BRAND STRATEGY

Sancrispino torna in comunicazione con uno spot tv firmato da LDB Advertising

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LDB

Sancrispino, azienda leader nel settore vitivinicolo, torna in comunicazione con un nuovo spot tv insieme a LDB Advertising.

Partendo dal claim (divenuto nel tempo vero patrimonio aziendale) “Sancrispino, il nostro vino”, l’azienda ha sviluppato una nuova strategia di comunicazione multicanale attenta ai nuovi consumatori e ai nuovi consumi, nell’ambito di una evoluzione che ha coinvolto creatività e new media.

Alla base della strategia, un media mix che prevede spot TV RAI, nuovo web site e un importante ingresso sui principali social network. Una visione a 360° che racconta la qualità di un vino che nasce dalla tradizione, dai valori più profondi di sostenibilità e rispetto della terra, per diventare “il nostro vino”.

Grande novità, gli spot pianificati in tagli da 30” e 15” sono interpretati da un testimonial di eccezione: Cesare Bocci – grande attore di teatro e di famosissime serie tv – e da veri soci vitivinicoltori di Sancrispino magistralmente diretti dal regista Luca Lucini.

Colto tra le splendide colline di una campagna autunnale, l’attore si perde piacevolmente lungo le vigne sorseggiando un bicchiere di rosso Sancrispino, per poi ritrovarsi a tavola per un buon piatto di tagliatelle in compagnia di amici e soci, in un brindisi gioioso con “Sancrispino, il nostro vino”.

Il brand ha inoltre prodotto un soggetto da 15” espressamente girato per valorizzare le nuove referenze BIO Sancrispino.

Sul nuovo sito online impariamo a conoscere le qualità e la vasta gamma di prodotto (Bio, IGT) e attraverso le piattaforme social conosciamo giorno dopo giorno trucchi e segreti per stare bene a tavola accompagnando i nostri piatti al vino giusto, al vino Sancrispino.

Credits

Agenzia: LDB Advertising, Bologna
Direzione Creativa: Francesco Bettelli e Paolo Pasini
Casa Di Produzione: Film Good
Regia: Luca Lucini
DoP: Manfredo Archinto
Executive Producer: Renato Biancardi
Producer: Michele Pasini

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BRAND STRATEGY

Wine Business Forum by Lievita: un percorso virtuoso all’insegna del made in Italy

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Lievita

Grande successo per la prima edizione del “Milano Wine Business Forum” che si è svolto martedì 9 ottobre a Palazzo Bovara. La giornata istituzionale organizzata da Lievita, la format house del mondo enogastronomico parte del Gruppo SG Company, ha visto la nascita di un nuovo percorso dedicato al mondo del vino con la formulazione di un documento conclusivo consegnato da Federico Gordini, Presidente di Milano Wine Week, al Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e del Turismo Gian Marco Centinaio (insieme nella foto).

Ad aprire i lavori, la giornalista del Sole 24 ore Silvia Bernardi e il padrone della kermesse Federico Gordini, che ha sottolineato l’obiettivo del forum ovvero la creazione di connessioni per il futuro dell’Industria del vino, al fine di elevare il Made in Italy anche attraverso la cooperazione con settori satelliti al mondo enogastronomico.

La prima parte della giornata è stata caratterizzata dalla suddivisione di 100 professionisti in cinque tavoli di lavoro quali: Internazionalizzazione, Innovazione, Comunicazione, Retail, Finanza e Credito.

A moderare le due ore di confronto per le differenti aree, per l’Internazionalizzazione Silvana Ballotta, Ceo di Business Strategies e Augusto Cremonini, President & CEO presso IF&B; Riccardo Cotarella, Presidente Assoenologi e Massimo Fontana, Digital Advisor & Consultant per l’Innovazione; per il tavolo Comunicazione il giornalista Luciano Ferraro e Nicola Belli, Consigliere Delegato Armando Testa; per Retail Simona Lertora, Managing Director e Marco Adamo Senior Product Marketing and Business Development DHL e Maurizio Montemagno, dirigente AD interim Ufficio Dogane affari generali direzione centrale antifrode e controlli; Barbara Lunghi, Head of Primary Markets di Borsa Italiana ed Ezio Castiglione, advisor Fondo Idea Agro per Finanza ed Credito.

