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Instagram oltre il visual: l’approccio inedito di Young Digitals

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Young Digitals

Nel momento di progettare il proprio profilo Instagram, Young Digitals ha deciso di andare oltre l’anima puramente visual del canale. Ma si può superare il “look & feel” in una piattaforma basata esclusivamente su di esso? YD lo ha fatto con la vision, con il processo portato al livello dell’output. Grazie a questo metodo inedito di approcciare il canale, il wall Instagram di YD è diventato l’ultima fase di un lavoro che ha nella sua stessa realizzazione tutto il valore e il significato che cerca.

In questo senso, YD ha trasformato il profilo in un vero e proprio Manifesto, non inteso come rappresentazione grafica di una serie di valori creativi, bensì come espressione concreta dell’attività che ha condotto allo sviluppo dei contenuti. Più vicino a una landing page che a un canale social, il profilo dimostra ciò che non mostra: il team di 50 professionisti di YD, diviso in gruppi più piccoli, sta lavorando ad una sorta di takeover circolare a partire da una strategia condivisa.

 

 

Dopo un’analisi degli aspetti più interessanti e comunicabili dell’identità di YD come brand e come studio creativo, questi vengono declinati in topic mensili e lasciati nelle mani dei singoli team, che ne danno un’interpretazione personale unendo concept, visual e copy. Grazie alla sensibilità individuale di ciascuno, alla libera contaminazione con temi di rilevanza sociale e culturale e all’intreccio coerente di questi elementi con i diversi temi mensili, YD comunica il “cosa” attraverso il “come”, modellandolo di mese in mese con nuovi livelli di riflessione e significato.

“Sappiamo bene che Instagram è un asset di comunicazione per i brand, ma con il nostro profilo abbiamo voluto fare un passo in più e renderlo rilevante trasversalmente per chi lo visita e per chi contribuisce al suo sviluppo: questo è il valore differenziale che vogliamo trasmettere all’esterno e soprattutto all’interno”, commenta Michele Polico, CEO di Young Digitals. “Da un lato abbiamo quindi un wall impattante, curato e interessante, dall’altro abbiamo un metodo di lavoro, una progettualità che, per quanto diversificata, risulta sempre coerente con il nostro DNA”.

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Young Digitals nuovamente premiata ai China Awards

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Young Digitals chiude l’anno con un nuovo riconoscimento alla sua eccellenza nella comunicazione globale, un focus che da sempre la contraddistingue sul mercato: ai China Awards 2018 l’agenzia ha ricevuto per la seconda volta il premio nella categoria “Creatori di Valore – Servizi digitali ad alto valore aggiunto”, grazie allo sviluppo di servizi di consulenza strategica e alle attività di
comunicazione digitale a supporto di diversi brand italiani attivi nel mercato cinese.

Il premio non è solo un traguardo, ma una conferma ulteriore all’expertise di YD, in quanto i China Awards, istituiti dalla Fondazione Italia Cina e Milano Finanza con il patrocinio della Camera di Commercio italo cinese, hanno visto l’agenzia protagonista anche nel 2016 con un premio ricevuto nella stessa categoria.

La cerimonia di premiazione si è tenuta mercoledì sera a Milano presso il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci; a salire sul palco per ritirare il premio il CEO di YD Michele Polico (nella foto) che ha commentato così: “Il focus sul Made in Italy e l’esperienza internazionale sono due lati di una stessa medaglia che per noi rappresenta quella sinergia fra mondi distanti che oggi più che mai hanno
bisogno di parlare uno stesso linguaggio. È nel sincretismo culturale fra questi mondi che la comunicazione nasce, fiorisce e crea ecosistemi nuovi e importanti”.

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Young Digitals e Artribune: sinergia culturale per “The Cleaner” di Marina Abramović

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young digitals

Sul canale Instagram di Artribune, da mercoledì 14 novembre, sono visibili le stories che testimoniano una nuova sinergia culturale tra lo studio creativo digitale Young Digitals e Artribune, la principale testata italiana dedicata ad arte e cultura contemporanea.

Il team di Young Digitals si è immerso in “The Cleaner” by Marina Abramović, mostra tra le più importanti a livello internazionale di quest’anno, che ripercorre l’intera carriera di una delle personalità più celebri e controverse dell’arte contemporanea, ricostruendola e rielaborandola tramite le IG Stories di Artribune in un vero e proprio takeover del canale, dove il pubblico può tuttora rivivere l’esibizione in un’esperienza interattiva, tramite le stories in evidenza.

I contenuti pubblicati presentano alcune tra le 100 opere che ripercorrono la carriera della Abramović dagli anni ’60 ad oggi da un punto di vista insolito: foto, video, dipinti, oggetti, installazioni live performance che compongono il variegato immaginario di “The Cleaner” trovano un corrispettivo nella vita reale e digitale, sulla strada tracciata dall’artista.
Lo scopo, in effetti, è proprio questo: raccogliere gli stimoli del messaggio di Abramović, eternare performance di natura effimera, e farlo peraltro in assenza di una componente fondamentale di esse, l’artista in carne ed ossa. Come il metodo Abramović della re-performance è stato messo in atto a Palazzo Strozzi da un gruppo di performer appositamente selezionati e formati da Lynsey Peisinger, stretta collaboratrice dell’artista, così nelle stories a cura di Young Digitals nasce un ragionamento su presenza, assenza, riproducibilità e transitorietà del contenuto: concetti alla base della comunicazione sui social.

