AZIENDE

Nasce ufficialmente SingularityU Italy. E ottiene la certificazione B Corp. A ottobre il summit

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SingularityU

Dopo il successo della prima edizione del SingularityU Italy Summit, e in attesa del secondo appuntamento del 2-3 ottobre 2018, si costituisce ufficialmente SingularityU Italy, avendo ottenuto la nomina di Country Partner da parte di Singularity University.

Si tratta di una tappa significativa per la comunità di leader, innovatori ed esperti di settore che desiderano amplificare e diffondere anche nel nostro Paese il messaggio rivoluzionario diffuso da Singularity University, ovvero quello di adoperare le tecnologie esponenziali per affrontare le grandi sfide dell’umanità e produrre un impatto positivo sulla vita delle persone e nel business.

Tra le novità annunciate dal team di SingularityU Italy, anche il recentissimo conseguimento della certificazione B Corp, attestazione rilasciata dall’ente non profit americano B Lab: le B Corporation – in Italia “Società Benefit” – rappresentano una evoluzione del concetto stesso di azienda. Mentre le società tradizionali esistono con l’unico scopo di distribuire dividendi agli azionisti, le società benefit sono espressione di un paradigma più evoluto: integrano nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera. Per ottenere e mantenere la certificazione, le aziende devono raggiungere un punteggio minimo rispetto a un questionario di analisi delle proprie performance ambientali e sociali e, successivamente, integrare i propri documenti statutari con dichiarazioni di intenti che certifichino l’impegno sociale verso gli stakeholder.

Grazie all’accordo siglato con l’headquarter americano e all’annuncio ufficiale della Country Partnership, il processo di crescita di SingularityU Italy segna un passaggio fondante per la community degli innovatori italiani e pone le basi per la costruzione, all’interno del nostro Paese, di una Faculty locale di Singularity University; nei prossimi mesi, infatti, un selezionato gruppo di esperti e innovatori italiani intraprenderà un percorso di formazione in California, per diventare a tutti gli effetti docenti di Singularity University.

“Quando abbiamo ideato Singularity University dieci anni fa, per me è stato chiaro fin da subito che il progetto, pur nascendo in California, nel cuore della NASA, doveva essere globale”, dichiara David Orban, Co-founder e Presidente SingularityU Italy. “Sono molto contento che l’Italia abbia raggiunto questo traguardo così importante, dimostrando di credere nell’innovazione e nel futuro”.

“La costituzione della Faculty italiana ci consente di sviluppare corsi, interventi incompany, executive program che, pur mantenendo l’approccio della Silicon Valley, avranno un tocco locale, nel senso che andranno a soddisfare alcune particolari esigenze delle aziende italiane. Lo dico pensando specialmente alle tante PMI del Belpaese”, spiega Diego Gil Hermida, Co-founder e Managing Director SingularityU Italy. “L’inserimento di speaker italiani sarà, inoltre, occasione di arricchimento per la Faculty globale di Singularity University, grazie all’apporto del punto di vista imprenditoriale e di business italiano”.

Nella foto: David Orban e Diego Gil Hermida, Co-founder di SingularityU Italy

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Beintoo selezionata per la terza edizione di Startup Europe comes to Silicon Valley (SEC2SV)

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beintoo mind the bridge

Beintoo, Mobile Data Company che opera su scala globale con sedi a Milano, Roma, Londra, New York e Shanghai, è tra le scale-up selezionate per la 3a edizione di Startup Europe comes to Silicon Valley (SEC2SV) in programma dal 18 al 22 settembre in Silicon Valley. Le aziende si presenteranno davanti a una platea internazionale di oltre 500 partecipanti in occasione dell’European Innovation Day Conference il 20 settembre.

Organizzato da Mind the Bridge e da EIT Digital, con il sostegno della Commissione Europea e del Parlamento Europeo, SEC2SV rappresenta oggi il primo programma dedicato a futuri unicorni europei, che avranno la possibilità di attivare sinergie importanti con i principali attori nella Silicon Valley in termini di opportunità di business, finanziamenti e partnership, con l’obbiettivo di espandere rapidamente le proprie attività nella West Coast.

Beintoo è una delle due scaleup italiane selezionate tra le 15 aziende innovative più promettenti d’Europa. Fondata nel 2011, l’azienda opera in uno dei settori innovativi a più rapida crescita, quello dell’AdTech. Grazie alla propria tecnologia proprietaria integrata nelle App più scaricate sugli smartphone di milioni di utenti, è in grado di raccogliere dati di geolocalizzazione, per analizzarne anonimamente i comportamenti e interessi offline, attraverso l’analisi dei luoghi che frequentano (dal cinema, al supermercato, alla palestra, ecc), del tempo speso in quei luoghi, della frequenza di ritorno e molto altro. Dati molto preziosi per le aziende che vogliono raggiungere il pubblico giusto al momento giusto su dispositivi mobile, senza disperdere il proprio budget pubblicitario.

