AGENZIE

The FairPlay al fianco della start up NIO Cocktails per il lancio dei cocktail-a-porter

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The FairPlay

The Fairplay si aggiudica la sfida per aiutare la nuova start up NIO Cocktails a cambiare le abitudini di consumo degli alcolici in Italia e all’estero.

Creare un mercato che non esiste, generare nuove abitudini di consumo, sviluppare un eCommerce internazionale: questi gli obiettivi di comunicazione su cui The Fairplay lavorerà nei prossimi mesi per strutturare il mercato di una giovane start up tutta italiana che promette di rivoluzionare il modo di bere cocktail, in tutto il mondo.

NIO, acronimo di Needs Ice Only, è l’idea disruptive di due imprenditori che hanno visto grosse potenzialità di consumo per i cocktail che fino a ieri potevamo assaggiare solo in presenza di un bravo barman, nei tanti locali per gli aperitivi e i dopocena. Grazie all’innovazione tecnologica oggi è possibile confezionare cocktail predosati da sapienti mixologist e renderli disponibili a chiunque e ovunque.

I cocktail NIO, made in Italy, sono realizzati con ingredienti di altissima qualità, senza l’aggiunta di conservanti, additivi o coloranti artificiali. L’innovativo processo di confezionamento brevettato e le caratteristiche del prodotto permettono di mantenerlo inalterato anche a temperatura ambiente.

“Le potenzialità del prodotto sono enormi”, dichiara Luca Quagliano, ideatore e fondatore di NIO Cocktails. “Nessuno fino a ora era riuscito a liberare il potenziale dei cocktail per portarli ovunque si cerchi un’alternativa al classico vino. Per noi si tratta di un’opportunità non solo italiana ma globale, per questo stiamo già lavorando con The Fairplay per lanciare il mercato interno e a distanza di pochi mesi aprirci all’internazionale”.

“NIO condivide molti dei nostri valori: l’innovazione sostenuta dalla professionalità, la creatività capace di stupire il pubblico, la voglia di trasformare una passione nel proprio lavoro”, commenta Sarah Fallani, Fondatrice dell’agenzia (nella foto). “Ci siamo trovati subito in sintonia e per questo ci è stata affidata la comunicazione integrata del progetto. Il potenziale di NIO non è solo verso la clientela consumer perché il packaging personalizzabile lo rende un prodotto interessante per tutto il mondo delle aziende, che noi conosciamo bene, sempre in cerca di novità per generare engagement più efficaci verso i clienti”.

The FairPlay ha già sviluppato la piattaforma eCommerce sfruttando le ultime tecnologie cloud based, integrabili in un futuro prossimo anche con la vendita diretta in shop. Per NIO si occuperà inoltre delle attività di ufficio stampa, della strategia di comunicazione social, del coinvolgimento degli influencer e dell’ideazione e produzione di eventi di lancio.

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AZIENDE

Awin e Axel Springer Plug and Play insieme per far crescere le start-up digitali

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Axel Springer Plug and Play

Il network internazionale di affiliate marketing Awin fa squadra con il pluripremiato acceleratore di start up Axel Springer Plug and Play per individuare e favorire lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali del mercato digitale. Grazie a questa partnership, Awin e Axel Springer Plug and Play mirano a identificare gli astri nascenti del mondo delle performance, in modo particolare nel mondo Publisher, supportando l’innovazione e l’avanzamento di tutta l’industry.

Basato a Berlino, il programma di 100 giorni di Axel Springer Plug and Play vuole facilitare e incoraggiare la crescita di venture alle prime armi, connotate da un marcato interesse per il mondo del digital. La partnership con Awin garantirà un’ulteriore spinta al programma, permettendo a queste startup di beneficiare sia di un acceleratore di fama internazionale, sia della possibilità di lanciare le proprie innovazioni sul mercato attraverso questi due network internazionali. Le startup selezionate riceveranno in €25k di finanziamento iniziale, spazio in ufficio a titolo gratuito, attività di mentoring da imprenditori di successo e supporto personalizzato a seconda delle loro esigenze.

 

Berlino, la Silicon Valley d’Europa, è un eccezionale incubatore di startup e unisce specialisti, tech-enthusiast e investitori, garantendo al tempo stesso costi di vita e di lavoro più bassi se paragonati a quelli di altre capitali europee come Londra e Parigi. Inoltre, la città offre un ambiente variegato e internazionale e ben il 49% dei lavoratori del settore non sono di nazionalità tedesca.

“Grazie al nostro lavoro abbiamo relazioni molto strette con tutta la comunità dei publisher e questo ci pone da sempre in prima linea quando si tratta di scoprire e iniziare a collaborare con nuovi partner”, spiega Mark Walters, CEO di Awin. “Partecipando a questo nuovo progetto possiamo avvicinarci ancora di più al momento in cui tutto ha origine, individuando per primi nuove opportunità di business e aiutando queste startup a muovere i primi passi nel mercato”.

“Con il nostro lavoro vogliamo aiutare persone dotate di grande inventiva a trasformare le loro idee in business di successo, nel minor tempo possibile”, conferma Jörg Rheinboldt, Managing Director dell’Axel Springer Plug and Play. “Siamo molto felici di questa nuova partnership con Awin, che va ad incrementare ulteriormente i servizi che possiamo offrire alle giovani compagnie di marketing digitale. Dalle opportunità di finanziamento al know-how, passando per le reti di conoscenze e le attività di tutoring, ognuno di questi aspetti si arricchirà ancora di più.”

