). I brand sono pronti a scommettere sull’innovazione pianificando budget extra; si stima che tra il 2017 e il 2020 gli investimenti in paid search cresceranno a un tasso medio annuale del +8%.

La voice search rappresenta il prossimo passo nell’evoluzione di questo comparto anche se dovremo ancora aspettare per vedere un significativo sviluppo della pubblicità sugli assistenti vocali. Con la crescita delle ricerche tramite voice search diventa fondamentale per i brand appropriarsi delle keyword più importanti per loro e produrre contenuti che permettano di ottenere una posizione alta nei risultati organici. Sicuramente nel prossimo futuro le piattaforme di search lavoreranno per implementare la paid search sugli assistenti vocali, ma per il momento i brand devono concentrarsi sul voice SEO.

La rapida crescita del social media advertising avvenuta nell’ultimo periodo è merito soprattutto delle piattaforme che hanno sostituito la pubblicità statica con video ingaggianti. Se in un primo momento i social video sono stati pianificati in ottica di complementarità con la televisione, oggi le piattaforme sono più direttamente in competizione con la televisione, ospitando contenuti di lunga durata e inserendo annunci mid-roll simili a quelli dei break televisivi. Si stima che gli investimenti pubblicitari riservati ai social media cresceranno a un tasso annuo del 16% fino al 2020, il doppio rispetto alla paid search.

Passando ai mezzi tradizionali, nei prossimi anni il cinema crescerà a un tasso annuo del 16%, grazie alla rapida crescita degli ingressi in Cina. Quella del cinema risulta essere la corsa più accelerata, anche se gli investimenti sul mezzo sono contenuti, rappresentando quest’anno solo lo 0.8% del totale della spesa pubblicitaria. Buono anche lo stato di salute dell’outdoor che presenta una crescita annuale del 3%. L’outdoor trae vantaggio dalla sua capacità di ottenere un’ampia reach e di creare awareness di massa, peculiarità che consentono un utilizzo del mezzo complementare con l’online advertising altamente profilata per i premium brand. La pubblicità online targetizzata indirizza i buyer lungo il percorso di acquisto, tuttavia i premium brand hanno bisogno di creare awareness anche presso i nonbuyer in modo che tutti ne riconoscano il valore premium.

Previsioni di investimento stabili a livello globale
Per quest’anno abbiamo stimato al 4.5% la crescita degli investimenti pubblicitari a livello globale, stima che oggi confermiamo. Rispetto al giugno scorso, quando sono state pubblicate le precedenti stime Zenith, alcuni mercati si sono rafforzati, come Canada e UK, ma altri si sono indeboliti, come ad esempio MENA, portando a un bilanciamento della situazione. Confermiamo anche la crescita del 4.2% per il 2019, mentre abbiamo ridotto la previsione relativa al 2020 dal 4.3% al 4.2%. In generale possiamo dire che nei prossimi anni gli investimenti cresceranno a un tasso annuo del 4/5% mantenendo costante il trend rilevato a partire dal 2011.

Queste revisioni portano ad un totale spesa pubblicitaria di 591 milioni di dollari in più nel 2018. Sono state introdotte revisioni in rialzo anche per Vietnam (131 milioni di dollari), Francia (121 milioni di dollari) e Taiwan (104 miliardi di dollari). Western Europe è la regione che mostra maggiori segnali di miglioramento, con una stima di crescita per il 2018 che passa dal 2.3% al 2.6%.

MENA: riviste le stime di investimento pubblicitario, ma il calo nei prossimi anni sarà maggiore di quanto previsto
Dopo aver condotto nuove ricerche sui reali livelli di spesa in MENA sono state riviste le stime di investimento storico riguardanti la regione. Sono stati aggiunti i dati riguardanti Iraq, Giordania e Siria, e sono stati inclusi nella rilevazione anche i canali indirizzati a chi parla una lingua asiatica. Questi cambiamenti portano a una revisione in rialzo delle stime di investimento nella regione, tuttavia gli effetti della caduta dei prezzi del petrolio a partire dal 2014 e della situazione politica conflittuale risultano essere più negativi del previsto.

In base ai nuovi dati, la spesa pubblicitaria ha avuto un incremento del 40% tra il 2014 e il 2017 (il dato precedente era pari al +33%). Nel 2017 gli investimenti nella regione MENA sono stati in totale di 3.6 miliardi di dollari contro i 2.4 calcolati precedentemente. Da qui al 2020 si assisterà però a una contrazione degli investimenti con un tasso annuale del 5.5% (precedentemente era stato stimato un decremento annuale dell’1.4%).

