COMMERCE

Le 5 tendenze tecnolgiche che domineranno il retail nel 2019. Il punto di vista di Adyen

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Adyen

Ogni nuovo anno porta con sé nuovi cambiamenti nel mondo del commercio al dettaglio. La tecnologia sta spingendo i confini delle modalità d’acquisto. Da internet al mobile commerce per passare al commercio conversazionale, fino alla tecnologia wearable: qualsiasi dispositivo connesso o social network rappresenta infatti un potenziale canale di vendita. D’altra parte, anche i luoghi di vendita tradizionale si stanno evolvendo, diventando delle vere e proprie experience.

 

Quindi, in un mondo in cui tutto può essere un negozio e un negozio può trasformarsi in qualsiasi cosa, come si dovranno comportare i retailer nell’accogliere i clienti che sempre di più mettono il fattore “esperienza” al di sopra di tutto? Philippe De Passorio, Country Manager di Adyen Italia, introduce le cinque tendenze tecnologiche che interesseranno il settore del retail e che vedremo protagoniste nel 2019.

 

1. Il commercio unificato o “unified commerce” sarà fondamentale

 

Nel corso del 2019, i marchi non vedranno più le vendite all’interno del negozio in competizione con l’eCommerce, ma le due diverse modalità verranno considerate come un unico canale unificato.

 

“I vantaggi dell’unified commerce arrivano dal comprendere l’importanza che i dati sui pagamenti assumono nel generare nuove entrate. Il consolidamento dei dati sui pagamenti provenienti dai diversi canali consente infatti ai retailer di creare un quadro completo della loro clientela e di comprendere a fondo le preferenze dei clienti più fidelizzati, il valore medio delle transazioni e la frequenza degli acquisti, in modo da personalizzare in maniera sempre più pertinente offerte o programmi di acquisto”, racconta Philippe De Passorio.

 

2. La customer experience si evolverà ulteriormente grazie alla tecnologia

 

Migliorare l’esperienza d’acquisto rappresenterà un nodo fondamentale per far sì che i rivenditori possano differenziarsi dalla concorrenza. Ecco tre aree di sviluppo legate alla tecnologia che inizieranno ad emergere nel corso di quest’anno.

 

Smart devices
Si è parlato molto del potenziale di trasformazione della vendita al dettaglio di assistenti domestici come Amazon Echo o Apple’s HomePod. Nel 2019, entreranno in gioco anche nuove opportunità create da altri dispositivi come televisori e game console. Ad esempio, un cliente potrebbe guardare la TV, vedere un annuncio di un prodotto e acquistarlo immediatamente con un click del telecomando.

 

Meno code in negozio
Le code rappresentano per molti utenti uno dei principali ostacoli per completare l’acquisto.
Grazie alla tecnologia, i negozianti potranno però creare un legame continuo tra negozi online e negozi fisici, permettendo di avviare transazioni su una piattaforma e finirle su un’altra, effettuare resi in negozio, prenotare online e pagare in-store o utilizzare direttamente il cellulare per completare l’acquisto nel negozio fisico, con il conseguente vantaggio di ridurre l’attesa di pagamento alla cassa.

 

La tecnologia wearable
I prodotti wearable continueranno sempre più a semplificare il processo di vendita e a creare nuove esperienze per i clienti, in particolare nei settori dell’ospitalità e dell’intrattenimento “Potremo vedere clienti di un bar o di un resort pagare con un semplice dispositivo al polso, senza bisogno di un telefono o di una carta di credito”, spiega De Passorio.

3. L’importanza dei metodi di pagamento locali
In un mercato sempre più globale, i commercianti dovranno guardare oltre il mercato interno e aggiungere metodi di pagamento locali se vorranno espandere il proprio business. I retailer dovranno garantire che i metodi di pagamento offerti sia online che offline siano ottimizzati per i loro clienti in qualsiasi luogo, riconoscendo il valore di offrire un’esperienza di pagamento familiare ai turisti di tutto il mondo.

 

“I metodi di pagamento tipici dei turisti cinesi e i portafogli elettronici basati sul codice QR, saranno in cima alla lista delle priorità”, afferma de Passorio.

 

4. La seconda fase della direttiva Europea PSD2 offrirà nuove opportunità di innovazione
Il 2018 è stato l’anno del GDPR. Nel 2019 entrerà in vigore la seconda fase della PSD2, una nuova direttiva a cui i fornitori di servizi di pagamento e gli esercenti dovranno adeguarsi. Il settore del commercio al dettaglio dovrebbe considerare questa come un’opportunità, in quanto le nuove API potranno aiutare i commercianti a comprendere meglio i loro clienti e ad offrire loro nuove customer journeys.

 

5. Le frodi saranno più facili da evitare
I dati di Adyen indicano che le frodi continuano a crescere: 6 rivenditori su 10 hanno dichiarato lo scorso anno di aver rilevato un aumento delle attività fraudolente. Poiché le prime versioni del 3DS (3D-secure) non si sono rivelate di facile utilizzo o implementazione, molti commercianti hanno rinunciato a questa tecnologia di sicurezza.

 

“Con la nuova versione di 3DS che Adyen integra nella sua piattaforma di pagamento, i commercianti saranno in grado di migliorare la sicurezza e prevenire le frodi. Grazie alle nuove API create a seguito dell’entrata in vigore del PSD2, i fornitori di servizi di pagamento potranno eseguire controlli antifrode durante il completamento del processo d’acquisto, creando un’esperienza di pagamento semplificata e senza interruzioni”, conclude Philippe De Passorio.

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AGENZIE

Imille cresce e rafforza la squadra con sette nuovi ingressi

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Imille

Imille, l’agenzia guidata da Paolo Pascolo, ha da poco dato il benvenuto a sette figure, che rafforzano una squadra già ampliata negli scorsi mesi. Eccole in dettaglio.

Due Project Manager: Ilaria Giovannini, con oltre quattro anni di esperienza in DigitasLBi Italy, e Umberto Santarelli, specializzatosi nello sviluppo front-end in realtà come Docomo Digital e MotorK.

Daniela Chiorboli è una Social Media Strategist con competenze approfondite nell’automotive e nel food, proveniente da SapientRazorfish. Omar Mootamri, UI/UX Designer che in passato ha lavorato per Electronic Arts e TBWA\Worldwide, e Linda Iacuone, Digital Designer formatasi in Spagna e Sud America, vanno a diversificare ulteriormente il reparto creativo. Tra i nuovi arrivi anche Samantha Colombo, Copywriter che viene da Meloria, e Filippo Marano – con alle spalle anni di esperienza in diverse agenzie come SEC RP, Doing e Cohn & Wolfe – che si occuperà di Content Strategy e Digital PR.

Tutti giovani talenti con un percorso accademico e professionale di alto livello. Coerentemente con la propria mission – trovare il modo più efficace e innovativo per far parlare marche e persone – Imille vuole quindi arricchire tutti i reparti, consolidando i tre pillar della propria offerta: strategia, creatività e tecnologia.

