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BlaBlaCar lancia la nuova campagna che celebra la libertà di viaggiare

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BlaBlaCar

A pochi mesi dal lancio del nuovo logo e del nuovo algoritmo di ricerca che rende i viaggi in auto condivisi capillari su tutto il territorio, dalle grandi città ai piccoli centri, BlaBlaCar lancia la sua nuova campagna di comunicazione: live da oggi sulle piattaforme digitali, ruota attorno al claim La libertà di partire domani.

“Questa campagna celebra la liberà di partire in qualsiasi momento e di arrivare dappertutto grazie alla comodità dei passaggi in auto”, commenta il Country Manager Italia Andrea Saviane. “Negli spot video della campagna, una passeggera scorre le offerte di passaggio disponibili sull’app di BlaBlaCar per decidere all’ultimo minuto come trascorrere qualche giorno di vacanza. Allo stesso modo, negli spot radio, una viaggiatrice valuta se trascorrere il fine settimana in campagna, al lago o al mare: perché BlaBlaCar offre a tutti la libertà di partire anche domani, per un numero infinito di destinazioni”.

Il claim “La libertà di partire domani” mette in evidenza due aspetti che caratterizzano BlaBlaCar. Il primo è la possibilità di prenotare un posto in auto in qualsiasi momento, in tutta libertà, perché i prezzi dei passaggi sono sempre stabili e non aumentano con l’avvicinarsi della data della partenza come accade per altre soluzioni di trasporto. Il secondo è la grande offerta di passaggi disponibili sulla piattaforma per qualsiasi destinazione, su tutto il territorio, resa possibile dal nuovo algoritmo di ricerca di BlaBlaCar, più preciso e intelligente.

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BlaBlaCar presenta la sua nuova brand identity. Nel 2018 un motore di ricerca intelligente per collegare i piccoli centri

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BlaBlaCar

BlaBlaCar – la community di carpooling – presenta oggi il nuovo logo, la nuova identità visiva e il nuovo motore di ricerca ottimizzato per migliorare la capillarità e l’efficienza dei collegamenti in carpooling al di fuori dei grandi centri urbani.

Nata in Francia nel 2006 BlaBlaCar viene utilizzata da più di 60 milioni di persone in tutto il mondo. Mentre l’azienda entra nel suo secondo decennio di attività, e dopo il lancio del servizio per pendolari quotidiani BlaBlaLines avvenuto in Francia pochi mesi fa, i grandi cambiamenti annunciati oggi rivelano una nuova ambizione: offrire a ogni città, a ogni paese e a ogni zona periferica le stesse possibilità di collegamento di cui finora hanno potuto beneficiare solo i grandi centri e coloro che vivono a pochi passi dalle principali reti di trasporto.

UN NUOVO SISTEMA DI RICERCA

Grazie a un algoritmo rinnovato, che rende il sistema di ricerca più intelligente, la piattaforma sarà in grado di far arrivare la rete del carpooling ovunque si trovino i passeggeri. Il nuovo motore di ricerca verrà implementato attraverso progressive evoluzioni del prodotto nel corso dei prossimi mesi in Italia e in tutti gli altri Paesi in cui BlaBlaCar è presente.

In precedenza, BlaBlaCar suggeriva agli utenti di incontrarsi nei punti di ritrovo più centrali per aumentare le loro possibilità di trovare un compagno di viaggio. Ma con la crescita della community è aumentata anche la capillarità sul territorio delle offerte di viaggi: in Italia si contano oltre 6.000 punti di ritrovo ogni venerdì. E ora BlaBlaCar vuole fare un ulteriore passo avanti, ottimizzando il proprio servizio per quel 76% di italiani (1) che vive in città di medie e piccole dimensioni.

Una prima funzionalità sarà attiva già nei primi mesi dell’anno: richiederà ai passeggeri di inserire i loro precisi punti di partenza e di arrivo: una vera novità per i viaggi su lunghe distanze, da sempre considerati in una prospettiva “da città a città” e non “da porta a porta”. Grazie al nuovo motore di ricerca, BlaBlaCar potrà fornire ai passeggeri risultati accurati e mostrare loro quali tra i viaggi disponibili passeranno proprio a due passi dal loro luogo di partenza. Infatti, grazie al nuovo algoritmo la piattaforma potrà abbinare le ricerche dei passeggeri agli itinerari o a parte degli itinerari programmati dai conducenti, che potranno continuare a pubblicare le proprie offerte di passaggio da un punto A a un punto B senza la necessità di proporre manualmente deviazioni o tappe intermedie. La nuova dinamica renderà possibile la creazione di milioni di potenziali punti di ritrovo e, di fatto, trasformerà ogni autostrada italiana in una linea di trasporto a cui i passeggeri possono accedere da qualsiasi punto.