Focus Italia
Continua la ripresa dell’economia italiana nonostante la situazione politica sia ancora caratterizzata da incertezze. Nel 2017 il PIL italiano è cresciuto dell’1,5%; nel 2018 si prevede un’ulteriore crescita dell’1.5%. In leggero aumento il tasso di inflazione (0.9% nel secondo trimestre 2018), mentre il tasso di disoccupazione è stabile intorno all’11.01%. Nel corso dell’ultimo anno è aumentata la fiducia dei consumatori (indice 115,7 nel secondo trimestre 2018 vs 106,7 nel secondo trimestre 2017), mentre l’Indice di fiducia delle aziende manifatturiere è passato da 107,4 a 107,7. Secondo le previsioni di Zenith, nel 2018 il mercato pubblicitario italiano crescerà del +1.6%. La TV, dopo la contrazione del -1.6% registrata nel 2017, tornerà a crescere del +0.7% grazie ai Mondiali di calcio. La radio conferma il trend positivo che dal 2015 ad oggi non ha conosciuto sosta: +4.2% nel 2018. Si prevede che anche gli investimenti sul digital continueranno a crescere (+7% nel 2018), trainati soprattutto da online
video e social media. Le connessioni Internet tramite device mobili (smartphone e tablet) mantengono una crescita a doppia cifra: 34.2 milioni di utenti unici a marzo 2018 (reach mensile: 62.3%), +11.9% rispetto al 2017. In termini di utenti unici e di tempo speso il mobile raddoppia il desktop. Sempre in calo la stampa: -7% per i quotidiani, -6.8% per i magazine. Per far fronte alla forte crisi che sta attraversando il mezzo, nel 2018 il governo riserverà incentivi (tax credit) alle aziende che investiranno in pubblicità sulla stampa almeno l’1% in più rispetto all’anno precedente. Infine, si prevede una chiusura anno con segno positivo sia per il cinema (+1.9%) che per l’outdoor (+2%).

“Un utilizzo sempre più ottimizzato dell’AI e l’integrazione con il mondo retail trainano la crescita della paid search”, ha commentato Jonathan Barnard, Zenith Head of Forecasting and Director of Global Intelligence. “La search voice sta diventando sempre più importante. I brand devono focalizzarsi di più su contenuto e SEO per assicurare alle proprie keywords principali le prime posizioni nei risultati organici”.

“La voice search è solo uno dei modi con cui l’AI sta trasformando le attività di ricerca di informazione e di intrattenimento da parte dei consumatori, nonché la comunicazione dei brand verso questi ultimi”, ha aggiunto Vittorio Bonori, Zenith Global Brand President. “Connettendo gli investimenti media con il commerce, e l’awareness di massa con la personalizzazione, la tecnologia fornisce ai brand nuovi tool per crescere”.

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Zenith Online Video Forecasts: nel 2018 investimenti globali a +19%. Per l’Italia + 27%

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zenith

Nel 2018 i consumatori a livello globale guarderanno video online per una media di 67 minuti al giorno, 11 minuti in più rispetto all’anno precedente, come prevedono gli Online Video Forecasts di Zenith, report annuale dedicato all’online video advertising e giunto quest’anno alla quarta edizione.

Per il 2018 l’analisi si è focalizzata su 59 mercati chiave. Lo studio considera come “online video” tutti i contenuti video accessibili tramite connessione internet, incluse piattaforme di proprietà di broadcaster come Hulu, servizi di abbonamento “over-the-top” come Netflix, siti di condivisione video, ad esempio YouTube, e i video visti sui social media.

Secondo le previsioni di Zenith, entro il 2020 gli utenti trascorreranno in media 84 minuti al giorno guardando video online. La Cina registrerà la quota più alta in termini di tempo speso nel giorno con 105 minuti, seguita da Russia e UK (rispettivamente 102 e 101 minuti). Come conseguenza di questa crescita rapidissima nel consumo di video online, i brand sono invitati a ripensare in modo profondo le proprie strategie di pianificazione sia televisiva che digitale.

