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The Ad Store presenta il suo nuovo posizionamento

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Nuovo posizionamento The Ad Store

Dopo più di 20 anni, The Ad Store ridefinisce il suo posizionamento, cambiando l’approccio da “anti-notwork” a “pro-humanity”.

Fondato nel 1993 a NYC, il modello di business alternativo creato da The Ad Store ha intercettato in anticipo il collasso dei grandi “notworks” (come Ad Store ha da sempre definito provocatoriamente le tradizionali multinazionali della pubblicità), attraverso una formula innovativa di networking globale di agenzie indipendenti collegate dall’appartenenza al gruppo Ad Store, oggi presente in 14 Paesi nel mondo.

“Il mondo della comunicazione ha bisogno di una nuova dimensione, più umana – afferma convinta Natalia Borri, a capo del Network Ad Store – e il nostro modello di “human networking” crediamo sia la risposta. Le agenzie del nostro network condividono un modello di business che mira a coniugare valore economico e attenzione sociale, competitività delle imprese e benessere della collettività”.

L’annuale convention del gruppo, che quest’anno si è tenuta a Milano il 27 e 28 novembre, ha fatto da cornice alla presentazione dell’innovativo posizionamento globale, che ha preso forma in un nuovo e semplice messaggio: We are the human network. La convention quest’anno ha aperto le porte anche a diversi partner esterni, italiani e internazionali, che hanno scelto di condividere con il gruppo le proprie autenticità affini al nuovo modello di Ad Store.

We Are the Human Network è più di un posizionamento: è un impegno che abbraccia quattro diverse aree – clienti, dipendenti, le agenzie del network e il mondo esterno – e si traduce in un codice etico, The Ad Store Humanifesto, che è stato siglato da tutte le agenzie durante la due giorni di lavori.

Il nuovo modello di business presentato prevede nuove forme di collaborazione fra le agenzie, a partire da stringenti criteri di eleggibilità per la partecipazione al Network, la creazione di un board internazionale al quale siederanno i rappresentanti delle agenzie dei diversi Paesi e uno Human Report che verrà pubblicato e diffuso annualmente.

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