Il CEO di BlaBlaCar, Nicolas Brusson, spiega la sua nuova concezione del prodotto: “Per i milioni di persone che vivono al di fuori delle grandi città, nelle periferie o nei piccoli centri poco collegati, i viaggi a lunga percorrenza sono spesso sfiancanti e difficili da organizzare. Ma ci sono auto con posti liberi a bordo che passano proprio accanto a loro, e che potrebbero offrire agli abitanti di ogni centro minore un’esperienza di viaggio quasi porta a porta. Grazie al nostro nuovo algoritmo di ricerca, possiamo rendere la rete di trasporti molto più efficiente e dare a tutti i viaggiatori più libertà e indipendenza. La nostra visione è semplice: ovunque ci sia una strada, ci sarà anche BlaBlaCar”.

 

IL NUOVO LOGO E LA NUOVA IDENTITÀ VISIVA

Insieme alla nuova concezione del prodotto, BlaBlaCar oggi presenta anche il nuovo logo e un look completamente rinnovato, sviluppato in collaborazione con lo studio di design londinese Koto e annunciato con un video. È il fondatore di BlaBlaCar, Frédéric Mazzella, a illustrare i valori dietro all’operazione di rebranding: “Il nostro primo brand era funzionale, pensato per far conoscere il carpooling. I nostri colori vivaci riflettevano la varietà degli utenti della nostra community, e i nostri messaggi erano concepiti per incoraggiare le persone a provare un nuovo modo di viaggiare. Ma in questi dieci anni siamo andati molto lontani. E oggi, con una community di più di 60 milioni di utenti, abbiamo rivoluzionato il nostro brand per mostrare che cosa significa davvero usare BlaBlaCar: sentirsi più vicini alle persone e ai luoghi che si amano”.

 

 

Il nuovo logo e la nuova identità visiva sono stati creati per trasmettere il valore delle connessioni che BlaBlaCar rende possibili: evidenzia sia la possibilità di sentirsi più vicini ai luoghi e alle persone che si amano, sia le interazioni sociali che avvengono in auto. Il nuovo logo sostituisce i colori primari con una palette che conferisce al brand un aspetto più maturo. Le due B di BlaBlaCar si avvicinano come due persone a bordo di un’auto, come un punto di partenza e un punto di arrivo, e come le virgolette che incorniciano una conversazione, sia che avvenga in auto sia con i propri amici e famigliari una volta giunti a destinazione.

La scelta di BlaBlaCar di mettere in primo piano l’esperienza sociale ed emotiva del carpooling attraverso il nuovo logo e la nuova identità visiva è corredata dalla presentazione di una ricerca effettuata su 5.000 utenti di BlaBlaCar in 9 Paesi e pubblicata oggi nel report in lingua inglese Bringing People Closer (scaricalo qui).

Tra i risultati più rilevanti emersi dalla ricerca:
● L’80% degli intervistati viaggia per andare a trovare amici e famigliari. Di questi, il 60% dichiara di riuscire a vedere più spesso, grazie a BlaBlaCar, le persone a cui vuole bene.
● L’87% degli intervistati dichiara di aver vissuto in BlaBlaCar esperienze che lo hanno arricchito.
● Il 76% si è sentito utile agli altri attraverso gli scambi che avvengono in auto; in Italia, la
percentuale sale al 90% (la più alta tra quelle dei 9 Paesi dell’indagine).
● Il 51% ha cambiato idea su un argomento grazie a una conversazione avvenuta durante un viaggio condiviso: a rispondere positivamente in Italia è ben il 58%.
● Il 58% degli intervistati dice di aver ricevuto un buon consiglio di vita in viaggio; la percentuale in Italia aumenta al 79% (anche in questo caso, è la più alta tra i 9 Paesi dello studio).
● L’84% ha imparato qualcosa su un argomento: in Italia si sale al 93% (un altro record).
● Il 21%, durante un viaggio con BlaBlaCar, ha persino rivelato cose su di sé di cui non aveva mai parlato con nessuno.