“L’obiettivo di questo primo appuntamento è stato creare un momento di riflessione sull’universo del vino attraverso una dialettica diversa ispirata allo spirito milanese, in grado di valorizzare la nostra industria vinicola tramite la rete di business di professionisti provenienti da altri settori. Connessione è dunque la parola chiave per riscrivere un nuovo percorso ed elevare il vino italiano anche a livello internazionale, potenziando gli sforzi nel mondo dell’innovazione tecnologica, facilitando il dialogo tra finanza e viticoltori, senza dimenticare l’importanza di una regolamentazione a livello commerciale-legislativo, oltre all’utilizzo strategico di tutti i canali di comunicazione esistenti”, ha dichiarato Federico Gordini.

La sintesi dei dibattiti

La sintesi dei dibattiti, raccolta nel documento ufficiale consegnato in serata al Ministro Gian Marco Centinaio, ha evidenziato i bisogni da parte dell’industria vinicola italiana di avviare un processo di internazionalizzazione coordinato, condiviso e gestito a livello Istituzionale; per l’area finanziaria è emersa l’importanza di creare strumenti in grado di affrontare la domanda di capitale delle aziende, in particolare per facilitare l’ingresso in borsa di piccole-medie imprese.

Gli addetti ai lavori nel settore commerciale puntano invece alla creazione di una franchigia per la vendita e l’acquisto di un numero ridotto di bottiglie, solvendo l’eventuale accisa nel paese membro europeo di spedizione, oltre che alla semplificazione dei processi per le piccole spedizioni.

Sul fronte innovazione emerge la richiesta di valorizzare la territorialità al fine di creare un triangolo territorio-vino-turismo, l’importanza della formazione degli operatori di settore, insieme alla concretizzazione del progetto di digitalizzazione delle aziende produttrici.

L’area comunicazione ha chiesto l’Istituzione di un Ministero per la Tutela del Made In Italy, la realizzazione di una banca dati mondiale per decidere in quali Stati Investire attraverso l’utilizzo dei big data; incentivi per la formazione degli alunni nella scuola dell’obbligo sulla cultura e la storia del vino e per chiamare in Italia le migliori firme del vino internazionale.

La manifestazione, organizzata da Lievita, ha accolto un grande interesse da parte di stakeholder e addetti ai lavori, confermando la strategia del format ideato con lo scopo di realizzare una manifestazione vinicola diffusa in tutta Milano in grado di affermarsi come le note settimane dedicate alla Moda e al Design. Un grande successo che dimostra le potenzialità di Milano come città del dialogo, dove è possibile confrontarsi e lavorare in sinergia per aumentare l’appeal e la competitività del vino nostrano sui mercati internazionali.

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MEDIA

IM*MEDIA firma l’ecosistema digitale di WineNews

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winenews

Nasce ufficialmente l’ecosistema digitale di WineNews, agenzia d’informazione punto di riferimento degli enonauti: winenews.it presenta una nuova veste grafica e una logica più flessibile e dinamica. I suoi visitatori, a oggi 40.000 al giorno, grazie alla nuova struttura, potranno vivere un’esperienza di navigazione ancora più coinvolgente alla scoperta dei molteplici argomenti in continuo aggiornamento sul mondo enogastronomico. Il progetto è stato supervisionato dall’agenzia IM*MEDIA.

Nell’ottica di un’informazione sempre più fruibile e appassionante, è stato realizzato un ecosistema digitale che tiene conto anche della web-tv, Winenews.tv, e di un piano di Newsletter dedicato con cadenza quotidiana, settimanale e mensile. Gli utenti potranno quindi rimanere aggiornati attraverso le già note uscite: La Prima di WineNews, Italian Weekly WineNews e I Quaderni di WineNews. A queste, oggi completamente rivisitate, si aggiunge I Vini di WineNews, la newsletter settimanale con i consigli sulle etichette più amate, raccontate dalla redazione.

A completare l’ecosistema digitale, la creazione di una strategia di comunicazione social mirata al coinvolgimento e alla fidelizzazione sempre più salda della community sia su Twitter che su Facebook.

“La squadra si rinnova – spiega il direttore di WineNews Alessandro Regoli – qualificando e valorizzando i contenuti che ci contraddistinguono e amplificando l’interazione con gli appassionati, continuando a comunicare quotidianamente e puntualmente tutto ciò che avviene nel mondo del vino e del cibo, guardando ad una comunicazione che è sempre più semplice e allo stesso tempo multiforme, al futuro e a nuovi traguardi digitali. Eravate abituati a seguirci in un certo modo, ma da oggi winenews.it diventa un ecosistema digitale, punto di partenza per navigare nel caleidoscopio dei nostri contenuti, dalle news ai video, dalle foto ai social. Qualche inconveniente ci potrà essere, ma è “il bello della diretta”, di una testata nata, pionieristicamente e in tempi non sospetti, per essere solo online”.

