AZIENDE

Le soluzioni advertising di Yahoo nel portfolio italiano di Oath a partire da gennaio 2018

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Christina Lundari Oath

Oath dal prossimo gennaio 2018, metterà a disposizione dei suoi clienti la suite di prodotti advertising di Yahoo anche in Italia. A seguito del precedente accordo con Mediamond, che ha gestito la vendita dei prodotti Yahoo in Italia dal 2016, Oath porterà all’interno della sua proposta commerciale i dati, le tecnologie e le soluzioni di native advertising di Yahoo!, posizionandosi in questo modo tra i principali player del mercato italiano in termini di digital audience.

Grazie alla combinazione di questi asset con quelli esistenti di AOL, Microsoft e Vevo, Oath propone per il mercato italiano un vasto portafoglio di digital property premium per offrire il miglior servizio ad advertiser, agenzie ed editori per la monetizzazione delle loro campagne online. Oath gestirà quindi ora le campagne pubblicitarie anche su property come Yahoo Mail e Yahoo News, e su piattaforme per la pianificazione di campagne digitali native, programmatic, mobile e video (come Gemini e la DSP Brightroll).

Le property gestite in esclusiva da Oath (Yahoo, Microsoft e Vevo) raggiungeranno un’audience superiore al 70% della popolazione italiana online. A questo bacino si sommano i consumatori che vengono raggiunti attraverso network come Millennial Media e AOL e attraverso le piattaforme tra cui AdMingle, BrightRoll e Gemini.

Mediamond, che è attualmente responsabile della vendita dell’inventory di Yahoo! in Italia, continuerà a vendere gli spazi pubblicitari di Yahoo fino alla fine di quest’anno. A partire dal 2018, Oath sarà responsabile di queste property con l’obiettivo di mantenere gli ottimi risultati fin qui raggiunti da Mediamond e ampliare ulteriormente l’offerta in Italia. È un momento particolarmente importante per Oath: l’integrazione di tutti i prodotti Yahoo nel portafoglio Italiano è una parte fondamentale della strategia di crescita internazionale della società.

“Secondo recenti indagini di eMarketer gli investimenti in pubblicità digitale in Italia per la prima volta supereranno i 2 miliardi di dollari nel 2017, con previsioni di crescita a 2,4 miliardi di dollari entro il 2020. L’integrazione di Yahoo all’interno della nostra offerta migliora ulteriormente la nostra posizione sul mercato. Siamo estremamente grati al team di Mediamond per gli ottimi risultati raggiunti con le properties di Yahoo e per aver promosso in modo eccellente il brand sul nostro mercato”, ha commentato Christina Lundari, General Manager di Oath per l’Italia.

L’aggiunta dei prodotti Yahoo! nel ventaglio di soluzioni per il mercato italiano, permetterà ad Oath di offrire a brand ed editori prodotti come la piattaforma di native advertising Gemini e la DSP Brightroll, vere e proprie eccellenze nella gestione di formati native, video e display sia in modalità manuale, sia in modalità programmatica.

Sul fronte social entra a far parte della famiglia Tumblr, lo strumento che consente di raggiungere community legate ad una stessa passione e che rappresenta un’importante strumento per iniziare e portare avanti delle conversazioni con la propria audience.

“L’annuncio di oggi conferma la nostra strategia globale di crescita in tutti i mercati EMEA. Riportare il business di Yahoo nelle mani di Oath in Italia e in Spagna ci permette di allagare la nostra reach, migliorare i nostri dati e mettere a disposizione dei nostri team locali un più ampio spettro di soluzioni da offrire agli advertiser per connettersi ai nostri consumatori attraverso la migliore esperienza possibile”, ha concluso Stuart Flint, VP EMEA di Oath.

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AZIENDE

AOL + Yahoo = Oath. Obiettivo: raggiungere 2 miliardi di consumatori entro il 2020. Strategia a 3 anni per l’Italia

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Oath

Christina Lundari, General Manager di Oath Italia, ha presentato  ieri sera alla Triennale di Milano il nuovo brand Oath, nato a seguito del processo di acquisizione di Yahoo da parte di Verizon, e che racchiude sotto di sé più di 50 realtà media & tech tra cui cui AOL, Yahoo Sports, Yahoo Finance, HuffPost, TechCrunch, Tumblr, ONE by AOL – solo per menzionarne alcuni.

Nelle parole di Christina Lundari le tappe che hanno portato alla nascita del nuovo brand.

“L’idea di Oath nasce qualche anno fa in una riunione tra i vertici aziendali di AOL e Verizon, che all’epoca era il principale cliente di AOL. Durante questa riunione Tim Armstrong e Lowell McAdam, CEO delle rispettive company, hanno compreso che trasformare la relazione commerciale in un legame più solido sarebbe stato vantaggioso per entrambe le società. E questo perché esistevano i presupposti per uno scambio di valore tra le due parti più paritetico – combinare le attività delle rispettive società è sembrata una logica evoluzione e quasi una necessità per la crescita di entrambe le realtà.