Come mostra il documento di Zenith, da qui al 2020 il consumo di video online aumenterà di 9 minuti all’anno andando a erodere il tempo speso sui mezzi tradizionali. Nonostante la presenza di piattaforme non commerciali quali Amazon Prime e Netflix, molta parte del tempo dedicato al consumo di video online è appannaggio di piattaforme che prevedono pubblicità, quindi l’incremento di consumo di video online si traduce in un progressivo ampliamento dell’audience commerciale.

Secondo Zenith gli investimenti in video online advertising sono cresciuti del +20% nel 2017, raggiungendo quota 27 miliardi di dollari. Ricordiamo che nel 2014 c’era stato un picco del 36%, in seguito il trend di crescita è progressivamente diminuito pur mantenendosi alto. Per il 2018 si prevede un +19%, a seguire la crescita media annua sarà del 17% fino al 2020, quando la spesa riservata al video online toccherà i 43 miliardi di dollari. Gli investimenti in online video display advertising hanno rappresentato il 27% del totale spesa riservata al display nel 2017 e arriveranno a coprire il 30% nel 2020.

L’online video advertising, rispetto alla dimensione della pubblicità televisiva, rappresenta ancora solo una piccola parte che tuttavia è destinata ad aumentare dal momento che la crescita annuale degli investimenti sulla TV è ferma tra lo 0 e il 2%. Nel 2015 il mercato della pubblicità video online ha rappresentato il 10% delle dimensioni del mercato pubblicitario televisivo, percentuale che nel 2017 ha raggiunto il 14% e nel 2020 sarà pari al 23%.

Video Online e TV sono tra loro complementari. Inizialmente, la maggior parte dei brand pianificava il video online per aumentare la copertura delle campagne televisive. In seguito alla rapida crescita della visione online, i brand pianificano sempre di più TV e video online in sinergia con l’obiettivo di ottimizzare la frequenza. Utilizzando in modo strategico i due mezzi e, in particolare, l’online video advertising per intercettare i light TV viewers, è possibile eliminare i problemi legati alla sovraesposizione o alla bassa esposizione del target di riferimento.

All’inizio il video online advertising ha imitato la pubblicità televisiva, utilizzando i video in-stream, con gli spot inseriti all’interno di altri contenuti video. Negli ultimi anni sono stati introdotti i video out-stream che sono video stand-alone che appaiono dentro un testo o un’immagine, oppure un social news feed. A livello globale, il formato out-stream sta rapidamente diventando dominante nell’online video advertising, grazie alla veloce adozione di video content e pubblicità da parte dei social media. In UK, ad esempio, nel 2017 la pubblicità in-stream è stata superata dall’out-stream, rappresentando quest’ultima il 56% degli investimenti in online video advertising.

“A livello globale il video online advertising sta guidando la crescita del consumo media, grazie agli smartphone dotati di connessione dati ad alta velocità che permettono alle persone di guardare video in movimento, e alle Smart TV che offrono una scelta ampissima di contenuti disponibile nel salotto della propria casa”, ha dichiarato Jonathan Barnard, Head of Forecasting e Director of Global Intelligence in Zenith (nella foto). “L’aumento così rapido nel consumo di video porta il video online a essere il formato pubblicitario con la crescita più dinamica, creando nuove opportunità strategiche e creative. I brand che attualmente non hanno una strategia per il video online devono iniziare ad approcciarla”.

LE STIME PER L’ITALIA

Secondo le stime di Zenith relative all’Italia, nel 2018 gli utenti guarderanno video online per una media di 192 minuti al mese, 19 minuti in più rispetto al 2017. Nel 2020 la quota di tempo speso mensile dedicato al video online sarà pari a 226 minuti. Una crescita trainata dal mobile dove si concentra la maggioranza del consumo di video online. Sul fronte degli investimenti in online video advertising, includendo i video sui social network, per l’Italia è prevista una crescita del +27% nel 2018 vs 2017 e del +20% sia nel 2019 che 2020 vs i rispettivi anni precedenti.

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MEDIA

Findus sceglie GMG Production per i video dinamici della campagna “Ci pensa 4 Salti”

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GMG Production

GMG + Creative Production Agency realizza per Findus una Responsive Pre-Roll Campaign che si inserisce in un ampio piano di comunicazione dedicato a 4 Salti in Padella. La campagna “Ci pensa 4 Salti” realizzata dall’agenzia creativa Grey e pianificata dal centro media Zenith, viene così declinata in più di 100 spot da 6 secondi mostrati in Pre-Roll Ads che, grazie a una serie di variabili di targeting basate su audience e ricerche di keywords individuate da Zenith, permettono di ingaggiare il target giusto, al momento giusto e con la tematica giusta, in modo da risultare pertinente e rilevante.

