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Better me, Better world: on air la campagna Philips per votare i progetti sociali del brand

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Philips Better me, Better world

Philips lancia oggi in Italia la campagna internazionale Better me, Better World. Un progetto che si pone un obiettivo ben preciso e misurabile: il brand vuole migliorare, infatti, entro il 2025 la vita di 300 milioni di persone nel mondo, supportando le comunità in cui mancano o scarseggiano i servizi di assistenza sanitaria.

Philips rafforza così il proprio impegno verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Aveva cominciato a farlo nel 2014, supportando l’iniziativa delle Nazioni Unite Every Woman Every Child mirata a migliorare entro il 2025 la vita di almeno 100 milioni di donne e bambine in Africa e nel Sud-Est Asiatico. Lo ribadisce quest’anno, con il progetto Better me, Better World, rispondendo ai bisogni sempre più urgenti di donne e bambini in molti paesi del mondo, che derivano spesso dall’aumento di malattie non trasmissibili (NCDs) in comunità che già combattono contro l’assenza di un adeguato accesso all’assistenza sanitaria.

Per far fronte a queste promesse, il brand collabora da sempre con i Governi e le Organizzazioni non Profit, come è successo a luglio di quest’anno quando Philips, in collaborazione con il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione (UNFPA) e il Governo della Contea di Mandera, Kenya, ha dato via alla nuova Community Life Center (CLC) in Mandera County, per offrire alla comunità servizi sanitari all’avanguardia, integrati e di alta qualità. Better me, Better World consente oggi però di fare un passo in più: la responsabilità diventa condivisa e l’impegno è esteso anche ai consumatori, che decideranno in prima persona quali iniziative sociali verranno sostenute da Philips insieme a Croce Rossa nel 2018, attraverso la Philips Foundation.

“In Philips crediamo che esista sempre un modo per migliorare la vita delle persone” ha affermato Frans van Houten, CEO di Royal Philips, durante il Social Good Summit di New YorK, in cui ha lanciato il progetto il 15 Paesi. “Per questa ragione, la nostra mission è quella di migliorare entro il 2025 le vite di 3 miliardi di persone ogni anno. E siamo già a un buon punto di questo ambizioso percorso: lo scorso anno abbiamo raggiunto il traguardo di 2,1 miliardi. Ma dobbiamo fare ancora molto. E crediamo fermamente che la tecnologia e un modo di fare business responsabile, siano gli elementi chiave, insieme alle persone, per facilitare davvero l’accesso a un’assistenza sanitaria di qualità e migliorare così le condizioni sanitarie di tutti”.

Partecipare all’iniziativa Better me, Better Word è molto semplice. Chiunque lo desideri, registrandosi sul sito dedicato all’iniziativa, ottiene dei benefici personali e, al tempo stesso, contribuisce ad indirizzare il sostegno di Philips Foundation verso le cause sociali che gli stanno più a cuore. Attraverso un semplice meccanismo di voto è possibile esprimere la preferenza per uno dei progetti sociali proposti, aiutando così Philips Foundation a definire la priorità delle iniziative da sostenere nel 2018.

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AZIENDE

Samsung e FIPAV lanciano il progetto Fair Play, tra amore per il volley e impegno sociale

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Samsung Fai Play, Lega Volley e FIPAV

Samsung ha annunciato l’inizio di una partnership con FIPAV e Lega Volley per il lancio del progetto Samsung Fair Play. Il volley è uno degli sport più praticati in Italia, il secondo per numero di tesserati dopo il calcio, ma ha bisogno di essere supportato da tutti per aiutare gli atleti a prepararsi al meglio e raggiungere così risultati importanti. Per questo motivo, Samsung ha deciso di impegnarsi ulteriormente, dopo la sponsorizzazione del campionato di pallavolo femminile Samsung Gear Volley Cup, e intervenire in prima persona con un’operazione volta a dare supporto concreto alle associazioni sportive pallavolistiche dilettantistiche italiane.