 

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AZIENDE

Hurry! sceglie Facebook per facilitare i clienti nell’acquisto di prodotti e servizi automotive

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Hurry! start up della mobilità online

Hurry! start up della mobilità online estende la sua presenza su Facebook con una vetrina interattiva (@HurryBot) dove è possibile acquistare prodotti e servizi automotive.

Con pochi click su Messanger, gli internauti, guidati in chat da un assistente virtuale, possono scegliere la soluzione più adatta e conveniente alle proprie esigenze, dalle opzioni pay per use al noleggio (di auto, suv, moto, minicar), dall’acquisto dell’usato alle varie a offerte shopping presenti sul sito.

A due anni dalla partenza chiude infatti il 2016 con un volume d’affari che raggiunge quota 42 milioni di euro, in aumento del 135% sul 2015; e con performance interessanti anche sugli altri segmenti: +340% per le offerte più innovative come Ricaricar, il servizio dedicato alle auto che “ricaricano” i chilometri come con la sim di un telefonino; otto milioni le persone che hanno visitato il sito web a caccia di nuove offerte.

Sono numeri che confermano la tendenza sempre più marcata di un nuovo modo di vivere l’automobile, dove l’utilizzo, flessibile e senza pensieri del veicolo, sostituisce la proprietà del mezzo, diventata in questi anni sempre piu’ onerosa e poco conveniente. Su the-hurry.com il cliente può trovare un veicolo nuovo a partire da 4 euro al giorno. Una proposta che piace al pubblico. E’ un mondo di giovani, per lo piu’ laureati, ma anche di manager di mezza età e donne, l’identikit del consumatore utente tracciato dai numeri della start up.

La start up prevede anche la formula “tutto compreso”  il cliente infatti deve pensare solo alla benzina perché bollo, manutenzione ordinaria e straordinaria, assicurazione RCA con copertura in caso di infortunio al conducente ed esonero da responsabilità per incendio, furto e danni al veicolo sono a carico della societa’, che offre anche la possibilità del ritiro dell’usato Questa formula agevola e incentiva così il cliente nella scelta.

Il 2016 ha assistito ad un +180% per i contratti di noleggio a lungo termine; +96% per gli utenti registrati sulla piattaforma mentre le interazioni sui social segnano un +172% in un anno; infine +37% per le vendite on-line di veicoli usati che Hurry presenta con offerte fino al 15% inferiori alle quotazioni di “Quattroruote”.

Hurry!, opera con ALD Automotive Italia, leader mondiale del noleggio a lungo termine e della mobilità che è garanzia della qualità dei prodotti e dei servizi offerti. La societa’ ha sedi a Roma e Milano, mentre le piattaforme logistiche sono ad Aprilia, Roma (2), Milano (2), Crema, Brescia, Salerno e Agrigento.

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AZIENDE

Just Eat lancia il programma che sostiene e investe nelle start up food-tech di successo

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Just Eat lancia il primo programma che sostiene e investe nelle start up food-tech di successo

Just Eat annuncia il lancio di Food Tech Accelerator, il primo programma world wide per sostenere, attraverso investimenti, consigli e indicazioni, le start up del settore Food-Tech nel compiere i primi passi sul mercato. Dopo un percorso aziendale di grande successo, che ha visto anche in Italia una fortissima espansione dal 2011 a oggi, Just Eat sceglie di sostenere il mondo delle start up e dell’innovazione aiutando idee brillanti e innovative a diventare realtà e contribuendo alla crescita e al futuro del mercato.

Da start up nata in Danimarca nel 2001 a leader di mercato presente in 13 paesi, Just Eat ha visto nella tecnologia un enorme potenziale per mettere in contatto ristoranti e clienti, e ha creduto in questa missione, lavorando allo sviluppo costante del proprio servizio grazie anche al sostegno di investitori lungo il suo percorso di crescita. E’ proprio da queste basi che il brand sceglie di sostenere attivamente le imprese del domani con un ruolo di vera e propria guida, sostegno e partner di sviluppo.

Come funziona Food Tech Accelerator? La partecipazione è aperta a tutti colore che, da qualunque parte del mondo, hanno un’idea rivoluzionaria – per esempio un’applicazione che aiuta a ridistribuire il cibo o un progetto che usa la tecnologia per reinventare una procedura culinaria tradizionale per il settore della ristorazione – possono candidarsi al programma Food Tech Accelerator di Just Eat ed essere una delle cinque start up selezionate che per 10 settimane parteciperanno a eventi, presentazioni e, a seconda dei casi, potranno anche avere l’opportunità di accedere ai data base di Just Eat utilizzati per svolgere le sue attività. Just Eat investirà, in ognuna delle 5 start up, 20.000 sterline, entrando con una quota del 5% in ciascuna di esse. E’ possibile candidarsi compilando il form online dedicato e dal 14 al 21 ottobre anche negli eventi organizzati a Londra durante la Food Tech Week, dove sarà selezionata una start up che vincerà un posto nel programma.
“Crediamo fermamente nel valore delle idee innovative che nascono dal basso e, come successo anche a Just Eat, siamo certi che offrire investimenti e consulenza alle start up possa essere un modo concreto per supportare il cambiamento, guidare l’evoluzione del mercato in cui operiamo e offrire ai consumatori nuove opportunità per soddisfare i propri bisogni” ha dichiarato Fernando Fanton, Chief Product & Technology Officer. “La scelta di avviare il primo programma a sostegno delle start up nasce infatti dalla volontà di continuare a far crescere il nostro impegno nel creare un futuro sostenibile per l’industria del Food-Tech”.