Non è la prima volta che Young Digitals, da sempre impegnata nella comunicazione digital internazionale delle aziende del Made In Italy, si relaziona al mondo artistico: l’anno scorso l’agenzia ha infatti lanciato il brand-progetto SHIFT, che mira a far dialogare i mondi dell’arte, della comunicazione e dell’impresa dimostrando attraverso una serie di eventi come questi  mondi possano dialogare con un linguaggio comune e complementare.

Oltre a Young Digitals  e Artribune, anche Palazzo Strozzi ha fatto parte di questo progetto, in una partnership virtuosa tesa all’esplorazione di nuovi strumenti e formati di comunicazione a disposizione del mondo dell’arte.
“Con questo progetto ci siamo messi in discussione”, commenta Paolo Orsacchini, Direttore Creativo di YD, “mettendo in campo tutta l’agenzia come un unico grande team in cui i ruoli si sono mescolati, lasciando ciascuno libero di apportare contenuto creativo e artistico: i contenuti sono stati generati attraverso un flusso di coscienza che è riuscito a superare i confini tradizionali del lavoro di agenzia, con un esperimento di hackeraggio del nostro stesso know-how”.

“Per un publisher come noi”, aggiunge il Direttore Artribune Massimiliano Tonelli, “è cruciale in questo momento sperimentare nuove modalità di comunicazione che siano allo stesso tempo creative come contenuto, coinvolgenti per il pubblico e allettanti per potenziali investitori pubblicitari. È in gioco la sostenibilità stessa di tutte le realtà editoriali in questo momento, un progetto simile va esattamente nella direzione di trovare alternative e nuovi modelli di benessere e sopravvivenza per chi ancora vuole produrre e divulgare contenuti di qualità”.

“Valorizzare il legame intrinseco fra arte, impresa e comunicazione cercando sempre nuovi strumenti e modalità per farlo. Partire dalla vocazione creativa di ciascuno di noi come lente unica attraverso cui osservare la realtà, coinvolgendo tutto il team in un’iniziativa sfidante e innovativa in un campo non facile da comunicare come questo: è ciò che abbiamo fatto con questa collaborazione fra Young Digitals, Artribune e Palazzo Strozzi per la mostra “The Cleaner”, ed è questa una sinergia culturale di cui noi, che per attitudine siamo davvero vicini al mondo dell’arte, siamo molto soddisfatti.” conclude Michele Polico, CEO di
Young Digitals.

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AZIENDE

Young Digitals protagonista a Novembre con IAB Forum e MARKETERs Festival

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Young Digitals

Nel mese di novembre, Young Digitals sarà impegnata a Milano allo IAB Forum 2018 e al MARKETERs Festival in programma presso la Fiera di Vicenza il 24 novembre.

Giunto alla sua 15esima edizione, IAB Forum rappresenta il più importante evento italiano del comparto digitale e il 4° in Europa per affluenza di pubblico.

Michele Polico, CEO di YD, terrà per l’occasione un workshop dal titolo “Il dubbio come chiave d’ingresso per il futuro”. In un’epoca dominata da cambiamenti e incertezze, la soluzione non sono le risposte ma le domande. Nel contesto post-digitale, il dubbio è la chiave in grado di aprire la porta del cambiamento verso il futuro per le aziende e i brand.
Appuntamento al Mi.CO di Milano, Sala Amber 1, lunedì 12 novembre dalle 15.45.

MARKETERs Festival, l’evento, organizzato da MARKETERs Academy, giunge quest’anno alla sua terza edizione e vede coinvolti numerosi professionisti, manager e docenti universitari di livello internazionale.

Young Digitals sarà presente al Festival sia in qualità di partner sia in qualità di speaker, con Michele Polico impegnato in una tavola rotonda a tema “Strategie di comunicazione in un mondo digitale” e Anna Zuanetti, Head of Operations , che condurrà un workshop sul content marketing.

“Partecipare a eventi come questi è per noi un’occasione di confronto che si traduce in contaminazione”, ha dichiarato Michele Polico. “Si tratta di opportunità che accogliamo e di cui ci facciamo promotori perché crediamo nel valore aggiunto che apportano alla nostra industry. Siamo cresciuti abbracciando il cambiamento e con la forte consapevolezza che solo attraverso una consistente evoluzione del sistema si possa ottenere una crescita sana di chi lo compone”.

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Il “re-thinking” di Young Digitals: omnicanalità e approccio consulenziale

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young digitals

Nuovi clienti, coinvolti da un nuovo approccio, per realizzare progetti nuovi. Nuove assunzioni per ricoprire nuove posizioni, necessarie per una struttura organizzativa nuova. Young Digitals è entrata nella fase più importante e stimolante del suo cambiamento, comunicato attraverso il rebranding, e che prosegue ora nella direzione di una nuova visione strategica improntata all’omnicanale e all’approccio consulenziale, per realizzare campagne di comunicazione fortemente orientate al risultato, ai dati, alla rilevanza per il target.

