AGENZIE

Publicis Media lancia PM Precision: soluzioni digitali basate sui dati e sulle tecnologie

- # # # #

logo precision publicis media

Publicis Media annuncia il lancio in Italia di PM Precision, hub dedicata alla progettazione e allo sviluppo di prodotti e soluzioni digitali basate sull’utilizzo dei dati e delle tecnologie.

L’hub, guidata in Italia da Cristina Ughes, opererà al servizio dei clienti delle agenzie del gruppo, Starcom, Zenith, Blue 449, Spark Foundry e Performics. Nata dall’evoluzione e dal potenziamento del Trading Desk interno, conta oggi oltre 30 talenti e lavorerà in continuità con quanto svolto dal Gruppo negli ultimi quattro anni, ampliando le proprie capabilities dal programmatic ai prodotti digitali a performance e integrando soluzioni innovative per i mezzi quali Digital OOH, Radio e Addressable TV.

Precision, che può contare sul supporto di una struttura organizzativa globale di esperti in digital advertising e data driven marketing, lavora sia a soluzioni centralizzate, cross agenzia, sia a soluzioni customizzate sul singolo cliente.

L’hub centrale è principalmente focalizzata su stringere partnership con i grandi publisher, tech e data provider, sull’espandere il proprio portafoglio prodotti e offrire soluzioni commerciali innovative.

Nella gestione quotidiana i team dedicati ai singoli clienti si occupano delle attività di campaign management e di fornire un servizio di consulenza qualificata, spesso abbinandola a percorsi di formazione. La consulenza prevede un affiancamento durante tutto il processo di digital transformation, garantendo ai clienti le migliori competenze e i migliori strumenti per differenziarsi sul mercato.

In aggiunta, grazie all’esperienza sviluppata negli anni e alle competenze acquisite nell’ambito della data activation, i clienti possono avvalersi di Precision per la selezione, l’implementazione e la gestione di tecnologie di tipo DMP (Data Management Platform).

 

articoli correlati

COMMERCE

salesforce: lo Unified Commerce è il futuro del retailing

- # # # #

Salesforce

Si è aperto ieri a Copenhagen “XChange 2017“, l’incontro europeo di salesforce dedicato alle proprie soluzioni, ma soprattutto a mettere in contatto clienti e prospect per far conoscere direttamente, dai racconti di chi di li sta utilizzando, i software e le loro prestazioni.

“SalesForce è nata nel 1999 ed è la società di enterprise software a crescita più veloce”, ha esordito nel keynote della mattinata Jeff Barnett, Ceo di salesforce Commerce Cloud, “arrivando – ultimo dato rilevato – a 8,4 miliardi di dollari di fatturato, con una crescita media del 27%”.

La previsioni sono altrettanto rosee: 59 i miliardi di valore generato nel 2020, 170 mila i posti di lavoro attivati nello stesso anno, 100 milioni indirizzati verso il technology pattern e 50 milioni verso la piattaforma di eLearning e formazione.

“Siamo anche una società secondo la quale quella attuale è l'”Age of Equality”, e lo sosteniamo con un “modello 1%”: 1% degli investimenti (2 milioni di dollari l’anno scorso), 1% di prodotto (160 milioni) e 1% di forza lavoro volontaria (oltre 31.000 prestazioni)”, ha aggiunto Barnett.

Gail Gallie, cofondatrice del Progetto Everyone, ha ricordato che dei 17 obiettivi globali posti come traguardo da raggiungere entra la fine del decennio dall’Onu, alcuni sono ancora lontani, altri poco conosciuti. “Serve l’appoggio delle grandi aziende, che tuttavia spesso fanno ancora poco per questo, nonostante siano in rapporto costante con un numero sempre crescente di consumatori”.

Come ha aggiunto Alex Dayon, Presidente e CPO di salesforce “noi forniamo una singola piattaforme per connettere efficientemente i consumatori all’interno del Cloud”.

I cloud in realtà sono sette, Sales, Service, Commerce, Mobile, App, Analytics e Community, con la possibilità di essere adottati ciascuno separatamente dagli altri per ottemperare al meglio alle esigenze di tutti.

Secondo Miguel Milano, President EMEA di salesforce, il CRM sarà una killer application nei prossimi cinque anni, quando è prevista in crescita del 45%, perché “il 75% dei consumatori e la metà della aziende si aspetta che i fornitori anticipino le esigenze future”. “Il retail è all’avanguardia nell’innovazione consumer-oriented, soprattutto man mano che si affermano i modelli B2B2C, che richiedono sempre maggiori capacità di elaborazione”.

