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Nutella e Ogilvy lanciano Hack the Icon. Obiettivo: trasformare il mitico vasetto in qualcosa di nuovo e diverso

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Ogilvy - Hack the icon

Ci sono icone che fanno parte della nostra vita quotidiana, immutate, da sempre: il vasetto di Nutella è una di queste. L’originario pelikan, dalla forma caratteristica e inimitabile, è il protagonista indiscusso della nostra prima colazione da oltre cinquant’anni. E se ci fosse un modo per renderlo qualcosa di più, e allungare la sua vita oltre la fine del suo prezioso contenuto? Questa è la domanda che si sono posti Nutella e Ogilvy, dando vita a Hack the Icon, il primo hackathon analogico per trasformare l’iconico vasetto di Nutella in qualcosa di nuovo e completamente diverso.

La formula è semplice: due giorni, 11 e 12 marzo, una sede esclusiva, l’Upcycle di Milano, un manipolo di studenti della Scuola del Design del Politecnico di Milano guidati da Giulio Ceppi, 48 ore per ideare e realizzare un progetto di upcycling intorno al vasetto di Nutella, facendone un oggetto utile per la nostra quotidianità. A giudicare i progetti presentati, una giuria che vede presenti anche importanti esponenti del design, come Alessi, e la voce più autorevole della modernità, Wired.

L’intero evento può essere seguito sulle pagine social di Wired e di Nutella (Facebook e Instagram), dove verranno celebrate tutte le idee presentate e soprattutto il progetto vincitore, mentre il sito nutella.it si arricchirà di un’intera sezione dedicata all’upcycling, con tanti tutorial per trasformare il proprio vasetto vuoto in casa, insieme.

“La vera sfida di un brand è quella di sapersi rinnovare e adattare a nuovi comportamenti – spiega Paolo Iabichino, Chief Creative Officer di Ogilvy – e con Nutella e Hack The Icon abbiamo dimostrato che non solo si può andare incontro a nuove abitudini e nuovi temi, ma anche che si possono promuovere comportamenti virtuosi, senza mai snaturare la natura iconica e riconoscibile della marca”.

CREDITS

Chief Creative Officer: Paolo Iabichino, Giuseppe Mastromatteo
Client Creative Director: Lavinia Francia
Senior Art Director: Andrea Sghedoni
Copywriter: Ludovica Di Biasi
Art Director: Annachiara Candiani
Head of Planning: Alessia Vitali
Strategic Planner: Gaia Ottaviano
Head of Content, Social & PR: Luca DeFino
Senior Digital Strategist: Chiara Cravedi
Digital Strategist: Nicola Pavan
Junior Digital Specialist: Consuelo Angioni
Account PR: Alessandra Ravelli
Client Service Director: Daniele Bacigalupi
Team Account: Federica De Paoli,Giulia Calderoni, Norman Manfredi, Marta Graziadei
Graphic Artworker: Luisella Brustolon
Print Production: Milena Sartori

 

 

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Fedele Usai (Condé Nast): “Essere player di riferimento della comunicazione di qualità”

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condè nast usai fedele

“La strategia del nostro gruppo, in continuità rispetto al percorso intrapreso due anni or sono, continuerà, ancora con più energia, determinazione e velocità, a fondare le sue basi intorno a tre cardini definiti e dal significato preciso”. Così questa mattina Fedele Usai, amministratore delegato di Condé Nast Italia dal primo settembre, incontrando la stampa per presentare i suoi obiettivi.

“Qualità: è la nostra ossessione, quella che ci differenzia da tutti i nostri competitor, quella stessa che negli ultimi mesi, in circostanze anche emotivamente non semplici, ci ha permesso di presentare un Vogue che ha raccolto unanimi consensi a livello internazionale e un inequivocabile apprezzamento dei nostri partner testimoniato dalle crescite degli investimenti decisamente in controtendenza rispetto al mercato”, ha proseguito Usai, “Lo stesso dicasi per Vanity Fair che, inoltre, a settembre segna un risultato che resterà nella storia di questa azienda, con oltre 10 milioni di utenti unici nel nostro sito.
Sempre nel corso di quest’anno per la prima volta nella storia, un magazine italiano è stato eletto a New York, miglior magazine del mondo. Si tratta di Wired Italia, che ha beneficiato del nuovo set-up e può presentare un evento di dimensioni internazionali come il Wired Next Fest, patrimonio ormai di questo Paese. Risultati resi possibili dal lavoro, dall’acquisizione dei migliori talenti, che continuerà, e dai continui investimenti tesi a migliorare continuamente i nostri Top Brand da Glamour a GQ, da AD a La Cucina Italiana, la cui riconfigurazione è stata completata da qualche mese con il nuovo sito e soprattutto la nuova Scuola di Cucina, un vero e proprio gioiello portato finalmente al centro di Milano”.

Le nuove modalità di fruizione dei contenuti dei consumatori obbliga Condé Nast a essere selettiva negli investimenti nei brand e nelle attività prospetticamente capaci di interagire in maniera continuativa e virtuosa con consumatori e investitori pubblicitari. Questo si traduce nella necessità di non disperdere focus e dismettere alcune attività non più in grado di essere al centro delle necessità di lettori e clienti. “Questa scelta, comunque non piacevole, vogliamo affrontarla con chiarezza e trasparenza attraverso un confronto responsabile, mettendo in campo, per un periodo definito nel tempo, e grazie al sostegno della proprietà, incentivi senza precedenti nel nostro Paese”, ha sottolineato Usai.

Le properties digitali del gruppo, con oltre 21 milioni di utenti unici, oltre 13 milioni di social base, oltre 18 milioni di videoviews, hanno consentito mettere a segno crescite a doppia cifra del fatturato relativo. Obiettivo di Condé Nast è quello di crescere ancora attraverso iniziative e investimenti sempre più importanti come la prima Social Academy italiana, o  come il nuovo prodotto, LISA, “completamente social e in platform dedicato specificamente ai millennials per contenuti e formati che vedrà la luce alla fine dell’anno, o come Shareable, assoluto unicum nell’ambito del contenuto qualificato su Instagram”, ha concluso Usai, aggiungendo che “questo è il nostro modo di stare sul mercato, la strada che abbiamo scelto di percorrere con un unico e ossessivo obiettivo: essere il player di riferimento della comunicazione di qualità del nostro Paese”.