“In Samsung riteniamo che le multinazionali che operano e investono in Italia debbano essere in prima fila nell’ambito dell’impegno e della responsabilità sociale”, ha dichiarato Carlo Barlocco, Presidente di Samsung Electronics Italia. “Noi lo facciamo sostenendo uno sport con il quale condividiamo valori importanti quali il rispetto dell’avversario e la forte solidarietà tra compagne e compagni di squadra, che fanno gruppo condividendo la loro passione e la loro determinazione. Negli ultimi anni ci siamo impegnati in ambito professionistico, oggi estendiamo questo impegno a tutte le associazioni sportive dilettantistiche che vorranno aderire a questa iniziativa”.

Il progetto Samsung Fair Play si basa su un’innovativa piattaforma online in cui gli utenti potranno acquisire dei punti attraverso il completamento di “missioni” social – come ad esempio “condividi foto su Instagram”, “commenta un post su Facebook” oppure “metti like ad un video”. I punti accumulati, che possono essere raccolti anche attraverso l’acquisto di prodotti Samsung, saranno devoluti dagli utenti alle Associazioni Sportive iscritte alla FIPAV, dando a tutti i partecipanti all’iniziativa la possibilità di supportare in maniera concreta la loro associazione del cuore regalandole punti che potranno utilizzare per ricevere prodotti legati al mondo del volley professionale, dalle macchine sparapalloni alle divise di gioco, passando per equipaggiamento tecnico di alto livello.

“Da presidente della Federazione Italiana Pallavolo non posso che essere felice di avere al nostro fianco un partner come Samsung soprattutto in considerazione del fatto che l’impegno profuso sarà in favore delle nostre società”, ha aggiunto Bruno Cattaneo, presidente della FIPAV. “Di questo progetto mi ha colpito il voler rivolgersi all’attività di base, il cuore pulsante del nostro movimento. La valenza sociale della nostra disciplina è nota ai più e un accordo che va in questa direzione ne è una conferma importante; ritengo si tratti di un’iniziativa davvero valida alla quale vogliamo dare tutto il nostro supporto”.
Durante la conferenza stampa Samsung ha condiviso le prime informazioni sul progetto, che per vivere e portare benefici tangibili alle Associazioni Sportive avrà bisogno del contributo di tutti, delle Associazioni e degli atleti, ma anche delle loro famiglie e dei loro amici. L’impegno di Samsung nel progetto Fair Play non si ferma ovviamente a questa prima fase: nei prossimi mesi la collaborazione con Fipav consentirà di creare progetti specifici in ambiti quali la lotta al cyberbullismo.

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AZIENDE

Nasce Gig Projects, il primo cashback sociale win-win che fa guadagnare anche chi dona

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Nasce Gig Projects, il primo cashback sociale win-win che fa guadagnare anche chi dona

