TECH & INNOVATION

Pokerstars VR lancia le esperienze di poker virtuale con Lucky VR

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Pokerstars

L’ultima innovazione in casa PokerStars è PokerStars VR, ora disponibile in download gratuito in tutti i mercati di PokerStars. Il lancio ufficiale del gioco segue la fase di test in versione beta provata in anteprima da 150 invitati che hanno utilizzato Oculus Rift e HTC Vive. PokerStars VR è ora disponibile in download attraverso gli Store di Oculus e Viveport e attraverso Steam.

I giocatori di tutto il mondo possono ora vivere comodamente da casa e in prima persona tutto ciò che accade quando il poker online incontra il poker dal vivo. PokerStars VR, sviluppato con Lucky VR, è caratterizzato da un mix perfetto di puro gameplay, condivisione e interazioni divertenti per far esplorare questo mondo a nuovi utenti.

I giocatori hanno la possibilità di immergersi completamente in diverse scene di social poker, scegliendo l’ambiente in cui giocare, tra cui Macau 2050, The Macau Suite, The Showdown Saloon, Monte-Carlo Yacht e The Void.

Utilizzando i controlli intuitivi per un gameplay fluido, si possono maneggiare anche le carte e le chip, ci si può intratterenere con gli altri giocatori come se ci si trovasse davvero tutti intorno allo stesso tavolo. Il gioco è caratterizzato anche da una serie di scenari divertenti e interattivi, da comandi vocali al broadcast di Twich integrato e allo streaming su Oculus Rift per chi volesse giocare e trasmettere in streaming.

World Class VR Experience

“Quando abbiamo mostrato il prodotto in anteprima è stato fantastico vedere le persone divertirsi davvero diventando sempre più coinvolti nel gioco”, ha dichiarato Severin Rasset, PokerStars Director of Poker Innovation and Operations. “Abbiamo voluto avventurarci nel mondo della realtà virtuale perché crediamo sia una strada da intraprendere per far assaporare ai nostri utenti con si può fare con le nuove tecnologie. Consiglio vivamente a tutti di provare il gioco considerando che per capirlo davvero bisogna viverlo in prima persona”.

Il nuovo gioco simula accuratamente l’esperienza del live poker riportandone le stesse sottigliezze e interazioni in un ambiente online. I giocatori possono esplorare il mondo PokerStars VR e ricevere lezioni e insight visitanto PokerStars School e PokerStars Blog.

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AZIENDE

L’AR sbarca in 15 aziende: al via i workshop organizzato da Imille

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imille workshop

È uno dei trend più caldi degli ultimi tempi: l’Augmented Reality (AR), insieme alla Virtual Reality (VR), sta spopolando sempre di più, con previsioni di crescita enormi. Per contribuire a creare una vera e propria cultura in merito, Imille ha deciso di lanciare dei workshop sull’AR di seconda generazione per tutte le realtà che vogliono capire le opportunità e sfruttarne le potenzialità. Grazie ai nuovi framework di sviluppo (come ARKit e ARCore), gli utenti possono infatti riconoscere in maniera accurata gran parte degli elementi fisici di un ambiente semplicemente con l’utilizzo di una fotocamera. 15 brand hanno già deciso di aderire agli incontri sull’Augmented Reality curati dall’agenzia digital milanese.

Del resto, estendere la percezione umana oltre le capacità dei cinque sensi tradizionali è il principale obiettivo della Augmented Reality. Un insieme di tecnologie che combina la realtà del mondo con quella renderizzata. Trasformando strumenti di uso quotidiano come smartphone e tablet in device che permettono di “aumentare” il mondo circostante con elementi tridimensionali e informazioni interattive. “Non ci sono limiti alle possibili applicazioni” racconta Paolo Pascolo, CEO di Imille, “architettura e arredamento, indicazioni stradali e mappatura dei luoghi, educazione e intrattenimento. Ma, soprattutto, l’AR crea valore per le aziende sia in ottica di marketing, in quanto migliora il rapporto con il brand agendo direttamente sulla qualità della user experience, sia di produttività, in quanto migliora le performance su tutta la catena del valore (logistica, produzione, risorse umane, …)”.

