BRAND STRATEGY

Privalia apre un temporary shop presso lo store La Martina a Milano

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La Martina - Privalia

Privalia, il sito di shopping online leader in Italia, e La Martina, storico brand moda e lifestyle legato al mondo del Polo, danno inizio a una nuova collaborazione per accompagnare i clienti in un percorso di acquisto estremamente innovativo e coinvolgente, all’insegna dell’omnicanalità e dell’intrattenimento.

Il 12 dicembre, presso lo store La Martina di Via Pietro Verri 4 a Milano, prenderà vita il temporary-shop digitale firmato Privalia: un’esperienza di shopping integrata tra “fisico” e “digitale” in cui i clienti, accompagnati da shop assistants dotati di iPad o attraverso il proprio smartphone, potranno acquistare i capi in negozio e sul sito Privalia.

L’evento si ispira alla forte personalità di La Martina, approfittando del periodo natalizio per immergere i clienti dei due brand in un’atmosfera coinvolgente. Non solo shopping, ma un’intera giornata all’insegna di animazioni e workshop aperti al pubblico.

Dallo store ai social

Diverse le attività organizzate nello store: dalle 17 via al XMAS LAB con l’artista Stella Tasca per la personalizzazione dei capi acquistati e la realizzazione di cadeau, e ancora il coinvolgimento di una hair stylist nel corner Braid Hair, dalle 19 infine inizierà il XMAS PARTY con aperitivo firmato Ceres e Dj set esclusivo.

Tutte le iniziative saranno ampiamente documentate e raccontate sui canali social di Privalia e di La Martina, così come dalle influencer coinvolte nel progetto, per creare ulteriore engagement e rendere partecipe anche il pubblico digitale dei due brand.

“Questa partnership con La Martina segna un nuovo ed ulteriore passo nell’integrazione tra retail ed eCommerce e nella customer experience”, commenta Andrea Da Venezia, Head of Marketing & Communication Italia di vente-privee e Privalia (nella foto). “In un mondo in cui la tecnologia progredisce a ritmi vertiginosi, è importante mantenere un approccio Human to Human che permetta di creare un rapporto sempre più stretto con il consumatore: l’esperienza in negozio, combinata con l’online coinvolge il cliente in un nuovo ambito esperienziale in cui lo shopping diventa entertainment”.

“Crediamo molto in questa partnership con Privalia che ci permette di realizzare una significativa esperienza di collaborazione con l’obiettivo di creare un percorso omnichannel dove retail e digital si integrano in un’unica esperienza di acquisto e di comunicazione”, ha aggiunto Alessandro Milia, Head of Global Omnichannel La Martina.

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BRAND STRATEGY

Alkemy firma il nuovo canale di shopping online di Alluflon

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Alluflon - Alkemy

È online nuovo eCommerce di Alluflon SpA, leader nella produzione di pentole e utensili da cucina, firmato da Alkemy digital_enabler, che ha amplificato, anche nel canale di shopping online, le caratteristiche dei prodotti del Gruppo.

Una partnership nata con l’obiettivo di creare un sito integrato tra istituzionale ed eCommerce che trasferisse l’identità distintiva di Alluflon, unita a un mix di tradizione e innovazione, nei contenuti online.

Il risultato è un portale innovativo, capace di valorizzare sia la shopping experience declinata su tutta l’offerta del Gruppo – che ha in portfolio i brand Moneta, Berndes, Alluflon e Iuno Moneta – sia la corporate identity di Alluflon, che da oltre 40 anni scrive la storia degli strumenti di cottura in Europa. Con l’eCommerce, inoltre, è stata lanciata sul mercato anche una novità, ovvero la possibilità di personalizzare i prodotti acquistati con un nome o una frase, per rendere ancora più unico ogni momento in cucina.

Il progetto, ottimizzato per una navigazione multi-device, ha avuto inizio da una fase di analisi strategica che ha portato a definire il corretto posizionamento dei principali brand fino alla creazione e alla produzione del sito corporate ed eCommerce, il tutto effettuato dal team eCommerce di Alkemy.

