AZIENDE

Teads annuncia il nuovo posizionamento “The Global Media Platform”: un ‘audience di più di 1.2 miliardi di consumatori

- # # # # #

Teads

La crescita di Teads è stata da sempre alimentata dall’obiettivo di creare una piattaforma integrata in grado di raccogliere e valorizzare i più importanti publisher al mondo, per costituire una reale alternativa per l’ecosistema pubblicitario su scala globale.

Al fine di chiarire il proprio posizionamento sul mercato, Teads annuncia oggi l’ampliamento della propria vision societaria e adotta la nuova qualifica di “Global Media Platform”. Questo annuncio riflette lo spirito di continua innovazione dell’azienda, che oggi comunica l’evoluzione della propria offerta, da semplice distribuzione di video advertising, a una gamma ancora più ampia di soluzioni pubblicitarie lungo tutto il funnel, per i più prestigiosi publisher e advertiser del mondo.

Nel settembre 2017, Teads lancia la suite di prodotti Viewable Display, che rappresenta ora quasi il 20% delle revenue annuali della società. A giugno 2018, Teads inaugura un modello d’acquisto rivoluzionario basato sulla performance, aiutando gli advertiser nell’acquisire nuovi visitatori sulle proprie properties online. L’offerta a performance è stata già adottata da molti dei più importanti brand del settore automotive, retail, fashion, lusso, FMCG, CPG, tecnologia e molti altri.

Bertrand Quesada, CEO di Teads dichiara “La nostra vision è quella di costruire una piattaforma integrata in grado di raccogliere i più importanti publisher al mondo, creando un’alternativa valida a Google e Facebook tramite la distribuzione di advertising di qualità a un’audience di più di 1.2 miliardi di consumatori su una piattaforma brand safe e trasparente. La Global Media Platform è il frutto dell’impegno di Teads nel garantire risultati concreti per i brand, migliori opportunità di monetizzazione per i publisher e una migliore esperienza pubblicitaria per i consumatori.

La vision di Teads

Grazie alle integrazioni dirette di centinaia di editori premium a livello mondiale, Teads è in grado di raggiungere un’audience deduplicata di circa 1.2 miliardi di utenti al mese. Nelle ultime settimane, Teads ha firmato numerose partnership in esclusiva, tra cui quelle con Apple News, BBC e The Economist. Come risultato, la reach in molti paesi eguaglia o addirittura supera quella di Youtube o Facebook. La vision di Teads, in quanto Global Media Platform che raccoglie e valorizza i più importanti publisher al mondo, si basa su quattro principi chiave, fondamentali per fornire soluzioni alle più grandi sfide del mercato:

1. Punto di accesso unico ai più prestigiosi publisher al mondo – Permettendo l’accesso all’inventory di alta qualità su scala globale da un’unica piattaforma, Teads garantisce ai propri clienti efficienza operativa, scalabilità e affidabilità nelle transazioni dirette e in programmatic. Allo stesso modo, Teads è focalizzata sul fornire le migliori tecnologie d’avanguardia e nuove opportunità di monetizzazione ai publisher con i quali collabora.

2. Creatività pubblicitarie che guidano l’attenzione, nel rispetto della user experience – L’esperienza degli utenti su mobile sta dettando nuove regole creative che possono rivelarsi sfidanti per il mercato poiché impongono maggiore coinvolgimento attivo. Data la grande importanza della qualità nello sviluppo della creatività, Teads da molto tempo mette a disposizione delle agenzie e dei brand un potente strumento tecnologico, Teads Studio, per ottimizzare e rendere scalabili gli asset creativi, in accordo con le nuove dinamiche di fruizione interattive.

3. Soluzioni di monetizzazione & di advertising su misura, per soddisfare gli obiettivi lungo tutto il funnel –  Con una suite di prodotti full-funnel, Teads offre ai publisher nuove opportunità di monetizzazione e ai brand soluzioni di advertising in grado di soddisfare una vasta gamma di obiettivi di business. Lo scopo è di fornire soluzioni di precision marketing lungo ogni step del funnel d’acquisto, all’interno di contenuti brand-safe e prodotti professionalmente.

4. Risultati garantiti, supportati dall’AI & dai dati – Sempre più spesso i marketer si trovano costretti ad affrontare pressioni per dimostrare di aver raggiunto risultati concreti, in base alla spesa sui media digitali. Come modello d’acquisto, il CPM ha fallito nel fornire affidabilità per coloro che investono. Grazie ai significativi investimenti sull’AI/machine learning e alle enormi potenzialità nei dati sviluppate negli ultimi 3 anni, Teads permette ai brand e le agenzie di investire sulla base di risultati garantiti, come viewability, completed views, engagement, delivery in-target, traffico incrementale al sito e, recentemente, anche conversioni.

“Sono veramente poche le piattaforme in grado di garantire una reach di massa, mantenendo un’alta qualità su scala globale. Proprio per questo motivo, Teads è diventato un partner strategico per MediaCom e per molti dei nostri clienti più importanti”, dichiara Stephen Allan, Global CEO di Mediacom, WPP agency.

“La partnership con Teads permetterà ai nostri partner, attraverso tecnologie e formati innovativi, di coinvolgere maggiormente le audience che rappresentano The Economist, composte da persone altamente curiose, attente e interessate”, ha affermato Nicolas Sennegon, Executive Vice President e Chief Commercial Officer di The Economist Group.

Parte oggi  la nuova campagna online e su carta stampata per comunicare al mercato che “I migliori publisher lavorano con Teads”.

articoli correlati

AGENZIE

SpotX: in Italia arriva Martina Zavagna. Ilaria Bernabé da Amsterdam a Londra

- # # # #

SpotX

SpotX, la principale piattaforma di video advertising e monetizzazione per operatori media, annuncia l’ingresso nel team italiano di Martina Zavagna con il ruolo di Supply Account Manager.

Precedentemente in FreeWheel, la manager lavorerà negli uffici di Milano con la responsabilità di supportare operatori media e publisher, facendo leva sulla piattaforma tecnologica di SpotX, e offrendo loro un approccio olistico all’ad serving. Ciò includerà inoltre gestione dei ricavi e una gamma di strumenti di ottimizzazione delle revenue in programmatic, compresi private marketplace ​​e curated marketplace.