Un rebranding che prometteva di alzare il livello delle metodologie, dei contenuti, della complessità dei progetti. E i primi clienti che hanno creduto nel “re-thinking” dell’agenzia sono nomi di prestigio, dai settori merceologici più diversi; da B&B Italia, per progettareuna comunicazione social innovativa, a
Motivi, con uno storytelling immersivo, nella campagna “Emozioni Sospese” che vive interamente su Instagram Stories, a T Fondaco dei Tedeschi, con una store experience portavoce dell’eccellenza italiana.

“Per una società come la nostra in veloce cambiamento è fondamentale puntare e investire sulla diversificazione delle competenze”, commenta Sofia Omar, HR Manager di Young Digitals. “È con questa consapevolezza che stiamo selezionando professionisti che abbiano alle spalle dei percorsi ricchi di esperienze sia nel mondo della comunicazione e del marketing che in quello della consulenza. In quest’ottica, nel breve futuro inseriremo nuove figure che sviluppino le nostre competenze interne, a cominciare
dal team di Strategia e Innovazione, che stiamo rafforzando con l’obiettivo di continuare a presentare al mercato progetti e soluzioni sempre un passo avanti rispetto allo stato dell’arte”.

“Inizia un nuovo corso della storia di Young Digitals”, conclude il CEO Michele Polico, “Oggi i clienti non ci cercano più per lavorare verticalmente sui social media ma per la nostra visione strategica e creativa, che sappiamo declinare in maniera omnicanale su tutti i punti di contatto della comunicazione online e offline”.

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Young Digitals e Motivi lanciano la prima serie immersiva su Instagram Stories

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Young Digitals - Motivi

Emozioni Sospese. È con questo titolo emblematico che Young Digitals ha presentato la campagna di comunicazione sviluppata per il lancio di Iconic Bag, prodotto di punta per la F/W 18 di Motivi. Lo storico brand del gruppo Miroglio ha dato a YD un compito sfidante: promuovere il loro accessorio iconico intessendolo in una storia altrettanto memorabile, utilizzando i canali in modo innovativo e integrato e raggiungendo livelli di performance rilevanti secondo KPI definiti.

L’agenzia ha deciso di sfruttare le potenzialità delle Instagram Stories, costruendo una dimensione partecipativa attorno a una storia coinvolgente, i cui confini tra l’immaginario e il reale sono sfumati.

Le fasi del progetto

A partire da una fase di proposta iniziale che ha poi visto YD collaborare con il team Motivi mediante incontri di co-design, sono stati delineati gli obiettivi della comunicazione di campagna: progettata unendo l’anima creativa a quella strategica, l’online all’offine, lo storytelling alla conversion, la comunicazione ha preso la forma di una vera e propria storia a episodi, prodotta esclusivamente per Instagram Stories.

4 puntate ripartite a loro volta fra contenuti foto e video, con attivazioni ad hoc pensate per incrementare il drive to store, e il coinvolgimento di quattro influencer di spicco nello scenario lifestyle del momento: Catherine Poulain, Flora Dalle Vacche, Elisa Taviti e Valentina Melpignano. Una storia che vive su Instagram, ma che lascia tracce tangibili nella vita reale, con personaggi immaginari ed esistenti, elementi dell’intreccio che accadevano anche nella Milano vera, e un concorso finale.

Un’esperienza omnichannel

“Il rischio in cui spesso si incorre lavorando a una campagna di comunicazione – commenta Alberto Canazza, Head of Strategy and Innovation di YD – è di concentrarsi quasi esclusivamente sul cosa dire e sul come dirlo, tralasciando la ricerca di un motivo per cui le persone dovrebbero attivare la loro attenzione per ascoltarci. Siamo orgogliosi di questo progetto con Motivi perché, in un contesto di rilevanza per i significati di brand e prodotto, siamo riusciti a costruire un’esperienza omnichannel in grado di attivare e coinvolgere il target. Un equilibrio che è stato possibile solo grazie alla sinergia con il team di Motivi”.

La storia ha raggiunto quasi 4 milioni di persone, e appassionarsi è stato facile. I KPI di progetto evidenziano quasi 1000 attivazioni da parte di utenti singoli e più di 1500 concorrenti al concorso finale, che quindi hanno risposto a una domanda basata sull’intera storia, e hanno interagito con i protagonisti e il prodotto.

“Un progetto omnichannel come questo – afferma il CEO di YD Michele Polico – dimostra quanto i canali di comunicazione, digitali e non, siano tra loro comunicanti, e richiedano competenze trasversali per poter essere un terreno di sviluppo di storie rilevanti e risultati gratificanti. Oggi fare comunicazione non vuol dire “usare” questi canali, ma saperli inserire in una dimensione molteplice e sfaccettata, in cui i confini tra utenti, consumatori e persone sono più che mai svaniti.

 

 

CREDITS

Agenzia: Young Digitals
Chief Executive Officer: Michele Polico
Project Manager: Silvia Balasso, Elena Arcaro
Strategist: Alberto Canazza, Silvia Tasso
Creative Director: Paolo Orsacchini
Copywriter: Marco Vezzaro, Anna Baldissera
Production Manager: Giorgia Favaretto
Art Director: Chia Ying Hsieh
Graphic Designer: Valery Shpak
Digital Media Manager: Guido Negri
Social Media Manager: Laura Canto, Galia Bezukladnikova
Photographer: Dean Lakic, Ivo Sekulovski, Lana Britvic
Motion Graphic Designer: Gioele Mason
Videomaker: Fabio Tabacchi
Influencer Agency: 2manyApps, Pulse
Website: BFenterprise
Gestione concorso: Promosfera

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Young Digitals racconta la sua vision nella campagna “The Matter is what Matters”

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Young Digitals

Dopo l’operazione di rebranding di inizio maggio, Young Digitals prosegue nel suo percorso di rinnovamento lanciando una nuova campagna, dedicata alla promozione della propria vision nel mondo della comunicazione e della pubblicità, toccando alcuni dei settori merceologici in cui si concentra il know how dell’agenzia: food, design, jewelry e fashion.