“È stato delicato lavorare a un progetto con una storia decennale e con decine di migliaia di utenti ormai “abituati” a certe logiche di navigazione. La sfida – dichiara Sara Milia, Account Manager di IM*MEDIA, che ha supervisionato il progetto – è stata quella di rendere la comunicazione digitale più vicina ai lettori più fedeli, sia per mezzo di una piattaforma editoriale più a misura di utente che attraverso nuove cornici grafiche, compresa quella della newsletter, rimanendo al contempo fedeli alla strategia vincente che ha caratterizzato WineNews sin dalla sua nascita. Speriamo che quanto fatto sia apprezzato dagli utenti e confidiamo di tarare la strategia digital anche in funzione dei feedback che registreremo”.

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COMMERCE

Winelivery chiude il primo semestre a +142%, un risultato record

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winelivery

Forte dell’aumento di capitale da 150 mila euro, Winelivery mette a segno un semestre record: i primi sei mesi del 2017 si chiudono con un incremento di ordini del 142% sull’anno precedente e un aumento della clientela del 168% sull’intero 2016. I risultati ottenuti e l’andamento delle vendite hanno costretto l’azienda ad alzare i target per gli anni prossimi e a rivedere il piano industriale. L’aumento di capitale, il successo riscontrato su Milano e l’esperienza guadagnata, consentirà presto si “sbarcare” a Bologna, Torino e, nel prossimo futuro, Londra, Francoforte e Berlino.

Il mercato del vino in Europa, e in particolare il mercato online, è in forte espansione con una crescita prevista del 40% per i prossimi 4 anni. Osservando il mercato USA, molto più maturo, l’industria dell’alcol è riuscita raccogliere oltre $100 Milioni in fund raising nel 2015 (fonte Techcrunch). Considerando che il mercato statunitense vale $30 miliardi in vendite di vino e $46 miliardi in alcolici all’anno, possiamo facilmente intuire che in Europa siamo ancora agli albori. Stando alle stime proposte da statista.com, risulta che, nel 2017, a livello europeo, il valore complessivo del mercato degli alcolici si aggira intorno ai 237 miliardi di dollari Usa di cui 65 miliardi per il solo vino.

“Ci collochiamo in un nuovo mercato in rapida ascesa e destinato ad attrarre nuovi investimenti”, sottolinea Francesco Magro, CEO e Co Founder di Winelivery:“Abbiamo dato vita a Winelivery.com con l’obiettivo di offrire un servizio a misura di utente, “un’enoteca da divano”, democratica e con prezzi competitivi. Siamo una piattaforma di distribuzione ad alto potenziale per produttori di nicchia”.

Fondata al termine del 2015 da Francesco Magro e Andrea Antinori, Winelivery è infatti diventato il portale numero uno per la consegna rapida a domicilio di vino, birra e superalcolici di qualità. Nasce dalla volontà di innovare il mondo del vino, e non solo, attraverso nuove modalità di distribuzione dei prodotti che includono consegna veloce, servizio di sommelier online e personalizzazione delle bottiglie. Grazie ad un’ampia e selezionata offerta che include oltre 1800 referenze tra vini, birre, liquori, distillati, cocktail-kit, è possibile ricevere a casa propria le migliori bottiglie o il proprio drink preferito in meno di 30 minuti, alla giusta temperatura di degustazione e senza conti di spedizione aggiuntivi.

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BRAND STRATEGY

Cusumano lancia con Y&R il progetto A Glass Of Life per un consumo responsabile del vino

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Cusumano

Cusumano si affida all’agenzia creativa Y&R per promuovere la cultura del bere bene in modo responsabile. Può una bottiglia di vino controllare anche il livello alcolico? Da oggi sì. Cusumano lancia il progetto A Glass Of Life, la prima bottiglia disegnata per offrire il piacere del vino, senza dimenticare l’importanza di un consumo consapevole.

Solo nel 2015, in Italia sono state registrate 43.000 sanzioni per guida in stato di ebbrezza. Inoltre, ogni anno, nel nostro Paese, la guida in stato di ebbrezza produce più di 3.000 vittime. Cusumano, da sempre attento all’innovazione nel rispetto della tradizione, ha deciso di rispondere a questo problema con il progetto A Glass Of Life, un nuovo modo di bere che il produttore di vini siciliano definisce “piacere responsabile”.