Quando questa conversazione ha avuto luogo, AOL aveva già alle spalle un lungo percorso di acquisizioni sul fronte editoriale e tecnologico, ma non disponeva in quegli anni di una presenza globale, né di un patrimonio solido di dati. Verizon dal canto suo coltivava grandi ambizioni di crescita ed era pronta a superare i confini del mondo delle telecomunicazioni. Per un’azienda lungimirante come quella, le sinergie e le prospettive offerte da AOL sono sembrate molto allettanti sul piano della comunicazione e dell’interazione con i consumatori.

Verizon è entrata quindi nel mondo della comunicazione digitale attraverso l’acquisizione di AOL, nel 2015. Sempre nel 2015 AOL ha siglato una partnership decennale con Microsoft per aggiungere ulteriore valore alla propria posizione espandendosi all’esterno degli Stati Uniti e acquisendo dati di indubbia qualità. Il passo successivo, il più recente, ha riguardato l’acquisizione di Yahoo, scelta che ha apportato un ulteriore ampliamento dell’audience di riferimento, ancora una volta con riflessi positivi anche sul patrimonio di dati.

Verizon entra quindi in possesso di due media technology company. Dalla fusione dei due nasce Oath – guidata dallo stesso Tim Armstrong.

Per quanto riguarda il nostro nuovo nome, inizialmente abbiamo pensato per i non anglofoni non fosse esattamente il nome più facile da pronunciare. Superato l’impasse linguistico, non è stato difficile convincerci che si tratta di un nome bello, ricco di significato e in qualche modo anche impegnativo, responsabilizzante. Il giuramento è l’impegno più grande che un essere umano può prendersi. Nel nostro caso presuppone un impegno molto serio da parte dell’azienda verso tutti i suoi interlocutori – i consumatori, gli inserzionisti, gli editori e le agenzie. In ogni caso, l’importante è che questo nuovo nome lasci il segno perché riflette perfettamente il momento storico in  cui si trova l’azienda: Oath ha ambizioni di crescita.

Sotto questo nuovo nome confluiscono oltre 50 brand editoriali e tecnologici che prima facevano capo a AOL e Yahoo. Questo insieme di proprietà oggi raggiunge 1.2 miliardi di consumatori nel mondo, circa un terzo del totale degli utenti online. La cosa forse più importante ancora è che il patrimonio di dati “certificati” che Verizon può offrire è il più ampio al mondo.

La nostra missione aziendale non cambia e anzi fa da filo conduttore per tutti i brand: la missione è Build Brands People Love e facciamo questo attraverso la creazione di brand editoriali coinvolgenti, contenuti di qualità in un contesto editoriale controllato e curato, piattaforme di distribuzione aperte, trasparenti e scalabili, un patrimonio di dati unico per una targettizzazione efficiente e vincente.

Il percorso di crescita non finisce qui. Infatti il nostro obiettivo è quello di raggiungere 2 miliardi di consumatori entro il 2020. Quindi ci saranno senz’altro molte altre novità da condividere.

Il nuovo brand porta con sé anche un nuovo stile di comunicazione. Ogni brand avrà il proprio Oath, riassunto in 3 parole, che ne esprimeranno l’essenza. I valori aziendali saranno formulati allo stesso modo, anch’essi sintetizzati in 3 parole.

Anche i dipendenti avranno il proprio Oath. Il mio è “Always be Authentic“. Credo che essere sempre se stessi sia il miglior modo per guadagnarsi la fiducia del prossimo, in qualsiasi ambito. Siccome il nostro è un business di relazioni penso sia indispensabile operare in modo corretto e professionale , giocando sempre a carte scoperte”.

GLI OBIETTIVI IN ITALIA

Oath è molto forte negli Stati Uniti. La crescita della società è quindi attesa soprattutto in altre regioni. In questo percorso evolutivo e innovativo, l’Italia è chiamata a dare un contributo significativo. Stiamo definendo in questi giorni una strategia a tre anni. Potremmo contare su partnership globali che interesseranno anche l’Italia (specialmente sui dati), ma anche su collaborazioni gestite a livello locale, come ad esempio quella esclusiva con Vevo che è frutto di un’iniziativa tutta italiana, alla quale ne seguiranno altre che intendiamo annunciare a breve in quanto vogliamo offrire al mercato un portafoglio di soluzioni sempre più completo”.

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AZIENDE

È ufficiale: Verizon ha acquisito Yahoo per 4,8 miliardi di dollari

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Verizon compra Yahoo

[update] I rumor di ieri sono stati ufficializzati. Ecco il comunicato ufficiale. La Meyer dopo anni difficili conclude: “Yahoo è stata un’azienda che ha cambiato il mondo. Ora possiamo continuare a farlo in una dimensione maggiore, insieme a Verizon e AOL”

Che l‘agonia di Yahoo stia per giungere al termine? Così sembra, secondo quanto ha riportato nella giornata di ieri Bloomberg: il colosso americano Verizon sta per chiudere l‘acquisto del brand digitale per una cifra vicina ai 4,8 miliardi di dollari, così come è stato riportato al magazine da due fonti segrete. L‘accordo comprendere gli asset immobiliari di Yahoo, mentre le proprietà intellettuali del brand dovranno essere vendute separatamente. Agli azionisti di Yahoo saranno comunque lasciati le partecipazioni di Alibaba Group Holding Ltd. e di Yahoo Japan Corp., per un valore di mercato complessivo di circa 40 miliardi di dollari…