“Siamo molto contenti di poter investire su un team di grande valore”, ha dichiarato il CEO, Paolo Pascolo. “Negli ultimi anni Imille è cresciuta parecchio, sia in termini di clienti e progetti sia in termini numerici. Per noi è fondamentale da un lato lavorare con professionisti di qualità, dall’altro avere un clima sempre positivo e vincente. Ogni collaboratore è dunque selezionato non solo per la sua competenza, ma anche per le sue soft skills. È un po’ come avviene nel mondo dello sport: uno spogliatoio coeso è fondamentale per ottenere degli ottimi risultati”.

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NUMBER

Accenture: necessaria la riqualifica della forza lavoro in chiave tecnologica per i CSP

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accenture ricerca csp

Secondo una nuova ricerca di Accenture, i fornitori di servizi di comunicazione (Communication Service Providers, CSP) devono riorganizzare e riqualificare rapidamente la forza lavoro, affinché sia in grado di collaborare con le tecnologie intelligenti, se vogliono sfruttare le importanti opportunità di crescita promesse dalle nuove tecnologie.

Una sezione dedicata al settore delle comunicazioni dello studio “Reworking the Revolution: Are you ready to compete as intelligent technology meets human ingenuity to create the future workforce?” ha messo in luce che tre quarti (77%) degli alti dirigenti (“CXO”) del settore delle comunicazioni coinvolti nello studio ritiene che l’adozione delle tecnologie intelligenti e dell’intelligenza artificiale (AI) sarà fondamentale per fare emergere la propria impresa sul mercato. Secondo le stime di Accenture, se i CSP investiranno appieno nell’Intelligenza Artificiale (IA) e nella collaborazione uomo-macchina, potrebbero vedere un incremento del 46% dei ricavi nei prossimi cinque anni, facendo inoltre crescere l’occupazione del 21%.

Nonostante l’impiego dell’IA e dell’automazione tra i CSP sia in rapida crescita (con quasi i tre quarti (73%) dei CXO intervistati che prevede di automatizzare mansioni e processi nei prossimi 3 anni) la maggioranza (63%) pensa che le tecnologie intelligenti creeranno più posti di lavoro di quanti ne elimineranno. Inoltre, il 63% dei lavoratori presso i CSP ritiene che le tecnologie intelligenti avranno ripercussioni positive sul proprio lavoro, il 77% ritiene che le tecnologie contribuiranno a risparmiare tempo nell’esecuzione delle proprie mansioni e il 66% pensa che consentiranno di conciliare meglio lavoro e vita privata.

Nonostante questo ottimismo, tuttavia, solo il 25% dei CXO ritiene che la forza lavoro sia pronta per lavorare con l’IA, e sia i lavoratori sia i CXO convengono che la riqualificazione rappresenti ancora una grande sfida. Solo il sei percento dei CXO intende aumentare significativamente gli investimenti in programmi di riqualificazione, mentre quasi la metà dei lavoratori (47%) e il 43% dei CXO vede nella mancanza di tempo da dedicare alla formazione durante la giornata lavorativa l’ostacolo principale allo sviluppo di nuove competenze.

“I CSP stanno adottando una serie di misure ‘no regret’ per raggiungere l’efficienza, la velocità e la maggiore agilità organizzativa che sono ormai imperativi strategici,” ha affermato Michele Marrone, Senior Managing Director – Communication, Media & Technology Lead – Accenture Italia. “I CSP si trovano di fronte a una grande opportunità: utilizzare l’IA e gli advanced analytics per guidare una nuova crescita. Devono, però, imparare a gestire la cosiddetta “intelligenza applicata”, l’implementazione rapida di nuove forme di collaborazione tra tecnologie intelligenti ed esseri umani. È per questo che per i business leader è di fondamentale importanza allineare il proprio personale a nuovi modelli di business e investire in programmi di riqualificazione innovativi per aiutare i propri dipendenti a creare nuovo valore”.

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AZIENDE

Lavoro, FourStars pensa ai giovani e alle imprese: online la nuova tecnologica piattaforma

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Piattaforma FourStars

Rendere più semplice l’accesso dei giovani al mercato del lavoro attraverso un portale ad hoc innovativo e intuitivo, migliorare l’accesso ai servizi per le aziende clienti, all’insegna dell’innovazione tecnologica e della usability. Questi gli obiettivi della piattaforma di ultima generazione creata da FourStars.

“Negli ultimi due anni abbiamo investito nella realizzazione di una piattaforma tailor made, cucita su misura sui singoli servizi che offriamo, con particolare attenzione alle normative regionali che regolano la nostra attività di ente promotore per l’attivazione degli stage” racconta Chiara Grosso, CEO e presidente di FourStars. “Avremmo potuto utilizzare piattaforme preconfezionate, da adattare al nostro business. Abbiamo preferito però investire di più, per offrire un servizio migliore ad aziende e candidati, programmando da zero una piattaforma con tecnologia di ultima generazione al servizio della massima usability”.

La visione di FourStars, quindi, va oltre la crisi: continuare a ideare, progettare e aprirsi al cambiamento anche nei momenti di stallo, per evitare di alimentare il crollo degli investimenti e contrastare la crisi stessa. Lo dimostra il fatto che negli ultimi dieci anni, l’azienda ha vissuto una crescita costante, con un’espansione di tutte le aree, dalla selezione, alla comunicazione, alle politiche attive del lavoro, l’inaugurazione della nuova sede di Roma, e la programmazione di una complessa piattaforma, che vuole rendere più efficienti e fruibili tutti i servizi offerti, nonché ribadire un obiettivo costante di FourStars, quello della lotta alla disoccupazione.

Ma non è tutto: nonostante l’implementazione tecnologica permane l’aspetto consulenziale, da sempre fiore all’occhiello distintivo per FourStars. Continua Chiara Grosso: “La piattaforma non implica un’automazione totale dei processi, ma mira al contrario ad agevolare la comunicazione con i clienti: i nostri consulenti sono sempre presenti, in chat o al telefono, per seguire tutti i servizi e le richieste di aziende e candidati”. Nessuna soppressione di posti di lavoro in nome della tecnologia dunque: innovazione sì, ma al servizio di una migliore qualità delle interazioni interpersonali.

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BRAND STRATEGY

Wind e Ogilvy lanciano la nuova branding campaign “L’ape”. Il film è online sui canali digitali e sul canale YouTube di Wind

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wind

Dopo “Papà,”, “Una grande giornata” e “Con i tuoi occhi”, è tempo del nuovo film per Wind sul tema della vicinanza e del rapporto fra uomo e tecnologia.

Con la nuova branding campaign “L’ape”, Wind mette in scena un vero e proprio inno alla capacità di comunicare dell’essere umano. Un film realizzato dal regista Giuseppe Capotondi, che ha messo la sua consueta sensibilità per raccontare questa piccola, delicata metafora ottimista sulla possibilità che tutti noi abbiamo di comprendere l’altro.

Il messaggio del film è positivo e semplice: se c’è qualcosa che non ha limiti è la nostra capacità di comunicare, che è capace di trascendere la tecnologia stessa e di rendere più vicini mondi e vite completamente diversi e apparentemente opposti.