A Glass Of Life è una bottiglia con alcol test integrato, che si pone l’obiettivo di sensibilizzare il consumatore a bere in modo responsabile. Su ogni bottiglia sono state rappresentate le strisce di mezzeria della strada e ogni striscia può essere staccata e utilizzata come alcol test. È sufficiente bagnare con la saliva il tampone presente sulla striscia per 10 secondi, attendere 2 minuti e, infine, abbinare il colore del tampone a quello della legenda.

Il progetto A Glass Of Life ha l’obiettivo di sensibilizzare le persone, portando la bottiglia nei migliori ristoranti per accompagnarle a un consumo responsabile del vino e sarà live con una campagna su Facebook a partire dal 7 aprile, giorno in cui sarà svelato in anteprima durante un evento dedicato in occasione del Fuorisalone di Milano e al Vinitaly di Verona.

CREDITS
Azienda: Cusumano
Agenzia: Y&R
Presidente – Chief Creative Officer: Vicky Gitto
Art Supervisor: Francesco Pedrazzini
Art Director: Federica Bellinato
Copywriter: Sara Bottani
Client Service Director: Silvia Fiorin
Ag. Social media marketing: Freedata

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MEDIA

Nasce la “Playlist diggiù”. Viniamo.it crea la playlist dedicata ai vini made in sud

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playlist vino

Viniamo.it, il nuovo wine-shop digitale, propone insieme agli autori de “Il terrone fuori Sede”  (la pagina Fabebook dedicata agli studenti e lavoratori meridionali che vivono “su al Nord”), una playlist di bottiglie di vino tutte rigorosamente Made in Sud.

Viniamo.it dà al vino una nuova lingua e un nuovo spirito e sostituisce la carta dei vini con le playlist, rendendo la scelta un gioco semplice e divertente. Esattamente come succede su Spotify con la musica, su Viniamo si può partire da una bottiglia che si conosce, per scoprirne di nuove da provare per la prima volta.

Il nome della Playlist dedicata ai vini del Sud sarà: la “Playlist diggiù”.

Le schede dei vini su Viniamo.it hanno due versioni: “Falla Breve”, con aneddoti e storie che userebbe una persona comune per consigliare il vino a un amico e “Falla Lunga”, per chi vuole tutti i dettagli tecnici.

Il messaggio dedicato ai tanti “terroni fuori sede” è semplice, ironico ed efficace: nel viaggio di rientro post-natalizio da sud a nord sarà possibile avere più spazio per cibi e prodotti gastronomici locali, invece per le bottiglie di vino è meglio affidarsi a Viniamo.it.

 

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AZIENDE

Nasce origini.it, la bottega digitale di eccellenze vinicole di 7Pixel

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7Pixel lancia Origini.it

7Pixel presenta Origini.it, nuovo marketplace dedicato alle eccellenze vitivinicole. Il nuovo portale è una vera e propria bottega digitale dove ogni ricerca diviene un viaggio nel gusto; basterà lasciarsi guidare dalle selezioni proposte dai sommelier e dagli esperti del settore per conoscere, trovare e assaporare i prodotti delle migliori cantine italiane ed estere. Su Origini.it è possibile scegliere tra le proposte di oltre 50 aziende vinicole, rappresentative delle eccellenze regionali come Borgo dei Posseri e Tenute Sella.
Origini.it non è solo una bottega dove trovare le migliori etichette e quelle più ricercate, ma un punto di riferimento per gli appassionati del buon bere, per informarsi, per scoprire le varietà di vitigni, le tipologie di vino e gli abbinamenti gastronomici più indicati, per conoscere la storia e i protagonisti delle più importanti case vinicole italiane e straniere, grazie agli approfondimenti tematici degli Speciali curati da enologi ed esperti.
“Origini nasce come uno spazio di condivisione in cui far convergere il digitale e la passione di chi ha scelto di promuovere le tradizioni del territorio di riferimento” dice Paolo Cereda, Fondatore di 7Pixel e Responsabile di Origini.it. “Il nostro network è italiano al 100% per cui conosciamo bene la volontà dei produttori e dei venditori di trasmettere la qualità e l’unicità dei loro prodotti così come, grazie alle nostra esperienza quindicennale nell’ambito dei servizi agli operatori e-commerce, sappiamo bene quanto sia importante garantire ai clienti una buona esperienza d’acquisto digitale”.
Con la semplicità di utilizzo che caratterizza tutti i siti del network 7Pixel, Origini offre agli utenti la possibilità di accedere a un’ampia selezione di vini premiati provenienti dalle enoteche e dalle cantine presenti su tutto il territorio italiano, dalle realtà più note fino alle più piccole, e si avvale di importanti partnership con cantine internazionali, fornendo così visibilità digitale anche a quei produttori che sino a oggi non disponevano di un e-commerce o di una vetrina online.
Il portale è ideato per garantire una piacevole user experience permette all’utente di navigare con semplicità, impostando le ricerche per tipologia, per regione di provenienza o lasciandolo libero di visionare tutti i prodotti offerti. Per guidare il cliente nella scelta sono fruibili gli Speciali dedicati ai vitigni, alle tipologie di vino e alle differenti tradizioni e culture regionali italiane e non solo, oltre alla pubblicazione delle classifiche delle etichette più premiate e alla presentazione delle migliori cantine e dei lori prodotti.