 

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MEDIA

Il native advertising varrà più della metà dell’adv online entro il 2020

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native advertising

Entro il 2020 gli investimenti in native advertising cresceranno del 156%, raggiungendo i 13.2 miliardi di euro e conquistando il 52% della quota di mercato di tutto il display advertising in Europa, secondo una ricerca di Yahoo e Enders Analysis presentata oggi al MWC di Barcellona

La spiegazione di questa crescita “esplosiva” va attribuita al cambiamento del comportamento dei consumatori e, in particolare, al sempre più pervasivo utilizzo di smartphone e tablet per la ricerca e la fruizione di contenuto. Come risultato, la maggior parte degli investimenti in native advertising sarà su mobile con una previsione di spesa pari a 8,8 miliardi di euro in Europa entro il 2020 – quasi sei volte il miliardo e mezzo speso nel corso del 2015.

L’aumento della fruizione di contenuto via social media sarà uno dei principali driver di questa crescita, con un incremento pari al 300% nel native social network advertising entro il 2020, passando cioè dagli attuali 2 miliardi a 6,3. Inoltre, la fruizione sempre più forte dei video vedrà raddoppiare gli investimenti in formati video in-stream, passando dai 2,4 miliardi del 2015 ai 5,1 del 2020.

“Il native è un format estremamente efficace sui piccoli schermi”, spiega Nick Hugh, VP EMEA di Yahoo, “e crea un’esperienza più capace di generare interazione e più contestuale. È una soluzione scalabile per gli editori e un’opportunità creativa e misurabile per i professionisti dell’adv che offre una soluzione ottimale da entrambe le parti”.

La ricerca evidenzia inoltre il grande potenziale del native advertising nel diminuire l’impatto dell’ad-blocking, data la sua più bassa propensione a essere rilevato da questo tipo di software. Sebbene non sia del tutto immune, il native advertising rappresenta un’opportunità concreta per il mercato per stabilire nuovi standard per un formato basato sulle preferenze degli utenti, dando loro meno motivi per bloccare gli annunci.

Lo studio sottolinea inoltre i benefici del native advertising sia per gli editori – che vedono la creazione di formati esclusivi come un mezzo per differenziare le loro offerte – sia per i professionisti dell’advertising e delle agenzie, che lo vedono come un modo per migliorare performance ed efficienza.

“Il Native advertising sembra essere una di quelle rare situazioni win-win per il mercato: più efficacia per i professionisti dell’adv, più valore per gli editori e maggiore gradimento da parte degli utenti”, conclude Joseph Evans, digital media analyst presso Enders Analysis. “Essendo perfetto per i contesti mobile, social e video mobile, significa che la crescita nel native contribuirà a spingere gli investimenti nella pubblicità digitale display”.

 

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AZIENDE

Yahoo e Mediaset, siglato un accordo esclusivo di tre anni per la pubblicità

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Sarà Mediaset a agire per i prossimi tre anni come rivenditore di tutta l’offerta advertising – display, native, video e content marketing- di Yahoo in Italia. L’accordo sarà attivo a partire dal secondo trimestre del 2016. Da questo accordo nasce il primo digital media network in Italia che offre agli investitori la possibilità di raggiungere oltre il 72% della popolazione italiana su base mensile (dati Audiweb). Le attività editoriali di Yahoo verranno curate dalla sede di Yahoo a Londra.

“Siamo entusiasti di questa partnership, Mediaset ha una profonda conoscenza del mercato dei medi digitali in Italia e una grande esperienza nell’offrire agli investitori gli strumenti necessari per coinvolgere la propria audience con annunci rilevanti”, ha affermato Nick Hugh, Vice President EMEA di Yahoo. “Yahoo ha una storia di quasi 20 anni in Italia e non vediamo l’ora di rafforzare la nostra presenza sul mercato con modalità nuove e innovative”.

Grazie alla presenza estesa e consolidata di Mediaset sul mercato locale, Yahoo amplierà il proprio raggio d’azione entrando in contatto gli  investitori di tutte le regioni italiane. Allo stesso tempo, Mediaset potrà beneficiare della tecnologia di Yahoo, in particolare della Brightroll Demand Side Platform.

Secondo Stefano Sala, CEO di Publitalia, “Yahoo è rinomata per la forza del suo brand e l’efficacia della sua offerta di advertising desktop e mobile, insieme alla capacità di creare partnership di successo con i rivenditori europei. Non vediamo l’ora di iniziare a lavorare insieme.La partnership con Yahoo rappresenta una tappa importante nell’evoluzione strategica della nostra offerta di gruppo. In un mercato profondamente cambiato negli ultimi anni è necessario costruire un portafoglio crossmediale rilevante su ogni mezzo”

“Yahoo è un brand con straordinaria notorietà e autorevolezza nel mondo digitale. E nell’evoluzione delle nostre strategie, il digitale ricopre un ruolo di crescente rilevanza. Il web si nutre sempre più di contenuti televisivi e la televisione è sempre più connessa al web. Fermo restando che al centro del nostro sistema ci saranno sempre i grandi numeri delle platee televisive, i contenuti originali tv troveranno distribuzione su un numero sempre maggiore di touch point digitali” commenta Pier Silvio Berlusconi, Amministratore Delegato Mediaset.

