BRAND STRATEGY

I Metallica scelgono Salesforce per creare engagement con i propri fan su tutti i touchpoint digitali

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Metallica - Salesforce

I Metallica sono una delle band rock più famose al mondo, con oltre 120 milioni di album venduti e riconoscimenti internazionali tra cui spiccano ben nove Grammy e il prestigioso premio Polar Music Prize.

Per 37 anni, la band ha costantemente innovato e abbattuto ogni barriera per interagire al meglio con i propri fan e, grazie agli oltre 60 milioni di follower su Facebook, Instagram, Spotify, Twitter e YouTube,sono una delle band più “social” presenti in rete.

La band ha recentemente avviato una collaborazione con Salesforce per rendere i propri fan ancora più partecipi della preparazione del WorldWired Tour, il nuovo tour che sta attualmente attraversando tutto il Nord America.

“Per me fare musica significa anche soprattutto poter connettere le persone e condividere le esperienze”, ha dichiarato Lars Ulrich, batterista co-fondatore dei Metallica. “Consideriamo la tecnologia un modo per colmare la lontananza fisica tra noi e i nostri fan, rendendoli più partecipi. È per questo che siamo entusiasti di lavorare assieme a Salesforce per creare una fan experience di livello superiore”.

La collaborazione con Salesforce

I Metallica hanno scelto Salesforce Marketing Cloud per avere una visione unica e globale dei propri fan tramite email, dispositivi mobili e social media. Ciò consentirà loro di creare contenuti ed esperienze personalizzate per i diversi tipi di fan e approfondire i rapporti con l’intero fandom dei Metallica sui social media.

La band ha inoltre lanciato da poco il suo nuovo sito web su Salesforce Commerce Cloud, un ulteriore strumento che fornisce strumenti e funzionalità di merchandising ancora migliori e un eCommerce implementato con soluzioni di Intelligenza Artificiale. Questo non solo renderà più facile lo shopping online ai fan, ma darà anche accesso a biglietti con sconti in esclusiva, oltre che contenuti e merchandise altamente personalizzati per ogni singolo fan.

“Quando si parla di creare un coinvolgimento profondo con i propri fan, non esiste una band migliore dei Metallica”, ha dichiarato Alex Dayon, Presidente e Chief Strategy Officer di Salesforce. “Con oltre 60 milioni di follower sui social media e milioni di biglietti venduti solo quest’anno, i Metallica stanno cambiando il modo in cui i musicisti si avvicinano ai propri fan per creare esperienze uniche e davvero coinvolgenti su tutti i canali”.

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AZIENDE

Italiaonline e Salesforce: partnership per il turnaround dei sistemi informativi

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Italiaonline

Italiaonline annuncia una partnership con Salesforce, la piattaforma di CRM in cloud numero uno al mondo, per gestire il turnaround dei sistemi informativi e dei processi ereditati dalla fusione con la ex SEAT Pagine Gialle. Il progetto prevede interventi su una serie di processi e sistemi informatici in origine nati per la gestione degli elenchi telefonici e negli anni adattati alla gestione dei nuovi prodotti digitali.

Tutti i processi commerciali saranno completamente digitalizzati e accessibili in cloud grazie a Salesforce, i cui sistemi di CRM sono utilizzati già da tempo da Italiaonline per la gestione dei Clienti della concessionaria di pubblicità iOL Advertising. Il passaggio a Salesforce farà fare un salto di qualità sia alle attività di vendita che a quelle di delivery dei prodotti, con evidenti benefici per i Clienti PMI.

Il progetto, alla cui base c’è una visione a 360 gradi del Cliente, dai suoi comportamenti alle sue necessità, prevede la sostituzione di 120 applicazioni proprietarie e il ridisegno di tutti i processi commerciali “from order to delivery”, nel segno della mission Italiaonline di guida digitale per le imprese Italiane e con l’obiettivo di fornire un servizio ancor più eccellente ai propri Clienti.

Gianluca Pancaccini, Chief Technology Officer di Italiaonline (nella foto), ha commentato: “Grazie a un partner come Salesforce e a un processo di sviluppo della soluzione secondo il paradigma “agile”, il turnaround sarà possibile in tempi rapidi e con la massima efficacia. Inoltre, stiamo valutando una collaborazione ulteriore con Salesforce per poter offrire analoghe soluzioni alle imprese nostre Clienti che necessitano di un cambiamento in chiave digitale dei loro processi aziendali”.

