MEDIA

Dal VOD al grande schermo (con il film “Hurricane”): nasce Rakuten Cinema

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rakuten cinema

Rakuten TV, importante piattaforma europea di video on demand, annuncia oggi la nascita di Rakuten Cinema, facendo così l’ingresso ufficiale nel mondo del grande schermo. L’azienda, in questo modo, si pone come importante player del settore della co-produzione e della distribuzione cinematografica, promettendo di “sconvolgere l’industria con un modello di distribuzione basato sulla contemporaneità di film al cinema VOD, e consentendo ai produttori indipendenti di battersi ad armi pari con le loro controparti hollywoodiane”.

L’obiettivo del player è quello di consentire agli amanti del cinema di avere accesso ai migliori contenuti indipendentemente dalla loro distribuzione; dando alla luce, in questo modo, un nuovo modo di offrire un’esperienza relativa al grande schermo anche ai produttori indipendenti. Il primo passo vede il suo compimento in “Hurricane”, thrillere d’azione sulla seconda guerra mondiale di Kaleidoscope Entertainment. Il film verrà rilasciato sulla piattaforma e nelle sale del Regno Unito questo autunno; il cast è composto da Iwan Rheon (Game Of Thrones, Marvel’s Inhumans, Riviera, Misfits), Milo Gibson (Hacksaw Ridge) e Marcin Dorocinski (Anthropoid, Rose, The Inverso); il regista è il vincitore del BAFTA David Blair, con la produzione di Krystian Kozlowski di Prospect 3, Matt Whyte di Stray Dogs Films e Lipsync Productions.

Il CEO di Rakuten TV, Jacinto Roca, ha dichiarato: “L’industria dell’intrattenimento sta attraversando una profonda rivoluzione e noi vogliamo guidarla. Per noi, ciò che conta è un grande contenuto, indipendentemente da dove o come viene consumato. La nostra visione è quella di consentire alle persone di guardare e godere di grandi storie senza aspettare mesi tra il l’uscita al cinema e il rilascio in home entertainment. Non vogliamo sostituire il grande schermo, ma integrare e offrire ai consumatori amanti del cinema quanti più modi possibili per guardare buoni film quando e dove vogliono. Insieme ai nostri futuri partner di distribuzione, vogliamo cambiare il modo in cui i film di buona qualità vengono distribuiti in Europa”.

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TECH & INNOVATION

Webranking e InZpace portano Infinity nello spazio trasmettendo uno spot video nella stratosfera

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Che lo spazio diventi una nuova frontiera anche per il marketing?

Se lo è sicuramente domandato la SEM agency Webranking, quando ha deciso di mettersi alla prova in uno straordinario esperimento di marketing lanciando dalla propria sede una capsula che ha raggiunto la stratosfera con un pallone metereologico. La missione è stata realizzata insieme al team internazionale di InZpace, composto da ingegneri aerospaziali e professori universitari, che ha collaborato alla progettazione tecnica nei quattro mesi necessari alla preparazione della missione.

Il sogno di Webranking si è concretizzato in una originale opportunità di comunicazione per Infinity, il servizio di video on demand di casa Mediaset che, grazie alla partnership con l’agenzia di web marketing, ha potuto trasmettere uno spot video nella stratosfera.

Infinity è quindi il primo brand al mondo a poter vantare di aver lanciato una campagna di comunicazione da un punto di vista completamente nuovo: a più di 20.000 metri nel cielo sopra i propri clienti, su uno schermo rivolto verso l’infinito che è stato ripreso dalle telecamere della capsula. Lo spot – dedicato e pensato solo per questa unica uscita – si è concluso con il claim “Infinity è sempre con te… anche nello spazio!”.

Il lancio ufficiale della capsula è avvenuto sabato scorso alle ore 12.30. La sonda, con una velocità di salita di 5 metri al secondo, ha impiegato circa 90 minuti a salire e 20 minuti a ritornare sulla terra – rallentata da un paracadute – ed è stata recuperata a 50 km dal punto di partenza.

