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Microsoft e Routerhino insieme per proteggere la navigazione dei minori

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Microsoft

In occasione del Safer Internet Day 2018, la start-up tecnologica CFBOX ha rafforzato il rapporto con Microsoft Italia e inserito Routerhino all’interno della Digital Class della Microsoft House, un ambiente educativo multimediale concepito per avvicinare i ragazzi alle più moderne tecnologie.

Routerhino è lo strumento creato da CFBOX e basato sulle tecnologie Cloud di Microsoft Azure per proteggere la navigazione dei minori in ambiente domestico agendo sull’intera rete invece che sui singoli dispositivi. Routerhino sarà presente anche nel Microsoft Technology Center, luogo in cui vengono esposte le novità più interessanti per aziende e professionisti.

Routerhino, agendo da filtro su siti, motori di ricerca, social network, chat e app, nasce come risposta al proliferare di contenuti inadatti ai minori dalla pornografia alla violenza, dal bullismo ai messaggi inneggianti all’odio. Secondo un’indagine di EU Kids Online, realizzata con l’Università Cattolica del Sacro Cuore in collaborazione con il MIUR e presentata nel gennaio 2018, in 7 anni è raddoppiato il numero di minori che ha avuto esperienze negative in rete. La ricerca conferma anche che la casa resta il principale luogo di accesso a internet: l’88% dei ragazzi italiani, nella fascia dai 9 ai 17 anni, ne fa uso quotidiano tra le mura domestiche. In particolare, i bambini di 9-10 anni passano in rete una media di un’ora e mezza al giorno e il 10% ha già un profilo attivo su un social network.

“Viviamo in un momento storico in cui cyberbullismo e pedopornografia hanno raggiunto livelli senza precedenti. È essenziale quindi puntare sulla cybersecurity, consentendo ai bambini di vivere le prime esperienze digitali in totale sicurezza e di coglierne tutte le opportunità, sia attraverso un’opportuna cultura digitale, sia attraverso strumenti tecnologici ad hoc. Siamo entusiasti di poter avere Routerhino anche all’interno della Microsoft House e in particolare nella Digital Class, frequentata da migliaia di studenti provenienti da tutta Italia”, ha spiegato Paola Cavallero, Direttore Marketing & Operations di Microsoft Italia.

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Comune di Milano e Telefono Azzurro chiamano all’impegno gli stakeholder dell’ecosistema digitale per la sicurezza dei bambini in rete

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Telefono Azzurro

Cyberbullismo, pornografia e pedopornografia, adescamento, sextortion, grooming sono le situazioni di pericolo che bambini e adolescenti vivono quotidianamente durante la loronavigazione online o sui social. Sei adolescenti su dieci sono stati vittime di esperienze negative durante attività di streaming live. Sono queste alcune delle principali evidenze che emergono dall’attività quotidiana degli operatori del Centro d’Ascolto di Telefono Azzurro, e che sono confermate dalla ricerca effettuata da SOS Il TELEFONO AZZURRO insieme a Doxa Kids condotta su oltre 1000 bambini e adolescenti italiani e presentata questa mattina a Milano in vista del Safer Internet Day, la giornata internazionale di sensibilizzazione sui rischi legati al web istituita nel 2004 dall’Unione Europea e coordinata dai network Insafe e InHope, in collegamento diretto con le realtà nazionali più attive sul tema.

I risultati della ricerca consolidano il timore da parte dei più giovani di esser vittime inconsapevoli di una pericolosa esposizione a uno strumento utile, ma incontrollato di cui avere paura. Gaming, denaro, sessualità, ricerca di informazioni, contenuti personali, violenza e prevaricazione, contenuti lesivi/inadeguati veicolati attraverso lo streaming, il live e le stories. Internet permea la vita di bambini, adolescenti e delle loro famiglie, incidendo significativamente sulle abitudini e sulle relazioni.

Per Il 40% rappresenta luogo di minaccia e quasi il 40% ha paura del cyberbullismo. Il 26% degli adolescenti tra i rischi di internet teme di incontrare notizie false (fake news), soprattutto in ambito salute visto che nel 21% dei casi vengono diffuse notizie diverse e discordanti in merito allo stesso tema, oppure informazioni che poi si rivelano false o inutilmente “terrorizzanti”. Un terzo degli adolescenti acquista giochi online e dedica al web più di due ore al giorno, tra utilizzo della rete e gaming; nella fascia 8-11 anni lo fa oltre il 20%. Inoltre i bambini sono molto impauriti dall’ipotesi di leggere frasi volgari o violente, lo è addirittura il 32%.

