BRAND STRATEGY

La campagna pubblicitaria per il Natale di Morellato, on air sui social e in TV da metà novembre

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morellato

Gabrielle Caunesil, Paola Turani e Alba Rico festeggiano insieme l’arrivo del Natale nella
nuova campagna ADV che Morellato dedica alla festività più attesa dell’anno.

È un insieme di allegria e di complicità declinata tutta al femminile a scandire il fil rouge di
un racconto, che sa esprimere la preziosità dei sentimenti e dar luce agli affetti più veri,
da condividere insieme alle persone amate.

Risplendono sulle tre protagoniste i nuovi gioielli della collezione Gemma in argento 925‰
che celebrano l’originalità delle pietre cat-eye con taglio cabochon e la raffinatezza di
tonalità di colore accennate come l’acquamarine, il fumé e il bianco candido.
Collane, anelli, bracciali e orecchini proposti in diverse combinazioni e abbinamenti,
diventano l’oggetto del desiderio, da regalare all’amica del cuore, ai propri cari e
all’amata per testimoniare, con un prezioso pensiero, un amore importante.

Stefano Sala, interprete delle collezioni di gioielli maschili di Morellato, ruba l’attenzione
per un istante, per conquistare quello sguardo femminile, che ha già catturato i suoi
pensieri.
La campagna Worldwide è presente da novembre su stampa, web e nei social
network del brand (Facebook, Twitter, Instagram, Youtube e Google+), on air su TV da
metà novembre e nei punti vendita con una visibilità dedicata

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MEDIA

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“L’anno scorso, in questa stessa sede, avevo espresso fiducia – da italiano e da imprenditore – nei cambiamenti annunciati dal Governo Renzi”, ha esordito Piersilvio Berlusconi, vicepresidente e AD di Mediaset, ieri sera alla presentazione dei palinsesti del Biscione. “Oggi non posso che continuare a crederci, sebbene con più scetticismo, chiedendo che agli annunci facciano seguito misure concrete. Da parte nostra, come impresa, dobbiamo impegnarci a rendere concreti i primi segnali di ripresa”.
Berlusconi ha poi proseguito ricordando i traguardi raggiunti dal Gruppo: “abbiamo costruito il più grande sistema plurimediale in Italia; siamo gli unici a poter raggiungere tutti i 56 milioni di italiani e abbiamo continuato a investire sull’innovazione nonostante le fasi di crisi che stiamo attraversando”,
“Il nostro modello si fonda su quattro concetti valoriali”, ha spiegato. “Innanzitutto la centralità del mezzo TV, l’unico mezzo che parla a tutto il paese. E negli ascolti di primavera siamo primi al 38,1% di share medio in prime time contro il 34% del nostro concorrente. Poi nell’estensione al web, dove abbiamo quadruplicato la fruzione dei nostri video online, diventandone il primo editore in Italia. Quindi l’impegno per una pay tv ancora più competitiva. In tale ambito abbiamo rotto un monopolio e raggiunto quasi il 30% di quota, assorbendo tutto l’incremento del mercato. Infine la capacità di sviluppare contenuti unici, esclusivi, che fanno la differenza”.
Il vicepresidente di Mediaset ha poi brevemente delineato gli obiettivi del gruppo: ancora più qualità nelle tematiche; conferma della leadership nell’informazione popolare per Rete4; far acquisire una personalità ancora più distintiva a Italia1 e rafforzare il ruolo di “ammiraglia” di Canale5.
Circa l’offerta di acquisto di R101 da Mondadori, Berlusconi ha ribadito che “si tratta di un’offerta vera, competitiva: sono società quotate, non si tratta di “cuginanza”; senza escludere futuri sviluppi nella radiofonia.
Quanto ai risultati di raccolta, “il secondo trimestre si è rivelato ancora migliore del primo: giugno chiude a +6%”. Il primo semestre sarà in pareggio, ma “la visibilità sul futuro resta cortissima”.
Nonostante la sempre più stretta integrazione tra mezzi, canali e piattaforme “continueremo a lavorare con le tre attuali concessionarie”, ha infine confermato Stefano Sala, AD di Publitalia, che ha anticipato l’intruduzione “probabilmente da ottobre, di una metodologia di profilazione delle audience basato sui Big Data. La nostra piattaforma di data management è tra le più complete e potenti in Italia”. “Da qualche mese siamo attivi sul digitale con il Programmatic Buying”, ha quindi aggiunto, “e stiamo lavorando per portarlo anche sulla tv. Qui è più complesso: le logiche del mezzo mal si adattano al Real Time. Tuttavia stiamo operando per incentivare il forward buying da parte dei clienti e attivando un private market place dove mettere a disposizione contenuti premium e di qualità, ma in misura molto ridotta sull’inventory totale”.

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