AGENZIE

Blue 449 sempre più globale apre anche in Spagna

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Andras Vigh Blue 449

Col l’agenzia in Spagna, Blue 449, parte di ZenithOptimedia Group, ha aperto la sua settima sede dal lancio nel marzo dello scorso anno e dal  contestuale avvio delle attività in Regno Unito, Francia, Italia, Australia e Belgio.

In Spagna Blue 449 sarà guidata dal managing director Carlos Casado e sarà supportata da Adam Hemming, che assume il ruolo di general manager. Carlos Casado è entrato in ZenithOptimedia nel 2002 come new business manager ed è stato responsabile del lancio di Newcast, la divisione di ZenithOptimedia specializzata in branded content, in Spagna. Adam Hemming, invece, arriva da ZenithOptimedia Singapore, che ha guidato negli ultimi sei anni.

“Siamo di fronte a uno sviluppo entusiasmante della comunicazione sui media”, commenta Carlos Casado. “Blue 449 sarà un network dinamico e costruito su più hub, che trae beneficio da tutte le risorse di ZenithOptimedia Group e Publicis Groupe”.

Blue 449 Spagna avrà sede a Madrid, negli uffici di Zenith Media e Optimedia, e lavorerà a stretto contatto con tutte le unit specializzate di entrambe le società, con clienti globali come Clarins, Disneyland Paris, Puma, Polo Ralph Lauren e BASF.

Contando su 17 city hub entro la fine del suo primo anno di attività, Blue 449 collabora operativamente con gli altri brand di ZenithOptimedia, inclusi Performics, Newcast e Ninah, avvalendosi anche dell’accesso all’ampia gamma di servizi forniti da Publicis Groupe e VivaKi, il tutto all’interno di una nuova architettura per i clienti, chiamata “Open Source”.
“Il mondo non ha bisogno di un’altra agenzia media globale”, spiega Andras Vigh (nella foto), global CEO di Blue 449, “Ciò di cui ha bisogno è una nuova fonte d’energia per i clienti che vogliono rompere con le tradizioni. Blue 449 è la concretizzazione di mentalità e pensiero visionari, in grado di rivoluzionare radicalmente il mercato”.

Il modo di agire collaborativo e “Open Source” dà infatti forma anche alle relazioni di Blue 449 con i partner media e tecnologici, oltre ad influenzare l’approccio del network alla pianificazione e le sue risposte alle sfide dell’economia digitale.

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AZIENDE

Vivaki e nugg.ad presentano X-Cross per campagne video multidevice

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Il gruppo VivaKi di Düsseldorf presenta X-Cross insieme a nugg.ad, azienda specializzata in target marketing digitale e misurazione del brand engagement. X-Cross permette di modulare la pubblicità in tv e online in modo integrato, ottimizzare completamente la frequenza dei contatti e massimizzare la copertura effettiva delle campagne. Inoltre VivaKi si contraddistingue da altri operatori del mercato per l’approccio basato su una singola risorsa.

Per determinare chi è esposto ad una determinata campagna TV, e stabilire il comportamento online di questo target group, Vivaki si è affidata alla base dati ideale: il Media Efficiency Panel di GfK.

 Grazie a nugg.ad, in un secondo tempo viene analizzato il profilo online dei gruppi target identificati tramite il MEP della rispettiva campagna televisiva, differenziato per frequenza dei contatti. Attraverso algoritmi intelligenti e “machine learning”, nugg.ad crea quindi dei modelli di gruppi target. Questi possono in seguito essere pianificati in modo mirato nella campagna online.
L’approccio al gruppo target avviene tramite la Open Targeting Platform di nugg.ad, la piattaforma di pianificazione con la maggiore copertura pubblicitaria in video in Germania. 



”La nostra partnership esclusiva con nugg.ad e i dati del MEP ci consentono ad esempio di massimizzare la copertura effettiva delle campagne in video”, afferma il dott. Alfred Heidekum, Chief Technology Officer di VivaKi. “Laddove la televisione da sola non è più sufficiente, noi inseriamo un supporto integrativo online per raggiungere la copertura desiderata in un determinato segmento del gruppo target, spesso di età più giovane. Allo stesso modo, con X-Cross possiamo creare contatti multipli mirati, ad esempio quando un’azienda trasmette la propria immagine in televisione e informa sui propri prodotti, potrebbe poi rivolgersi agli utenti raggiunti anche online con un messaggio orientato alla vendita. Nelle campagne più grandi è anche possibile misurare e rilevare l’effetto delle vendite tramite il MEP.”


