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PayPal, novità per il Programma Protezione Vendite in Italia, da ora valido anche per i servizi

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PayPal programma protezione vendite

PayPal ha annunciato oggi l’estensione del Programma Protezione Vendite in Italia. In precedenza il Programma Protezione Vendite in Italia si applicava solamente ai beni materiali. Da oggi la protezione copre anche servizi (come, a titolo esemplificativo, corsi di formazione, foto digitali, ecc.), biglietti (concerti, spettacoli, eventi sportivi, ecc.), e viaggi (voli, prenotazioni di alberghi, ecc.).

Il programma si propone di aiutare i venditori in caso di pagamenti non autorizzati, ad esempio, provenienti da un conto violato ad insaputa del titolare, oppure nel caso in cui l’acquirente affermi di non aver ricevuto l’articolo acquistato. In entrambi casi il Programma Protezione Vendite PayPal può coprire i venditori per l’intero importo del pagamento, sulle vendite che soddisfano i requisiti per beneficiare della protezione, come specificato nelle Condizioni d’Uso PayPal. “La decisione di ampliare il Programma Protezione Vendite di PayPal è stata presa per dare agli utenti la possibilità di vendere online un numero sempre maggiore di prodotti e servizi in sicurezza”, afferma Federico Zambelli Hosmer, General Manager PayPal Italia. “I cambiamenti introdotti oggi rappresentano un passo importante per conferire una maggiore fiducia agli utenti PayPal nell’utilizzo della nostra piattaforma di pagamento. Sapere di poter essere tutelati nel caso in cui le cose non vadano per il verso giusto, dovrebbe essere l’elemento fondante di una buona esperienza di vendita online. Le novità introdotte oggi nel Programma Protezione Vendite si basano sui suggerimenti dei nostri clienti, e li mettono in condizione di vendere online con una tutela ancora maggiore che in passato. Le novità introdotte oggi da PayPal contribuiranno a far crescere la fiducia nei confronti dell’eCommerce e a far diventare PayPal lo strumento preferito dai venditori italiani per la gestione dei pagamenti quotidiani”, ha concluso Federico Zambelli Hosmer.

Il programma si propone di aiutare i merchant italiani nella vendita di prodotti e servizi ai loro clienti rendendo la loro esperienza ancora più completa, non solo in Italia ma in tutti gli oltre 200 mercati nei quali PayPal è presente. In base ai dati diffusi dall’osservatorio NetComm, il volume di vendite internazionali dei negozi online italiani nel 2016 ha raggiunto i 3,4 milioni di euro. Uno dei servizi più venduti è rappresentato dai viaggi (biglietti, alberghi, guide, ecc.), che vale il 42% della esportazioni online e si conferma il primo comparto dell’eCommerce italiano. PayPal è certa che l’estensione del Programma Protezione Vendite sarà in grado di contribuire ala crescita del business online dei merchant italiani. Complessivamente il Programma Protezione Vendite è stato ampliato in 18 mercati in Europa e Medio Oriente; viene inoltre lanciato per la prima volta in 36 nuovi mercati in tutto il mondo.

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Nasce Ristoranti.it, nuovi servizi digitali targati Axélero per ristoranti all’avanguardia

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Axélero lancia ristoranti.it

Axélero S.p.A. lancia ristoranti.it, la piattaforma all’avanguardia dedicata al mondo della ristorazione che permette ai ristoranti di offrire servizi digitali ai propri clienti in totale autonomia e che dà loro il pieno controllo delle consegne a domicilio collegando tra di loro, tramite app, ristoranti, driver e clienti.
Axélero, che al 30 giugno 2016 ha registrato un valore della produzione pari a 24,3 milioni di euro (+272% rispetto al 30 giugno 2015), forte di una rete di vendita di oltre 420 persone, punta a raggiungere quota 500 ristoranti in Italia entro la fine del 2016 oltre che offrire il servizio anche ai ristoranti delle principali capitali europee.
Obiettivo di ristoranti.it è fornire una piattaforma che comprende app mobile dedicate al singolo ristorante oltre a widget per siti web e pagine social, in modo da poter offrire ai propri clienti servizi digitali in totale autonomia: il tutto senza percentuali sugli ordini ma pagando un canone fisso mensile.
ristoranti.it entra infatti nel mercato con l’obiettivo di rimettere il ristorante al centro puntando sulla disintermediazione e sulla comunicazione diretta tra il fornitore del servizio, il ristorante, e chi ne usufruisce, il cliente finale. Questa innovativa piattaforma è la risposta ad una grande varietà di proposte presenti sul mercato dei diversi marketplace.
Le app e i widget di ristoranti.it sono semplici da usare, veloci e all’avanguardia, costruite partendo dalle esigenze dei ristoratori e ottimizzate accogliendo i consigli di usabilità degli utenti. Grazie a questa soluzione saranno create unità software che possano abilitare i ristoranti a ricevere ordini e prenotazioni da tanti punti di ingresso differenti, tra cui il sito web o la pagina Facebook, che diventano veri e propri canali di vendita.