Nei video gli elementi dinamici sono il testo, il packshot e il piatto fumante del relativo prodotto (scatti realizzati da Grey); grazie a un linguaggio diretto e accattivante, a volte ironico dei CopyAd, la campagna consente di attrarre l’utente e dare visibilità alla vasta gamma dei prodotti 4 Salti in Padella.

Ad esempio se l’utente cerca contenuti “X-Factor” otterrà un messaggio in cui si suggerisce di non preoccuparsi di preparare la cena per il gruppo di ascolto della trasmissione, poiché ci pensa 4 Salti con le sue Pappardelle di Ragù di Cinghiale! Oppure se si è interessati all’organizzazione delle vacanze estive, si otterrà un messaggio-tipo “bisogno di mare? Ci pensa 4 Salti” con l’immagine delle Linguine allo Scoglio.

La campagna sfrutta le potenzialità di Videolizer®, l’innovativo strumento di GMG Production che permette di realizzare elevate quantità di video in maniera dinamica e automatizzata. Una novità assoluta, che apre nuove possibilità a livello creativo per realizzare Digital Content Dinamici e per adottare strategie Data-Driven anche sui video.

“Nell’ampia strategia di comunicazione della campagna Ci Pensa 4 Salti, non si poteva prescindere dal presidiare in always on anche i micromomenti” – commenta Stefano Bocchino, Masterbrand & Digital Senior Brand Manager di Findus. “Abbiamo riscontrato un’ottima opportunità nel prodotto offerto da GMG Production per la velocità e facilità di realizzazione dei contenuti creativi.”

La campagna sarà live fino a novembre 2018 e coprirà diverse tematiche relative al target di riferimento.

CREDITS

Cliente Findus
Masterbrand & Digital Senior Brand Manager di Findus: Stefano Bocchino
4 Salti in Padella Junior Brand Manager: Federica Sesta

Agenzia di produzione GMG + Creative Production Agency
Creative Director: Marco Cafiero
Junior Art Director: Ilario Strazzullo
Digital Production Manager: Leonardo Ventura
Client Service Director: Riccardo Gallo

Agenzia Creativa Grey
Direttore Creativo Associato: Barbara Cicalini
Head of Digital: Daniel Wheeldon
Senior Art Director: Daniele Dagrada
Junior Copywriter: Martina Widmann
Junior Art: Clelia Codella

Media Zenith
Digital Media Planner: Riccardo Spagna
Client Service Manager: Francesca Ferma

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BRAND STRATEGY

Eni dalla parte degli Azzurri. Anche se non sono al Mondiale. Firma TBWA\Italia

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azzurra eni tbwa\italia

Il fischio d’inizio dei mondiali di calcio, quest’anno, ha un significato diverso. Anche per Eni che, con orgoglio e andando controcorrente, ha deciso di supportare la nazionale di calcio italiana nel suo momento più difficile. Perché sostenere una squadra significa farlo sempre, anche quando la sua assenza si fa sentire. Ed è proprio con questo spirito che un film nato per celebrare l’Italia durante i mondiali, dopo la mancata qualificazione, è diventato qualcosa di più.

Protagonisti dello spot sono 150 grammi. È questo, il peso reale della maglia azzurra, che nel film diventa il peso di tutto ciò che essa rappresenta: dalla passione di chi ama questo sport a quel senso di responsabilità e orgoglio che sente chi ha indossato questa maglia. Come l’ex calciatore Fabio Capello, presente nel film con un cameo.
La voce narrante è quella di Alessandro Quarta, doppiatore di Berlino nella serie La Casa di Carta. Berlino, come la città del trionfo azzurro ai Mondiali di Calcio del 2006. Una scelta che speriamo possa essere di buon auspicio per il futuro della nostra nazionale.

La campagna è pianificata in TV da Zenith e viene veicolata su tutti i canali social Eni che, dal fischio d’inizio di Russia 2018, vestono l’azzurro della Nazionale.