La domanda che più spesso si pongono le associazioni che vivono grazie al sostegno dei propri donatori è “come incentivare le donazioni ed aumentare le entrate per i nostri progetti?”. Alla domanda hanno provato a rispondere degli imprenditori sociali che hanno danno vita all’idea di una piattaforma in grado di premiare i donatori. È nata così GIG Projects, il primo cashback sociale win-win, dove sia il donatore e sia la Onp (Organizzazioni Non Profit) traggono dei vantaggi, che possono essere moltiplicati con il passaparola (member-get-member).
Aggregando Sharing Economy e Gig Economy il servizio coniuga in modo innovativo il Cashback, cioè un piccolo ritorno di quanto speso, grazie alle campagne Sale (vendite) e le campagne Lead (raccolta di contatti) di un alto numero di inserzionisti primari con in più la potenza del passaparola (member-get-member). GIG Projects rende così possibile a chiunque di guadagnare sia dalle proprie donazioni che dalle proprie abitudini web di tutti i giorni come navigare in internet fra le pubblicità, utilizzando lo Smartphone, PC, Tablet o guardando la Smart TV, integrando economicamente il proprio reddito mensile e, contemporaneamente, attivando un processo donativo a sostegno di chi si interessa dei meno fortunati.
Il rivoluzionario servizio permette a persone ed alle Associazioni Non Profit di attivare un processo di vantaggio reciproco, finalizzato a creare impatto sociale attraverso la liberazione di risorse già disponibili che vengono riallocate ove maggiore è il bisogno: in sintesi utilizzando GIG Projects è possibile guadagnare donando allo stesso tempo.
“Quest’anno, chi ha un figlio o un nipote che va a scuola ha potuto constatare come l’acquisto dei libri scolastici on line, abbia surclassato per risparmio, comodità, velocità il tradizionale acquisto in negozio o centro commerciale. È solo uno dei segnali dell’evoluzione che stiamo vivendo che ci vede tutti protagonisti di una gigantesca, progressiva migrazione degli acquisti dai negozi e dai centri commerciali verso il web” ci dice Alessandro Tei, responsabile della piattaforma di Gig Projects.
Cosa che conferma le grandi potenzialità di GIG Projects, che consente a chiunque di trarre vantaggio dal fenomeno.
Ecco a chi conviene utilizzare GIG Projects per ricevere e fare donazioni online:
– alle Onp (umanitarie, culturali, sportive, sindacali) per patrimonializzare, a zero costi, i loro universi di volontari, iscritti, simpatizzanti attivando un nuovo canale raccolta fondi, in un’ottica di vantaggio sia per se stesse, sia  per il donatore che così ha un mezzo per integrare il proprio reddito mensile
– alle imprese per potenziare, a zero costi, sia il welfare aziendale mettendo a disposizione dei dipendenti un mezzo per integrare il proprio reddito mensile, sia i loro programmi CSR (Corporate Social Responsability) di sostegno ad una o più ONP.
– a chi detiene ampi database di clienti (ad esempio le aziende multi utility) per potenziare, a zero costi, sia la fidelizzazione dei clienti mettendo a loro disposizione un mezzo per integrare il proprio reddito mensile, sia i loro programmi CSR (Corporate Social Responsability) mettendo a loro disposizione un nuovo canale per sostenere la ONP preferita
Altro punto forte di GIG Projects è che non prevede investimenti né per le persone, né per le ONP, né per le aziende. Tutti gli aspetti contabili relativi ai pagamenti alle persone (come guadagni) ed alle ONP (come donazioni) vengono espletati totalmente da GIG, in osservanza alle differenti posizioni fiscali.

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Altromercato lancia “Insieme creiamo un altro vivere”

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Cover della campagna di Altromercato

Insieme creiamo un altro vivere”: è questo il messaggio lanciato da Altromercato, con una nuova campagna sociale che ha l’obiettivo di coinvolgere la società civile e dimostrare che un altro mondo è possibile. Un mondo più giusto, sostenibile, attento all’ambiente, ai diritti, al lavoro e alla solidarietà sociale, in cui l’economia sia un mezzo e non un fine.

Due mani che toccano un oggetto o un concetto astratto, che insieme “creano” un altro vivere, che uniscono la forza del Commercio Equo e Solidale a quella di altre realtà, per parlare e agire, ad esempio, contro i cambiamenti climatici o per le popolazioni in movimento e tanti altri temi. È questa l’immagine guida che per due anni accompagnerà l’intera campagna di Altromercato “Insieme creiamo un altro vivere”, dove la stessa azione sarà di volta in volta concretizzata dall’elemento simbolico tenuto al centro delle due mani.

Primo protagonista della campagna è il caffè, emblema di #unaltrovivere e uno dei prodotti che più rappresenta il Commercio Equo e Solidale e meglio identifica Altromercato. Lo ha scelto Altromercato con l’aiuto dei Consumatori e del pubblico, che sono stati coinvolti nelle Botteghe Altromercato in tutta Italia e sul web, per costruire insieme la campagna sociale. Perché è un caffè che può fare la differenza: per chi lo acquista, perché è di qualità, per l’ampia gamma e per la filiera corta e trasparente; per chi lo produce, perché vengono garantiti diritti e salari adeguati per tutti gli attori della filiera; per l’ambiente, perché è coltivato, prodotto e confezionato con metodi ecosostenibili.