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NUMBER

I vini preferiti dagli italiani nel 2015: al Vinitaly i risultati della ricerca IRI

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I vini al centro della ricerca presentata a Vinitaly

La maggioranza degli italiani compra il vino nei supermercati e le statistiche dei consumi nel 2015 forniscono un quadro accurato su gusti e tendenze: le più richieste sono le bottiglie a denominazione d’origine, i vini frizzanti (specie bianchi e rosati), gli spumanti e il vino biologico. In un Paese dove il consumo pro-capite di vino è in calo costante da decenni la preferenza dei consumatori va a vini di qualità garantiti dalla denominazione d’origine, a vini più leggeri e spiritosi come i bianchi, i vini frizzanti e gli spumanti (molto graditi dalle consumatrici e favoriti da un’estate molto calda), e ai vini percepiti come più naturali. E’ quanto emerso oggi dalla ricerca dell’IRI, presentata oggi a Vinitaly nella tavola rotonda “Il vino italiano sugli scaffali della grande distribuzione italiana ed estera”.
Mentre calano le vendite a volume del vino in brik (- 1,6% rispetto al 2014), del vino da un litro e mezzo/due litri (-7,4), del vino in contenitori di plastica (-4,1%), gli aumenti più sostenuti sono: quelli delle bottiglie a denominazione d’origine (+1,9%), del bianco fermo (+4,8%), del bianco frizzante (4,9%), del rosato frizzante (+7,6). Prosegue anno dopo anno la crescita dello Spumante (+7,8%). Cresce molto anche il vino biologico (vino + spumanti) con una crescita a volume del 29%, ma che rimane ancora una nicchia con i suoi 2,5 milioni di bottiglie. Un discorso a parte va fatto per il vino etichettato direttamente dalle catene della grande distribuzione con nomi di fantasia: nel 2015 ha venduto 14 milioni di litri, ma ha visto aumentare del 4,7% le vendite in valore, con un prezzo medio di 4 euro e mezzo; segno che questo segmento sta puntando ad un riposizionamento verso l’alto.
Dopo la presentazione dettagliata delle tabelle della ricerca IRI da parte di Virgilio Romano, Client Solutions Director, ricerca commissionata da Vinitaly, i partecipanti alla tavola rotonda, moderata da Luigi Rubinelli, Direttore di RetailWatch.it, sono intervenuti sul tema. “La piccola ripresa dei consumi di vino nella grande distribuzione in Italia è segno di quanto radicata sia la cultura di questo prodotto nel nostro Paese” ha osservato Francesco Zonin, Vice Presidente di Zonin1821. “Tanto radicata ed importante da essere diventato, il vino, uno dei nostri prodotti di punta nell’esportazione dell’agroalimentare. Purtroppo la corretta promozione, qui e all’estero, ha ancora strada da fare, così come una lettura più facile degli scaffali italiani. È complesso, attraverso una piccola etichetta, comunicare i valori di una marca o di una denominazione: il marketing mix utilizzato dalle aziende nazionali deve allargarsi e riguardare sempre meno il prezzo.”
Sul tema della corretta promozione ha insistito anche Enrico Chiavacci, Marketing Director di Marchesi Antinori: “E’ necessaria una profonda riflessione su come valorizzare il vino italiano nei supermercati e su come migliorare il rapporto di collaborazione tra industria e distribuzione. I cardini su cui concentrarsi sono certamente il controllo promozionale e la riqualificazione della proposta a scaffale. Un’eccessiva pressione promozionale induce il consumatore ad attribuire un valore percepito minore rispetto al reale, svilendo l’immagine del vino italiano nel medio lungo termine. Operare in questa direzione è fondamentale per migliorare la percezione dei vini a scaffale”.