The Matter is what Matters” è il concept della campagna lanciata pochi giorni fa con un video e che proseguirà poi a settembre, su un sentiero che parte dall’invisibile per arrivare al rilevante, e dall’anonimato sfocia nell’unicità.

Lo studio creativo intesse un messaggio su misura per alcune delle industry del Made in Italy, dove Young Digitals misura la propria expertise in campagne omnichannel calibrate su precisi obiettivi di target e mercato.

Il legame con il rebranding dei mesi scorsi è evidente: torna il focus sulla rilevanza del messaggio a seconda del settore di riferimento. Si comincia da “Make the moment count”, che nel mondo del gioiello rende rilevante l’occasione in cui il prezioso sigilla una storia, privilegiando il racconto al prodotto. “Make the invisible remarkable” è il concetto scelto per valorizzare il mondo della moda, per raccontare un capo d’abbigliamento oltre l’apparenza, dando luce a ciò che non viene colto a una prima occhiata, dai materiali alla produzione del capo stesso.
Si passa a “Make the anonymous unique”, dove il concetto del “design anonimo” diventa una prospettiva da scongiurare tramite l’esplosione dei valori di storytelling, che per il design Made in Italy costituiscono un vantaggio importante. Infine “Make relevance out of a stunt”, la promessa riservata al mondo del food di uscire dagli schemi preimpostati, dai concetti triti che caratterizzano le campagne alle quali è abituato oggi l’occhio dell’utente e consumatore.

“Ci siamo immaginati una campagna senza il prodotto, siamo andati agli estremi del processo di creazione da cui abbiamo visto nascere le nostre migliori case e campagne, per arrivare a concepire una sorta di campagna ideale”, commenta Michele Polico, CEO di Young Digitals. “Abbiamo un reparto strategico e un reparto creativo che lavorano in sinergia totale, con esperienza, fiuto, e la capacità di immaginarsi qualcosa che ancora non esiste. La realizzazione di questa campagna, di cui il video non è altro che il punto di partenza, è una milestone importante per dare un messaggio alla industry della comunicazione: il contenuto è reale, rilevante. Senza il contenuto, la fuffa mostra presto la sua inconsistenza, ed è destinata a perdersi nel flusso”.

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AGENZIE

T Fondaco dei Tedeschi sceglie Young Digitals per il piano di comunicazione omnicanale

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fondaco - YD

Young Digitals conquista la top view su Venezia: al via la collaborazione con T Fondaco dei Tedeschi by DFS, luxury shopping center del prestigioso gruppo LVMH.

Un progetto che valorizza l’expertise acquisita dallo studio creativo nella comunicazione internazionale fashion e luxury Made in Italy, di cui T Fondaco dei Tedeschi è un illustre rappresentante: dopo secoli di commerci, un grave incendio, diverse ricostruzioni, un presidio militare e anni di abbandono, è stato restaurato a partire da un progetto dell’archistar Rem Koolhas, ed è diventato un punto di riferimento per lo shopping, il lifestyle e il food & drink nella città di Venezia.

Oltre ai grandi brand del lusso mondiale, T Fondaco dei Tedeschi ospita uno dei ristoranti di Massimo Alajmo, offrendo ai visitatori rassegne ed eventi culturali, spesso organizzati nell’iconica terrazza del palazzo rinascimentale.

Grazie alla sua posizione strategica ai piedi del Ponte di Rialto, Fondaco dei Tedeschi segna il punto di partenza ideale per l’esploratore alla ricerca di un’esperienza olistica e autentica, che YD racconta con un piano di comunicazione omnicanale progettato a partire da un’approfondita analisi del target.

Per raggiungere gli obiettivi di brand awareness e il drive-to-store, YD offrirà a T Fondaco dei Tedeschi consulenza strategica specializzata nell’utilizzo degli strumenti digitali per gli obiettivi di conversione. È prevista inoltre la produzione di campagne con foto e video, sia in versione still life che con contenuti realizzati ad hoc in location e declinati poi in diversi formati; lo scopo è raggiungere un’audience internazionale e variegata con la specificità di un rapporto one-to-one. Non una semplice vetrina, ma una piattaforma esperienziale per ogni utente; non solo un’attrazione turistica, ma un vero e proprio viaggio immersivo.

“Questo progetto è per noi l’occasione di confermare il nostro know-how nell’ambito della comunicazione dell’eccellenza Made in Italy su scala internazionale. Porteremo il racconto esplorativo di Fondaco a un livello che trascenda il singolo canale o contenuto in favore di una strategia inclusiva, mirata, distintiva e rilevante, in cui l’esperienza online riflette l’autenticità di quella fisica”, ha commentato Michele Polico, CEO di YD. Si tratta di un intreccio dialogico fra digital e offline, di cui noi ci facciamo interpreti con il nostro metodo consulenziale e la nostra produzione creativa”.