“Pur rinnovando in parte il punto di vista, anche questa volta abbiamo realizzato una storia in perfetto stile Wind, piena di sensibilità e coraggio. È un film sorprendente, sia per la narrazione scelta sia per i protagonisti: un’ape e un ragazzino. A proposito di comunicare e essere vicini, anche questa volta abbiamo potuto contare su una collaborazione “#unlimited” di Wind”, ha dichiarato Giuseppe Mastromatteo, Chief Creative Officer di Ogilvy Italia.

Il film è online sui principali canali digitali e sul canale YouTube del brand.

CREDITS
Agenzia: Ogilvy & Mather Italy
Chief Creative Officer: Giuseppe Mastromatteo e Paolo Iabichino
Client Creative Director: Giordano Curreri (Art director), Marco Geranzani (Copywriter)
General Manager: Daniela Morone
TV Producer: Francesca D’Agostino
Casa di Produzione: Mercurio
Director: Giuseppe Capotondi
Dop: Marcello Dapporto
Executive producer: Luca Fanfani Producer CDP: Victoria Rabbogliatti
Musica: “Hero” – Family of the year

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Wired Next Fest, dopo Milano l’evento sbarca a Firenze il 30 settembre e il 1° ottobre

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wired next fest, digitale, tecnologia, evento

Il Wired Next Fest torna a Firenze per il secondo anno consecutivo dopo il successo dell’edizione milanese dello scorso maggio. Il 30 settembre e il 1° ottobre 2017 il festival dedicato all’innovazione animerà Palazzo Vecchio. Il tema di quest’anno sarà “i Confini”: mentre ci sono leader e movimenti che chiedono costantemente il ripristino di barriere, le tecnologie digitali ne abbattono parecchie, offrendo gli strumenti per disegnare le nuove frontiere di tutta la società contemporanea.

“Viviamo un tempo in cui la rete cancella le distanze, ma dove l’essere umano è ancora capace di erigere muri”, dice Federico Ferrazza, direttore di Wired Italia. “Un’epoca scandita da personalità che hanno saputo vedere oltre, visionari che hanno tracciato nuovi percorsi, innovatori che hanno rotto le regole semplicemente affrontando da nuove angolazioni problemi ritenuti insormontabili. Perché non esiste innovazione e rivoluzione senza il superamento dei limiti personali e sociali. Un mondo in rapida trasformazione in cui molti confini sono ancora da tracciare, alcuni da superare, altri da spostare”. Il tema dei Confini sarà esplorato anche all’interno del prossimo numero di Wired – recentemente eletto “Magazine dell’anno” agli SPD Awards di New York – in edicola a fine settembre.

Saranno gli ospiti italiani e stranieri, professionisti di diversi campi, a confrontarsi sul tema del Wired NExt Fest, offrendo spunti e riflessioni in diversi campi: dalla tecnologia all’arte, dalla musica alla scienza, dal cinema all’economia, dallo Spazio alla politica. Venerdì 29 settembre, nel pomeriggio, ci sarà un’anticipazione del festival con protagonista il compositore e pianista Stefano Bollani. Ad aprire invece i lavori sabato 30 settembre la Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini. Oltre a talk, performance artistiche, laboratori, exhibit, stampa 3D, realtà virtuale, ci sarà una serata musicale unica sabato 30 settembre nel cuore di Palazzo Vecchio, il Salone dei Cinquecento. Tutti i talk potranno essere seguiti in streaming su Wired.it e su Facebook.

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Mashable Social Media Day + Digital Innovation Days: tre giorni di rivoluzione digitale

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Mashable Social Media Day

Google, Microsoft, BNL, Coca-Cola, Cisco, Enel, Nestlè, Tim, Shopify, Cornetto Algida, Deliveroo, Sorgenia, SAS, PINKO, Armando Testa: sono solo alcune delle numerose aziende che porteranno i propri manager più creativi sul palco del Mashable Social Media Day + Digital Innovation Days, la tre giorni più attesa dal mondo digital e dedicata alla rivoluzione digitale e all’innovazione, che si terrà il 19, 20 e 21 ottobre a Milano, presso la prestigiosa location di Talent Garden-Calabiana.

Strategie Digitali, Social Media Marketing e Innovazione si fondono in un unico contenitore per un evento che ad oggi ha registrato oltre 695 iscritti pronti a seguire i 90 relatori in occasione dei 70 speech, 5 workshop, party e business matching che caratterizzeranno l’evento. Tuttavia, come insegnano le tematiche che si andranno ad affrontare, tutto è ancora in evoluzione e i numeri tenderanno ad aumentare anche nelle prossime settimane. Grazie alla partnership instaurata con il Consolato Americano in Italia, al Mashable Social Media Day + Digital Innovation Days tra i relatori ci sarà Kip Knight, Senior Vice President e responsabile franchise per Stati Uniti, Canada e Australia di “H&R Block Inc” con un passato in aziende del calibro di “Procter & Gamble”, “Pepsico”, “Ebay”; Kip Knight sarà protagonista del talk “The Changing World of Disinformation” in cui affronterà lo scottante tema delle Fake News.

Da Londra per tenere il suo speech al Mashable Social Media Day arriverà Virginia Salas Kastilio, una delle Snapchat-influencer più celebri e seguite del mondo, numero 1 nella prestigiosa classifica “Inc. Magazine”. Da San Pietroburgo giungerà Olga Andrienko, Head of Global Marketing di “Semrush”, suite di online marketing tra i più quotati del web. Numerosi i relatori italiani con background internazionale che saranno presenti a Milano, giunti dal Canada, Los Angeles e Londra dove da anni vivono e lavorano, pronti a condividere con il pubblico della tre giorni strategie di marketing dal taglio global. Tra tutti Vittorio Cerulli di Cornetto Algida che svelerà al Mashable Social Media Day i segreti che hanno permesso alle campagne del celebre gelato di divenire dei must in oltre 15 paesi del mondo, tanto da essere studiate persino dai principali competitor.