Martina Zavagna vanta quattro anni di esperienza in programmatic maturati sia in ambito DSP sia SSP. Prima di approdare in SpotX, Martina ha fatto parte del team di FreeWheel, società specializzata in soluzioni tecnologiche per la pubblicità video in Spagna, Francia, Belgio e Italia. In precedenza, ha lavorato tre anni presso Tradelab dedicandosi alla DSP dove ha contribuito al lancio delle operation in Italia. Martina Zavagna è laureata presso l’Università di Genova in Informazione ed Editoria.

Cambiamenti in corso anche nel team europeo di SpotX. Infatti, Ilenia Barnabé, oggi parte del gruppo di lavoro ad Amsterdam, farà il suo ingresso negli uffici di Londra. In SpotX Benelux dal 2016, Ilenia ha lavorato quattro anni in BrightRoll – società acquisita da Yahoo! – mentre precedentemente ha ricoperto posizioni in AOL e RAI. Ilenia Barnabè ha studiato Media e Comunicazione all’Università di Bologna.

“Martina porta in SpotX quattro anni di esperienza in programmatic advertising, solide competenze tecniche rivolte ai publisher, buona comprensione di ad serving e contatti nel settore”, spiega Fabio Zoboli, General Manager di SpotX Italia. “Martina lavorerà al fianco di Ilenia Barnabé, manager che vanta un’ottima esperienza nel campo del programmatic video advertsing, caratteristiche che andranno a incrementare il know how e il posizionamento della società nel mercato italiano”.

“La pubblicità video è il formato più importante nell’ecosistema programmatico che sta registrando la crescita più ampia. Sono orgogliosa di entrare a far parte del team di SpotX, una delle più importanti realtà a livello globale con un forte impatto in Europa e una buona base di clienti in Italia. Lavorare a Milano a fianco degli operatori media italiani mi darà l’opportunità di trascorrere più tempo con i publisher e stringere relazioni più profonde, in modo da comprendere le loro attività in maniera più approfondita e fornire una consulenza ottimale”, aggiunge Martina Zavagna, Supply Account Manager di SpotX (nella foto con Ilaria Bernabé).

“Negli ultimi quattro anni della mia carriera ho avuto modo di specializzarmi in programmatic video advertising e ho sviluppato una buona comprensione dell’ecosistema DSP e SSP. Il mio ruolo in SpotX mi consente di lavorare a stretto contatto con i principali publisher nei mercati chiave e di avere l’opportunità di approfondire le mie competenze grazie anche all’opportunità di viaggiare nei diversi uffici in Europa”, conclude Ilenia Barnabé, Supply Operations Manager di SpotX.

SpotX e smartclip gestiscono e sviluppano il proprio business per offrire la tecnologia pubblicitaria Total Video e l’infrastruttura di monetizzazione a broadcaster e operatori media in tutto il mondo. Oltre il 40% del business aziendale è generato fuori dagli Stati Uniti, la società vanta inoltre 220 dipendenti in Europa.

articoli correlati

AZIENDE

Quando il Native incontra il Video: è il tema del workshop di Ligatus e MyVisto allo IAB Forum

- # # # # #

Ligatus - MyVisto

Ligatus sarà protagonista il 29 novembre insieme all’innovativa piattaforma di VideoContent MyVisto del workshop dedicato a presentare i successi che l’unione di Native advertising e Video porta alle campagne advertising online.

Ad attendere i molti ospiti dell’edizione 2017 di IAB Forum “Born Digital”, alle 15 in sala Yellow, il management di Ligatus e i fondatori di MyVisto – Paolo Tenna, CEO & Founder, e Luca Argentero, Attore e Co-Founder – che si confronteranno nella tavola rotonda intitolata “The importance of creativity when Video meets Native” sulle sfide che l’incontro di queste due tecnologie consente di vincere. E non solo. L’attenzione sarà anche posta sulle molte opportunità occupazionali che esistono e si verranno a creare in questo ambito, a cominciare da quella legata alla creatività per il video digital advertising.

“Siamo lieti di presentare nell’autorevole cornice di IAB Forum, punto di riferimento annuale sulla comunicazione digitale in Italia, le possibilità e potenzialità che sono nate dall’incontro della nostra proposta tecnologica con quella di MyVisto, iniziato proprio quest’anno”, dichiara Sebastiano Cappa, Country Manager di Ligatus Italia. “Se da un lato il formato video costituisce una grande opportunità per i brand e gli inserzionisti di trasferire i loro contenuti unici attivando un coinvolgimento immediato dei loro pubblici target, dall’altro, il Native si pone grazie alla sua connotazione naturale non intrusiva e rispettosa dei reali interesse degli utenti quale strumento di massimizzazione di questo coinvolgimento, che avviene con ancora maggiore spontaneità da parte degli utenti”.

“Quella con Paolo Tenna e Luca Argentero di MyVisto è una conoscenza di lunga data. Quando, circa un anno fa, mi hanno parlato per la prima volta di questo progetto ne sono subito rimasto affascinato, riscontrando diverse sinergie con quello che facciamo in Ligatus. Nella mia visione, il loro è un talent estremamente innovativo che produce contenuti video virali di qualità, che hanno però bisogno di venire promossi per trovare una rapida ed incisiva diffusione in termini di reach. Quale modo migliore di farlo se non attraverso un network premium come quello di Ligatus?”, commenta a caldo Simone Pepino, Sales Director di Ligatus Italia.

Paolo Tenna, Ceo & Fondatore di MyVisto dichiara: “Siamo onorati di essere tra i protagonisti di questa edizione di IAB Forum. Questa opportunità ci permette di raccontare al pubblico specializzato l’innovativa realtà di MyVisto, la partnership che ci lega a Ligatus nonché le potenzialità che deriveranno dalla nostra sinergia”.