L’impegno di Just Eat nel mondo delle start up ha già visto diversi progetti e interessanti collaborazioni come la recentissima promossa insieme a Starship Technologies per sviluppare la possibilità di consegne a domicilio gestite da robot. Per rendere ancora più efficace questo processo di apertura verso l’esterno, in JUST EAT si sta costituendo un nuovo team Corporate Ventures che si occuperà specificatamente delle opportunità d’investimento e di collaborazione con le start up. “Collaboriamo con le start up da sempre e con grande successo,” ha dichiarato Stuart Mainwaring, Responsabile del team Corporate Ventures di Just Eat. “La prosperità del settore è importante e in questo modo speriamo di riuscire a velocizzare processi e attività e di offrire maggiore diversità, accelerando l’intero settore”

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TECH & INNOVATION

AESVI, dPixel e 5 start up italiane game developer allo Slush 2015, a Helsinki l’11 e 12 novembre

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AESVI, l’Associazione che rappresenta l’industria dei videogiochi in Italia, e dPixel, società di consulenza specializzata nel Venture Capital guidata da Gianluca Dettori, guideranno una delegazione di game developer italiani a Slush 2015, uno dei principali eventi per start up e investitori d’Europa in programma a Helsinki i prossimi 11 e 12 novembre. L’iniziativa rientra nella cornice più ampia di una missione Italia all’evento coordinata da alcuni imprenditori italiani operanti in Finlandia nel settore tecnologico in collaborazione dell’Ambasciata d’Italia in Finlandia e di diversi altri partner locali e internazionali e prevede la partecipazione di diverse start up, investitori, incubatori e giornalisti con un programma di attività molto ricco.
Della delegazione guidata da AESVI e dPixel faranno parte 5 start up operanti nel settore dei videogiochi che sono state selezionate da AESVI e dPixel all’esito di una call pubblicata lo scorso agosto. Si tratta di Bad Seed, conosciuta per l’approccio originale e innovativo nell’interpretare i generi più classici, come dimostrato nei titoli The Beggar’s Ride, Sleep Attack e Sheep Up!; Broken Arms Games, autrice di videogiochi mobile come il gioco di carte collezionabili Kaboom Monsters; Digital Tales, sviluppatrice di titoli per PC, console e piattaforme mobile come SBK15 Official Mobile Game e Battleloot Adventure; Mash&Co, creatrice dell’omonima applicazione Mash&Co, storie animate interattive per bambini; e Untold Games, impegnata nello sviluppo del videogioco di avventura Loading Human per realtà virtuale.
La missione vedrà la partecipazione di altri studi di sviluppo Italiani, come 48h Studio, che ha all’attivo numerosi videogiochi tra cui l’arcade Avoid; Just Funny Games, attiva nello sviluppo di videogiochi multipiattaforma tra i quali Trigonon, Jake Escapes e Turret Fighters; Mangatar, game company dedita allo sviluppo e allo smart publishing; e Unreal Vision, che ha collaborato alla realizzazione di videogiochi di corse come Sebastien Loeb Rally Evo, MotoGP 15 e l’appena annunciato MXGP.
L’obiettivo di AESVI e dPixel è di mettere in contatto le start up italiane con investitori internazionali nell’ambito di un evento come Slush 2015 che, nell’edizione dell’anno scorso, ha registrato la presenza di oltre 14.000 partecipanti e più di 3.500 società e ha fatto incontrare a start up di tutta Europa più di 750 investitori, per un totale di quasi 3.800 appuntamenti. Una missione, questa, che vuole avvicinare sempre di più il settore dei videogiochi al mondo del Venture Capital, favorendo un migliore accesso alle opportunità di finanziamento privato, con lo scopo di promuovere la crescita del settore del gaming a livello nazionale.

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AZIENDE

Brain2Market: a un anno dalla nascita la start-up si rinforza e punta all’internazionalizzazione

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Brain2Market la start-up innovativa, nata un anno fa, che opera nel settore della ricerca e sviluppo nel campo delle Neuroscienze e Neuro Tecnologie applicate, sta riscuotendo sempre maggior interesse da parte delle aziende attente all’innovazione ed all’ottimizzazione delle proprie strategie di business.

B2M ha introdotto infatti l’applicazione delle Neuro Tecnologie alle strategie aziendali per l’ottimizzazione dei processi decisionali, uno strumento innovativo nelle ricerche di mercato e nelle valutazioni di user experience. L’integrazione delle Neuro Tecnologie (Eye Tracking + EEG) permette l’analisi della reazione (ed eventuale interazione) di soggetti in target (consumatori, utenti, clienti, spettatori…) in relazione a stimoli percettivi (prodotti, pubblicità, comunicazione, interfacce, location, design, …), mediante la misurazione di attenzione ed emozione a livello biologico/istintivo/inconscio.

La sua offerta innovativa ha già convinto una serie di aziende importanti, molte delle quali in questi mesi hanno utilizzato più volte il servizio innovativo sia in ambiti digital sia di prodotto, sia nel campo della valutazione sull’idoneità di soggetti destinati a compiti professionali specifici e delicati.

Brain2Market ha inoltre elaborato diversi progetti innovativi partecipando con successo e con relative approvazioni a diversi bandi di finanziamento come e solo a titolo di esempio Smart&Start Italia.

I progetti futuri a breve/medio termine di Brain2Market saranno lo sviluppo di tutte le attività, non solo lato servizi ma anche una forte focalizzazione per l’area più specifica di ricerca scientifica e sviluppo tecnologico, oltre alla internazionalizzazione in aree come Medio Oriente e Europa.