Durante gli incontri organizzati da Imille viene applicato il metodo Sprint, un processo ideato da Google Ventures per rispondere a concreti problemi di business in modo collaborativo. Dopo aver individuato un touchpoint tra l’azienda e il suo target di riferimento, i partecipanti impiegano didascalie, prototipi e sketch per trovare la soluzione finale. Il risultato viene raggiunto anche divertendosi.

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AZIENDE

Widiba, le filiali virtuali sono realtà: nasce Widiba Home, la nuova VR bancaria

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Widiba Home

Si può ora affermare con certezza: la Virtual Reality la Mixed Reality è ufficialmente sbarcata nel mondo bancario. Tutto questo ad opera di Widiba, banca nata dalla costola digitale del Monte dei Paschi di Siena, che (dopo aver lanciato lo scorso novembre Wise, piattaforma di consulenza) ha presentato oggi a Milano, alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, tutta una serie di futuristiche novità orientate alla tecnologizzazione della user experience in ambito bancario. Andrea Cardamone, il CEO di Widiba, ha infatti annunciato il lancio ufficiale di 252 nuove filiali della banca, tante quante erano i visori VR consegnati ai presenti. Il nuovo progetto si chiama infatti Widiba Home, una nuova “realtà” bancaria pensata proprio per semplificare la vita bancaria dell’utente, a partire dal divano di casa propria. Per poi passare alla Mixed Reality nei propri uffici, grazie a Widiba Dialog, visore, sviluppato insieme a Microsoft, che permette di unire una conversazione con un consulente bancario a tutta una serie di informazioni virtuali. “Abbiamo incrociato gli ultimi trend della tecnologia, studiato le nuove prospettive e alcuni tra i possibili scenari che impattano il mondo della distribuzione in generale” commenta Andrea Cardamone, CEO di Widiba. “Abbiamo calato tutto ciò nella nostra industria, quella bancaria, individuando nuovi percorsi che attraverso forme tecnologicamente semplici ed economicamente sostenibili, ci permettono di recuperare e restituire fedelmente l’esperienza di una filiale tradizionale. Un lavoro che dalla strategia alla scrittura del codice, ha la targa Widiba ed ancora una volta ci pone nell’equilibrio ottimale tra modello di servizio ed eccellenza nella consulenza finanziaria”.

Widiba Home: la filiale in Virtual Reality
Widiba lancia Widiba Home e ripropone, prima al mondo, l’esperienza della tradizione attraverso le tecnologie di ultima generazione. Comandi oculari e vocali anche accompagnati dalla presenza di un umanoide restituiranno un modello di relazione semplificato e immediato. Scaricando l’app e indossando solo un paio di “occhiali”, da metà novembre sarà possibile entrare nella filiale Widiba, un’agenzia vera e propria riprodotta virtualmente in ogni suo particolare di arredo.
Il cliente potrà vivere una nuova prossimità della banca e avere un servizio 24x7x365. All’utente sarà sufficiente voltare la testa per vedere ciò che accade intorno a sé e comunicare vocalmente con l’umanoide per poter effettuare le disposizioni che desidera. Ancora una volta Widiba sviluppa un progetto di cui è proprietaria dell’idea strategica così come dello sviluppo.

Widiba Dialog: la Mixwd Reality negli uffici dei consulenti finanziari
Widiba stringe una partnership con Microsoft per l’utilizzo di HoloLens, il primo computer olografico al mondo in grado di dare forma a una realtà mista, in cui il mondo reale si fonde con ologrammi virtuali. Una modalità che consentirà ai consulenti finanziari, sia di condividere informazioni, sia di accedere a strumenti e report di consulenza globale. Un arricchimento del dialogo, da cui il nome della piattaforma (Dialog), tra consulente e cliente per rendere incisiva la relazione attraverso un’esperienza immersiva. Grazie alla visiera trasparente, l’advisor potrà proiettare ad esempio il report sull’analisi dei bisogni, così come la situazione del portafoglio o una nuova proposta di consulenza. Il cliente, sfruttando la capacità di HoloLens di comprendere i movimenti, potrà confermare la proposta elaborata tramite la piattaforma Wise di robo for advisor. Un sistema che trasforma le password dispositive in gesti rendendo ancora più immediata la fruizione della parte transazionale della banca. Inoltre, il cliente, sempre negli uffici dei consulenti finanziari, potrà utilizzare il device per accedere in modalità self service ed effettuare anche disposizioni bancarie con un mix di comandi vocali e gestuali supportati da un assistente virtuale, nuovo “partner” a supporto dei consulenti per consolidare il livello di servizio verso i loro clienti.