”La modulazione integrata delle campagne in televisione e online movimenta il settore da lungo tempo”, afferma Lothar Prison, Chief Digital Officer di VivaKi. “Perciò siamo lieti di poter offrire ai nostri clienti una soluzione grazie all’esclusiva partnership con nugg.ad, che si basa sulle migliori fonti di dati disponibili sul mercato.”

Felix Hattemer, Direttore Agency & Advertiser Solutions di nugg.ad, conferma l’approccio orientato al futuro di X-Cross: “Con questo progetto introduciamo una dimensione completamente nuova di targeting. X-Cross incrementa l’importanza del targeting per tutti i partner di mercato, poichè noi rispondiamo alle specifiche esigenze delle agenzie pubblicitarie, insieme a VivaKi introduciamo una tecnologia multiscreen innovativa e moderna, per una migliore integrazione e pianificazione delle campagne online e televisive.”

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NUMBER

Vivaki AOD: l’RTB/programmatic rappresenta in Italia l’11% dello spending video digitale

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Riflettori puntati sul video advertising al secondo Publisher Day organizzato da VivaKi Audience On Demand (AOD) Italia in partnership con Videology, StickyADStv e La Place. Ad aprire i lavori Sara Buluggiu, Digital Director, VivaKi AOD Italia che ha presentato lo scenario italiano del programmatic video. La tecnologia ha scardinato certezze più che collaudate, ampliando la precisione nelle operazioni di targeting delle campagne. Se l’RTB in Italia è legato solo alla sfera del digitale, differente è la situazione nel mercato svedese dove riguarda anche la radio, o in Usa dove viene già utilizzato con successo anche per il canale televisivo. In uno scenario mutato resta fondamentale ancorarsi ai tre pilastri rappresentati da Performance, Protection e Partnership. Una tecnologia, quella del Real time Bidding relativamente giovane, inaugurata dalla prima campagna in preroll soltanto nell’ottobre del 2013, per giungere poi ai primi formati rich media nel febbraio di quest’anno.

“La vera rivoluzione operata dai sistemi automatici di acquisto delle campagne digitali consiste nel mettere al centro della pianificazione non più un cluster di persone presumibilmente interessate a un prodotto, ma persone in tutto e per tutto somiglianti nel comportamento a quelle che hanno già espresso attenzione per quel prodotto o quella categoria di prodotti” ha argomentato Buluggiu che passando al mercato italiano ha aggiunto che, “sebbene eMarketer preveda che nel 2014 la spesa pubblicitaria in RTB/programmatic arrivi a rappresentare il 19% del totale spending video digitale, la stima di VivaKi AOD è di un più conservativo 11%, fisiologicamente in linea con il 4% registrato nel 2013”. Sono le abitudini, gli interessi e i comportamenti a interessare i publisher, con un’iperprofilazione mai raggiunta prima. Bisogna capire se gli investimenti riescano ad andare alla stessa velocità dei cambiamenti tecnologici. In questo è fondamentale la collaborazione dei publisher, sono loro ad avere già in casa il bene più prezioso, i dati dei loro utenti. Per questo è necessario continuare a investire nello sviluppo dei propri siti web, per essere sempre al passo con i tempi.

Poi il focus s’è spostato ai mercati EMEA con John Tigg (Vice President, Global Accounts, Videology), che ha focalizzato l’attenzione sui vantaggi offerti dal programmatic video in termini di efficienza, trasparenza, ottimizzazione del targeting e crescita del ROI; Massimo De Magistris (Country Manager Italy, StickyADStv), che ha parlato del ruolo dei private market place nel video real time bidding. A chiudere i lavori Fabien Magalon (Managing Director, La Place Media), che ha partecipato con uno speech dal titolo “L’approccio al real time bidding nel mercato adv francese”. Proprio il mercato francese ha conosciuto una crescita senza precedenti dell’RTB, passato dai 5 milioni di euro del 2010 ai 150 milioni previsti per il 2014.