A tale proposito la sfida attuale è sull’Intelligenza artificiale. “L’AI non è una novità di oggi, concettualmente”, spiega Rama Ramakrishnan, SVP and Data Scientist for Commerce Cloud di salesforce. “Ma richiede una grande capacità di elaborazione, per prevedere i comportamenti futuri, e una grande capacità di storage, per accumulare i dati da elaborare allo scopo. Solo oggi, con il cloud, queste capacità sono a disposizione di tutti, o quasi”. Per questa ragione è nato Einstein, l’intelligenza artificiale di salesforce, che si può usare on top di tutti cloud. Perchè la AI non è una funzione dedicata, l’AI apre l’intero contesto operativo”.

Social prediction, shopping suggestion, ma anche predictive search raccomandation e predictive sort: ogni aspetto della shopping experince può essere gestito da Einsten per una user experience ogni volta più soddisfacente.

“Come azienda siamo convinti che il domani dell’eCommerce sarà lo Unified Commerce, che altro non è che l’incontro tra retail fisico e digitale, senza soluzione di continuità”, spiega Maurizio Capobianco, RVP salesforce Commerce Cloud EMEA, “II viaggio del consumatore si sposta dall’uno all’altro senza interruzione. Questo non significa però che il cliente debba acquistare tutte le nostre soluzioni per avere una soluzione efficente: OVS, ad esempio, ha iniziato con l’eCommerce; Vibram con le soluzioni B2B; e Boggi, invece, ha sin dall’inizio scelta una soluzione realmente omnichannel”.

Boggi può rappresentare un caso concreto da studiare più da vicino: tutti i suoi negozi, non solo italiani, sono punti di referenza per vivere l’esperienza omncanale, non solo per essere i loci di attivazione del servizio di pick and pay, ma anche perché nel caso di insufficiente assortimento, il capo può essere acquistato egualmente e consegnato dove si preferisce, direttamente dal tablet dell’assistente alla vendita. Tenendo presente le caratteristiche del brand e del fatto che molti negozi sono negli aeroporti (con superficie di vendita e magazzino limitati) la strategia omnichannel risponde alle esigenze del consumatore e del retailer allo stesso tempo.

“Per essere realmente ominchannel“, ha confermato Riccardo Milani, Omnichannel Manager di Boggi, “abbiamo creato una struttura appositamente dedicata, trasversale ai silos presenti in azienda, con all’interno il CFO, il COO, il responsabile eCommerce e così via. Tranne il primo mese in cui eravamo operativi, abbiamo sempre largamente superato il “minimo garantito” che ci eravamo prefissati. E il pick and pay rappresenta già il 21% dell’eCommerce europeo, e il 27% in Italia”.

articoli correlati

AZIENDE

Il Gruppo Espresso sceglie le soluzioni Akamai per l’innovazione in campo editoriale

- # # # # #

Espresso

Akamai Technologies Srl. annuncia che Elemedia S.p.A, la divisione digitale del Gruppo Espresso, ha scelto le soluzioni Akamai Ion e Media Service Live a supporto del proprio impegno verso l’innovazione editoriale. Elemedia S.p.A gestisce tutte le property digitali del Gruppo, garantendone una presenza di assoluta eccellenza su tutte le piattaforme d’accesso da parte del nutrito pubblico online, inclusi web, mobile, tablet, smart TV e app native. Tra le property digitali vi sono il sito di notizie Repubblica.it e le sue 9 edizioni locali, i siti web dei 13 quotidiani locali del Gruppo Espresso e la piattaforma di Repubblica TV.

Grazie alle soluzioni Akamai, Elemedia è in grado di assicurare la distribuzione dei contenuti online di qualità su qualsiasi tipo di dispositivo e su tutto il territorio nazionale, garantendo ottime performance, la migliore user experience possibile nonché la gestione dei picchi di traffico. Senza costosi investimenti in infrastruttura, Elemedia gestisce efficacemente picchi di traffico inattesi fino a 9 milioni di utenti unici al giorno, mantenendo l’operatività al 100%. Grazie alla tecnologia Akamai, il Gruppo ha raggiunto anche l’obiettivo di essere il primo editore a sperimentare l’impatto del protocollo HTTP/2, con le sue performance significativamente superiori rispetto all’HTTP.