L’appuntamento con Ligatus è a IAB Forum, mercoledì 29 e giovedì 30 novembre 2017 presso Fiera Milano Congressi. Il workshop “The importance of creativity when Video meets Native” è in programma il 29 novembre alle 15:00 in sala Yellow.

articoli correlati

NUMBER

Ricerca AOL: il mobile video al centro della strategia aziendale

- # # #

AOL

Guardare video digitali è oramai un’abitudine quotidiana. In tutto il mondo, ogni giorno, il 78% dei consumatori guarda video online (su qualsiasi dispositivo). E il 66% dei consumatori ha dichiarato di avere intensificato questa abitudine nell’ultimo anno.

La ricerca di AOL “State of Industry Video” ha sondato a livello globale il comportamento dei consumatori e le aspettative del mercato in merito a questa esplosione della visualizzazione dei video. I risultati mostrano da un lato una grande richiesta di contenuti video da parte degli utenti e dall’altra inserzionisti e editori che chiedono agli operatori indicazioni precise per massimizzare il ROI del video digitale nel 2017.

“I risultati di questa ricerca sono un’ulteriore conferma alla direzione che la nostra azienda ha preso già da qualche anno, facendo del mobile video uno dei cardini della propria strategia” afferma Christina Lundari, General Manager AOL Italia (nella foto). “Il video permette di creare un’immediata connessione emotiva con il consumatore e trasmette al meglio i valori di marca. Elemento chiave è la qualità, in AOL crediamo che essere partner dei nostri clienti, nella distribuzione e nella produzione dei contenuti, mettendo a disposizione un team di produzione, sia fondamentale per il successo di una campagna di video advertising”.

Continua a leggere l’articolo su MyMarketing.net

 

articoli correlati

AGENZIE

Teads: Marc Zander è il nuovo Global VP client partnerships. Proviene da Mars Chocolate

- # # #

Teads

Marc Zander lascia la carica Global Media Director in Mars Chocolate, per unirsi al commercial leadership team di Teads rivestendo la carica di Global vice-president client partnerships. Zander contribuirà a guidare le strategie di business, sempre più orientate a rendere fortemente strategico il dialogo con gli advertiser al fine di soddisfare le loro esigenze, grazie ai formati video sempre viewable e user-friendly di Teads.

Con la nomina di Zander, Teads offrirà un servizio che consentirà ai clienti di aver un dialogo integrato e collaborativo tra brand, advertiser, i loro centri media e le agenzie creative. Il ruolo strategico di Zander avrà come missione principale quella di sostenere gli obiettivi di business dei clienti, sfruttando le soluzioni tecnologiche altamente personalizzabili di Teads e gli strumenti di misurazione volti a massimizzare i risultati sui singoli investimenti in ambito video advertising outstream.

Grazie al ruolo di veterano conquistato dopo 25 anni di carriera nell’industria pubblicitaria, oggi Zander può vantare un’ampia esperienza in campo media e marketing, coltivata nelle principali company di FMCG, all’interno di numerosi settori. Ha lavorato per oltre 5 anni con Mars Chocolate, dove ha sviluppato profonde competenze nella realizzazione di strategie media e di branding vincenti, sempre focalizzate su: efficacia, efficienza e crescita delle vendite.

Prima di Mars, Zander ha ottenuto ruoli chiave in alcune delle più grandi compagnie mondiali come Kimberly-Clark, Nestlè e Swatch. Si è laureato presso l’Università di Loughborough con un diploma in Business Administration e parla fluentemente il francese.

 

articoli correlati

AZIENDE

Teads: 200 milioni di dollari di ricavi nel 2016 (+39%) grazie a Mobile e Programmatic

- # # # # # #

Teads

Teads, ideatore della pubblicità video outstream e primo video advertising marketplace al mondo (dati comScore Gennaio 2017), ha annunciato i risultati da record conseguiti nel 2016, con revenue che raggiungono la vetta dei 200 milioni di dollari, costituendo una crescita organica del +39% rispetto al 2015. In Europa, la compagnia con headquarter a Lussemburgo ha registrato una crescita del 45%, conseguendo un margine operativo lordo positivo per il quarto anno consecutivo.

“Il 2016 è stato l’anno in cui l’Outstream è diventato Mainstream. Il formato video Outstream, di cui siamo pionieri in Europa a partire dal 2012, è stato adottato dalla maggior parte dei publisher più prestigiosi a livello globale, come Time Inc., CondeNast, The Washington Post, Business Insider, e le loro controparti europee, compresi The Daily Mail, The Telegraph, Trinity Mirror, Der Spiegel, Axel Springer, Le Monde, Le Figaro e molti altri. Il suo potenziale è maggiore del Pre-Roll, dato che ha creato un’opportunità di monetizzazione del traffico Mobile dei Publisher senza precedenti, ha affermato Bertrand Quesada, CEO di Teads (nella foto a sinistra).

Grazie alla disponibilità della tecnologia video inRead in tutti gli ambienti web su mobile, inclusi Google AMP e Instant Article di Facebook, Teads raggiunge 1.2 miliardi di visitatori unici al mese, di cui 720 milioni su Mobile. Secondo comScore, la global reach di Teads è superiore a quella di AOL, Adapt.tv, Yahoo, Brightroll, Adobe Tubemogul e Bertelsman SpotX; in molti paesi, compresi gli Stati Uniti, la sua reach potenziale sarebbe anche maggiore rispetto a Youtube e Facebook.

“L’Outstream è un game changer nel mondo programmatic, poichè fornisce qualità scalabile. Teads, a livello globale, offre l’inventory di maggiore qualità ai programmatic buyer e questo sta alimentando la crescita esponenziale delle nostre revenue in Programmatic”, ha dichiarato Pierre Chappaz, Executive Chairman di Teads (nella foto a destra).

 

articoli correlati

MEDIA

Video Advertising: Mosaicoon presenta il nuovo modello CPVplus

- # # # #

Mosaicoon

Il video non è più soltanto un formato pubblicitario ma costituisce il nuovo linguaggio naturale del digital, che i brand devono saper usare se vogliono intrattenere relazioni qualificate con i propri pubblici. La difficoltà produttiva di un video rende tuttavia difficile realizzare una strategia differenziata per mezzo, creando un gap che allontana le aziende dal raggiungimento del proprio potenziale comunicativo.