“Il sito eCommerce che è stato lanciato per il mercato europeo con circa 1.000 referenze pubblicate, rappresenta un’importante novità per la scelta diversificata di prodotto e si rivolge sia ai clienti finali che agli operatori professionali e soprattutto agli amanti della cucina”, ha dichiarato Matteo Bellomo, VP eCommerce di Alkemy.

L’intero progetto ha visto coinvolti il team eCommerce guidato dal VP Matteo Bellomo, con Rosa Cerasuolo (Senior Store Manager), Angela Andreon (Store Manager), Valentina Usai (PM eCommerce), Stefano Pellegrini (Backend developer Senior), Gabriele Boscaratto (Frontend Developer Senior), Fabio Plateroti (Full Stack Developer), Simone Esposito La Rossa (Art Director) e tutto il suo team, Chiara Pagnotta (Head of Operations) e tutto il suo team.

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COMMERCE

MEI.com (Alibaba Group) punta sul lusso made in Italy

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Mei.com - Alibaba

MEI.com, il più importante flash sales store online del lusso e della moda in Cina e parte del Gruppo Alibaba ha incontrato a Milano le aziende del fashion italiane, in occasione dell’inizio della Milano Fashion Week.

L’evento ha visto tra gli speaker l’Executive Director Europe di Mei.com Mattia Mor, il co-fondatore e chairman di Mei.com Thibault Villet e Jessica Liu, Presidente di Tmall – marketplace B2C del Gruppo Alibaba rivolto ai consumatori cinesi.

Fin dal suo lancio sul mercato cinese nel 2010, Mei.com si è affermata come piattaforma di shopping online orientata verso la clientela arrivando a contare oggi più di 2000 brand partner tra i più importanti marchi del lusso italiano e internazionale. Con un fatturato di diverse centinaia di milioni di dollari e una crescita anno su anno a doppia cifra, Mei.com punta sui brand italiani, sempre più apprezzati da un mercato cinese in crescita e sempre più attento alla qualità.

Il co-fondatore e Presidente di Mei.com Thibault Villet ha condiviso la strategia futura di Mei.com: “MEI.com continuerà a servire la clientela cinese di beni di lusso, in rapida ascesa, ispirando e soddisfando le loro esigenze, sempre più sofisticate attraverso diversi modelli di business, rafforzando la loro fedeltà attraverso il costante miglioramento della loro shopping experience. MEI.com continuerà a mettere in contatto i nostri clienti e aziende partner, rafforzando la nostra proposta commerciale con sempre maggiore attenzione a prodotti “in season”, nuovi talenti emergenti e un assortimento sempre più completo e in linea con i trend del momento. Allo stesso tempo, continueremo a fornire alle nostre aziende partner opportunità di marketing e comunicazione, facendo leva sulle nostre comunità su social media e i nostri influencer, come la nostra celebrity buyer, la top model Miranda Kerr”.

In Cina si prevede un raddoppio della classe media tra il 2015 e il 2020 (a oggi 360 mln), di cui il 60% in città. Il 30% del consumo del lusso mondiale è già cinese, e l’8% dei beni di lusso sono già comprati online. Il digitale può quindi diventare punto di incontro perfetto tra i desideri di acquisto di un numero così alto di consumatori e lo stile, la creatività e l’abilità sartoriale e artigiana italiana, disintermediando l’acquisto, riducendo il peso della burocrazia e i tempi di accesso al mercato.

“Il digitale in Cina si chiama Alibaba e all’interno di questo “contenitore” c’è una nicchia di lusso e qualità che si chiama Mei.com”, commenta Mattia Mor, Executive Director Europe di MEI.com (nella foto).

Una grande opportunità per il Made in Italy in Cina – quindi – il cui export ammonta già a 17 miliardi: “Il mercato cinese sarà uno dei principali fattori di crescita del prossimo decennio, per tutte le aziende che sapranno approcciarlo con visione strategica”, continua Mattia Mor. “La globalizzazione presenta finalmente grandi opportunità: la nuova classe media cinese non vede l’ora di poter acquistare prodotti di lusso italiano, originali, in stagione e anche a prezzo pieno”.