Il Gruppo Espresso conta oltre 2,2 milioni di utenti che ogni giorno (fonte: AWDB – agosto 2016) si collegano online per leggere notizie, ascoltare la radio e interagire con le app; sono stati quasi 5 milioni e mezzo gli utenti Facebook che hanno letto i contenuti di Repubblica da un dispositivo mobile. Coinvolgere il lettore online con immagini e video e anticipare le aspettative del pubblico è fondamentale per un editore che si occupa di informazione a 360 gradi. Nell’editoria la carta vincente è la rapidità nell’offerta di nuovi e innovativi metodi di coinvolgimento degli utenti. Ecco, quindi, che elementi quali la flessibilità nel gestire i picchi di traffico, la velocità nel veicolare i contenuti, la capacità nel testare nuovi processi e nuovi prodotti con cicli continui e brevi di rilascio possono fare un’enorme differenza.

“Scegliere di rinnovarsi continuamente, avendo il coraggio di sperimentare, è fondamentale per un gruppo editoriale; è la nostra vision da sempre. Scegliere di affidarci ad Akamai per la distribuzione dei contenuti e la gestione dei picchi di traffico significa non doverci più preoccupare della parte tecnica e poterci, quindi, dedicare al massimo al nostro pubblico online”, ha commentato Luigi Lobello, CTO della Divisione Digitale del Gruppo Espresso (Elemedia S.p.A.). Basato sulla piattaforma intelligente di Akamai, Akamai Ion è pensata per supportare efficacemente le aziende a raggiungere e coinvolgere clienti effettivi e potenziali, dipendenti, partner e fornitori. La tecnologia image optimization di Akamai è studiata per garantire un’ottima esperienza di visione di immagini e altri contenuti statici su diversi dispositivi che va di pari passo con l’ottimizzazione dello streaming audio per le radio, grazie alla soluzione Akamai Media Services Live. Tutto ciò è fondamentale visto l’enorme cambiamento nelle modalità di fruizione da parte degli utenti che oggi accedono ai contenuti prevalentemente da dispositivi mobili.

“Le modalità di fruizione da parte dell’utente finale stanno cambiando e, di conseguenza, evolvono e aumentano costantemente anche i contenuti così come le piattaforme attraverso cui tali contenuti vengono erogati. Oggi esistono infiniti modi per comunicare una storia. Fino a qualche tempo fa, non esistevano gli instant articles, né Facebook live. Per stare al passo con l’incessante innovazione, Elemedia ha aumentato in maniera esponenziale la propria produzione e distribuzione di video live sulle proprie piattaforme (sino a 10 video-dirette al giorno)”, spiega Lobello. ION di Akamai offre a Elemedia la possibilità di sperimentare nuovi modelli di business e di effettuare test di nuove funzionalità – abbonamenti a consumo, micropagamenti, abbonamenti misti che includono contenuti gratuiti e a pagamento – senza incidere sull’intera infrastruttura e senza intaccare le performance della delivery dei contenuti sulle proprie piattaforme.

“I consumatori si aspettano un accesso istantaneo ai contenuti multimediali su ogni schermo con il massimo della qualità, ovunque si trovino. Per soddisfare queste aspettative è necessaria una soluzione per la distribuzione online che soddisfi la domanda per un accesso più rapido ai contenuti attraverso una serie infinita di dispositivi connessi”, afferma Alessandro Livrea, Regional Manager di Akamai Italia. “Grazie ad Akamai, il Gruppo Espresso è oggi in grado di offrire ai suoi utenti web un’esperienza online di qualità e di gestire in modo ottimale i picchi di traffico”. L’azienda ha implementato Akamai Ion per l’erogazione di tutte le pagine locali e nazionali del sito di Repubblica. Il prossimo passo sarà quello di estendere la soluzione anche a tutte le altre piattaforme e le app del network.

articoli correlati

BRAND STRATEGY

PrimoTaglio affida ad HiPay la gestione delle soluzioni di pagamento digitali

- # # # # # #

HiPay annuncia di essere stata scelta dalla piattaforma per l’acquisto di prodotti alimentari freschissimi PrimoTaglio per la gestione di tutte le soluzioni di pagamento in uso nel nostro Paese in un’unica interfaccia.

Grazie alla profonda e ampia conoscenza dei comportamenti di acquisto in oltre 85 paesi, HiPay supporta la piattaforma di e-food del Gruppo Amodio nella gestione delle transazioni del sito, accompagnando il brand nella propria crescita.

Per quanto riguarda i metodi di pagamento locali, HiPay, che già oggi elabora più di 12 milioni di transazioni ogni mese, offre la possibilità di includere all’interno della piattaforma tutti i sistemi di pagamento più utilizzati nel nostro Paese, tra cui le soluzioni SisalPay e Sofort, ideali per gli utenti che desiderano un’alternativa all’acquisto online con carta di credito.