“Questa collaborazione si inserisce in modo naturale nel percorso già iniziato da Mediamond che vede nel programmatic la strada per valorizzare gli asset editoriali del nostro portfolio. Yahoo e Mediamond sono infatti partner totalmente complementari: Yahoo porta in dote la sua connotazione tecnologica insieme a una grande audience digitale, Mediamond la riconoscibilità editoriale dei suoi brand” conclude Davide Mondo, Amministratore Delegato di Mediamond.

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ENTERTAINMENT

Yahoo sviluppa un progetto di content marketing su Tumblr per Ciccarelli

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Yahoo Tumblr

Con l’obiettivo di aumentare la brand awareness e la conoscenza delle diverse linee di prodotto presso i rispettivi target, Farmaceutici dott. Ciccarelli si è rivolta a Yahoo che ha sviluppato un progetto di content marketing live da metà ottobre su Tumblr.

“F come Famiglia”, questo il nome del progetto, verrà arricchito per un anno di contenuti testo e video, per raccontare il brand e i suoi valori a tutta la famiglia, con particolare focus sul target femminile dai 25 anni in su.

“Gli utenti troveranno su fcomefamiglia.tumblr.com, articoli di approfondimento e consigli relativi al mondo del benessere, della bellezza e su tutta la sfera del quotidiano: da come migliorare le relazioni con il partner e con i figli alla gestione della casa; dai consigli di viaggio all’organizzazione di una festa perfetta; dalle ricette ai suggerimenti per la valorizzazione di se stessi”, afferma Marco Marotta, Digital and Communication Strategist dell’azienda, che ha fortemente creduto nel progetto. “F come Famiglia ci permetterà di far conoscere alle nostre consumatrici i valori che da sempre fanno della Ciccarelli un’azienda competitiva sul mercato: la famiglia, il made in Italy e la tradizione farmaceutica con cui da oltre cinquant’anni studiamo e prepariamo i nostri prodotti”.

Un contenitore ricco di contenuti editoriali a cura di Yahoo, divisi in 4 sezioni (donna, mamma, sport, noi) per agevolare l’utente nella ricerca degli argomenti di interesse e per incrementare la vicinanza di marca con le diverse linee di prodotto.

Grande attenzione è stata data al formato video con interviste vox populi su temi correlati alle tematiche trattate e con i valori dei brand, ma anche video tutorial dedicati a Timodore in cui, ad esempio, viene spiegato come scegliere la scarpa giusta in ogni occasione: quale tipo di tacco, la scarpa da corsa più adatta rispetto alla conformazione del piede…

Completa il progetto una call to action con un test di personalità per scoprire il proprio profilo e ricevere un buono sconto da utilizzare per l’acquisto on line dei prodotti di Ciccarelli.

La comunicazione comprende tutte le soluzioni Adv di Yahoo e Tumblr con formati molto impattanti e soluzioni native, per dare visibilità e raggiungere gli obiettivi di comunicazione del progetto. I risultati parziali della campagna relativi ai primi tre mesi sono già molto positivi e confermano l’efficacia di soluzioni di Adv integrate che utilizzano la piattaforma Tumblr: l’engagement è risultato superiore all’ 1,2%, il 79% degli utenti che seguono il blog sono derivati da attività earned e l’obiettivo di visite del 2015 è stato superato del 163%.

“F come Famiglia” si basa sulla stretta collaborazione tra Yahoo e Farmaceutici Dottor Ciccarelli sia in fase di sviluppo che di produzione di contenuti e si avvale della forte e costante cooperazione tra tutti i team di lavoro. “Siamo molto contenti che Farmaceutici Dottor Ciccarelli ci abbia scelto come partner per un progetto di content marketing live per 12 mesi e siamo certi di poter conseguire e superare gli obiettivi di comunicazione prefissati”, commenta Lorenzo Montagna, AD di Yahoo Italia.

Farmaceutici dott. Ciccarelli è un’azienda italiana che da oltre 100 anni offre prodotti di parafarmacia, cosmesi e officinali che distribuisce in Italia e in 70 paesi in tutto il mondo. Le linee di prodotto comprendono Pasta del Capitano, Cera di Cupra, Timodore e L’Officinale del Dottor Ciccarelli acquistabili nei migliori supermercati, in farmacia, in store selezionati e sull’eCommerce.

 

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TECH & INNOVATION

Yahoo Tech: 10 previsioni tecnologiche per il 2016

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yahoo tech

A rischio la posizione “messianica” di Apple nella tech culture globale? La realtà aumentata vincerà la sfida con la realtà virtuale? L’intelligenza artificiale entrerà in azienda con ruoli manageriali? E a quando una “Uber” degli amici?
Difficile fare previsioni a distanza di 12 mesi in un comparto così dinamico e mutevole, nei suoi prodotti e nelle sue applicazioni, come quello dell’hi-tech.
Yahoo Tech ha deciso di correre il rischio della smentita a posteriori, e si sbilancia “scommettendo” su 10 avvenimenti tecnologici previsti per il 2016. Alcuni sono più che probabili, come il nuovo Watch da Cupertino o il rafforzamento del dominio social di Facebook, altri sono invece un po’ più azzardati, quale ad esempio la diffusione di una difesa controaerea verso i sempre più diffusi droni.
Only time will tell: per il momento l’elenco completo delle previsioni di Yahoo Tech è qui.