“Una delle maggiori sfide che le aziende si trovano ad affrontare, oggi, è quella di offrire ai propri Clienti il miglior servizio possibile che garantisca un’esperienza memorabile e altamente personalizzata, su tutti i canali e in tutti i suoi aspetti”, aggiunge Federico Della Casa, Country Leader di Salesforce Italia.“In questo senso, Salesforce supporterà la prima azienda digitale italiana nel necessario allineamento dei processi interni in un’ottica di trasformazione digitale a 360 gradi. Italiaonline potrà continuare a soddisfare le aspettative dei suoi Clienti con un servizio sempre più di qualità e sempre più coerente con la mission e l’immagine del brand, a tutti i livelli”.

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COMMERCE

Salesforce: il presente del retail è omnicanale, I casi Boggi e OVS

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salesforce

Anche nell’Era dell’eCommerce, i punto vendita fisico svolge un ruolo chiave all’interno della strategia omnicanale: il 59% degli acquirenti online tra i 18 e i 24 anni, ovvero i nativi digitali, preferisce fare acquisti in un negozio fisico e il 54% acquista online ma ritira in negozio. E la percentuale di preferenza per il ritiro in negozio sale a quota 60% tra i 25 e i 44 anni.
La sfida che, quindi, attende il settore retail è quella di unire l’innovazione digitale, dall’intelligenza artificiale al machine learning, con l’evoluzione nel punto vendita fisico per offrire un’esperienza in linea con i desideri del cliente: in altre parole, personalizzata al massimo.

Queste sfide poste dal consumatore sono state oggi al centro di Shopper-First, il convegno di Salesforce, che ha visto il confronto di aziende impegnate nel segmento del digital retail.

“Il ruolo del negozio fisico è cambiato e nonostante l’avvento del digitale resta un pilastro strategico”, ha esordito Maurizio Capobianco, Regional Vice President per l’Italia, la Spagna e il Portogallo di Salesforce Commerce Cloud. “Luogo dove fare acquisti, magazzino, manifesto pubblicitario, modo esclusivo per coinvolgere il consumatore e creare la domanda: questo è lo store offline oggi”.
Uno dei modi migliori per ingaggiare maggiori acquirenti non è solo soddisfare i desideri, ma anticiparli. Dati, intelligenza artificiale e machine learning sono il plus value capace di mettere in contatto in modo più intimo ed efficace gli acquirenti con i prodotti.
“L’intelligenza artificiale e i Big Data permettono una conoscenza molto più precisa del cliente e la personalizzazione dell’esperienza. Enormi set di dati consentono una modellazione molto più precisa dei possibili risultati: dati ricavati dal machine learning, dai social network e della rete vengono uniti con i dati comportamentali per migliorare ulteriormente l’accuratezza” ha proseguito Capobianco.

Il coinvolgimento dei consumatori passa soprattutto dallo smartphone, il compagno perfetto per lo shopping in grado di aumentare l’engagement in ogni fase di acquisto e rappresentare sempre più il mezzo ideale per raggiungere i retailer. Il 59% degli acquirenti globali ha utilizzato il cellulare in un negozio negli ultimi 30 giorni, il 52% di tutto il traffico e-commerce mondiale ha origine sui dispositivi mobili e la quota di ordini sui dispositivi mobili è aumentata dell’81% dal 2015. E al di là del digitale, i consumatori scelgono di utilizzare il cellulare anche quando fanno acquisti in negozio. Inoltre, più della metà di tutto il traffico (con un tasso di crescita annuale composto di oltre il 20%) e quasi un terzo degli ordini provengono dai cellulari:

L’aspetto più sorprendente, tuttavia, è che gli acquirenti sono ancora più propensi del previsto a utilizzare il cellulare: sebbene il 40% del traffico di chi effettivamente acquista si verifichi sui dispositivi mobili, solo il 31% degli ordini viene effettuato su tali dispositivi.
Questo dato indica chiaramente che gli acquirenti utilizzano il cellulare anche mentre sono in negozio. In particolare, il 48% di chi utilizza smartphone sul punto vendita lo fa per confrontare i prezzi, il 41% cerca informazioni sul prodotto mentre il 37% ricerca dei coupon.