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Appuntamento il 26, 27 e 28 maggio con il quinto Wired Next Fest

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Wired Next Fest

Il 26, 27 e 28 maggio 2017 si terrà a Milano per il quinto anno consecutivo il Wired Next Fest, importante evento milanese dedicato alla cultura dell’innovazione, organizzato da Wired Italia. La seconda tappa si svolgerà a Firenze i prossimi 30 settembre e 1 ottobre. Talk, performance artistiche, workshop, attività per i bambini e tantissime esperienze per toccare con mano alcune delle tecnologie più avveniristiche.

 

L’edizione 2017 sarà dedicata al tema dell’Identità. L’identità degli individui, delle aziende, dei governi che, grazie all’innovazione tecnologica, sta vivendo un processo di radicale trasformazione. In particolare, l’ubiquità e la grande quantità di informazioni generate dal digitale sono alla base di questo cambiamento. Al Wired Next Fest ci si interrogherà sugli effetti di questa evoluzione. Confini sarà invece il tema dell’edizione fiorentina.  Un appuntamento da non perdere: un’edizione ricca di contenuti e novità, un regalo che Wired fa alla città di Milano e che come per le precedenti edizioni sarà a ingresso libero e gratuito. “Oggi si discute molto di post verità e di fake news, la cui esistenza nascerebbe con il web. Ma è questo stesso dibattito una bufala. I fatti “alternativi” sono sempre esistiti e non siamo nell’epoca della post verità, bensì della post identità. Intelligenze artificiali, genetica, social media e altre innovazioni ridefiniscono ogni giorno i nostri tratti, quelli dei leader politici e delle aziende che devono adattarsi a un mercato in rapida trasformazione. Cambiamenti che ci impongono la domanda: chi siamo davvero? Per questo abbiamo dedicato il Wired Next Fest al tema dell’Identità”, spiega Federico Ferrazza, direttore di Wired Italia.

 

Tanti gli ospiti della tappa milanese: Buzz Aldrin, il secondo uomo ad aver camminato sulla Luna che parlerà del futuro dello Spazio e delle sfide che ci attendono; le Pussy Riot, il collettivo di artiste e femministe russe anti-Putin che interverranno su democrazia, diritti e libertà di espressione. E ancora: Ryan Merkley, Ceo di Creative Commons, l’organizzazione per la condivisione e l’utilizzo pubblico delle opere dell’ingegno umano. Ci sarà poi Jerry Kaplan, computer scientist, imprenditore ed esperto di Intelligenza Artificiale che parlerà del rapporto tra lavoro e ricchezza nell’era dell’A.I. Alain Deneault, filosofo e scrittore canadese, approfondirà il tema della “mediocrazia”, ovvero, “della presa del potere da parte dei mediocri e l’instaurazione globale del loro regime”. Tra gli ospiti anche Abdalaziz Alhamza, portavoce di Raqqa is Being Slaughtered Silently (RBSS), collettivo di citizen journalist che a Raqqa – quartier generale e capitale dello Stato Islamico – sfida il regime dell’ISIS. Michael Gazzaniga, dell’Università della California, uno dei più autorevoli esperti al mondo nel campo delle neuroscienze descriverà poi le basi biologiche dell’identità e della coscienza. Ci sarà Mario Bellini, architetto e designer: tra i suoi progetti più famosi si ricorda il primo personal computer al mondo, la P101 di Olivetti;  Gabriele Mainetti, regista de Lo chiamavano Jeeg Robot, recentemente distribuito anche negli Usa. Sul palco del Wired Next Fest anche Sydney Sibilia, con cui ci si confronterà sulla rinascita del cinema di genere italiano, Nino Frassica insieme a Maccio Capatonda, padre e figlio di una comicità italiana creativa, originale e dalla forte identità e Gabriella Coleman, antropologa digitale, una delle più apprezzate e ascoltate studiose al mondo di Anonymous e cultura hacker. Non mancheranno nemmeno le voci delle nuove generazioni, artisti e influencer come: Beatrice Vendramin, Michele Bravi, Claudio Di Biagio, Paolo Stella, Eleonora Carisi e gli youtuber Signor Franz e Marcello Ascani.

 

Una delle novità più importanti di questa edizione è la prima giornata del festival, realizzata in collaborazione con Audi e interamente dedicata all’Intelligenza Artificiale. Saranno tanti gli esperti che ci racconteranno cosa aspettarsi nel prossimo futuro grazie allo sviluppo dell’A.I. Esponenti di primo piano di alcune delle più importanti realtà imprenditoriali internazionali, impegnate nella ricerca e sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, si alterneranno sul palco. Emmanuel Mogenet, direttore di Google Research Europe di Zurigo, il centro di ricerca di Google su A.I. e Machine Learning; Antoine Bordes, Research Lead presso il Facebook Artificial Intelligence Research; Maurizio Martina, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, interverrà invece per parlare del rapporto tra big data e agricoltura e di come le tecnologie di intelligenza artificiale possano aiutare la filiera agroalimentare ad affrontare le sfide che i cambiamenti climatici e l’aumento demografico impongono alla società, alla politica e al mondo imprenditoriale; Eran Shir, Ceo di Nexar, startup per metà americana e per metà israeliana che sta sviluppando un sistema di controllo del traffico basato su algoritmi che oltre a migliorare la sicurezza della guida possa favorire e regolare la diffusione dei primi veicoli a guida autonoma; Yael Citro, vicepresidente di Twiggle, azienda che utilizza l’A.I. per comprendere il linguaggio verbale e migliorare e rendere più semplice e immediata l’esperienza dell’e-commerce; Massimo Rosso, direttore ICT di Rai, e moltissimi altri.

 

“Tre giorni vissuti nel segno dell’innovazione tecnologica, dalla più semplice alla più complessa, ormai parte integrante del nostro quotidiano e capace di trasformare il modo di vivere, lavorare e percepire il mondo. Un mondo che è tanto più vero quanto è condiviso e vissuto attraverso la rete, rete che dobbiamo padroneggiare ma da cui dobbiamo, anche, imparare a difenderci come nel caso delle fake news e della post verità, riconoscendo l’attendibilità delle fonti e dei fatti. Wired Next Fest è la vetrina internazionale dove il grande pubblico può toccare con mano i traguardi raggiunti dall’innovazione e le opportunità che le nuove tecnologie possono offrire in termini di conoscenza e sviluppo futuro”, commenta l’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio, Cristina Tajani.