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Striking Significance: Young Digitals racconta la sua nuova anima. Il rebranding è firmato dai partner Heads e AQuest

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Young Digitals

Con un lancio coordinato su tutte le piattaforme, Young Digitals ha presentato al pubblico il lavoro di rebranding. Un’identità più adulta, più focalizzata, per un’agenzia che ha fatto dell’anticipare i tempi, le tendenze e le direzioni del mercato un dna distintivo, e che oggi, di fronte a un panorama in costante e veloce evoluzione, afferma i propri valori più riconoscibili con uno statement: la cancellatura.

Nata nel 2010 con l’obiettivo di offrire ai brand strategie di comunicazione per i canali social, accentrandone la produzione per distribuirla a livello globale e integrato, Young Digitals negli anni costruisce un successo certificato dalle acquisizioni di importanti clienti internazionali (come i gruppi Coca-Cola, Carslberg, Volkswagen, Crédit Agricole), e del Made in Italy (come Tod’s, Safilo, Technogym, De’Longhi, De Rigo). È proprio la capacità di ideare e posizionare culturalmente e globalmente le aziende italiane nel mondo, unita all’ambiente di lavoro dinamico, multiculturale, e al focus sulla produzione creativa, a rendere Young Digitals un player importante per i settori del Made in Italy.

Ma se oggi la realtà ci mostra che il digital è ormai in tutte le cose, e padroneggiarlo non è più solo un “mestiere da giovani”, i valori del brand dovevano essere ripensati. In collaborazione con lo studio Heads, il rebranding si è mosso da un doppio intento: cancellare valori ormai risemantizzati e donare loro una nuova dimensione: quella del significato, della rilevanza, un orizzonte a cui tendere per dare alla comunicazione un contenuto realmente importante sia per il brand sia per il destinatario. L’ambivalente veicolo grafico e semantico della nuova identità di Young Digitals è quindi un segno leggibile sia come cancellatura sia come sottolineatura.

“Il rebranding – commenta Renzo Di Renzo, Direttore Creativo di Heads – parte dalla necessità di entrare in maniera naturale in una fase nuova dell’agenzia, proprio come avviene per un organismo umano che si trasforma: da bambino ad adolescente, fino a diventare adulto. Per YD questa è una fase in cui si tirano le somme, si traccia una linea e si va a capo. In un rebranding conta la “storia” e il “concetto” che c’è dietro e non la pura realizzazione estetica, che viene poi contaminata dall’uso che ne viene fatto e dal tempo che passa. Abbiamo interpretato questo passare del tempo con un intervento manuale sopra il digital, il segno di cancellatura (o evidenziazione) fatto a mano permette di mantenere la componente umana anche e soprattutto all’interno di dinamiche digital, in una correlazione tra online e offline che rappresentano ormai un unico grande contesto comunicativo”.

Il racconto di questo incontro tra mondi vive anche sulla landing page, in grado di proiettare l’utente in un’esperienza inedita, pensata da AQuest, partner storico dell’agenzia che lavorerà anche al website. Nel prenderne parte, vediamo la cancellatura farsi sottolineatura e poi linea, per definire i contorni della nostra identità.

“Affidandoci questo lavoro – spiega Fabio Merlin, CEO e Creative Director di AQuest – Young Digitals ci ha dato una visione, non dei paletti, concedendoci dunque di sviluppare un percorso libero e che fosse in grado di esprimere la nostra creatività e il nostro attaccamento all’innovazione, tradotti in un journey stimolante e rilevante. Perché guardare e rivolgersi sempre a ciò che sta al di là del nostro naso e dello schermo? Troppo spesso ci dimentichiamo che, al di qua, ci siamo noi, con le nostre idee, le nostre abitudini e le nostre reazioni. L’identità di ciò che vediamo è inevitabilmente connessa alla nostra, a come la vediamo e a come la riflette la lente di una fotocamera”.

È l’importanza dell’interpretazione, del significato che possiamo dare alle parole e ai concetti a seconda del nostro vissuto, il tema centrale del video con cui YD ha presentato il rebranding.

 

 

“Non potevamo farne a meno, dopo 8 anni di un percorso ricco e che ha visto mutare il contesto nel quale ci muoviamo ma più di questo noi stessi. Qual è il valore dei termini che compongono il nostro nome, e come questo è cambiato nel tempo? Cosa significa per noi oggi essere “young”, cosa significa essere “digital”? Come possiamo ridefinire l’intento energetico con il quale abbiamo dato vita alla nostra storia? Sono queste le domande interiori dalle quali ci siamo mossi, con un lavoro che ha incluso gran parte dell’agenzia e per il quale abbiamo avuto l’onore di coinvolgere due partner come HEADS e AQuest, che hanno aggiunto alla nostra riflessione un grande valore. Il significato, vissuto come una terza dimensione che dà a sua volta significato a quella del tempo e dello spazio, è l’elemento centrale del nostro percorso di analisi, e del nostro lavoro quotidiano. Cancellarlo, evidenziarlo, cambiare punto di vista su di esso è il nostro metodo. Il nuovo logo, e il payoff  “Striking Significance“, sono dunque la sintesi di tutto quello che ci forma e che ci caratterizza”, commenta Michele Polico, CEO di Young Digitals.