“Siamo felici di lavorare insieme a Mei.com per ampliare l’offerta del Gruppo Alibaba dedicata al settore luxury, ha aggiunto Jessica Liu, Presidente di Tmall Fashion. Tmall si sta preparando ad accogliere sempre più brand di lusso, creando con il suo nuovo Luxury Pavilion uno “shopping environment” e un’esperienza di acquisto sempre più sofisticata, dedicata e indipendente, proprio per attrarre le giovani generazioni di consumatori cinesi”.

Per supportare tutte le aziende di lusso che hanno deciso di aprire un proprio negozio ufficiale all’interno di Tmall, Mei.com sta lanciando per alcuni mesi un servizio TP (Tmall partner) che offre servizi come assistenza clienti, CRM e logistica per approcciare il mercato cinese nel modo più efficace possibile.

Tra le aziende già presenti sul luxury store online: Armani, Dolce&Gabbana, Ferragamo, Versace e Tod’s.

Bein&Co, che in occasione dell’evento a presentato lo studio “Cina e Consumatori cinesi nel mercato globale del lusso“, ha analizzato il profilo del consumatore di MEI.com.

I consumatori di MEI.com
– Ca. 640 euro: la spesa media mensile del consumatore di beni di lusso cinese
– Donna: i consumatori di beni di lusso sono soprattutto donne (68%), tra i 19 e i 35 anni
– Città: i consumatori di beni di lusso sono concentrati nelle “supercities” di Pechino, Shanghai e Guangzhou
– Usano l’iPhone (66% contro i 34% di Android)
– Lavorano soprattutto nella finanza

Cosa comprano i consumatori di MEI.com (Uomini)
– Rossetti e borse da donne ai primi posti (come regalo per le partner)
– Al terzo e quarto posto portafogli e scarpe da jogging

Cosa comprano i consumatori di MEI.com (Donne)
– Ai primi posti borse e make-up
– Tra i “top items”: borse e rossetti

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AGENZIE

L’engagement parla una nuova lingua: nasce Conversion agency

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Il consumatore è cambiato: è multicanale, ubiquo, consapevole, indipendente, multidevice e sempre presente sui canali social. E sono molteplici gli strumenti tecnologici pensati per potenziare le sue esperienze d’accquisto: mobile explosion, social commerce, intimate computing, Big Data e personalizzazione, Internet of Things e l’elenco non si chiude certo qui… In questo contesto parlare semplicemente di “engagement” non basta più.

Già da qualche anno negli Stati Uniti sono nate nuove agenzie che hanno introdotto un modo innovativo di fare engagement, centrato sulla possibilità di connettersi e creare un contatto continuo con i consumatori. L’obiettivo di queste agenzie è seguire i consumatori in ogni touchpoint del loro processo di acquisto e convertirli man mano da lead a shopper, da shopper a buyer, da buyer a loyal, da loyal ad advocate: la chiamano “The Art of Conversion”.

Conversion nasce con l’intento di essere l’avanguardia italiana di questa nuova arte, perché avverte la consapevolezza che anche in Italia serva un innovativo approccio di engagement, capace di interagire con il websumer (il nuovo consumatore digitale) e che sia sempre orientato alla conversione.

Conversion è il risultato dell’unione di esperienze professionali diverse, che insieme portano tutte le competenze necessarie per rendere l’arte della conversione una realtà nel mercato italiano: l’agenzia Aladino, impegnata da dieci anni nelle attività di below the line ed eventi, fondata da Alberto Rossi, che ha sempre fatto dell’engagement il suo core business; Francesco Nenna, general manager proveniente da oltre 17 anni di agenzie locali e internazionali dove ha maturato grande esperienza in direct, digital e CRM; Sergio Spaccavento, direttore creativo esecutivo, art director, copywriter, che ha lavorato in agenzie internazionali e italiane, sia di medie sia di grandi dimensioni, su praticamente tutti i media, dall’ATL al social.

Conversion ha dunque tutte le competenze necessarie per costruire un piano di engagement a 360°; partendo dall’individuazione dell’insight, sviluppa strategie efficaci e le trasforma in execution fisiche, digitali e tecnologiche; crea percorsi che raggiungono e implementano qualsiasi touchpoint (offline e online); trova soluzioni innovative e sempre diverse, in grado di accompagnare e influenzare lo “Zero Moment Of Truth” (ZMOT) e il comportamento di acquisto in tutti i nodi cruciali, con l’obiettivo di convertire i consumatori. Un approccio omnichannel che tende a generare valore tanto per i brand quanto per i consumatori finali.

