AZIENDE

Le B Corp ai movimenti politici italiani: che programmi avete per lo sviluppo sostenibile?

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B Corp

Il 23 gennaio 2018 segna una tappa fondamentale per l’imprenditoria e la politica italiane. Per la prima volta un gruppo di ottanta aziende B Corp da tutta Italia si rivolge alla futura leadership del Paese per ricordare a tutte le forze politiche e ai loro candidati alle elezioni del 4 marzo l’imperativo dello sviluppo sostenibile.

La comunità di imprenditori e cittadini delle B Corp italiane chiede, a tutta pagina sul Corriere della Sera del 23 Gennaio 2018, che gli obiettivi di Sostenibilità Sociale e Ambientale, su cui l’Italia si è già impegnata dal 2015 aderendo all’agenda 2030 delle Nazioni Unite, vengano inseriti nei programmi elettorali e vengano perseguiti a fondo dopo le elezioni.

L’Italia è solo al 30esimo posto nella classifica UN dello sviluppo sostenibile. Le B Corp Italiane sul sito www.Bthechange.it con questo appello uniscono la propria voce a quella di ASviS, l’Alleanza Italiana di 180 organizzazioni e reti dedicate allo Sviluppo Sostenibile. Le 80 B Corp italiane sono aziende “attiviste” parte di un movimento globale di migliaia di aziende in 60 paesi riconosciute per essere le migliori per il mondo. Le B Corp misurano i propri impatti, rispettano i più alti standard di sostenibilità ambientale e sociale, promuovuono forme giuridiche innovative come le Società Benefit e invitano tutte le aziende a fare altrettanto, con l’obiettivo di accelerare l’evoluzione dei modelli economici e politici e creare una prosperità durevole e diffusa. I Paesi Europei più evoluti in materia di Sviluppo Sostenibile sono anche quelli più competitivi, con i più alti livelli di qualità della vita e di opportunità per i loro cittadini, di tutte le fasce d’età. L’Italia è un paese con potenzialità straordinarie che vanno valorizzate attraverso lo Sviluppo Sostenibile. ll messaggio nei prossimi giorni verrà ripreso attraverso i canali di oltre 250 tra aziende, organizzazioni e associazioni in tutta Italia.

COSA SONO LE B CORP – Le B Corp sono aziende “attiviste” unite in un movimento in 60 paesi. Le B Corp misurano e raggiungono i più alti standard al mondo di performance sociale, ambientale ed economica e promuovono un nuovo paradigma di business per creare una prosperità durevole e diffusa. Gli strumenti delle B Corp sono utilizzati da oltre 70.000 aziende in 140 settori. Sito delle B Corp Italiane: www.bcorporation.eu/Italy

CHI È ASviS – L’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) è nata per far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per mobilitarli allo scopo di realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile. L’Alleanza riunisce attualmente oltre 180 tra le più importanti istituzioni e reti della società civile. Sito di AsviS http://asvis.it

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Unilever conferma il sostegno a World Food Programme

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Unilever

Unilever è nuovamente al fianco del World Food Programme (WFP) con la campagna “Tutti per uno – insieme contro la fame dei bambini”, partita l’8 settembre (fino al 14) presso i Soft-Discount Penny Market e, dal 22 settembre al primo ottobre, presso gli ipermercati Conad: un pasto ad alto apporto nutritivo verrà donato dal WFP ai bambini nelle scuole piú povere del Kenia acquistando due confezioni dello stesso prodotto all’interno di un’ampia scelta di prodotti a marchio Calvé, Algida, Dove, Knorr, Viennetta, Lipton, Badedas, Coccolino, Cornetto, Fissan, Magnum, Cucciolone e Sunsilk.

“La partnership con il World Food Programme prosegue con questa campagna che sottolinea l’impegno di Unilever nel sociale ed esprime concretamente il nostro modello di business sostenibile lanciato nel 2010, convinti che sia l’unico in grado di guidare la nostra crescita futura. Nel nostro modello, le aziende svolgono sempre più spesso un ruolo fondamentale nel supportare iniziative che promuovano consumi responsabili”, afferma Angelo Trocchia, Presidente e Amministratore Delegato di Unilever Italia. “Ringrazio i partner che ci affiancano in questa campagna per aiutare i bambini tra i piú poveri al mondo e credono insieme a noi all’importanza di sensibilizzare direttamente i consumatori”.