Credits

Agency: TBWA\Italia
Group Executive Creative Director: Gina Ridenti – Hugo Gallardo
Creative Director: Daniela De Seta
Senior Art Director: Anna Di Cintio
Copywriter: Luciana Taurchini
General Manager Roma: Fabrizia Marchi
Account Director: Paola Lippi
Account Executive: Silvia Scaldaferro

Eni Live Stream
Chief Strategy&Digital Officer: Michael Arpini
Digital Creative Director: Jack Blanga
Social Media Director: Arnaldo Funaro
Head of Social Eni: Alessandra Bacci
Senior Art Director: Anna Di Cintio
Graphic Designer: Lidia Gramolelli
Social Media Specialist: Gaia D’Aguanno – Anna Pegolo
Content Editor: Silvia Passini

Executive Producer: Antonello Filosa

Production Company: The Box Films
Director: Billy Pols
DOP: Joe Cook
Music: MassiveMusic
Post Production audio: Suoni
Post Production video: Exchange/Corte11

Media Planning: Zenith
On air: 14 giugno 2018

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Zenith Advertising Expenditure Forecasts: nel mondo il mobile verso il sorpasso della televisione

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zenith smatphone prigrammatic bonori

Nei prossimi anni il mercato della pubblicità mobile continuerà a crescere a ritmo accelerato, come mostrano le previsioni pubblicate oggi nel report di Zenith Advertising Expenditure Forecasts. Secondo Zenith, nel 2020 la pubblicità mobile rappresenterà il 30.5% degli investimenti pubblicitari a livello globale, in forte crescita rispetto al 19.2% registrato nel 2017. Nel 2020 il settore toccherà quota 187 miliardi di dollari, oltre il doppio rispetto agli investimenti in desktop advertising (pari a 88 miliardi di dollari nel 2020). Un dato ancora più significativo se pensiamo che gli investimenti sulla TV raggiungeranno nel 2020 i 192 miliardi di dollari (solo 5 miliardi in più del mobile advertising). Zenith prevede che, mantenendo costante il tasso di crescita, nel 2021 le entrate pubblicitarie generate dal mobile arriveranno a superare quelle generate dalla pubblicità televisiva.

L’incremento degli investimenti su mobile a discapito di altri media va di pari passo con il progressivo spostamento di audience su questo canale. Nel 2017 gli investimenti riservati al mezzo sono aumentati del +35% e, secondo le stime degli Advertising Expenditure Forecasts di Zenith, continueranno a crescere con un tasso medio annuo del +21% fino al 2020.
Zenith ha sottolineato come lo spostamento dei budget sul mobile advertising potrebbe influenzare la capacità dei brand di attrarre nuovi consumatori e di ampliare la propria market share. Come mostra infatti la ricerca di Zenith Touchpoints ROI Tracker, i media tradizionali garantiscono maggiore recall sui nuovi consumatori, o light buyer, rispetto al mobile. Ai fini della costruzione di una strategia di comunicazione efficace è quindi fondamentale avere consapevolezza di quali sono i canali da utilizzare nella fase di acquisition e quali invece riservare alla fase di retention.

Sempre secondo “Touchpoint ROI Tracker”, la pubblicità televisiva risulta essere più efficace rispetto al mobile nel recall di nuovi potenziali clienti. Il massaggio pubblicitario in TV è ricordato dal 53% dei potenziali consumatori, come è ricordato dai consumatori fedeli.
Percentuale che si ferma al 41% in caso di pubblicità su mobile. Utilizzare il mobile per contattare i clienti esistenti può sicuramente supportare i brand nel raggiungere obiettivi a breve termine mirati sul target, soprattutto per la crescente capacità del mezzo di creare un collegamento tra tutte le fasi del consumer journey. Tuttavia il mobile risulta essere meno efficace dei mezzi tradizionali sugli obiettivi di brand awareness a lungo termine, quindi i brand con una forte presenza mobile dovrebbero considerare di aumentare i propri investimenti sui canali tradizionali per bilanciare il media mix.

Cina: crescita a doppia cifra per il cinema
Per quanto riguarda gli altri mezzi, tra il 2017 e il 2020 Zenith prevede che TV e radio cresceranno dell’1% all’anno, l’OOH del 3%. Il cinema crescerà con un tasso medio annuo pari al 16%, grazie anche all’investimento in nuovi schermi, al lancio di franchise film di successo e all’ottimizzazione delle attività di marketing a livello internazionale. A questa importante crescita contribuirà in particolare il mercato cinese dove nel 2017 le vendite di
biglietti sono aumentate del +22%, dando una forte spinta agli investimenti sul mezzo, che, secondo le stime di Zenith entro il 2020 toccherà quota 2.8 miliardi di dollari.
Passando alla stampa, tra il 2017 e il 2020 Zenith prevede che gli investimenti sui quotidiani caleranno a un tasso medio annuo del -7.5%, sui periodici del -6%. Questi dati percentuali si riferiscono solo alla carta stampata. Nei Paesi in cui sono disponibili dati di investimento combinati per la stampa off e online si osserva come l’apporto del digitale attenui il calo rilevato sull’offline ma non riesca a invertire il trend negativo.