Mosaicoon ha presentato allo IAB Seminar dedicato al video advertising la prima soluzione per colmare questo gap. Attraverso la propria tecnologia Mosaicoon promette una vera e propria rivoluzione di modello, fornendo ai brand rapido accesso a una quantità illimitata di contenuti video essenziali per soddisfare le proprie esigenze di storytelling quotidiano, che l’azienda chiama infatti Essentials. Il tutto supportato da un software proprietario che consente di sviluppare una video strategy a partire da una “ricognizione” sugli item che il brand comunica, e che per questo Mosaicoon ha denominato Sonar. Ma c’è di più: la vera innovazione non sta solo nella disponibilità del contenuto, ma nella valorizzazione del contenuto stesso. Un video che non viene visto è un video che non esiste, e al contrario ha tanto più valore quante sono le visualizzazioni che sviluppa. Mosaicoon crede infatti che il contenuto debba cominciare a essere trattato come media e presenta allo IAB Seminar la propria novità: CPVplus, uno standard esclusivo che permette ai brand di acquistare il video in base alle sue views, un arricchimento del CPV con quella parte di contenuto che è connessa in modo imprescindibile alle performance della campagna.

“I brand possono imparare a parlare di nuovo attraverso il linguaggio video”, commenta Ugo Parodi Giusino, CEO e fondatore di Mosaicoon. “Dopo oltre 6 anni di investimenti in ricerca e sviluppo siamo pronti per offrire la soluzione a questa sfida, incarnata non solo da Essentials e CPVplus ma da un accesso illimitato al talento creativo, reso possibile dal nostro modello di Sharing Entertainment. La tecnologia ci permette di rendere disponibili alle aziende le idee proposte da migliaia di Creators provenienti da ogni parte del mondo, che hanno così l’opportunità di mettere a reddito il loro talento partendo dall’ispirazione, all’interno di quella che abbiamo definito la nostra riserva naturale del creativo”.

articoli correlati

MEDIA

IAB Seminar Video Advertising: prevista una crescita superiore al +30% per il 2016

- # # # # # # #

Iab Seminar

Un settore in crescita che bisogna saper utilizzare al meglio: queste le considerazione emerse a IAB Seminar Video Advertising: tra storytelling, creatività e innovazione, tenutosi oggi presso il MiCo – Milano Congressi Ala Nord con oltre 1.200 partecipanti. Moderatore della giornata, come di consueto, è stato Marco Montemagno.

“Il Video Advertising, che nel 2015 valeva 364 milioni di euro e il 21% di peso sul totale investimenti con un incremento del 25% rispetto all’anno precedente, chiuderà quest’anno con una crescita ancora più incisiva, che potrebbe superare il +30% rispetto al 2015 e che rappresenterà un quarto del totale advertising online. Come di consueto, le stime saranno presentate a IAB Forum (29 e 30 novembre) ma ci sembrava significativo anticipare questi dati oggi qui, sulla scia del grande successo di questo ultimo seminar del 2016, anno particolarmente significativo per la Industry e per la nostra Associazione”, ha dichiarato Carlo Noseda, Presidente IAB Italia, che ha lanciato una provocazione: “vorrei che da oggi decidessimo insieme l’abolizione della parola spot televisivo”.

Già, perché se è vero, come afferma Daniele Sesini, Direttore Generale IAB Italia, che “il video è lo strumento migliore per una strategia di brand perché è in grado di creare emozione e quindi engagement”, è anche vero che non basta prendere uno spot televisivo e “schiaffarlo” su internet per creare una strategia di successo.

I dati Audiweb hanno messo in evidenza la crescita della Digital Audience e in particolare sui device mobile: rispettivamente + 9.1 in due anni e +24% sul mobile. Dal punto di vista dei contenuti, sono le piattaforme di fruizione video a registrare i maggiori consensi, ma anche i contenuti televisivi crescono a ritmi elevatissimi su mobile, + 40% nell’ultimo anno. La fruizione di Video avviene per il 77% (+24.5%rispetto allo scorso anno) da mobile e per il 23% da PC e desktop.

Nick Reid, IAB Europe Member and Managing Director TubeMogul Europe, ha presentato in anteprima i risultati della recente ricerca “Attitudes Towards Digital Video Advertising”, che ha indagato le modalità con le quali gli operatori stanno adottando il video advertising. Reid è partito dal valore del mercato digitale in Europa nel 2015: 36.4 miliardi e per la prima volta ha battuto il mercato TV. La ricerca ha messo in luce come il video advertising sia largamente conosciuto e usato, dal 90% degli operatori.

L’obiettivo di tutti gli operatori è ovviamente quello di creare brand awarness, che oggi influenza anche la valutazione dei KPI. La quota di mercato del Video Advertising si conferma importante, infatti in Italia solo il 18% dei publischer riconosce di avere meno del 20% di video advertising. Per quanto riguarda il contenuto, sono i canali news e sport quelli con il maggior numero di video adv. Interessante invece il dato sulla interazione tra campagne tv e video advertising: l’80% dei pubblicitari riconosce di farle in contemporanea ma senza una strategia comune.

Davide Mondo, Amministratore Delegato Mediamond, Paola Marazzini, Director of Agency and Strategic Clients Google Italia, Sylvain Querné, Head of Marketing Facebook e Aldo Agostinelli, Chief Digital Officer SKY Italia, hanno condiviso le loro esperienze di successo nel corso della tavola rotonda dedicata a “Le nuove frontiere del video”, tra content, programmatic e data driven innovation.

“Oltre un miliardo di persone accedono a YouTube trovando contenuti di valore. È per questo che la nostra piattaforma è cresciuta sia come canale, sia come strumento di brand”, ha affermato Paola Marazzini.

“Il trend di crescita dei video su Facebook è fortissimo”, ha spiegato Sylvain Querné. “Il video assume oggi per Facebook l’importanza che aveva qualche anno fa il mobile. Fatto 100 il valore dei dati su internet, il video rappresenta oggi il 40 per cento. Entro 2 anni sarà almeno il 60. Puntiamo molto sui video live  e usiamo l’intelligenza artificiale per capire quali funzionano di più. Siamo, a questo punto della nostra storia, un’azienda video first”.

