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Social Heart pianifica la campagna “SOS Ticket”. Creatività a cura di Noodles Comunicazione

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SOS Ticket

La Piccola Casa della Divina Provvidenza (Cottolengo) – importante realtà assistenziale religiosa torinese che da 180 anni accoglie e aiuta i più poveri, gli emarginati e gli esclusi – è on air dal 20 giugno al 10 luglio 2016 con la seconda campagna di comunicazione a tema “SMS solidale – 45505 – SOS Ticket”, gestita e pianificata da Social Heart, l’inedita piattaforma solidale al servizio del settore No Profit, di Strategy & Media Group, agenzia di comunicazione di Ludovica Vanni.

La creatività, curata da Noodles Comunicazione, agenzia diretta da Marco Prunotto, punta su un’ immagine positiva e propositiva, capace di ridurre le distanze tra chi dà e chi riceve. Protagonisti di tutta la campagna i cerotti tinti d’azzurro ‘Cottolengo’ sui volti di chi ha bisogno di un aiuto speciale.

Il messaggio è diretto e immediato: “Dona il Ticket Sanitario a chi non può permetterselo”, un gesto semplice e concreto, fatto dalle persone per le persone.

Sono 11 milioni gli italiani che hanno rinunciato a delle visite per problemi economici. Il progetto ‎SOS Ticket‬ nasce dall’osservazione che molti ospedali hanno fatto, (confermata dal ‎Censis)‬ che in Italia si sono create delle fasce di persone che pur non raggiungendo dei livelli economici così bassi da poter entrare nei programmi presenti nel sistema sanitario e legislativo, non riescono ad affrontare la spesa del ticket sanitario.

Strategy & Media Group ha curato la pianificazione della campagna media che ha visto una copertura trasversale sulle principali testate periodiche familiari nazionali a copertura del target U/D >35anni; un focus sui quotidiani La Stampa, Avvenire, IL SOLE24ORE, insieme a una speciale OOH classic (poster 6×3/4×3/3×2, paline, stendardi), Dinamica urbana 300×70, Decordinamica Quadrotti, Metropolitana Mupi, Aeroporti LCD, Arredo interno Treni … a vestizione della città di Torino per 20gg. In pianificazione Radio locali (Grp, Radio VeronicaOne) e Cinema.

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For a Smile onlus in aiuto ai bambini a rischio povertà. sms solidale al 45594

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For a Smile

1.400.000 Bambini in Italia, dai 0 ai 10 anni è a rischio povertà. Sono i nostri vicini della porta accanto. Famiglie che non riescono più a provvedere alle necessità dei loro figli, emarginati perché poveri. Con For a Smile onlus donando 2€ via sms al 45594 da TIM, Vodafone, Wind, 3, PosteMobile, CoopVoce, Tiscali o chiamando da rete fissa Vodafone e TWT o 2/5€ chiamando il 45594 da rete fissa Telecom Italia, Infostrada, Fastweb e Tiscali nel periodo 25 gennaio al 14 febbraio 2016 si potranno attivare speciali Bonus Solidali spendibili dalle Famiglie in difficoltà, per l’acquisto di prodotti per l’infanzia, medicine o pagare la retta della refezione scolastica.

Più di 20.000 famiglie da tutta Italia si sono iscritte e candidate al Bando Nazionale 2015 indetto dalla Onlus per ricevere il bonus solidale, attivato sulla Tessera Sanitaria dei beneficiari della 1° edizione con un valor di 150€. 1.000 i bonus solidali disponibili in aiuto alle Famiglie a rischio povertà in Italia, grazie ai fondi raccolti durante la campagna di fund raising 2015 (150.000€). Si può sostenere For a Smile onlus donando sul portale crowdfunding winderforfund.derev.com

Questi numeri spingono oggi For a Smile Onlus ad attivare la 2° edizione del progetto lanciando la una nuova Campagna di Comunicazione Sociale con sms solidale “Basta una mano – Bonus solidali emerganza infanzia Italia” on air dal 25 Gennaio al 14 Febbraio 2016 sui più importanti media italiani: Tv (Rai – Mediaset – La7 – Sky) , Radio, OOH, Stampa Quotidiana, Periodica, Social.

Testimonial e Testimone è Paola Rivetta (anchorwoman TG5) volto, voce e cuore dello Spot TV e Radio. Media Partner: Mediafriends, LA7, Sky.

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SMS solidale al 45503 per sostenere la linea telefonica Pronto Alzheimer

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sms solidale

02-809767 è il numero di Pronto Alzheimer, la prima linea telefonica in Italia di aiuto e consulenza per i familiari dei malati. 45503 è il numero di sms solidale che si può comporre dal 17 gennaio al 6 febbraio 2016 per sostenere questo fondamentale servizio della Federazione Alzheimer Italia, che da 22 anni è a fianco di malati e familiari per farli sentire meno soli.

