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Huawei presenta “The Frequency of Love”: progetto sperimentale basato sull’AI in collaborazione con WWF Italia

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Huawei

The Frequency of Love è un progetto sperimentale unico nel suo genere, che si spinge dove nessuno aveva mai osato: creare una connessione tra uomo, tecnologia e natura, attraverso il linguaggio universale della musica. Grazie al nuovo processore dotato di doppia intelligenza artificiale Kirin 980 del nuovo Huawei Mate 20 Pro, Huawei è riuscita a trasformare il canto d’amore dei cetacei fra i più maestosi del mondo – le megattere – in una melodia comprensibile all’orecchio umano.

La tecnologia avanza a ritmo sostenuto, il progresso è inarrestabile, le soluzioni generate e ispirate dal fermento sono così all’avanguardia da sembrare evanescenti. È, dunque, questa la sfida: continuare a innovare, a riscrivere i confini del progresso ma generare un reale beneficio per gli uomini. Huawei, grazie al Mate 20 Pro, ha dimostrato come la tecnologia nella sua applicazione più avanzata, l’Intelligenza Artificiale, possa essere perfetta compagna nella vita di ogni giorno consentendo alle persone di elevare il proprio potenziale e raggiungere obiettivi e risultati prima inimmaginabili.

L’Intelligenza Artificiale al servizio delle emozioni

The Frequency of Love, dimostra ancora una volta lo spirito pioneristico dell’azienda, perfettamente riassunto nel mantra “Make it possible”, e lo eleva in una nuova e più umana dimensione. Per la prima volta, infatti, grazie a questa sperimentazione, l’Intelligenza Artificiale viene messa al servizio delle “emozioni”, e si riesce a dimostrare come e quanto una delle tecnologie più innovative di tutti i tempi possa addirittura aiutare l’uomo ad entrare in connessione con altri mondi, lontani ma spesso affini.

“The Frequency of Love è un incontro sonoro tra tecnologia e natura, una storia di connessione affascinante e unica, resa possibile grazie al nostro processore con doppia intelligenza artificiale Kirin 980, che permette al Mate 20 Pro di trasformare i canti delle megattere in una melodia. Crediamo che ogni storia d’amore meriti di essere raccontata e la potenza e la straordinarietà di questa tecnologia lo hanno reso possibile”, ha dichiarato Isabella Lazzini, Marketing & Retail Director Consumer Business Group Huawei Italia.

Insieme a un’equipe di sviluppatori che da tempo opera nel settore dell’AI e grazie alla collaborazione scientifica del WWF Italia, Huawei ha insegnato all’Intelligenza Artificiale del Mate 20 Pro a riconoscere le frequenze dei vocalizzi delle megattere nella fase del corteggiamento e a collegarle, in base ai toni e alla loro posizione all’interno del canto, a una progressione armonica. I canti d’amore delle megattere non riescono a essere apprezzati pienamente dall’orecchio umano ma sono organizzati in vere e proprie canzoni con note, strofe e motivi, con una loro frequenza e durata. La loro potente lirica, una volta trasformata in musica, si rivela proprio come una vera e propria canzone: il racconto orecchiabile e piacevole della loro “storia d’amore”.

 

 

L’app, ideata e progettata da Huawei e dal team di sviluppatori esclusivamente per questo progetto sperimentale, rende possibile la trasformazione del verso della megattera in suono attraverso un processo riassumibile in tre step: l’app registra il canto e l’Intelligenza Artificiale identifica i singoli versi degli animali, poi collega automaticamente il singolo verso a una progressione armonica che rispecchia per ritmo il canto della megattera e, da ultimo, crea e riproduce una melodia ispirata al canto originale.

La partnership con WWF Italia

Partner del progetto il WWF Italia, sezione italiana dell’organizzazione che da oltre 50 anni si occupa a livello mondiale di conservazione di specie e habitat: WWF ha collaborato con Huawei mettendo a disposizione i propri esperti e le proprie conoscenze riguardo il mondo del mare e dei cetacei, nello specifico tutto quello che riguarda le megattere, accompagnando inoltre l’azienda in tutte le fasi di realizzazione del progetto.

“Il progetto che ci ha proposto Huawei ci ha subito colpito”, ha commentato Benedetta Flammini, Direttore Marketing e Comunicazione di WWF Italia. “Per il WWF è fondamentale trasmettere a più persone possibile la bellezza e l’unicità delle specie che proteggiamo ogni giorno perché quello che rende possibile il nostro lavoro di conservazione è anche la capacità di fare innamorare il grande pubblico di animali e luoghi straordinari e fragili che devono essere protetti. In questo caso ci ha intrigato molto farlo attraverso la tecnologia e il modo in cui può essere usata per trasmettere emozioni”.