Nella foto, da sinistra: Francesco Nenna, Alberto Rossi e Sergio Spaccavento.

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NUMBER

LuxHub presenta i dati italiani del primo osservatorio globale sul Luxury Customer Journey

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LuxHub, la practice di consulenza strategica del Gruppo Havas per il settore del lusso, a seguito della pubblicazione del suo primo osservatorio globale sul Luxury Customer Journey, che analizza il percorso d’acquisto per i beni di lusso nel mondo della moda, rivela i dati principali sull’Italia.

Lo studio proprietario, condotto in 8 mercati tra cui l’Italia con 800 interviste e 25 brand rilevati, fornisce alle aziende del lusso una roadmap strategica per ingaggiare il proprio target nei diversi mercati del mondo, con un forte focus sull’impatto della digital transformation e sulle differenze culturali.

The Luxury Customer Journey (LCJ) rileva i più importanti KPI’s di marketing (top of mind, notorietà spontanea e totale) e analizza l’impatto di 30 contenuti e touch point sulla brand awareness e l’intention to buy. Lo studio evidenzia il comportamento e le aspettative del consumatore durante la sua esperienza d’acquisto online e in boutique, l’utilizzo del mobile sul punto vendita, l’interazione con i social media e la rilevanza di contenuti specifici prodotti dai brand. Infine viene anche testato il gradimento delle più recenti innovazioni legate all’experience.

Di seguito alcuni dei dati più interessanti emersi per l’Italia.

Le caratteristiche maggiormente associate ai brand di lusso più noti sono: qualità (36,5%), ed eleganza (33.6%), mentre solo il 27% considera rilevante la riconoscibilità, a conferma che la visibilità del logo non è sempre determinante; mentre a livello globale altri valori – come essere alla moda – prevalgono sull’eleganza.

La gratificazione personale (65%) è la motivazione principale all’acquisto, seguita dalle promozioni (60% verso la media globale 48%). La coesistenza fra razionalità ed emozionalità evidenzia l’importanza di investire nello storytelling del brand affinché il fattore emotivo prevalga sull’attenzione al prezzo.

Lo studio conferma inoltre che, nonostante il boom di vendite online, l’eCommerce gioca ancora un ruolo secondario per l’acquisto di brand del lusso (18%), sebbene sia percepita come una modalità più comoda e conveniente. La boutique rimane infatti il canale più rassicurante, a conferma che vedere e toccare il prodotto è una parte essenziale della shopping experience. L’eCommerce penalizza anche l’esclusività, infatti solo il 15% dichiara di vivere un’esperienza coinvolgente quando acquista online.

Tuttavia, anche se lo shopping in store prevale, oltre l’82% delle vendite tradizionali sono influenzate da contenuti digitali. In particolare i top 5 digital content in grado di impattare sull’acquisto offline sono il sito ufficiale del brand, i motori di recerca, i price comparison website, i magazine digitali e i blog luxury e fashion.

Sono dunque molti i touch point e i contenuti che definiscono la scelta ultima d’acquisto ed il 59% degli italiani sa esattamente quale brand e prodotto acquistare prima di entrare in una boutique. Tale numero è allineato con i risultati globali ed Europei mentre è decisamente più basso rispetto alla Cina e al Medio Oriente.

I Millennial italiani, al pari del resto del mondo, hanno un approccio più olistico al customer journey, accedendo e fruendo di una vasta quantità di contenuti cross-mediali. In particolare tutti i contenuti prodotti intorno al brand relativamente a celebrity, fashionista, interviste e backstage sono molto più interessanti per gli under 35 rispetto agli over 35. Questi ultimi ritengono più rilevanti argomenti più pragmatici come la personalizzazione degli outfit in base all’età, ai propri gusti e al proprio stile di vita.

Cambia quindi la potenzialità di ogni touch point in base al target di riferimento. Ad esempio le pagine ufficiali dei brand sui social media sono soprattutto seguite dal target più giovane (62%), mentre le attività di CRM sono più rilevanti per un pubblico più adulto (40%) che si aspetta servizi personalizzati e premium, offerte e preview esclusive.

