BRAND STRATEGY

Nasce YourBrand.Camp, piattaforma collaborativa per un web marketing trasparente

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Benchè i responsabili marketing digitale indichino nei Social network e nelle relazioni con gli influencer le aree dove intendono investire di più nei prossimi anni, il tema critico è trovare l’approccio migliore all’interno di un web super affollato di campagne preconfezionate, con contenuti standard “spalmati” su tutti, spesso pensati solo in termini di quantità di buzz? Come riuscire a coinvolgere le persone più autorevoli e attive in Rete per ottenere partecipazione sincera, e quindi risultati e conversioni di maggior valore? Questo è appunto l’obirttivo che si pone YourBrand.Camp, la start up di co‐creazione e marketing collaborativo lanciata dall’agenzia The Talking Village che permette a persone attive in Rete e imprese di lavorare a stretto contatto, dando vita a progetti di comunicazione di nuova generazione, secondo un approccio di co‐marketing e co‐blogging, in cui i partecipanti diventano a tutti gli effetti partner e stakeholder: non “influenzano” solo il loro seguito, ma l’azienda stessa.

YourBrand.Camp nasce dopo una lunga sperimentazione fatta di osservazioni, ricerche e dialoghi con aziende e blogger condotta negli anni da The Talking Village, con un solo chiodo fisso: il marketing buono, utile, veritiero.
In totale controtendenza rispetto alla distribuzione di contenuti sponsorizzati fatta in serie che dilaga sul web, l’obiettivo è lavorare insieme agli influencer mostrando l’anima delle imprese con le quali decidono di cooperare e i progetti che hanno a cuore, rendendoli più “umani”, realizzando esperienze uniche di empowerment, capaci di premiare risultati veri di “storyselling” e non la visibilità fine a se stessa. Un luogo in cui aziende e social stakeholder lavorano a diretto contatto, con remunerazioni meritocratiche e trasparenti.

Il meccanismo su cui si base YourBrand.Camp è semplice.
L’azienda (o l’agenzia di comunicazione) apre il proprio Brand Camp, gestito da un referente dell’impresa che si presenta e dichiara la propria missione. L’azienda si apre così alla conversazione e al lavoro diretto con la rete lanciando un’anteprima prodotto, una campagna di informazione, un evento.
Gli opinion leader si uniscono ai Camp maggiormente in linea con i loro interessi e sono coinvolti fin dalla genesi dei progetti in una logica di co‐creazione. Nelle aree di conversazione dedicate discutono prodotti, strategie e iniziative direttamente con le aziende avanzando proposte. Una volta informati in modo molto approfondito, apportano idee, storie che riempiono di significato concreto i valori dell’azienda, portando in vita i messaggi del brand.
Una ToolBox è a loro disposizione per suggerire messaggi e tecniche creative, ma non impone script o contenuti standard lasciando massima autonomia di combinare spunti, messaggi e visual.
Questo coinvolgimento, unito alla libertà creativa, produce advocacy, che a sua volta genera contenuti e quindi risultati migliori, attentamente misurati sulla base di KPI e precise call to action in termini di lead, conversioni, acquisti: si produce reach qualitativa e non solo quantitativa. L’unico requisito obbligatorio è la trasparenza: quando l’influencer parla di un determinato prodotto o iniziativa dichiara pubblicamente la genesi della collaborazione.
La piattaforma coinvolge una community – selezionata in base a criteri quantitativi (il loro seguito sui canali social) incrociati con molti altri indicatori “soft” quali creatività, grafica, wording, personalità dell’influencer, qualità della presenza in rete e altre skill verticali – e già testata da brand quali Findus, Dyson, AIDEPI, Dash.

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The Talking Village lancia YourBrand.Camp, piattaforma di marketing collaborativo