Mentre Marianna Ghirlanda head of creative agencies di Google svelerà i segreti di una strategia di successo impostata grazie a Youtube; Ivan Mazzoleni digital transformation lead di Microsoft interverrà sulla digital transformation e su come cavalcare l’onda della cosiddetta #Platformeconomy; Daniele Chieffi head of social media management e digital Pr di ENI parlerà del social media crisis management; Luigi Maccallini retail communication manager di BNL Gruppo BNP Paribas nel suo speech dal titolo “Let’s make a conversation” tratterà di come il digitale possa essere una leva importante per stimolare e migliorare la conversazione tra brand e persone; Matteo Sarzana country manager di Deliveroo affronterà il tema dell’hyperlocal marketing; Simone Lo Nostro direttore mercato e Ict di Sorgenia racconterà il dietro le quinte della scelta di Bebe Vio come testimonial di una delle campagne di comunicazione più di successo dell’azienda: grazie all’hashtag #Metticenergia, collegato alla campagna, Sorgenia è infatti riuscita a raccontare se stessa e il concetto di energia in maniera nuova, attivando la community in modo inedito rispetto al mercato di riferimento; Anna Testa sales specialist digitization innovation di Cisco parlerà di “Digitaliani” il programma di Cisco che ha come obiettivo quello di accelerare l’innovazione in Italia; Mariano Tredicini head of digital communication di Tim analizzerà alcuni case study della Tim data room per permettere alle aziende di adottare un approccio di decision making data-driven; Luca La Mesa top teacher in Ninja Academy e presidente della Procter & Gamble Alumni Italia spiegherà come in uno scenario di social media overload, sia possibile coinvolgere attivamente i fan ottenendo risultati concreti. E poi ancora, dal Canada giungerà Giulia Greco content marketer & chief executive di Shopify racconterà di come le nuove tecnologie digitali abbiamo creato un’ondata di imprenditori non-tradizionali che stanno portando innovazione ma anche disruption nel mondo dell’e-commerce. Sempre sul tema del commercio digitale verterà lo speech di Federico Gonzalez head of sales and marketing di Pixartprinting SpA, azienda partner di parte di Cimpress (Nasdaq: CMPR) leader mondiale nella mass customization con il suo speech dal titolo: “Advanced Marketing Technology Stack: How to cover a full digital path from acquisition to advocacy” dove si parlerà di segmentazione, integrazione tecnologica e marketing automation nell’e-commerce con focus su casi studio targati Pixartprinting. Altro speech di assoluto livello, quello di Michela Guerra regional marketing communication manager in Sas che riguarderà gli otto assi di una strategia digitale nel B2B; “Ottenere le risposte senza fare domande. Come possono le neuroscienze essere utili al Digital Marketing?” sarà invece il titolo dell’intervento del professor Fabio Babiloni dell’Università La Sapienza di Roma.

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Appuntamento il 23-24 giugno con la 5° edizione del Web Marketing Festival

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Web Marketing Festival

L’innovazione tecnologica e digitale in che direzione sta procedendo? E quale ruolo l’Italia, con le sue idee e il suo tessuto economico-sociale, potrà giocare? La 5° edizione del Web Marketing Festival si preannuncia come questo e molto altro. Un Agorà, un punto d’incontro, un momento di costruzione e riflessione, ma anche e soprattutto di formazione. In tre parole: un evento imperdibile. Che prenderà vita il 23-24 giugno prossimi al Pala Congressi di Rimini, dove sono attesi oltre 5mila partecipanti al giorno.

Probabilmente mai così completo e articolato, il Web Marketing Festival. Al centro di tutto, il tema dell’Innovazione digitale e sociale. Trattata in tutto e per tutto, sviscerata: tracciare gli scenari presenti e futuri del digitale, in tutte le sue declinazioni è l’obiettivo di un evento che, oggi più che mai, si pone come punto di riferimento di un intero settore, anche a livello internazionale. I numeri forniscono l’esatta dimensione dell’appuntamento. 38mila mq di area espositiva in cui presenzieranno oltre 100 aziende italiane e internazionali. Sono 30 le sale formative e oltre 200 i relatori – nazionali e internazionali – coinvolti su temi quali Social Media Marketing, Web Analytics, Content Marketing, SEO, Turismo, Ecommerce, Non Profit e altro. Ma non solo: sono, infatti, 7 le nuove sale in programma che danno voce a temi di grande attualità: Chatbot, Brand, Programmatic, Competenze e Professioni Digitali, Mercati Esteri, Accessibilità e Digital Health. Quest’ultima è riservata ai professionisti sanitari e, insieme alla sala Digital Journalism, danno diritto ad acquisire crediti formativi.

Oltre alla formazione, alla due giorni non mancheranno momenti di intrattenimento artistico e musicale, con diversi ospiti del mondo dello spettacolo e della musica che si alterneranno sul palco del Palacongressi, tra cui i comici Ubaldo Pantani e Neri Marcorè. Dunque, il 23 e 24 giugno aprirà i battenti, ma che fa proprio il concetto di Digital Social Responsability, ponendosi cioè come strumento sia di forte innovazione tecnologica e incubatore di nuovi progetti di business, sia ad alto impatto sociale legato a tematiche di strettissima attualità. Il Web Marketing Festival, infatti, punta l’attenzione su tematiche quali immigrazione, legalità e accessibilità. Dal Digital Job Placement alla Startup Competition fino alle campagne di fundraising, anche tutte le iniziative del Festival sono nate con lo stesso minimo comune denominatore: incentivare l’imprenditorialità in un’ottica di responsabilità e inclusione sociale. Intervengono in conferenza stampa: Cosmano Lombardo, Founder e Chairman del Web Marketing Festival, Giuseppe Quintale, comico italiano e presidente dell’associazione ASROO, Marco Gay, attuale membro del CdA di LUISS Guido Carli, Fernando Torrente, membro dell’Istituto dei ciechi Francesco Cavazza e di Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI).

“I molti temi presentati durante la nostra prima conferenza stampa sono la prova concreta del percorso di crescita affrontato finora dal Web Marketing Festival. Passo dopo passo, stiamo costruendo un evento che si propone non solo come un’occasione unica per la formazione dei professionisti del web marketing, ma anche come luogo e strumento di interazione tra mondi diversi e al contempo connessi al digitale. Le oltre 4500 presenze registrate fino a oggi sono motivo di grande soddisfazione per tutto il nostro team – spiega Cosmano Lombardo, Chairman del Web Marketing Festival. Quest’anno siamo riusciti ad ampliare ulteriormente l’offerta formativa del Festival e a proporre 30 sale tematiche, con l’obiettivo di offrire ai partecipanti formazione di qualità e il più completa possibile. visione sugli effetti che la rivoluzione digitale in atto ha sulle diverse sfere della società italiana”.

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Appuntamento il 26, 27 e 28 maggio con il quinto Wired Next Fest

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Wired Next Fest

Il 26, 27 e 28 maggio 2017 si terrà a Milano per il quinto anno consecutivo il Wired Next Fest, importante evento milanese dedicato alla cultura dell’innovazione, organizzato da Wired Italia. La seconda tappa si svolgerà a Firenze i prossimi 30 settembre e 1 ottobre. Talk, performance artistiche, workshop, attività per i bambini e tantissime esperienze per toccare con mano alcune delle tecnologie più avveniristiche.

 

L’edizione 2017 sarà dedicata al tema dell’Identità. L’identità degli individui, delle aziende, dei governi che, grazie all’innovazione tecnologica, sta vivendo un processo di radicale trasformazione. In particolare, l’ubiquità e la grande quantità di informazioni generate dal digitale sono alla base di questo cambiamento. Al Wired Next Fest ci si interrogherà sugli effetti di questa evoluzione. Confini sarà invece il tema dell’edizione fiorentina.  Un appuntamento da non perdere: un’edizione ricca di contenuti e novità, un regalo che Wired fa alla città di Milano e che come per le precedenti edizioni sarà a ingresso libero e gratuito. “Oggi si discute molto di post verità e di fake news, la cui esistenza nascerebbe con il web. Ma è questo stesso dibattito una bufala. I fatti “alternativi” sono sempre esistiti e non siamo nell’epoca della post verità, bensì della post identità. Intelligenze artificiali, genetica, social media e altre innovazioni ridefiniscono ogni giorno i nostri tratti, quelli dei leader politici e delle aziende che devono adattarsi a un mercato in rapida trasformazione. Cambiamenti che ci impongono la domanda: chi siamo davvero? Per questo abbiamo dedicato il Wired Next Fest al tema dell’Identità”, spiega Federico Ferrazza, direttore di Wired Italia.