“Disintermediazione: questa la parola chiave alla base di ristoranti.it. Credo che con questa soluzione innovativa cambieremo il paradigma che caratterizza il mondo del food delivery. Il nostro modello punta, infatti, all’autonomia del ristorante: non ci proponiamo come intermediari, ma come partner in tecnologia e marketing. Forti della nostra rete di vendita, della qualità del servizio offerto e della conoscenza del mercato puntiamo a raggiungere entro fino anno circa 500 ristoranti in Italia oltre che entrare sin da subito nelle principali capitali europee.” ha commentato, Leonardo Cucchiarini, Presidente e Amministratore Delegato di axélero. In data odierna la Società parteciperà alla Small Cap Conference 2016 organizzata da Borsa Italiana durante la quale verrà illustrata la presentazione che è stata pubblicata sul sito della Società ed è pertanto a disposizione degli Azionisti.

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L’ecommerce di Carrefour Italia cambia volto: la campagna OOH targata Essense a Milano e Roma

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L'ecommerce di Carrefour Italia cambia volto: nuove modalità di accesso e nuovi servizi

Il servizio di e-commerce di Carrefour Italia cambia volto: da oggi accedendo al sito carrefour.it è possibile fare la spesa con pochi semplici click. Il servizio consente ai propri clienti di ritirarare il proprio ordine presso il punto vendita più vicino oppure farselo consegnare comodamente a casa propria.
Punto di forza è la forte integrazione dei contenuti on line con il servizio di e-commerce che consente, ad esempio, di aggiungere facilmente al carrello tutti gli ingredienti della ricetta che l’utente sta consultando nella sezione “magazine” di carrefour.it.
Il servizio e-commerce di Carrefour Italia permette ai propri clienti di scegliere on line tra oltre 20 mila prodotti dei migliori brand, prodotti locali, prodotti a marchio Carrefour, Terre d’italia, Carrefour bio e Viversano, ma offre anche la possibilità di ordinare tra un’ampia selezione, il sushi preparato fresco direttamente in punto vendita, oltre alla possibilità di ordinare, a Milano e Roma, la propria vaschetta di gelato Grom con i gusti preferiti.
La crescita costante dell’interesse per gli acquisti on line in ambito food trova riscontro nell’offerta e-commerce di Carrefour Italia che, allineandosi perfettamente ad un approccio omnicanale rivolto al consumatore, dà allo stesso la libertà e la flessibilità di scegliere quando ordinare e dove ritirare o farsi consegnare la propria spesa. Inoltre, su carrefour.it è possibile ordinare le seguenti categorie merceologiche: alimenti preconfezionati, frutta, verdura, carne ed altri prodotti freschi (anche a peso variabile), prodotti per la cura della persona e della casa, baby food e baby care, pet food e pet care.
Il cliente può scegliere di ricevere a domicilio, in uno degli oltre 370 CAP attivi in tutt Italia, la propria spesa già a partire da tre ore dopo l’invio dell’ordine, gratuitamente per ordini superiori ai 70€, oppure ritirarla, già a partire da un’ora dopo l’invio dell’ordine, senza alcun costo aggiuntivo, presso uno degli oltre 230 punti vendita Carrefour (tra Ipermercati, Market e Express abilitati al servizio) dislocati in ben 130 Comuni del territorio nazionale.
Fare la spesa online si traduce così in tempo libero da dedicare ai propri hobby, concetto che Carrefour trasmette ai propri clienti grazie anche alla campagna #OreSpeseBene. Per chi farà la spesa online su carrefour.it, ci sarà infatti un contest on line con cui è possibile vincere una tra numerose esperienze pensate da Carrefour, dal viaggio in elicottero all’attività total wellness, proprio per rimarcare il concetto per il quale, grazie alla spesa on line, le persone possono risparmiare del tempo che possono dedicare anche a se stesse.
“Grazie all’integrazione della piattaforma di e-commerce e del sito carrefour.it” spiega Enrico Fantini, Responsabile ecommerce Carrefour Italia, “miriamo a garantire ai nostri clienti un’esperienza di navigazione e di acquisto sempre più facile ed ingaggiante. Con un solo click, ad esempio, è possibile ordinare tutti gli ingredienti necessari per realizzare la ricetta che si sta consultando sul magazine on line di carrefour.it. Prestiamo ovviamente particolare attenzione alle tendenze di mercato più vicine al target dei nostri clienti e-commerce, – continua Fantini – ed è per questo che stiamo sperimentando alcune interessanti innovazioni dell’offerta. Ad esempio la possibilità di ordinare on line il sushi fresco preparato direttamente in punto di vendita, e riceverlo a casa con il resto della spesa. Per noi di Carrefour, comodità, flessibilità e qualità sono le parole d’ordine”.