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Young Digitals firma la nuova campagna digitale “Wear your stories” di Gas Jeans

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Gas Jeans

Storie in denim, raccontate in digital: dall’ideazione del concept creativo alla definizione di uno storytelling coinvolgente, Young Digitals ha cucito per GAS Jeans una nuova dimensione comunicativa che ha trovato origine nei formati digital, per poi integrare anche tutti gli altri media.

La campagna Wear Your Stories si basa sul racconto di momenti autentici, accompagnati dai capi GAS e da un mood lifestyle in cui vivono e si svelano le storie di tre influencer: i modelli veneziani Andrea e Paolo Faccio, e la giovane attrice/modella Alice Pagani. A livello di formati, l’intera campagna nasce sfruttando la natura e le feature di Instagram: YD ha proposto un intenso utilizzo delle Instagram Stories, ideali per comunicare al target di riferimento e svelare la spontaneità di istanti quotidiani firmati GAS; da qui, la scelta di #GAStories, hashtag che abbinato a tutti i contenuti condivisi su Facebook, Instagram e Instagram Stories invita i follower a pubblicare a loro volta le proprie storie.

Si tratta quindi di una campagna UGC-oriented, nata da uno studio approfondito dello scenario digital, nonché dei trend e delle suggestioni del fashion sui canali social. A questa fase di ricerca è seguito il design della campagna vera e propria, con la creazione di moodboard, proposta di naming e hashtag, inserimento di spunti creativi per la comunicazione.

“Sul piano creativo – precisa Andrea Lejeune, Head of Creative Strategy di YD – la campagna è stata guidata da una ricerca di autenticità assoluta, dal concept all’output, a partire da un lavoro di sottrazione che raccontasse con semplicità la fusione delle storie considerate reali con quelle, che ormai lo sono altrettanto, virtuali. Il rimando tra mondo esterno urbano, ambienti minimali, oggetti e gesti tipici dei protagonisti della campagna è andato proprio nella direzione di ispirare le persone a condividere e a vivere le proprie storie con la stessa naturalezza con cui si indossa un capo in denim”.

“Per un’agenzia come la nostra, che si è sempre occupata di relazioni con e tra persone, approdare su campagne trasversali significa muoversi al di là dei canali per interpretare lo storytelling in modo valoriale e mettere al centro la persona attraverso la sua identità digitale”, ha commentato Michele Polico, CEO YD.

“Wear Your Stories è una campagna trasversale – ha dichiarato Barbara Grotto, Head of Marketing & Communication di GAS – partita dai social per estendersi poi agli altri canali attraverso una comunicazione reale quanto le storie che racconta, legate a doppio filo con il nostro DNA, il denim. YD l’ha sviluppata partendo da un’approfondita conoscenza del brand e dello scenario digital”.

CREDITS
Agenzia: Young Digitals
Ceo: Michele Polico
Head of Creative Strategy: Andrea Lejeune
Creative Director: Paolo Orsacchini
Digital Strategist: Silvia Tasso
Account Manager: Silvia Balasso
Copywriter: Marco Vezzaro, Anna Baldissera
Market Research Specialist: Ekaterina Sivertseva

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Young Digitals reinterpreta il making of della collezione SS18 di Ermanno Scervino

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Ermanno Scervino - Young Digitals

Young Digitals è stata scelta dalla Maison Ermanno Scervino per sviluppare il concept e produrre alcuni contenuti foto-video inediti relativi al making of della collezione SS18. Obiettivo del progetto è valorizzare l’anima artigianale del brand, illustrando le diverse fasi di produzione sartoriale degli abiti.

La cura per il dettaglio, i materiali più pregiati e la loro lavorazione dal sapore couture sono i tratti distintivi di Ermanno Scervino; per illustrarli in una comunicazione efficace e multicanale, Young Digitals ha scelto un approccio visual che reinterpretasse il making of stesso, a corredo di un concept ricamato sui valori fondanti del brand.

Gli scatti, realizzati in sinergia con le riprese, valorizzano i capi grazie a composizioni equilibrate, inquadrature studiate ad hoc, luce morbida e pose che esaltano la leggerezza dei materiali, il colore, l’attenzione al dettaglio. Il video, realizzato per essere declinato anche in cut adatti all’uso social, è stato ideato da YD e prodotto da AQuest Production Studio con una struttura che di fatto sovverte le riprese tradizionali dal ritmo lento e disteso sul processo di produzione. Si è infatti optato per un output visual dinamico, esploso per impulsi, e soprattutto emozionale. Un effetto aumentato anche grazie al sound design realizzato ad hoc e dalla rapida transizione fra i frame, con sovraimpressione di testo a sottolineare gli elementi più rilevanti.

 

 

“Per un brand che ha nell’heritage e nel know-how una parte integrante del proprio DNA, è fondamentale rendere comprensibile e rilevante la propria identità al pubblico, trasmettendone il valore al di là dei formati o dei canali di comunicazione. Abbiamo lavorato con questo obiettivo in mente e l’abbiamo declinato sia nel nostro concept che negli output visual, creando contenuti di campagna perfettamente adattabili anche a un utilizzo sui canali digital”, ha dichiarato Michele Polico, Founder e CEO di Young Digitals.