Per portare a termine la missione Webranking si è attenuta agli standard internazionali delle comunicazioni spaziali, inviando e ricevendo informazioni dalla capsula attraverso onde radio a bassa frequenza. Si è trattato di un impresa sfidante che ha richiesto elevate competenze tecniche. Nella capsula sono stati integrati diversi device: 4 telecamere, un’elettronica custom su Rasberry Pi, un monitor da 10 pollici ad alto contrasto e uno smartphone. Tutta questa strumentazione è stata in grado di resistere ai meno 60 gradi della stratosfera e alla potenza di venti che possono raggiungere i 250 km/h.

I team di Webranking e di InZpace e i molti amici che hanno partecipato dal vivo, hanno seguito emozionati la missione insieme alle troupe di Infinity. Come ha dichiarato Nereo Sciutto, Presidente e co-Founder di Webranking: “Essere i primi al mondo a portare a termine una missione come questa fa davvero sognare. Ma è stato possibile solo grazie a un’idea supportata da ingegno e competenze davvero forti, che non si improvvisano. Sono orgoglioso del mio team e del lavoro di squadra che è stato fatto. D’altronde siamo stati i primi al mondo a farlo in questo modo. Portando con noi Infinity abbiamo costruito un nuovo canale di comunicazione a decine di km di altezza, quindi sicuramente non accessibile a tutti gli altri che ci vorranno provare, no?”.

Entusiasta anche Marco Binda, responsabile Web Marketing e del progetto lato Infinity: “Mettersi sempre alla prova ed essere i primi non è un azzardo ma una bella sfida. Aprire nuove vie di comunicazione anche nello spazio riflette un sogno: Infinity è un sogno 100% italiano”.

Conclude Chiara Tosato, Direttore Commerciale di Infinity: “Il lancio nella stratosfera rappresenta una metafora del nostro servizio; le nuove funzioni tecnologiche introdotte da Infinity, come il Download & Go, permettono di vedere dove e quando si vuole i nostri contenuti, persino dalla stratosfera”.

 

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MEDIA

L’industria dei contenuti: Video on Demand vs Televisione

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Il sorpasso da tempo pronosticato è avvenuto: i dati diffusi da Nielsen relativi all’utilizzo delle diverse piattaforme per la visione dei contenuti televisivi hanno sancito che il tempo di fruizione attraverso i servizi di Video on Demand (VoD) è superiore in confronto al tempo che si trascorre di fronte alla televisione. Il Video on Demand è in crescita non soltanto sui personal computer, ma anche sui dispositivi mobili e in particolare sullo smartphone: rispetto allo scorso anno, infatti, circa il 20% delle persone si intrattiene due ore in più per guardare video.

Tutto ciò non fa che confermare il crescente interesse verso il VoD e più in generale i servizi streaming – Infinity TV e Sky i principali player italiani – tanto che il traffico in questosettore è destinato a raddoppiare entro il 2018, stando almeno alle previsioni degli addetti ai lavori.

Questi numeri in aumento hanno portato benefici anche al video advertising online, un mercato che è stato capace di far segnare un +45% in confronto all’anno precedente e che adesso vale oltre 1 miliardo di euro. Anche dal punto di vista degli investimenti pubblicitari, dunque, il VoD fa concorrenza diretta alla televisione, intercettando il budget un tempo destinato al mercato televisivo e segnando un incremento dei profitti dal servizio On Demand e aumentando di netto l’interazione con i consumatori.

Il VoD, dunque, si sta affermando come un mezzo sia per intrattenere sia per informare il pubblico, raggiungendo un’audience sempre più ampia alla quale proporre contenuti creativi che hanno uno stile televisivo e sono prodotti in maniera professionale attraverso i canali digitali.

Nella relazione annuale sull’attività svolta e sui programmi di lavoro Agcom 2014 si legge: “Nel complesso, i video si confermano come la tipologia di traffico che occupa le reti in misura preponderante (circa il 70% del totale), seguiti, a oggi, dal traffico da filesharing (18%). I principali paesi europei presentano previsioni di crescita maggiori nel traffico concernente i contenuti video, il cui aumento è quantificato nella misura del 31% nel prossimo quinquennio, contro il 29% stimato a livello mondiale”.