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Una app e la filosofia della sharing economy per scoprire Londra: nasce Local Freddie

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Una app e la filosofia di sharing economy per scoprire Londra: nasce Local Freddie

Nata a Londra solo pochi mesi fa da un’idea tutta italiana, Local Freddie è l’applicazione per iOS e Android che permette di visitare la città come mai prima d’ora. Oggi sono disponibili oltre 80 guide locali che sfioreranno le 100 entro fine anno, per vivere la City attraverso tour personalizzati con le persone del posto. Il 2017 sarà l’anno di consolidamento dell’attività di Freddie su Londra, con l’obiettivo di replicare in altre città europee (e non solo) il progetto. E’ per questo che nella compagine dei freddie (le guide locali disponibili) troviamo già oltre 6 lingue parlate.
Con l’app Freddie è possibile scoprire Londra “a la carte” selezionando la propria guida locale così come il tema del tour che si vuole intraprendere. Molte sono, infatti, le aree d’interesse che l’utente può selezionare, quelle che l’applicazione presenta come Tag of Interest, ovvero gli argomenti o conoscenze che il Freddie e il turista hanno in comune e possono condividere: dai parchi ai mercatini vintage, dalle gallerie d’arte ai pub più in, passando per la night life e molto e molto altro ancora. Una volta espressa la propria preferenza, l’app mostra l’elenco di freddie, ovvero le guide locali disponibili in base a data e orario preferiti. A questo punto non resta che scegliere il proprio compagno di avventura e il gioco è fatto. Tutto il resto è empatia, scoperta, divertimento e ricordi.
L’app si scarica gratuitamente, mentre al servizio si accede attraverso pagamento elettronico con la registrazione della carta di credito o debito tramite il servizio Stripe che assicura la protezione dei dati inseriti. Il costo di una singola ora è di 27 sterline ma in fase di prenotazione è possibile usufruire di sconti e promozioni. Il costo è a tour, non a partecipanti e questo vantaggio economico permette a piccoli gruppi di spendere cifre minime.
Local Freddie si rivolge a chiunque abbia voglia di scoprire una Londra diversa o alternativa: troviamo freddie che ci introducono a una città a misura di bambini, freddie che ci accompagnano a fare shopping, nei pub o nei ristoranti veramente caratteristici, freddie che ci aiutano a districarci nel dedalo dei trasporti pubblici, che ci suggeriscono dove godere di una buona cena dopo una giornata di lavoro o perché no, ci aiutano a risolvere qualche imprevisto.
L’idea nasce da Vittoria Arnold, giovane imprenditrice italiana, e da Paolo Giorgetti, docente universitario che, attraverso Local Freddie, vogliono proporre un nuovo modo di concepire l’esperienza di viaggio: grazie ai Freddie, gli amici che vi consigliano e vi accompagnano alla scoperta della città secondo esigenze e gusti personali, è possibile trovare un’alternativa a mappe, tour operator e classici circuiti delle guide con l’ombrellino.
“Come spesso accade è la maturazione della consapevolezza di un’esigenza che fa scattare la molla che trasforma magicamente le difficoltà incontrate in opportunità” spiega Vittoria, Co-founder di Freddie “E’ proprio così che è nata la nostra start-up, è bastato raccontare l’idea ad amici e conoscenti per destare entusiasmo e costruire un finanziamento dal basso degno dei migliori crowdfundig. Per ora il servizio è disponibile solo per Londra, ma stiamo già considerando di esportare il modello in città europee e oltre oceano”.
L’idea alla base dell’applicazione ha una doppia valenza: trasformare una semplice vacanza in una emozione e dar modo a tutti quelli che hanno delle passioni e delle conoscenze particolari di condividerle. Uno degli elementi più innovativi di Local Freddie è proprio che ognuno ha la possibilità di condividere la propria visione e le proprie conoscenze sulla città, divertirsi, incontrare persone nuove e guadagnare un piccolo extra. Gli ideatori trattengono infatti solo una piccola percentuale, per le spese di struttura e per la gestione.
“Ci piace pensare di aver creato un diverso modo di lavorare utilizzando il tempo libero e le proprie competenze” racconta Vittoria “Il successo dell’app e del servizio è nelle persone: nei nostri freddie e nel turista che magari un giorno entrerà a sua volta nella famiglia.  Saper condividere un’esperienza e godere di emozioni (e per questo esser pagati adeguatamente) è secondo noi il veicolo che trasformerà il servizio in una moda e in un nuovo modo di viaggiare.”