“La tecnologia è un fattore sempre più strategico per la trasformazione dei modelli di business delle organizzazioni di ogni dimensione e settore. Il futuro appartiene alle aziende che sapranno sfruttare i dati per trarne informazioni strategiche, così da poter offrire ai propri clienti servizi nuovi ed esperienze sempre più complete. Siamo felici di accompagnare Widiba in questo progetto di innovazione reale, capace di migliorare e arricchire l’esperienza dei correntisti” spiega Carlo Purassanta, Amministratore Delegato di Microsoft Italia. Widiba Dialog sarà frutto di un processo di co-creazione. La prima fase del set up avverrà con il team Widiba e Microsoft, nel suo headquarter americano a Seattle, per poi aprire il dialogo sul web con gli utenti che, con i loro suggerimenti, potranno partecipare alla costruzione attiva dell’applicazione così come è stato per la nascita della banca. Entro dicembre 2017 le prime istallazioni.

Widiba Sttreet: la “Delivery Bank”
Widiba porterà il concetto di prossimità della banca anche sulla strada. Un mezzo itinerante all’interno del quale fruire della banca a 360°, dal prelievo dei contanti alla componente informativa e dispositiva tramite mixed reality. Per determinare la presenza della street bank sul territorio, Widiba utilizzerà il suo datamart per creare segmenti dinamici in base ai bisogni che vengono osservati in una determinata zona. Questo consentirà a Widiba di essere presente là dove c’è maggior esigenza e concentrazione di utenti minimizzando i tempi di delivery.

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TECH & INNOVATION

Wildix lancia il Casco 3D e svela le potenzialità della VR nelle Unified Communications

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Wildix

Migliorare le condizioni di lavoro per avere, come riflesso, un aumento di produttività e una maggiore efficienza nelle aziende – ma anche condizioni lavorative più salutari e flessibili per i lavoratori – è da sempre il motore che ispira Wildix, multinazionale nata in Italia a Trento e operante nel campo delle UC, nella sua ricerca e sperimentazione. E da oggi non sarà più un sogno.

La tecnologia sta cambiando radicalmente il nostro modo di lavorare e la realtà virtuale è più reale di quanto crediamo, non solo nell’ambito dell’entertainment, ma anche nel comparto business. Pensiamo, ad esempio, a come la postazione fisica al desk del PC possa essere rivoluzionata tramite questa tecnologia. “Immaginiamo un posto di lavoro tridimensionale, in cui l’operatore compie azioni aerobiche nella sua attività lavorativa, da in piedi o da seduto”, commenta Stefano Osler, CEO di Wildix. E sono davvero molti i lavori, dai call center agli impiegati, ma anche i manager e le segretarie, costretti per ore seduti fermi davanti alla scrivania, con lo sguardo puntato sul monitor e la mano incollata al mouse, impegnati in continue call o chiamate in entrata. Da queste riflessioni è nata la rivoluzionaria idea di connettere il casco 3D di realtà virtuale al software di Collaboration di Wildix, grazie all’utilizzo di WebGL, una libreria grafica che fornisce un’API di grafica 3D per i browser web. Indossando il casco, l’operatore “entra” letteralmente nel sistema di comunicazione e può gestire le chiamate in ingresso e i trasferimenti con semplici movimenti di braccia.