Esistono, però, ancora dei limiti di tipo strutturale, ovvero la scarsa penetrazione della banda ultra larga. Per questo produttori e autori di serie tv, film e documentari sul web stanno chiedendo al governo un piano relativo al video su broadband. L’industria dei contenuti è inevitabilmente collegata alla velocità della rete ed alla sua penetrazione e a testimonianza di quanto sia stretta questa correlazione c’è la classifica dei Paesi che riguarda proprio velocità e penetrazione della rete: nelle prime posizioni troviamo Paesi che vantano anche un’industria dei contenuti piuttosto sviluppata per quanto concerne ricavi, capitalizzazione e occupazione.

Quando si parla di diffusione e velocità della rete per l’Italia c’è ancora molto da fare: il Bel Paese infatti occupa le ultime posizioni, tanto che risulta quart’ultimo in Europa per la velocità di download e addirittura penultimo nella velocità di upload. Restando in fondo alla classifica dell’agenda digitale in Europa – è il pensiero, condivisibile, di produttori e autori – inevitabilmente occuperà gli ultimi posti anche nello sviluppo dell’industria creativa.

La svolta potrebbe però arrivare con Netflix: l’azienda di streaming video statunitense si appresta a sbarcare in Italia e il suo avvento potrebbe avere l’effetto di uno tsunami sull’industria dei contenuti televisivi italiani. Negli Usa Netflix è stata in grado di stravolgere le regole del mercato sino a diventare il fornitore di riferimento di servizi a pagamento e occupare il 30% del traffico in downstream. Il suo arrivo nel nostro Paese – c’è chi afferma che potrebbe avvenire nel 2016 – imporrà una forte trasformazione alle industrie nazionali, ma vista la situazione attuale è difficile fare ipotesi su come reagirà l’Italia.

 

R.M.

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Arriva in Italia la versione beta di Wuaki.tv. Siglata una partnership con il portale comingsoon.it

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Wuaki.tv, il principale servizio europeo di video on demand, parte del colosso giapponese di ecommerce Rakuten, annuncia oggi la propria versione beta in Italia. Il servizio completo sarà disponibile dal 2015 su una vasta gamma di dispositivi quali Smart TV, console, tablet, smartphone e laptop.

Da oggi, è possibile testare il servizio  registrandosi sul sito di Wuaki.tv oppure su comingsoon.it, portale specializzato sul mondo dell’entertainment, grazie alla recente partnership siglata. Wuaki.tv offrirà gli ultimi film e serie tv tramite il servizio video on demand transazionale. Oltre ai film cinematografici e gli home video (blockbuster), Wuaki.tv si sta anche focalizzando su produzioni realizzate in Europa, così da posizionarsi come valida alternativa ai consolidati player americani.

L’azienda ha sede a Barcellona ed è parte del Gruppo Giapponese di eCommerce Rakuten. Attualmente, Wuaki.tv è leader di mercato in Spagna con oltre 1,4 milioni di utenti registrati, e opera anche nel Regno Unito, Francia e Germania. A queste si aggiungeranno altre nazioni; di fatto, la società ha come obiettivo un piano di espansione ambizioso che prevede il coinvolgimento di 15 Paesi entro la fine del 2015.

A questo proposito, Josep Mitjà, cofondatore di Wuaki.tv, ha dichiarato: “L’Italia rappresenta per noi un mercato di grande interesse per quanto concerne la TV non lineare. Il settore attraversa una fase di continuo sviluppo che crescerà sempre di più con l’aumentare della penetrazione della banda larga. Siamo lieti di lanciare Wuaki.tv anche nel Bel Paese e siamo convinti di attrare un elevato numero di utenti. Di fatto, il nostro catalogo conterrà gli ultimi film hollywoodiani, ma anche il meglio delle serie TV e della produzione cinematografica europea. Il fatto di dare spazio anche a produzioni europee rappresenta per noi una vera e propria missione culturale”.

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