Brain2Market sarà presente a Roma il 17 ottobre al Maker Faire presso lo stand di Smart&Start Italia – Invitalia e il 29 ottobre a Milano al Marketing Research Forum 2015 in qualità di Premium Sponsor.

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AZIENDE

The Talking Village lancia YourBrand.Camp, piattaforma di marketing collaborativo

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Dal buzz all’advocacy, dallo storytelling allo storyselling: nasce YourBrand.Camp, piattaforma collaborativa per aziende e opinion leader della rete per fare marketing in modo trasparente. Infatti, social network e relazioni con gli influencer sono le aree in cui i responsabili marketing digitale dichiarano di voler investire di più nei prossimi anni, con in particolare il 53,8% dei manager intervistati cita le relazioni con gli influencer (dati dell’Università La Sapienza di Roma). Ma quale approccio funziona veramente in un web super affollato di campagne preconfezionate, con contenuti standard “spalmati” su tutti, spesso pensati solo in termini di quantità di buzz? Come coinvolgere le persone più autorevoli e attive in Rete per ottenere partecipazione sincera, e quindi risultati e conversioni di maggior valore? In che modo un influencer o un blogger possono fare esperienze che li arricchiscono e conoscere realmente quello che c’è dietro un’azienda e i suoi prodotti? E infine, come si possono scegliere collaborazioni commerciali per diffondere idee utili, interessanti, ed essere remunerati in modo adeguato e al tempo stesso innovativo?
Con questi obiettivi nasce la prima start up di co‐creazione e marketing collaborativo lanciata dall’Agenzia The Talking Village, che permette a persone attive in rete e imprese di lavorare a stretto contatto. Il risultato sono progetti di comunicazione di nuova generazione, secondo un approccio di co‐marketing e co‐blogging, in cui i partecipanti diventano a tutti gli effetti partner e stakeholder: non “influenzano” solo il loro seguito, ma l’azienda stessa. YourBrand.Camp nasce dopo una lunga sperimentazione fatta di osservazioni, ricerche e dialoghi con aziende e blogger condotta negli anni da The Talking Village, con un solo chiodo fisso: il marketing buono, utile, veritiero. In totale controtendenza rispetto alla distribuzione di contenuti sponsorizzati fatta in serie che dilaga sul web, l’obiettivo è lavorare insieme agli influencer mostrando l’anima delle imprese con le quali decidono di cooperare e i progetti che hanno a cuore, rendendoli più “umani”, realizzando esperienze uniche di empowerment, capaci di premiare risultati veri di “storyselling” e non la visibilità fine a se stessa.

Il meccanismo di YourBrand.Camp è semplice.
‐ L’azienda (o l’agenzia di comunicazione) apre il proprio Brand Camp, gestito da un referente dell’impresa che si presenta e dichiara la propria missione. L’azienda si apre alla conversazione e al lavoro diretto con la rete lanciando un’anteprima prodotto, una campagna di informazione, un evento. ‐ Gli opinion leader si uniscono ai Camp maggiormente in linea con i loro interessi e sono coinvolti fin dalla genesi dei progetti in una logica di co‐creazione. Nelle aree di conversazione dedicate discutono prodotti, strategie e iniziative direttamente con le aziende avanzando proposte. Una volta informati in modo molto
approfondito, apportano idee, storie che riempiono di significato concreto i valori dell’azienda, portando in vita i messaggi del brand. Una ToolBox è a loro disposizione per suggerire messaggi e tecniche creative, ma non impone script o contenuti standard lasciando massima autonomia di combinare spunti, messaggi e visual. ‐ Questo coinvolgimento, unito alla libertà creativa, produce advocacy, cioè sostegno sincero da parte degli influencer, che a sua volta genera contenuti migliori e quindi risultati migliori, attentamente misurati sulla base di KPI e precise call to action in termini di lead, conversioni, acquisti: si produce reach qualitativa e non solo quantitativa. L’unico requisito obbligatorio è la trasparenza: quando l’influencer parla di un determinato prodotto o iniziativa dichiara pubblicamente la genesi della collaborazione.
‐ La remunerazione è meritocratica e a valore aggiunto sia per le aziende che per i blogger che guadagnano di più se il contenuto (post, video, coupon per l’acquisto, etc.) “converte” di più, mentre le aziende ottengono contributi “branded” di migliore qualità, variabilizzando i costi in base ai risultati concreti. Il meccanismo di reward ai partecipanti non prevede solo prodotti, voucher o premi speciali ma anche training e consulenze personalizzate utili a far crescere la loro professionalità.

 

“Se consideriamo che l’attenzione media di un lettore del web diminuisce continuamente e oggi è di appena sette
secondi” dichiara Flavia Rubino, fondatrice di YourBrand.Camp e CEO di The Talking Village, “si capisce che i contenuti
standardizzati non funzionano e che la visibilità senza una relazione genuina finisce per danneggiare sia l’azienda che
l’influencer. I tempi sono maturi per un cambio di paradigma, ovvero fare marketing con le persone e non alle
persone. Per questo come YourBrand.Camp vorremmo aggregare anche nuove firme dei social, desiderose di crescere
e migliorare le proprie skill di comunicazione sposando questa nuova cultura, e imprese innovative o start up disposte
a comunicare prodotti o servizi con nuove modalità più efficaci”.

