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World Communication Forum 2017: a Ginevra convegni, workshop ed eventi

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World Communication Forum

Dal 13 al 17 marzo si terrà l’ottava edizione del World Communication Forum, i temi principali su cui verterà l’evento saranno: fake news, strategie di comunicazione a misura di start-up, social media marketing, comunicazione politica ed istituzionale.

L’appuntamento annuale vede la partecipazione da tutto il mondo di responsabili della Comunicazione di istituzioni e aziende, giornalisti, ricercatori, blogger, professori universitari, presidenti di associazioni di Relazioni Pubbliche. Quest’anno il Forum si terrà per la prima volta a Ginevra e prevede un ricco programma di convegni e tavole rotonde sul ruolo che la comunicazione riveste nel mondo degli affari, dei media e nella società e workshop incentrati su diverse discipline della comunicazione.

I principali panel e le sessioni formative riguarderanno: Relazioni Internazionali e Comunicazione Istituzionale; Strategie di Social Media Marketing per organizzazioni globali; Comunicazione Politica con un focus sulle ultime elezioni americane; Corporate Social Responsability; Fake News & Fake Influencer; Public Speaking; Competitività globale delle start-up.

Tra i relatori, invece, figurano: Faith Muthambi, Ministro delle Comunicazioni del Sud Africa; Roman Vassilenko, Ministro degli Affari Esteri della Repubblica del Kazahstan; Daniel Holtgen, Direttore Comunicazione, Portavoce del Segretario Generale del Consiglio d’Europa; Kara Alaimo, ricercatore del dipartimento di Journalism della Lawrence Herbert School of Communication; Mercy M. Kolok, Communication Officer, UNICEF South Sudan; Franky Saegerman, Head Digital Insights NATO Public Diplomacy Division; Maxim Behar, Presidente di ICCO (International Communication Consultancy Organisation); Sean Gardner, Co-founder delle serie “Twitter Powerhouses” su Huffington Post USA; Scott Fahlman, Research Professor alla Carnegie Mellon University, meglio conossciuto come il “padre” dell’emoticon smile.

Lorenzo Brufani, CEO dell’agenzia di comunicazione integrata Competence, sarà tra i relatori del convegno “Social Media strategies for Global organizations. How to engage the globe?” in cui terrà un intervento incentrato sulla gestione delle crisi reputazionali online causate da hackeraggi e violazioni di dati sensibili.

“Il World Communication Forum è una straordinaria occasione di confronto con colleghi provenienti da tutto il mondo sulle sfide della nostra professione e sull’evoluzione del mercato. La comunicazione efficace in situazione di crisi come nel caso di attacchi informatici o campagne di boicottaggio sui social media è diventata ormai un servizio strategico per qualsiasi azienda non solo per difendere la propria reputazione, ma addirittura per trasformare la crisi in un’opportunità di rafforzare la relazione di fiducia con clienti ed influencer”, ha concluso Lorenzo Brufani.

“L’unicità dell’ottava edizione del World Communication Forum non risiede soltanto nel rinnovato format e in un programma più denso di appuntamenti ma anche nella capacità di rappresentare un alto livello di sviluppo nel settore della comunicazione e la nuova identità professionale della comunità di comunicatori globali. Oggi possiamo inequivocabilmente affermare che la comunicazione è diventata un elemento chiave dello sviluppo umano e dell’umanità stessa e che è una risorsa che contiene un autentico potenziale per futuri cambiamenti positivi”, ha dichiarato Yanina Dubeykovskaya, Direttore Generale del WCF Summit.

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AZIENDE

Al World Communication Forum di Davos oggi in scena il social Crisis Management

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Dopo la giornata iniziale, ieri, che ha visto aprirsi il World Communication Forum di Davos all’insegna delle reputation in chiave “geografica”, di nazioni e aree di interesse, oggi al centro dei riflettori è balzato il “Reputation Management” e la gestione delle crisi sui Social Media sono stati al centro della seconda giornata di questa manifestazione internazionale che ogni anno vede la partecipazione di circa 200 professionisti e opinion leader tra CEO di aziende e agenzie di pr, marketing strategist, direttori della comunicazione, blogger e giornalisti da tutto il mondo.