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Wired Next Fest, appuntamento dal 26 al 28 maggio con la quinta edizione

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Wired Next Fest

E sono cinque. Il Wired Next Fest, uno dei più grandi eventi italiani dedicati alla cultura e all’innovazione, torna per la quinto anno consecutivo a Milano e Firenze (il 30 settembre e l’1 ottobre) con talk, concerti, performance artistiche, laboratori di stampa 3D, droni, videogame, film, documentari, laboratori, hackathon, rassegne di start-up, maratone di coding e workshop per tutte le età. Un appuntamento per vivere e conoscere tutti gli ultimi trend di scienza, tecnologia, economia, politica, entertainment e business.

Dopo il successo del 2016, con l’affluenza record di circa 130 mila persone, quest’anno l’edizione milanese sarà dedicata al tema dell’Identità. Dal 26 al 28 maggio i Giardini Montanelli di Milano si coloreranno di Wired, per un evento a ingresso libero e gratuito. “L’Identità degli individui, delle aziende, dei governi sta vivendo un processo di radicale trasformazione dovuta all’innovazione tecnologica”, spiega Federico Ferrazza, direttore di Wired Italia: “In particolare, l’ubiquità e la grande quantità di informazioni generate dal digitale sono alla base di questo cambiamento. Al Wired Next Fest ci si interrogherà sugli effetti di questa evoluzione, ma non con uno sguardo al passato e nostalgico. Il futuro è ancora da scrivere e noi, con i nostri ospiti, proveremo a dare il nostro contributo”.

Un futuro che diventa presente quando si parla di Intelligenza Artificiale. Tema talmente fondamentale per l’identità del nostro tempo che Wired ha deciso di far diventare questo argomento il filo conduttore della prima giornata dell’edizione milanese (il 26 maggio): speaker provenienti da tutto il mondo racconteranno le ultime novità del settore, non solo in una logica tecnica e divulgativa ma anche business perché sull’I.A. molte aziende e start-up stanno costruendo il proprio avvenire. Dopo l’estate, il Wired Next Fest tornerà anche ad occupare Palazzo Vecchio, a Firenze. Grande il successo per la sua prima edizione con oltre 60 mila presenze nel 2016. La tappa fiorentina sarà dedicata al concetto di Confine. È una parola che sta caratterizzando le discussioni pubbliche degli ultimi anni e lo sarà ancora per molto tempo: mentre ci sono leader e movimenti che chiedono costantemente il ripristino di barriere, le tecnologie digitali ne abbattono alcune di esse, offrendo gli strumenti per disegnare i nuovi confini di tutta la società contemporanea.

I numeri delle due edizioni del 2016 del Wired Next Fest certificano il successo del format. Quasi 1,2 milioni di persone hanno visto l’evento in diretta streaming su Wired.it e Facebook Live, + 83% vs 2015. I partner sono stati 32 rispetto ai 14 dell’anno precedente, ognuno leader esclusivo nell’innovazione della propria industry di riferimento. Tra i 300 appuntamenti del festival, più di 70 conferenze e workshop sono stati realizzati insieme ai partner con una reach delle attività social di oltre 150mila utenti in media per ciascuno. Gli accessi alle aree espositive dei partner sono stati oltre 60mila. La media exposure ottenuta dalle due edizioni ha raggiunto il valore di 4,5 milioni di euro.

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MEDIA

Le buone notizie e 22 grandi firme protagonisti del nuovo numero di Wired; in copertina Bebe Vio

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In edicola il nuovo numero di Wired

Dopo la nuova bellezza, le buone notizie e chi ci fa capire che il mondo di oggi è il migliore in cui si possa vivere. È in edicola il nuovo numero del trimestrale di Wired, edito da Condé Nast. Come spiega il direttore Federico Ferrazza nel suo editoriale, questa edizione del bookazine è dedicata “alle buone notizie e ai loro ambasciatori. Viviamo in un mondo migliore, ma non ce ne rendiamo conto. Se infatti dicessimo che «il mondo sta meglio rispetto a vent’anni fa», solo una minoranza crederebbe a questa affermazione. Eppure le cose stanno proprio così. Lo dicono i numeri su scala mondiale. Basti pensare che nel 1970 il 60% delle persone viveva sotto la soglia di povertà, nel 2015 il dato è sceso al 9,6%”.

Introdotte da un prologo del presidente uscente degli Stati Uniti Barack Obama, 22 grandi firme ci mostrano con le loro parole e con le loro imprese quanto il mondo di oggi sia il migliore in cui si possa vivere. Partendo dalla forza di volontà della campionessa paralimpica Bebe Vio, alla quale è dedicata la copertina, questi gli altri protagonisti del numero: Ilaria Capua, virologa ed ex deputata; Riccardo Sabatini, scienziato e imprenditore; Kerry Kennedy, scrittrice e attivista; Björk, musicista; Sheryl Sandberg, numero due di Facebook; Giorgio Chiellini, calciatore della Juventus; Jan Fabre, artista visivo e coreografo; Satya Nadella, ceo di Microsoft; Joi Ito, venture capitalist; Vittorio Storaro, direttore della fotografia premio Oscar; Elon Musk, fondatore di Tesla e SpaceX; Mark Zuckerberg, ceo di Facebook; Al Gore, ex vice presidente degli Usa e premio Nobel per la pace; Vincenzo Balzani, scienziato accademico dei Lincei; André Borschberg, pilota di Solar Impulse; Paolo Nespoli, astronauta e maggiore dell’Esercito; Franco Malerba, primo italiano nello Spazio; Luca Parmitano, astronauta e pilota dell’Aeronautica; Samantha Cristoforetti, astronauta e pilota militare; Maurizio Cheli, astronauta e imprenditore; Umberto Guidoni, astronauta e astrofisico; Roberto Vittori, astronauta e generale di Brigata aerea.