Al centro della campagna sociale ci saranno i Consumatori, coinvolti attraverso azioni online e in una serie di eventi e iniziative organizzati dalle Botteghe Altromercato su tutto il territorio nazionale. La campagna è stata realizzata in collaborazione con l’agenzia Cookies.

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ENTERTAINMENT

Pubblicità Progresso con Exponet per approfondire le migliori campagne sociali del mondo

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Magazine internazionale di Expo2015, nato per indagarne le tematiche in maniera trasversale, Exponet ha deciso di trattare questi temi da più punti di vista, coinvolgendo esperti di ambiti diversificati: nasce così l’idea di una collaborazione con la Fondazione Pubblicità Progresso, dal 1971 entrata nel vocabolario quotidiano degli italiani come sinonimo di pubblicità sociale.

La collaborazione si concretizza in una rubrica online che raccoglierà i migliori spot sociali, tratti dalla mediateca di Pubblicità Progresso e commentati dal Presidente della Fondazione Alberto Contri, il quale offrirà anche il proprio contributo di approfondimento su tematiche di attualità sociale.
“La mediateca internazionale di Pubblicità Progresso” dichiara Alberto Contri, “raccoglie ad oggi le 2600 più interessanti campagne sociali del mondo, suddivise per temi e argomenti. Selezionare, commentare e condividere quelle che hanno a che fare con i temi di interesse di Expo2015, è il miglior modo per comprendere come nei più diversi paesi si sta usando la creatività per contribuire alla soluzione di problemi sociali. E anche per stimolare Onlus e Istituzioni italiane a proporre una comunicazione sociale al livello delle migliori campagne internazionali”

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AGENZIE

Coca-Cola per Calciosociale con un video dedicato a un’Italia che non si arrende

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Coca-Cola Italia sostiene, con un video dedicato, la realtà di Calciosociale: la società senza scopo di lucro che, da 9 anni, lavora per trasformare i campi da calcio in palestre di vita. Il video, fortemente emozionale, racconta la storia di un’Italia che non si arrende di fronte alle difficoltà e che trova, nello sport, la chiave per abbattere ogni barriera e superare ogni ostacolo. Calciosociale è infatti l’esempio virtuoso di una piccola realtà di periferia che ha cambiato le regole del calcio per ridiscutere le regole del mondo. “Con questo video, Coca-Cola ribadisce il suo sostegno non solo alle grandi manifestazioni sportive internazionali, ma anche alle piccole realtà locali” afferma Fabrizio Nucifora, Direttore Marketing di Coca-Cola Italia. “Siamo felici di sostenere Calciosociale perchè rappresenta pienamente i valori di fair play, solidarietà e inclusività che, da sempre, Coca-Cola condivide e si impegna ad affermare e promuovere nelle communità in cui opera”. Il Calciosociale ha saputo trasformare questo sport in un vero strumento di educazione, capace di operare in un contesto territoriale della periferia romana molto complesso e di proporre una valida alternativa a quella mancanza di valori che oggi sembra caratterizzare la nostra società. E’ una storia di sport in grado di unire tutti – uomini e donne, giovani e non, di ogni nazionalità, credo e posizione sociale. É una storia di passione e di condivisione, che Coca-Cola ha scelto di raccontare perchè insieme le barriere si possono abbattere e perchè crede che ogni buona azione possa ispirarne di altre. Per questa ragione Coca-Cola Italia ha scelto di portare a Corviale, nella struttura sportiva di Campo dei Miracoli di Calciosociale, la Coppa dei Mondiali FIFATM durante la tappa capitolina del FIFA World CupTM Trophy Tour by Coca-Cola (lo scorso 19 febbraio), facendone realmente #lacoppaditutti e ha riconosciuto in Massimo Vallati – fondatore di Calciosociale – un local hero capace di concretizzare il suo sogno a vantaggio di una intera comunità, promuovendo un modo rivoluzionario di vivere lo sport, e soprattutto ispirando con il suo straordinario esempio comportamenti e sentimenti virtuosi da parte delle persone. Il video si inserisce all’interno della campagna “Share the Good” con la quale Coca-Cola dà spazio alle “buone azioni” (quelle che sanno coinvolgere e motivare e che sono anche in grado di generare spirito d’emulazione e regalare felicità) e sarà protagonista sul canale YouTube di Coca- Cola, sui social network dell’azienda e, ovviamente, su Coca-Cola.it. Il video sarà sostenuto da una campagna di comunicazione sul web e sui social media.