Anche i social network stanno emergendo come vetrina per i brand, generando un volume di traffico sempre in aumento, in particolare sui dispositivi mobili. Benché su di essi non venga finalizzato l’acquisto, restano una parte importante della shopping journey. E la traiettoria per i social media è in ascesa: sia i compratori che i visitatori sono triplicati negli ultimi due anni.
A cercare prodotti e servizi in misura maggiore sono le donne, un significativo 9% in più rispetto agli uomini.
Al riguardo, ad esempio, è significativo che oltre la metà delle ricerche di nuovi prodotti vengano effettuate su Amazon, non su Google: il byproduct di un‘azienda che investe 16 miliardi l’anno sulla personalizzazione della proprio offerta.
“L’integrazione tra negozio fisico e digitale è ormai il presente”, sottolinea Capobianco. “Approfittando di tali cambiamenti, i retailer devono essere in grado di offrire maggiori strumenti al consumatore personalizzando al meglio l’esperienza e iniettando innovazione nella scoperta del prodotto”.

A questo riguardo i due casi presentati da salesforce, Boggi e OVS, rappresentano altrettanti casi di studio, nella diversità del proprio posizionamento di marketing,
Boggi è un caso di scuola di per l’introduzione del tablet nel punto vendita, per connettere seamslessly il retail fisico e quello digitale: nelle mani del venditore può servire a cercare taglie e prodotti sull’eCommerce o presso altri negozi, a proporre l’upselling e il crossselling, il click and collect e la consegna in un giorno. “Anche l’unbundling del pacco”, precisa Riccardo Milani, Responsabile eCommerce e Omnichannel di Boggi, “può avvenire all’interno del negozio: un’arricchimento dell’esperienza che è anche un taglio dei costi del reso”.

Una presenza, quella del tablet, che è stata preparata da un gruppo di Digital Champion che ha capillarmente istruito i venditori del gruppo, e continua a supportarli al bisogno e con incontri periodici. Il tutto si è tradotto in un fatturato aggiuntivo del 2,5%, oltre a un fatturato digitale del 25% sul totale in Italia (del 14% in Europa).

OVS invece presenta sia i Magic Fitting Rooms sia i totem digitali per l’acquisto o il reperimento di prodotti non immediatamente disponibili, ma presenti in altri negozi di vicinanza.
“Nel Magic Fitting Room la cliente può richiedere ulteriori capi al personale del punto vendita, o scattarsi una foto tramite l’app da divulgare sui social per un altro parere sull’acquisto”, specifica Monica Gagliardi, Business Director di OVS. “Può anche effettuare direttamente l’acquisto, nel caso lo ritenga più conveniente, Nei reparti bambini, oltre a una gamification, Play Your Leak, per il loro intrattenimento durante la fasi acquisto, abbiamo attivato un progetto contro il bullismo, per stilare in collaborazione una sorta di netquette per combattere il cyberbullismo nella scuole, e più in generale nel mondo digitale”.

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COMMERCE

salesforce: lo Unified Commerce è il futuro del retailing

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Salesforce

Si è aperto ieri a Copenhagen “XChange 2017“, l’incontro europeo di salesforce dedicato alle proprie soluzioni, ma soprattutto a mettere in contatto clienti e prospect per far conoscere direttamente, dai racconti di chi di li sta utilizzando, i software e le loro prestazioni.

“SalesForce è nata nel 1999 ed è la società di enterprise software a crescita più veloce”, ha esordito nel keynote della mattinata Jeff Barnett, Ceo di salesforce Commerce Cloud, “arrivando – ultimo dato rilevato – a 8,4 miliardi di dollari di fatturato, con una crescita media del 27%”.

La previsioni sono altrettanto rosee: 59 i miliardi di valore generato nel 2020, 170 mila i posti di lavoro attivati nello stesso anno, 100 milioni indirizzati verso il technology pattern e 50 milioni verso la piattaforma di eLearning e formazione.

