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Social Media Trends 2019: il libro bianco di Kantar Media sulle principali tendenze dei social media

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Kantar Media

Kantar Media inizia l’anno con il lancio del nuovo libro bianco sulle principali tendenze dei social media 2019.

 

Il 40% della popolazione mondiale utilizza i social media. Alcuni report del settore sostengono che gli utenti trascorrono in media due ore al giorno a condividere, mettere like, aggiornare e twittare su queste piattaforme, quindi, cosa riserva il 2019?

 

Social Media Trends, oggi alla sua quinta edizione, evidenzia alcuni dei più grandi cambiamenti nel panorama social e classifica le maggiori opportunità per i responsabili marketing dei brand e per i professionisti della comunicazione.

 

Il modello pubblicitario si reinventa. Sia i grandi gruppi che le piattaforma social più piccole iniziano ad esplorare nuovi flussi e formati creativi, diversi dalla pubblicità convenzionale, passando dallo sviluppo di nuovi prodotti, come gli altoparlanti intelligenti, alla creazione e all’utilizzo di nuove tecnologie come la Realtà Aumentata e l’Intelligenza Artificiale.

 

Oltre gli Algoritmi. Attualmente non esiste una regolamentazione in questo campo, poiché l’impatto di questi pregiudizi introdotti dagli algoritmi è ancora poco conosciuto. Tuttavia, gli utenti vorrebbero controllare le informazioni che gli vengono mostrate dato che queste influenzeranno le loro decisioni. La crescente preoccupazione per la privacy e l’entrata in vigore del GDPR regolarizzeranno la situazione attuale.

 

Nell’era del “Social by design”. Sempre più brand seguono la tendenza di lanciare delle proprie piattaforme social con l’obiettivo di riunire i propri consumatori all’interno di un’unica comunità brandizzata, per fidelizzarli e rafforzare il rapporto con loro.

 

Le partnership strategiche fioriscono. I Social Network non sono più limitati esclusivamente alla sfera social. Per tutto il 2019 e nei prossimi anni emergeranno alleanze con grandi brand per investire congiuntamente in altri settori come la sanità e l’istruzione.

 

La Branded Influencer Fatigue. Il ruolo degli influencer nei social network si evolverà con l’obiettivo di aiutare i brand ad ottimizzare i loro investimenti pubblicitari. La sfida attuale è creare comunità ed amplificarle, ma ciò sarà raggiunto solo dai quei brand che considereranno le motivazioni dei loro influencer ed avranno una visione a lungo termine del rapporto che vogliono creare con loro.

 

L’anno dei formati ibridi. Il contenuto video rimarrà il cardine della strategia di Facebook, anche se il settore è consapevole che non è più sufficiente scommettere solo su questo formato, poiché il contenuto sta evolvendo. Negli ultimi anni, i principali social network si sono concentrati su ciò che funziona davvero: l’interattività con l’utente.

 

L’asse strategico dell’intrattenimento. Facebook, Snap e Youtube stanno sviluppando e lanciando giochi con l’obiettivo di offrire un valore aggiuntivo e aumentare il grado di interazione nelle loro piattaforme. Questa è una grande opportunità per i marchi, che possono sponsorizzare o pubblicizzare i loro prodotti e servizi attraverso questo canale.

 

“Questo cambiamento del panorama social diventa una sfida per i marchi. Kantar Media sta sviluppando sempre più soluzioni di connected intelligence per collegare i dati dei social media con dati solidi e strutturati, al fine di integrare l’impatto sociale con l’approccio generale dei media. Non c’è mai stato un periodo così entusiasmante per i media – non vediamo l’ora di lavorare insieme ai nostri clienti e partner per comprendere meglio questo panorama in continua evoluzione nel corso del 2019 e oltre”, ha commentato Andy Brown, Chairman e Global CEO, Kantar Media.

 

È possibile scaricare lo studio completo qui.

