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Cannes Lions #7: Italia, 4 Bronzi nei Film Lions. Nulla in Branded, Craft, Innovation e Titanium

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Chiusura senza exploit per l’Italia nel Galà di premiazione finale a Cannes ieri sera. Numericamente c’è anche da essere soddisfatti: 4 premi sul cinque lavori in short list dei Film Lions, ma il metallo, per tutti, è il Bronzo. Tra i premiati alcune conferme e qualche new entry nel palmares di quest’anno: Publicis Italia (con “Why not a man” per Heineken, cdp Stink Londra); ancora Publicis, ma il lavoro è stato iscritto dalla casa di produzione Bedeschi Film alla quale viene pertanto assegnato il riconoscimento (con “la grande fugas” per Yovis Viaggio/Sigma Tau); Leo Burnett Milano (con “Fiat 500 Cult” per Fiat, cdp Alto Verbano); e infine Saatchi & Saatchi (con “Dear Future Mom” per Coordown, cdp The Family).

La giuria dei film, presieduta da Amir Kassaei, Chief Creative Officer, DDB Worldwide  ha assegnato i Grand Prix all’agenzia Adam&EveDDB London (campagna “Sorry I Spent it on Myself” per Harvey Nichols) nella sezione TV/Cinema; e alla svedese Forsman & Bodenfors di Göteborg per lo spettacolare “The Epic Split” (cliente Volvo) nella sezione Internet Film or Other Screens.

Nessun italiano invece tra i premiati della ultime quattro categorie. In Films Craft, la giuria, con Brian Carmody, CEO & Chief Creative Officer di Smuggler, ha ritenuto di non assegnare alcun Grand Prix tra i 2073 lavori iscritti, così come, in Branded Content & Entertainment, il presidente Doug Scott, President & Founder di OgilvyEntertainment e i giurati hanno deciso che nessuno dei 1168 lavori presentati meritasse il Grand Prix.

Negli Innovation Lions, invece, il massimo riconoscimento è andato alla Russia, per il Megafaces Pavillion delle Olimpiadi Invernali di Sochi, firmato da Megafon Moscow / Axis Moscow / Asif Khan Ltd London.

Il Titanium Grand Prix è stato assegnato a Dentsu Tokyo per “The Sound of Honda/Ayrton Senna 1989”(cliente Honda Motor Co) mentre l’Integrated Grand Prix ha visto premiata per la seconda volta nella serata l’agenzia Adam&EveDDB London con la medesima campagna già vincente il GP Films.

Adam&EveDDB è stata nominata anche Agency of the Year, con al secondo posto Dentsu, Tokyo, e al terzo AlmapBBDO di San Paolo.

Forsman & Bodenfors ha invece vinto come Independent Agency of the Year, seguita da Lemz, Amsterdam, e da Wieden + Kennedy, Portland.

La Palme d’Or, riservata alla più premiata tra le cdp, è andata a MJZ, USA. Seconda O Positive Films, USA, e terza Outsider, UK.

Infine, Network of the Year è stato proclamato Ogilvy & Mather, davanti a BBDO e a DDB.

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