“La nostra gratitudine e quella dei bambini che beneficeranno di questa campagna va a Unilever, ai suoi partner e a tutti i consumatori che sceglieranno di aderirvi”, aggiunge l’Ambasciatore Giovanni Castellaneta, Presidente del WFP Italia Onlus. “Attraverso la collaborazione con il WFP Italia Onlus a sostegno del programma dei pasti scolastici del WFP, Unilever Italia contribuisce concretamente al secondo Obiettivo di Sviluppo Sostenibile “Fame Zero”, al cuore dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Ci auguriamo di poter lavorare ancora con Unilever Italia per continuare a garantire a milioni di bambini e bambine nelle scuole più povere del mondo cibo nutriente, istruzione e salute.”

La partnership tra Unilever e World Food Programme mira a contribuire al raggiungimento dei Sustainable Development Goals con particolare attenzione all’eradicazione della povertà e della fame garantendo un’istruzione di qualità. Per tradurre in realtà i Sustainable Development Goals (conosciuti anche come “Global Goals”), sono necessari nuovi modelli di business che sottintendano una crescita più sostenibile, inclusiva ed equa. Dal 2010, Unilever ha adottato un nuovo modello, l’Unilever Sustainable Living Plan, piano di crescita sostenibile dell’azienda, che definisce tre macro-obiettivi:

– Aiutare più di un miliardo di persone a migliorare le loro condizioni di salute e il loro benessere entro il 2020
– Dimezzare l’impatto ambientale dei propri prodotti entro il 2030
– Migliorare le condizioni di vita di milioni di persone entro il 2020.

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Al via il 3 giugno a Milano il forum internazionale Expo dei Popoli

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Avrà inizio martedì 3 giugno alla Fabbrica del Vapore di Milano Expo dei Popoli, forum internazionale della società civile e dei movimenti contadini. L’appuntamento durerà fino al 5 giugno e chiamerà a raccolta oltre 150 delegati da tutto il mondo. Lo scopo principale è affiancare le voci dei popoli a quelle dei governi e delle imprese transnazionali, illustrando best practices e soluzioni alternative messe in campo per far fronte ai problemi globali di accesso al cibo e alle risorse naturali.

L’evento, a ingresso libero e gratuito, è organizzato dal Comitato per l’Expo dei Popoli, realtà che raggruppa 50 ONG e associazioni della società civile italiana che operano quotidianamente in diversi settori: cooperazione allo sviluppo, giustizia ambientale, diritti umani, produzione biologica, consumo critico.

Un programma intenso, che prevede dalle 9 alle 18 conferenze plenarie aperte al pubblico, speakers’ corner dove i delegati porteranno la propria testimonianza dal campo e tavoli di lavoro in cui le reti e i movimenti contadini condivideranno i piani di azione per il periodo 2015/2016, cercando di rafforzarsi a vicenda nel lavoro di pressione verso le istituzioni politiche nazionali e sovranazionali.

Tante le tematiche che verranno affrontate nel corso del forum: promozione e sostegno dell’agroecologia, tutela della biodiversità, transizione a una economia senza petrolio, economia solidale e finanza accessibile; ma soprattutto questioni di cruciale importanza per i popoli più “indifesi” del pianeta, come gli impatti degli accordi di libero scambio, la speculazione finanziaria e il land e water grabbing, ovvero il fenomeno dell’accaparramento di terre e acqua a opera di imprese transnazionali, governi stranieri e fondi di investimento che sta danneggiando l’economia contadina, soprattutto nel Sud del mondo ma anche in Europa.