“Siamo entusiasti di prendere parte a un progetto di questa portata, che coinvolge una selezione molto ristretta di aziende da tutta Europa”, ha commentato Andrea Campana, CEO di Beintoo (nella foto). “Beintoo è già operativa negli States da alcuni anni e la crescita esponenziale che stiamo vivendo nell’ultimo anno sta rendendo sempre più concreta la possibilità di espanderci con nuovi uffici anche nella West Coast. Secondo Deloitte le società europee dell’area Media hanno registrato nel 2016 la percentuale di crescita cumulativa più alta, pari addirittura al 644%: un dato che riflette il potenziale di sviluppo internazionale di un’azienda come la nostra, che opera già anche a Londra e Shangai e continua ad espandersi anche in Italia con un team che quest’anno conta 30 persone”.

“Conosciamo e seguiamo Beintoo da anni e ci fa piacere che abbia raggiunto questo livello di strutturazione e maturità per poter far parte del gruppo di aziende che rappresenterà l’eccellenza europea durante la settimana SEC2SV “, ha conclusoMarco Marinucci, fondatore e CEO di Mind the Bridge. “Tutto il settore AdTEch legato al Mobile è in rapida crescita: il nostro obiettivo è quello di dare una spinta a questi talenti europei emergenti grazie al contatto con l’ecosistema della Silicon Valley affinché possano scalare ed espandersi più velocemente”.

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AZIENDE

Mosaicoon vola in Silicon Valley nell’ambito del programma SEC2SV

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La Tech Company siciliana Mosaicoon è l’unica azienda italiana selezionata tra i potenziali nuovi “unicorni” europei che dal 21 al 25 settembre 2015 voleranno in Silicon Valley nell’ambito di SEC2SV – Startup Europe Comes to Silicon Valley.
L’evento punta a fare incontrare le migliori scaleup e policy maker europei con i principali stakeholder della Silicon Valley, per facilitarne la crescita ed il networking in cinque giorni di pitch, workshop ed appuntamenti con colossi digital come Google ed i più grandi investitori del mondo tech e Venture Capital – Andressen Horowitz solo per citarne uno.
Patrocinata da Startup Europe ed organizzata da Mind The Bridge Foundation, SEC2SV accoglierà 15 Scaleup che rappresentano complessivamente un giro d’affari di 60 milioni di euro e che offrono lavoro ad oltre mille persone, pronte ad inseguire l’obiettivo di conquistare il titolo più ambito: quello di Unicorn, vale a dire una società con valutazione pari o superiore al miliardo di dollari.
Tra le aziende selezionate in tutta Europa per la loro innovatività e capacità di crescita, Mosaicoon è stata scelta per rappresentare l’Italia grazie all’unicità del suo modello sotto la guida di Ugo Parodi Giusino, CEO e founder.

Mosaicoon ha rivoluzionato l’approccio al video e crea un modello unico – lo Sharing Entertainment – con cui permette di mettere in collegamento i migliori brand con un network di creativi, videomaker ed editori in un processo compartecipato e reso possibile dalla tecnologia.
Per prepararsi a questo appuntamento Mosaicoon rinnova anche la sua immagine e dà il via ad un processo di rebranding con un nuovo logo ed una nuova visual identity dal sapore fortemente tech.

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Al via “Speech ‘n Chips”, ciclo di aperitivi digitali del Palazzolo Digital Hub

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“From Seattle to PDH” è il titolo del primo degli appuntamenti del nuovo ciclo di incontri “Speech ‘n Chips”, gli aperitivi digitali a ingresso libero organizzati dal Palazzolo Digital Hub, il nuovo job center della Franciacorta dedicato all’innovazione, inaugurato all’inizio di quest’anno. “”Speech ‘n chips” – gioco di parole che combina la convivialità di un aperitivo con la condivisione di esperienze – è il nome di una serie di incontri informali che si terranno presso la sede del PDH per conoscere i protagonisti della rivoluzione digitale” ha dichiarato Alberto Vezzoli, Amministratore di PDH. “Un’occasione per entrare a far parte del mondo dell’innovazione sempre più in fermento, per aggiornarsi, per carpire qualche segreto o semplicemente curiosare e fare la conoscenza di personaggi altrimenti difficilmente raggiungibili in compagnia di qualcosa da bere e da stuzzicare”.

“From Seattle to PDH” sarà il primo degli appuntamenti “Speech ‘n chips” e si terrà venerdì 24 luglio alle ore 19 presso la sede dell’Hub a Palazzolo sull’Oglio (in viale Europa 36 G, primo piano del Centro Fidelio). L’ingresso è gratuito. L’aperitivo vedrà per protagonisti due italiani che vivono nella Silicon Valley: Alessandro Contenti, Principal Development Manager nel gruppo Windows “Internet of Things” (IoT) di Microsoft, in Redmond, U.S.A., e Max Ciccotosto, già fondatore di startup di successo, oggi a capo dello sviluppo internazionale di Lightinthebox, colosso cinese dell’e-commerce noto in tutto il mondo, ed è Managing Director della sussidiaria americana. L’evento offrirà lo spunto per chiacchierare di due temi caldi del momento: Internet of things (Internet delle cose) e il Global Retail (e-commerce globale).