Al tema delle buone notizie, è dedicata anche un’intera sezione del sito di Wired Italia, con le 100 good news che hanno caratterizzato il 2016 e che influenzeranno il 2017.

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Il Wired Next Fest sbarca a Firenze: appuntamento il 17 e 18 settembre con la Bellezza

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Il Wired Next Fest sbarca a Firenze: appuntamento il 17 e 18 settembre con la Bellezza

Dopo quattro edizioni, quattro eventi annuali tenuti a Milano, per la prima volta nella sua storia il Wired Next Fest sbarca a Firenze: Wired ha deciso di approdare anche nel capoluogo toscano con l’importante evento dedicato alla comunicazione e all’innovazione il 17 e 18 settembre, dopo il consueto appuntamento annuale milanene, in cui l’ultima edizione è riuscita a totalizzare ben 128mila presenze totali.

Wired Next Fest è uno dei più importanti appuntamenti italiani dedicato all’innovazione. Celebra e racconta la scienza, la tecnologia, il business, il web, la voglia di cambiamento e l’eccellenza come elementi chiave per lo sviluppo economico, culturale e sociale del nostro Paese. Quest’anno l’evento si propone di trasformare per due giorni Firenze nella capitale dell’innovazione e favorire un vero e proprio Rinascimento Digitale, della città e dei singoli individui. Il tema scelto è la Bellezza. Non solo artistica ed estetica ma come elemento culturale, come motore del cambiamento. Nel proprio passato, la città ha visto e conosciuto straordinari innovatori che hanno reso Firenze la meta del turismo italiano e mondiale. Tecnologia, rete, ricerca scientifica e industria dell’entertainment offrono la possibilità di fare un ulteriore passo in avanti, di vivere un Rinascimento Digitale, e sociale.

Un ritorno al futuro reso possibile dal racconto di esperienze locali e globali, ospiti d’eccezione, workshop e momenti di festa e intrattenimento. Ospite d’eccezione, il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi che sabato mattina interverrà sul palco principale del Salone dei Cinquecento per parlare del futuro dell’Italia. “Il digitale è il linguaggio del XXI secolo. E la bellezza del nostro Paese, del suo patrimonio artistico e naturale e la qualità dei suoi prodotti sono i beni più preziosi che abbiamo.

Il Wired Next Fest di Firenze ha l’obiettivo di far parlare questi due mondi. Perché è solo da una corretta contaminazione che passa il futuro dell’Italia. Firenze, per il suo passato e presente di inventori e artisti di assoluta rilevanza, è la città perfetta per ospitarci e affrontare questi temi”, dichiara il direttore di Wired Italia Federico Ferrazza.

Tra i tanti ospiti presenti al Wired Next Fest di Firenze ci saranno: Dario Nardella, Sindaco di Firenze, che tratterà il tema delle smart city; Evgenij Morozov, scrittore e teorico dei nuovi media; Scott Fahlman, informatico e creatore delle Emoticon; Paolo Barberis, responsabile dell’agenda digitale del Governo e consigliere per l’innovazione del Presidente del Consiglio; Alice Rawsthorn, designer, scrittrice ed editorialista del NYTimes; Massimo Bottura, il migliore chef del mondo del 2016 secondo la classifica dei “50 Best Restaurant”; Luca Parmitano, astronauta, dalle missioni spaziali al centro di ricerca nelle profondità marine; Lorenzo Thione, il padre di Bing; Torrick Ablack alias TOXIC, uno dei mostri sacri del graffitismo che ha fatto vibrare la New York degli anni ’80; Antonio Campo Dall’Orto, direttore generale della Rai; Monica Cirinnà, senatrice italiana e prima firmataria del disegno di legge che riconosce anche in Italia le unioni civili tra persone dello stesso sesso; Pierfrancesco Favino, attore e direttore artistico della Scuola di formazione del mestiere dell’attore-L’Oltrarno; Joe Bastianich, personaggio televisivo e imprenditore statunitense; Jan Fabre, artista, coreografo, regista teatrale e scenografo belga; e Oliviero Toscani, fotografo.

Wired Next Fest cercherà anche di dare il proprio contributo alle popolazioni colpite dal recente sisma che ha interessato il centro Italia, attraverso un’informazione seria, il più precisa possibile, che aiuti a comprendere la situazione e a diffondere notizie utili, cercando di raccontare i motivi scientifici di questa tragedia. Ci saranno infatti momenti di confronto con istituzioni nazionali e locali e esperti quali il sismologo Alessandro Amato, per provare ad affrontare il tema della prevenzione con la messa  in sicurezza delle strutture. L’evento è organizzato in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Firenze, che ha fortemente voluto il Wired Next Fest nella propria città.

Wired Next Fest è realizzato con il patrocinio del Comune di Firenze e in collaborazione con Audi.
Main Partner: BNL – Gruppo BNP Paribas, Enel, Ferrovie dello Stato Italiane, Herno, Huawei, Lavazza, Urban Up-Unipol Projects Cities
Official Time Keeper: TAG Heuer
Beauty Partner: BioNike
Event Supporter: GroupM, Subito.it, WPP
Radio Ufficiale: Radio 105
Media Partner: Lucky Red
Food Partner: Fashion Foodballer
Thanks to: Scuola Holden

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MEDIA

Wired: da magazine a “bookazine”

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Wired cover

Il “sistema Wired” si arricchisce della nuova versione cartacea disponibile da domani 4 dicembre: un concept completamente rinnovato in grado non solo di informare ma soprattutto di orientare e ispirare sui temi dell’innovazione, raccontandone l’impatto sulla vita quotidiana e sul mondo contemporaneo.

Per questo, il nuovo direttore Federico Ferrazza ha riunito i protagonisti, a livello internazionale, della rivoluzione tecnologica in corso. Saranno loro le nuove firme di Wired Italia. Nel numero di dicembre compariranno, tra gli altri, personaggi del calibro di Melinda Gates, Reid Hoffman, Wim Wenders, Chris Anderson, Roberto Cingolani, Michael Najjar, Alice Rawsthorn, Don Antonio Spadaro, Carlo Ancelotti.