 

Tanti gli ospiti della tappa milanese: Buzz Aldrin, il secondo uomo ad aver camminato sulla Luna che parlerà del futuro dello Spazio e delle sfide che ci attendono; le Pussy Riot, il collettivo di artiste e femministe russe anti-Putin che interverranno su democrazia, diritti e libertà di espressione. E ancora: Ryan Merkley, Ceo di Creative Commons, l’organizzazione per la condivisione e l’utilizzo pubblico delle opere dell’ingegno umano. Ci sarà poi Jerry Kaplan, computer scientist, imprenditore ed esperto di Intelligenza Artificiale che parlerà del rapporto tra lavoro e ricchezza nell’era dell’A.I. Alain Deneault, filosofo e scrittore canadese, approfondirà il tema della “mediocrazia”, ovvero, “della presa del potere da parte dei mediocri e l’instaurazione globale del loro regime”. Tra gli ospiti anche Abdalaziz Alhamza, portavoce di Raqqa is Being Slaughtered Silently (RBSS), collettivo di citizen journalist che a Raqqa – quartier generale e capitale dello Stato Islamico – sfida il regime dell’ISIS. Michael Gazzaniga, dell’Università della California, uno dei più autorevoli esperti al mondo nel campo delle neuroscienze descriverà poi le basi biologiche dell’identità e della coscienza. Ci sarà Mario Bellini, architetto e designer: tra i suoi progetti più famosi si ricorda il primo personal computer al mondo, la P101 di Olivetti;  Gabriele Mainetti, regista de Lo chiamavano Jeeg Robot, recentemente distribuito anche negli Usa. Sul palco del Wired Next Fest anche Sydney Sibilia, con cui ci si confronterà sulla rinascita del cinema di genere italiano, Nino Frassica insieme a Maccio Capatonda, padre e figlio di una comicità italiana creativa, originale e dalla forte identità e Gabriella Coleman, antropologa digitale, una delle più apprezzate e ascoltate studiose al mondo di Anonymous e cultura hacker. Non mancheranno nemmeno le voci delle nuove generazioni, artisti e influencer come: Beatrice Vendramin, Michele Bravi, Claudio Di Biagio, Paolo Stella, Eleonora Carisi e gli youtuber Signor Franz e Marcello Ascani.

 

Una delle novità più importanti di questa edizione è la prima giornata del festival, realizzata in collaborazione con Audi e interamente dedicata all’Intelligenza Artificiale. Saranno tanti gli esperti che ci racconteranno cosa aspettarsi nel prossimo futuro grazie allo sviluppo dell’A.I. Esponenti di primo piano di alcune delle più importanti realtà imprenditoriali internazionali, impegnate nella ricerca e sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, si alterneranno sul palco. Emmanuel Mogenet, direttore di Google Research Europe di Zurigo, il centro di ricerca di Google su A.I. e Machine Learning; Antoine Bordes, Research Lead presso il Facebook Artificial Intelligence Research; Maurizio Martina, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, interverrà invece per parlare del rapporto tra big data e agricoltura e di come le tecnologie di intelligenza artificiale possano aiutare la filiera agroalimentare ad affrontare le sfide che i cambiamenti climatici e l’aumento demografico impongono alla società, alla politica e al mondo imprenditoriale; Eran Shir, Ceo di Nexar, startup per metà americana e per metà israeliana che sta sviluppando un sistema di controllo del traffico basato su algoritmi che oltre a migliorare la sicurezza della guida possa favorire e regolare la diffusione dei primi veicoli a guida autonoma; Yael Citro, vicepresidente di Twiggle, azienda che utilizza l’A.I. per comprendere il linguaggio verbale e migliorare e rendere più semplice e immediata l’esperienza dell’e-commerce; Massimo Rosso, direttore ICT di Rai, e moltissimi altri.

 

“Tre giorni vissuti nel segno dell’innovazione tecnologica, dalla più semplice alla più complessa, ormai parte integrante del nostro quotidiano e capace di trasformare il modo di vivere, lavorare e percepire il mondo. Un mondo che è tanto più vero quanto è condiviso e vissuto attraverso la rete, rete che dobbiamo padroneggiare ma da cui dobbiamo, anche, imparare a difenderci come nel caso delle fake news e della post verità, riconoscendo l’attendibilità delle fonti e dei fatti. Wired Next Fest è la vetrina internazionale dove il grande pubblico può toccare con mano i traguardi raggiunti dall’innovazione e le opportunità che le nuove tecnologie possono offrire in termini di conoscenza e sviluppo futuro”, commenta l’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio, Cristina Tajani.

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AZIENDE

Performance marketing: KetchupAdv lancia sul mercato beMail Retargeting

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KetchupAdv

KetchupAdv, l’agenzia milanese di performance marketing, che ha chiuso il 2016 con ricavi che hanno sfiorato i 3 milioni di euro, lancia sul mercato beMail Retargeting, piattaforma tecnologica di performance marketing basata sul retargeting.

La tecnologia, sviluppata in vari mesi di lavoro dal team interno di KetchupAdv, rappresenta un nuovo e importante asset per il Gruppo e va ad affiancare beMail email platform, la piattaforma di email marketing con già all’attivo numerosi clienti in tutta Europa.

Il Retargeting rappresenta una forma di pubblicità online che prende in considerazione le azioni svolte dagli utenti e mostra loro contenuti pubblicitari in linea con le loro precedenti azioni su internet, riuscendo quindi a essere tailor-made sugli interessi degli utenti stessi. beMail Retargeting riesce quindi a seguire l’utente nella navigazione online, grazie all’utilizzo di appositi cookies, inviando successivamente un’email all’utente stesso, con informazioni aggiuntive e commerciali relative ai prodotti visti durante la navigazione. Il tutto ovviamente rispettando tutte le norme relative alla privacy dell’utente stesso.

“Si tratta di un’importante innovazione tecnologica – spiega Umberto Badate, S&M Director di KetchupAdv (nella foto) – sfruttabile da tutti i siti eCommerce e da tutti i player che vogliono raggiungere gli utenti che stanno navigano sul proprio sito. La piattaforma è attiva da qualche settimana e conta già più di 6 milioni di utenti cookizzati”

“Abbiamo lavorato molto intensamente negli ultimi mesi per poter raggiungere questo importantissimo obiettivo”, aggiunge Serge Pastore, CEO di KetchupAdv. Con beMail Retargeting abbiamo colmato un vuoto incomprensibile sul mercato digitale italiano, in un ambito assolutamente cruciale, per soddisfare sempre di più le preferenze e i gusti del consumatore finale”.