Tramontato per sempre un unico punto d’accesso ai contenuti, in un orizzonte già multiscreen, lo spettatore diventa co-creatore del palinsesto, prediligendo sempre più una fruizione dei contenuti diluita in più momenti, parcellizzata, su piattaforme diverse che diventano altrettanti punti per agganciare una platea sempre più variegata.

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MEDIA

Real Time Bidding e Programmatic Buying: le opportunità della nuova frontiera dell’adv online

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Si è tenuto oggi a Milano il primo Publisher Day di VivaKi in Italia con lo scopo di presentare a editori e concessionarie del mondo digital il punto di vista del brand VivaKi su due temi centrali nell’evoluzione dell’advertising online, il Real Time Bidding (RTB) e il Programmatic Buying (PB). Il primo (RTB) è un sistema che consente ai Publisher di mettere le proprie inventory a disposizione su mercati virtuali dedicati chiamati Private Market Place (PMP) in cui molteplici acquirenti concorrono per le singole impression tramite un meccanismo di “asta in tempo reale”; il secondo (PB) permette in modo veloce e automatizzato l’acquisto di spazi/formati pubblicitari selezionati in base a criteri qualitativi come ad esempio abitudini, interessi e comportamenti del target.

Tra gli speaker della giornata, i due rappresentanti di VivaKi EMEA Marco Bertozzi (Executive Managing Director / EVP VivaKi EMEA) e Danny Hopwood (Head of Platform VivaKi EMEA), che hanno condiviso la loro visione, sviluppata nei 5 anni di esperienza nel mondo anglosassone dove il mercato del RTB si è avviato in anticipo rispetto all’Italia ed è oggi a uno stadio più avanzato. Parte di Publicis Group, VivaKi è stato infatti creato a livello internazionale nel 2008 per accelerare la trasformazione digitale e ampliare le competenze delle agenzie del Gruppo.

Bertozzi ha spiegato come, a partire dal secondo semestre 2012, il brand VivaKi mette a disposizione anche sul mercato italiano due piattaforme altamente tecnologiche che vanno sotto il nome di Audience On Demand (AOD): una di RTB per i formati display e l’altra di PB per i formati video. Questi strumenti permettono agli inserzionisti di entrare in contatto con la propria audience nel momento e nel contesto più opportuno, attraverso tutti i touchpoint digitali e in tempo reale, ottimizzando la precisione e l’efficienza delle campagne pubblicitarie. “Negli ultimi due anni abbiamo lavorato insieme a molti fornitori media e siamo stati in prima linea nel trainare il Private Marketplace. Visti i benefici che ne derivano sia per i Publisher sia per gli Advertiser, non sorprende che stiamo assistendo a una fenomenale crescita in quest’area. Gli editori mantengono il controllo sulla disponibilità delle inventory, sui prezzi e sui volumi, mentre gli Advertiser ottengono l’accesso alla Premium Inventory attraverso il RTB assicurando trasparenza, efficienza e accrescendo il ROI”, ha commentato Bertozzi”.

Ha preso poi parola Hopwood, che ha spiegato come RTB e PB permettano al cliente di raggiungere una reach ampia e di accedere a impression altamente qualitative targettizzate dal punto di vista socio-demografico e comportamentale, garantendo così una visibilità mirata secondo gli obiettivi della campagna. Questo tipo di attività può essere attivata sia per le campagne di branding sia per le campagne con obiettivi di leading. Tra i punti forti di RTB e PB c’è la possibilità di modificare la pianificazione in base ai risultati e di ottimizzare i costi, il tutto in tempo reale e con esecuzione semplificata, rendendo più proficua la collaborazione tra Publisher, che all’interno dei Private Market Place (PMP) possono selezionare gli acquisti e monitorare il prezzo, e inserzionisti, che possono misurare ogni singola attività pubblicitaria e pagare secondo gli obiettivi raggiunti. Dal punto di vista degli Advertiser i PMP rappresentano un’opportunità indispensabile per sviluppare relazioni forti con i Publisher e assicurare posizionamenti efficaci ai propri clienti. “Per rispondere in modo efficace alle domande dei clienti le inventory source standard non sono sufficienti: abbiamo bisogno di rafforzare le relazioni tra noi Advertiser, editori e concessionarie per creare PMP solidi, che abbiano al loro interno Premium Publisher, e in UK abbiamo raggiunto questo obiettivo con successo”, ha affermato Danny Hopwood.