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AZIENDE

Dona il tuo avatar per la Walk of Life: il supporto social di Tiscali

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Tiscali si attiva per il sociale: al via sui social una campagna di sensibilizzazione per sostenere la Walk of Life 2014,  la manifestazione podistica organizzata da Telethon, in programma dal 27 aprile all’8 giugno in tutta Italia, per raccogliere fondi da destinare alla ricerca scientifica per la cura delle malattie genetiche.
L’evento, che l’anno scorso ha visto la partecipazione di 20mila persone, prevede l’organizzazione di gare podistiche competitive e amatoriali di 10, 5, 3 e 2 km, in 4 tappe, la prima delle quali si è tenuta a Milano domenica 27 aprile, e, a seguire, il 4 maggio a Napoli e Catania, e l’8 giugno a Roma. Con il preciso obiettivo di amplificare l’iniziativa e diffonderne gli obiettivi, sia su Indoona che sulla pagina Facebook di Tiscali saranno postate tutte le news e gli approfondimenti dedicati all’evento, allo scopo di incrementare la conversazione tra gli utenti e alimentare la condivisione degli aggiornamenti e delle informazioni sulle tappe e sulle modalità di partecipazione. Inoltre, coloro che vorranno dare il proprio supporto, potranno cambiare l’immagine del proprio profilo su Facebook inserendo il badge “Walk of Life 2014 – Corri per Telethon” appositamente creato da Tiscali per la manifestazione.

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AZIENDE

Run For Parkinson: la quinta edizione dell’evento dedicato alla lotta alla malattia