Isabelle Harvie-Watt, Global CEO Havas LuxHub, commenta: “I brand del lusso per potere ingaggiare il proprio consumatore devono sfruttare gli asset di comunicazione che risultano più impattanti per l’awareness, sviluppando una linea editoriale consistente, rilevante e personalizzata. Le aziende devono sapere riconoscere il consumatore con cui entrano in contatto, tenendo conto delle diversità culturali e geografiche e, per questo, devono sviluppare un percorso di raccolta e analisi dei dati complesso. La Luxury Customer Journey è uno strumento fondamentale per l’implementazione di questo percorso.”

Antonella De Nicola, Global Strategy Director Havas LuxHub conclude: “L’introduzione di elementi digitali nel punto di vendita fisico diventa un elemento strategico per rendere l’esperienza in store memorabile ed esclusiva e il Luxury Costomer Journey conferma questa opportunità anche per l’Italia. L’investimento sulla retail innovation sarà uno dei temi più caldi nel 2016 e l’elemento vincente sarà la capacità di riconoscere il customer in store e integrare la suo profilo, la sua purchase history con il qui e ora, con quello che in quel momento è la sua esperienza in boutique. Solo in questo modo sarà effettivamente possibile personalizzare proposte, storytelling e servizi premium. Tutto questo implica una forte collaborazione fra i diversi silos aziendali che ancora persistono e l’introduzione di un customer experience manager che possa garantire lo sviluppo di un progetto così coinvolgente e disegnare totalmente l’esperienza di acquisto”.

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MEDIA

Clear Channel e PTA Group inaugurano la nuova dimensione del consumer engagement nei centri commerciali

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Clear Channel porta al mercato un nuovo modo di fare comunicazione all’interno dei Centri Commerciali, attraverso veri e propri progetti di comunicazione trasversali, dove online e offline sono sempre più integrati.

La Business Unit italiana della multinazionale americana, ha infatti raggiunto un accordo di partnership esclusiva con PTA Group, azienda specializzata in attività di marketing e comunicazione per i Centri Commerciali. PTA Group renderà disponibile sul mercato, attraverso Clear Channel, un set esclusivo di soluzioni on e offline per raggiungere in modo diretto, efficace e misurabile il pubblico dei consumatori che frequentano i Centri Commerciali italiani. Invece, per quanto riguarda la fornitura e manutenzione dei prodotti digitali, incluso il software sottostante, Clear Channel si avvarrà della collaborazione di Imecon Engineering, società specializzata nella progettazione, prototipazione e realizzazione di soluzioni tecnologiche “chiavi in mano”, che in ambito Digital Signage ha sviluppato una linea di prodotti con caratteristiche uniche sul mercato e specifiche per questo importante progetto.

L’acquisizione di questo asset, che Clear Channel espanderà velocemente fino a coprire 35 Centri Commerciali premium, con una copertura di oltre 200 milioni di consumatori annui, comprende un considerevole patrimonio impianti: 141 impianti digitali (256 facce), dotati di schermi verticali a 55’ full HD, installati in 10 centri commerciali premium dislocati in diverse regioni d’Italia. Le nuove installazioni prevedranno invece un formato ancora più impattante sia dal punto di vista dello spazio dedicato all’advertiser (un monitor di ben 70”) sia dal punto di vista del set tecnologico che caratterizzerà il singolo DigiTotem, elementi imprescindibili per un nuovo modo di comunicare ai consumers.

I totem consentono di trasmettere spot e di comunicare con il pubblico a pochi metri dai punti di vendita integrando in modo unico le attività di below the line che richiedono, andando anche a sfruttare vere e proprie logiche di Call to Action. I totem possono trasmettere spot da 10” o immagini in sequenza morphing come anche qualsiasi altro effetto innovativo, sia con logiche mirate su singoli impianti che in modo esteso su tutto il network digitale.