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AZIENDE

Mondogoal sbarca sul mercato italiano

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Mondogoal sbarca in Italia

Mondogoal, piattaforma di Daily Fantasy Soccer for cash, già attiva da circa un anno in UK e USA, sbarca nel mercato italiano grazie alla strategica collaborazione tecnologica con INTRALOT Italia. Mondogoal, dopo l’importante partnership raggiunta con Yahoo! per il mercato inglese lo scorso anno, arriva anche in Italia per offrire la sua ampia offerta di contest e tavoli garantiti. Mondogoal è già Fantasy Partner ufficiale di squadre blasonate come Barcellona, Chelsea, As Roma, Tottenham, West Ham, Liverpool, Valencia e ed è live in Italia da pochissimi giorni in modalità “soft launch”. Giocare su Mondogoal.it sarà semplice, basterà registrarsi, effettuare un deposito sul proprio conto gioco, scegliere il contest cui voler partecipare e schierare la propria formazione. Sarà possibile modificare gli 11 messi in campo fino a pochi minuti prima dell’inizio del primo match in programma. Grazie alla partnership con Opta Sports, il punteggio sarà calcolato utilizzando variabili di gioco (gol, assist, palle perse e recuperate, tackle, ecc ecc) ed in tempo reale i giocatori potranno seguire anche da mobile l’andamento del proprio punteggio e quello dei propri avversari.

“Stiamo completando le ultime attività di testing per permettere anche agli utenti italiani una esperienza di gioco ai massimi livelli come accade già in Inghilterra e Stati Uniti ovviamente fruibile su dominio.it e con un palinsesto ricco non solo con Serie A ma anche Premier League, La Liga, Ligue 1, Champions League, Europa League, qualificazione campionati Europei, Brasileirao, Liga Messicana” , commenta Shergul Arshad CEO e Founder di Mondogoal.com. “Nei miei anni di esperienza come Head of Digital della AS Roma ho avuto modo di conoscere molte persone interessanti che ruotano attorno al mondo del calcio in Italia e credo che INTRALOT sia il giusto partner per le nostre ambizioni. Per l’Italia ci siamo affidati ad Ikepono, digital company con focus sullo Sport System per gestire al meglio la distribuzione e promozione del nostro prodotto” conclude Arshad. “E’ con grande orgoglio che ci stiamo preparando ad affrontare questa nuova sfida. Abbiamo studiato il segmento dei Fantasy Game approfonditamente negli ultimi tre anni e siamo convinti che Mondogoal sia un prodotto perfetto per il nostro mercato, una vera novità” dichiara Paolo Cisaria, GM Ikepono.

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MEDIA

Native adv: controlla l’efficacia delle campagne native prima di mettere l’out of office

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Nick Huge di Yahoo, autore del focus sul native adv
di Nick Hugh, Vice President EMEA, Yahoo

Che si parli di regali, viaggi, benessere, food and beverage o abbigliamento, il periodo natalizio e di fine anno si presta particolarmente per comunicare i propri prodotti con campagne di native adv, approfittando dell’attenzione dei consumatori a questi temi. Integrando contenuto pertinente in esperienze editoriali che risultino gradite al consumatore, infatti, il native advertising può effettivamente migliorare l’engagement e l’efficacia di una campagna di marketing. Che cosa serve, però, per fare di una campagna una campagna di successo, capace di generare interazione con il target a cui è diretta?
Per rispondere a questa domanda, il team di Ricerca di Yahoo insieme al team Wharton Future of Advertising (WFoA) della University of Pennsylvania ha identificato alcuni elementi fondamentali. Assemblando e analizzando la ricerca empirica sul native adv di Yahoo e gli insight del progetto  WFoA Advertising 2020, il team WFoA ha sviluppato un modello concettuale che è stato poi analizzato, raffinato e convalidato in una serie di sessioni lavorative insieme a esperti di mercato. Da questo processo sono emersi tre punti fondamentali che vi lascio come promemoria per pianificare campagne native che siano al massimo delle loro potenzialità, per godersi senza pensieri le vacanze di fine anno: Integrazione dell’annuncio: Il modo in cui un annuncio si integra nel contenuto è molto importante. Il native advertising deve essere il più possibile omogeneo al contenuto a cui è associato, personalizzato per chi lo visualizza, ottimizzato per il dispositivo e legato al contesto della pagina o dell’articolo in cui si trova. I professionisti del marketing dovrebbero preferire gli editori che permettono di incorporare gli annunci nel flusso di contenuto, piuttosto che sulla colonna di destra o in fondo alla pagina, e dovrebbero assicurarsi che offrano targettizzazione e ottimizzazione. In alcuni studi separati condotti da Yahoo, annunci dal forte impatto visivo inseriti nel flusso di contenuto hanno performato meglio del 31% in termini di tempo speso sull’annuncio rispetto agli altri…

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AZIENDE

Yahoo presenta il nuovo Yahoo Messenger su Mobile, Web e in Yahoo Mail

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Yahoo Messenger

Yahoo ha lanciato oggi la nuova versione di Yahoo Messenger per mobile, per Web e dentro a Yahoo Mail. Costruito su una nuova e avanzata piattaforma, è in grado di capire le relazioni che esistono tra i contatti in modo che sia semplice e rapido aggiungere persone ai gruppi di conversazione.