A tal proposito, l’affidabilità delle soluzioni di HiPay sono garantite da due licenze bancarie europee: Payment Institution e Electronic Money Issuer.

“La sicurezza dei pagamenti e la semplicità del processo di acquisto sono due leve strategiche per l’e-commerce. Abbiamo scelto Hipay con l’obiettivo di garantire questi aspetti ai nostri utenti e a chi desidera accorstarsi allo shopping in rete. PrimoTaglio si impegna infatti a mettere l’innovazione e la tecnologia al servizio di produttori e consumatori. La scelta di Hipay è dunque un altro passo avanti in questa direzione” ha spiegato Antonio Romano, Chief Operating Officer di Gruppo Amodio e Project Leader di PrimoTaglio.

HiPay analizza tutti i principali metodi di pagamento, permettendo agli acquirenti di scegliere quello più vicino alle proprie abitudini e ai merchant di gestire da un’unica interfaccia il flusso e la riconciliazione.

Come afferma Christina Fontana, Country Manager HiPay Italia: “La società che il Gruppo Amodio ha costituito per portare sul web le eccellenze alimentari del nostro Paese è un chiaro esempio di come l’e-commerce può divenire un perfetto link tra il punto vendita «offline» e l’utente online. Gli utenti che navigano online ad oggi sono 21,5 milioni e rappresentano un enorme potenziale bacino di sviluppo del business, specialmente per quanto riguarda il settore Food che copre il 12% del PIL italiano. Integrare online e offline in un’ottica di completa multicanalità è una strategia vincente per i merchant che desiderano ampliare il proprio business anche nei mercati internazionali, gestendo tutto in un’unica interfaccia”.

articoli correlati

AZIENDE

Adobe rinnova la Creative Cloud. Progettualità e condivisione al centro della “nuvola”

- # # # # # #

Annunciato ad Adobe MAX, The Creativity Conference, sarà disponibile dal prossimo 17 giugno il più importante aggiornamento di Creative Cloud (CC), la piattaforma creativa di Adobe lanciata da quasi un anno.

“Creative Cloud raggruppa tutto quanto serve per realizzare al meglio lavori creativi”, spiega Matteo Oriani, Solution Consultant Digital Media di Adobe Systems Italia, “semplificando l’intero processo, associando le versioni più avanzate degli tools software con servizi che facilitano lo sviluppo dei progetti in ottica di condivisione e collaborazione”.
La principali funzionalità includono l’accesso tramite desktop, web e terminali, permettendo così agli utilizzatori di rimanere connessi con i lavoro in sviluppo e con i collaboratori attraverso una risorsa centralizzata su cui organizzare e collegare idee, file, impostazioni e notifiche. Tutti i file e gli asset, infatti, vengono automaticamente sincronizzati tra desktop, cloud e dispositivi mobili, così come le cartelle, condivise con i colleghi con i quali si collabora.
“Le attività creative necessitano ormai di strumenti efficienti di condivisione e distribuzione”, commenta Alberto Comper, Solution Consultant Digital Media di Adobe Systems Italia. “Con Creative Suite, Adobe sposta il suo mindset strategico dalla “vendita” di soluzioni e strumenti software alla fornitura in abbonamento di soluzioni cloud-based costantemente aggiornate”.
“Tant’è”, prosegue Comper, “che gli applicativi delle Creative Cloud non saranno più identificato nelle loro successive release con i tradizionali suffissi CS seguiti da numeri, bensì si parlerà semplicemente di Photoshop CC, o di Illustrator CC, e così via. In questo modo si evidenzia come la versione disponibile agli abbonati di Creative Suite sia sempre solo quella più aggiornata, via via che gli ingegneri di Adobe introducono migliorie ed evoluzioni”.
L’azienda informa infatti che, benché i prodotti della Creative Suite 6 continueranno a essere commercializzati e supportati, non vi saranno ulteriori sviluppo degli stessi.
Adobe infatti si concentrerà nello sviluppo dei software della CC (che include Photoshop CC, InDesign CC, Illustrator CC, Preavvertire CC e Premier Pro CC): questa focalizzazione da un lato velocizzerà le dinamiche evolutive e dall’altro allargherà il ventaglio delle tipologie di interventi innovativi introdotti.
Uno scenario in cui appare evidente la volontà di Adobe di facilitare al massimo la migrazione verso la soluzione cloud. L’offerta di abbonamento di Creative Suite, disponibile in “tagli” che vanno dal creativo singolo fino a livello enterprise, prevede infatti facilitazioni per gli utilizzatori di CS6 che volessero adottare la nuova piattaforma.

articoli correlati