The Frequency of Love, grazie alla collaborazione del WWF Italia, offre infatti una straordinaria opportunità per avvicinare le persone al mondo dei cetacei; non solo, perché nell’ambito di questa collaborazione Huawei ha scelto di sostenere il WWF Italia nell’opera di sensibilizzazione per la tutela di questi splendidi animali.

Il WWF Italia è da anni impegnato nella conservazione e salvaguardia del mare e delle sue specie simbolo, con un focus sul Mar Mediterraneo. Nel mare nostrum si trova infatti un’area marina protetta nota con il nome di Santuario Pelagos, istituita a difesa dei cetacei grazie ad un accordo firmato da Italia, Francia e Principato di Monaco. L’area del Santuario è l’habitat principale delle balenottere comuni (il più grande mammifero del Mediterraneo e il secondo al mondo) dei capodogli, di delfini e stenelle e, con i suoi 87.500 chilometri quadrati di mare protetto, essa rappresenta una delle maggiori sfide di conservazione mai lanciate in Mediterraneo.

Con The Frequency of Love, Huawei ha scelto di sostenere l’impegno del WWF Italia per la salvaguardia dei cetacei del Santuario Pelagos. Tutti possono contribuire partecipando alla raccolta fondi a favore del WWF: wwf.it/balena

Human Possible

The Frequency of Love rappresenta per Huawei un ulteriore tassello nella costruzione del rapporto con i propri consumatori ed è il primo capitolo di Humanly Possible un’emozionante narrazione in cui i desideri, i sogni e le necessità degli uomini sono al centro e la tecnologia ne è l’abilitatore. Perché progresso è, innanzitutto, rendere umanamente possibile, l’impossibile.

 

 

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Armando Testa sostiene il progetto WWF per Earth Hour 2018 con un divertente filtro FB

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Armando Testa - WWF

Da qualche giorno su Facebook e Instagram spopolano foto e video di persone con un casco da panda in testa… e ora sveliamo il “mistero”: per Earth Hour 2018, l’ora mondiale dedicata alla terra, il WWF ha organizzato a Roma e nelle principali città italiane una pedalata notturna coinvolgendo migliaia di persone. Il team di branded content di Armando Testa guidato da Jacopo Morini, dopo il grande successo della campagna per la salvaguardia dei fenicotteri rosa con J-Ax, ha ideato un divertente filtro FB per sostenere e viralizzare sui social il progetto WWF per Earth Hour 2018.

Volevamo trasformare questo dilagare di filtri e stickers che sui social vengono utilizzati per puro svago, in qualcosa che veicolasse un messaggio importante e ci siamo riusciti esplorando la Realtà Aumentata e realizzando, grazie ai nostri ragazzi del Tech & Innovation Team di Armando Testa, un filtro divertente, ma con un messaggio importante”, commenta Jacopo Morini.

Il filtro che fa comparire sulla testa degli utenti un casco da bici a forma di panda e un manubrio con campanello (che suona toccando lo schermo degli smartphone), è stato poi veicolato grazie a una rete di personaggi dello spettacolo e web influencer sensibili alla causa come Cristina Chiabotto, Luca Abete di Striscia la Notizia, Melita Toniolo, Leonardo De Carli, Edoardo Mecca e molti altri, raggiungendo centinaia di migliaia di utenti che si sono a loro volta trasformati in ambassador dell’evento grazie ad un filtro innovativo e divertente.

Nella foto Jacopo Morini con il Tech & Innovation Team di Armando Testa:
Jacopo Morini: Head of Branded Content Armando Testa
Marco Savojardo: Tech & Innovation Leader
Damiano Gui: User Experience Designer
Mario Boemi: Tech developer

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WWF lancia un video sull’orso polare firmato da Gabriele Muccino e prodotto da EDI. Accorgitene firma la creatività

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EDI

Alla vigilia di Earth Hour 2018, che partirà domani alle 20:30, il WWF lancia uno spot d’autore, prodotto e realizzato da EDI Effetti Digitali Italiani per la regia di Gabriele Muccino, sugli effetti dei cambiamenti climatici con al centro il difficile percorso verso la sopravvivenza di mamma orsa con i cuccioli.

L’orso polare, a rischio di estinzione e in pericolo a causa del cambiamento climatico, nel video, arricchito dal doppiaggio di Stefano Accorsi e dalle musiche di Paolo Buonvino, è in carne, ossa e pixel. Infatti è stato creato digitalmente da EDI per raccontare la condizione precaria della specie e, soprattutto della sua “casa” che si sta letteralmente sciogliendo.