CREDITS
Agenzia: Young Digitals
Ceo: Michele Polico
Direttore Creativo: Paolo Orsacchini
Art Director: Chia Hsieh
Copywriter: Anna Baldissera, Marco Vezzaro
Account Manager: Silvia Balasso
Project Manager: Elena Arcaro
Fotografi: Dejan Lakic, Ivo Sekulovski
Retoucher: Lana Britvic
Video Production: AQproduction
Production Director: Tommaso Artegiani
Production Manager: Moira Spotorno
Film Director: Francesco Bonato
DP – editing specialist: Nicola Rossi
Music – Sound Design: Alessandro Franceschini

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Young Digitals firma per Safilo la nuova campagna multicanale Oxydo “Touch”

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Young Digitals

Lo studio creativo Young Digitals è stato chiamato a declinare i valori di Oxydo, brand eyewear made in Italy del gruppo Safilo, attraverso una campagna multicanale, online e offline, per la nuova collezione O. No 2.

I contenuti di campagna, tre visual e un video in uscita a partire dai primi mesi di quest’anno, delineano una strategia valoriale, studiata nel dettaglio per trasmettere con la massima efficacia i temi più rilevanti per Oxydo: l’ispirazione artistica, il rapporto fra opera e persona come metafora del legame fra gli occhiali e chi li indossa, il contatto sensoriale e fisico fra gli individui. Una dimensione genderless in cui riconoscere sé stessi senza filtri o sovrastrutture.

Il team di Young Digitals ha riunito questi aspetti sotto i poliedrici significati della parola “Touch”: lo sviluppo del concept si è poi accompagnato alla componente visual, realizzata in partnership tra lo studio di produzione interno di Young Digitals e Aquest Production Studio, coinvolgendo i modelli internazionali Harry Preston e Lindsey Davis.

Michele Polico, Founder e CEO di Young Digitals, ha definito il progetto “una tappa importante per la nostra agenzia, che da anni affianca al lavoro sulle strategie digitali un importante focus sulla produzione creativa e soprattutto sui processi di costruzione di concept e di campagne, che sempre più spesso nascono a monte rispetto ai canali su cui poi vengono declinati”.

CREDITS
Agenzia: Young Digitals
Ceo: Michele Polico
Direttore Creativo: Paolo Orsacchini
Direttore Creativo Esecutivo: Andrea Lejeune
Copywriter: Marco Vezzaro, Anna Baldissera
Project Manager: Elena Arcaro
Production Manager: Giorgia Favaretto
Fotografi: Ivo Sekulovski, Dejan Lakic
Retoucher: Lana Britvic
Video Production: Aquest Production Studio
Film Director: Francesco Bonato
DP – editing specialist: Nicola Rossi
Production Director: Tommaso Artegiani
Production Manager: Moira Spotorno
Music – Sound Design: Alessandro Franceschini
Set Lighting: Trivisual

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Exploring Taste: Young Digitals racconta i valori del brand Santa Margherita

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Santa Margherita

Il racconto di un viaggio per narrare i valori del brand. È questo il fil rouge della campagna “Exploring Taste” che Young Digitals ha sviluppato per Santa Margherita, uno dei brand dell’omonimo Gruppo Vinicolo, fondato nel 1935 dal conte Gaetano Marzotto e progressivamente cresciuto sino a diventare un vero e proprio “mosaico enologico”, presente con proprie cantine e vigneti in alcune delle più belle Regioni italiane, distribuito oggi in 90 Paesi nel mondo.

Il racconto tesse la sua trama attraverso la pagina Facebook di Santa Margherita, che diventa per l’occasione il diario di un viaggiatore in cui vengono riportati appunti, fotografie, aneddoti e racconti. Giorno dopo giorno, passo dopo passo. Partendo dal Veneto Orientale, attraversando le colline di Conegliano e Valdobbiadene, passando per il Trentino e l’Alto Adige.

Un progetto che si distingue per uno stile narrativo ben definito, quasi poetico, che trova nelle parole del protagonista la voce narrante di questo viaggio alla scoperta del vino, in cui le bottiglie di Santa Margherita vengono raccontate tramite contenuti di grande spessore editoriale.

“Santa Margherita ci ha chiesto di narrare i suoi valori: il territorio, la storia, la tradizione, l’esperienza, le persone. Per farlo, abbiamo scelto di mettere la produzione creativa al servizio di una storia: la storia di un viaggio, che abbiamo vissuto in prima persona”, afferma Alberta Canazza, Account Manager di Young Digitals. “Abbiamo raccolto testimonianze inedite, aneddoti unici, immagini, racconti e leggende dai luoghi di Santa Margherita, per un progetto di branded content caratterizzato innanzitutto dall’autenticità”.

“Comunicare il vino in un modo innovativo e differenziante non è semplice, soprattutto in Italia dove si nota una sorta di appiattimento e standardizzazione della comunicazione fra i vari produttori”, afferma Samuel Gusso, Digital marketing Santa Margherita Gruppo Vinicolo. “Abbiamo deciso di puntare su “Exploring Taste” come progetto social per il brand Santa Margherita 2017, perché riteniamo che l’unico modo per renderci unici è fare storytelling: perché raccontare una storia, la tua storia, ti rende differente e ti permette di veicolare i valori del brand senza rischiare l’omologazione”.