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TECH & INNOVATION

Arriva Hi-Code, il primo QR Code parlante

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Silicon Valley, andata e ritorno. Ispirato da un viaggio nella mecca della tecnologia USA, Hi-Code è un perfetto esempio di genialità italiana che ha realizzato, però, in Europa, il suo sogno americano. Progettato dall’ingegnere italiano Gianluca Vitali, Hi-Code evolve il concetto di codice multimediale per offrire nuove opportunità alle aziende e regalare un mondo di emozioni agli utenti.

In principio fu il QR Code: basta scaricare una semplice app per collegarsi a internet e scoprire i contenuti “nascosti” nel particolare codice in bianco e nero. Semplice e geniale, ma non certo emozionale, né appealing dal punto di vista visivo; infatti in un QR Code è impossibile integrare una call to action, o anche solo una frase o un’immagine. Ed è proprio in questo senso che Hi-Code può essere considerato la sua evoluzione: completamente personalizzabile e 100% visual, comunica il proprio scopo e attrae l’attenzione di chi lo vede. Una soluzione fruibile non solo dalle aziende in cerca di strumenti di comunicazione in grado di creare engagement, ma anche per gli utenti che, sempre più lontani dall’essere “target”, diventano parte attiva dell’interazione con uno strumento emozionale che possono utilizzare a loro volta. Hi-Code infatti prima di tutto comunica e lo fa a partire dalla creazione di un codice e fruizione dello stesso semplici e immediate.

Ecco come funziona: si accede con account personale a una piattaforma online, si decide che tipo di contenuto comunicare attraverso Hi-Code, si inserisce l’url di atterraggio cui verrà indirizzato chi scansionerà quel particolare Hi-Code e si attende che l’Hi-Code venga generato, si configura l’Hi-Code decidendo se far visualizzare lo stesso contenuto a tutti gli utenti oppure personalizzarlo in base alla zona geografica o al giorno o ad altri parametri presenti sulla piattaforma. A quel punto basterà inserire Hi-Code in una qualsiasi comunicazione online oppure offline (campagna adv, prodotto, volantino, sito web, ecc.) e invitare i propri utenti a scaricare gratuitamente l’app iOS o Android sui propri smartphone.

Per le aziende è un’ottima opportunità, perché oltre a incentivare il consumatore a scansionare il codice grazie a una call to action ben precisa permette di monitorare l’efficacia della campagna e profilare l’utente. Per gli utenti è uno strumento di comunicazione e intrattenimento innovativo, da utilizzare liberamente per linkare agli amici un proprio video, un messaggio, un’immagine o un’anteprima dal proprio blog o il proprio profilo social.

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Sbarca in Italia l’‘advertising that learns’ di Rocket Fuel

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Rocket Fuel è un algoritmo, una tecnologia in grado di utilizzare i big data in maniera efficiente e, soprattutto cross channel, per finalità sia di branding sia di direct response”, spiega Enrico Quaroni (nella foto), recentemente nominato Country Manager dell’azienda sbarcata in Italia lo scorso 7 luglio.

L’azienda con sede a Redwood Shores, nella Silicon Valley Californiana, ha creato infatti un nuovo metodo di calcolo che sintetizza ricerca e sviluppo all’avanguardia nel campo dell’intelligenza artificiale, big data, apprendimento automatico e scienza della decisione; una piattaforma di real time bidding in grado di risolvere uno dei problemi primari del marketing, quello cioè di riuscire a deliverare il messaggio pubblicitario giusto, alla persona giusta, nel momento giusto, utilizzando tutti i media disponibili, su una scala davvero innovativa nella storia del marketing tecnologico. Rocket Fuel Italia metterà a disposizione la propria offerta completa di bidding in tempo reale e di ottimizzazione dei servizi di “brand advertising” e campagne a risposta diretta, includendo analisi e attribuzione avanzate.

“Rocket Fuel è in grado di “apprendere” nel corso della campagna e di “modificarla” in tempo reale in base ai risultati di efficienza misurati”, continua Quaroni. “Il risultato è un’attività di marketing misurabile con una granularità 1 to 1 e un’efficacia delle impression su tutti funnel e su tutti i canali pubblicitari”.

La piattaforma è infatti in grado di apprendere in modo automatico, rendendo sempre più mirata ogni successiva decisione di investimento pubblicitario. I programmi di advertising, grazie all’algoritmo, diventano così intelligenti forme di vita computazionale che si adattano continuamente e in tempo reale ai flussi di dati che cambiano ed evolvono, agli indicatori di performance e in base all’ambiente mediatico.

Con un fatturato di 107 milioni di  dollari nel 2012, Rocket Fuel è stata classificata al 4°posto nella lista delle aziende più promettenti del 2013 stilata da Forbes e vanta  un tasso di rinnovo clienti del +94%. Fondata nel 2008 da persone con lunga esperienza nell’online advertising e persone che arrivano dalla NASA, Yahoo!, Salesforce.com e DoubleClick, impiega oltre 512 dipendenti in 19 uffici in tutto il mondo tra cui New York, Londra, Parigi e Amburgo.

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