Davide Mondo ha sottolineato l’importanza delle audience: “dobbiamo comporre audience sempre più di qualità, per consegnare al mercato contatti reali e misurabili”.

“La strada che seguiamo, ha raccontato Aldo Agostinelli,  è quella di produrre e comprare contenuti. A livello europeo stiamo sperimentando moltissimo, anche con Facebook, per la valorizzazione dei contenuti. Il nostro pubblico vuole qualità e non investiamo moltissimo in questo”.

Il Seminar è stato anche un momento per analizzare esperienze significative e meno convenzionali – ma ugualmente di impatto – come gli interventi di Federico Clapis, Creator, insieme al “Pancio”, che hanno condiviso la propria strategia video e l’inusuale modo di condividere i momenti creativi. I The JackaL e Casa Surace hanno invece mostrato come si possano inserire elementi di branding grazie a strategie non convenzionali che funzionano sui social e che permettono milioni di visualizzazioni.

“Dietro ai grandi numeri c’è un grande lavoro”, hanno detto all’unisono Clapis e Pancio che consigliano alle aziende di “fare un passo indietro, abbassando le aspettative estetiche e puntando tutto sulla spontaneità e la genuinità di persone giovani e preparate che conoscono le sinapsi del web perchè le hanno respirate fin dall’inizio”. E sfatano anche alcuni miti: “nei video non conta il timing ma il ritmo; se c’è ritmo un video di 5 minuti vola, ma se manca anche uno di 1 minuto ti sembra eterno”.

Christina Lundari, Managing Director AOL. Italia, e Cristina Pianura, Managing Director Prime Real Time – Gruppo Triboo Media con Paolo Velluto, Sales Director Triboo Media, sono entrati nello specifico dei temi dello storytelling e del content marketing “nativo”. Cristina Pianura, in particolare, ha individuato nel video native advertising una delle sfide del futuro. “Già alla fine del 2016, ha detto, la componente video native supererà la componente video non native. Noi abbiamo gli strumenti per far sì che questa crescita non si fermi”.

Ugo Parodi Giusino, CEO & Founder Mosaicoon, ha analizzato come il contenuto possa diventare media. “Il video non è più un format, ma un nuovo linguaggio. Un paese come il nostro che ha inventato il Carosello non può accontentarsi dei preroll; a volte le aziende sono costrette a utilizzarli ma è come mettere sempre lo stesso vestito per ogni occasione… A parità di numero di persone raggiunte è molto meglio creare contenuti diversi che soddisfano le esigenze degli utenti e creano emozione”.

Gianluca Treu, Founder Guard Social e Ottavio Nava, coFounder di We Are Social sono entrati nel merito di come si costruisce una social video strategy di successo. “Il video sta diventando il format di comunicazione per eccellenza perché ci siamo abituati a essere dei fruitori non lineari”, hanno affermato.

Dario Caiazzo, Managing Director Teads Italia, insieme a Samsung ha approfondito l’aspetto della creatività interattiva.”L’interattività vera all’interno dei video è la conversazione e il futuro del video advertising è nei conversational ads”.

Carlo De Matteo, Co-founder e Head of Business Division TheOutplay, si è confrontato nello specifico dell’interessante tema del MarTech (marketing + technology) e di come la tecnologia e i contenuti si sono evoluti. “La tecnologia ormai è una commodity e il concetto di Ad Tech Company va ripensato”, ha affermato De Matteo.

Di video advertising experience ha parlato invece Roberto Barberis, CEO 4W MarketPlace, mentre Luca Daher, Sales director Italy Spotify, ha condiviso l’esperienza della sua azienda e Luca Morpurgo, Country Manager Italy & Spain FreeWheel – StickyAds, si è addentrato nell’evoluzione della Programmatic TV ed evoluzione dell’ecosistema.

Platinum Sponsor dell’appuntamento sono AOL., FreeWheel-StickyAds, Guard.Social, Mediamond, Mosaicoon, SKY, Spotify, Teads, TheOutplay e Triboo Media.
Gold Sponsor: 4W MarketPlace e Netaddiction.
Silver Sponsor è Akamai Netalliance|Mosaico.

 

articoli correlati

AZIENDE

IAB Seminar Video: svelato il programma e i relatori, italiani e internazionali

- # # #

seminar

IAB Italia presenta l’agenda per il Seminar Video Advertising: tra storytelling, creatività e innovazione, ultimo seminar previsto per il 2016, in programma il 18 ottobre presso il MiCo – Milano Congressi Ala Nord (Gate 14 – Via Gattamelata 5) a partire dalle 9.30, con un programma che si snoderà nell’arco di tutta la giornata. Moderatore, come di consueto, sarà Marco Montemagno, mentre sul palco si alterneranno speaker italiani e internazionali.

Nick Reid, IAB Europe Member and Managing Director TubeMogul Europe, presenterà in anteprima i risultati della recente ricerca “Attitudes Towards Digital Video Advertising”, che indaga le modalità con le quali gli operatori stanno adottando il video advertising.

Davide Mondo, Amministratore Delegato Mediamond, Paola Marazzini, Director of Agency and Strategic Clients Google Italia, Sylvain Querné, Head of Marketing Facebook e Aldo Agostinelli, Chief Digital Officer SKY Italia, porteranno le loro best case nel corso della tavola rotonda dedicata a Le nuove frontiere del video, tra content, programmatic e data driven innovation.

Christina Lundari, Managing Director AOL. Italia, e Cristina Pianura, Managing Director Prime Real Time – Gruppo Triboo Media con Paolo Velluto, Sales Director Triboo Media, approfondiranno i temi dello storytelling e del content marketing “nativo”.

Ugo Parodi Giusino, CEO & Founder Mosaicoon, racconterà come il contenuto possa diventare media; mentre Gianluca Treu, Founder Guard Social, entrerà nel merito di come si costruisce una social video strategy.

Dario Caiazzo, Managing Director Teads Italia, insieme a Samsung approfondirà l’aspetto della creatività interattiva. Carlo De Matteo, Co-founder e Head of Business Division TheOutplay, entrerà nello specifico dell’interessante tema del MarTech e di come la tecnologia e i contenuti si sono evoluti.