 

 

Per questo progetto, EDI ha sviluppato un orso polare partendo da un’approfondita e attenta ricerca di video e immagini per comprendere, innanzitutto, come un vero orso appare, si comporta e modifica i propri volumi con il movimento. È poi iniziata la fase, molto delicata, di trasportare questa complessità biologica nel mondo virtuale di un effetto digitale: sono stati creati scheletro e articolazioni, muscoli, grasso, pelle e peli, che individualmente e insieme rendono realistico il soggetto.

“La realizzazione di questa creatura in CG è stata una vera sfida che ha fornito a EDI l’occasione di misurare le proprie capacità e la qualità fotorealistica dei nostri animali digitali”, afferma Francesco Grisi, Fondatore ed Executive Producer di EDI. “Il problema principale del fotorealismo è che non esiste il fattore soggettivo. Una creatura o è realistica oppure no. È stato un complesso lavoro durato quattro mesi ma, alla fine, guardando il risultato finale, la soddisfazione è tale da compensare abbondantemente tutti i nostri sforzi. Speriamo tutto questo incrementi la sensibilità rispetto al problema della preservazione dell’ambiente”.

“Il primo passo per la realizzazione di questa creatura digitale”, racconta Giuseppe Chisari, Creature Supervisor di EDI, “è stato quello della ricerca di references fotografiche e filmati di orsi polari con i loro piccoli per studiarli a fondo e capirne tutte le caratteristiche: dall’aspetto generale al comportamento, dall’analisi della struttura ossea, all’anatomia ed al look del pelo. La lavorazione è stata suddivisa tra i singoli dipartimenti, iniziando così il processo di creazione dell’animale in CG, riproducendo fedelmente ogni singola caratteristica e dettaglio. Il dipartimento di modellazione ha realizzato il modello 3D dell’orso, in stretto contatto con il team di “rigging”, responsabile dello scheletro osseo, del sistema muscolare e dell’implementazione dei controlli per l’animazione, e il team di “grooming”, che si è occupato sia di riprodurre il look del pelo che di “pettinare” le singole ciocche per conferirgli l’esatta consistenza.A questi dipartimenti, si sono successivamente affiancati il dipartimento di animazione e quello di “look dev”, che si occupano rispettivamente di animare la creatura digitale secondo le indicazioni date dalla regia e di stabilire la resa finale, l’illuminazione, le ombre ed i riflessi. Precedentemente, utilizzando una prima versione del rig di animazione, avevamo realizzato una previsualizzazione delle varie inquadrature del film, che successivamente è stata utilizzata come linea guida degli animatori. Il reparto FX, che si occupa della riproduzione dei fenomeni naturali, delle simulazioni dinamiche e dell e interazioni con i fluidi, si è occupato di implementare le collisioni con il manto nevoso del pack e con la gelida acqua polare”.

Il lancio di questo video alla vigilia di Earth Hour non è casuale, come non è casuale la scelta dell’orso polare. Gli scienziati hanno diviso la popolazione totale di orsi polari in 19 unità o sottopopolazioni: secondo le stime gli orsi sono complessivamente tra i 22.000 e i 31.000 esemplari (molte aree non sono state ancora esplorate) ma gli ultimi dati forniti dal gruppo degli specialisti dell’orso polare dell’IUCN mostrano che tre sottopopolazioni sono in declino e che esiste un alto rischio stimato di futuro declino vista la velocità di riduzione del ghiaccio marino.

CREDITS

Cliente: WWF
Creatività: Accorgitene™
Regia: Gabriele Muccino
Produzione: EDI® Effetti Digitali Italiani
Executive Producer: Francesco Grisi
Producer: Francesco Pepe
VFX Supervisor: Francesco Pepe
VFX Producer: Daniela Capua
Editor: Giulia Peruzzotti
Color Correction: Danilo Vittori
Art Direction: Claudio Capellini
Creature Supervisor: Giuseppe Chisari
CG Supervisor: Giuseppe Chisari
Lighting Supervisor: Carmine Tallarico
Rigger: Tommaso Siragusa
Groomer: Mattia Vergara
Modeler: Carmine Tallarico
Environment Supervisor: Carmine Tallarico
Environment Modeler: Hugo Vargas Monrroy
Environment Fx: Daniele De Maio
Environment Fx: Francesco Bianco
Animazioni: Primal Shape Studio – Roberto Zincone
Fine Tuning Animazioni: Fabio Donadoni
Post Produzione Audio: Disc to Disc – Antonio D’Ambrosio
Speaker: Stefano Accorsi
Musica: Paolo Buonvino
Client Account: Nicola Guariglia

 

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WWF sceglie Userfarm come partner per i contenuti video in occasione dell’Earth Hour 2018

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WWF

Per il secondo anno il WWF ha scelto Userfarm, la community mondiale di video crowdsourcing, come partner per la creazione di contenuti video in occasione dell’Earth Hour 2018, il più grande movimento mondiale a favore dell’ambiente. Il prossimo 24 marzo alle ore 18.30, tantissime persone in tutto il mondo spegneranno le luci come gesto di solidarietà nei confronti del Pianeta.