Relatori indiani, asiatici ed europei si sono confrontati sui criteri più adeguati per valutare l’efficacia della comunicazione sui social network durante il panel “Quantity or Quality? What is your social media top priority?”, a cui hanno preso parte, tra gli altri, Franky Saegerman, Head of Social Media & Communications for Public Diplomacy della NATO e Lorenzo Brufani (nella foto), CEO dell’agenzia di comunicazione integrata Competence Communication.
“Oggi gli attacchi alla reputazione delle organizzazioni – ha spiegato Lorenzo Brufani – partono sempre più spesso dai social network e si allargano a macchia d’olio ai media tradizionali e alle tv. Intervenire con tempestività già nelle prime ore di una crisi diventa, quindi, un fattore determinante per influenzare media e stakeholder e governare, così, il processo di formazione delle opinioni ”.

Competence Communication ha presentato oggi al World Communication Forum le strategie di prevenzione e gestione di una crisi, confrontandosi con autorevoli professionisti internazionali sull’applicabilità di questo modello anche in altri mercati. “Per difendere la reputazione di un’organizzazione – ha aggiunto Brufani – la priorità è assumere una posizione chiara e a volte coraggiosa sul tema in discussione, ma anche avere la capacità di utilizzare lo “smile marketing” ossia utilizzare un linguaggio ironico per comunicare messaggi anche critici o impopolari. Oltre a questo occorre coinvolgere terze parti autorevoli come associazioni ed esperti di settore per costruire alleanze strategiche e azioni di ingaggio”.

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World Communication Forum 2016: di rilievo la partecipazione italiana

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Al World Communication Forum, di Davos quest’anno si parlerà anche molto in Italiano tra i tanti esperti di comunicazione che si riuniranno per tre giorni (8, 9 e 10 Marzo) per condividere trends, strategie, pareri “illuminati” e nuovi strumenti.
Al World Communication Forum (nella foto l’edizione 2015) si affronteranno alcuni dei temi chiave del mercato globale della comunicazione, quali il Country Branding (con la presenza di molti comunicatori di Ministeri degli Affari Esteri); la Comunicazione delle Organizzazioni internazionali (dall’ONU all’Unione Europea); l’industria del Turismo Globale nell’era della Comunicazione; e infine la Comunicazione Digitale e la gestione delle crisi reputazionali sui Social Media. Senza dimenticare la Formazione in Comunicazione per educare le nuove generazioni
Da segnare in agenda per la prima giornata il key-note “Battle for Talent” di Paul Holme, fondatore e CEO di Holmes Report e SABRE Awards.

La delegazione italiana che quest’anno prenderà parte per la prima volta al Forum sarà rappresentata da PR HUB, la piattaforme di AssoCom dedicata alla PR, che promuove una interessante tavola rotonda sul ruolo delle Associazioni delle Agenzie sui mercati nazionali o regionali. Al Panel prenderanno parte Andrea Cornelli, CEO di Ketchum e coordinatore di PR HUB; Maxim Behar, Chairman di H+K Strategies di Praga e Presidente di ICCO; Stanislav Naumov, President di RPRA (Russia) e Yogesh Joshi, Presidente di ABCI e co-Chairman del WCF Committee (India) .

Sono previsti sul palco del WCF anche altri autorevoli relatori italiani come Gianni Catalfamo:
Fondatore di cc:catalfamo che presenterà i suoi ultimi libri sulle Global PR e sul mercato della
comunicazione: “For Friends, Not for Brands” e “The Digital Self”. Lorenzo Brufani, CEO di
Competence, presenterà invece alcuni casi concreti e strategie di gestione di Social Media Crisis.

L’ edizione 2016 vedrà anche la partecipazione del guru Sean Gardner, Co-founder delle serie
“Twitter Powerhouses” su Huffington Post USA, che parlerà di Media Influence e Responsabilità.

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