Di video advertising experience parlerà invece Roberto Barberis, CEO 4W MarketPlace, mentre Luca Daher, Sales director Italy Spotify, porterà l’esperienza della sua azienda e Luca Morpurgo, Country Manager Italy & Spain FreeWheel – StickyAds, approfondirà l’evoluzione della Programmatic TV e dell’ecosistema digitale.

Meno convenzionali – ma ugualmente di impatto – gli interventi di Federico Clapis, Creator e “Il Pancio”, che condivideranno  esperienze e consigli per ottenere milioni di views, grazie alle strategie non convenzionali che funzionano sui social. I The JackaL e Casa Surace racconteranno in modo ironico e innovativo gli ingredienti alternativi per una ricetta di successo.

Il giorno dell’evento sarà possibile seguire IAB Seminar commentando su Twitter attraverso l’hashtag dedicato #iabvideo16.

Per partecipare a IAB Seminar è necessario registrarsi sul sito www.iab.it Le iscrizioni online chiuderanno il 17 ottobre alle 11.00 e sarà possibile iscriversi la mattina dell’evento al MiCo fino a esaurimento posti.

 

articoli correlati

AZIENDE

IAB Italia: iscrizioni aperte per il Seminar Video Advertising

- # # # #

seminar

IAB Italia apre le iscrizioni per il Seminar Video Advertising: tra storytelling, creatività e innovazione, ultimo seminar previsto per il 2016, in programma il 18 ottobre presso il MiCo – Milano Congressi Ala Nord (Gate 14 – Via Gattamelata 5) a partire dalle 9.30, con un programma particolarmente interessante e ricco di interventi e workshop, che si snoderà nell’arco di tutta la giornata.
Storytelling, creatività e innovazione sono le macro-aree che guideranno la giornata, con approfondimenti su temi quali mobile cross-screen, pianificazione strategica dell’audience, inventory, big data, strategie di monetizzazione e misurazione, storytelling e branded content, innovazione ed evoluzione delle piattaforme, viewability, programmatic video e tv, creatività e formati attraverso interventi di ospiti nazionali e internazionali e case history.

IAB Europe presenterà in anteprima i risultati della recente ricerca “Attitudes Towards Digital Video Advertising”, che indaga le modalità con le quali gli operatori stanno adottando il video advertising.
Tra gli ospiti ci saranno alcuni degli interpreti di spicco del “mondo video”: da Federico Clapis a Il Pancio, da The Jackal ai protagonisti del mercato. Moderatore della giornata, come di consueto, sarà Marco Montemagno.
Il giorno dell’evento sarà possibile seguire IAB Seminar commentando su Twitter attraverso l’hashtag dedicato #iabvideo16.

Informazioni e iscrizioni qui.

articoli correlati

AZIENDE

teads & videology: partnership per la pubblicità video outstream in programmatic

- # # # # # #

Teads - Videology

Teads, ideatore della pubblicità video outstream e primo video advertising marketplace al mondo, oggi annuncia la partnership con Videology, società leader nella fornitura di software per “converged” TV e video advertising online. La partnership sarà operativa in tutti i paesi della regione EMEA, all’interno dei quali Videology offrirà l’accesso all’inventory video premium di Teads.

Secondo comScore, Teads è la prima piattaforma video SSP a livello globale, con una reach dell’audience di 820 milioni di visitatori unici. Questo permette agli advertiser di avere accesso all’inventory dei Publisher di Teads (come ad esempuo Le Monde, Les Echos, Reuters, Die Welt, Vogue, Nzz, Le Temps, Forbes, Washington Post, El Pais, El Mundo, Nikkei, Asahi, Sankei, CNN, Euronews, Corriere della Sera, The Guardian, Telegraph, Business Insider e molti altri) attraverso la piattaforma di Videology.

“Siamo felici di accelerare la nostra partnership con Videology, una piattaforma video leader per molti brand e agenzie. Siamo inoltre onorati di essere stati posizionati al primo posto della classifica di comScore, come primo ecosistema di video Ad ma, siamo convinti che sia comunque ugualmente importante evidenziare il nostro portfolio di publisher premium e i nostri formati video, opt-in per l’utente. In più, il nostro inventario video è, ora, per il 50% mobile, il che significa che possiamo offrire una distribuzione realmente cross-screen. Crediamo che gli advertiser non cerchino solamente la reach, ma soprattutto una garanzia di qualità e il rispetto per gli utenti, che si può ottenere utilizzando formati skippabili”, commenta Todd Tran, Global SVP, Mobile and Programmatic, Teads (nella foto).

“Sono felice di annunciare la nostra partnership con Teads, che porterà qualità nella nostra offerta video outstream cross-screen. Videology continuerà ad ampliare e diversificare l’accesso alla propria inventory su tutto il territorio europeo e questa partnership porterà qualità nei contesti e formati nativi outstream”, afferma Jana Eisenstein, Managing Director Director EMEA, Videology.

articoli correlati

MEDIA

Programmatic Video Advertising, il valore aggiunto del 2016. L’analisi di Tradelab

- # # # # #

Programmatic Video Advertising

Il video advertising sta guadagnando terreno nel mondo del programmatic: Gaetano Polignano, Country Manager di Tradelab Italia, spiega come sfruttare al meglio i vantaggi di questo formato pubblicitario.

 

Gaetano Polignano

 

“Confermato come uno dei canali di traino del programmatic nel 2015, il video advertising sarà la star del settore nel 2016. Il perché è chiaro: gli Italiani, da sempre dei grandi amanti del canale televisivo, stanno cambiando abitudini approcciandosi sempre di più al digitale: il tempo di fruizione lineare della Tv è in declino da diversi anni, mentre il 77% degli italiani guarda video in streaming per circa 2h al giorno. Questa crescita è dovuta a differenti fattori: la diffusione della fibra ottica e del 4G, la penetrazione della Smart TV e l’integrazione del video all’interno dei social. Per stare al passo coi tempi, tra il 2014 e il 2015 gli advertiser che, fino a poco tempo fa, mettevano il budget video digitale in secondo piano rispetto a quello televisivo, hanno iniziato a investire sul digitale portando l’Italia a una alta percentuale di spesa su questo canale: il 16,5% della spesa dell’advertising digitale riguarda il video, una taglia di mercato tra le più alte al mondo, parimerito solo con gli USA. Altro dato interessante riguarda la crescente importanza del programmatic: 38 milioni sono i ricavi realizzati grazie l’acquisto automatizzato nel 2015 e si prevede che nel 2020 lo share raggiunga il 46.6% per un valore di 245 milioni di euro.