In termini assoluti, da un lato il retargeting aiuta a ridurre lo “stress” sugli utenti che riceveranno sempre di più mail ritenute interessanti e gradite, e contemporaneamente sarà una leva in più in mano agli advertiser, per comunicare in modo sempre più mirato con i propri consumatori finali.

“Un aspetto fondamentale di “beMail Retargeting” è l’assoluta indipendenza dalla piattaforma di invio. È evidente – sottolinea Badate – che è totalmente integrata con la nostra piattaforma di invio (beMail appunto), ma abbiamo voluto lanciare sul mercato fin da subito un prodotto che si potesse integrare con qualsiasi altra piattaforma. La piattaforma è già operativa dall’inizio di maggio con i primi clienti, ed è pronta a ospitare advertiser, pubblisher, centri media e clienti finali. A ognuno di questi interlocutori è dedicata una “dashboard” ricca di KPI e grafici fondamentali per monitorare in tempo reale l’andamento delle campagne”.

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On air il nuovo spot Wind Tre, “The Future You Want”. Firma Ogilvy & Mather Italia

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Spot Wind Tre Ogilvy

È on air in tv il nuovo spot Wind Tre che, centrato sul pay-off “The Future You Want”, racconta i valori di Tecnologia, Trasparenza e Fiducia, che caratterizzano il posizionamento del brand 3, da sempre all’avanguardia nelle scelte tecnologiche e riferimento per i clienti alla ricerca di soluzioni digitali e tecnologiche.
Nel nuovo spot i testimonial del format “the future you want”, Mia e  Luca sono in compagnia di un gruppo di ‘millennials’, questa volta in una location particolarmente futuristica:  un planetario. Tra stelle e pianeti, il sogno di scoprire mondi e personaggi alieni si fa sempre più coinvolgente, grazie anche al nuovo Samsung Galaxy S8 che rende l’esperienza visiva ‘immersiva’ e senza confini. Ed è proprio tra la magia delle stelle che lo sguardo di Luca incontra quello di una ragazza e ne rimane affascinato. Firma la campagna l’agenzia Ogilvy & Mather Italia.
Al centro della comunicazione Free, l’offerta più completa del portafoglio 3, che propone fino a 30 giga di internet, minuti illimitati, sms e il nuovo Galaxy S8 a partire da 25 euro. In più dopo un anno, il cliente è libero di cambiarlo con un modello più nuovo, per avere sempre il meglio dell’ultima tecnologia disponibile.

 

CREDITS
Agenzia: Ogilvy & Mather Italia
CCO: Giuseppe Mastromatteo e Paolo Iabichino
General Manager: Daniela Morone
Senior Art Director: Andrea Pioppi
Senior Copywriter: Sara Repossini
Art Director: Luca Savani
Junior Copywriter: Teresa Di Gioia
Account Director: Denise Bolandrina
TV Producer: Clara Villani
CDP: Mercurio Cinematografica
Executive Producer: Luca Fanfani
Producer: Victoria Rabbogliatti
Post Produzione: XLR8
Regia: Giuseppe Capotondi
Direttore Fotografia: Marc Gomez Del Moral
Musica: Rovazzi – Tutto molto interessante

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BRAND STRATEGY

Logotel, il futuro delle persone tra macchine e tecnologie: al Fuorisalone l’evento PostHuman

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favini, logotel,

In occasione della mostra evento “POSTHUMAN – When Technology Embeds Society” designed by Logotel, il 6 aprile in via Ventura 15 a Milano, Imprenditori e Manager di aziende nazionali e internazionali si incontreranno e converseranno con esperti per riflettere su quale sarà l’impatto che le nuove tecnologie avranno sul nostro futuro, sul nostro modo di vivere e di lavorare.

È una questione matematica. Dagli algoritmi che gestiscono servizi per i Clienti a quelli che scelgono al posto loro, da quelli che governano le catene di montaggio che assemblano le macchine a quelli che guidano al posto nostro, a quelli più evoluti che ci riparano o che ci consigliano soluzioni creative. Le nuove tecnologie entrano in tutti gli spazi della nostra esistenza, tendono a riconfigurare le nostre relazioni con le cose, con le persone e con l’ambiente; il futuro che non ci immaginavamo è già qui. Ci meravigliamo ma ci preoccupiamo anche per ciò che riescono a fare e a farci fare o per quello che non potremo più fare. Non si tratta solo di nuovi strumenti ma di un contesto che sta mutando, di un nuovo ambiente, di una nuova dimensione che ci trasforma e si caratterizza per la pervasività e per la rapidità dei cambiamenti.

Stiamo passando a un’epoca POST che avrà la caratteristica distintiva di mostrare il superamento non di elementi grandi o piccoli dell’attuale presente ma dei suoi perni strutturali. In un’epoca PostHuman, come sarà la PostOrganization? Dalla collaborazione con le macchine come ne uscirà l’uomo? Potenziato o diminuito? Quali scelte e sfide per le persone e per le organizzazioni? Alla crescita della tecnica, della tecnologia, non sempre corrisponde una crescita della consapevolezza. Per questo come persone, professionisti, imprese, comunità abbiamo il dovere di sviluppare un pensiero critico, progettuale. Motivo che ha spinto Logotel a organizzare il sesto appuntamento nell’ambito del percorso di ricerca Horizon sui temi di avanguardia che influenzano la progettazione contemporanea.

Giuliano Favini, CEO Logotel, Nicola Favini, Direttore Generale Logotel e Cristina Favini, Strategist & Manager of Design Logotel e Project Manager della mostra, rifletteranno sul tema dell’evento, approfondito e valorizzato da interventi e riflessioni di tre relatori con punti di vista diversi: Pietro Leo, Executive Architect – IBM Italy Chief Scientist, and Research Strategist – IBM Academy of Technology Leadership – Riccardo Staglianò, giornalista e scrittore – Thomas Bialas, futurologo e innovatore. La discussione collaborativa e il percorso esplorativo porteranno i partecipanti ad interrogarsi sui possibili scenari che ci attendono e che, per certi versi, sono già una realtà con cui le imprese e le organizzazioni devono confrontarsi. A partire da oggi. L’evento business, organizzato per il pomeriggio di giovedì 6 aprile a partire dalle 15.30, è inserito tra gli appuntamenti della mostra “Posthuman – When Technology Embeds Society”, che espone l’istallazione di Maria Yablonina – “Mobile Robotic Fabrication Eco-System” e che si terrà dal 4 al 9 aprile nel circuito Ventura Lambrate della Milan Design Week. Il 2017 è per Logotel il sesto anno di partecipazione alla Milan Design Week. Logotel ha realizzato sei mostre con l’obiettivo di sviluppare una serie di riflessioni sulle nuove sfide della progettazione contemporanea, con il contributo di oltre 70 designer e ospiti internazionali. A partire dal 2012, Logotel ha infatti attivato “Horizon,” contenitore di iniziative dedicate a esplorare futuri orizzonti tra avanguardia e concretezza, tra design e impresa.