Stabile la crescita della spesa pubblicitaria globale 
Secondo Zenith nel 2018 gli investimenti pubblicitari a livello globale cresceranno del 4.5%. Per il 2019 si prevede una crescita del 4.2% e per il 2020 del 4.3%. Nel complesso il mercato globale della pubblicità manterrà nei prossimi anni un tasso di crescita stabile tra il 4 e il 5%, in linea con il trend rilevato a partire dal 2011.
L’Asia Pacifico è senza dubbio l’area che contribuisce in modo più significativo alla crescita del mercato pubblicitario globale. Si stima infatti che nel periodo compreso tra il 2017 e il 2020 il contributo della regione rappresenterà il 43% delle nuove entrate pubblicitarie, pari a 32.1 miliardi di dollari su un totale di 75.1 miliardi di dollari. Nella top 10 dei mercati che più contribuiranno alla crescita globale ben 6 sono localizzati in Asia Pacifico: Cina (che da sola rappresenterà il 22% della crescita globale), India (che contribuirà con il 5%), Indonesia (4%), Giappone ( 3%), Filippine (3%) e Corea del Sud (2%).
L’America del Nord, regione che attualmente raccoglie la quota più ampia di investimenti in advertising, ha invece rallentato la crescita: nel triennio 2017/2020 essa contribuirà con il 27% alle nuove entrate pubblicitarie, mentre la sua quota nella spesa pubblicitaria globale scende da 37.1% a 36%.

“Il dinamismo dei mercati dell’Asia Pacifico traina lo sviluppo del mercato pubblicitario a livello globale, con un tasso di crescita annuo pari al 5-6%. Entro la metà del prossimo decennio sarà la più grande regione al mondo dal punto di vista pubblicitario”, ha commentato Jonathan Barnard, Head of Forecasting e Director of Global Intelligence in Zenith. “Il dispositivo mobile, che oggi teniamo sempre con noi, sta diventando la nostra porta di
accesso al mondo dei media, ma le sue capability nel processo di brand-building sono ancora un punto interrogativo. Applicare le stesse modalità usate in passato alle nuove tecnologie non si traduce necessariamente in un vantaggio per il brand. È fondamentale avere una profonda conoscenza di come lavora l’ecosistema dei media paid, owned e earned per ottenere il ROI,” ha concluso Vittorio Bonori (nella foto), Global Brand President di Zenith.

Lo scenario italiano
Nel 2017 il PIL italiano è cresciuto dell’1.5% e un’ulteriore crescita dell’1.5% è prevista anche per il 2018. Tuttavia, dopo le elezioni di marzo, sono emerse incertezze economiche. Il tasso di inflazione scende a quota 0.7% nel primo trimestre 2018, mentre il tasso di disoccupazione è stabile attorno all’11.1%. Nel 2018 aumenta la fiducia dei consumatori (116,2 vs 107,6 nel primo trimestre 2017), mentre diminuisce l’indice di fiducia delle aziende manifatturiere. Alla luce di queste evidenze, Zenith prevede che nel 2018 il giro d’affari del mercato pubblicitario italiano sarà del +1.5% rispetto all’anno precedente.

La TV, dopo la contrazione registrata nel 2017 (-1,6%), nel 2018 tornerà a crescere (+0.7%). La Coppa del Mondo darà una spinta agli investimenti sul mezzo, anche se la nazionale italiana non si è qualificata per la competizione.
La radio mantiene il trend positivo iniziato nel 2015 (+3,5% nel 2018) e muove i primi passi nel processo di trasformazione dall’offline al programmatic buying.
Anche per il digital prosegue l’onda positiva (+ 7% nel 2018), grazie soprattutto ai formati video e ai social media. Le connessioni internet tramite dispositivi mobili, smartphone e tablet, hanno mantenuto una crescita a doppia cifra: 34,3 milioni di utenti unici a febbraio 2018 (62.4% di
copertura mensile), in aumento del +11.3% rispetto allo stesso mese del 2017. Il Mobile raddoppia il desktop in termini di utenti unici medi e tempo trascorso sul mezzo.
Prosegue invece il trend negativo della stampa quotidiana e periodica (rispettivamente -7% e -6.8%). Nel 2018, il governo fornirà incentivi (tax credits) alle aziende che investiranno in pubblicità su quotidiani e periodici il cui valore ecceda almeno l’1% degli investimenti effettuati nell’anno precedente. È probabile che questa misura attenui la crisi della stampa. Per quanto riguarda il cinema, dopo la straordinaria performance del 2016 (+ 6,8%), seguita da una contrazione del -1% nel 2017, si prevede nel 2018 un lieve aumento degli investimenti sul mezzo. Infine, l’outdoor continua a mostrare un segno negativo (-2% nel 2018).