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Al via il Festival sulla Sharing Economy di Altroconsumo, collabora McCann Worldgroup

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Al via il Festival sulla Sharing Economy promosso da Altroconsumo, collabora McCann Worldgroup

Sabato 24 e domenica 25 si terrà #ioCondivido,  la prima edizione del Festival sulla Sharing Economy promosso e organizzato da Altroconsumo con il patrocinio dal Comune di Milano, al Castello Sforzesco. Un weekend di eventi, incontri e workshop per conoscere da vicino la grande rivoluzione e sfida dell’economia collaborativa che pone in discussione i tradizionali paradigmi economici e le relazioni consolidate esistenti tra imprese e consumatori e tra imprese ed associazioni di consumatori. McCann Worldgroup ha condiviso con Altroconsumo il percorso che ha portato all’ideazione di questo Festival integrando le diverse competenze di Momentum, MRM//Mccann, McCann e Craft.
Il team ha definito la strategia, il format, il tema, la visual identity, l’organizzazione e l’allestimento di oltre 7000 mq di spazi che vedranno protagonisti le piattaforme web promotrici di nuovi modelli collaborativi – Airbnb, BlaBlaCar, Gnammo, Uber – e le aziende che hanno approcciato il tema della condivisione come sistema di opportunità di incontro e di svago, nonché innovazione tecnologica e sociale – Google, Fastweb e altri.

La campagna di comunicazione pone l’accento sui diversi aspetti della Sharing Economy, richiamando l’attenzione su temi come il turismo collaborativo, il co-working e il car sharing con l’obiettivo di stimolare un dialogo con i consumatori che sarà approfondito proprio durante i giorni del festival. McCann Worldgroup ha inoltre ideato e prodotto la Factory di Altroconsumo ovvero un percorso interattivo che, attraverso la realtà aumentata, coinvolgerà e stimolerà le persone ad andare oltre quello che si vede per scoprire una prospettiva diversa e più ricca che svelerà il mondo e le attività di Altroconsumo al servizio dei consumatori. Stefano Pozzo, CEO MRM\\McCann: “Siamo orgogliosi di aver messo a disposizione di Altroconsumo le nostre competenze integrate di gruppo e di aver contribuito al Festival  della sharing economy. Un ambito che ci appassiona e che ci riguarda direttamente e che sta cambiando in modo radicale le abitudini delle persone e di conseguenza il modo in cui chi lavora nel mondo del marketing deve relazionarsi con loro “.

 

CREDITS

Chief Creative Officer: Alessandro Sabini
Project Leader: Chiara Gironi
Senior Project Manager: Pamela Guarnieri
Senior Producer: Fulvio Stisi e Laura Corba
Team Creativo: Angela Stasolla, Ilaria Frigeni, Carola Prearo, Carlo Costa, Elena Nelli
Produzione: Flavio Nurra, Luca Rota, Danila Rondelli e Valentina Manzoni
Head of Content: Samanta Giuliani
Video editor: Simone Fatone
Web Developer: Andrea Nosotti

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AZIENDE

“Evolutionary Wave”: i big del digital si incontrano a Mondello per parlare di Sharing Economy

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Due intere giornate di approfondimento sull’onda evolutiva che sta attraversano il mercato della comunicazione e le migliori idee per cavalcarla: al via “Evolutionary Wave”, l’evento organizzato da Mosaicoon e PHD Italia con il supporto di Microsoft e Banzai Media che si terrà il 24 e 25 settembre a Mondello.

È in corso una vera e propria rivoluzione tecnologica che sta stravolgendo il paradigma della comunicazione: la sharing economy. Questa rivoluzione è protagonista dell’evento, che con il titolo “The Collaborative (R)evolution”, si propone di affrontare il tema della Collaborative Economy intesa come nuova forma di “intelligenza collettiva” che sta reinterpretando i modelli di consumo.

Nella suggestiva cornice di uno stabilimento liberty in riva al mare, l’impatto dello Sharing Approach verrà analizzato nei suoi diversi aspetti – tecnologia, intelligenza artificiale, componente umana e compartecipazione – grazie al contributo di speaker di livello internazionale in un parterre composto da innovatori di fama mondiale, esempi virtuosi di Sharing Economy e il top management di aziende come Microsoft, Sky, BNP Paribas, Mediolanum e Sisal.