L’Alzheimer è la più comune causa di demenza: ne rappresenta infatti il 60% dei casi. E nel mondo si stima – secondo l’ultimo Rapporto Mondiale Alzheimer, datato settembre 2015 – che siano 46,8 milioni le persone affette da una forma di demenza. Si calcola che in Italia la demenza colpisca 1.241.000 persone, che diventeranno 1.609.000 nel 2030 e 2.272.000 nel 2050. I nuovi casi nel 2015 sono 269.000 e i costi ammontano a 37.6 miliardi di euro.

Una malattia dunque in continuo, costante e preoccupante aumento, registrato anche attraverso il servizio di Pronto Alzheimer. Solo nell’ultimo anno (dal 1° gennaio al 13 dicembre 2015) le richieste di aiuto giunte alla linea telefonica sono 4.633; nel complesso dei 22 anni di vita di Pronto Alzheimer, le chiamate arrivate da tutta Italia e a cui è stata data una risposta, un consiglio, un’indicazione sono 140.000.

Per sostenere e potenziare il servizio, la Federazione Alzheimer ha quindi avviato una campagna solidale, con cui si possono donare 2 euro, con un sms o una chiamata, dal 17 gennaio al 6 febbraio.

Nel dettaglio, Pronto Alzheimer fornisce informazioni sulla malattia di Alzheimer e la sua gestione, consulenze legali, previdenziali, psicologiche, sociali e di terapia occupazionale (per suggerire le strategie che possono semplificare le attività di vita quotidiana); segnala le strutture sanitarie e sociali adeguate, invia materiale illustrativo e informativo.

Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 (negli altri orari e durante il fine settimana risponde una segreteria telefonica) ed è gestito da una struttura dedicata composta da 2 persone affiancate da volontari.

 

 

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Camila Raznovich testimonial di COOPI contro la malnutrizione

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Camila Raznovich per COOPI

Continuare a combattere la malnutrizione in Mali e dare speranza a 7.000 bambini tra i 6 mesi e i 5 anni è l’obiettivo della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi tramite sms solidale al 45501 che la ong COOPI lancia dal 17 gennaio al 7 febbraio 2016.

Già da tempo al fianco di COOPI, ong italiana che nel 2015 ha compiuto 50 anni di attività, la conduttrice tv Camila Raznovich ha prestato la sua immagine per la campagna #lasuasperanza.

Il Mali è uno dei Paesi dell’Africa in cui l’emergenza malnutrizione infantile è più alta. Qui 1 bambino su 6 soffre di malnutrizione acuta e la mancanza di cibo è causa di malnutrizione per il 38% dei bambini. Se non viene debellata entro i primi due anni di età, la malnutrizione acuta provoca danni irreparabili allo sviluppo psico-fisico; inoltre, indebolendo il sistema immunitario del bambino, lo rende vulnerabile a malattie alle quali ha poche possibilità di sopravvivere. Per questo sono urgenti azioni di cura e prevenzione.

Nel biennio 2014-2015 COOPI ha salvato la vita a 8.500 bambini del Distretto di Segou in Mali, contribuendo a ridurre il tasso di malnutrizione dal 3,8% al 1,2%. Grazie ai fondi raccolti con la nuova campagna l’ong continuerà a finanziare nelle 31 aree sanitarie del Distretto cure mediche tempestive e attività di prevenzione e sensibilizzazione, in modo da ridurre ulteriormente le patologie e la mortalità legate alla malnutrizione.

In particolare COOPI, attraverso un approccio comunitario al progetto, garantisce la presenza continua nei villaggi di 1.120 referenti che promuovono le corrette pratiche nutrizionali e igienico-sanitarie tra le famiglie e riportano tempestivamente i casi di malnutrizione ai 31 centri di salute, dove i bambini sono sottoposti a uno screening accurato per valutare la necessità di un intervento di riabilitazione o, nei casi più gravi, il trasferimento al Centro di Terapia Intensiva di Segou.

Sul piano della prevenzione, è importante anche l’attività di formazione dedicata alle madri dei bambini ricoverati, che vengono istruite sull’allattamento al seno, sulla corretta alimentazione e sulle norme igieniche da seguire per evitare ricadute. In aggiunta, proprio perché le cattive condizioni igieniche e la bassa qualità dell’acqua sono la causa del maggior numero di patologie da cui derivano i casi di malnutrizione, in fase di dimissioni COOPI distribuisce kit igienico-sanitari comprendenti sapone, contenitore e prodotti per la depurazione dell’acqua

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Margherita Buy testimonial di Fondazione Theodora Onlus

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Fondazione Theodora Onlus

“Vedere un bambino che soffre ricoverato in ospedale è straziante. Per fortuna esistono persone come i Dottor Sogni di Fondazione Theodora Onlus, veri professionisti del buon umore, che li aiutano ad affrontare tutto con positività. Un bambino sereno ha più forza per affrontare la sua malattia, ridere lo rende più forte.
Ho avuto occasione di andare in ospedale con i Dottor Sogni di Theodora e quello che ho visto non poteva lasciarmi indifferente. Per questo ho scelto, per quanto mi è possibile, di fare la mia parte. Io con i film racconto tante vite, tanti mondi ma sono proprio queste situazioni a riportarti alla realtà e a farti riflettere sulla fragilità umana. Il pensiero di fare qualcosa per gli altri ci consola. Aiutare gli altri fa bene, anche a chi lo fa. Per questo è importante sostenere Fondazione Theodora Onlus”.