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AZIENDE

Al via la ING Challenge: ING Bank e H-Farm insieme per lanciare 50 nuovi imprenditori entro il 2020

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Dopo il successo ottenuto negli anni scorsi dalle iniziative dedicate alle nuove generazioni – che hanno permesso di erogare circa 8.000 ore di mentorship e lanciare 4 start-up – ING Bank nel 2015 prosegue il suo impegno con ING Challenge – Join the start-up tour, un nuovo programma in partnership con H-FARM.
Il progetto ING Challenge prevede la sponsorizzazione di H-CAMP sponsored by ING, programma di accelerazione di start-up organizzato e gestito da H-FARM, che partirà il 28 settembre 2015, e l’organizzazione di un tour presso alcune università italiane, dove per ognuna delle tappe è previsto: un evento formativo in cui imprenditori, start-upper, ING Bank e docenti universitari presenteranno agli studenti le sfide e potenzialità per diventare imprenditori digitali in determinati settori industriali selezionati come il settore biomedico, turistico, retail, IoT (Internet of Things), automotive e finanza; il contest finale #Spritzyourpitch nel corso del quale alcuni ragazzi, precedentemente candidati sul sito dedicato, potranno presentare la loro iniziativa ricevendo un feedback immediato e un premio per il miglior progetto.
Il percorso di mentorship durante gli incontri del tour metterà in luce le principali novità e opportunità offerte dal digitale e dall’innovazione nei settori toccati dall’iniziativa, con lo scopo di stimolare e aiutare i giovani italiani tra i 18 e i 26 anni a comprendere le potenzialità delle loro idee e quindi realizzarle.

Nel 2015 ING Challenge – Join the start-up tour farà tappa in 6 città italiane per incontrare i giovani talenti del nostro Paese e svolgere attività di formazione e promozione del programma H-CAMP sponsored by ING allo scopo di stimolare la cultura imprenditoriale e rendere maggiormente consapevoli le nuove generazioni delle opportunità generate dallo sviluppo del digitale. Il tour, partito a maggio dalla città di Bologna, farà tappa a Padova il 18 giugno presso la facoltà di Farmacia dell’Università di Padova, dove il tema dell’incontro sarà il “biomedicale”. Successivamente l’iniziativa toccherà: a settembre l’Università di Venezia con focus sui big data, a ottobre Firenze sul tema travel, a novembre Milano con approfondimenti sul retail e a dicembre Torino con focus sul settore automotive.

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AZIENDE

Nasce la nuova frontiera del turismo digitale: ecco la start up (tutta italiana) Bidtotrip

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Si chiama Bidtotrip la nuova frontiera italiana del turismo online, che permette a tutte le tasche di accaparrarsi soggiorni di lusso spendendo solo pochi euro. Nata dall’idea di tre professionisti romagnoli appena trentenni, l’imprenditrice Sara Brunelli, l’avvocato Augusto Grandi e la docente di informatica Chiara Fusaroli, la start up ha creato un sito di aste online con caratteristiche assolutamente inedite nel panorama mondiale.

Grazie a un meccanismo sociale di iscrizione e condivisione, gli utenti possono puntare sui vari soggiorni inseriti nel sito, senza che ci sia una base d’asta predefinita. E’ possibile aggiudicarsi soggiorni con sconti fino al 98% rispetto al valore. I non vincitori si vedono restituire per intero il valore delle puntate effettuate, ad esclusione del costo di iscrizione all’asta, che in media è di pochi euro. I vincitori possono godersi il buono di viaggio vinto all’asta, valido per 6 mesi, senza alcun vincolo di fruibilità, anche in periodo di ponti, festività ecc. Se non ha vinto la vacanza, e se l’hotel partner acconsente è possibile attivare un sistema di vendita flash sale successivo alla chiusura dell’asta: terminata quest’ultima, il sistema invierà via e-mail un’offerta speciale dedicata e personalizzata a tutti gli utenti che hanno partecipato all’asta senza vincerla. Tali utenti, quindi, avranno ancora la possibilità di effettuare il soggiorno a condizioni di grande convenienza.

Online da poche settimane, Bidtotrip offre pacchetti di soggiorno da 1 a 3 notti presso le più rinomate strutture turistiche europee, dalle 4 stelle alle 5 stelle superior, il tutto veicolato attraverso il sito web e le sue dinamiche di marketing relazionale. “Nell’area Europa 27 si registrano circa 1 miliardo di viaggi all’anno di cui circa 6 milioni compresi fra 1 e 3 notti” racconta Sara Brunelli, Ceo di Bidtotrip. “Allo stesso tempo oltre 1 milione di posti letto per giorno rimangono invenduti nelle strutture di lusso mentre proliferano le offerte di viaggi low-cost. Il nostro sito nasce con l’obiettivo di risolvere questo problema”.

A differenza di tutti gli altri siti di aste, però, le strutture convenzionate ricevono per intero, direttamente da Bidtotrip, il corrispettivo preventivamente concordato. “In questo modo non spogliamo gli operatori del settore dei propri guadagni” spiega Augusto Grandi, che in Bidtotrip è Chief Legal Officer, “anzi, glieli garantiamo. Nessuna commissione, nè rischi di mancato ricavo o ribassi eccessivi per le strutture alberghiere”. Bidtotrip richiede quotazioni per le tipologie di camera Superior/Deluxe/Junior Suite o Suite e non per la tipologia di camera Classic. In questo modo l’hotel partner riesce a mantenere un livello di ricavo medio camera elevato. “La start-up è ora in fase di ricerca di nuovi finanziatori, che permettano ulteriori investimenti – conclude Chiara Fusaroli, Chief Technical Officer. – L’obiettivo è quello di raggiungere i 100.000 utenti entro la fine del 2015”.

