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Data Management: Experian sceglie Audiens per la distribuzione di dati in Italia

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audiens

Experian, leader mondiale nei servizi informativi per il marketing e per la prevenzione dei rischi di credito e di frode, ha scelto come partner Audiens, tech company leader nei servizi Data Management, con l’obiettivo di arricchire il database di quest’ultima attraverso i propri segmenti sulla popolazione italiana.

 

Questa partnership, infatti, combinerà i dati e il potente sistema di modellazione di Experian – che è in grado di analizzare vaste risorse informative, restituendole sotto forma di segmenti funzionali – con la piattaforma tecnologica di Audiens.

 

Ciò significa che i cluster di Experian saranno ora disponibili sulle principali Demand Side Platforms, come per esempio AppNexus, DBM, The Trade Desk, Adform, Adobe etc… Questo permetterà alle aziende di affinare il targeting dei propri piani media ottimizzando il budget ed evitandone la dispersione.

 

“Siamo lieti di intraprendere una partnership con un brand importante e internazionale come Experian. La qualità del dato è un driver strategico per l’efficacia delle campagne, per questo siamo felici di rafforzare la nostra offerta con i loro dati”, afferma Marko Maras, Founder di Audiens (nella foto).

 

“Abbiamo trovato in Audiens una piattaforma affidabile in grado di aprirci nuovi canali di distribuzione dei nostri dati e migliorare la nostra offerta verso tutti i brand e i loro centri media”, afferma Giuseppe Mauro Scarpati, Digital Account Director Italy di Experian.

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Beintoo annuncia la partnership per la distribuzione in esclusiva dei dati di Kochava Collective nel mercato italiano

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Kochava - Beintoo

Beintoo, la Mobile Data Company leader in Italia nell’offerta di campagne di Marketing Geocomportamentale, ha stipulato un accordo con la multinazionale Kochava grazie al quale potrà distribuire in esclusiva i dati di Kochava Collective nel mercato italiano.

Kochava è la società leader nell’ambito dei sistemi di Mobile Attribution e Marketing Analytics, e offre dati e tool di targeting attraverso Kochava Collective, la piattaforma che contiene oltre 2 miliardi di device mobile in tutto il mondo, unendo il set di dati provenienti da Free App Analytics e dati di terze parti. Tali dati includono informazioni come il numero di sessioni giornaliere per app, eventi di iscrizioni/acquisti e dati di geolocalizzazione.

In qualità di partner strategico, Beintoo avrà l’esclusiva per il mercato italiano nell’utilizzo dei dati di Kochava Collective che include più di 30 milioni di dispositivi in Italia, grazie al SDK proprietaria di Kochava Free App Analytics.

I dati anonimi generati da Kochava Collective possono essere utilizzati per intercettare i reali interessi delle audience mobile, basandosi sull’analisi dei loro comportamenti sia online sia offline. Beintoo utilizzerà i dati e la tecnologia di Kochava Collective per estendere i segmenti della propria DMP mobile BeAudience al fine di ottenere ulteriori insight qualitativi e incrementare la copertura da un punto di vista quantitativo. Grazie all’integrazione nelle proprie audience comportamentali dei dati forniti da Kochava, Beintoo raggiunge ora oltre il 30% dei device sul territorio italiano e potrà fornire in esclusiva ai suoi clienti italiani, una nuova base dati e creare target iperprofilati, grazie anche all’elenco delle applicazioni installate e utilizzate su cui pianificare campagne data driven.

“Grazie a questa partnership” – spiega Andrea Campana CEO di Beintoo – “saremo in grado di duplicare la quantità di device disponibili nella nostra DMP, raggiungendo circa 15 milioni di utenti unici su base mensile. I nostri clienti potranno deliverare campagne pubblicitarie nazionali, locali e iper-locali su un enorme set di utenti mobile caratterizzati da comportamenti e interessi specifici. Kochava ci fornirà inoltre il loro algoritmo per estendere i nostri segmenti di BeAudience e incrementare la portata delle nostre campagne Mobile”.

La partnership è stata avviata a inizio 2018 e Beintoo sta già deliverando le prime campagne con alcuni clienti dei settori automotive e fashion.

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Subito sceglie il targeting di Bing Ads per incrementare il traffico sulla piattaforma

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Subito

Subito ha scelto Bing Ads per incrementare il traffico sulla propria piattaforma, verificando le prestazioni e la qualità delle interazioni grazie ai tool analitici messi a disposizione dal motore di ricerca.