Questo accordo offrirà inoltre la possibilità di mettere le aziende in comunicazione con un pubblico potenziale di oltre 1 mld di ingressi annui, distribuito in oltre 200 centri presenti in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale. I visitatori hanno una permanenza media nei Centri di 125 minuti e nel 70% dei casi formano la loro decisione di acquisto durante le visite. I Centri Commerciali ospitano pressoché la totalità dei consumatori italiani: una recente indagine di Tradelab ha identificato nel 94,3% la percentuale di consumatori che, in tre grandi città campione, frequenta abitualmente i Centri Commerciali. Di questo, oltre la metà (il 55%) si reca nei Centri più di una volta alla settimana.
Le soluzioni per la comunicazione che ora Clear Channel può mettere a disposizione del mercato sono disponibili a partire già da febbraio.

Le opportunità offerte da Clear Channel e PTA Group si inseriscono nel contesto della trasformazione dei Centri Commerciali che nel giro di pochi anni si sono evoluti in moderne agorà in cui la socialità si esprime attraverso eventi e manifestazioni culturali che si stanno affiancando in modo complementare alla classica dimensione dei consumi.

Paolo Dosi, CEO di Clear Channel Italia (nella foto), commenta: “Questa partnership con PTA Group, che definisco strategica, ci consentirà di offrire ai nostri clienti progetti di comunicazione molto “engaging” e innovativi, sia per il contestuale utilizzo di vari mezzi di comunicazione, quali l’OOH digitale, quella tradizionale, tutte le iniziative BTL, incluse quelle che coinvolgono il web, sia per il contesto del Centro Commerciale che è dove i consumatori sono maggiormente orientati al consumo e dove di fatto maturano le loro decisioni di acquisto. L’asset digitale acquisito da Exterion Media verrà rapidamente allargato in modo da poter offrire ai nostri clienti un network nazionale realmente premium”.

Antonio Negri, Direttore Generale di PTA Group (nella foto), aggiunge: “Le richieste di adesione da parte di nuovi Centri Commerciali al circuito digitale che ci sono pervenute in questi pochi giorni dalla partnership con Clear Channel sono la conferma che il mercato dei Malls ha ben compreso il contenuto di innovazione che è presente in questa proposta, che potrà essere resa disponibile ai clienti delle gallerie commerciali. A maggior ragione, sono convinto della positiva reazione da parte dei brand che, tra l’altro, negli ultimi anni stanno aumentando la loro presenza con progetti di comunicazione e di promozione nei Centri Commerciali, riconoscendone l’indiscussa importanza in termini di ritorni sugli investimenti effettuati”.

 

 

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Retail Design 2.0: progettare per il ritorno dell’investimento

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Nuovo appuntamento con Retail Visions 2014, l’annuale convegno Popai sul Retail Design giunto alla 7^ edizione. Il convegno – che si terrà il 4 novembre alla Triennale di Milano – rappresenta un momento di incontro e confronto di testimonianze provenienti da realtà all’avanguardia nel panorama internazionale, per analizzare il punto vendita come epicentro dell’incessante evoluzione delle mutevoli abitudini d’acquisto.

Durante il convegno si analizzeranno fattori quali l’esperienza multisensoriale della shopping experience, il visual merchandising applicato al punto vendita, i nuovi concept store del mondo fashion&beauty.

Nel corso della mattinata, interveranno al convegno i seguenti speaker dalla comprovata esperienza professionale:

Joe Baer – Professionista di fama mondiale forte della sua esperienza nell’iconico brand Victoria Secret, approda di Europa per presentare l’approccio americano del visual merchandising della sua agenzia ZenGenius

Andrea Bocchiola – il Global Marketing Director di Calligaris parlerà del nuovo concept che valorizza gli elementi chiave dello “smart design”, un format che coniuga tradizione spinta propulsiva verso il contemporaneo

Claudio Esposito – Replay inaugura una nuova era con il nuovo concept “The Stage”, flagship store nella direzione dell’ibridazione che segna l’evoluzione del marchio secondo un nuovo percorso multisensoriale.

Giulia Gerosa – Docente del Politecnico di Milano, ci parlerà dei nuovi trend nazionali e internazionali degli spazi vendita contemporanei, focalizzandosi sulla componente comunicativa

Paolo Lucchetta – Architetto di RetailDesign e vincitore del prestigioso premio internazionale Retail Design Award, analizzerà la dimensione sociale del retail, in cui digitale e “social retail” contribuiscono a nuove visioni del punto vendita.

