BRAND STRATEGY

@AskExpo, al via il social info point nato dalla collaborazione tra Twitter Italia ed Expo Milano 2015

- # # # #

Dalla collaborazione tra Expo e Twitter nasce @AskExpo, il social info-point di Expo Milano 2015, un account di customer service realizzato per la prima volta in occasione di un’Esposizione Universale. La sua missione è accogliere chi arriva a Milano per Expo Milano 2015 rispondendo alle domande con informazioni utili e soluzioni pratiche per visitare l’Esposizione, scoprire la città e vivere così la migliore esperienza possibile.

“Con @AskExpo – ha dichiarato Piero Galli, Direttore Generale della Divisione Sales & Entertainment di Expo 2015 Spa – offriremo un servizio innovativo che renderà l’esperienza di visita di Expo Milano 2015 ancor più interattiva e coinvolgente. Attraverso questo account Twitter i visitatori, sia italiani che stranieri, riceveranno le risposte alle loro domande, in maniera semplice e tempestiva. Per tale motivo, siamo certi che questo progetto diventerà un importante punto di riferimento. Di fatto stiamo aprendo una finestra di dialogo immediato e diretto con i cittadini di tutto il mondo”
Ad occuparsi dell’account è la social media agency Hagakure del Gruppo Dnsee con il supporto del Comune di Milano e di ExpoinCittà.

Il servizio sarà disponibile in lingua italiana e in inglese 7 giorni su 7, dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 20, dal venerdì alla domenica invece dalle 9 alle 23. Quattro le aree tematiche delle domande che è possibile porre: comprare, visitare, scoprire e muoversi (qui la policy dell’account).

“In questi mesi sono state moltissime le conversazioni su Twitter relative ad Expo2015 e questo ha reso naturale la scelta di affiancare Expo nella creazione di @AskExpo, un punto di riferimento in tempo reale per i visitatori e il primo esperimento al mondo di questo tipo realizzato per un’Esposizione Universale” conclude Salvatore Ippolito, Country Manager di Twitter Italia.

articoli correlati

AZIENDE

Twitter presenta la squadra italiana. Ippolito: “non chiamateci second screen”

- # # # # # # #

Salvatore Ippolito (@salippo), Country Director per l’Italia, Livia Iacolare (@liviacolare), Responsabile delle Media Partnership e Matteo Girardi (@mymatteo), Account Lead: è questa la squadra italiana di Twitter che ha incontrato la stampa questa mattina al Boscolo Hotel di Milano per presentare una panoramica delle attività svolte in Italia in tema di partnership e opportunità di advertising.

 

255 milioni di utenti attivi mensilmente, 1 miliardo di tweet ogni due giorni, il 76% dei followers che accede tramite mobile: sono questi i numeri di Twitter. “Amiamo definirci una piattaforma live, public e conversational”, commenta Salvatore Ippolito (nella foto). “E su questa piattaforma è possibile fare pubblicità in modo assolutamente organico e in real time”. Su Twitter i momenti diventano storie e le storie si trasformano in conversazioni. È probabilmente per questo che Twitter vive un rapporto speciale con la televisione, estendendone e ampliandone la capacità narrativa fino a trasformarla in un’opportunità di business. “Si parla spesso di second screen, commenta Ippolito, ma nel caso di grandi eventi televisivi – ad esempio i prossimi mondiali di calcio – siamo al preludio del primary screen”.

 

A questo proposito vale la pena ricordare l’imminente arrivo, anche in Italia, di Nielsen Twitter Tv Ratings, il primo strumento in grado di misurare trasversalmente i Tweet legati a ciascun programma TV e la loro audience effettiva che consentirà a broadcaster, agenzie e inserzionisti di sviluppare di conseguenza le proprie strategie commerciali.

 

Il 66% degli utenti segue un brand su Twitter, il 54% dei followers ha visitato il sito di questo brand. Due dati che esprimono tutta la potenzialità di un media in grado di coinvolgere “the right consumer in the right moment”. “La piattaforma è un “live media” sul quale si può intervenire in tempo reale attraverso tre strumenti principali”, spiega Matteo Girardi. “Il primo strumento è il promoted tweet, il classico 140 caratteri, targettizzato con foto; il secondo è il promoted account, utilizzato dalle aziende con lo scopo di ottenere un maggiore numero di users, identificati per preferenze, scelte di consumo e stili di vita; il terzo è il promoted trend, cioè la possibilità per i brand di rimanere tra i topic trend del momento anche dopo il refresh (che avviene normalmente ogni 15 minuti)”.

 

Abbiamo detto che Twitter è in grado di potenziare il racconto televisivo. Immaginiamo cosa può essere in grado di fare durante i prossimi Mondiali di Calcio, l’evento mediatico più importante in assoluto per i brand. “Durante le partite di calcio ogni attimo è un’opportunità per entrare in contatto con i propri consumatori, nel momento per loro più “emozionale”, continua Matteo Girardi. “Twitter offre la possibilità ai brand di targettizzare i momenti, invece dei mercati”.

 

Il ruolo di “evangelizzare” i brand sulle reali potenzialità di Twitter spetta al team Media Partnership guidato da Livia Iacolare che offre ai partner supporto a 360 gradi e consulenza creativa a titolo gratuito, operando nelle aree Tv, Musica, sport, governo e news. “Siamo la parte “buona” di Twitter”, scherza Livia Iacolare. “Il nostro obiettivo è fare in modo che i nostri partner abbiamo la miglior esperienza possibile sulla nostra piattaforma. Perché Twitter è molto di più di 140 caratteri…”.

articoli correlati