I dati provenienti dalla linea di ascolto 1.96.96 guidata da Telefono Azzurro riportano la gestione di un caso al giorno (323 casi) riconducibile a problematiche relative a internet. Nel 2017 gli psicologi e gli operatori dell’associazione che da trent’anni opera a tutela dei diritti di bambini e adolescenti hanno offerto sostegno su disagi legati a Cyberbullismo 33%; Sexting 18%; Atti autolesivi e suicidio 13%; Grooming 7%, Pedopornografia online 5%, Informazioni su Internet 10%, Dipendenza da Internet 4%.

L’ampia gamma di rischi che i bambini e gli adolescenti corrono online richiede una molteplicità di reazioni, alcune concentrate sul loro comportamento, altre basate invece su soluzioni tecnologiche. Quello che collega tutte queste risposte è tuttavia la necessità di una visione globale: la tutela dei bambini online, indipendentemente dai rischi specifici che corrono, richiede azioni organiche e coordinate che tengano conto delle diverse circostanze relative alla vita dei bambini e degli adolescenti, e alla vasta gamma dei soggetti coinvolti imprese, legislatori, genitori, insegnanti e gli stessi bambini ragazzi.

Telefono Azzurro oggi dialoga anche con le aziende, che possiedono gli strumenti per la costruzione di un web sicuro, condividendo la Carta di Milano per la dignità dei bambini e degli adolescenti nel mondo digitale che viene oggi firmata e rilanciata dall’Assessore Roberta Cocco nella città di Milano sempre più all’avanguardia ma anche sempre più attenta alla difesa dei più piccoli nell’ambito di una tematica così delicata e così complessa. La Carta di Milano è un atto concreto di indirizzo che speriamo si radichi nel mondo aziendale partendo proprio dalla città di Milano, fornendo una spinta alla promozione dei valori della CSR in sinergia con la realizzazione degli Obiettivi per uno Sviluppo Sostenibile promossi dalle Nazioni Unite.

La Carta di Milano propone un decalogo di raccomandazioni (vedi allegato) che impegnano le aziende alla collaborazione e all’attenzione per lo sviluppo di un internet a misura di bambini e di adolescenti.

All’evento odierno, oltre i rappresentanti delle aziende sopracitate hanno preso parte anche i ragazzi del Collegio San Carlo e dell’I.C. Cinque Giornate di Milano, protagonisti assoluti in un confronto – agevolato da opinion leader e influencer – con esperti del mondo accademico, portato poi anche in rete: grazie all’utilizzo dell’hashtag #KIDS4SID sono i ragazzi a parlare della Rete, a porre interrogativi e richieste che gli adulti di riferimento – istituzioni, aziende ed agenzie formative – non possono esimersi dal considerare. Grazie alla collaborazione con Giffoni Experience portavoce delle domande dei ragazzi, sono stati girati istant video finalizzati a raccogliere le riflessioni della giornata. Inoltre, è stato ufficialmente presentato “Sbullizzati”, il nuovo blog ideato da Telefono Azzurro e Smemoranda e ospitato sul sito Smemoranda.it per raccontare storie vissute in prima persona dai ragazzi: esperienze da condividere, per imparare che il bullismo si può battere.

“Senza adeguate misure di protezione, molti più bambini e adolescenti saranno sempre più vulnerabili ai rischi e ai danni online nel nostro paese e nel mondo e gli stessi ragazzi ne sono consapevoli, infatti 6 ragazzi su 10, tra i 12 e i 18 anni, dicono di aver vissuto un’esperienza spiacevole nello streaming live, e nonostante ciò continueranno ad usare e far entrare nella propria sfera di relazioni, device e social e con essi altri rischi online”, dichiara il Prof. Ernesto Caffo, presidente di SOS Telefono Azzurro, docente di neuropsichiatra infantile alle Università di Modena e Reggio Emilia. “Oggi il nostro impegno, unitamente a istituzioni, governi, aziende e società civile, dovrà essere non un impedimento alla vita “social” al contrario un’adeguata e precisa programmazione di azioni intente a rafforzare la sicurezza in rete, perché tutto possa essere usato e usufruito correttamente”.

La riflessione, generata da e con i ragazzi verrà portata domani 6 febbraio a Roma, dove si terrà l’evento al quale si è scelto di associare, in questo caso, l’hashtag #SID4KIDS. Una prospettiva capovolta, dal taglio più istituzionale, attraverso la quale le istanze dei ragazzi e le loro riflessioni verranno accolte da esperti e stakeholder di riconosciuto rilievo, afferenti al panorama nazionale e internazionale del mondo istituzionale, accademico ed aziendale. L’evento si colloca nella cornice più ampia del progetto “Generazioni Connesse”, il quale è coordinato dal MIUR e finanziato dalla Commissione Europea.