“Siamo anche una società secondo la quale quella attuale è l'”Age of Equality”, e lo sosteniamo con un “modello 1%”: 1% degli investimenti (2 milioni di dollari l’anno scorso), 1% di prodotto (160 milioni) e 1% di forza lavoro volontaria (oltre 31.000 prestazioni)”, ha aggiunto Barnett.

Gail Gallie, cofondatrice del Progetto Everyone, ha ricordato che dei 17 obiettivi globali posti come traguardo da raggiungere entra la fine del decennio dall’Onu, alcuni sono ancora lontani, altri poco conosciuti. “Serve l’appoggio delle grandi aziende, che tuttavia spesso fanno ancora poco per questo, nonostante siano in rapporto costante con un numero sempre crescente di consumatori”.

Come ha aggiunto Alex Dayon, Presidente e CPO di salesforce “noi forniamo una singola piattaforme per connettere efficientemente i consumatori all’interno del Cloud”.

I cloud in realtà sono sette, Sales, Service, Commerce, Mobile, App, Analytics e Community, con la possibilità di essere adottati ciascuno separatamente dagli altri per ottemperare al meglio alle esigenze di tutti.

Secondo Miguel Milano, President EMEA di salesforce, il CRM sarà una killer application nei prossimi cinque anni, quando è prevista in crescita del 45%, perché “il 75% dei consumatori e la metà della aziende si aspetta che i fornitori anticipino le esigenze future”. “Il retail è all’avanguardia nell’innovazione consumer-oriented, soprattutto man mano che si affermano i modelli B2B2C, che richiedono sempre maggiori capacità di elaborazione”.

A tale proposito la sfida attuale è sull’Intelligenza artificiale. “L’AI non è una novità di oggi, concettualmente”, spiega Rama Ramakrishnan, SVP and Data Scientist for Commerce Cloud di salesforce. “Ma richiede una grande capacità di elaborazione, per prevedere i comportamenti futuri, e una grande capacità di storage, per accumulare i dati da elaborare allo scopo. Solo oggi, con il cloud, queste capacità sono a disposizione di tutti, o quasi”. Per questa ragione è nato Einstein, l’intelligenza artificiale di salesforce, che si può usare on top di tutti cloud. Perchè la AI non è una funzione dedicata, l’AI apre l’intero contesto operativo”.

Social prediction, shopping suggestion, ma anche predictive search raccomandation e predictive sort: ogni aspetto della shopping experince può essere gestito da Einsten per una user experience ogni volta più soddisfacente.

“Come azienda siamo convinti che il domani dell’eCommerce sarà lo Unified Commerce, che altro non è che l’incontro tra retail fisico e digitale, senza soluzione di continuità”, spiega Maurizio Capobianco, RVP salesforce Commerce Cloud EMEA, “II viaggio del consumatore si sposta dall’uno all’altro senza interruzione. Questo non significa però che il cliente debba acquistare tutte le nostre soluzioni per avere una soluzione efficente: OVS, ad esempio, ha iniziato con l’eCommerce; Vibram con le soluzioni B2B; e Boggi, invece, ha sin dall’inizio scelta una soluzione realmente omnichannel”.

Boggi può rappresentare un caso concreto da studiare più da vicino: tutti i suoi negozi, non solo italiani, sono punti di referenza per vivere l’esperienza omncanale, non solo per essere i loci di attivazione del servizio di pick and pay, ma anche perché nel caso di insufficiente assortimento, il capo può essere acquistato egualmente e consegnato dove si preferisce, direttamente dal tablet dell’assistente alla vendita. Tenendo presente le caratteristiche del brand e del fatto che molti negozi sono negli aeroporti (con superficie di vendita e magazzino limitati) la strategia omnichannel risponde alle esigenze del consumatore e del retailer allo stesso tempo.

“Per essere realmente ominchannel“, ha confermato Riccardo Milani, Omnichannel Manager di Boggi, “abbiamo creato una struttura appositamente dedicata, trasversale ai silos presenti in azienda, con all’interno il CFO, il COO, il responsabile eCommerce e così via. Tranne il primo mese in cui eravamo operativi, abbiamo sempre largamente superato il “minimo garantito” che ci eravamo prefissati. E il pick and pay rappresenta già il 21% dell’eCommerce europeo, e il 27% in Italia”.