A lanciare l’appello è l’attrice Margherita Buy, testimonial del progetto “Un sorriso per i bambini in ospedale” con cui Fondazione Theodora Onlus vuole garantire la visita dei Dottor Sogni ai bambini ricoverati nei reparti di oncologia e ai piccoli pazienti che devono affrontare un intervento chirurgico. Per contribuire, dal 10 al 24 gennaio 2016, bastano un SMS solidale o una chiamata da rete fissa al 45509 per donare 2 o 5 euro.

Con i fondi raccolti i Dottor Sogni potranno continuare la loro attività presso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, l’Ospedale San Gerardo di Monza, l’Istituto Giannina Gaslini di Genova, il Policlinico Umberto I di Roma e presso l’Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di Milano, dove la Fondazione ha recentemente avviato un nuovo programma di visite, l’accompagnamento chirurgico. Il programma consiste nell’accompagnare il bambino che sta per affrontare un intervento chirurgico e la sua famiglia dal momento dell’attesa pre-operatoria fino al risveglio, con l’obiettivo di distendere le ansie ed abbassare il livello di stress del bambino e dei genitori.

I 30 Dottor Sogni di Fondazione Theodora Onlus son artisti professionisti, specificamente formati per lavorare in ambito ospedaliero pediatrico, e portano un sorriso ai piccoli pazienti attraverso visite personalizzate in base all’età, all’umore, alla condizione medica e famigliare del bambino. In totale armonia con il personale medico e ospedaliero e nel rigoroso rispetto dei ruoli e delle competenze, si prendono cura della parte sana del bambino, che vuole esprimersi con la fantasia, lo stupore, il sorriso, la risata e anche il pianto. L’intervento dei Dottor Sogni non si traduce quindi in un semplice spettacolo di intrattenimento, ma mira a creare un rapporto di fiducia e di confidenza, basato sul gioco e sull’accoglimento delle emozioni.

Ogni anno i Dottor Sogni regalano la magia di un mondo a colori a oltre 35.000 bambini ricoverati in 40 reparti pediatrici di 18 ospedali italiani.

Per questo progetto Fondazione Theodora Onlus può contare sul sostegno di tanti amici come Filippo La Mantia, Massimilano Rosolino, Natalia Titova e degli sportivi Romano Battisti, Valerio Cleri, Tommaso Rinaldi e Flavia Tartaglini.

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Al via la campagna solidale di Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia

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Per alcune famiglie, al dramma di un bambino malato e ricoverato in ospedale per cure specifiche, si aggiunge la preoccupazione di essere lontani da casa, spesso perché la struttura ospedaliera di riferimento non è nella propria città. Un ostacolo enorme, che rende una vera “impresa” rimanere accanto al proprio figlio nella lotta contro la malattia, generando ulteriore stress e angoscia.

Per questo sono nate le Case Ronald, costruite e gestite da Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia nei pressi di alcuni poli di eccellenza ospedaliera pediatrica come l’Ospedale Meyer di Firenze, il Bambino Gesù di Roma, gli Spedali Civili di Brescia. “Case lontane da casa”, ma vicine agli ospedali dove i bambini possono avere accesso alle migliori cure e dove le famiglie possono alloggiare temporaneamente per rimanere vicino ai loro bambini gravemente malati e lungodegenti. Un’atmosfera cada e accogliente, dove anche il bambino, quando non è impegnato nelle terapie ospedaliere, può vivere insieme ai propri cari in un ambiente domestico, alleviando così i disagi e lo stress emotivo che la degenza comporta.

Dall’8 al 22 novembre 2015 è possibile sostenere le Case Ronald attive a oggi in Italia (Brescia, Roma Palidoro, Roma Bellosguardo e Firenze) donando 1 euro con SMS solidale al 45592 e 2 o 5 euro con chiamata da rete fissa allo stesso numero.

Il ricavato servirà per contribuire ad ospitare sempre più famiglie nelle 4 Case Ronald italiane, che vengono gestite direttamente da Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia attraverso personale selezionato e coadiuvato da team di volontari, in stretta collaborazione con le strutture ospedaliere vicine, che redigono le liste d’attesa delle persone aventi diritto di alloggio.

Ogni Casa può accogliere da 7 a 33 famiglie ed è dotata di alloggi confortevoli e provvisti di ogni servizio. Ci sono parti comuni come cucina, lavanderia, sala da pranzo, aree di incontro e relax per le famiglie, palestre per la riabilitazione neuro-psicomotoria dei bambini, zone gioco, giardini per le attività all’aria aperta. L’obiettivo infatti non è quello di offrire semplicemente un letto in cui dormire, ma anche e soprattutto una casa, dove essere famiglia in un momento difficile come quello della malattia di un bimbo, e dove potersi confrontare con altre famiglie in una situazione simile.