Tra gli interventi più attesi, quello dello scrittore e storico inglese Tristram Stuart – Fondatore di Feedback, movimento contro lo spreco alimentare, e sostenitore del “freeganismo”, stile di vita anticonsumistico che promuove il consumo di cibo fresco scartato dalla grande distribuzione – in programma il 3 giugno alle 12.30, quello di Carlo Petrini, Fondatore di Slow Food International, in programma il giorno seguente alle 10.45, e di Ibrahima Coulibaly, leader contadino del Mali che il 5 giugno terrà una mini lezione magistrale sulla sovranità alimentare come progetto rivoluzionario di questo secolo.

Durante i tre giorni, inoltre, dalle 21 in poi, si svolgeranno diversi eventi culturali a ingresso libero e gratuito: mercoledì 3 giugno, ad esempio, animeranno la serata il rapper Frankie hi-nrg mc e l’Orchestra di via Padova. Mentre giovedì 4 giugno spazio alla comicità intelligente con Giobbe Covatta e Diego Parassole.

Qui il programma.

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“Bee my Future”: il progetto Lifgate per coinvolgere le imprese nella tutela delle api

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Con il progetto “Bee my Future. Le api non fanno solo il miele. Il nostro futuro dipende anche da loro”, LifeGate, punto di riferimento per lo sviluppo sostenibile in Italia, si impegna per la tutela delle api con l’obiettivo di sensibilizzare le imprese sull’importanza che questi preziosi insetti hanno per la vita del pianeta e per la nostra sicurezza alimentare. L’adesione a questa iniziativa è un’opportunità per le imprese che potranno contribuire al progetto dimostrando il proprio impegno ambientale e rafforzando la propria reputazione.

L’estinzione delle api non è da sottovalutare, in quanto strettamente legata alla sicurezza alimentare. A confermarlo uno studio condotto dalla FAO, che evidenzia come negli ultimi anni la popolazione di api e di altri insetti impollinatori abbia subito un drastico calo, un grave pericolo perché 71 delle 100 colture più importanti al mondo si riproducono grazie all’impollinazione. Se il numero di api continua a diminuire, molti alimenti rischiano di sparire dalle nostre tavole. Non solo il miele, ma anche frutta, verdura e persino i prodotti caseari come latte, yogurt, burro e formaggi freschi.

Bee my Future è un’iniziativa concreta per contribuire alla tutela della api sostenendo un allevamento di cinque alveari dati in gestione ad un apicoltore hobbista con esperienza decennale e con una profonda conoscenza del mondo degli insetti che alleva. L’apicoltore è stato selezionato dall’Associazione APAM – Associazione Produttori Apistici della Provincia di Milano – partner dell’iniziativa.
Il progetto prevede l’acquisto degli sciami e delle attrezzature necessarie (arnie e indumenti di protezione), l’assistenza tecnica all’apicoltore, la verifica e il monitoraggio delle attività e dello stato di salute delle api.

Grazie a LifeGate le imprese potranno aderire all’iniziativa con diverse modalità di sponsorizzazione: adottando una delle arnie del progetto e il relativo miele prodotto in confezioni brandizzate, oppure scegliendo di diventare sponsor esclusivo dell’intera iniziativa Bee my Future, adottando tutte le famiglie di api e avendo così la possibilità di brandizzare tutte le arnie, le attrezzature e il miele prodotto. I brand e le imprese coinvolte faranno inoltre parte di tutte le attività di comunicazione di LifeGate dedicate a Bee My Future, associando il proprio brand a un progetto ambientale e alimentare di grande visibilità e valore, grazie anche alla stretta interconnessione con le tematiche di Expo 2015: dal kit di comunicazione, alla realizzazione di un contenuto editoriale in forma di “storytelling” a cadenza mensile, fino al coinvolgimento dei propri stakeholders in iniziative dedicate al progetto.

Con la partecipazione a Bee My Future infatti le aziende riceveranno il miele prodotto in confezioni brandizzate da destinare ai propri clienti, fornitori e business partner, oppure potranno decidere di dedicare l’adozione delle preziose api ai propri dipendenti, o ancora coinvolgere direttamente il proprio pubblico di consumatori o clienti finali.

Bee my Future vuole essere un esempio di corretta conduzione di alveari per garantire la tutela delle api, un’iniziativa che si potrà replicare aumentando il numero di arnie adottate.

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