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Da SpotX arriva il nuovo report con i trend del Video Advertising per l’anno 2019

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spotx

SpotX, piattaforma globale leader nella monetizzazione e gestione del video advertising, presenta il nuovo report2019 Video Advertising Trends”. La ricerca, frutto della combinazione di dati di terze parti, opinioni di inserzionisti, editori e altri operatori di settore raccolte da SpotX, delinea quattro maggiori trend che il mercato affronterà durante il 2019:

 

La disponibilità di nuove offerte per i servizi video OTT
La televisione tradizionale continuerà a trasformarsi per avvicinarsi sempre più al panorama digitale odierno, per accompagnare l’evoluzione delle aspettative dei consumatori, per quanto riguarda le esperienze pubblicitarie. L’utilizzo dei dati personali porterà anch’essa a innovazioni nelle transazioni e nella distribuzione degli annunci, mentre gli sforzi legati a trasparenza e compliance stimoleranno maggiori investimenti nella gestione dei dati

 

“Dal report si evince che quest’anno inserzionisti ed editori dovranno essere più che mai flessibili e pronti al cambiamento sia che si tratti di diversificare la spesa pubblicitaria sia di cercare nuove opportunità globali per aumentare il valore della propria inventory”, dichiara Mike Shehan (nella foto), co-founder e CEO di SpotX. “La riservatezza dei dati rimane una delle principali preoccupazioni per gli stakeholder e l’intero settore dovrà conformarsi alle nuove normative. Tuttavia, il 2019 ci riserverà opportunità interessanti grazie alla tecnologia che continuerà a migliorare infondendo nuova fiducia per il futuro: basta pensare ai progressi nell’Addressable TV e all’abilitazione dei dati nelle OTT”.

 

La ricerca mostra inoltre altri fattori chiave, tra cui:

  • Le abitudini dei consumatori a livello globale guideranno l’innovazione delle OTT
  • Migliori esperienze pubblicitarie per i consumatori, grazie all’avanzamento del targeting per gli inserzionisti
  • I fornitori di OTT, MVPD virtuali, telco e altro, cercheranno di espandersi in nuovi mercati globali
  • Gli editori faranno leva sui dati di prima e terza parte per aumentare il valore della propria inventory
  • Si registrerà una crescita del live advertising man mano che continuerà la convergenza tra TV tradizionale e OTT
  • Editori e inserzionisti cercheranno soluzioni per il crescente problema legato all’ad fraud
  • Ci saranno iniziative per aumentare la trasparenza nel settore e ottimizzare l’accesso all’inventory degli editori

Il report completo è disponibile per il download all’indirizzo: https://www.spotx.tv/resource/2019-video-advertising-trends/.

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Audiweb: nel 2015 sono stati 41,5 milioni gli italiani online

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audiweb trends

In base al nuovo report sulla diffusione dell’online in Italia, Audiweb Trends, sui dati di sintesi della Ricerca di Base realizzata in collaborazione con DOXA, nel 2015 risultano 41,5 milioni gli italiani che dichiarano di accedere a internet da qualsiasi luogo e strumento, l’86,3% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni.
La disponibilità di accesso a internet da qualsiasi device è ampiamente diffuso tra tutti i segmenti della popolazione analizzati, con un incremento del 4,7% in due anni.

Più in dettaglio, mentre emerge una leggera flessione della disponibilità da casa tramite computer (-2,5% negli ultimi due anni), si conferma trend di crescita costante della diffusione dei device mobili con accesso a internet.
L’ccesso a internet da cellulari o smartphone è infatti disponibile per 32.7 milioni di individui (+45,3% in due anni) e 12.9 milioni da tablet (+83,6%).
Aumentano anche gli italiani che dichiarano di accedere a internet tramite televisore (4.5 milioni, +63,2% in due anni) e da console giochi (6 milioni, +33,7% in due anni).

Se dal semplice accesso si passa alla fruizione reale di internet, secondo l‘Audiweb Database, a dicembre 2015 la total digital audience ha raggiunto 29.1 milioni di utenti, il 52,7% degli italiani dai 2 anni in su, online complessivamente per circa due giorni (45 ore e 46 minuti) nel mese.