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Milly Carlucci per la campagna della Fondazione L’Albero della Vita. SMS solidale al 45597

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In Italia sono 28.449 i minori allontanati dalle famiglie di origine a causa di abbandono, incuria, violenza, abusi, maltrattamenti e grave disagio del nucleo familiare. Di questi 14.255 sono inseriti presso strutture di accoglienza e servizi residenziali, senza che si prospetti per loro l’opportunità di avere una vera famiglia.

Da oltre 18 anni, a prendersi cura di questi bambini abbandonati, garantendo loro protezione nelle comunità di accoglienza e l’opportunità di un futuro migliore, è la Fondazione L’Albero della Vita – Onlus impegnata nella tutela e nel sostegno dei bambini che vivono in situazioni di emarginazione e disagio sociale.

Per continuare a farlo, dall’8 al 21 novembre lancia #NessunBambinoEscluso, la campagna di sensibilizzazione e di raccolta fondi con SMS solidale al 45597 il cui ricavato verrà utilizzato per offrire un ambiente ospitale e familiare a bambini, adolescenti e giovani mamme in difficoltà e per garantire loro un percorso di recupero psico-fisico e di integrazione nella società.

Per questa campagna la Fondazione L’Albero della Vita può inoltre contare sul sostegno della testimonial Milly Carlucci.

Sono in tutto sei le comunità alloggio a dimensione familiare, dislocate su tutto il territorio nazionale, gestite dalla Fondazione L’Albero della Vita. Vere e proprie case che accolgono minori di età differenti, dai primissimi giorni di vita fino all’acquisizione dell’indipendenza.

A Milano sono ZeroSei, per bambini da 0 a 6 anni, e La Rondine 1 e La Rondine 2, per nuclei mamma-bambino in condizioni di difficoltà e di marginalità sociale; in provincia di Pavia a Borgarello La Bussola, per bambini dai 3 ai 12 anni, a Oristano La Fenice, per minori di età compresa tra i 10 e i 17 anni; a Palermo Giovani in Crescita per ragazzi, generalmente stranieri non accompagnati, di età compresa tra i 15 e i 21 anni.

Qui un numero limitato di ospiti condivide, anche grazie alla presenza di operatori professionali, una quotidianità in tutto simile a quella di tante famiglie: la sveglia al mattino, il tragitto a scuola o al lavoro, le faccende domestiche, i pasti, i giochi, gli amici, i pianti, le coccole, le favole prima di addormentarsi.

Si tratta di luoghi attrezzati e confortevoli in cui non ci si limita a far fronte a situazioni di emergenza, ma ai minori vengono offerti il calore di un clima familiare e un intervento educativo personalizzato finalizzato a un corretto sviluppo affettivo e relazionale e a un solido reinserimento sociale. Grazie all’assistenza di differenti figure professionali specializzate, ogni bambino segue un programma individualizzato, finalizzato a superare le precedenti esperienze traumatiche e comprendente azioni di supporto educativo, sostegno psicosociale, sviluppo affettivo e relazionale, recupero e integrazione sociale.

 

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Publicis firma la nuova campagna SMS solidale della Fondazione Dottor Sorriso Onlus

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Regalare un po’ di gioia e spensieratezza ai bambini ricoverati in ospedale, è questo lo scopo della nuova campagna SMS solidale della Fondazione Dottor Sorriso Onlus, La magia di un sorriso, attiva fino al 4 ottobre.

Con un SMS al 45507 o con una chiamata da rete fissa allo stesso numero si può contribuire a garantire la presenza, una volta a settimana, per un intero anno, di due clown professionisti in 6 reparti pediatrici a lunga degenza e in 3 istituti di riabilitazione che ospitano bambini affetti da gravi disabilità intellettive e motorie.

Il messaggio chiave della campagna, declinata per stampa, radio e tv, è questo: regalare la magia di un sorriso significa permettere a un bambino di continuare a esserlo anche in ospedale. Su questo concept si basa lo spot tv di 30 secondi della campagna, in cui l’immagine di un bambino impaurito che cammina a fianco di un dottore lungo un asettico corridoio di ospedale, prende progressivamente vita: la carta si rompe e una gioiosa rivoluzione ha inizio. Il dottore si tramuta in clown e come prima cosa “esplode” il suo inconfondibile naso rosso. Il piccolo assume un volto e pian piano la sua espressione triste e impaurita si scioglie in un sorriso complice e divertito. Intorno tutto prende colore e sul soffitto spunta un variopinto arcobaleno.

A commentare le immagini, raccontando cosa fanno ogni giorno i clown di Dottor Sorriso, è la testimonial della campagna, Rossella Brescia: “Grazie a loro i bambini in ospedale possono continuare a essere bambini, aiutali a donare ancora più sorrisi!”.