Ogni nuovo numero di Wired sarà monografico – il primo è dedicato al 2016 e alle innovazioni che vedranno la luce il prossimo anno e che cambieranno radicalmente la nostra vita – e sarà in grado di approfondire i grandi temi della modernità. Una complessità di contenuti che ha determinato un nuovo format: non più un semplice magazine, ma un ibrido con la struttura e le caratteristiche di un libro. Un “bookazine” capace di conservare l’autorevolezza e la capacità comunicativa propri di Wired Italia e di introdurre elementi di approfondimento e di analisi.

“La ricetta di Wired è quella di essere credibili, rilevanti e sorprendenti allo stesso tempo. Per far nascere il nuovo Wired di carta, abbiamo quindi realizzato un’opera di ingegneria genetica, ibridando il format e l’impatto visivo di un magazine con quello del prodotto cartaceo di maggior successo di sempre: il libro. Il risultato è un prodotto che rompe gli schemi del passato. Che non solo racconta l’innovazione ma ambisce a essere innovativo; che nel format non sarà mai uguale al numero precedente; che è contemporaneo anche se analogico; che non ha intenzione di inseguire i tempi, i linguaggi e la quantità delle informazioni online ma che, anzi, completa l’offerta di Wired fatta di digitale ed eventi”, commenta Federico Ferrazza, Direttore di Wired Italia.

Il nuovo “bookazine” andrà oltre l’edicola. I lettori lo troveranno anche presso shop online, concept store e librerie di culto. Un libro a tutti gli effetti, una caratura cartacea più preziosa e, come sempre, una cura attenta per il design e la grafica, che forniscono anche a livello percettivo la sensazione di un prodotto di grande valore.

Molte le novità commerciali, con spazi più impattanti, inserti e tagli di carta differenti per cogliere opportunità di comunicazione come branded content e native advertising. Un prodotto unico nel panorama italiano che racchiude qualità editoriale, information design, immagini spettacolari e soluzioni cartotecniche originali.

L’edizione cartacea diventa dunque un “luogo” di pensiero e di comprensione di una società che sta cambiando a una velocità mai vista prima, integrandosi perfettamente nel “sistema Wired” centrato sul digitale. Il sito Wired.it, ha visto negli ultimi mesi un consolidamento del traffico a 5 milioni di utenti unici mensili e 27 milioni di pagine viste. Ottimi risultati anche per il mobile che supera il 50% del traffico complessivo e per la componente di video che conta oltre 5 milioni di video views.

Anche il digitale si amplia: i temi monografici della versione stampata saranno integrati in canali corrispettivi, con lo scopo di interagire e informare la social base del brand che conta a oggi circa 1 milione di utenti. Inoltre, i lettori potranno rimanere sempre aggiornati sui loro argomenti preferiti con le Buzzword, sezioni del sito con relativi profili social suddivisi per tematiche: le prime saranno Wired Bufale, Wired Zoo, Wired Food, Wired Sounds, Wired Popcorn (per gli appassionati delle serie tv) e Wired Sports.

Il “sistema Wired” si completa con importanti manifestazioni sul territorio rivolte al grande pubblico: è il caso di Wired Next Fest, il festival dell’innovazione voluto e creato dal brand Condé Nast nel 2013 a Milano, che lo scorso maggio ha riscosso il record di 108.500 presenze totali durante le tre giornate. Il Fest unisce momenti di dibattito sui temi legati alla cultura digitale e all’attualità a una parte di entertainment musicale, per un pubblico da 0 a 99 anni. Numerosi i personaggi che hanno calcato il palco della manifestazione: da Roberto Saviano a Edward Snowden, da Shirin Ebadi a Gianni Morandi, e ancora dai Subsonica a Max Pezzali, da Gino Strada a Marracash, da Zerocalcare a Frank Matano, insieme ai tre concerti serali di Giorgio Moroder, Saint Motel e Neneh Cherry. Nel 2016 il Wired Next Fest raddoppia l’appuntamento: a maggio a Milano e a settembre per la prima volta approderà anche a Firenze.

Accanto al Wired Next Fest, tanti saranno gli eventi che si susseguiranno nel corso del 2016, tutti con l’obiettivo di avvicinare sempre più il grande pubblico al brand ed entrare così in contatto diretto con personaggi e aziende che ogni giorno contribuiscono all’innovazione italiana e internazionale.

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Wired Next Fest 2015, appuntamento a Milano dal 21 al 24 maggio con l’innovazione

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Dopo il successo della scorsa edizione torna a Milano il Wired Next Fest. L’appuntamento di quest’anno, in concomitanza con l’Expo 2015, rappresenterà a tutti gli effetti il Fuori Expo dell’Innovazione. Con il patrocinio del Comune di Milano, l’evento rientra nel calendario ufficiale di Expo In Città.
 
La terza edizione del Festival concepito e diretto da Massimo Russo si terrà anche quest’anno ai Giardini Indro Montanelli di Milano dal 22 al 24 maggio con un appuntamento pre-festival il 21 sera. Quattro giorni, ad ingresso libero, all’insegna della conoscenza, del sapere, ma anche del divertimento, per essere proiettati in un futuro sempre più vicino.
 
 
Tantissimi gli ospiti coinvolti anche quest’anno, oltre 120, provenienti dal mondo della scienza, della tecnologia, dell’economia, del digitale, della politica, dell’intrattenimento, della cultura e della società. Dal premio Nobel per la pace Shirin Ebadi, al cantante e re di facebook Gianni Morandi, dallo scrittore Roberto Saviano, a Edward Snowden simbolo del Datagate, ma anche Gino Strada, Subsonica, Andrew Keen, Zerocalcare, Yadin Kaufmann, Maccio Capatonda con Herbert Ballerina e Ivo Avido, Paolo Cirio, Favij & Clapis, Federico Grom, Salim Ismail, Marracash, Fabrizio Pulvirenti, Nerio Alessandri, Antonio Spadaro, Gianfelice Rocca, Andrea Accomazzo, Davide Scabin, Amina Sboui e molti altri personaggi che comporranno il cartellone di quello che è diventato uno degli eventi più attesi dell’anno.
Laboratori, workshop, videogame, droni, robot, speed-date sul lavoro, maratone sul coding e sullo sviluppo di app, attività per le scuole, stampa 3D, anteprime cinematografiche, esibizioni live e tre concerti serali con SBCR dj set (The Bloody Beetroots) vs Salmo giovedì 21, Saint Motel venerdì 22 e un terzo concerto previsto per sabato 23.