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AZIENDE

Pecora verde supera gli obiettivi del 30% e chiude il 2014 con un bilancio di 400mila euro

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Recupera e riprogettando il concetto di escursione, la start up Pecora verde ha superato se stessa con 400.000 di Euro di fatturato, quasi +30% su gli obiettivi, 8.000 passeggeri in escursione, tasso di customer satisfaction al 99%, 15.000 like su Facebook, 1.000 follower su Twitter. Questi sono i numeri del 2014 della NewCo dedicata alla Travel Innovation Experience, che vengono annunciati dal Ceo e Co-founder Francesco Errico (nella foto).

“A questo si aggiungono – ha dichiarato Errico – gli accordi commerciali stretti con quasi 1.700 agenzie di viaggio tradizionali e importanti OTA italiane e straniere del settore. Da Giugno, inoltre, abbiamo cominciato a lavorare con il mercato francese e tedesco, nel 2015 allargheremo le nostre opportunità di business alla Spagna e ad altri mercati esteri. Questo testimonia la versatilità e la scalabilità del business sui mercati internazionali. Sono soddisfatto del grande lavoro svolto dal team e dalla passione con cui ogni giorno rinnovano la loro voglia di credere in questo progetto. Aspetto che ha sicuramente portato un altro segno positivo sul mese di gennaio. Posso vantare di aver inaugurato il 2015 con le migliori prospettive. Nei primi 30 giorni del nuovo anno, il target di fatturato ha superato di 8 punti percentuali quello di Agosto, periodo di alta stagione per il comparto del travel”.

Sacha Panarello, Sales Director di Pecora Verde, con il suo Team di 5 commerciali, da Marzo 2014 diffonde la filosofia #fuoridalgregge tra gli addetti ai lavori, e tirando le somme dichiara: “Le richieste di agenzie di viaggio che vogliono proporre ai loro clienti un’esperienza #fuoridalgregge aumentano di giorno in giorno, così come quelle di grossi gruppi che ci richiedono servizi speciali. Il passaparola generato da chi ha provato i nostri servizi molto spesso ci precede, c’è fame di novità di prodotto da proporre e siamo sicuri che possiamo dire la nostra.”

Nel prossimo half 2015 Pecora Verde sarà fortemente concentrata a innovare l’esperienza di viaggio. Una missione che parte prima di tutto dalla tecnologia che sottende ai singoli prodotti e alle escursioni che vengono erogate sul sito www.pecoraverde.com. Il web e la scena digital sono i primi ambienti in cui cambiamo i modelli di acquisto dei consumatori e l’offerta #fuoridalgregge mira a reinventare un importante segmento dell’industria del travel, pensando prima di tutto alle esigenze di ogni singolo utente.

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MEDIA 4 GOOD

Y&R e The Big Mama firmano la campagna “One View for the blind” a sostegno dei non vedenti

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Horus Technology è la start up fondata da 3 ragazzi italiani poco più che ventenni (nella foto) che hanno creato un rivoluzionario dispositivo in grado di aiutare ciechi e ipovedenti nella vita di tutti i giorni. Trasformando le immagini in suoni, questo device può riconoscere oggetti e volti, segnalare strisce pedonali e “leggere” testi. Purtroppo, nonostante il progetto sia già stato riconosciuto e premiato in contesti internazionali, al momento lo sviluppo del prototipo è quasi fermo: mancano i fondi.

One View for the blind è la campagna di sostegno al crowdfunding ideata da Y&R e prodotta da The Big Mama, che punta a trasformare le visualizzazioni di Youtube in donazioni. Alcuni personaggi con seguito sul web (tra cui Maccio Capatonda, Davide Oldani, Rudy Zerbi, Leo Ortolani…) si sono prestati a svolgere un’azione quotidiana bendati così da rendere evidente quanto sia complicato fare qualsiasi cosa senza la vista. In questo modo, ogni volta che un utente guarda e condivide il video sta in realtà donando una view a chi ne ha più bisogno: ciechi e ipovedenti.

ll traguardo della raccolta fondi è stato fissato a 20mila euro, a oggi ne sono stati raccolti più della metà. Chiunque voglia partecipare, può farlo cliccando qui

Questi sono alcuni video realizzati al momento.

DAVIDE OLDANI
http://youtu.be/PaLFFYn-iXs

RUDY ZERBI
http://youtu.be/SKTMoUArY1c

MACCIO CAPATONDA
http://youtu.be/9T1DloE5nVU

BRUNO BOZZETTO
http://youtu.be/1QAxZzINyMo

ROSITA CELENTANO
http://youtu.be/8m4aoCgvEQQ

CREDITS
Direttore Creativo Esecutivo: Vicky Gitto
Art Director: Lorena Cascino
Copywriter: GB Oneto
Direttore Creativo Digital: Jacopo Attardo
Executive Producer: Valentina Fronzoni
Casa di Produzione: The Big Mama
Edit: Francesca Ferri
Resp. Cliente: Benedetta Magri

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AZIENDE

FastUp: al via i primi sei progetti innovativi sostenuti da Fastweb con Eppela

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A quattro mesi dal lancio di FastUp, il programma che sostiene chi ha idee innovative di impresa e vuole realizzarle testandone le potenzialità di mercato attraverso lo strumento del crowdfunding, Fastweb presenta i primi sei progetti cofinanziati. Fastweb si è impegnata infatti a sostenere ogni mese i progetti che tramite Eppela, la principale piattaforma di crowdfunding reward based in Italia, sono riusciti a raccogliere dalla rete il 50% del budget richiesto, mettendo a disposizione il restante 50%.