 

Stefano Fina

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BRAND STRATEGY

Bertani rinnova il sistema digitale con IM*MEDIA

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Gruppo Bertani Domains

IM*MEDIA sta curando il restyling dell’intero sistema digitale del Gruppo Bertani Domains, società del Gruppo Angelini, di cui fanno parte brand importanti del mondo vitivinicolo come Bertani, Puiatti, Val di Suga, Tre Rose, San Leonino e Fazi Battaglia: 6 tenute in 4 regioni, dal Veneto al Friuli, dalla Toscana alle Marche.

I lavori sono iniziati con il progetto di restyling del sito web di Bertani, azienda veneta che con il suo heritage dal 1857, il suo know how, la sua affidabilità e la sua visione, si distingue per la valorizzazione del terroir e l’attuazione di progetti innovativi.

La nuova immagine digitale del brand – curata dalla digital agency con sedi a Milano, Firenze e Palermo – incarna e rappresenta tutti i valori identitari del brand in un look and feel dal forte impatto evocativo grazie all’impiego di immagini emozionali e alla valorizzazione dei contenuti.

La configurazione a riquadri della homepage mette in evidenza sin da subito i focus del brand, in una logica di storytelling che accompagna l’utente lungo la navigazione. Gli effetti di animazione allo scrolling della pagina con vari collegamenti tra Home e sezioni interne, facilitano inoltre la consultazione dei contenuti. Da un punto di vista strutturale, il sito poggia il suo impianto su Drupal, CMS open source ampiamente personalizzato da IM*MEDIA.

Il sito è responsive, scelta oggi obbligata perché consente agli utenti di fruire di tutti i contenuti del sito da qualsiasi dispositivo. Caratteristica che viene premiata sia in termini di SEO, ma anche e soprattutto in ottica di user experience.

Il piano di lavoro per il Gruppo Bertani Domains prosegue ora con la realizzazione di altri 4 siti di brand, del sito istituzionale e con le altre attività di social media marketing, web marketing e monitoraggio.

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BRAND STRATEGY

L’azienda agricola Gaggioli rinnova il packaging con Linkage

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L’Azienda Agricola Gaggioli, storica produttrice di vini dei Colli Bolognesi, rinnova le sue etichette. Il lavoro di restyling è stato realizzato per raggiungere due obiettivi principali: rendere più attuali e più rispondenti alle attese del mercato di oggi le tradizionali bottiglie dell’Azienda; uniformare l’immagine di gamma, eliminando le difformità di packaging che si erano andate formando, nel tempo, fra le etichette dei diversi vini.

Il progetto è stato voluto dalla lungimiranza dei titolari, Carlo e Maria Letizia Gaggioli, ed è stato realizzato dall’agenzia Linkage di Bologna (sotto la direzione creativa di Sara Cimarosti). L’elemento fortemente caratterizzante delle nuove etichette è la grande lettera identificativa di ogni vitigno: lettera d’oro per i vini bianchi, lettera rossa per i vini rossi, con l’utilizzo del carattere minuscolo o maiuscolo in funzione della singola tipologia. Come segno di continuità con il passato, è stata mantenuta – ben in evidenza su ogni etichetta – l’araldica aziendale.

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BRAND STRATEGY

Armando Testa firma il ritorno in tv e sul web di Tavernello

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Dal 5 luglio 2015 torna on air su tutte le principali emittenti nazionali e satellitari la campagna Tavernello, per la prima volta anche sul web dal 6 luglio. Lo spot mostra le immagini di tralci che entrano nelle case degli italiani per offrire i migliori vini da vitigni selezionati.

“L’obiettivo di questa campagna è valorizzare la linea Tavernello in bottiglia, che strizza l’occhio a un pubblico più giovane, senza però dimenticarsi dello storico vino tradizionale da tavola”, ha commentato Elena Giovannini, Responsabile Marketing Daily Caviro.

I nuovi tagli a 15” sono più focalizzati sulla presentazione dei vini in bottiglia e sul piacere di gustarli in occasioni quotidiane e informali.

Sotto la direzione creativa di Piero Reinerio, hanno lavorato al progetto l’art Monica Pirocca e la copy Michela Sartorio. La regia è di Dario Piana, per la casa di produzione Little Bull. Pianificazione Media Italia.

In allegato i credits completi.

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AZIENDE

RCS presenta la piattaforma di e-commerce “l’Enoteca”, su corriere.it

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Una scelta di qualità nel commercio del vino, con oltre 1.300 etichette e un servizio di spedizioni rapide e sicure: sono alcune delle caratteristiche de “l’Enoteca” (vini.corriere.it), il nuovo servizio di e-commerce presente sul sito web del Corriere della Sera  in collaborazione con Vinitaly Wine Club, un partner di grande affidabilità ed esperienza nel settore.