Nel giorno medio sono stati 22.2 milioni gli italiani che si sono collegati almeno una volta a internet tramite i device rilevati (PC e device mobili – smartphone, tablet), con una media di 1 ora e 56 minuti online per persona.
A dicembre erano online nel giorno medio 18,5 milioni di italiani da device mobili (smartphone e/o tablet), il 42% degli individui di 18-74 anni, e 11.6 milioni da computer, il 21% degli italiani dai 2 anni in su.

Nel corso del 2015, la total digital audience ha registrato un valore medio di 28.8 milioni di utenti unici nel mese, e di 21.7 milioni nel giorno medio.
Inoltre, confrontando i dati del solo mese di dicembre 2015 con i dati dell’audience online nell’anno precedente, si registra un incremento del 2% nella fruizione quotidiana di internet.
Più in dettaglio, nel giorno medio il trend risulta ancora in calo per la fruizione di internet da PC (-7% rispetto a dicembre 2014), continua a crescere l’audience online da dispositivi mobili (+7% gli italiani che navigano da smartphone e/o tablet nel giorno medio).

Dai dati sui profili degli utenti online nel giorno medio risultano 11.1 milioni gli uomini che hanno effettuato almeno un accesso a internet (il 40,5% degli uomini dai 2 anni in su), 11 milioni le donne (il 39,8%) e quasi due terzi dei giovani tra i 18 e i 34 anni (il 65,4% dei 18-24enni e il 63,5% dei 25-34enni).

In particolare, le donne e i giovani continuano a dedicare più tempo alla navigazione quotidiana: 2 ore online nel giorno medio per le donne, 2 ore e 23 minuti per i 18-24enni e 2 ore e 14 minuti per i 25-34enni.

Solo il 24,6% dei 55-74enni (3,5 milioni di utenti unici) accede a internet nel giorno medio da tutti i device rilevati, con un incremento del 32% in un anno di accessi da mobile per questa fascia di utenti.

Per quanto riguarda i dati sulla provenienza geografica, risultano all’Audiweb Database vi siano online nel giorno medio il 42,5% degli abitanti dell’area Nord Ovest (5.8 milioni), il 41,6% del Nord Est (3.6 milioni), il 38,5% del Centro (3.4 milioni) e il 35,2% dell’area Sud e Isole (7 milioni).

Dai dati sul tempo totale trascorso online, emerge un trend positivo, anche in questo caso trainato dall’uso sempre più abituale dei device mobili.

Infatti, rispetto all’anno scorso, cresce di circa il 3% il tempo complessivo online, con un incremento del 14,5% della quota del tempo dedicato alla navigazione tramite device mobili (smartphome e/o tablet) e un calo del 19,4% del tempo online da personal computer.

Relativamente, infine, alla distribuzione del tempo tra i device rilevati da Audiweb, nel mese di dicembre 2015 il 73,3% del tempo totale speso online nel giorno medio è stato generato dalla fruizione di internet dai device mobili, con quote di tempo speso online tramite mobile molto elevate per i giovani (86,3% del tempo online dei 18-24enni e 80,1% del tempo online dei 25-34enni) e le donne (78,3% del tempo totale trascorso online).

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Google Trends: dalla cronaca nera, al calcio, al compianto Oscar de la Renta

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Dalla cronaca nera al calcio, dal tempo (o, meglio, maltempo) alla morte di un personaggio famoso: questi i Trends che oggi primeggiano nella speciale classifica Google. Al primo posto purtroppo troviamo la notizia delle analisi che i Ris di Parma stanno effettuando sul cadavere ritrovato a Costigliole d’Asti, che si pensa potrebbe essere la scomparsa Elena Ceste; la scomparsa poi del famoso stilista Oscar de la Renta va a comporre, insieme alle notizie relative al calcio e al maltempo, le maggiori ricerche effettuate oggi.

 

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