Special guest dell’evento sarà Jay Elliot, ex Vice President di Apple sotto la presidenza di Steve Jobs e autore della biografia “Steve Jobs, l’uomo che ha inventato il futuro”.

In un focus dedicato all’Intelligenza artificiale, Evolutionary Wave vedrà inoltre il contributo del direttore del laboratorio di robotica dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa Carlo Alberto Avizzano, di Rohan Tambyrajah, Global Strategy Director PHD Worldwide e Gabor George Burt, innovatore tra gli esponenti della “Blue Ocean Strategy”.

La collaborative economy è al centro di uno degli appuntamenti di Evolutionary Wave, in un panel moderato da Emil Abirashid che vede tra gli altri anche i preziosi interventi di Danilo Campisi, Responsabile per l’Italia e Head of Online Marketing di Airhelp e Alessio Romeo, Founder di Face4Job. I due startupper condivideranno la propria esperienza, nata proprio dalla capitalizzazione di competenze e interazioni sociali.

“Sharing Economy, Sharing Entertainment” è poi l’intervento di Vittorio Bucci – Managing Director di PHD Italia – e Marco Imperato – Chief Product Officer di Mosaicoon – che affronterà le implicazioni della Sharing Economy nell’ambito dell’Entertainment.

Evolutionary Wave nasce dall’incontro e dalla contaminazione di due eventi di successo: PHD Evolutionary di PHD Italia, innovativa agenzia di comunicazione parte di Omnicom Media Group, e Marea Meeting di Mosaicoon, Tech company diventata in pochi anni esempio di eccellenza italiana a livello internazionale.

Ugo Parodi Giusino, CEO Mosaicoon, commenta: “La sharing economy è una vera e propria nuova rivoluzione industriale, che è appena cominciata e che sta stravolgendo tutti i modelli di produzione di valore. Siamo tutti protagonisti di una grande sfida, ed Evolutionary Wave è per noi una grande occasione per approfondire questo tema grazie al contributo dei leader di questo settore”.

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AZIENDE

freeHANDlee, nasce a Pisa la piattaforma di shopping sociale condiviso

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Una comunità social, totalmente gratuita, per accogliere un cospicuo numero di consumatori/utenti che intendono acquistare beni e servizi di uso comune a condizioni migliori rispetto a quelle di mercato, e di accogliere anche un pool di produttori/distributori disposti a offrirli alla comunità alle condizioni desiderate, il tutto attraverso una piattaforma tecnologica di condivisione che consenta la disintermediazione del processo e l’abbattimento dei costi di distribuzione e di filiera.

Questo l’obiettivo della community freeHANDLee che – come spiega il fondatore Pasquale Solinas – “supera il concetto di soddisfazione del bisogno, coinvolgendo ogni singolo partecipante in una nuova visione del consumo collaborativo e della condivisione, rendendolo continuamente protagonista di momenti di socializzazione della domanda della comunità, che si aggregherà liberamente in modo variabile, liquido e condiviso. Non solo: coinvolgerà positivamente anche i protagonisti dell’offerta che, con gli strumenti del web 2.0, del cloud e del mobile computing, potranno rispondere in tempo reale alle richieste e alle esigenze dell’utenza, assicurando migliori condizioni e mantenendo comunque i propri margini grazie alla più efficiente distribuzione.”

L’associazione si appoggia in via esclusiva a Waytogoon, il portale shopping online che condivide e ridistribuire istituzionalmente una parte importante dei propri margini tra tutti gli associati, con una scelta strategica che scardina ogni regola consolidata del commercio e che contribuisce in modo determinante alla creazione e al consolidamento della community di acquisto.

L’evento di presentazione dell’iniziativa si terrà sabato 7 marzo a Pisa, presso l’Hotel Galilei, in via Darsena 1. Il via alle 16:00 con una Tavola rotonda alla quale parteciperanno Pasquale Solinas (Founder & President freeHANDlee), Fabio de Witt (Founder e Communication Organizer), Federico Pesiri (Founder e Legal and Tax Advice Organizer) e Giacomo Sclano (Founder e Member Support Organizer) per presentare i punti fondamentali del progetto: la New Sharing Economy di freeHANDlee, i suoi vantaggi, la community e la filosofia, anima dell’associazione. Concluderà l’incontro un momento di confronto per approfondimenti ed eventuali domande.

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