Quest’anno il WWF ha chiesto ai 120.000 filmmaker Userfarm di focalizzare la creatività dei propri video sul tema “Connect to Earth”. I video realizzati dalla community aiuteranno ad aumentare la consapevolezza su quanto tutti noi siamo interconnessi con l’ambiente e come la complessità della biodiversità sia fondamentale per la vita.

La call è stata lanciata sulla piattaforma Userfarm lo scorso 28 Febbraio e i tre finalisti, oltre ad avere la possibilità di accedere a un’audience mondiale come quella del WWF, riceveranno 2.000 euro ciascuno.

Lo scorso anno, la call Userfarm ha coinvolto migliaia di partecipanti sul tema dei cambiamenti climatici. Otto furono i video condivisi dal WWF e provenienti dai Paesi più diversi: dalla Namibia, agli USA, fino ad arrivare alla Siberia. Un record quello dell’Earth Hour 2017 che ha visto partecipare 187 paesi, con 3.000 punti di spegnimento e milioni di persone impegnate in #changeclimatechange.

I video saranno veicolati attraverso i social network e, come lo scorso anno, ci si aspetta di raggiungere un record di audience e di engagement grazie alla loro condivisione e alle conversazioni che si apriranno sul tema a livello mondiale.

Jeffrey Lee, CMO di Userfarm, dichiara: “Il movimento Earth Hour mette in connessione persone che impegnate nella salvaguardia dell’Ambiente. Non esiste altra forza creativa come la global crowd di Userfarm in grado di interpretare in modo appassionate un tema così sentito e che riguarda tutti”.

Sid Das, Digital Engagement Director, WWF International, dichiara: “Lo scorso anno il progetto con Userfarm è stato uno straordinario successo e ha provato quanto la crowd sia uno strumento potente per l’Earth Hour. I cambiamenti climatici coinvolgono tutti così come le conseguenze che questi cambiamenti hanno sulla natura e l’ambiente in cu viviamo. Per questo abbiamo bisogno di coinvolgere le persone di tutto il mondo con contenuti autentici, sentiti, emozionanti. Tutto questo è quello che Userfarm è in grado di garantire grazie alla sua community”.

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WWF presenta il Natale sostenibile in 10 mosse

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WWF

Mancano pochi giorni all’avvio delle feste natalizie e il WWF lancia il suo Natale sostenibile in 10 mosse: il tradizionale “Dec-Albero” dell’Associazione contiene dieci consigli pratici per ridurre l’impronta ecologica del proprio Natale, tradizionalmente la festa più “ad alto consumo” dell’anno, partendo dalla scelta delle luminarie al cenone della vigilia e l’evitare i regali inutili o che comportano impatti su specie e sull’ambiente, segnalando per ciascun consiglio alcuni link di approfondimento.

Partendo dall’Albero di Natale il WWF ricorda che negli ultimi anni oltre 3,5 milioni di abeti veri sono stati acquistati per essere addobbati. Scegliamo dunque quello sostenibile coltivato da un produttore locale, addobbiamo le piante in casa o addirittura scateniamo la fantasia utilizzando materiali di recupero (legno, vetro, stampelle, etc.). Scegliere luci al led per illuminare: durano fino a 30 volte di più e consumano fino all’80% in meno di quelle a incandescenza.

Cenone leggero anche per il Pianeta: mantenendo le tradizioni ricordiamo che a parità di apporto calorico la produzione di carne bovina, rispetto a uova prodotti caseari e altre carni, richiede 28 volte più terra, 11 volte più acqua e 6 volte più fertilizzanti, liberando 5 volte più gas serra. Occhio alle specie che “portiamo a tavola”: l’anguilla, ad esempio, è classificata come specie a rischio nella Lista Rossa (pericolo critico), il caviale deve essere certificato MSC, evitare patè di fegato d’oca , datteri di mare la cui pesca è vietata.

Riduciamo al massimo lo spreco di cibo: i 4/5 dello spreco di alimenti in Italia avviene proprio in casa e con un costo per ogni famiglia pari ad almeno 360 euro l’anno. Il Natale spesso comporta anche la produzione di rifiuti superiore alla media: il packaging, ad esempio, rappresenta il 60% dei rifiuti che produciamo e giocattoli e apparecchi elettronici ne hanno tantissimo. La regola è di ridurre al massimo i rifiuti a monte e soprattutto fare la differenziate.