La campagna è stata realizzata da Publicis (Direttori Creativi Esecutivi: Bruno Bertelli e Cristiana Boccassini; Associate Creative Director e Art Director: Tommaso Canal; Copywriter Senior: Graziano Nani; Account Director: Francesca De Mola; Casa di Produzione: Black Mamba; Regia: Antonino Valvo & Stefano De Felici; DOP: Giacomo De Vecchi; Edit, animation & compositing: Ramona Mismetti per See Mars; Producer: Costanza Mason; Direttore di Produzione: Massimo Possenti; Executive Producer: Stefano Monticelli).

Aragorn ha affiancato Fondazione Dottor Sorriso Onlus nel percorso di assegnazione dell’SMS solidale da parte delle compagnie telefoniche e si è occupata della veicolazione della campagna a livello nazionale attraverso la ricerca di spazi gratuiti presso concessionarie e l’attività di ufficio stampa su diversi media.

Grazie a questa campagna, i clown di Dottor Sorriso, artisti professionisti specificatamente formati per lavorare in ambito ospedaliero pediatrico, potranno continuare la loro attività nei reparti pediatrici del Policlinico di Modena, del Policlinico Federico II di Napoli, dell’Ospedale Niguarda “Ca’ Granda” di Milano, dell’Ospedale “Sant’Anna” di Como, dell’Ospedale Policlinico “Giovanni XIII” di Bari, dell’Ospedale “Bambino Gesù” di Roma e negli istituti di riabilitazione “Sacra Famiglia” di Cesano Boscone, “Eugenio Medea” – Associazione “La Nostra Famiglia” di Bosisio Parini, “S. Maria Nascente” – Fondazione “Don Gnocchi” di Milano.

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On air la campagna di AIRETT onlus con Nicola Savino. Aragorn firma la creatività

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È una malattia poco conosciuta all’opinione pubblica, eppure è la seconda causa di ritardo mentale nelle bambine, con un’incidenza stimata di circa 1 su 10.000 nati femmina. È la Sindrome di Rett, una patologia progressiva dello sviluppo neurologico che colpisce le bambine, durante i primi anni di vita e dopo un periodo di apparente normalità, privandole poco a poco di tutto: della possibilità di parlare, di usare la mani, di camminare.

Con l’obiettivo di promuovere e finanziare la ricerca genetica e la ricerca clinico-riabilitativa per far fronte a questa malattia, nel 1990 è nata AIRETT, l’Associazione Italiana Sindrome di Rett Onlus, costituita da genitori di bambine e ragazze affette da tale patologia.

Per sostenere le sue attività, fino al 5 ottobre AIRETT lancia una campagna di raccolta fondi tramite SMS solidale al 45504. La campagna realizzata per l’occasione non usa la leva del pietismo facile, non sbatte la disabilità in prima pagina. Attraverso le parole del testimonial Nicola Savino, che offre gratuitamente il proprio sostegno e aiuto, si viene portati a guardare gli occhi di queste bambine: i loro occhi belli, l’unica cosa in loro ancora in grado di parlare e di chiedere aiuto.

Il resto “non voglio mostrarvelo”, dice la voce di Savino, che fa leva così sul senso di vicinanza e complicità delle persone sensibili, non sul più facile richiamo della pietà.

La campagna, ideata dalla Divisione Creativa di Aragorn (Copy e Art: Roberto Caselli ed Elisa Roncoroni), è declinata in stampa, TV, radio e banner. La regia del film è di Claudio Casiraghi. La CdP è Mach 2 Azione. La fotografia è di Jacqueline Roberts.

Aragorn ha inoltre affiancato AIRETT nel percorso di assegnazione dell’SMS solidale da parte delle compagnie telefoniche e si è occupata della veicolazione della campagna a livello nazionale attraverso la ricerca di spazi gratuiti presso concessionarie e l’attività di ufficio stampa su diversi media.

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Trenta Ore per la Vita comunica il “Progetto Home” con Hi! Roma

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Anche quest’anno, Trenta Ore per la Vita, Onlus no profit impegnata a sostenere le organizzazioni di volontariato in Italia e nel mondo, comunica con Hi! Roma l’importante “Progetto Home”, l’iniziativa dedicata ai bambini e agli adolescenti malati di tumore che sono costretti a curarsi lontano da casa e dall’affetto della famiglia.

La comunicazione, sviluppata su stampa e sui principali social network, si integra per la prima volta con uno spot di 15” pensato per il web. L’idea della campagna prosegue il discorso iniziato un anno fa, dove l’”H” di ospedale diventava home, casa. Utilizzando lo stesso stile sintetico e diretto, al centro del nuovo messaggio c’è la parola tumore. Una grande “A” rossa, scritta con un pennarello, copre le prime due lettere della parola trasformando una minaccia in una speranza. Perché un bambino malato di tumore ha bisogno di sentire l’amore di tutti per sentirsi meno malato.

Hanno ideato la campagna l’art director Carlo Barbanera e il copywriter Roberto Raffone, con la direzione creativa di Erminio Perocco. Lo scatto è del fotografo Andrea Boccalini, lo spot è stato realizzato dalla casa di produzione Quickly Spot.

Da lunedì 13 aprile a domenica 26 aprile è possibile sostenere la campagna con un SMS o con una chiamata da rete fissa al numero solidale 45594.