Un esempio? Lo spiega Dimitri Osler, CTO di Wildix: “Abbiamo associato alle operazioni più frequenti quei movimenti in grado di portare benefici agli arti e all’apparato scheletrico. L’obiettivo è quello di unire, in una specie di Tai Chi semplificato, produttività e allenamento muscolare. Ad esempio, se arriva una chiamata, l’operatore può allungare il braccio davanti a sé e portarlo verso il petto, per trasferire una chiamata attiva, mentre farà un movimento da sinistra a destra, dopo aver selezionato il collega. Oppure se arriva una chiamata (una sfera) l’operatore può afferrarla e tirarla a sé per rispondere e, sempre con i movimenti di braccia e mani, può scorrere la lista dei colleghi e attivare quello a cui trasferire la chiamata”.

L’esperienza è quindi davvero a 360° e totalmente immersiva.
Le icone dello stato di presenza dei colleghi si trasformano in veri e propri oggetti tridimensionali con cui sarà possibile interagire in diverse modalità. Le rubriche si scorreranno muovendo la mano, i messaggi di testo si scriveranno grazie a una tastiera virtuale completamente personalizzabile. Per evitare un’eccessiva esposizione dell’operatore alla realtà virtuale, il dispositivo imporrà delle pause. I lavoratori possono, così, alternare l’esperienza Virtual 3D con quella desktop per compiere dell’attività fisica, seppure minima, che porti benefici di salute. Un altro risultato misurabile è il fattore velocità. Si dimezza, infatti, il tempo impiegato per ogni singola operazione, poiché il gesto è interpretato simultaneamente dal sistema, per la mancanza di intermediari fisici che rallentano la trasmissione del comando (mouse, tastiera). Il centro di ricerca e sviluppo di Wildix di Odessa sta inoltre studiando di inserire anche un ingrediente ludico (opzionale) nell’interfaccia della Collaboration 3D. “Potrà essere una gara a chi risponde più velocemente, o una serie di punteggi ottenuti grazie all’abilità nella gestione di determinate operazioni; crediamo che qualche nota di leggerezza e svago possa rendere un po’ meno ‘alienante’ il lavoro di un lavoratore, ad esempio di un operatore di call center”, commenta Dimitri Osler. “Avete presente il film Minority Report? Il film in cui, in un lontano futuro, il capitano di polizia John Anderton, per analizzare i propri file muove con le mani (e l’aiuto di un guanto speciale) delle proiezioni su uno schermo virtuale. Il casco 3D applicato alle Unified Communication sarà la prima versione di quel futuro che si fa sempre più vicino”, conclude Stefano Osler.

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AZIENDE

Orange Media Lab presenta la prima VR made in Italy: ecco Rekall

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Orange Media Lab presenta la prima VR made in Italy: ecco Rekall

Immersività, esperienza a 360 gradi, virtual reality: espressioni e concetti che sempre più spesso sono utilizzati nel mondo digitale. Una delle maggiori realtà dedicate a questi futuristici concetti è Rekall VR, prima virtual reality company italiana, nata nel 2016 come divisione di Orange Media Lab, agenzia milanese di digital marketing ed eventi. Rekall VR ha come mission l’ideazione e la realizzazione di contenuti in virtual reality, partendo dal concept fino alla declinazione finale del contenuto sui vari canali e sul territorio.
Con la creazione di Rekall VR, Orange Media Lab si posiziona come una delle prime agenzie di comunicazione europee ad aver investito in sviluppo, innovazione e commercializzazione di contenuti ed esperienze totalmente immersive, grazie a un laboratorio interno di sperimentazione e a un team di produzione e di post produzione dedicato.
Lo spirito creativo dell’agenzia Milanese, unito all’esperienza maturata negli anni nella proposizione e realizzazione di contenuti digitali, hanno permesso a Rekall VR di conquistare in pochi mesi la fiducia di importanti brand internazionali, che si sono affidati all’agenzia milanese per realizzare percorsi comunicativi in realtà virtuale in stereoscopia, in grado di portare all’utente il medesimo messaggio dell’adv tradizionale, ma potenziato e fruito in una modalità nuova e all’avanguardia. Tra questi brand, Samsung, La Martina, Burger King.

