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È il tifo che porta alla vittoria? Mastercard svela i risultati di una ricerca sul “12° uomo”

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cristiano ronaldo, mastercard

Il famoso effetto “12° uomo” è reale, e spesso porta i propri beniamini alla vittoria. A certificarlo è Mastercard, che ha svelato, insieme a un gruppo di psicologi, quanto sia reale e tangibile il beneficio che il tifo porta ai giocatori; poter ascoltare e guardare con i propri occhi il pubblico sugli spalti che incita con canti, striscioni, sventolando le bandiere e le sciarpe della propria squadra, ha una grande influenza a livello psicologico sui giocatori in campo, aiutandoli e stimolandoli, fino ad aumentare dell’8% la loro prestazione. Per questo motivo l’effetto del tifo è paragonabile a un altro giocatore che scende in campo insieme agli altri.

Lo studio del gruppo in oggetto è il primo di questo genere in tutta Europa ed evidenzia anche i diversi modi di celebrare e quanto questi possano essere una carta vincente per la vittoria. Il team di psicologi dietro questa ricerca ha anche scoperto che ad una vittoria o ad una sconfitta sono associate celebrazioni diverse da parte dei giocatori. Rientrano nella categoria delle squadre vincenti al primo posto i giocatori che festeggiano con il famoso “aereoplanino”, correndo per il campo a braccia aperte (82%), seguiti dai giocatori che festeggiano alzando il pugno (79%) e da quelli che si battono il petto (77%).

Inoltre, secondo la ricerca, le squadre che festeggiano abbracciandosi, scambiandosi il “cinque” o con una qualunque interazione fisica, hanno il 50% di possibilità in più di vincere. Mentre quelli che non festeggiano sono destinati il più delle volte a perdere (49%). Il punto di forza di Cristiano Ronaldo, il giocatore che ha collezionato il maggior numero di goal in Uefa Champions League, è proprio il suo modo di festeggiare, con la famosa posa, che spesso ha portato la sua squadra a vincere. Gli esperti suggeriscono che il miglior modo di celebrare, inizia allargando il torace, occupando più spazio possibile in campo, alzando la testa e tenendo i piedi ben distanziati, alla stessa larghezza delle spalle.

I tifosi che dagli spalti sorridono ai giocatori in campo influiscono sulle prestazioni della squadra durante la partita. Come dimostra la ricerca, infatti, vedere il sorriso di un’altra persona aiuta gli atleti a dare il massimo, sino al 12% in più rispetto all’effetto che può avere un espressione di rabbia o delusione. Bradley Busch, psicologo sportivo che ha contributo allo studio, e uno dei maggiori esperti del settore, svela il vademecum del tifoso Priceless in 5 mosse:

Fierezza e volume alto – supportare la propria squadra con canti e urla può davvero stimolarla a dare il meglio (sino al 7% in più) e a superare l’affaticamento.

Cantare, sempre – più si canta e meglio è: le canzoni aiutano a mantenere l’atmosfera di festa, anche, e soprattutto, per i giocatori in campo.

Mettere in mostra il proprio sostegno – striscioni, bandiere, magliette, qualunque segnale visivo che sia facilmente visibile dai giocatori li aiuta ad aumentare fino all’8% la loro prestazione.

Sorridere – speranza, orgoglio e felicità sono le migliori chiavi motivazionali e basta un sorriso per includerle tutte. Questo aiuta i giocatori a giocare meglio e ad aumentare la prestazione del 12%.

Indossare i colori della propria squadra – I tifosi delle due finaliste della UEFA Champions League 2018 dovrebbero indossare i colori della propria squadra: il rosso e il bianco (per ragioni diverse) sono associati alle migliori performance in campo.

Jeannette Liendo, SVP Marketing Europe Mastercard ha commentato: “Nella vita quotidiana siamo tutti sempre più distaccati gli uni dagli altri ed è affascinante vedere, invece, come interagire a livello fisico con i propri compagni di squadra mentre si festeggia sia la chiave del successo sul campo. Siamo orgogliosi di essere da più di 20 anni partner ufficiale della UEFA Champions League. Ci aspettiamo di assistere a qualcosa di davvero speciale dai tifosi che hanno aderito a #StartSomethingPriceless in vista della finalissima di Kiev il 26 maggio”. Fino al giorno della finale di Champions, Mastercard incoraggia i tifosi europei a condividere sui social i loro modi di celebrare goal e vittorie della propria squadra, con l’hashtag #StartSomethingPriceless.

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MEDIA

“La passione non è vendita” nel documentario dedicato al calcio di Social Content Factory

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Documentario calcio Social Content Factory

Ogni giorno, in tutto il mondo, milioni di persone investono tempo e denaro per seguire la più grande e riconosciuta passione collettiva: il calcio. Nella stagione 2004/2005 il campionato di Serie A è tornato a 20 squadre e da allora le presenze allo stadio sono diminuite del 10,6%. Da questi dati parte Can’t buy me love – La passione non è in vendita, primo documentario – evento realizzato da Social Content Factory. La passione per i colori della maglia, la condivisione di una passione e il sistema calcio con i suoi problemi e i suoi modelli virtuosi sono al centro del primo documentario-evento realizzato dai creatori della fortunata serie Il Mistero Sottile.