Consigli anche per i regali: scegliamo mezzi pubblici o i negozi più vicini per raggiungerli a piedi, risparmieremo tempo e soprattutto gas serra alla nostra città. Se cerchiamo un regalo chic attenzione ai prodotti che derivano da specie protette come pellicce, gusci di tartarughe, avorio degli elefanti e il tanto ricercato shahtoosh, una delle lane più soffici c ma che comportano l’uccisione ogni anno delle antilopi tibetane , oggi ridotte sull’orlo dell’estinzione. Anche il pacchetto può diventare green con carta riciclata, certificata FSC o fatto con stoffe, foulard aggiungendo bacche e spago colorato.

E per un regalo che difende il Pianeta l’invito è quello di adottare una specie a rischio o donare sul sito http://natale.wwf.it/ o scegliere uno dei tanti oggetti realizzati con materiali riciclati, certificati dal sito Panda Gift https://sostieni.wwf.it/pandagift.html

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Unilever promuove la lotta alla deforestazione in collaborazione con WWF

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Unilever - WWF

Con l’obiettivo di sensibilizzare e promuovere il dibattito sulla lotta alla deforestazione e in linea con l’impegno dimostrato durante COP21, la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che terminerà domani, 11 dicembre 2015 a Parigi, Unilever racconta, con il corto Farewell To The Forest, il paradosso di come oggi un albero sia più al sicuro in città piuttosto che nel suo habitat naturale.

Realizzato in collaborazione con il WWF, il film rivela il “viaggio” di un albero che decide di abbandonare la foresta per andare a stabilirsi in città e si propone come obiettivo quello di stimolare un impegno collettivo e concreto contro la deforestazione, per riportarla sotto controllo. Oggi, nel mondo, si perdono aree forestali equivalenti a 36 campi di calcio ogni minuto, mentre nelle aree urbane gli alberi vengono tutelati da normative ad hoc che permettono di preservarli più a lungo.

La deforestazione è uno dei fattori che influenza più negativamente il cambiamento climatico, contribuendo per il 15% alle emissioni globali di CO2. Per far fronte a questo fenomeno, nel 2010 Unilever ha lanciato lo Unilever Sustainable Living Plan, un piano di crescita sostenibile che, tra i vari obiettivi, punta entro il 2020, a eliminare la deforestazione dalle proprie attività e ad un approvvigionamento di materie prime agricole 100% sostenibili in modo da non impattare negativamente sulle foreste.

Con Farewell To The Forest, Unilever e il WWF invitano le persone da tutti i continenti ad agire e a proteggere un milione di alberi facendo una donazione o spingendo i propri governi a impegnarsi per affrontare il cambiamento climatico e raggiungere l’obiettivo deforestazione zero.

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Digital Angels lancia la campagna adozioni Natale 2015 di WWF Italia

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Digital Angels per WWF

WWF Italia si affida a Digital Angels per lanciare la campagna per il Natale 2015. Al centro della campagna i Peluche WWF e Adotta la Specie, due piattaforme da sempre sono al centro della strategia di fund raising. La campagna di Natale sarà declinata su web, social e mobile, e affiancata da una pianificazione media curata da Digital Angels.

L’associazione ambientalista propone sulla sua piattaforma eCommerce una campagna di adozioni a distanza, “Adozioni WWF, adotta una specie in pericolo”, che offre la possibilità di adottare con un peluche alcuni tra gli animali tipici della nostra fauna, come il lupo e l’orso bruno, oppure tra specie più esotiche ma altrettanto bisognose di protezione. L’adozione permetterà, oltre a ricevere uno dei dolcissimi peluche, di aiutare l’Associazione a proteggere le specie più a rischio.

Digital Angels affianca il WWF con una nuova strategia che coinvolge in modo integrato le campagne SEM, Campagne Display e Facebook Ads, anche in modalità retargeting e sfruttando le custom audiences su Google e Facebook. Inoltre, saranno utilizzate le nuove Gmail Ads e le campagne Google Shopping per mobile, ultimi trends dal mondo di Cupertino.

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Glamoo a sostegno dell’Earth Hour, l’iniziativa del WWF che si terrà il 28 marzo

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Glamoo appoggerà l’Earth Hour (l’Ora della Terra), l’evento mondiale promosso dal WWF che si terrà il 28 marzo; evento nato per combattere i cambiamenti climatici che stanno mettendo a serio rischio l’immensa ricchezza rappresentata dalla biodiversità e dagli ecosistemi naturali, molti dei quali vitali per le popolazioni umane.

Dal 17 al 28 marzo sarà in vendita la mascotte del brand, un peluche dalle sembianze di un gufo: basta collegarsi sul sito e cliccare sul banner dedicato per acquistare il pupazzo, realizzato tutto in feltro. Parte del ricavato sarà devoluto per sostenere la campagna e aiutare il WWF nel difendere il pianeta e preservare gli animali in via di estinzione. Tutte le informazioni sulla campagna si trovano sul sito della manifestazione.