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AZIENDE

Il Gruppo Alpitour lancia la sua realtà virtuale: nuovi video immersivi per le sue strutture

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Il Gruppo Alpitour lancia la sua realtà virtuale: nuovi video immersivi per le sue strutture

Il Gruppo Alpitour entra in una nuova realtà, quella virtuale. Questo mondo si sta facendo prepotentemente strada in quello reale e sta velocemente ridisegnando logiche e canali di comunicazione e promozione. Molti infatti gli esperimenti già in atto e le aziende, di grande calibro, lanciate in nuovi progetti: il Gruppo Alpitour ha deciso di inserirsi in questo dirompente filone, inaugurando il capitolo della realtà virtuale e diventando il primo tour operator italiano ad offrire video immersivi delle proprie strutture.
Ad aprire questa strada è Villaggi Bravo, il brand più social e poliedrico del Gruppo, che ha deciso di realizzare video immersivi dei propri villaggi sparsi in tutto il mondo: un investimento importante, con l’obiettivo di offrire la possibilità di esplorare in anteprima le strutture e i loro ambienti, nonché di fornire un efficace strumento anche per gli agenti di viaggio. Del resto, questi video permettono di vivere un’esperienza “diretta”, estremamente coinvolgente, proprio perché pongono lo spettatore al centro della scena, dandogli completa libertà di movimento: un’immersione totalizzante in un’altra realtà, così viva da diventare la più potente delle leve comunicative. In quest’ottica, Villaggi Bravo ha prodotto circa 6.500 Cardboard da inviare alle agenzie per coinvolgerle nel progetto, guidarle nella realtà virtuale e supportarle ulteriormente nelle vendite. Attualmente, sul canale Alpitour World di YouTube, sono presenti già 5 video immersivi, di cui un teaser di presentazione e gli altri quattro sui Villaggi Bravo Mistral Rhodos, Naxos Imperial, Vila do Farol e Viva Fortuna Beach.
Per l’attuazione del progetto, il Gruppo si è appoggiato a Byfarm, affermata casa di produzione, che nel 2006 ha portato per prima in Italia i video immersivi, registrandone marchio e dominio. A distanza di anni, Byfarm spicca per essere ancora in continua evoluzione e per aver lavorato con realtà eterogenee e molto importanti. Grazie ad una troupe dinamica e snella e a tecnologie leggere e all’avanguardia, Villaggi Bravo ha potuto mandare Byfarm direttamente in ogni villaggio. Un itinerario iniziato ad aprile che continua ancora adesso: ultimate infatti le riprese di 10 strutture, ma il traguardo finale è di 15 video, uno per ogni Bravo.
Oltre a Villaggi Bravo, anche Francorosso si sta affacciando alla realtà virtuale: Byfarm ha infatti ultimato il video del nuovissimo SeaClub Dhiggiri, alle Maldive. Un filmato di grande impatto, che accompagna il visitatore in ogni angolo del resort, includendo anche un breve tuffo nella variopinta barriera corallina che corre intorno all’isola. A breve verrà inoltre condiviso quello sul SeaClub Maayafushi, ulteriore tassello che andrà ad arricchire la libreria virtuale sul canale YouTube di Alpitour World. “I video immersivi rappresentano una modalità di presentazione del prodotto turistico nuova” afferma Alessandro Seghi, Direttore Marketing Strategico del Gruppo Alpitour, “particolarmente efficace ed immediata. La VR ha la capacità di raccontare in modo diverso una location, lasciando lo spettatore libero di orientarsi all’interno di un luogo fisico. Quello che però risulta particolarmente interessante per un prodotto come ‘il villaggio’ è la capacità di questa tecnologia di far vivere momenti e atmosfere che fino ad oggi potevano solo essere raccontati. Nei prossimi due mesi completeremo il caricamento dei video delle strutture del catalogo invernale di Villaggi Bravo, configurandoci come il primo tour operator italiano a rendere fruibile, in modalità immersiva, l’intero portfolio prodotti”.

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