Fabio Pampani – AD di LLG, racconterà il nuovo concept store Limoni, con strategie che comprendono nuove aperture di negozi e un riposizionamento su una fascia più alta di mercato

Il convegno sarà moderato da Cristina Lazzati – Direttore Responsabile New Business Media.

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Al via la campagna integrata a supporto del progetto “Condividi una Coca-Cola”

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La storia di Coca-Cola è ricca di momenti unici da ricordare e il prossimo 8 maggio – data del 127° anniversario – si appresta a diventare uno di questi. Per la prima volta, grazie al progetto “Condividi una Coca-Cola”, il celebre logo sarà sostituito dai nomi di battesimo, dai nomi generici e dai modi di dire più diffusi e popolari tra gli italiani, per un prodotto iper-personalizzato e tutto da condividere. Da maggio ad agosto 2013, infatti, sulle bottiglie e lattine di Coca-Cola, Coca-Cola light e Coca-Cola Zero, campeggeranno i 150 nomi propri più diffusi in Italia (da Alessandra a Valentina, da Andrea a Stefano). Protagonisti anche i nomi generici (“mamma”, “amico”, “il prof”, “la squadra”) e i modi di dire più comuni e popolari tra il pubblico di giovani consumatori (come: “Lo Zio”, “Il Socio” ,“Il Fenomeno” , “La VIP”, “La Stilosa”, “Il Genio”).

“Una svolta epocale”, afferma Fabrizio Nucifora, Direttore Marketing Coca-Cola Italia – “con la quale Coca-Cola vuole ringraziare chi da sempre ama il suo marchio e i suoi prodotti; perché sono proprio i suoi fan i veri protagonisti e artefici del successo dell’azienda. E per riuscire in questo intento, abbiamo scelto di realizzare un progetto fortemente innovativo che prende il via in un giorno importante: quello del nostro compleanno. L’idea si sviluppa attorno al concetto di condivisione: un valore forte che si tradurrà nel poter fare un regalo unico ad amici e amati, nell’invito a socializzare e nel creare nuove occasioni di conversazione”.

A supporto del progetto, una campagna integrata di marketing con componenti Digitali, PR, Above/Belove-The-Line, Shopper ed Esperienziali. Il progetto sarà supportato da un investimento pubblicitario superiore a quello operato negli anni scorsi e con il coinvolgimento di molteplici canali.

Fil rouge della campagna sarà l’invito di Coca-Cola alla “condivisione”. Protagonisti saranno i giovani, incoraggiati a condividere con amici e persone care il nuovo prodotto personalizzato, per vivere un momento unico Coca-Cola. Grazie a “Condividi una Coca-Cola” ci si potrà divertire a cercare sulle confezioni i nomi di parenti e amici: le lattine e le bottiglie diventeranno regali unici e collezionabili, il pretesto per socializzare e attaccar bottone in spiaggia come in città, ma anche icone da esibire o oggetti da regalare per condividere una Coca-Cola in allegria.

La campagna integrata di comunicazione si articolerà in più fasi. La prima – teasing – si è appena conclusa e mirava a coinvolgere, attraverso un’articolata attività di brand PR, un ampio spettro di influencer a vario titolo (vip, giornalisti, blogger, etc). I risultati sono stati straordinari con più di 20 milioni di impressions (tra Twitter, Facebook e Instagram). Inoltre, il primo video teaser dedicato al progetto e postato sul canale YouTube di Coca-Cola, in pochi giorni, ha già registrato oltre 130.000 visualizzazioni.

La seconda fase è quella dell’”amplificazione” del progetto, grazie alla realizzazione e pianificazione di due spot televisivi, fortemente emozionali, che giocheranno sul concetto della condivisione tra due amici (il primo, in onda da inizio giugno) e di come i teenager vivono le loro estati all’insegna di questo valore (il secondo, in onda da luglio). Firma gli spot l’agenzia McCann Milano. Sono inoltre previsti spot radiofonici.  Contestualmente partirà anche una pianificazione su stampa e affissioni e verrà realizzata un’estesa campagna di comunicazione all’interno dei punti vendita, che coinvolgerà oltre 12mila punti della grande distribuzione e 37mila bar.