 

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La “Tasa Google” spegnerà dal 16 dicembre il servizio Google News in Spagna

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Google News lascia la Spagna. Dal prossimo 16 dicembre chiuderà infatti la versione spagnola del servizio (qui il comunicato ufficiale). L’attacco al servizio del colosso di Mountain View arriva dalla terra dei tori che applica la nuova legge sulla proprietà intellettuale che, de facto, è una tassa sui link, come annotava il giornalista spagnolo Antonio Delgado definendo la sua patria “España desconectada”. Anche l’Italia ha fatto dietrofront sulla gabella che andava a colpire il servizio di aggregazione di notizie del popolare motore di ricerca dopo che la ribattezzata “Google Tax” aveva acceso gli animi sul finire dello scorso anno. Un provvedimento senza precedenti in territorio europeo che dimostra il peso degli editori che cercano inutilmente di svuotare l’Oceano con un secchio e per di più bucato. Google News – e, aggiungiamo i social network – rappresentano oggi, volenti o nolenti, la porta d’accesso principale per i contenuti del web e del sistema editoriale, i vari sistemi di micropagamento, di compartecipazione, di abbonamenti, di sottoscrizioni non si sono ancora rivelati sufficientemente maturi per rimpinguare le svuotate tasche dei produttori di informazioni. Continuare a mettere alla sbarra la Rete è una mossa tardiva che non tiene minimamente conto delle mutate abitudini di lettura, composizione, consumo e condivisione delle notizie stesse.

Come scrive il direttore di Wired Italia Massimo Russo: “I primi a essere danneggiati da quanto accaduto saranno gli utenti. Perché perdono un servizio utile, e perché dovranno subire l’effetto collaterale di una legge tanto miope: il soffocamento dell’innovazione. Quasi che disconnettere la Spagna dalla contemporaneità potesse bastare a salvare un modello di business – quello dei giornali e delle televisioni tradizionali – comunque in crisi. Non per l’avvento di internet, ma per non aver saputo adattarsi al cambiamento dei tempi. Google sopravvivrà anche senza il proprio aggregatore in spagnolo. Ma inventare nuovi servizi digitali, in un paese dove un ordine amministrativo può chiudere un sito solo sulla base di una presunta violazione del copyright, diventerà sempre più difficile. La stessa autorità per la concorrenza spagnola si era pronunciata contro la legge, criticando la natura irrinunciabile del compenso. Nulla da fare. Con tanti saluti alla libertà d’espressione”.

Sulla stessa scia il commento dell’avvocato Luca Bolognini, Presidente dell’Istituto Italiano per la Privacy e la Valorizzazione dei Dati: “E’ stata una scelta giusta e, a mio avviso, condivisibile, seppur terribile per gli utenti: i rischi legali, per Google, nel continuare a tenere accese le News in Spagna erano troppo alti, vista la legge che entrerà in vigore da gennaio 2015 che di fatto impedisce il diritto di citazione delle notizie. In Europa abbiamo legislazioni obsolete, assai analogiche e ben poco digitali, che non tengono conto del ruolo cruciale svolto da motori di ricerca e aggregatori a favore del pluralismo dell’informazione. Da anni, come Istituto, ci occupiamo del delicato confine tra privacy, proprietà intellettuale e libertà d’informazione: e ora, mentre Google chiude un servizio utilissimo perché costretta a farlo da regole d’altri tempi, tutti gli utenti spagnoli saranno più poveri di idee e di notizie. E speriamo non sia la prima di una serie di chiusure del servizio in altri Stati UE”.

“La chiusura di Google News in Spagna non è una buona notizia”. Questo, infine, il commento pragmatico di Antonio Greco, Presidente di ANES (l’Associazione Nazionale dell’Editoria Periodica Specializzata) che, pur premettendo come la tutela della proprietà intellettuale sia un diritto irrinunciabile che va difeso con forza, sottolinea che “i motori di ricerca e gli aggregatori  di contenuti rappresentano una fonte di traffico e un’occasione di visibilità per i prodotti editoriali a cui non è più così scontato rinunciare”. “Servono invece”, conclude Greco, “regole più chiare e condivise per evitare la riproduzione selvaggia e incontrollata dei contenuti da parte degli aggregatori”.

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Wired Next Fest 2014: la seconda edizione dell’evento registra il record di presenze

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Ottimi i numeri del Wired Next Fest 2014: la seconda edizione dell’evento, conclusasi il 18 maggio, ha fatto registrare il record di pubblico con 87mila presenze totali (nel 2013 erano slo 30mila i visitatori). In 55mila sono passati sotto la grande X del Wired Next Fest durante le tre giornate, 7mila le presenze al Live musicale della prima serata e ben 25mila al concerto del grande Giorgio Moroder.
Nei 3 giorni, 350mila gli utenti unici su WIRED.IT che hanno vissuto e partecipato all’evento (di cui 35mila hanno seguito l’evento in streaming). L’hashtag “wnf14” ha ricevuto oltre 10mila tweet, entrando nei Twitter Trend dopo solo poche ore dall’inizio del Fest.
L’appuntamento, da venerdì 16 a domenica 18 maggio ai giardini Indro Montanelli, ha presentato un ricco palinsesto all’insegna del Remixing Italy tutto giocato su tre parole chiave: velocità, visibilità e leggerezza, per raccontare e vivere l’innovazione nella conoscenza, nell’economia, nell’intrattenimento, nella cultura. Grazie alla partecipazione di speaker di rilievo nazionale e internazionale e all’utilizzo di molteplici linguaggi, Milano si è trasformata per il fine settimana nel luna park della scienza e della tecnologia: parco, Planetario e Museo Civico di Storia Naturale hanno ospitato oltre cento relatori e più di cento attività, tra performance artistiche, laboratori di stampa 3D, droni, workshop per tutte le età.
Concepito e diretto quest’anno da Massimo Russo – direttore della testata che ha innovazione e tecnologia nel proprio Dna – prodotto in collaborazione con Codice-Idee per la cultura e con Elita per la parte dedicata all’intrattenimento musicale, il Wired Next Fest ha offerto contenuti d’eccellenza con un format accattivante, fresco e molto televisivo, mirato al coinvolgimento di un ampio pubblico, non solo di appassionati alle nuove tecnologie, ma anche di curiosi e interessati, incluse le famiglie e giovani studenti.
Numerosi i personaggi che hanno catalizzato l’attenzione del pubblico nelle diverse location dell’evento: da Andrea Agnelli a Gigi Buffon, da J-Ax a Fedez, e ancora da Bruce Sterling a Elio e Rocco Tanica, da Luca Parmitano a Davide Oldani e Heinz Beck, da Gabriele Salvatores a Stephen Attenborough e Giorgio Moroder,  e tanti altri.
L’evento è stato realizzato con il patrocinio del Comune di Milano, in partnership con EXPO Milano 2015 e con la partecipazione della Regione Lombardia – Assessorato all’Agricoltura.
Nei loro dome i Main Partner del festival – Audi, Hello bank! by BNL – Gruppo BNP Paribas, Enel  e Vodafone – hanno mostrato tutto il meglio delle loro tecnologie e delle loro innovazioni.