Il servizio offre una proposta di alto livello, che punta alla qualità delle bottiglie, a etichette garantite e alla ricchezza di informazioni: per ognuna le caratteristiche, la descrizione e la tipologia del vino, gli abbinamenti più adatti e una descrizione della cantina di provenienza. La selezione attenta è accompagnata dall’affidabilità e dalla puntualità del servizio; entro 24 o al massimo 48 ore le bottiglie vengono recapitate in ogni zona d’Italia.

Il sito non offre solo la possibilità di comprare delle bottiglie ma di conoscere più a fondo le eccellenze vinicole italiane con notizie sulle regioni, le “Top List” con le proposte più pregiate e un approfondimento sui vitigni.
Un viaggio alla scoperta dei diversi sapori lungo la penisola italiana è offerto dal Club dell’Enoteca: grazie all’iscrizione gratuita è possibile acquistare uno speciale abbonamento che consente di avere ogni mese una selezione di tre bottiglie e di avere accesso a vantaggi esclusivi, riservati ai membri del club

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AZIENDE

Register.it illustra i vantaggi del dominio .bio al Vinitaly

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L’arrivo di domini specifici legati al mondo enogastronomico come .bio, .organic, .vin, .wine offrono un’ampia scelta a chi opera in contesti specifici e un valore aggiunto importante generato dal poter far leva su una presenza in rete fortemente affine al business di riferimento.

In occasione di Vinitaly, Register.it è intervenuto a fianco di Salcheto con uno speech di Massimo Zanardi – Brand Protection Manager & Business Developer Coordinator di Register.it – dal titolo “La cultura della sostenibilità e la strategia di comunicazione e protezione del brand sul web: i nuovi domini, il .bio, il.vin, il .wine”. Secondo Register.it infatti l’esigenza delle aziende di comunicare in modo chiaro e immediato l’impegno sul mercato e la natura del proprio business trova nei nuovi gTLD una risposta efficace e nell’estensione. bio una strategia mirata per far crescere e promuovere il riconoscimento online del biologico per produttori, distributori, enti e organi preposti alla certificazione e controllo fino a chi fa informazione verticale.

“Siamo molto orgogliosi di partecipare a Vinitaly quest’anno e di poter condividere con gli amanti del vino e i produttori di questo prodotto rinomato una best practice come quella sviluppata con Salcheto di Montepulciano” spiega Massimo Zanardi – Brand Protection Manager & Business Developer Coordinator di Register.it. “Il nostro obiettivo è infatti aiutare le imprese a comprendere i reali vantaggi dei nuovi domini e supportarli in un utilizzo efficace e competitivo della rete attraverso strumenti mirati e all’avanguardia. Occasioni come Vinitaly e progetti di successo come quello della cantina di Montepulciano permettono di accendere l’attenzione sul dibattito dei nuovi domini e di diffondere in modo concreto e immediato la cultura del web e delle nuove possibilità offerte dalla rete, così come della necessità di promuovere e difendere il proprio brand in Rete”.

In particolare, il .bio, concepito dal registry del dominio (Startingdot) in partnership con IFOAM (Federazione Internazionale dei movimenti per l’Agricoltura Biologica), è garanzia di rispetto della natura e dei principi dell’agricoltura biologica e biodinamica come stabiliti da IFOAM, mentre per chi opera all’estero il .organic offre una scelta interessante purché certificati da enti riconosciuti a livello nazionale o internazionale o possessori di una pagina web in cui vengono mostrati prodotti organici venduti o promossi.

In questo contesto, certamente un tema caldo resta il problema dell’attribuzione sul web dei domini .wine e .vin da parte dell’Icann, argomento di discussione ancora fermo da parte di ICANN che punta a mantenere l’indicazione geografica nell’attribuzione del dominio per arginare il rischio di usurpazioni e contraffazione in rete

(Stefano Fina)

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MOBILE

Nasce Viveat, piattaforma “mobile” che garantisce e narra il vino tramite NFC e QR code

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In occasione di Seeds & Chips, primo salone internazionale dedicato all’innovazione digitale nella filiera agroalimentare ed enogastronomica in programma a Milano dal 26-29 marzo, sarà presentata ufficialmente Viveat, piattaforma per dispositivi mobile pensata per trasformare il mondo del vino, nata dalla sinergia di esperienze di tre giovani amici imprenditori: Marcello Gamberale, Nicolò Zambello e Giacomo Zucco, esperti di marketing e di Internet of Things.
Obiettivo: agevolare – all’interno di wwineshop ed enoteche – il racconto di prodotti di eccellenza a potenziali clienti curiosi, che vorrebbero scegliere il vino più adatto ad ogni momento, sicuri di comprare prodotti garantiti.