Bing Ads aiuta non solo ad attrarre nuovi clienti, ma contribuisce anche ad equilibrare l’engagement degli utenti attraverso funzionalità di targeting avanzate, come ad esempio per dispositivo o per gruppi di età, segmentando così la distribuzione degli annunci. Il targeting è una leva particolarmente strategica per Subito – che conta oggi più 37 categorie di prodotto e oltre 6 milioni di annunci di cui 120.000 nuovi pubblicati ogni giorno dagli 8 milioni di utenti unici mensili – e Bing ha supportato efficacemente l’azienda nella fase di pianificazione delle proprie campagne adv, definendo e raggiungendo in modo puntuale i destinatari delle inserzioni e mantenendo un livello elevato di soddisfazione dei clienti.

All’inizio del 2015 Subito, per sfruttare al meglio le potenzialità offerte dal mobile, ha sviluppato una piattaforma che fosse fruibile da qualsiasi dispositivo e non solo da PC. Per valorizzare entrambi i canali, Subito aveva quindi l’esigenza di una soluzione flessibile che permettesse di non investire in campagne solo-mobile o solo-PC e che attraesse un traffico di alta qualità quantificabile in termini di KPI quali i visitatori in entrata, ovvero coloro che visitano più di una pagina, anziché il costo per clic.

“Alla fine del 2015 abbiamo scelto Bing Ads perché sapevamo che era una piattaforma pubblicitaria potente ed efficiente che ci avrebbe consentito di attrarre nuovi clienti, migliorare la qualità delle conversioni e monitorare efficacemente i KPI”, spiega Stefano Tamagno, Digital Marketing Manager di Subito. “Bing Ads ci permette di reagire in modo semplice e rapido a qualsiasi cambiamento che si verifica nel contesto del traffico, aiutandoci a garantire il rendimento dell’attività delle nostre campagne”.

Attraverso le funzionalità avanzate di monitoraggio delle conversioni con Universal Event Tracking, Subito ha potuto facilmente verificare se e quando le campagne hanno prodotto un’attività di valore concreto da parte dei clienti, riducendo così del 70% i tempi di gestione del traffico e migliorando quotidianamente la produttività nelle attività di monitoraggio dei KPI.

“Bing Ads ci sosterrà nel perseguimento dei nostri obiettivi di espansione futura, ci offre margini di crescita elevati e ci permette di continuare a offrire un servizio di alta qualità in nuovi segmenti di mercato”, commenta Federico Filippa, Head of PR & CSR di Subito. L’efficienza degli strumenti messi a disposizione dal motore di ricerca ha portato oggi Bing ad essere tra le prime fonti di traffico per Subito.

Bing ha infatti da poco raggiunto in Italia una market share del 10%, grazie a un prodotto in costante miglioramento e a un’offerta advertising molto competitiva, sia per quanto riguarda le feature sia per le performance. Il motore di ricerca è oggi presente nativamente non solo all’interno dei servizi Microsoft ma anche su piattaforme di terze parti quali Siri di Apple o i dispositivi Kindle di Amazon e su publisher in tutto il mondo come ad esempio ItaliaOnline.

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MEDIA

Tradelab e Photobox: una targeting strategy a 360°

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Photobox

Tradelab presenta il caso di studio Photobox, per mostrare al mercato come una collaborazione tra una DMP e la piattaforma programmatic possa portare a un targeting 100% personalizzato.

Personalizzare la strategia media per ogni utente è oggi più che mai uno degli obiettivi chiave per i Direttori Marketing. Tradelab ha lavorato passo a passo con Photobox e Eulerian Technologies, Data Management Platform, per adattare con successo l’immagine di marca e la comunicazione ai singoli profili utente. Grazie al case study prodotto, Tradelab mette a disposizione del mercato e dei lettori interessati un best case a cui ispirarsi per poter trarre pieno vantaggio dai big data e dalle strategie di programmatic advertising.

Contesto: Photobox è un’azienda leader in Europa di prodotti fotografici personalizzati. Molto matura in termini di marketing digitale, il brand ha deciso di mettere i dati al centro della sua strategia e sfruttare l’intelligenza programmatica per proporre delle offerte ogni giorno più personalizzate e adatte ai suoi consumatori.

Case Study: Grazie alla collaborazione tra due adtech francesi, Eulerian Technologies e Tradelab, Photobox ha realizzato una strategia marketing 100% data-driven, articolata intorno a 4 media planning in risposta a obiettivi precisi a seconda della posizione dell’utente nel funnel di trasformazione. Il caso di studio Photobox analizza l’interesse di una segmentazione dell’audience profilata (DMP Eulerian Technologies) per alimentare strategie di targeting programmatic convincenti (Tradelab Programmatic Platform).

Risultati: Tra i risultati più importanti presentati nello studio troviamo +300% delle performance dell’acquisto media programmatico su un target qualificato, accompagnato da una forte accelerazione del tempo di conversione degli utenti.