“Yahoo Messenger è uno dei nostri principali prodotti ma era tempo di ripensarlo e di reinvestire”, ha affermato Jeff Bonforte, senior vice president of communication products and engineering presso Yahoo. “Lo spazio della messaggistica è aumentato a dismisura, le persone vogliono modi per comunicare immediati e facili. Il nuovo Yahoo Messenger è stato progettato innanzi tutto per rispondere a queste esigenze, e questo è solo l’inizio”.

Supportato dalla piattaforma di Flickr, il nuovo Yahoo Messenger può inviare all’istante centinaia di immagini grazie a un semplice tool di upload. Le foto che vengono condivise vengono mostrate in un drawer da scorrere orizzontalmente in modo da poter essere visualizzate nel contesto della conversazione, senza interromperne il flusso.

In una conversazione di Yahoo Messenger, inoltre, è facile cercare e trovare la GIF perfetta da inviare. Grazie al collegamento con Tumblr, c’è un bottone GIF nel box del messaggio che apre la ricerca di GIF e mostra una selezione di quelle più di tendenza su Tumblr. Digitando semplicemente su un messaggio, una foto o una GIF e selezionando “Unsend” si potrà rimuoverla da una conversazione. Inoltre è possibile mettere il “like” a una foto, a un messaggio o a una GIF con un semplice tocco.

Nei prossimi mesi, Yahoo rilascerà nuove funzionalità per Yahoo Messenger legate a location, presenza, video e molto altro.

Gli utenti desktop di Yahoo Messenger (su Web o in Yahoo Mail) possono anche utilizzare Account Key che, grazie a notifiche push, offre accesso veloce e sicuro al proprio account dall’app mobile di Yahoo Messenger, senza dover memorizzare password complicate e rendendo la procedura di login semplice come schiacciare un bottone

Yahoo Messenger è disponibile oggi in tutto il mondo su Apple Store, Google Play e anche sul Web e su Yahoo Mail. Al momento le app sono solo in Inglese ma saranno presto disponibili in tutte le lingue.

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AZIENDE

La tata Francesca Valla lancia la sua web-tv su Yahoo

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La tata tv, insegnante, scrittrice e soprattutto mamma – come lei stessa tiene a precisare – Francesca Valla lancia oggi in occasione della Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza il suo programma video dedicato alla genitorialità su Yahoo. Un nuova celebrity che va così ad aggiungersi ai volti noti che già quotidianamente contribuiscono a costruire l’universo del colosso in viola.

“Simona Ventura TV, nel 2013, è stata la prima celebrity con cui abbiamo iniziato a collaborare a livello editoriale  e successivamente abbiamo proposto programmi con Roberto Saviano, il Trio Medusa, Selvaggia Luccarelli, lo chef Alessandro Borghese, Maddalena Corvaglia, Matteo Branciamore e Vaporidis. Personaggi che ci hanno consentito di realizzare programmi di intrattenimento divertenti o di riflessione su tematiche di attualità, tutorial di cucina o di moda. Un’offerta trasversale che si arricchisce di un programma sul mondo dei bambini con Francesca Valla” commenta Lorenzo Montagna Amministratore delegato di Yahoo. Format cuciti per funzionare nei palinsesti personalizzati che ormai costituiscono la “dieta digitale” degli internauti anche nella fruizione mobile.

Una strategia che si è rivelata vincente nel coinvolgere gli utenti sui contenuti e che ha portato Yahoo ad essere il primo brand nella classifica Audiweb con 3,2 milioni di utenti ogni giorno, che spendono mediamente 47 minuti al mese consumando 39,6 pagine in media per utente.

Il target di riferimento è quello dei genitori, è soprattutto a loro e di loro che parla la web Tv di Francesca Valla. Dai consigli pratici su come organizzare una festa alle ricette per le diverse occasioni; dai suggerimenti su come appassionare i figli alla lettura, ad approfondimenti su temi come la dislessia o i diritti dei bambini. La nuova trasmissione a cura di Francesca Valla è nata con l’obiettivo di offrire contenuti di valore al target mamme e papà. In particolare, una ricerca realizzata da Yahoo ha messo in evidenza la necessità per l’attuale generazione di mamme di confrontarsi e informarsi sul proprio ruolo di mamma e di come l’online rappresenti la fonte a cui sempre di più si rivolge.  Perché oggi essere genitori è soprattutto una questione di condivisione, durante la presentazione alla stampa la Valla ha voluto sottolinearlo più volte: il genitore perfetto non esiste.

“Abbiamo individuato in Francesca Valla il personaggio che meglio potesse interpretare il modo in cui volevamo coinvolgere gli utenti sul tema della genitorialità. Francesca ci ha infatti proposto un format con contenuti di valore ed emozionali, realizzati per essere condivisi come se fossero suggerimenti tra amiche; una produzione snella e immediata che unisce consigli professionali all’esperienza personale di mamma Francesca.” ha commentato Matteo Failla EMEA Publisher – Head Of Media, Italy.