Queste cifre testimoniano una globale maturazione del mercato: gli advertiser hanno capito che l’innovazione programmatica non riguarda esclusivamente le campagne a performance, ma può essere utilizzata anche per aumentare la notorietà e la visibilità del brand. In qualità di formato impattante, il video permette infatti di massimizzare il view through rate e il tasso di memorizzazione dei messaggi pubblicitari, ma cosa offre in più il programmatic? Oltre a un targeting estremamente profilato dell’utenza, grazie alle tecnologie automatizzato è possibile creare una scenarizzazione dei messaggi pubblicitari seguendo lo stesso utente durante tutto il percorso di conversione o sui differenti device. In una campagna che prevede sia una parte di branding awareness sia una parte di performance, ad esempio, grazie alle tecnologie Tradelab è possibile raccontare all’utente una storia, sottoponendolo in un primo momento a formati impattanti, come il video e gli expand, per fargli conoscere e memorizzare il brand e, solo in secondo tempo, formati più performanti come gli iab standard o le DCO, accompagnandolo alla conversione. Oltre allo storytelling, è possibile seguire l’utente anche su differenti device. Il cross device si rivela estremamente importante in campagne video, dato che il mobile sta diventando la piattaforma principale per il consumo di video, insieme al tablet.

Al cambiamento del comportamento del consumatore, che da spettatore televisivo si sta pian piano trasformando in un consumatore multiscreen, deve seguire anche un cambiamento del formato a seconda del device: al momento il formato più inflazionato per il video è il preroll ma, per esempio, per la navigazione da mobile è consigliato produrre dei video più corti, integrati al contenuto e quindi meno fastidiosi per la navigazione dell’utente. Il mercato sta reagendo in fretta, esistono aziende specializzate, che propongono interazioni specifiche per terminale integrando all’interno del video degli elementi dipendenti dalla geolocalizzazione dell’utente in grado di aumentare il coinvolgimento dell’utente. Anche per il display, il pre-roll non è l’unica soluzione che il programmatic può offrire: in-read, skin video, native video, interstitials solo per citarne alcuni. Le aziende che lavorano in programmatic hanno una vera e propria sfida da affrontare: evangelizzare gli inserzionisti per far in modo che questi formati, al momento ancora trascurati, diventino la normalità dei loro futuri piani media.

Gli advertiser devono inoltre comprendere il valore aggiunto del programmatic video advertising rispetto allo spot televisivo. Anche se il KPI resta il GRP per entrambi, nei fatti il digitale ha numerose specificità che rendono il video online difficilmente comparabile alla tv tradizionale: mentre in televisione lo spot dell’inserzionista viene lanciato in un tunnel pubblicitario di qualche minuto, insieme a spot di altri advertiser, sul web un unico advertisement viene caricato su un solo video. Il targeting viene effettuato in modo iperprofilato per individuo, mentre per la televisione il targeting resta impreciso, familiare. Quello che davvero fa la differenza è la possibilità di misurare precisamente l’impatto della campagna e la visibilità dell’annuncio. Per farlo, può essere affidabile diffondere unicamente in click-to-play, in quanto implica che l’utente sia davanti al contenuto al lancio del video. Anche l’inserimento di un tag ogni quarto di video è un metodo altrettanto sicuro per conoscere la visibilità reale, come la possibilità di stoppare il video quando l’utente cambia la finestra di navigazione.

Infine un altro accorgimento che può migliorare la performance della strategia video sta nello scegliere se rendere un video skippable o meno: su un contenuto di lunga durata, tipo replay di un’emissione televisiva che può durare 30 minuti o anche più, lo skip non è una necessità, in quanto il contenuto è associato a un contenuto televisivo per il quale l’utente non avrebbe avuto la possibilità di saltare la pubblicità. Per i video più corti, invece, lo skip e il momento di intervento (15/30 secondi) variano in funzione del formato e del device, tenendo comunque conto che l’impatto di un video visto al 100% in modalità skippable sarà molto più alto rispetto a quello di un video non skippable o in auto-run”.

 

In allegato l’infografica in PDF.

articoli correlati

AGENZIE

Michele Marzan è il nuovo CEO di Teads Italia. Parola chiave: “Innovation Mission”

- # # #

Michele Marzan è il nuovo CEO della sede italiana di Teads . Una nomina importante che avviene a distanza di nove mesi esatti dal rebranding dell’azienda che ha rappresentato prima di tutto un nuovo posizionamento del progetto sia da un punto di vista di offerta tecnologica sia di strategia nel mercato del digital advertising. Una scelta fortemente strategica che andrà a ridefinire gli obiettivi d’innovazione che stanno caratterizzando Teads, in prima linea nel mercato della pubblicità video su Internet.

“Gli ultimi due Quarter di quest’anno – ha dichiarato Michele Marzan, Ceo di Teads Italia – mi vedranno coinvolto a sostenere la crescita del team italiano già di 30 unità, delle relazioni di business e, inoltre, della nostra divisione mobile per la quale preventiviamo un incremento del 30% rispetto al 2014. Altresì, sarò fortemente concentrato a rafforzare le strategie per il team publishing che ogni giorno sta lavorando per allargare l’offerta d’inventory premium e viewable (così da garantire agli advertiser l’ottimizzazione dei loro investimenti su ogni singola impression) e per ampliare le opportunità di valorizzazione dei publisher attraverso soluzioni tecnologiche che prima non esistevano, meglio rappresentate dal nostro format inRead e dalla nostra piattaforma SSP proprietaria. Sono felice che Christophe Parcot, Pierre Chappaz e Bertrand Quesada abbiano creduto in me: il fatto di avere un background consolidato da esperienze internazionali in più mercati mi aiuterà a dare il miglior supporto all’azienda, soprattutto, sul Mobile e sul Programmatic Advertising. Siamo solo all’inizio del vero new media, e questa è la migliore premessa per un lungo futuro di successo per Teads”.