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Open the cages#: graffiti e murales per la sede milanese del WWF. Sikkens sponsor tecnico dell’iniziativa

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Dal 22 al 25 ottobre, nell’ambito di BrerArt 2014, la settimana dell’arte contemporanea, si svolgerà Open the cages#, iniziativa che vede interventi artistici a soggetto naturalistico sui muri della sede milanese del WWF (giardini pubblici di Via Tommaso da Cazzaniga), a due passi da Corso Garibaldi. Tre sono gli artisti coinvolti, provenienti dal mondo dell’Urban e Street art, che vantano la prevalenza di animali nelle loro produzioni: lo spagnolo Kraser e gli italiani ReFreshInk  e Orticanoodles. Per la realizzazione delle loro opere, lo sponsor tecnico Sikkens, marchio leader nel settore delle vernici per l’edilizia professionale metterà a disposizione le proprie vernici.

Open the cages# vuol dire “aprire le gabbie”, che non sono soltanto le gabbie fisiche dove gli animali vengono rinchiusi, ma anche quelle che catturano le nostre menti in visioni strette, utilitarie, escludenti. L’iniziativa Open the cages# intende sottolineare l’urgenza di rivedere la posizione specista che pone l’uomo in posizione centrale, autorizzandolo a commettere, in nome del profitto e di questa presunta superiorità, crimini inauditi contro la natura, gli animali, l’ambiente, deturpando gli equilibri e ignorando il rispetto per gli altri esseri viventi con i quali spartiamo –  in maniera iniqua –  le risorse e la bellezza del pianeta.

Altro tema portante dell’iniziativa è la divulgazione del valore artistico/culturale/sociale della Street art, una forma espressiva che può essere un mezzo di coinvolgimento della cittadinanza per una visione costruttiva e consapevole degli spazi urbani, soprattutto del pubblico più giovane che avrà la possibilità di seguire il work in progress dell’evento e interagire con gli artisti all’opera. Alla luce delle discussioni che hanno animato recenti incontri e tavole rotonde sulla legalità e l’artisticità dei graffiti, l’evento vuole porsi come esempio di collaborazione, legalità, utilità, creando così un “precedente” che potrebbe allineare la città di Milano ad altri importanti centri europei famosi per i “muri d’autore”, meta di visite e percorsi culturali da parte di turisti giovani e meno giovani.

Il WWF Italia patrocina l’iniziativa sulla scia della campagna “Stop ai crimini di natura” lanciata proprio a Milano agli inizi di ottobre, per accende i riflettori sul prelievo illegale di risorse naturali e il contrabbando mondiale di specie animali e vegetali protette. Paola Brambilla, delegata WWF Italia per la Lombardia, commenta: “WWF ha fatto da sempre della biodiversità una sfida anche culturale, abbracciando e promuovendo le nuove forme espressive artistiche della contemporaneità di cui riconosce l’incisività, l’efficacia e il forte messaggio di trasmissione dei valori ambientali. Open the cages# apre le gabbie in cui un modello di sviluppo sbagliato vorrebbe rinchiudere la diversità, che è diversità espressiva e biodiversità, liberando l’arte e la natura nella città.”

Sikkens crede fortemente nei principi della sostenibilità, operando da sempre nel rispetto dell’ambiente e della salute dell’uomo. L’impegno per la sostenibilità si traduce in azioni concrete nei confronti di tutti i professionisti del settore, attraverso l’uso di prodotti a basso impatto ambientale che garantiscono una lunga durata nel tempo. Attenta alle problematiche del decoro urbano, Sikkens risponde efficacemente alle esigenze di studio e di ricerca di tutti coloro che si adoperano per il recupero di zone periferiche abbandonate o in stato di evidente degrado, e la valorizzazione del patrimonio storico-architettonico. Parte della multinazionale AkzoNobel, Sikkens aderisce alla campagna internazionale Human Cities di AkzoNobel, un manifesto in 6 punti lanciato lo scorso giugno alla Biennale di Venezia, per affrontare il fenomeno dell’urbanizzazione in maniera sostenibile e innovativa. Inoltre Sikkens opera a livello territoriale con il programma Let’s Colour; una serie di iniziative di Responsabilità Sociale di Impresa rivolte alle comunità locali. Attraverso l’uso del colore vogliamo migliorare gli spazi di vita delle persone o recuperare luoghi in disuso, grazie anche alla collaborazione di associazioni, all’impegno di artisti, giovani volontari e progettisti.

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Mai Tai lancia la campagna “#chièstato?” in collaborazione con il WWF

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Mai Tai, in collaborazione con WWF Italia Onlus, ha realizzato un’attività di sensibilizzazione contro i crimini di natura.