Sulle possibilità di sponsorizzazioni o sulla costruzione di piani articolati di content marketing, dal quartier generale di Yahoo Italia sono più che possibilisti. Ma si deve riuscire a trovare la quadra per creare armonia tra brand e programma. Perché, come ha sottolineato l’AD Montagna, in Italia di content marketing se ne parla tanto ma se ne fa concretamente poco.

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AZIENDE

La NFL in streaming su Yahoo fa il pieno. Più di 15 milioni gli utenti sintonizzati

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Grande successo per il primo live streaming gratuito di una partita della National Football League su Yahoo che ha visto in campo i Jacksonville Jaguars contro i Bills nella partita di domenica nel Wembley Stadium di Londra. Un evento storico nel corso del quale gli utenti, per la prima volta, hanno potuto fruire del contenuto premium della NFL in tutto il mondo sia su Yahoo che su Tumblr. 

Ecco alcuni punti salienti dell’evento di domenica:
• – 33.6 milioni di streaming della partita
• – oltre 15.2 milioni di utenti unici sintonizzati in 185 Paesi in tutto il mondo
• – 460 milioni di minuti video visti su tutti i dispositivi
• – più di 30 top brand hanno affiancato Yahoo per lanciare questa nuova era della trasmissione degli eventi sportivi, facendo di questa occasione un vero e proprio sold-out

“Non possiamo essere più felici del fatto che la NFL abbia scelto Yahoo per portare il football ai fan di tutto il mondo attraverso quest’esperienza di live streaming davvero unica.” Ha affermato Adam Cahan, SVP Product and Engineering “Sono sempre di più le persone che fanno a meno della TV e siamo pronti ad aiutare la NFL per stabilire nuovi standard nella trasmissione dello sport.”

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MEDIA

Arriva Eat Alì, una nuova serie web creata in esclusiva per Yahoo dalla digital company G-COM

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Una storia di immigrazione, una storia di imprenditoria, una storia di successo: Eat Alì, piccolo negozio di alimentari a Torino di proprietà di Asad Ullah, giunto in Italia dal Bangladesh 22 anni fa, è tutte queste cose insieme a partire dal nome, evocativo del più celebre Eataly a cui deve in gran parte la sua fama. Fu una foto dello scontrino emesso dal negozio con il marchio Eat Alì, infatti, a diventare virale sui social facendo il giro del Web fino ad attirare l’attenzione divertita di Oscar Farinetti che, alla piccola attività di Ullah, dedicò addirittura un’inserzione pubblicitaria.

Oggi Eat Alì è anche il protagonista di una serie web creata in esclusiva per Yahoo dalla digital company G-COM, che tratta in modo ironico il tema dell’integrazione. La serie web sarà online a partire dal 13 ottobre e conta sei episodi di tre minuti l’uno che mettono in risalto pregiudizi, presunzione e paure di sei italiani molto diversi tra loro, visti nel momento di interagire proprio con il commerciante originario del Bangladesh tra pregiudizi, paure e soddisfazioni, (quasi) sempre con un lieto fine.

Dallo startupper fissato con l’eCommerce all’intollerante pentito, dalla food blogger che fotografa ogni cosa alla coppia che non smette di litigare nemmeno facendo la spesa, Eat Alì è una serie web semi seria fatta per sorridere ma anche riflettere su un tema di enorme attualità.

La serie è stata pensata principalmente per un pubblico italiano ma, essendo il popolo italiano una società sempre più multietnica, è stata sottotitolata nei linguaggi che appartengono alle comunità più numerose presenti sul nostro Paese (romeno, albanese, Ucraino, bengalese e anche inglese).

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BRAND STRATEGY

Raccontare i brand con il content marketing: ecco Tumblr, il network del branded content

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Tumblr un social network? Assolutamente no. “Tumblr non è un social network, ma un content network. Il suo cardine sono i contenuti” tiene a sottolineare infatti Sandro Marchetti, CEO di Iaki, uno dei quattro manager che hanno partecipato questa mattina alla conferenza Yahoo dedicata al suo content network, Tumblr. Alla sede italiana del gruppo si sono infatti avvicendati dapprima Lorenzo Montagna, Amministratore Delegato di Yahoo Italia; poi Paola Patrini, Reseach Lead IT/EMEA del gruppo; Ivan Commisso, Tumblr Specialist; e infine proprio Sandro Marchetti.