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MEDIA

Zenith: 2,4 miliardi di investimenti media sui Mondiali FIFA di Russia

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zenith mondiali russia

Secondo le ultime stime del centro media Zenith, nel 2018 la presenza mediatica dei Mondiali di calcio in Russia trainerà la performance del mercato pubblicitario globale, con un ricavo complessivo di 2,4 miliardi di dollari. Una previsione che tiene conto sia dell’apporto degli investimenti extra legati all’evento sportivo, sia della riduzione della spesa pubblicitaria da parte delle aziende non interessate a dedicare budget ai Mondiali.
Per l’Italia l’apporto degli investimenti extra legati all’evento sportivo si stima intorno al +1%.

Come sottolineato da Zenith, i Mondiali di calcio si confermano una grande opportunità per tutto il settore della pubblicità. La manifestazione è infatti in grado di attrarre una vasta audience – circa 3,5 miliardi di persone seguono le partite in diretta in oltre 200 Paesi -, assicurando ampia copertura agli investitori pubblicitari in un periodo che per l’emisfero settentrionale corrisponde all’estate, fisiologicamente caratterizzata da basse audience televisive. A ciò si aggiunge la capacità dell’evento di catalizzare davanti alla TV un target come quello dei giovani, abituato a trascorrere la maggioranza del tempo fuori casa e più attratto dal consumo di altri media (es. mobile).

Il 40% del pubblico potenziale non seguirà le partite in diretta a causa della differenza di fuso orario e attuerà modalità di visione alternativa, ad esempio in differita oppure fruendo contenuti in pillola sui social media. Quest’ultimi assumeranno un ruolo importante anche nelle conversazioni e nei commenti pre e post-partita, momenti in cui i brand concentreranno la propria attività di comunicazione. In generale, i Mondiali genereranno traffico aggiuntivo sui siti di news, sport e sui motori di ricerca, trainando tutto il comparto della pubblicità online. Si ipotizza che anche la stampa quotidiana e l’Out of Home beneficeranno dell’onda positiva alimentata dall’evento.

Zenith ha poi stimato l’impatto dell’evento sportivo in Russia, dove i ricavi pubblicitari legati ai Mondiali raggiungeranno quota 64 milioni di dollari, pari al 2.1% della spesa pubblicitaria raccolta sul mercato russo in tutto il 2018, grazie anche alla programmazione delle partite in orari ideali per il Paese. Secondo il centro media, sarà la Cina il Paese che mostrerà l’incremento più significativo degli investimenti in pubblicità con 835 milioni di dollari raccolti dall’evento, pari all’1% dell’intero mercato pubblicitario nazionale. Sul mercato cinese sono pochi i brand ad avere all’attivo partnership consolidate con FIFA World Cup: da quest’anno, nonostante l’assenza sul campo della nazionale cinese, gli inserzionisti hanno deciso di
invertire la tendenza e investire sull’evento in modo significativo.

Negli Stati Uniti il valore degli investimenti pubblicitari intorno ai Mondiali sarà di circa 400 milioni di dollari, pari allo 0.2% della spesa pubblicitaria annuale. La mancata qualificazione della squadra americana, per la prima volta in oltre tre decenni, unita a un fuso orario
sfavorevole alle trasmissioni, ridimensionerà l’attenzione del pubblico statunitense.

“Ogni quattro anni la Coppa del Mondo influisce positivamente sul mercato pubblicitario globale e quest’anno contribuirà alla crescita degli investimenti con un +10%”, ha dichiarato Jonathan Barnard, Responsabile degli Advertising Forecasts di Zenith (nella foto) “i Mondiali di Russia sono una vetrina importante per i brand, sia in TV che sui social media”.

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