Queste sono le promesse con le quali Teads caratterizzerà la sua rivoluzione video che nei prossimi mesi avrà un approccio sempre più definito nelle logiche del “TeadStyle” che non è solo la definizione di un claim, ma la chiave di lettura della sua rinnovata value proposition inagurata lo scorso gennaio con nuovo finanziamento di 24 Mio di Euro a seguito di un 2014 chiuso a quasi 100 Mio di Euro di fatturato. L’azienda ha innescato un percorso di crescita internazionale facendo leva sui giusti ingredienti: attrarre i talenti, reinventare il settore del video advertising e mettere l’esperienza internazionale a fattore comune. Si tratta di strategie che rispondono in maniera immeditata allo sviluppo di un mercato prezioso che nel 2016, secondo Magna Global, raggiungerà un fatturato pari a 11,6 Mrd di Dollari a livello global e che in Italia ha raggiunto nel 2014 i 300 Mio di Euro con una crescita annua media 2013-2015 di oltre il 20%. Un dato su tutti atto a certificare che la pubblicità video su Internet è il miglior formato per le attività di digital branding, per creare engagement con gli utenti e per supportare lo storytelling che è sempre più al centro delle moderne logiche di comunicazione.

articoli correlati

NUMBER

ZenithOptimedia: cresce la spesa pubblicitaria, guida il settore il video adv

- # # # # #

Il segno è positivo, nonostante alcuni fattori (crisi della Russia e rallentamento della crescita cinese) abbiano rivisto al ribasso le ultime previsioni. Si parla dei numeri della spesa pubblicitaria nell’ultimo Advertising Expenditure Forecasts pubblicato da ZenithOptimedia: se nel 2015 il comparto globale farà segnare un +4,4% nel 2015, raggiungendo 544 miliardi di dollari USA, l’agenzia stima anche che la crescita degli investimenti pubblicitari accelererà nel 2016 e raggiungerà un +5,3%, spinta dalle olimpiadi estive di Rio e dalle elezioni presidenziali negli Stati Uniti. La spesa pubblicitaria, quindi, rallenterà leggermente in assenza di questi eventi, crescendo del 4,8% nel 2017.

L’online video è la tipologia di pubblicità con la crescita più sostenuta
La categoria pubblicitaria con il tasso di crescita più alto è l’online video advertising, che si sta sviluppando grazie all’esplosione del consumo di video su dispositivi in mobilità e grazie alla diffusione di dispositivi connessi a Internet, come le smart TV e le console per videogiochi. Gli smartphone, ad esempio, ora hanno schermi più grandi e di migliore qualità, mentre le tecnologie di trasmissione dati come il 4G stanno migliorando le velocità di connessione, permettendo ai consumatori di guardare contenuti video di alta qualità ovunque e in qualunque momento vogliano. Secondo l’Ooyala Global Video Index, i dispositivi mobili hanno contribuito per il 34% a tutte le visualizzazioni di video online nell’ultimo trimestre del 2014, dato in crescita rispetto al 17% dell’anno precedente.

 

Continua a leggere su MyMarketing.Net!

articoli correlati

AZIENDE

Plavid entra a far parte di OpenVV per promuovere un video adv più trasperente ed efficace

- # # # # #

Plavid, piattaforma di video-advertising di Mosaicoon, si impegna sempre di più sul tema della visibilità delle campagne video e annuncia il suo ingresso tra i membri di Open Video Viewability, il consorzio che riunisce i maggiori player del mercato del video-advertising e della misurazione (tra cui Nielsen, DoubleVerify, Media Rating Council) per la promozione di un advertising più trasparente ed efficace.

Fondato da TubeMogol, OpenVV si propone di sviluppare e diffondere un’unica tecnologia open-source, allineata agli attuali standard dell’industry, per misurare l’effettiva visibilità delle campagne video. L’obiettivo di OpenVV è quello di garantire agli advertiser che le loro campagne video siano effettivamente viste dal loro target di utenti, missione che Plavid ritiene fondamentale: “I nostri formati Outstream presuppongono una user initiated view, quindi una visualizzazione che per definizione garantisca l’attenzione dell’utente” commenta Marco Imperato, Head of Digital Media Mosaicoon. “Questo perché vogliamo raggiungere persone che scelgano volontariamente di entrare in contatto con il video del brand ed interagire con esso”.

La partnership con OpenVV conferma l’orientamento di Plavid verso lo sviluppo di soluzioni di video- advertising che siano efficaci, trasparenti e in grado di generare engagement con gli utenti finali. E i risultati conseguiti nel corso dell’anno appena trascorso ne sono una testimonianza: oltre 130 top brand coinvolti (tra cui Vileda, Samsung, MSC Crociere, 01 Distribution, Mercedes-Benz), 20 milioni di visualizzazioni sui video distribuiti negli ultimi mesi, un view-thorugh-rate medio del 5% e un Engagement Rate Medio sui Social Network in crescita del 40% rispetto all’anno precedente.
Particolarmente positivi i dati di perfomance della Social Video Page, la media platform strategica ideata da Mosaicoon per la diffusione dei contenuti del brand in uno spazio esclusivo di proprietà del cliente, pensato per amplificare la user experience. Le campagne video integrate all’interno di una Social Video Page hanno registrato infatti un Earned Media superiore del 58% e un Engagement Rate superiore del 30% rispetto alle campagne ospitate su altri canali. Positivo anche il tasso medio di interazione con i banner e gli altri elementi interattivi in pagina, che si attesta sopra il 3,5%. Numeri che confermano l’efficacia di un approccio alla comunicazione in-house finalizzato a supportare il brand nel trasformarsi in una vera e propria Digital Media Company che produce, distribuisce e monitora i suoi contenuto video online.

articoli correlati