“Fastweb è particolarmente orgogliosa di aver contribuito alla realizzazione delle prime idee scelte dalla rete”, dichiara Sergio Scalpelli, Direttore Relazioni Esterne e istituzionali di Fastweb. “Con FastUp sosteniamo progetti che nascono dall’innovazione, dalla passione e dalla creatività, valori che sono alla base del nostro Dna da sempre. Il successo riscontrato dai primi progetti dimostra, ancora una volta, che le moderne tecnologie e il mondo digitale possono essere davvero alla portata e al servizio di tutti”.

I progetti finanziati sono BitBag, la linea di borse (e non solo) che unisce design e qualità, tecnologia di geolocalizzazione ed esperienza di Community; Ovumque, il kit domotico di design che collega a Internet e gestisce in modo integrato differenti oggetti domestici (nella foto); AssoWiFi, una piattaforma di autenticazione per semplificare l’accesso alle reti Wi-Fi free; 3D Living, una stampante 3D piccola, compatta ed economica; Driver2Home, il servizio che fornisce un autista per la propria auto quando non si è nelle condizioni di guidare; Datalytics, un algoritmo che monitora le opinioni espresse su Twitter.

Tramite i finanziamenti ricevuti i progetti saranno sviluppati e consolidati con l’obiettivo di essere lanciati sul mercato. Per esempio, i creatori di BitBag implementeranno la APP ampliando la capacità di ospitare la Community dei possessori delle borse e miglioreranno la tecnologia di geolocalizzazione, mentre il team di Ovumque potrà concentrarsi sulla realizzazione del prototipo e dell’interfaccia della APP di gestione. Driver2Home investirà invece nello sviluppo della APP e nell’implementazione del servizio.

FastUp continua e chiunque abbia un’idea d’impresa può partecipare al programma proponenedo il suo progetto a Eppela. Gli ambiti di maggiore interesse sono l’educazione digitale, le smart city, l’internet delle cose, la robotica e la domotica e le idee verranno selezionate in base al contenuto innovativo e alla capacità di avvicinare la tecnologia alle persone e di migliorarne la vita e il lavoro con l’aiuto del digitale.

Tra tutte le nuove idee proposte a Eppela che raggiungeranno tramite il crowdfunding almeno il 50% del budget stabilito, Fastweb ed Eppela selezioneranno quelle a cui corrispondere il rimanente 50%, fino ad un massimo di 10.000 euro per progetto. Il budget complessivo messo a disposizione da Fastweb per il 2014 è di 90.000 euro.

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BRAND STRATEGY

Tre diversi soggetti per la nuova campagna Telecom Italia, stavolta Pif racconta il successo delle start up di TIM#WCAP

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Non tutte le start up superano il periodo di incubazione, ma quelle che ci riescono hanno tutte le carte in regola per diventare grandi aziende. E proprio a quelle è dedicata la nuova campagna per Impresa Semplice Telecom Italia firmata dall’agenzia Leagas Delaney. Protagonista delle diverse clip è sempre Pif che racconta alcune delle grandi idee che sono diventate vere e proprie aziende grazie a TIM#WCAP (Working Capital Accelerator), il programma di Telecom Italia che dal 2009 aiuta talenti e idee a trasformarsi in imprese.

Nei diversi soggetti della nuova campagna TV Pif incontra i ragazzi di Fattura24, che hanno lanciato una nuova modalità di gestione delle fatture utilizzando il Cloud e i fondatori di Flazio che hanno creato un’applicazione che permette di creare un sito web “fai da te” in pochi minuti, anche attraverso i social. Da Discoveryfood, invece, hanno costruito una piattaforma digitale in cui gli agro-produttori possono raccontare in maniera più approfondita i loro prodotti e le loro peculiarità.

Nei video realizzati per i canali tematici e per il web, i protagonisti sono altri esempi di start-up che hanno sfruttato le potenzialità offerte dalla velocità della Fibra di Telecom Italia, per trasformare le proprie idee in imprese di successo, come Starteed, una piattaforma che aiuta a realizzare i progetti attraverso il “crowdfunfing”, o come Oilproject un portale che ha lanciato una innovativa modalità di apprendimento, dove si possono trovare contenuti ed esercitazioni per numerose materie scolastiche. Interessanti anche i casi di Pedius, un’applicazione che finalmente consente alle persone sorde di effettuare chiamate telefoniche e di WIman, un “social wi-fi” che consente di connettersi gratuitamente alla rete senza fili di un locale, utilizzando il proprio profilo Facebook o Google, in cambio di visibilità sui social media.

La pianificazione prevede l’uscita di tre diversi soggetti sui principali network tv nazionali e di altri 4 destinati ai canali tematici e al web. La regia è di Matteo Bonifazio, l’agenzia è Leagas Delaney.

CREDITS
Agenzia: Leagas Delaney
Supervisione creativa: Tim Delaney
Direzione Creativa Esecutiva: Stefano Campora, Stefano Rosselli
Art Director: Valerio Mangiafico
Copywriter: Matteo Maggiore e Antonio Serafini
Regia: Matteo Bonifazio
Casa di Produzione: Think Cattleya

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MEDIA

SentimentADV affida la raccolta sui centri Media ad Advit

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Dopo un periodo di sei mesi nei quali SentimentADV ha presentato ai grandi utenti pubblicitari la straordinaria innovazione del Target Emozionale attraverso la sua rete sui diretti Saxess, inizia la fase operativa del progetto della start up italiana.