“È sempre una bella sfida affiancare un brand italiano nella comunicazione globale ed è sempre una soddisfazione riuscire a coniugare la comunicazione di prodotto con i valori della cultura e del territorio italiano, chiave di volta fondamentale per i mercati esteri”, afferma Michele Polico, Managing Partner di Young Digitals. “Negli ultimi anni stiamo notando un interesse crescente in questo senso da parte del mondo food; Santa Margherita rappresenta per noi un progetto molto importante”.

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BRAND STRATEGY

CAME sceglie Young Digitals per la comunicazione sui canali social

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CAME

È una strategia di comunicazione altamente personalizzata e innovativa quella studiata da Young Digitals insieme a CAME per i canali social dell’azienda, una strategia che comprende lo studio e la realizzazione di campagne ad hoc, strutturate sulla base di tematiche rilevanti e condivise nei vari mercati in cui opera il Gruppo: Italia, Germania, Francia, Gran Bretagna, Belgio, Croazia, Polonia e Russia.

Realtà con oltre 60 anni di esperienza nel settore delle automazioni, della sicurezza e del controllo degli ingressi, il Gruppo CAME guarda continuamente al futuro e all’innovazione puntando su elementi distintivi precisi: tecnologia all’avanguardia, solidità, efficienza e design, attraverso soluzioni che mettono le persone e il loro benessere al centro di tutto.

Per una realtà a vocazione internazionale, con una rete di distributori presenti in oltre 100 paesi nel mondo, Young Digitals ha sviluppato un approccio tailor made, in grado di rispondere alla necessità dell’azienda di comunicare in modo efficiente e coerente in tutti i mercati locali. Utilizzando un’unica piattaforma in grado di agevolare i flussi di comunicazione con i mercati locali più importanti, il team di Young Digitals tiene il timone creativo in Italia ma declina il messaggio in tutti i Paesi in cui l’azienda è presente.

Da questo punto di vista, Young Digitals non si limita a costruire “piani editoriali” ma realizza attraverso i social vere e proprie campagne di comunicazione, ognuna delle quali prevede lo studio di concept, l’individuazione di target, la creazione di contenuti – sia promozionali, sia informativi – coerenti con la tematica prescelta, dal lancio di un prodotto al rebranding del Gruppo.

“Stiamo assistendo a una mutazione dei social network, che si stanno trasformando in un vero e proprio tool aziendale per raggiungere obiettivi di business”, afferma Michele Polico, Managing Partner di Young Digitals. “Se fino a poco tempo fa Facebook, Instagram e LinkedIn erano considerati strumenti di brand awareness, oggi diventano leve strategiche per supportare le vendite, controllare la rete distributiva, dialogare con potenziali clienti. Il numero dei fan non conta più, ciò che conta è la profondità e la qualità delle relazioni che si riescono a instaurare con ognuno di loro. Questo fa la differenza”.

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AZIENDE

Michele Polico torna a essere unico socio e amministratore di Young Digitals

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Michele Polico ritorna socio unico

Michele Polico ha deciso di rilevare le quote di minoranza di Guido Ghedin e Marco Pezzano (entrati in società nel 2011) ritornando così a essere unico socio e amministratore di Young Digitals.

Una scelta condivisa ai vertici dell’azienda, che negli anni ha saputo distinguersi nel mercato delle agenzie digitali grazie a due caratteristiche fondamentali: la gestione centralizzata della comunicazione che poi viene declinata su scala globale e il forte accento sulla produzione creativa. Caratteristiche che hanno conferito a Young Digitals l’apprezzamento del mercato, con una crescita a due cifre sostenuta anno dopo anno, ed con un progressivo aumento di fatturato, clienti e risorse interne.

Questi elementi hanno contribuito ad affermare l’agenzia tra le eccellenze del Made in Italy in particolare nei settori del gioiello, del fashion, dell’alta gamma, del design e del food che spesso trovano la propria ragion d’essere nei mercati stranieri: Police, Stroili, Roberto Coin, Gas, Matilde Vicenzi, Luxardo, Santa Margherita Vini, Arper, solo per fare qualche esempio.

“Dopo sei anni trascorsi insieme abbiamo deciso di prendere nuove strade. Per Young Digitals si tratta di un passaggio importante e positivo, che si inserisce nella vita aziendale in un flusso di continuità con il percorso svolto finora, dandoci al contempo una rinnovata motivazione verso nuove sfide e nuovi traguardi. Per questo ho deciso di crederci ancora di più e ho in mente nuovi scenari e nuove prospettive che ci porteranno a svilupparci ulteriormente e a diventare ancora più rilevanti nel mercato”, ha dichiarato Michele Polico.

“Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto in questi anni insieme, che ha portato Young Digitals a crescere, diventando una delle agenzie più brillanti e riconosciute nel panorama nazionale. Ora i nostri percorsi prendono traiettorie diverse, ma continueremo a collaborare in nuove forme e con nuovi progetti”, affermano Guido Ghedin e Marco Pezzano.

“Ringrazio Guido e Marco per questi anni trascorsi insieme e per il contributo che hanno saputo dare a Young Digitals. Collaboreremo ancora, creando nuove sinergie e costruendo nuovi progetti insieme”, ha concluso Polico.

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