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AZIENDE

Salesforce Essentials Milano 2017: focus sull’Intelligenza Artificiale

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Salesforce

Salesforce.com, la piattaforma CRM che consente alle aziende di connettersi con i propri clienti in un modo completamente nuovo, terrà martedì 30 maggio 2017 il suo evento più importante in Italia: Salesforce Essentials Milano 2017.

L’azienda riunisce a MiCo i membri della sua community: clienti, partner, dipendenti, consulenti ed esperti del settore che stanno condividendo la propria strategia e la visione sulla necessità inderogabile di relazionarsi con i propri clienti in un modo più personalizzato, rilevante, veloce, ma allo stesso tempo semplice per trasformare la gestione del proprio business.

“I partecipanti a Essentials avranno l’occasione di conoscere a 360° il mondo Salesforce: dall’innovazione tecnologica alla cultura aziendale basata sulla corporate social responsibility, oltre al motivo per cui Salesforce è stata nominata recentemente da Forbes L’innovatore del decennio”, afferma Federico Della Casa, Country Leader di Salesforce Italia. “Attraverso i racconti dei partner è possibile cogliere realmente come la gestione della relazione con i clienti sia la base del successo sia delle aziende B2B, sia B2C. I contenuti della giornata sottolineano come le soluzioni di cloud aziendale e di mobilità, sostenute dall’innovazione e dalla trasformazione digitale e potenziate dall’intelligenza artificiale nell’era della rivoluzione 4.0, stiano cambiando il modus operandi delle aziende e i loro rapporti con clienti”.

Essentials 2017 si aprirà con l’intervento introduttivo di Andrea Febbraio, Co-Founder di Teads.tv. Seguirà la keynote moderata da Federico Della Casa, Country Leader di Salesforce Italia con Paolo Bergamo, Senior Vice President Product Management di Saleforce presso l’headquarter dell’azienda a San Francisco. Nel corso del keynote, le spokesperson di Brunello Cucinelli SpA e Mosaicoon SpA presenteranno i loro casi di successo.

Nel pomeriggio si terranno sessioni ad hoc nei settori Servizi finanziari, Retail e Fashion, Manifatturiero ed Energy&Utilities con la presentazione di casi di successo raccontati dalle spokesperson di Bonfiglioli, Cerved, CheBanca!, Enel, Gruppo CAP, Money Farm e Octo Telematics.

Oltre a frequentare le sessioni, i partecipanti potranno visitare l’area EXPO e il Partner Theatre con i principali partner di Salesforce per confrontarsi sulle tematiche di innovazione e trasformazione digitale di oggi e di domani. Inoltre, gli sviluppatori potranno aderire alle sessioni interattive nella Developer zone per imparare le basi della piattaforma Salesforce attraverso, Trailhead, l’accademia online che fornisce percorsi gratuiti di apprendimento.

Per ulteriori informazioni e per consultare l’agenda di Salesforce Essentials Milano 2017, è possibile visitare la pagina dedicata all’evento.

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AZIENDE

Salesforce integra Commerce Cloud con le inserzioni dinamiche di Facebook

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salesforce

Salesforce ha annunciato all’NRF – National Retail Federation Retail Big Show, evento in corso a New York l’integrazione di Commerce Cloud con le inserzioni dinamiche di Facebook.
Gli acquirenti connessi stanno trasformando profondamente il mercato retail, interagendo con i brand attraverso web, mobile, marketplace online, negozi, pubblicità, dispositivi connessi e social media, utilizzando tali punti di contatto non solo per raccogliere informazioni, ma anche per acquistare direttamente i prodotti. Il processo d’acquisto è quindi diventato parte di un’esperienza che viene già effettuata all’interno di un’app, di un sito web o feed social, in qualunque luogo ci si trovi.
Gli acquirenti desiderano che ogni interazione sia pertinente, e che tutte le interazioni avvengano nell’alveo di una singola esperienza unificata.
Le Inserzioni Dinamiche di Facebook presentano contenuti rilevanti per chi ha manifestato il proprio interesse su un sito, sull’app del retailer o in generale su Internet, raggiungendo le persone su qualsiasi dispositivo, indipendentemente dal punto di contatto iniziale con il brand. Quando un utente clicca sull’annuncio, viene indirizzato al sito web del retailer per la transazione. Il rivenditore gestisce può pertanto gestire in prima persona la transazione: gli utilizzatori di Commerce Cloud possono ora far arrivare il proprio brand e i prodotti a una audience enorme, attiva e coinvolta (Facebook include oltre 1,1 miliardi di utenti attivi ogni giorno) e riportare, inoltre, gli acquirenti sul loro sito e, infine, aumentare la conversione e le vendite. Il Commerce Cloud è l’unica piattaforma cloud commerce di livello enterprise che consente ai brand di estendere l’attività su più canali, tutti uniti da una piattaforma di commercio centralizzata e gestita centralmente.