“Grazie alla rete commerciale di Saxess, guidata da Nicola Odone, abbiamo incontrato in questi sei mesi oltre 70 tra i maggiori utenti di pubblicità e tutti i principali consulenti media, riscontrando un interesse e un’accettazione del Sentiment Advertising oltre ogni misura positiva”, ha dichiarato Riccardo Piccioli co-founder di SentimentADV. “Clienti e reparti strategici dei più grandi Centri Media hanno confermato un interesse fortissimo per il Target Emozionale per tutte le campagne di prodotto caratterizzate da creatività emozionale. Riteniamo che sia giunto il momento di passare alla fase operativa ed abbiamo scelto Advit, che ci ha sin qui accompagnato nello start up tecnico e organizzativo, anche per la commercializzazione sul versante fondamentale dei CM. Da domani quindi la rete di Saxess continuerà l’evangelizzazione e il presidio dei clienti, mentre Advit ci rappresenterà nei Centri Media, ganglio vitale delle pianificazioni”, ha concluso Piccioli.

SentimentADV è un vero e proprio breakthrough per il mercato perché restituisce centralità ai valori emozionali anche in pianificazione. Il panorama media si arricchisce di una nuova dimensione: Il Target Emozionale e il digital advertising mette a punto un nuovo tool al servizio di coloro che da sempre fondano la loro comunicazione sulle emozioni, ovvero tutti i primari brand.

La squadra che si occupa di SentimentADV vede quindi ora un primo assetto operativo significativo: Paolo Ciabattoni, Business Executive officer e Beatrice Tinti, Product Specialist, si avvarranno e supporteranno la storica concessionaria Advit e la rete sui diretti Saxess.

“Siamo entusiasti di cimentarci su un nuovo prodotto così innovativo e ambizioso destinato a ridisegnare i parametri del mercato con l’introduzione del Target Emozionale. Formati video tradizionali e i formativi native, saranno oggetto dell’offerta al servizio dei grandi brand e dei centri media”, hanno dichiarato Marco Colonna e Nicola Odone, leader rispettivamente di Advit e Saxess.

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MOBILE

Registratore di cassa, addio: arriva Scloby direttamente sullo smartphone

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Nasce Scloby, un sistema conforme alla normativa fiscale dell’Agenzia delle Entrate, che sostituisce integralmente registratori e software gestionali con tablet e smartphone.
Oltre all’emissione di scontrini fiscali e fatture in mobilità, attraverso Scloby è possibile integrare, infatti, in un unico sistema tutti i servizi internet dedicati a commercianti, artigiani e liberi professionisti, dai sistemi di fidelizzazione all’ecommerce, dai report giornalieri fino alle campagne di marketing.

Scloby è una start up incubata presso il Treatabit dell’I3P del Politecnico di Torino.

Scloby permette di gestire in modo semplice molteplici pagamenti, dal contante agli innovativi pagamenti tramite smartphone, passando per carte di credito e bancomat, direttamente in mobilità.
Per utilizzarlo basta solamente lo smartphone – o il tablet – e la piccola stampante fiscale fornita da Scloby. È possibile accedere al sistema in pochi istanti attraverso il normale browser internet, oppure installando l’apposita app per Android ed iOs rendendo così ancora più pratico il suo utilizzo.

Uno strumento agile al servizio del professionista per il miglioramento della propria attività sia sul profilo gestionale che commerciale. L’utente, ad esempio, può decidere di applicare semplici sconti agli articoli, o limitarli a determinati clienti, fasce orarie, giorni o quello che preferisce. Con Scloby ogni novità dell’azienda (un nuovo prodotto o una promozione) può essere condivisa gratuitamente su Facebook, Twitter o altri social network. Grazie a Scloby, inoltre, è possibile osservare in qualsiasi momento l’andamento dell’attività attraverso report giornalieri, mensili ed annuali sulle vendite: sarà così possibile capire quali prodotti piacciono ad un determinato tipo di cliente o studiare su quali prodotti occorre fare promozioni. Con Scloby, inoltre, addio ai vecchi inventari di fine anno: ogni vendita viene segnalata da Scloby al magazzino in modo da avere un archivio dei prodotti sempre aggiornato.

Grazie al “cloud sicuro”, i dati vengono protetti ed immagazzinati nelle moderne strutture Scloby e rimangono accessibili ovunque si trovi l’utente tramite una qualsiasi connessione internet. Il professionista potrà così utilizzare il servizio, anche contemporaneamente, in diverse stanze o in diversi luoghi.
Nessun problema anche in caso di rottura di un dispositivo. Il cloud di Scloby garantisce la certezza di non perdere i dati. Per l’utente, basterà dotarsi di un nuovo dispositivo e si potrà riprendere il lavoro esattamente da dove era rimasto. Massima tranquillità anche nel caso mancasse la connessione: Scloby permette infatti di emettere documenti fiscali o recuperare gli ordini in corso anche in assenza di connettività internet. Sarà possibile operare off-line grazie ad un collegamento senza fili tra il dispositivo e la stampante.
Inoltre Scloby snellisce lo sbarco nel commercio elettronico: attraverso il sistema è possibile mettere in vendita prodotti e servizi su internet in modo semplice. Il professionista può scegliere quali prodotti dell’inventario mettere in vendita. Sarà Scloby a pubblicarli sull’e-commerce aziendale o su siti di vendita come eBay ed Amazon. Ogni volta che sarà effettuata una vendita Scloby avviserà l’utente e, in automatico, si occuperà dell’emissione dei documenti fiscali e l’organizzazione della spedizione. Il negoziante dovrà solo occuparsi di inscatolare l’ordine.

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