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Wired Italia lancia Wired Feed, la nuova app multidevice 24/7

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Disponibile su iOS e Android (gratis su entrambi gli store), Wired Feed è una nuova app multidevice, in cross reference continua, segue i suoi utenti 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, e grazie a una modalità di fruizione semplice e dinamica offre ai lettori una selezione degli articoli più cliccati di Wired.it – che oggi conta 2,8 milioni di utenti unici censuari – garantendo sempre un rimando al sito per una fruizione più approfondita. La scelta dei migliori articoli pubblicati può essere inoltre condivisa sui social network, inoltrata via mail o sms. A ogni apertura dell’app, il benvenuto per tutti gli utenti è una frase diversa firmata da uno dei big dell’innovazione e del mondo Wired.

“Siamo convinti che il mobile rappresenti non solo un ulteriore punto di contatto con i nostri lettori ma anche un nuovo modo di fruire le esperienze di intrattenimento digitali in un percorso fatto di immagini, immediatezza, socialità: per questo motivo stiamo sviluppando percorsi integrati che declinano i nostri brand con soluzioni pensate per ottimizzare le interazioni cross-screen”, così Marco Formento, Senior Vice President Digital di Condé Nast.

 

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L’ecosistema digitale del nuovo Wired: “Make in Italy. Inventa, sbaglia, innova”.

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Wired Italia abbraccia l’approccio digital first e inaugura il nuovo corso del mensile Condé Nast fortemente voluto dal nuovo direttore Massimo Russo. Un approccio multipiattaforma che valorizza il contributo della community di Wired e che mira a raggiungere sia l’utenza business che quella consumer. Un vero e proprio cambio di rotta che include anche il nuovo payoff: Make in Italy. Inventa, sbaglia, innova.

“Il nuovo Wired riparte dall’idea che nell’Italia del 2014 l’innovazione sia all’incrocio tra la ricerca della felicità e il sano disprezzo per l’impossibile che muovono chi decide di fare, di non rassegnarsi” spiega il direttore Massimo Russo. La testata diventa una vera e propria piattaforma aperta, la rete è il punto di partenza per costruire il magazine, il sito stesso è stato completamente ridisegnato per rimarcare anche attraverso il nuovo impatto visivo la nuova rotta del mensile.

Cambia anche la periodicità, passando a 10 numeri all’anno, con un maggiore ricorso alle infografiche e con il debutto del reportage a fumetti, il primo WIRED Comix sarà dedicato al caso Stamina.

Ad accompagnare il lancio del nuovo website c’è un’operazione viral.  Digitando all’interno del motore di ricerca di WIRED.it la keyword “Space Invaders”  s ritroverà all’interno di unalanding page segreta invasa da uno dei più celebri giochi arcade di tutti i tempi, “Space Invaders” appunto. La redazione sosterrà i gamers con special gift quali i retweet dei risultati migliori e, occasionalmente, con omaggi di abbonamenti digitali per gli utenti che si distingueranno con punteggi particolarmente elevati. Wired Invaders è multidevice: si potrà giocare anche su mobile e tablet.

Spazio quindi anche per la leggerezza e al divertimento nella nuova sezione Uaird. Cresce anche il numero delle rubriche, con nuovi ingressi che accrescono le penne della redazione: Alberto Mingardi dell’Istituto Bruno Leoni, Stefano Feltri, Marco Fratini e Marco Malvaldi che si aggiungono agli altri editorialisti: Alessio Balbi, Massimo Banzi, Samantha Cristoforetti, Tea Hacic Vlahovic, Antonio Spadaro, Jacopo Tondelli e il fumettista Zerocalcare.

Nel sito, sviluppato in ottica mobile, trova spazio Il “WIRED Next Index” e le sue declinazioni sono calcolati sulla base di un algoritmo messo a punto da un comitato scientifico del quale fanno parte studiosi e ricercatori dell’Università Statale di Milano e dell’Università “Luigi Bocconi”. È un indice sintetico composto da due tipi di dati: alla base una prima serie di indicatori tradizionali che permette di misurare la crescita economica, l’occupazione, l’eccellenza e l’impatto della ricerca, l’imprenditorialità e il ruolo globale degli italiani. L’elemento più caratterizzante e unico del WIRED Next index è, però, la sua seconda componente, quella prodotta dalla ponderazione dei segnali della rete (dal sentiment dei social network all’analisi dei big data delle pagine di blog e altre pubblicazioni per interpretare e misurare ciò che viene discusso online). Questa seconda parte permetterà a WIRED di produrre un monitoraggio molto approfondito – e quasi in tempo reale – delle variazioni del desiderio del Paese di tornare a crescere. L’indice diventerà un appuntamento quotidiano anche su WIRED.it e sarà declinato su scala geografica: come avviene con il meteo, ogni giorno WIRED misurerà la temperatura della volontà di intraprendere in tutte le province italiane. Nel corso del 2014 il WIRED Next Index avrà un’installazione fisica. A fianco al Wired Next Index, WIRED seleziona i propri campioni con il Ranking delle Piccole Imprese Innovative: secondo WIRED Italia per il 2014 saranno 10, selezionate da una shortlist di 50; e infine, con la Classifica degli Innovatori Under 35: da una shortlist di 50 nomi preselezionata da WIRED tra imprenditori, artisti, ricercatori e studiosi innovativi, saranno nominati i 10 innovatori WIRED per il 2014. La selezione è stata effettuata da una giuria formata da Nerio Alessandri (presidente di Technogym), Silvana Annicchiarico (direttrice del Triennale Design Museum di Milano), Selene Biffi (startupper), Cristiana Collu (direttrice del Mart di Rovereto), Mauro Del Rio (fondatore e presidente di Buongiorno), Massimiliano Magrini (venture capitalist), Stefano Micelli (professore di economia all’Università Ca’ Foscari di Venezia), Enrico Moretti (economista all’Università della California – Berkeley), Cristina Tajani (Assessore alle politiche per il lavoro, sviluppo economico, università e ricerca del Comune di Milano), Licia Troisi (scrittrice) e Alessandro Vespignani (docente di fisica, informatica e scienze della vita alla Northeastern University, Boston).