Sara Buluggiu (nella foto) (Digital Director VivaKi Italia) ha presentato lo scenario italiano dove il RTB si configura come una realtà in crescita sulla spinta dei paesi più avanzati. A supporto di questa tesi, Buluggiu ha mostrato i dati dei volumi di investimento pubblicitario RTB (Digital Display) in Europa Occidentale, che riguardano anche l’Italia e che dai 526 millioni di dollari certificati nel 2012 passeranno a 900 milioni nel 2013, fino a toccare i 2.516 milioni di dollari nel 2016 (fonte eMarketer). “Secondo i dati Iab – ha sottolineato Buluggiu – il valore del RTB in Italia è pari al 3-5% del valore della display adv, con una previsione di raddoppio per il 2014. Mentre in Italia l’AOD ha visto nel secondo trimestre un incremento degli investimenti del 250% vs lo stesso periodo del 2012”. “Si tratta di una crescita sana e decisamente votata alla qualità” – continua Buluggiu – “crescono infatti i valori delle singole campagne e cresce il valore attribuito alle singole impression (CPM)”. Il programmatic buying, poi, si presta benissimo a fare campagne di branding e non solo a performance dato che per sua natura ha la capacità di parlare con la creatività giusta alla persona giusta. “Questo” – conclude Buluggiu – “porta anche in Italia a livelli di coinvolgimento superiori alle campagne “cherry picking””.

A conclusione della giornata Sara Buluggiu ha annunciato il lancio in Italia dell’AOD mobile in partnership con Google. “Se il mobile è il segmento dell’advertising a maggiore crescita, infatti, è necessario approcciare questo mercato con gli strumenti più adeguati e arrivare preparati a questa nuova sfida”.

 

 

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MEDIA

VivaKi Italia: più innovazione e servizi alle agenzie media del Gruppo Publicis

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Nasce oggi ufficialmente VivaKi Italia: la nuova struttura, già operativa da Gennaio 2013, completa il suo organico dal 1° di luglio e si pone come centro di eccellenza e di know how a supporto delle attività autonome delle agenzie media FMCG, MC&A MediaVest, Starcom e ZenithOptimedia, con particolare focalizzazione sugli ambiti Digitale, Tecnologico e Trading.

Il team di VivaKi, composto da professionisti e specialisti qualificati, offre servizi e soluzioni all’avanguardia in diverse aree; dal Digital Marketing al Data Analytics, dal Trading alle analisi di Media Productivity, dalle Partnership Tecnologiche al Research Intelligence. Inoltre, interpretando la mission globale “We scale the products and solutions clients need today, while incubating the tools they will need tomorrow”, gli esperti VivaKi si dedicano allo sviluppo e all’implementazione di prodotti innovativi, come ad esempio Audience On Demand (AOD) e The Pool, universalmente considerati tra le migliori soluzioni disponibili nell’ambito del Media Buying, il primo, e del Digital Marketing, il secondo.
“All’interno di un mercato pubblicitario caratterizzato da dinamiche sempre più complesse e in un mondo dove la tecnologia offre ai consumatori l’opportunità senza precedenti di scegliere e verificare i contenuti”, è il commento concorde dei Ceo delle agenzie media del Gruppo, Vittorio Bonori, Roberto Calzolari, Marco Muraglia e Daniela Schnellinger, “i network di comunicazione hanno bisogno di nuovi approcci di lavoro per affrontare le sfide del futuro e VivaKi risponde appieno a questa esigenza”. “Le quattro agenzie continueranno a lavorare in modo indipendente”, hanno spiegato i CEO, “allo stesso tempo i clienti beneficeranno della capacità di VivaKi di fornire tool proprietari e soluzioni personalizzate. Questo cambiamento renderà le agenzie Publicis più competitive e aiuterà i clienti a costruire connessioni più performanti con i propri consumatori, ottimizzando l’efficacia dei loro investimenti pubblicitari”.

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