Per dare maggiore risalto a questo nuovo lancio, Carrefour ed Essense hanno ideato un’installazione ad hoc. Da oggi, infatti, passeggiando lungo i Navigli a Milano o in Piazza Gnoli a Roma, i passanti verranno sorpresi da un centinaio di delivery boy, intenti ad arrampicarsi sugli edifici delle vie per portare la spesa direttamente a casa delle persone.
Gli omini, realizzati attraverso una stampa 3D, portano con sé un sacchetto della spesa Carrefour e indossano vestiti reali.
Sulle pettorine “Ghe pensi mi” per i milanesi e “Nun te scomodà” per i romani, veicolano un unico messaggio: “Goditi il tempo risparmiato, alla spesa ci pensa Carrefour”.

Credit campagna:
Agenzia: Essense
Executive Creative Director: Alessandro Orlandi
Client Creative Director: Paolo Montanari e Paola Rolli
Art Director: Francesca Iesce
Copywriter: Miriam Zaccagni
Team Account: Antonia Piergiovanni, Emanuela Goretti
Tv Producer: Lavinia Confortini
Casa di produzione: Casta Diva Pictures

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Fjord Trends 2016: cresce il ruolo del design dei servizi in aziende, settore pubblico e società

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Accenture rende noti i risultati del Fjord Trends 2016

Un’analisi dei 10 trend digitali più significativi che trasformeranno i servizi, le organizzazioni e la società per l’anno appena iniziato è stata condotta da Accenture nel rapporto annuale Fjord Trends 2016.

Alla base delle nuove tendenze secondo Accenture c’è una spinta continua verso i Living Services: una nuova generazione di servizi digitali evoluti, in grado di apprendere e adattarsi in tempo reale alle esigenze degli utenti e del contesto d’utilizzo. Queste tendenze non riguardano solo la tecnologia: emerge infatti l’utilità del service design, ossia della progettazione dei servizi, per promuovere il cambiamento sociale, frutto di una fondamentale trasformazione culturale che sta prendendo piede in molte organizzazioni.

“Alla luce di un’innovazione che avanza con ritmi sempre più serrati e delle aspettative crescenti dei consumatori, è diventata sempre più importante per le aziende la capacità di individuare i trend digitali che nel prossimo futuro impatteranno sul business” ha dichiarato Massimo Morielli, Responsabile di Accenture Digital. “Solo così le aziende saranno in grado di dotarsi delle competenze e professionalità digitali necessarie per affrontare il cambiamento”.

Secondo il rapporto Fjord Trends 2016, l’esigenza di personalizzazione e la necessità di risposte real time sono i meta-temi che metteranno il service design di fronte a una serie di sfide e opportunità, richiedendo alle organizzazioni leader soluzioni concrete che vadano in questa direzione.

“Il rapporto Fjord Trends mira a provocare, informare e ispirare, ma, soprattutto, a fornire soluzioni pratiche, adottabili nel mondo dell’experience design, in rapida evoluzione. Mano a mano che la digitalizzazione cambierà la nostra idea di servizio e che il mondo diventerà sempre più connesso, le aziende avranno bisogno di comprendere come operare in questo nuovo contesto e trasformare i cambiamenti in opportunità”, ha commentato Alessandro Diana, Responsabile di Accenture Interactive.