A condividere fin da subito lo spirito innovativo del progetto, il suo valore e tutti gli obiettivi, è SisalPay, partner unico di Wired Next Index.

Dopo il successo della prima edizione del “WIRED Next Fest”, il brand s’impegna inoltre nello sviluppo di eventi live per rafforzare il legame dei lettori con il “sistema WIRED”. Le iniziative si concentreranno a Milano, dove è confermata l’edizione 2014 del WNF.

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A Milano fa tappa l’innovazione con la prima edizione di Wired Next Fest

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Dal 30 maggio al primo giugno si svolgerà la prima edizione di Wired Next Fest, il futuro secondo il mensile Condè Nast, che avrà come palcoscenico i giardini di Palestro, nel cuore di Milano. Con l’obiettivo di coinvolgere soprattutto coloro che generalmente sono meno ossessionati dalle nuove tecnologie, trasmettendone una visione più semplice e naturale, la kermesse si apre alla città anche grazie al patrocinio del Comune di Milano, diventando parte degli Expo Days 2013.

Per promuove l’iniziativa è stata lanciata una campagna integrata (on air in tv, in particolare su Fox e National Geographic, sulle testate del Gruppo, affissioni, in metropolitana e sul web) firmata dalla Factory 27, con la direzione creativa di David Moretti. “Dopo il lancio della rivista in Italia, è il secondo investimento in comunicazione più importante” ha dichiarato a Today Pubblicità Italia Matteo Gabba, marketing director della testata edita da Condé Nast. Rigorosamente gratuito e aperto a tutti, Wired Next Fest è concepito e diretto da Carlo Antonelli, alla guida del brand e del mensile, ed è prodotto da Codice-Idee per la cultura. In calendario fino al primo giungo ci saranno incontri, lectio magistralis, conferenze, reading, dibattiti, workshop, confronti fra grandi aziende e startup, fra professionisti e studenti e ricercatori. La ‘tre giorni’ dedicata all’innovazione si inserisce all’interno del cartellone degli Expo Days 2013 e “sarà, quindi, un’ottima occasione per conoscere e toccare con mano gli sforzi e i successi del progresso tecnologico del nostro tempo”, ha detto l’assessore alla Cultura di Milano, Filippo Del Corno.

Oltre ai numerosissimi ospiti (da iCub all’esperto di media digitali Bruce Sterling, allo scrittore italiano Niccolo Ammaniti, al politico e giurista Stefano Rodotà, al regista Dario Argento e molti altri), saranno presenti in qualità di sponsor Bnl Gruppo BNP Paribas, Gdf Suez, Vodafone Italia e Bmw. Quest’ultima presenta BMW i, brand nato dalla casa automobilistaca tedesca con un solo obiettivo: la mobilità del futuro. In antemprima nazionale il brand tedesco presenterà la nuovissima BMW i8 Concept, anticipando inoltre l’uscita mondiale della BMW i3, la town car elettrica del brand, che promette di essere la risposta a tutte le domande sulla mobilità sostenibile nelle città.

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APPiness: un progetto OgilvyOne e Scuola Politecnica di Design per brand utility di valore

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Da anni il corso di advertising all’interno del master visual della Scuola Politecnica di Design è orientato a individuare nella relazione tra le persone e i brand le nuove opportunità di scambio, oltre l’esperienza del prodotto. E sempre più spesso i brand sono chiamati a occuparsi di un benessere a tutto tondo, dove la semplice funzione d’uso di prodotti e servizi venga accompagnata da un reale miglioramento della vita delle persone e del proprio quotidiano. APPiness, il progetto di OgilvyOne tenuto a battesimo lunedì 7 gennaio dal Direttore Creativo Paolo Iabichino, porta questa nuova visione nelle aule della Scuola Politecnica di Design.

Fino all’11 gennaio 25 studenti del Master in Visual Design esploreranno questo nuovo spazio di dialogo tra i consumatori e sei importanti marchi. APPiness conta inoltre sul supporto di Wired per la selezione dei progetti la cui missione è in sintonia con quella della rivista “cambiare in meglio il mondo”.

I giovani creativi di SPD supervisionati dai mentor dell’agenzia hanno a disposizione soli cinque giorni di lavoro per pensare e comunicare l’idea di una brand app che sappia migliorare la vita delle persone. Una promessa di felicità come maggiore utilità, usabilità, divertimento, accesso allargato che abbraccia tutti gli stili di vita e le categorie di consumo: viaggi, denaro, cibo, mobilità, moda e comunicazione. Gli studenti sono organizzati in gruppi di lavoro, ciascuno affiancato da creativi senior di OgilvyOne  tra cui Luca Comino, Andrea Guzzetti, Tommaso Minnetti ed Elisa Pazi di Ogilvy&Mather Advertising Roma. Le proposte sviluppate durante la settimana di workshop saranno poi condivise con le aziende che hanno sposato il progetto.

A febbraio una speciale giuria composta da Guerino Delfino (CEO e Chairman di Ogilvy & Mather Italy), Federico Ferrazza (Responsabile di wired.it) e Paolo Iabichino (Executive Creative Director OgilvyOne e OgilvyAction Italia) sceglierà il progetto più interessante. I componenti del team vincitore potranno aggiudicarsi opportunità di stage all’interno delle realtà che hanno sostenuto il progetto.

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