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Milan Design Week 2017: Logotel presente “Posthuman – When Technology Embeds Society”

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Posthuman

Quale tipo di lavoro ci immaginiamo per il futuro? Che aspetto avrà il “nuovo” umano? Quali sono i casi più eclatanti che mostrano rischi e opportunità dei nuovi scenari? Attraverso la mostra Posthuman – When technology embeds society, Logotel intende raccontare ed esplorare la trasformazione dell’essere umano e l’implementazione del suo corpo biologico a partire dalle sue attività quotidiane e degli equilibri destinati a cambiare nella società.

Post. Un prefisso che cambia la condizione in cui sino ad ora abbiamo vissuto, dalla post-modernità alla post-verità.
Abitiamo un’epoca in cui la tradizionale idea di umanesimo si sta sempre di più trasformando, discutendo o annullando velocemente la nostra idea di progresso e sviluppo che aveva guidato il nostro sistema di valori e prospettive individuali e collettive. Niente di ciò che ci circonda sembra essere più certo, ancorato a una realtà cognitiva e sociale condivisa.
La tecnologia è protesi e ambiente che ci circonda e pervade ogni livello della nostra percezione, comunicazione e azione.
Un capitale di intelligenza artificiale e autonoma che alimenta un orizzonte di nuove forme post-umane che diverranno progressivamente parte centrale della nostra esperienza quotidiana.

Punto focale della mostra realizzata da Logotel è il progetto di Maria Yablonina, “Mobile Robotic Fabrication Eco-System”, attraverso il quale tre robot, interagendo e muovendosi sincronicamente su una struttura dalle grandi dimensioni, costruiscono una rete sospesa ispirata al modo in cui i ragni tessono le loro trame resistenti. Il risultato di questo nuovo tipo di collaborazione è una trama composta da cavi in polipropilene che, attraverso il movimento agile dei robot, ci permette di riflettere sull’esistenza di un’interazione inedita: non più quella uomo-uomo o uomo-macchina, ma uno scambio relazionale macchina-macchina. Durante la mostra, accessibile tutto il giorno, ci saranno 3 momenti in cui sarà possibile vedere i robot all’opera: alle 14.30, alle 16.00 e alle 18.30.

Il progetto di Maria Yablonina, trasferitasi in Germania per seguire il particolare interesse per la robotica e la fabbricazione digitale, è stato realizzato presso l’ICD (Institute of Computational Design) di Stoccarda, dove la designer russa attualmente opera come ricercatrice. Il suo lavoro è un tentativo di ipotesi su un nuovo metodo costruttivo, veloce e poco costoso, in grado di includere software e hardware per sviluppare una soluzione innovativa: piccoli robot (trasportabili in una valigia) capaci di arrampicarsi su strutture orizzontali e verticali, attraverso sensori e aspirazione su ogni tipo di superficie. Quanti ne potremmo usare per semplificarci la vita? Che tipi di attività potremmo delegare a robot collaborativi come questi? Quale futuro quindi ci aspetta?

La mostra racconta anche alcuni cambiamenti già in atto attraverso un repository di oltre 100 case history e una raccolta di punti di vista, sotto forma di interviste, che approfondiscono il tema del Posthuman e la relazione tra tecnologia, design, uomo e società. Tra i casi scorriamo quelli appartenenti al mondo dell’arte e del design, ma anche della letteratura, della cinematografia e della tecnologia. Nei contributi video sono invece protagonisti i mondi della filosofia, della ricerca e dell’arte, una scelta diretta per fornire alcune risposte immediate a quelle domande ancora aperte e irrisolte.

Il 2017 è per Logotel, la service design company che dal 1993 accompagna la trasformazione delle imprese, il sesto anno di partecipazione alla Milan Design Week. Logotel ha realizzato sei mostre con l’obiettivo di sviluppare una serie di riflessioni sulle nuove sfide della progettazione contemporanea, con il contributo di oltre 70 designer e ospiti internazionali e con il supporto e la curatela scientifica di Susanna Legrenzi e Stefano Maffei. A partire dal 2012, Logotel ha infatti attivato “Horizon,” un percorso collaborativo che esplora i nuovi orizzonti del design, con Cristina Favini come Project & Content Manager.
Nel corso delle passate edizioni sono stati esplorati i temi della collaborazione con “Making Together” (2012), dell’invisibile con “(In)visible Design” (2013), spaziando poi su una riflessione progettuale intorno all’argomento del tempo con la mostra-evento “Timescapes” (2014) – con la quale Logotel ha conquistato il premio Milano Design Award nella categoria “Best Tech”, sul tema dei bisogni con “Need, when design empowers human potential” nel 2015, e sull’originalità dei progetti e la loro poesia nel 2016, con “Poetry”.

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AZIENDE

Il Gruppo Espresso sceglie le soluzioni Akamai per l’innovazione in campo editoriale

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Espresso

Akamai Technologies Srl. annuncia che Elemedia S.p.A, la divisione digitale del Gruppo Espresso, ha scelto le soluzioni Akamai Ion e Media Service Live a supporto del proprio impegno verso l’innovazione editoriale. Elemedia S.p.A gestisce tutte le property digitali del Gruppo, garantendone una presenza di assoluta eccellenza su tutte le piattaforme d’accesso da parte del nutrito pubblico online, inclusi web, mobile, tablet, smart TV e app native. Tra le property digitali vi sono il sito di notizie Repubblica.it e le sue 9 edizioni locali, i siti web dei 13 quotidiani locali del Gruppo Espresso e la piattaforma di Repubblica TV.

Grazie alle soluzioni Akamai, Elemedia è in grado di assicurare la distribuzione dei contenuti online di qualità su qualsiasi tipo di dispositivo e su tutto il territorio nazionale, garantendo ottime performance, la migliore user experience possibile nonché la gestione dei picchi di traffico. Senza costosi investimenti in infrastruttura, Elemedia gestisce efficacemente picchi di traffico inattesi fino a 9 milioni di utenti unici al giorno, mantenendo l’operatività al 100%. Grazie alla tecnologia Akamai, il Gruppo ha raggiunto anche l’obiettivo di essere il primo editore a sperimentare l’impatto del protocollo HTTP/2, con le sue performance significativamente superiori rispetto all’HTTP.

Il Gruppo Espresso conta oltre 2,2 milioni di utenti che ogni giorno (fonte: AWDB – agosto 2016) si collegano online per leggere notizie, ascoltare la radio e interagire con le app; sono stati quasi 5 milioni e mezzo gli utenti Facebook che hanno letto i contenuti di Repubblica da un dispositivo mobile. Coinvolgere il lettore online con immagini e video e anticipare le aspettative del pubblico è fondamentale per un editore che si occupa di informazione a 360 gradi. Nell’editoria la carta vincente è la rapidità nell’offerta di nuovi e innovativi metodi di coinvolgimento degli utenti. Ecco, quindi, che elementi quali la flessibilità nel gestire i picchi di traffico, la velocità nel veicolare i contenuti, la capacità nel testare nuovi processi e nuovi prodotti con cicli continui e brevi di rilascio possono fare un’enorme differenza.