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Dal buzz all’advocacy, dallo storytelling allo storyselling: nasce YourBrand.Camp, piattaforma collaborativa per aziende e opinion leader della rete per fare marketing in modo trasparente. Infatti, social network e relazioni con gli influencer sono le aree in cui i responsabili marketing digitale dichiarano di voler investire di più nei prossimi anni, con in particolare il 53,8% dei manager intervistati cita le relazioni con gli influencer (dati dell’Università La Sapienza di Roma). Ma quale approccio funziona veramente in un web super affollato di campagne preconfezionate, con contenuti standard “spalmati” su tutti, spesso pensati solo in termini di quantità di buzz? Come coinvolgere le persone più autorevoli e attive in Rete per ottenere partecipazione sincera, e quindi risultati e conversioni di maggior valore? In che modo un influencer o un blogger possono fare esperienze che li arricchiscono e conoscere realmente quello che c’è dietro un’azienda e i suoi prodotti? E infine, come si possono scegliere collaborazioni commerciali per diffondere idee utili, interessanti, ed essere remunerati in modo adeguato e al tempo stesso innovativo?
Con questi obiettivi nasce la prima start up di co‐creazione e marketing collaborativo lanciata dall’Agenzia The Talking Village, che permette a persone attive in rete e imprese di lavorare a stretto contatto. Il risultato sono progetti di comunicazione di nuova generazione, secondo un approccio di co‐marketing e co‐blogging, in cui i partecipanti diventano a tutti gli effetti partner e stakeholder: non “influenzano” solo il loro seguito, ma l’azienda stessa. YourBrand.Camp nasce dopo una lunga sperimentazione fatta di osservazioni, ricerche e dialoghi con aziende e blogger condotta negli anni da The Talking Village, con un solo chiodo fisso: il marketing buono, utile, veritiero. In totale controtendenza rispetto alla distribuzione di contenuti sponsorizzati fatta in serie che dilaga sul web, l’obiettivo è lavorare insieme agli influencer mostrando l’anima delle imprese con le quali decidono di cooperare e i progetti che hanno a cuore, rendendoli più “umani”, realizzando esperienze uniche di empowerment, capaci di premiare risultati veri di “storyselling” e non la visibilità fine a se stessa.

Il meccanismo di YourBrand.Camp è semplice.
‐ L’azienda (o l’agenzia di comunicazione) apre il proprio Brand Camp, gestito da un referente dell’impresa che si presenta e dichiara la propria missione. L’azienda si apre alla conversazione e al lavoro diretto con la rete lanciando un’anteprima prodotto, una campagna di informazione, un evento. ‐ Gli opinion leader si uniscono ai Camp maggiormente in linea con i loro interessi e sono coinvolti fin dalla genesi dei progetti in una logica di co‐creazione. Nelle aree di conversazione dedicate discutono prodotti, strategie e iniziative direttamente con le aziende avanzando proposte. Una volta informati in modo molto
approfondito, apportano idee, storie che riempiono di significato concreto i valori dell’azienda, portando in vita i messaggi del brand. Una ToolBox è a loro disposizione per suggerire messaggi e tecniche creative, ma non impone script o contenuti standard lasciando massima autonomia di combinare spunti, messaggi e visual. ‐ Questo coinvolgimento, unito alla libertà creativa, produce advocacy, cioè sostegno sincero da parte degli influencer, che a sua volta genera contenuti migliori e quindi risultati migliori, attentamente misurati sulla base di KPI e precise call to action in termini di lead, conversioni, acquisti: si produce reach qualitativa e non solo quantitativa. L’unico requisito obbligatorio è la trasparenza: quando l’influencer parla di un determinato prodotto o iniziativa dichiara pubblicamente la genesi della collaborazione.
‐ La remunerazione è meritocratica e a valore aggiunto sia per le aziende che per i blogger che guadagnano di più se il contenuto (post, video, coupon per l’acquisto, etc.) “converte” di più, mentre le aziende ottengono contributi “branded” di migliore qualità, variabilizzando i costi in base ai risultati concreti. Il meccanismo di reward ai partecipanti non prevede solo prodotti, voucher o premi speciali ma anche training e consulenze personalizzate utili a far crescere la loro professionalità.

 

“Se consideriamo che l’attenzione media di un lettore del web diminuisce continuamente e oggi è di appena sette
secondi” dichiara Flavia Rubino, fondatrice di YourBrand.Camp e CEO di The Talking Village, “si capisce che i contenuti
standardizzati non funzionano e che la visibilità senza una relazione genuina finisce per danneggiare sia l’azienda che
l’influencer. I tempi sono maturi per un cambio di paradigma, ovvero fare marketing con le persone e non alle
persone. Per questo come YourBrand.Camp vorremmo aggregare anche nuove firme dei social, desiderose di crescere
e migliorare le proprie skill di comunicazione sposando questa nuova cultura, e imprese innovative o start up disposte
a comunicare prodotti o servizi con nuove modalità più efficaci”.

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