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Un unico evento, 10 nazioni coinvolte, più di 40 città partecipanti solo in Italia, 50.000 iscritti e 380.000 km percorsi nell’ultima edizione 2013: questi sono i numeri della Run For Parkinson’s, l’iniziativa internazionale di sensibilizzazione giunta alla quinta edizione italiana.
Con la diagnosi, la vita del malato di Parkinson e quella della sua famiglia si trasforma in una maratona piena di ostacoli. Da questa metafora nacque l’idea della corsa a beneficio dei parkinsoniani e delle loro famiglie. Una corsa non competitiva che raduna pazienti, amici, parenti e sostenitori per testimoniare, con la loro presenza, l’impegno e la solidarietà verso chi ha sviluppato la patologia. Si tratta del più grande evento al mondo dedicato alla malattia, promosso nel nostro Paese dall’associazione Italia Run for Parkinson’s. Molteplici corse si svolgono in tutto il territorio, dando vita a un evento ludico e sportivo di caratura nazionale che coinvolge il pubblico in un atto di solidarietà verso i pazienti e i loro caregiver. La Run For Parkinson’s prende il via ad Aprile, mese in cui ricorre ogni anno la Giornata Mondiale del Parkinson, e si snoda attraverso diverse iniziative in tutta Italia, fino a luglio, con apice nella corsa al Parco di Monza del prossimo 8 giugno, organizzata da A.I.G.P. Associazione Italiana Giovani Parkinsoniani. A fare da testimonial all’evento anche quest anno sarà il campione olimpico, Jury Chechi.
Run for Parkinson’s nasce in spagna nel 2010, da un’intuizione di un gruppo di malati di Parkinson ,proprio come metafora degli ostacoli che quotidianamente i pazienti e le loro famiglie affrontano. Nel 2011 la manifestazione giunge per la prima volta anche in Italia, grazie ad A.I.G.P., dando vita a due grandi eventi che si tennero a Milano e Venezia. I numeri della manifestazione sono andati crescendo nel corso degli anni. Nell’ultima edizione le città italiane che hanno aderito all’iniziativa sono state quarantadue. Una manifestazione inarrestabile, che riunisce sempre più partecipanti a testimonianza del fatto che il Parkinson non si ferma ma anche che le persone non sono disposte a interrompere la loro marcia verso sfide sempre nuove. Se lo scorso anno infatti, la somma totale dei chilometri percorsi sarebbe stata pari alla distanza Terra-Luna, quest anno l’obiettivo è ancora più ambizioso: infrangere la barriera del suono. La partecipazione è aperta a tutti e chiunque può decidere di correre o anche camminare, secondo le proprie possibilità. Per conoscere le singole iniziative basta collegarsi al sito http://www.run4parkinson.org/it/quando.html.
“Run For Parkinson’s rappresenta l’occasione di vivere la malattia in modo attivo, da veri protagonisti. Una corsa è sicuramente quanto di più lontano ci sia, nell’immaginario comune, dal soggetto affetto da problemi motori ma proprio per questo rappresenta una meravigliosa seconda possibilità per affermare con i fatti la volontà di vivere e di non soccombere passivamente a un percorso già segnato da questa diagnosi” dichiara Claudia Milani, Presidente di Italia Run For Parkinson che prosegue: “Run For Parkinson’s è un’iniziativa nata da gruppo di persone che non hanno altro fine se non quello di testimoniare, divertendosi, questa realtà”.
In Italia sono 250.000 le persone che hanno sviluppato la malattia; di questi 1 su 4 ha meno di 50 anni. Secondo i dati recentemente diffusi dall’EPDA – European Parkinson’s Disease Association per il 2030 si stima un raddoppiamento delle cifre. L’età di insorgenza della patologia si va via via abbassando, tanto che oggi si conta almeno un 10% dei parkinsoniani con meno di 40 anni. Sebbene vi siano state significative evoluzioni in ambito diagnostico, terapeutico e scientifico e oggi sia possibile controllare il Parkinson, ancora non si conosce una cura definitiva in grado di sconfiggerne la progressione o la comparsa.
Ci sono 5.000.000 di persone con Parkinson nel mondo. Cinque milioni di buone ragioni per correre tutti insieme. La lotta al Parkinson non conosce frontiere.

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AGENZIE

Smok-Ink: Ozmo e First Floor Under firmano un progetto di arte per il sociale

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È stata presentata ieri a Milano la mostra Smok-Ink (www.smok-ink.it), un innovativo progetto tra arte e scienza, ideato e curato da Moreno De Turco e Mirco Pagano, creativi di TBWA\Italia e realizzata grazie al supporto artistico di Ozmo (nella foto). Un progetto di First Floor Under, casa editrice digitale e spazio eventi di cui sono direttori artistici Francesco Guerrera e Nicola Lampugnani. Partner dell’iniziativa è Humanitas, centro di eccellenza nella cura e nella ricerca, che ha fornito il materiale scientifico su cui hanno lavorato i creativi e ha sostenuto il progetto insieme a Fondazione Humanitas.

Il risultato sono 60 mq di tela dipinti interamente a mano, un’infografica scientifica rivisitata in chiave artistica. Numeri, immagini e parole si sposano e raccontano con un linguaggio molto particolare, ma di facile lettura, cosa succede ai polmoni di un fumatore. Smok-Ink (#smokink) è un’installazione che coinvolge – letteralmente – i visitatori mostrando “dall’interno” i danni prodotti dal fumo delle sigarette. Il risultato, dunque, ribalta le prospettive ed è un’esperienza che lascia il segno. La tela è stata dipinta con un inchiostro speciale, ottenuto utilizzando una macchina ad hoc, che aspira le sigarette, estraendo le sostanze nocive che si depositano nel nostro corpo. Queste sostanze sono state utilizzate come inchiostro per dipingere, da qui il nome della mostra “Smok-Ink”.

L’allestimento è stato progettato e realizzato in collaborazione con Dadomani, uno studio di animazione composto da veri artigiani della creatività, che non limita il proprio campo d’azione ai video, ma lavora a 360°.

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