In occasione del lancio della campagna nazionale “Stop ai crimini di natura: da che parte stai?” è stata posizionata, in P.zzle Cadorna a Milano, una riproduzione in 3D del cadavere di un rinoceronte ricoperto da un telo bianco da cui spuntava il muso con il corno asportato. L’installazione è stata delimitata come fosse una vera scena del crimine mediante un nastro riportante l’hashtag “#chièstato?” ed “abbandonata”, per un giorno intero, accendendo la curiosità delle persone e scatenando dibattiti tra gli utenti del web.

Il giorno successivo, nei pressi dell’installazione, è stato organizzato un media meeting con giornalisti delle principali testate italiane che sono stati accolti da una live performance: 4 ragazzi vestiti da agenti della polizia scientifica e dotati di una valigetta per i rilevamenti hanno animato la scena cercando le prove per incastrare il colpevole.

La fase di svelamento è stata completata dalla presenza di volontari con pettorine WWF che hanno distribuito a tutti i presenti materiale informativo sul problema dei crimini di natura. L’attività ha registrato un ottimo successo in termini di viralizzazione spontanea oltre ad avere una forte eco sui media nazionali.

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Natale WWF: 10 “pandini special” all’asta su Charitystars

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1600 Panda di cartapesta, simbolo dell’associazione, in edizione limitata, numerata e personalizzata dalle celebrities più amate. Sulla piattaforma di aste online CharityStars è possibile aggiudicarsi 10 esemplari unici:

Il Pandino Fiorello autografato proprio dallo showman in persona, Il Pandino Troppo Forte di Carlo Verdone, Il Blacky di Neri Marcorè, il Pandino Principessa di Madalina Ghenea, l’Incredibile di Laura Morante, il Campione di Massimiliano Rosolino e Natalia Titova, il Tigre autografato da Giorgio Pasotti e Nicoletta Romanoff, il Primavera di Paola Perego, la coppia di Pandini realizzati dalla coppia di comici Nuzzo e Di Biase e il Natale firmato da Raul Bova, Claudia Gerini, Fausto Brizzi e dal cast di “Indovina chi viene a Natale”.

50 euro la base d’asta per aggiudicarsi uno dei simboli di WWF,  ideale per un regalo di Natale solidale. Ogni Pandino è rigorosamente numerato perché non ne esistono altri uguali. E’ ecologico al 100% perché realizzato grazie al recupero e riutilizzo dei magazine WWF in anni di attività editoriale. Alcuni dei panda firmati dalle celebrities sono stati dipinti dai ragazzi del liceo artistico ex De Chirico di Roma.

I ricavati dell’asta sosterranno i progetti del WWF e la sua incessante azione di tutela della natura, per garantire la sopravvivenza di specie simbolo come il lupo, l’orso, la tigre e la vitalità di ambienti naturali che sono alla base della nostra vita e del futuro del pianeta.

 www.wwf.it/pandinispecial

 

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Leo Burnett presenta PETS4PETS Project: la pubblicità del WWF pensata dai bambini.

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Insegnare ai bambini di 9 e 10 anni i segreti, i trucchi e i meccanismi della pubblicità, trasformandoli in piccoli direttori creativi, art director in erba e giovanissimi copywriter per realizzare delle vere e proprie campagne pubblicitarie ideate dagli stessi bambini ma realizzate per davvero. Nasce con quest’obiettivo il progetto della campagna Pets4Pets Project, la pubblicità del WWF che Leo Burnett ha presentato ieri a Milano al TOI – Theater of Imagination che ha coinvolto attivamente i bambini della Scuola Elementare Giusti di Milano.  Hanno partecipato più di 80 i bambini delle quinte elementari, gli insegnanti e numerosi professionisti della comunicazione della Leo Burnet per realizzare 2 spot televisivi, 4 comunicati radio, 8 annunci stampa pensati dai bambini per sensibilizzare il pubblico sui grandi temi ambientali, le specie a rischio, i cambiamenti climatici, che da oggi aiuteranno il WWF a portare avanti la propria azione per la tutela della natura e un futuro più sostenibile. Guardali sul sito www.wwf.it e sul sito del progetto http://www.pets4petsproject.com.

 

 

 

Durante la presentazione sono state anticipate le campagne stampa che parlano di panda in lacrime che ‘Sono come noi, il panda piange perché l’uomo ha tagliato le foreste di bambù’ e del fatto che ‘Rimane poco tempo, quanto tempo diamo al panda? Certo non quanto quello della clessidra, il tempo del panda non deve finire’ oltre a ricordare a tutti che ‘Il pianeta è la nostra casa’. L’orso bianco che letteralmente si sta sciogliendo sulla banchisa polare invece lancia l’appello ‘Per favore spegnete il riscaldamento’ . Lo spot radiofonico scritto e cantato dai bambini recita ‘Se il WWF sosterrai flora e fauna salverai….’ . Nello spot televisivo una famiglia con due bambini intenta a fare colazione viene sfrattata da un orso bianco, a cui l’uomo ha sottratto l’habitat e qui il monito è ‘ E se gli orsi bianchi lo facessero a te? Non distruggiamo la loro casa’.