“Nel mercato si sente parlare molto e con toni entusiasti del design thinking,” ha dichiarato Ashley Benigno Responsabile di Fjord in Italia. “Ai nostri clienti suggeriamo di passare dal design thinking al design doing: tutto sta diventando sempre più piccolo e veloce, questo richiede alle aziende di cambiare rapidamente, di rendere flessibile la loro tecnologia e di evolvere il loro approccio al design”.

 

Ecco i 10 presentati nel Fjord Trends 2016.

1) Guarda. Gli oggetti ti ascoltano. Oggi molti di noi utilizzano device che ci incoraggiano a correre di più o mangiare meglio. Dai wearables ai nearables, gli ultimi device di oggi ascoltano e rispondono. Che si tratti letteralmente di ascoltare i nostri comandi vocali, oppure i flussi di dati che creiamo, i device apprendono dagli utenti e rispondono in tempo reale attraverso la creazione di esperienze ad hoc, “micro-momenti”.
2) I servizi e le “buone maniere”. La crescita dei big data impone una straordinaria responsabilità. Le aziende leader di mercato sanno che la fiducia digitale va guadagnata. Realtà come Microsoft hanno abbracciato il concetto di “Privacy by design”, e stanno integrando da subito gli standard sulla privacy nelle nuove tecnologie e prodotti.
3) B2We (Business to working experience). Le aspettative “liquide” si stanno riversando nella nostra vita lavorativa, ora ci si aspetta di poter avere gli stessi livelli di consumer experience anche sul posto di lavoro. C’è una nuova attenzione all’employee experience (EX) design che sta rinnovando i processi, la struttura e la cultura del posto di lavoro.
4) La scomparsa delle app. Tutta quella quantità di applicazioni monouso della nostra vita quotidiana sparirà man mano che esse verranno distribuite su piattaforme o atomizzate in servizi di terze parti. La prossima ondata di app potrebbe anche non richiedere l’interazione umana per essere attivata.
5) La democratizzazione del lusso. La digital experience ha democratizzato il lusso ed elevato il nostro standard di vita – rendendo accessibili a tutti servizi una volta appannaggio di poche persone come l’autista personale (vedi Lyft) o l’assistente virtuale (vedi Facebook M).
6) Con il design la Pubblica Amministrazione si avvicina. I governi stanno ripensando la citizen experience, passando da un approccio unico valido per tutti a servizi su misura personalizzati in base ai bisogni individuali. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito la pubblica amministrazione ha ridisegnato l’esperienza digitale dei cittadini, producendo anche delle guide dettagliate in merito.
7) Salute, la nuova ricchezza. La capacità di monitorare, attraverso la tecnologia, il proprio stato di salute non è più dominio di un piccolo gruppo di esperti, sono sempre di più i consumatori che usano la tecnologia per misurare il loro benessere. Negli Stati Uniti agenzie assicurative come Kaiser Permanente ed Aetna stanno aprendo le loro piattaforme a terze parti per consentire la creazione di servizi di Quantified Self, sulla base dei dati a loro disposizione integrati con wearables, app e servizi di terze parti.
8) La Realtà Virtuale (VR) diventa realtà. Non più una fantasia futuristica, la VR farà nel 2016 il suo debutto nel mainstream, con le prime versioni consumer di prodotti come Sony, Oculus e Samsung pronte a entrare sul mercato. La VR supererà i confini del gioco per trovare nuovi utilizzi, dalla ricerca scientifica al turismo virtuale, all’apprendimento immersivo.
9) Dover pensare a meno cose. La velocità dell’innovazione porta con sé un ciclo senza fine di decisioni e scelte. I servizi in grado di anticipare le esigenze dei consumatori suggerendo soluzioni o automatizzando le decisioni più semplici, come Google “Now on Tap”, possono facilitare la vita dei consumatori.
10) Verso il Design Doing. Le aziende stanno usando il design thinking per promuovere internamente il cambiamento. L’adozione di un approccio incentrato sulle persone e sul service design può infatti permettere loro di trovare nuove soluzioni per processi all’interno dell’organizzazione. Tuttavia è con il passaggio al design doing che ci sarà il vero cambiamento.

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