La prima a intervenire dopo l’apertura dei lavori da parte dell’AD di Yahoo è stata Paola Patrini. “Stiamo osservando in questi anni come il branded content stia subendo un cambiamento radicale nel panorama della fruizione dei contenuti. Stiamo infatti passando da un vecchio mondo, in cui io utente devo cercare i contenuti situati in silos ben definiti (se cerco musica, andrò ad esempio su Spotify, se cerco un video visiterò YouTube), un vecchio mondo in cui la pubblicità è disrupted e rompe il flusso dei contenuti; a un nuovo mondo in cui sono i contenuti a trovare noi, in cui i device portano un flusso costante di informazioni, in cui la pubblicità si inserisce in maniera più armonica”. Proprio in questo contesto si inserisce Tumblr, piattaforma nata proprio per i contenuti, di marca e non. “Cos’è il content marketing?” chiede quindi Ivan Commisso. “È tutta quella serie di contenuti che mi colpiscono alla testa e al cuore. E questa non è una cosa recente: si parte dal 1900 dalla Guida Michelin, si passa ai primi anni del secolo con le soap radio e, molto più recentemente, agli spot televisivi Red Bull, per arrivare al web oggi, che però, rispetto a tutti gli altri esempi, utilizza un linguaggio da pari a pari, e parla all’utente non dall’alto verso il basso, ma dallo stesso piano. Un esempio è Tumblr: su questa piattaforma si possono postare qualsiasi tipologia di contenuti, con una grafica assolutamente personale, e questo vale per tutti, mettendo sullo stesso piano utente e azienda. Si crea in questo modo un ambiente raggiungibile da chiunque, per tutto il potenziale virale possibile”.

“Nel mondo ci sono più di 255 milioni di blog per 45 milioni di post al giorno” prosegue il Tumblr Specialist. “L’Italia si difende più che bene, con 2,8 milioni di blog per 48mila post giornalieri. Gli utenti italiani sono composti per il 55% di donne e per il 45% da uomini; questa è una tendenza non confermata a livello mondiale, quindi è possibile che con la crescita di Tumblr gli utenti della piattaforma si portino ad un punto di equilibrio. Per quanto riguarda l’audience, quasi un utente su due (il 48%) è un under 34; il 65% si connette da mobile, per una app che di media viene aperta 7 volte al giorno; infine, 6 utenti su 10 in generale entrano almeno 3 volte a settimana. Il 95% degli utenti che segue i brand li raccomanda ad altri, mentre l’80% degli utenti condivide i contenuti anche su altre piattaforme”. Ricordando come Tumblr non sia un vero e proprio social network, nonostante il pensiero comune, Sandro Marchetti sottolinea come un social sia, infatti, “un ambiente di relazioni fra persone, che mira principalmente mettere in contatto individui; un social punta meno a far scoprire l’utente prodotti e aziende, perchè in questi casi inserirebbero come degli intrusi all’interno del flusso”.

“Qui il tema centrale non è quanti siano gli utenti” prosegue il manager; “Tumblr è un sistema di contenuti, è storicamente è un sistema che ha attratto i creativi, un sistema che punta quindi alla qualità del messaggio; in questo senso è indicativo il fatto che ben un terzo dei contenuti su Tumblr viene ribloggato a distanza di 30 giorni o più. Il messaggio non perde di forza dopo poche ore, come accade per gli altri grandi social. Con questo non vogliamo dire di non usare anche le più famosi piattaforme sociali: incoraggiamo spesso ad usare Facebook e gli social, per una comunicazione più completa. Tumblr in questo senso rimane un modo diverso per veicolare il messaggio; e proprio per la longevità dei contenuti, questa funge quasi da memoria storica del gruppo”. Ivan Commisso conclude dando 5 consigli per comunicare al meglio su Tumblr. “Primo, falle vedere le cose; mostra immagine, non raccontare. Secondo, sii semplice ed immediato. Usa poi i materiali che hai: spesso negli archivi delle aziende si nascondono delle vere e proprie miniere d’oro tra foto e video. Quarto, esplora nuovi formati: per promuovere, ad esempio, The Walking Dead, sono state usate delle gif al posto dei classici trailer. Infine, dai linfa ai tuoi contenuti video, sii creativo”.

 

Fonte immagine: sjpl.org

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MEDIA

Video native video ads e App install ads: i nuovi format di pubblicità di Yahoo

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A poco più di un anno dal lancio del native advertising, Yahoo espande la propria offerta con i video native ad e i video app install ad, offrendo così al mercato della pubblicità on line la possibilità di combinare le potenzialità del video con quelle del native.

“Gli utenti amano interagire con i video su tutti i loro dispositivi e veicolare informazioni pubblicitarie tramite video, integrandosi con il contenuto editoriale di cui sta fruendo l’utente, rappresenta per i brand un’enorme opportunità”, spiega Davide Corcione, Head of Agency di Yahoo Italia. “In poco più di 12 mesi abbiamo riscontrato un crescente successo del native advertising sia come risultati sulle campagne sia come volumi di investimento da parte dei clienti, e il formato video contribuirà ad accrescere ulteriormente questo trend positivo”.

Con i native video ad, Yahoo unisce infatti due dei formati digitali che generano maggior interazione, in modo che il contenuto del brand abbia la stessa forza di un video e sia integrato nel modo più fluido nella homepage di Yahoo, nei suoi magazine digitali e nelle app, come accade tradizionalmente con tutto il suo native advertising.

Con i video app install ad, gli esperti di marketing e gli sviluppatori di app possono promuovere le loro app su Yahoo e migliaia di altre app su Yahoo Gemini. Le ricerche di Yahoo mostrano che i consumatori che scaricano le app dopo aver guardato un trailer utilizzano l’app con una frequenza maggiore del 40% e per un tempo superiore del 20% ogni volta, rispetto a quanto accade con le normali display install ads.

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