“Parte integrante del DNA di Photobox e fortemente legato alla nostra offerta prodotto, la personalizzazione è il cuore della nostra strategia Display. La promozione dei prodotti a forte potenzialeemotivo si deve costruire con un’immagine perfettamente adeguata al nostro target. Il nostro obiettivo è stato facilitato da questa collaborazione tecnica tra DMP e Piattaforma di acquisto personalizzabile”, commenta Xavier Suraud, Responsabile Display di Photobox.

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MEDIA

Outbrain acquisisce Revee e lancia Automatic Yeld per gli editori

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Outbrain acquisisce Revee

Outbrain, la piattaforma di content recommendation, annuncia l’acquisizione di Revee, società di soluzioni tecnologiche che fornisce agli editori strumenti per tenere traccia, in tempo reale, del valore economico di un contenuto editoriale. Integrando la tecnologia di Revee, Outbrain lancia Outbrain Automatic Yield, una soluzione di raccomandazione contenuti che consente agli editori una migliore monetizzazione dell’audience grazie a un’analisi in tempo reale delle performance di ogni singolo contenuto.

Time Inc. è il primo media partner a implementare Outbrain Automatic Yield e inizierà a utilizzare la soluzione su Fortune ed Entertainment Weekly, due delle sue property principali negli Stati Uniti.

“L’aumento delle piattaforme social e la diffusione degli ad block, stanno mettendo a dura prova il core business degli editori”, ha dichiarato Yaron Galai, CEO di Outbrain. “Grazie a questa acquisizione, Outbrain potrà fornire alle aziende media la tecnologia e i dati di cui hanno bisogno per monitorare il valore di tutti i contenuti in tempo reale, massimizzare i flussi dei ricavi e far crescere la loro audience”.

Andy Blau, Senior Vice President e Group General Manager di Time Inc., ha aggiunto: “Siamo lieti di lavorare con un partner tecnologico come Outbrain perché ha compreso l’importanza della nostra relazione con i consumatori che avviene attraverso contenuti premium. Le ultime innovazioni di Outbrain concorrono ad aumentare il valore dei nostri asset editoriali. Generare ricavi attraverso la personalizzazione dei contenuti è un’operazione complessa ma Outbrain è in grado di fornirci strumenti semplici ed efficaci per farlo”.

Con Outbrain Automatic Yield, per la prima volta, gli editori possono misurare in tempo reale il valore dei ricavi generati dai loro contenuti. Integrando la tecnologia – in attesa di brevetto – di Revee nella propria piattaforma, Outbrain risolve uno dei problemi principali che gli editori digitali stanno affrontando sin dal principio: collegare la programmazione dei contenuti e la distribuzione dei ricavi usando un’unica soluzione tecnologica.

“Gli editori stanno affrontando serie difficoltà nel tentativo di continuare a far crescere il loro pubblico”, ha affermato Matt Crenshaw, Vice President Product Marketing di Outbrain. “Facebook, da Gennaio a Febbraio dello scorso anno, ha portato il 32% di traffico in meno verso gli editori, mentre Google e altri canali inbound stanno diventando sempre più competitivi. Gli editori si trovano quindi in un momento di sofferenza e hanno bisogno di trovare nuovi strumenti di controllo dei ricavi. Con Outbrain Automatic Yield abbiamo creato una soluzione semplice per gli editori affinchè acquisizione di traffico redditizio, personalizzazione dei contenuti e profittabilità possano lavorare insieme in tempo reale”.

Le società media erogano diversi tipi di campagne pubblicitarie con modalità di flight e parametri di targeting differenti: queste combinazioni possono provocare pesanti fluttuazioni del valore di una pagina o di un video, anche nell’arco di una sola giornata. Analizzando i risultati dei primi test, Outbrain ha rilevato che il valore di un singolo contenuto può fluttuare anche del 262% nel corso di poche ore. Isolando in tempo reale il valore di una pagina o di un video e indirizzando il contenuto verso utenti interessati, Outbrain fornisce agli editori un modo del tutto nuovo per generare ricavi che non esisteva in precedenza.

“Non è più possibile pensare di gestire la distribuzione di contenuti e la redditività degli editori in modo separato”, sostiene Galai. “Questa acquisizione è un preciso segnale del percorso di evoluzione intrapreso dalla nostra piattaforma che è in grado di rispondere alle esigenze dell’audience e, nello stesso tempo, di far fronte alla domanda sempre più impellente di profittabilità dei publisher, in tempo reale”.

Oltre agli Stati Uniti, Outbrain sta pianificando il roll-out della soluzione nel Regno Unito, in Israele, Francia, Italia e in altri importanti paesi già nelle prossime settimane. Al programma di lancio della versione beta statunitense partecipano altri partner tra cui Fox (Fox News e Fox Business) e Rodale.

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