“Scegliere di rinnovarsi continuamente, avendo il coraggio di sperimentare, è fondamentale per un gruppo editoriale; è la nostra vision da sempre. Scegliere di affidarci ad Akamai per la distribuzione dei contenuti e la gestione dei picchi di traffico significa non doverci più preoccupare della parte tecnica e poterci, quindi, dedicare al massimo al nostro pubblico online”, ha commentato Luigi Lobello, CTO della Divisione Digitale del Gruppo Espresso (Elemedia S.p.A.). Basato sulla piattaforma intelligente di Akamai, Akamai Ion è pensata per supportare efficacemente le aziende a raggiungere e coinvolgere clienti effettivi e potenziali, dipendenti, partner e fornitori. La tecnologia image optimization di Akamai è studiata per garantire un’ottima esperienza di visione di immagini e altri contenuti statici su diversi dispositivi che va di pari passo con l’ottimizzazione dello streaming audio per le radio, grazie alla soluzione Akamai Media Services Live. Tutto ciò è fondamentale visto l’enorme cambiamento nelle modalità di fruizione da parte degli utenti che oggi accedono ai contenuti prevalentemente da dispositivi mobili.

“Le modalità di fruizione da parte dell’utente finale stanno cambiando e, di conseguenza, evolvono e aumentano costantemente anche i contenuti così come le piattaforme attraverso cui tali contenuti vengono erogati. Oggi esistono infiniti modi per comunicare una storia. Fino a qualche tempo fa, non esistevano gli instant articles, né Facebook live. Per stare al passo con l’incessante innovazione, Elemedia ha aumentato in maniera esponenziale la propria produzione e distribuzione di video live sulle proprie piattaforme (sino a 10 video-dirette al giorno)”, spiega Lobello. ION di Akamai offre a Elemedia la possibilità di sperimentare nuovi modelli di business e di effettuare test di nuove funzionalità – abbonamenti a consumo, micropagamenti, abbonamenti misti che includono contenuti gratuiti e a pagamento – senza incidere sull’intera infrastruttura e senza intaccare le performance della delivery dei contenuti sulle proprie piattaforme.

“I consumatori si aspettano un accesso istantaneo ai contenuti multimediali su ogni schermo con il massimo della qualità, ovunque si trovino. Per soddisfare queste aspettative è necessaria una soluzione per la distribuzione online che soddisfi la domanda per un accesso più rapido ai contenuti attraverso una serie infinita di dispositivi connessi”, afferma Alessandro Livrea, Regional Manager di Akamai Italia. “Grazie ad Akamai, il Gruppo Espresso è oggi in grado di offrire ai suoi utenti web un’esperienza online di qualità e di gestire in modo ottimale i picchi di traffico”. L’azienda ha implementato Akamai Ion per l’erogazione di tutte le pagine locali e nazionali del sito di Repubblica. Il prossimo passo sarà quello di estendere la soluzione anche a tutte le altre piattaforme e le app del network.

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AZIENDE

Miroglio, il retail è 4.0: ecco tutte le prossime novità del gruppo italiano

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Miroglio

Miroglio Fashion, società di abbigliamento femminile del Gruppo Miroglio, ha deciso di lanciare, per questo 2017, tutta una serie di progetti tecnologicamente avanzati per migliorare efficienza e performance del retail. In sintesi:

Le casse intelligenti
Sviluppato in partnership con Oracle, il Progetto XStore è un nuovo software per il punto vendita, che prevede la sostituzione su tutta la rete internazionale – 1.100 punti vendita tra negozi a gestione diretta e partner – del software di negozio, con attivazione di nuove modalità di integrazione tra negozi fisici e con il canale online. Il roll-out del progetto, partito a gennaio 2017, è previsto tra il quarto trimestre del 2017 e il primo semestre 2018 e riguarderà la rete di tutti i marchi del gruppo. L’investimento è di circa 1,6 milioni di euro.

RFID sulla catena di negozi Fiorella Rubino
Il progetto prevede l’introduzione di un sistema di tracciatura dei prodotti a livello di singolo item tramite etichettatura con chip RFID. Il sistema, che permette l’identificazione di ogni singolo capo con lettura a distanza, consente di snellire i passaggi di gestione della merce in-store e di ottenere precisioni inventariali elevate, con benefici su tutta la catena logistica e i processi multicanale e con impatti positivi sulle vendite. Il progetto, sviluppato in collaborazione con Temera, include tutti i 170 negozi di proprietà della catena Fiorella Rubino e riguarda tutti i prodotti venduti, capi di abbigliamento e accessori. Un progetto che si distingue, a livello italiano ed europeo, per il numero dei negozi coinvolti, per l’obiettivo di avere un negozio completamente “taggato” e per l’ampiezza dei processi rivisti, dal magazzino centrale fino alla vendita e alla gestione del reso, passando per l’antitaccheggio. L’investimento è di circa 1,5 milioni di euro.

Il “borsino”
Sviluppato in collaborazione con Evopricing e l’Università di Torino, questo progetto riguarda un nuovo processo integrato di riassortimento dal magazzino centrale e movimentazione tra negozi: una sorta di “borsino”, che combina dati quantitativi e sensibilità del personale di vendita, sfruttandone la capacità predittiva. Il processo si basa infatti sia sulla rilevazione oggettiva del potenziale di vendita di ciascun articolo in ciascun negozio, sia sulle valutazioni personali delle singole store manager, che possono richiedere o cedere articoli in funzione delle loro aspettative di vendita. Il nuovo processo, innovativo sia per l’elevato grado di integrazione e automazione sia per la flessibilità data dai numerosi parametri gestibili, è in produzione sulle reti Fiorella Rubino e Elena Mirò da settembre 2016. L’intera stagione FW 2016 è stata gestita con le nuove modalità ed è stato sviluppato un modello per la valutazione dei risultati ottenuti.

“L’innovazione rappresenta una componente sempre più importante all’interno del nuovo percorso di Miroglio Fashion” ha dichiarato Hans Hoegstedt, nuovo CEO di Miroglio Fashion. “Con questi progetti innovativi vogliamo portare soluzioni “4.0”, come quelle di cui si parla nel settore industriale, anche nel retail, utilizzando la tecnologia e il digitale per offrire alle nostre clienti una shopping experience più ricca e completa e per aumentare e migliorare l’efficienza dei nostri punti vendita. Con il programma Retail 4.0 daremo progressivamente corpo alla nostra visione del retail del futuro: la tecnologia valorizzerà al massimo il potenziale delle nostre persone e la conoscenza dei bisogni e delle aspettative delle donne che scelgono i nostri brand. Il progetto Miroglio Retail 4.0 si inserisce all’interno del nuovo piano “300 in 300”, che prevede un investimento di 15 milioni di euro per rinnovare l’immagine di 300 negozi Miroglio Fashion in 300 giorni, in un’ottica di maggiore distintività e personalizzazione dei brand”.

Francesco Cavarero, Chief Information Officer del Gruppo Miroglio, ha aggiunto: “La sfida maggiore oggi a livello aziendale è quella di scegliere le soluzioni più adeguate, in un contesto di grandi opportunità estremamente dinamico e frammentato dal punto di vista dell’offerta tecnologica sul mercato”.

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