Così nel 2014 il progetto di Viveat prende vita e corpo, proprio dall’intento di accorciare la distanza tra il produttore e il consumatore, attraverso un’etichetta digitale anticontraffazione posta sulla bottiglia, che garantisce sia l’autenticità dei prodotti che un’esperienza di consumo unica e originale. attraverso l’abbinamento della tecnologia NFC al più classico QR code, che consentendo una connettività wireless bidirezionale permette di giungere a una landing page ricca di contenuti che fornisce, sia all’acquirente che al produttore, informazioni aggiuntive sulle azioni compiute da entrambi.

Grazie infatti all’utilizzo di un qualsiasi smartphone di nuova generazione dotato di lettore NFC, semplicemente avvicinando il dispositivo all’etichetta, il consumatore può ricevere velocemente tutte le informazioni tecniche, la provenienza, gli abbinamenti, i contenuti multimediali interessanti e i servizi quali l’acquisto online in un click. La soluzione permette inoltre di tracciare statisticamente la distribuzione del prodotto e, grazie ad un codice univoco, di fornire un’immediata garanzia di sua autenticità.
Le aziende produttrici, dal canto loro, possono affrontare con maggiore facilità le sfide dei mercati esteri offrendo contenuti di altissima qualità e multilingue legati all’etichetta, possono tenere traccia dei propri prodotti e dei clienti nel mondo, e utilizzare tutte queste informazioni per le future attività commerciali e di comunicazione.

(Stefano Fina)

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BRAND STRATEGY

Tavernello racconta la migliore Italia all’estero con Nimai

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Dopo avere lanciato lo scorso anno la campagna digitale #TavernelloItalianMood che ha portato il brand del noto vino italiano a diventare promotore e guida del “Vivere all’italiana” – insegnando all’estero le
tradizioni, usi, costumi e curiosità degli italiani – e raggiungendo oltre 160.000 utenti tra USA, Cina, Germania, Irlanda e UK, Nimai guida ora il marchio di vino più diffuso in Italia ancora un passo avanti nell’internazionalizzazione.

Parte quest’anno la campagna ideata, realizzata e promossa da Nimai, per il gruppo Caviro (società a cui Tavernello fa capo) #TavernelloTour: portare l’Italia nel mondo, facendola sentire vicina e non solo una
mèta da visitare, ma da vivere. La campagna si sposa perfettamente con la volontà del gruppo di celebrare la propria italianità, qualità, storia e tradizione, attraverso la sua partecipazione all’Expo 2015 di Milano, all’interno del padiglione Cibus.

Primo paese focus di #TavernelloTour, è l’Inghilterra, dove il marchio di vino italiano sta concentrando in questo momento le sue energie in termini di distribuzione. Una serie di influencers anglosassoni (ma non solo), particolarmente appassionati di territorio, tradizioni, vino e cibo, visiteranno le cantine partner di Tavernello raccontando poi sui propri canali social e blog, la loro esperienza e diffondendo in questo modo il brand e il mondo valoriale di Tavernello.

Parallelamente verranno anche identificati e selezionati gli utenti UK, fan della pagina Tavernello, con il più ampio network di contatti Facebook e chiamati a unirsi al tour. Durante il viaggio influencers e utenti
produrranno contenuti in tempo reale diffondendoli sui propri canali e raggiungendo il proprio network di contatti.

Tutti i contenuti e il dietro alle quinte del viaggio verranno infine ripresi e pubblicati sui canali ufficiali di Tavernello International andando a integrare il piano editoriale già ricco di rubriche verticali sui temi
territorio, tradizioni e vino.

“Siamo particolarmente orgogliosi dei risultati raggiunti con la prima parte di campagna di internazionalizzazione del marchio realizzata lo scorso anno e della fiducia rinnovataci dal Gruppo Caviro per questa nuova operazione che dovrebbe portare Tavernello a raggiungere risultati, a livello, internazionale in grado di accreditarlo in modo ancora più solido”, ha dichiarato Davide Maggi, Founder e CEO di Nimai

Dopo avere portato, attraverso la campagna #TavernelloItalianMood, ad ampliare da 1.000 a 10.000 la fan base del noto marchio di vino generando più di 10.000 interazioni sulla pagina, il progetto #TavernelloTour, firmato da Nimai, si pone l’obiettivo di raggiungere 1 milione di utenti internazionali, a target, intercettati, un fan base Facebook oltre i 30.000 utenti e più di 5.000 visite al sito di Tavernello.

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