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AssoCom: Comunicare Domani. Gare media a rischio di disperdere valore

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Un mercato in crescita per il quarto anno consecutivo, ma che al suo interno sta subendo una profonda trasformazione che apre tematiche nuove, come il rischio di dispersione del valore, che la gestione delle numerose gare rischia di favorire. Questa è la fotografia di Comunicare Domani, l’annuale evento di AssoCom, l’associazione di categoria che rappresenta e promuove le aziende di comunicazione, che si è tenuto oggi presso l’Aula Magna dello IULM.
“Creare insieme ad Unicom un’associazione unica, nuova, più fresca, in linea con le altre associazioni internazionali. Unire le forze per essere più moderni”, ha esordito Emanuele Nenna, Presidente di AssoCom, presentando il progetto in divenire. “La nuova associazione prevede un allargamento per dare valore alle differenze ma sotto un unico cappello che proprio dalle differenze possa prendere la sua forza”.

“Perseguiamo una collaborazione stretta tra associazione delle agenzie e associazione dei clienti”, ha aggiunto Nenna. “A breve presenteremo il libro sulle Gare, una sorta di “manuale d’uso” per la creatività e il media, che detta regole, dà indicazioni per spiegare come il rispetto di tali regole crea un circolo virtuoso in termini di risparmio di tempo e denaro”.

Presentando il lavoro sulla Gare Media, il Presidente ha ricordato l’impegno di strutture del Gruppo WWP, attualmente non socio dell’associazione, “ma le cui dimensioni non permettono di essere ignorato nell’affrontare problematiche di sistema”.
“La salute del comparto che non passa solo dai numeri”, ha concluso Nenna. “Parlare di gare media ben fatte significa per noi assumere un ruolo attivo nella ridefinizione delle regole del gioco, con l’obiettivo di tenere correttezza e trasparenza di tutti gli operatori al centro dell’attenzione”.

“Il nostro obiettivo è riuscire ad avere delle chiare e condivise indicazioni per uno strumento essenziale come le gare media, per fare in modo che si operi con trasparenza per ottenere il meglio per il mercato”, ha aggiunto Marco Girelli, Vice Presidente AssoCom. “Una corretta gestione delle gare media è un tema che coinvolge tutti gli operatori della filiera dalle agenzie ai publisher e mette tutti gli attori nelle condizioni di lavorare al meglio delle loro possibilità”
Nel 2017 sono state rilevate 77 gare a cui hanno preso parte i soci di AssoCom, per un valore di 550 milioni di budget: un numero rilevante, come se tutto il settore automotive fosse stato assegnato di nuovo con una consultazione.
“Noi vogliamo degli auditor bravissimi”, ha sottolineato Girelli, “è molto importante che all’auditing possano partecipare solo grandi professionisti”.

Il tema è stato ulteriomente discusso dall’Avv. Stefano Morri, dello Studio Morri Rossetti, che ha inizialmente confessato la propria errata percezione circa il potere dei Centri Media, visti “come i bulli del quartiere”, quando in realtà, “da dieci anni a questa parte sono stati scalzati dalla loro centralità”.
Basti guardare alla formulazione delle gara: Non Disclosure Agreement imposti per la partecipazione, informazioni riservate messe a disposizione dei Auditor senza obblighi esplicitati, brief cambiati in corso d’opera e aggiunta di ulteriori step alla fine del processo (round di negoziazione).
“Senza contare – spesso – il doppio ruolo di Auditor che sono anche player del mercato. È il momento di inviare un segnale all’AgCom (o all’Antitrust) per trovare un nuovo equilibrio”, ha concluso Morri.

Gli effetti delle gare media sono stati poi analizzati nel dettaglio nel corso di una tavola rotonda, moderata da Giorgio Tettamanti Portavoce Media Hub AssoCom, sui rischi che corre il mercato, alla quale hanno partecipano Massimo Martellini, Presidente FCP, Matteo Cardani, Presidente FCP AssoTV, Aldo Agostinelli, Vice Presidente IAB Italia e Marco Girelli, Vice Presidente AssoCom.

Vista la rilevanza dell’argomento, AssoCom ha voluto poi offrire la prospettiva Europea, con l’intervento di Jon Chase, Head Media Council EACA, per un confronto su come gli altri Paesi stiano affrontando questo tema che si presenta con caratteristiche simili un po’ in tutto il continente. “C’è già un tavolo partecipato da tutte le componenti al lavoro per individuare delle possibili soluzioni”, ha spiegato Chase, “L’obiettivo è aumentare la fiducia tra tutte le parti in causa: investitori, centri media, editori e consulenti, per arrivare a una “bullet proof guarantee” attenta ai conflitti di interesse e basata sulla confidenzialità di quanto comunicato e sui NDA”.

Concetti ripresi in chiusura da Paolo Stucchi, consigliere AssoCom, che ha ribadito come la fiducia reciproca non può che arrivare da “confidenzialità, professionalità e terzietà da parte di tutti gli operatori, ciascuno in funzione del proprio ruolo”, leggendo poi una lettera aperta agli associati, alle associazioni, alle aziende, per sensibilizzare sul tema e soprattutto per invitare tutte le parti coinvolte a partecipare al tavolo di lavoro sulle gare e su tutti i temi del mercato media, dando quindi un “Arrivederci a settembre”.

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Havas Media Group acquisisce ElisaDBI, agenzia pan-Europea di consulenza di data analytics

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Havas Media Group comunica oggi l’acquisizione della società pan–Europea di data analytics ElisaDBI. Lanciata a Barcellona e Madrid prima di aprire gli uffici a Londra, ElisaDBI è una società specializzata nell’analisi e ottimizzazione dei dati, trasformandoli in informazioni immediatamente fruibili dal cliente per raggiungere i propri risultati di business, grazie a strumenti di analisi proprietari.
Con un portafoglio clienti che spazia dal Regno Unito, alla Spagna, dall’Italia all’Irlanda, ad Andorra. ElisaDBI offre inoltre servizi quali l’ottimizzazione dei tassi di conversione, la web analytics e i servizi di formazione
per rafforzare ulteriormente le proprie competenze in ambito digital.
“Grazie alle competenze acquisite attraverso ElisaDBI”, ha commentato Guido Surci, Chief Strategy & Innovation Officer di Havas Media Group in Italia, “Havas Media Group potrà aiutare le aziende ad utilizzare nel modo più efficace i dati raccolti e migliorare ulteriormente la misurazione dei ritorni sugli investimenti di marketing effettuati”.
Tale accordo rafforza infatti il presidio di Havas Media Group nell’ambito del data-driven marketing, e fa seguito alla recentissima acquisizione della società di consulenza inglese SCB Partners, specializzata in servizi di marketing insight.
ElisaDBI lavorerà a stretto contatto con i team econometrici di Havas Media e Arena e con il team di Artemis, piattaforma di Havas Media Group per la gestione e l’ottimizzazione delle campagne online attraverso una costante misurazione del ritorno dell’investimento.

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