Nato da un’idea di Social Content Factory, Can’t buy me love è un documentario della durata di 70 minuti diretto da Andrea Stagnitto (socio fondatore e direttore creativo di Social Content Factory) e scritto da Cristian Micheletti (socio fondatore di Social Content Factory) e Alessio Calabresi. Il documentario racconta il mondo del calcio senza interpellare calciatori o squadre ma dando voce ai suoi veri eroi, coloro che non sono motivati né dai soldi né dalla fama, ma solo dal cuore: i tifosi. Un lavoro lungo oltre un anno che ha visto la squadra di Social Content Factory impegnata in interviste, confronti e discussioni lungo tutto lo Stivale, con l’obiettivo di raccontare la passione dei milioni di appassionati al nostro sport nazionale, malgrado i molti problemi che affliggono il sistema calcio. Tra i personaggi intervistati figurano Massimo Gramellini, vice direttore del Corriere della Sera e grande tifoso granata; Paolo Pulici, attaccante del Torino Campione d’Italia nel 1976 nonché unico giocatore italiano ad essere stato capocannoniere della serie A per ben tre volte; Nevio Scala, ex calciatore, allenatore e presidente del Parma; Luca Campedelli, presidente dell’Associazione Calcio ChievoVerona e consigliere della Lega Calcio; Gabriele Ziantoni, giornalista sportivo e cronista dell’emittente romanista Tele Radio Stereo; Diego Piccinelli, ultras del gruppo “Brescia 1911” tra le voci più autorevoli del mondo ultras italiano; Pippo Russo, sociologo, saggista e amante del calcio; Sandrone, tassita romano e storico tifoso della Magica.

Voci e storie diverse animate tutte da una comune passione per il calcio e dalla speranza che un altro calcio sia ancora possibile come nel caso dell’ASD Quartograd, squadra di Quarto (NA) che con un modello di calcio dal basso ha conquistato 4 promozioni in soli 5 anni. “Can’t buy me love è il nostro modo per dare visibilità alla parte passionale del mondo del calcio
che in un’epoca di mediatizzazione completa di questo sport ne risulta esclusa. D’altra parte rappresenta anche un’occasione per Social Content Factory di confermare la sua vocazione verso il cinema e la narrazione documentaristica, la sperimentazione nella cross-medialità e il supporto ad iniziative culturali e artistiche attraverso una narrazione di alta qualità. Il calcio è soprattutto un grande racconto di passione che coinvolge un pubblico vasto e trasversale come dimostrato dall’interesse suscitato dal film in distributori cinematografici rilevanti. Abbiamo contestualmente avviato delle trattative con i broadcaster e proporremo il film ad alcuni importanti festival italiani” racconta Andrea Stagnitto. “Il racconto del calcio è spesso limitato alla celebrazione dei grandi campioni e delle loro gesta: manca la voce dei tifosi che invece sono elemento portante del sistema. Per questo abbiamo scelto un approccio autoriale che privilegiasse il loro punto di vista, le loro emozioni, la loro passione” ha
dichiarato Cristian Micheletti.

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BRAND STRATEGY

Un divano speciale per celebrare la passione per il calcio: al via la nuova iniziativa Pringles Sofa

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Pringles pensa ai tifosi e lancia il Pringles Sofa

Ai veri appassionati di calcio, Pringles presenta la sistemazione ideale per godersi davvero una partita: Pringles Sofa, il primo divano al mondo a forma del famoso tubo di patatine.
Il divano a sei posti, costruito come un tubo di Pringles lungo 4.80 metri e dal diametro di 1.40 metri, è dotato di tutti i comfort: supporto per acqua, bibite e Pringles, frigorifero con bibite fresche, e sedili ergonomicamente perfetti, naturalmente a forma di Pringles. Il tutto corredato da un rivestimento costituito da un collage delle bandiere dei Paesi europei, per ricordare che la passione per il calcio unisce l’Europa e rende possibile una grande e divertente festa ad ogni partita .
Una recente ricerca condotta dall’Istituto YouGov per il brand ha infatti confermato che i tifosi europei sono accomunati dai riti, dalle modalità di esultare, dai cibi consumati durante le partite di calcio e in generale dalle abitudini legate al mondo del calcio. In particolare, l’83% dei tifosi europei preferisce seguire le partite della propria nazionale in casa, e il 41% sceglie di andare a casa di amici.
Le comodità domestiche, quindi, sono un must per i tifosi europei che guardano la partita senza andare allo stadio: per questo Pringles ha pensato al divano ideale, per regalare ai tifosi l’opportunità di guardare la partita all’aperto ma con tutto il comfort del divano di casa, sentendosi dei veri vip.
Pringles Sofa itinerante, ha visitato prima Londra per poi arrivare a Parigi, a La Defense il 9 giugno per offrire momenti di relax, misti a divertimento, non solo ai tifosi, ma anche ai turisti e agli abitanti delle due città.
Pringles Sofa non è l’unica iniziativa con cui il celebre brand celebra la passione per il calcio: dall’8 maggio al 4 giugno 2016, Pringles è stata anche protagonista di una campagna pubblicitaria firmata Leo Burnett e pianificata da Carat sul tema di “non solo le mangi, ma accendi la partita con Pringles”, dove a farla da padrona, come sempre con Pringles sono il divertimento, gli amici e la condivisione.
Inoltre, per tutta l’estate sarà attiva la promozione che regala un’esclusiva Foot-Bowl con cui “accendere” di divertimento ogni partita, accompagnati dal divertente suono di “Pringoooals”. E’ sufficiente acquistare tre tubi aderenti all’iniziativa dal 1 marzo 2016 al 30 settembre 2016, collegarsi al sito dedicato e inserire i tre codici – che si trovano sotto il sigillo dei tubi aderenti all’iniziativa – per ricevere direttamente a casa la Foot-Bowl.

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