 

“Non è la prima volta che i bambini delle elementari vengono coinvolti nella creazione di messaggi pubblicitari. Progetti di questo tipo sono già stati realizzati in numerose scuole in giro per l’Italia…” commenta Francesco Bozza, direttore Creativo Esecutivo di Leo Burnett e responsabile, insieme a Debora Magnavacca dell’intero progetto. “Il più delle volte, però, i lavori prodotti rimangono esercizi fini a se stessi: schizzi, testi e disegni che finiscono appesi sulle pareti della classe, oppure dentro i quaderni degli esercizi. Nel progetto Pets4Pets, invece, grazie all’intervento di veri professionisti, per la prima volta le idee dei bambini diventano reali: fotografi, post-produttori, registi, speaker, designers, animatori… tutti hanno “adottato un’idea” e l’hanno realizzata per davvero, superando il limite esecutivo e trasformando tutto in qualcosa di reale, pronto per andare on –air.”

“Un grandissimo ringraziamento va ai creativi e ai professionisti che hanno prestato il loro impegno per questo bellissimo progetto a cui abbiamo aderito con grande orgoglio e che valorizzeremo al meglio utilizzando le campagne prodotte dalle idee dei bambini per continuare le nostre battaglie per la tutela della natura. Partendo dal panda e dall’orso bianco, le specie simbolo che abbiamo suggerito loro, i bambini sono riusciti a realizzare dei prodotti creativi e convincenti, che sanno parlare veramente agli adulti e suggerire loro la stretta connessione che c’è tra gli animali e l’uomo” ha detto Fulco Pratesi fondatore e presidente onorario del WWF Italia.

“L’intero progetto è stato impostato per facilitare l’acquisizione di competenze da parte dei bambini, promuovendo la partecipazione, il pensiero creativo, fornendo un metodo, tutte competenze essenziali secondo l’UNESCO. E per riuscire ad affrontare la sfida dello sviluppo sostenibile abbiamo bisogno di competenza comunicativa e di saper usare gli strumenti e i canali più adatti per favorirla. La scelta di offrire una proposta pratica e operativa ha consentito ai bambini di vivere esperienze in prima persona, di apprendere facendo, di agire attivandosi personalmente in processi concreti finalizzati a trovare le soluzioni trasmettendo il messaggio di ‘non delegare ma prendersi cura di ciò che si ama’ “ ha detto Maria Antonietta Quadrelli responsabile educazione WWF Italia.

Alla presentazione erano presenti anche Giorgio Brenna Chairman & CEO continental western Europe Leo Burnett, Marcella Fusco Direzione Generale Ufficio Scolastico regionale, Roberto Bellini dirigente scolastico Scuola elementare Giusti di Milano.

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BRAND STRATEGY

Campagna TV di Franco Cosimo Panini per la collezione WWF. Firma Intersezione

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Franco Cosimo Panini va in tv per il lancio della nuova collezione back to school del WWF.
Lo spot di 15”, realizzato dall’agenzia Intersezione, sarà on air dal 25 agosto al 7 settembre su Italia 1, Boing e Cartonito, i canali Mediaset dedicati a più piccoli. Proprio ai bambini della Scuola Materna ed Elementare è destinata infatti la nuova collezione back to school del WWF, nata dalla fortunata collaborazione fra Franco Cosimo Panini e la più importante associazione ambientalista.
La campagna presenta la nuova collezione scuola che comprende un ampio assortimento di zaini, diari, quaderni, astucci e articoli per la scuola tutti caratterizzati da dolcissime immagini di cuccioli: un tenero leoncino fa capolino su zaini e accessori della linea unisex verde mentre, su quella destinata alle bambine, spunta un piccolo lupo. Particolare attenzione meritano anche gli accessori di cartotecnica: tutti i prodotti sono infatti realizzati con carta ecologica certificata proveniente da foreste gestite in forma responsabile, nel pieno rispetto della natura
La collezione intende trasmettere l’amore per la natura sensibilizzando anche i più piccoli sulle tematiche ambientali e invitandoli a sostenere, assieme a Franco Cosimo Panini, il progetto Oasi WWF, per la conservazione di oltre 100 Oasi, veri e propri scrigni di biodiversità

va in tv per il lancio della nuova collezione back to school del WWF.
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