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Clear Channel sostiene WeWorld per promuovere la campagna “Le parole non bastano più”

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Torna per il secondo anno consecutivo “Le parole non bastano più”, la campagna di WeWorld per fermare la violenza sulle donne. Dal 28 febbraio al 15 marzo è possibile sostenere WeWorld e donare 2 euro inviando un sms al numero solidale 45502 dai cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile e CoopVoce o chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia, Fastweb, Vodafone, TeleTu e TWT.

Clear Channel, partner in esclusiva di ADR per l’advertising aeroportuale, sensibile al fenomeno legato al femminicidio, allarmata dai numeri scioccanti che riguardano gli atti di violenza contro le donne di cui solo una piccola percentuale viene denunciata, ha aderito subito alla campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per portare un aiuto concreto alle donne che subiscono violenza, mettendo a disposizione della Onlus WeWorld due network innovativi all’interno degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino per tutto il periodo della campagna, dal 28 febbraio al 15 marzo.

Si tratta del Diginetwork, circuito tattico ADR premium, presente sia nell’aeroporto di Fiumicino che in quello di Ciampino, costituito da schermi digitali HD (65”) strategicamente posizionati nelle aree di imbarco, transito e arrivo dei passeggeri che frequentano l’aeroporto, capace di intercettare il 100% dei passeggeri, garantendo così il massimo impatto e la ripetizione del messaggio.

Paolo Dosi, CEO di Clear Channel Italia, così commenta la partecipazione dell’Azienda: “Purtroppo, la violenza sulle donne è un fenomeno che sembra crescere di anno in anno, e che ha costretto la nascita di numerose associazioni che si occupano di aiutare le donne vittime di violenza. Proprio come recita il claim di questa campagna “Le parole non bastano più”, c’è l’urgente necessità di intervenire con fatti concreti che aiutino a contrastare questo terribile fenomeno radicato anche nella nostra cultura, anche se erroneamente viene considerato come lontano. Manifestare il dissenso non cambierà a breve la situazione, ma col tempo riuscirà forse a cambiare la cultura e le mentalità. Il nostro sostegno a WeWorld come media company è dare la maggior visibilità a questo fenomeno per sensibilizzare tutti affinché non rimangano indifferenti”.

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Avon e Fondazione Pangea lanciano la campagna #maipiuinvisibile

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Quest’anno, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, Avon Italia e Fondazione Pangea lanciano la campagna #maipiuinvisibile.

La violenza nelle relazioni di coppia è invisibile alla maggior parte delle persone e ciò che una donna subisce, fuori e dentro le mura domestiche, viene nascosto a chi le sta accanto: amici, conoscenti, parenti, colleghi… L’invisibilità è un muro che isola chi è vittima di violenza dagli altri. È la negazione di ogni possibile alternativa. È presso i Centri Anti Violenza che le donne vittima smettono di essere invisibili e possono iniziare un lento percorso di uscita da una situazione ormai insostenibile. Ma, a causa dei finanziamenti pubblici insufficienti, alcuni di essi sono a rischio chiusura.

Da qui il lancio della campagna #maipiuinvisibile e la raccolta fondi tramite il numero 45591 di sms solidale con cui sostenere, dal 5 al 19 marzo che ha due obiettivi:

– Raccogliere fondi per impedire la chiusura di 5 Centri Antiviolenza del sud Italia, fondamentali per il territorio in cui operano e che affrontano ormai da troppo tempo la difficoltà di reperire finanziamenti pubblici promessi ma, nei fatti, troppo spesso inesistenti, e quindi lavorando in maniera volontaria o rimettendoci di propria tasca il minimo indispensabile.

– Diffondere la conoscenza dei meccanismi della violenza maschile nei confronti delle donne attraverso un tour di eventi di piazza organizzati sotto forma di Teatro partecipativo in 5 città. Il tour e tutta l’attività di sensibilizzazione sono stata fortemente volute e supportate da Avon Cosmetics, azienda da sempre impegnata a favore delle donne.

Il tour prevede eventi di piazza organizzati sotto forma di Teatro Partecipativo: attori professionisti formati sulle questioni di genere metteranno in scena rappresentazioni atte a coinvolgere il pubblico e sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno della violenza domestica, su come contrastarla e trovare delle soluzioni per uscirne. Al termine di ogni rappresentazione il pubblico avrà la possibilità di ricevere materiale informativo e di fare una donazione o presso un banchetto informativo o attraverso l’SMS solidale. Oggi tappa sarà documentata da riprese video e da un reportage fotografico che permetteranno la creazione di contenuti da diffondere via web e social network in modo da creare una significativa viralità dei messaggi e la diffusione del numero di SMS solidale per la raccolta fondi.

Questo il calendario degli eventi in programma:

7 marzo a Bari presso Piazza del Ferrarese, a partire dalle 11.30
10 marzo a Palermo presso Piazza Castelnuovo, a partire dalle 13.30
12 marzo a Napoli presso Piazza Dante, a partire dalle 12.00
14 marzo a Olbia presso Corso Umberto I, Biblioteca Simpliciano, a partire dalle 17.00
16 marzo a Firenze presso Piazza della Repubblica, a partire dalle 13.00.