Per incoraggiare alla “condivisione”, la campagna “Condividi una Coca-Cola” animerà i prossimi mesi di iniziative imperdibili, a cui tutti i suoi fan potranno partecipare per consolidare amicizie già esistenti ma anche per crearne di nuove. A supporto, iniziative di marketing esperenziale e campionamento del prodotto. In programma, ad esempio, un tour estivo che a giugno porterà dei chioschi by Coca-Cola nei principali luoghi di aggregazione del BelPaese per regalare ai propri fan la possibilità di personalizzare la lattina a loro piacimento. Infine ci sarà un tour estivo in collaborazione con Radio 105: 6 tappe per 36 giorni, che animeranno le spiagge e le coste italiane.

Online, invece, la “condivisione” viaggerà ad alte velocità sui binari dell’hashtag #condividiunacocacola. Secondo Fabrizio Nucifora: “Sempre più condividiamo le nostre esperienze usando le piattaforme digitali. Per questo la campagna ruoterà intorno a un hashtag simbolo di socialità e passioni condivise. Quest’estate vogliamo dare il nostro contributo perché il concetto di condivisione torni a essere trending topic”. Usando infatti #condividiunacocacola su social media come Twitter o Instagram  sarà possibile partecipare alla campagna condividendo il proprio “momento Coca-Cola” con i propri follower e, grazie all’hashtag, con l’intera community.

Sul sito www.condividiunacocacola.com dal 15 maggio sarà poi possibile personalizzare e condividere la propria lattina virtuale con i propri amici grazie a un’originale app oppure caricare foto e testi del proprio “momento Coca-Cola”. La campagna vivrà infine di contenuti esclusivi sulla pagina Facebook ufficiale Coca-Cola.

Con 350 milioni di bottiglie e lattine presenti sul mercato italiano da maggio ad agosto, “Condividi una Coca-Cola” è la prima e più imponente campagna di personalizzazione mai realizzata. Le innovative lattine e bottiglie saranno disponibili nei consueti punti di vendita e distribuzione di Coca-Cola a partire da maggio e saranno acquistabili al normale prezzo di vendita.

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A San Valentino il temporary store di Baci Perugina regalerà emozioni a Milano

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La settimana di San Valentino si apre con l’inaugurazione di “Innamorarsi a Milano”, il temporary store di Baci Perugina che fino al 14 febbraio abiterà il numero 6/A di via Montenapoleone. Il progetto nasce da Marketing Consultants, agenzia di consulenza per la comunicazione e il marketing che affianca Nestlé a livello strategico e creativo. Dalla scelta della location, all’allestimento, tutto è stato studiato per posizionare un’icona come il Bacio all’interno del circuito del lusso.

Così, tra l’opulenza dei gioiellerei e degli stilisti più ambiti dell’universo, ecco apparire il vero lusso contemporaneo. Il lusso dei sentimenti. Innamorarsi a Milano è un vero e proprio atelier delle emozioni, dove sarà possibile acquistare
i prodotti “Baci” in un’esclusiva limited edition. Gli innamorati saranno accolti da un negozio sontuosamente allestito, nel quale il respiro romantico del brand, traspare fin dall’ ingresso, dove un’istallazione reinterpreta il Bacio di Hayez, icona del romanticismo italiano e fin dagli anni 20’ simbolo del brand, tradotto graficamente sulle confezioni, firmate dallo storico direttore artistico Federico Seneca.

La magnificenza degli abiti indossati dagli innamorati contribuiscono alla teatralizzazione della marca attraverso la vetrina, di forte impatto visivo. Tulle, seta, paillettes e led arricchiscono l’impatto visivo con un’immagine quasi principesca. All’interno i codici cromatici del brand sono riconoscibili al primo sguardo, l’ambientazione è del tutto immersa nel blu e avvolta dall’argento effetto stagnola che riveste le pareti, le emblematiche citazioni dei cartigli percorrono interamente l’interno del negozio. Anche i prodotti, impreziositi per l’occasione da packaging che celebrano con eleganza il brand attraverso l’espressione materica delle texture, contribuisco ad esaltare ulteriormente la shopping experience.

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