L’integrazione diretta di Commerce Cloud con Facebook e Instagram connette il catalogo dei prodotti a queste piattaforme e aggiunge sul sito del brand il pixel di Facebook per il monitoraggio dell’attività. L’integrazione diretta con Facebook rende l’abilitazione semplice e veloce anziché dover spendere tempo e denaro per lo sviluppo personalizzato.

Il vantaggio per i brand consiste nella possibilità di sfruttare l’integrazione di Commerce Cloud con Facebook per promuovere facilmente i propri prodotti e gestire gli annunci attraverso lo stesso pannello di controllo che usano per gestire il sito. L’integrazione di Commerce Cloud nelle Inserzioni Dinamiche di Facebook è attualmente in fase beta e sarà disponibile nel primo trimestre del 2017 per i clienti di Commerce Cloud.

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AZIENDE

Ubisoft lancia la sua nuova piattaforma di ecommerce sul cloud commerce di Demandware

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Ubisoft lancia la sua nuova piattaforma di ecommerce sul cloud commerce di Demandware

Demandware annuncia oggi che Ubisoft ha lanciato una nuova piattaforma di digital commerce sul Cloud Commerce dell’azienda di Salesforce. I nuovi siti consentono la vendita e distribuzione di prodotti fisici e digitali di Ubisoft per raggiungere gli obiettivi di crescita globale della società. OSF Global Services, già partner di Demandware, si sta occupando della implementazione e della integrazione.
Ubisoft ha fissato obiettivi di crescita globale ambiziosi per il proprio business online. Entro la fine del 2016 l’azienda si aspetta di essere attiva sul Commerce Cloud di Demandware in 20 Paesi tra Europa, Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda e Brasile. Per coinvolgere ulteriormente i suoi milioni di giocatori in tutto il mondo, l’eStore sarà disponibile in 7 lingue, con una vasta gamma di opzioni di pagamento e una customer experience completamente localizzata.
“Grazie a una intensa attività di innovazione da parte dei produttori di console e dei creatori di giochi, il mercato del gaming è in rapida evoluzione” ha affermato Maxime Bosvieux, EMEA eCommerce director del player del gaming. “Ubisoft aveva bisogno di una piattaforma unificata per ridurre la complessità della gestione del front office: dalla presentazione della nostra offerta alla gestione delle promozioni, fino al merchandising. Demandware ci offre questo e molto altro, fornendo la migliore soluzione di digital commerce e una piattaforma cloud che consente una veloce espansione globale”.
Per Ubisoft garantire un time-to-market rapido per i propri prodotti è un fattore chiave per il successo. In qualità di uno dei nuovi giochi in franchising best seller del settore, con oltre 10 milioni di utenti registrati, Tom Clancy’s The DivisionTM si svolge settimane dopo una devastante pandemia che ha colpito New York durante il Black Friday. La flessibilità e la scalabilità del Cloud Commerce di Demandware garantiscono che Ubisoft riesca a gestire l’immensa mole di richieste inviate dalla massa dei clienti nei giorni critici del lancio di un nuovo gioco.
“Ubisoft è leader nel settore del gaming ed è un esperto nella customer experience digitale”, ha dichiarato Jeffrey Barnett, COO di Demandware. “Non si tratta di un retailer tradizionale: i loro giochi offrono esperienze digitali arricchite, pertanto i loro siti di eCommerce necessitano di diventare una vetrina per questi mondi virtuali. È emozionante vedere come Ubisoft sia stato in grado di utilizzare il Cloud Commerce di Demandware per coinvolgere i clienti più affezionati in nuovi ed entusiasmanti giochi”.

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