I centri antiviolenza a cui sarà interamente devoluto il ricavato della raccolta fondi dell’iniziativa, selezionati sulla base delle attività svolte e dei bilanci pubblicati, sono:

Centro Safyia Polignano a Mare (Bari-Puglia)
Centro donne antiviolenza (Ce.Da.V.) di Messina (Sicilia)
Centro Women in Network (W.I.N.) comune di Curti (Caserta-Campania)
Associazione Telefono Donna onlus di Potenza (Basilicata)
Prospettiva Donna onlus di Olbia (Sardegna)

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Movimenti di Vita, la nuova campagna della Fondazione Don Gnocchi

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É arrivato il tempo di raccontare e far raccontare storie, storie legate alla difficoltà ma anche al piacere di poter dedicare attenzione alla dimensione del movimento nelle sue infinite sfaccettature.
Questo il cuore di “Movimenti di Vita”, la nuova campagna della Fondazione Don Gnocchi, perché la disabilità e in generale la malattia non deve essere vissuta come un limite alle possibilità di vita dell’individuo, ma come un elemento della vita stessa della persona e di chi è chiamato ad assisterla.

Così, dalla volontà della Fondazione Don Gnocchi di dialogare con un pubblico e con strumenti nuovi e da uno studio mirato e innovativo di DoxaCRM la Customer Data Agency del Gruppo Doxa, nasce un restyling dell’immagine di Fondazione, declinata sulla positività dell’idea stessa di movimento e sulla circolarità che questo richiama nella sua dimensione più legata al gioco e alla prossimità. Il gesto sportivo, il gioco, la cura e l’assistenza diventano temi e tonalità diverse attraverso i quali fare sentire la vicinanza degli uni agli altri, di chi ha bisogno e di chi offre aiuto.

Un dialogo attraverso il web e i social network, per comunicare sensazioni, stati d’animo, azioni, immagini, eventi e quant’altro possa essere utile a condividere anche il più profondo dei movimenti: il motus animi.

La campagna Movimenti di Vita prende il via con l’SMS solidale a sostegno del progetto MecFES, brevettato a livello internazionale dalla Don Gnocchi: un modello riabilitativo dedicato ai gravi pazienti neurolesi che si basa sull’individuazione, lo stimolo e lo sviluppo del movimento residuo.
Si tratta in concreto di un dispositivo, indossato dal paziente, che legge il segnale nervoso residuo attraverso la pelle, restituendo poi una scarica elettrica ai muscoli da attivare. Ciò, oltre a ridare autonomia al paziente, permette anche un miglioramento della funzionalità.
Ognuno di noi può partecipare con il suo Movimento di Vita

“Siamo partiti dal concetto di “movimenti” inteso come movimento d’animo, movimento di vita come azione vera e propria e sensibilizzazione verso le tematiche della Fondazione Don Carlo Gnocchi. Da qui abbiamo creato un modello di Digital Branding con un approccio poetico e concreto allo stesso tempo. Lo spirito è stato quello di far avvicinare le persone ai vari servizi offerti da Fondazione secondo un nuovo motto “quello di far Muovere” piuttosto che far commuovere. Sono onorata di avere ricevuto la fiducia di Fondazione nel realizzare questo splendido progetto”, dichiara Sonia Russo, direttore clienti di DoxaCrm.

Stefano Malfatti, responsabile Fundraising di Fondazione Don Gnocchi, sottolinea: “Cercavamo da tempo un’idea forte dentro la quale racchiudere le molteplici attività della Fondazione per i suoi pazienti in Italia a nel mondo, che richiamasse grande attenzione da parte di un pubblico nuovo, che normalmente non guarda a queste sfere di bisogno, ma che si incuriosisce nel momento in cui ascolta delle storie reali, raccontate attraverso strumenti e linguaggi nuovi. Con Movimenti di Vita abbiamo trovato la chiave giusta”.

L’obiettivo della Fondazione Don Gnocchi è portare i vantaggi clinici e assistenziali del MecFES a un numero di pazienti il più elevato possibile, attraverso la sua ottimizzazione e ingegnerizzazione, per conferirgli una più elevata usabilità, e la messa a punto del trasferimento tecnologico per la produzione in serie.
Per questo è possibile sostenere la Don Gnocchi donando 2 oppure 5 euro con un sms solidale al 45506 inviato dall’1 al 29 marzo.

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Il robot neurochirurgico arriva all’Ospedale Pediatrico Meyer grazie alla raccolta fondi

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Il Meyer lancia una nuova sfida nella cura delle malattie cerebrali che colpiscono i bambini. E lo fa aprendo le sale operatorie al robot neurochirurgico, un sistema che consente di migliorare ulteriormente la qualità degli interventi di neurochirurgia, garantendo la massima sicurezza per i piccoli pazienti.

Il robot neurochirurgico è l’obiettivo della campagna di raccolta fondi con SMS solidale al 45503, attiva fino all’1 marzo, della Fondazione Meyer a favore della Neurochirurgia dell’Ospedale pediatrico di Firenze, un Centro di riferimento nazionale per il trattamento e la cura di tutto lo spettro delle patologie di interesse neurochirurgico.

Il nuovo sistema robotizzato permetterà di operare in abbinamento con le attuali strumentazioni, come il neuronavigatore e il casco stereotassico, migliorando le performance operatorie a sicuro vantaggio per il bambino. Il robot, proprio per la sua estrema precisione e versatilità nel calcolo delle traiettorie di ingresso al cervello, permetterà di ridurre di oltre il 50% il tempo chirurgico, riducendo anche la percentuale di complicanze, tra cui un minor rischio emorragico, una minore esposizione all’anestesia e una maggiore precisione del gesto chirurgico che si tradurrà nella riduzione complessiva del ricovero del piccolo paziente.

Per consentire l’acquisto di questo avanzatissimo robot per la Neurochirurgia pediatrica del Meyer dall’8 febbraio all’1 marzo la Fondazione Meyer lancia una campagna di raccolta fondi con SMS solidale al 45503. Con i fondi raccolti si sostiene l’acquisto di questo moderno sistema robotizzato per la cura dei bambini, che consoliderà il Meyer come avanzato centro chirurgico in Italia e nel mondo.

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“Ospedale senza dolore”, la nuova campagna sociale del Bambino Gesù

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Fino al 21 dicembre 2014, inviando un SMS al numero solidale 45505 è possibile donare 2 euro a sostegno della nuova campagna di comunicazione sociale del Bambino Gesù, “Ospedale senza dolore”.

Nata per informare e sensibilizzare sul tema della sofferenza dei bambini in ospedale e delle sue ripercussioni sull’intero nucleo familiare, la campagna si propone di raccogliere fondi, 1 milione di euro, per acquistare una TAC multistrato di ultima generazione che consentirà di prevenire l’insorgenza del dolore, ridurre al minimo la sua percezione e contenere paura, ansia e stress sia nei piccoli pazienti che nelle famiglie.

L’obiettivo potrà essere raggiunto grazie anche alla generosità di quanti comporranno da telefono fisso o mobile il 45505, il numero solidale messo a disposizione per 15 giorni, dal 7 al 21 dicembre, dagli operatori di telefonia Tim, Vodafone, Wind, Tre, PosteMobile, CoopVoce e Noverca, Telecom Italia, Infostrada, Fastweb, TeleTu e TWT.

Per l’intera durata della campagna, fino a febbraio 2015, sarà possibile sostenere “Ospedale senza dolore” anche visitando il sito www.ospedalesenzadolore.it, telefonando allo 06-6859.3120, oppure tramite bonifico bancario o versamento sul conto corrente postale intestato a Fondazione Bambino Gesù Onlus.

Alleviare il dolore nei piccoli pazienti non è solo un dovere degli Ospedali pediatrici, ma un diritto riconosciuto dalla Carta dei diritti dei bambini in Ospedale. Per questo all’interno del Bambino Gesù è stato istituito già dal 2010 il Comitato Ospedale Senza Dolore ed è stato elaborato un protocollo unico per la gestione del dolore in ospedale. Per prevenire e ridurre il dolore l’Ospedale ha attivato un ambulatorio dedicato alla terapia del dolore. Ha aperto le sale operatorie alla presenza dei genitori, consentendogli di accompagnare i loro bambini prima dell’intervento. La stessa cosa è stata fatta con le terapie intensive.

Sono state sviluppate ed estese le tecniche di chirurgia mini-invasiva che consentono di ridurre il dolore post-operatorio e la durata del ricovero. È stato promosso il “prelievo con un sorriso” (l’insieme delle modalità per ridurre la paura nei piccoli di affrontare il prelievo di sangue) e la tecnica della “sedazione cosciente” (tramite protossido d’azoto) come alternativa all’anestesia generale. 800 famiglie sono state coinvolte nel monitoraggio e valutazione a distanza del dolore dei figli dimessi dall’Ospedale dopo un intervento chirurgico. Unico di questo tipo in Italia, il progetto si avvale in via sperimentale di una APP per smartphone e tablet che consente ai genitori e agli stessi bambini di interagire in tempo reale con il personale sanitario.

La nuova campagna sociale del Bambino Gesù sostiene l’acquisto di un macchinario di ultima generazione per la sede di Palidoro. Si tratta della TAC multistrato che, grazie alle sue funzionalità avanzate, consente di limitare il ricorso all’anestesia a casi sporadici. Permette infatti di visualizzare in maniera dettagliata non solo gli organi interni del corpo umano, ma anche le strutture vascolari e la grande velocità di acquisizione dei dati (ad esempio scansioni di 16 cm di un torace di un lattante vengono eseguite in 0,35 secondi) riduce significativamente l’uso delle narcosi nei pazienti che non riescono a rimanere fermi per il tempo necessario ad eseguire questo tipo di esami diagnostici.

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