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AZIENDE

Unieuro: anche per il 2017 continua il progetto No Cyberbullismo con PubliOne

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L’agenzia di comunicazione integrata PubliOne ha studiato e realizzato per Unieuro una campagna che è uscita oggi sui due quotidiani d’informazione più letti in Italia. La grande insegna di elettronica vuole pubblicamente affermare il proprio impegno di sensibilizzazione a un fenomeno gravissimo e ormai molto diffuso: il cyberbullismo. E ha scelto la giornata ideale: il 7 febbraio si tiene infatti il Safer Internet Day, l’evento internazionale che promuove ogni anno l’uso sicuro e consapevole del web e degli strumenti a esso connessi, rivolgendosi soprattutto a bambini e ragazzi.

Per Unieuro, PubliOne ha studiato il progetto di Corporate Social Responsibility No Cyberbullismo, con un ambizioso obiettivo: permettere agli adolescenti e alle loro famiglie di conoscere meglio il cyberbullismo e renderli consapevoli del potere delle parole online. Il progetto ha già dato preziosissimi frutti: il tour #cuoriconnessi, in stretta collaborazione con Polizia di Stato, ha raggiunto 12 città italiane sensibilizzando 10.000 ragazzi e i loro insegnanti ad un uso responsabile delle nuove tecnologie, grazie alla proiezione dell’omonimo docufilm e alla conduzione del regista Luca Pagliari.

Inoltre, sono state studiate una formazione specifica per tutto il personale Unieuro, composto da oltre 4.000 collaboratori, e una campagna informativa dedicata ai clienti che ogni giorno frequentano i negozi dell’insegna.

Un progetto che nel 2017 prosegue e si espande: la campagna che PubliOne ha realizzato vede infatti protagonista una vera e propria dichiarazione d’intenti da parte di Unieuro, che continuerà a portare avanti questo impegno con il cuore, coerentemente con il marchio che la rappresenta. Sullo sfondo della campagna, la rassicurante ombra protettiva del rinoceronte che caratterizza il logo No Cyberbullismo.

“Nei nostri negozi, proponiamo ogni giorno dispositivi come smartphone, tablet e PC”, dichiara Marco Titi, Direttore Marketing di Unieuro, “Gli stessi strumenti con cui i cyberbulli tormentano le proprie vittime. Per questo abbiamo sentito il dovere di sostenere un progetto rivolto al maggior numero possibile di persone, in particolare gli adolescenti, che sono ormai perennemente connessi”.

Solo due giorni fa, i vertici del management dell’azienda, capitanati dall’Amministratore Delegato Giancarlo Nicosanti Monterastelli e dal Direttore Marketing Marco Titi, si sono recati alla Camera dei Deputati per presentare alla Presidente della Camera Laura Boldrini il docufilm #cuoriconnessi, in presenza delle alte cariche di Polizia di Stato. Proprio in questi giorni, il Senato ha approvato il disegno di legge sul cyberbullismo, a conferma dell’importanza del fenomeno a livello nazionale: il testo è ora tornato alla Camera per essere approvato.

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AZIENDE

In occasione del Safer Internet Day, Yahoo entra nelle scuole contro il cyberbullismo

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Yahoo partecipa al Safer Internet Day (SID) – 11 febbraio 2014 – la giornata mondiale della sicurezza in rete per incoraggiare un utilizzo sicuro e responsabile del web tra i più giovani. “Let’s create a better internet together” è il tema scelto quest’anno che punta a rendere Internet un luogo non solo più sicuro, ma anche migliore.

Yahoo in collaborazione con il Centro Studi Psicologia e Nuove Tecnologie Onlus, terrà domani il primo di una serie di incontri formativi nelle scuole secondarie di primo grado di Milano, rivolti agli alunni di 13 anni, età in cui utilizzano attivamente la rete e i social network in modo autonomo ma non sempre consapevole.

I primi incontri avverranno mercoledì 12 febbraio all’I.C. Narcisi presso la scuola secondaria di via Anemoni 10, dove Matteo Failla, Head Of Media & Audience di Yahoo Italia e il dott. Eddy Chiapasco, Presidente del Centro Studi Psicologia e Nuove Tecnologie spiegheranno ai ragazzi delle classi terze quali sono i comportamenti più corretti per una navigazione sicura e consapevole e forniranno suggerimenti utili per aiutare gli adolescenti a proteggere le loro informazioni personali online utilizzando le impostazioni di privacy e gestendo al meglio la loro reputazione digitale.

“Comunicare e condividere tramite il Web è un’abitudine quotidiana di tutti noi che va incoraggiata. E’ però necessario sensibilizzare i ragazzi per rendere la loro esperienza online un vero e proprio esercizio di cittadinanza, per imparare a conoscere e a riconoscere non solo i propri diritti, ma anche quelli degli altri, nel rispetto delle attuali norme sulla privacy e rendendo internet uno spazio non solo dedicato al divertimento e al gioco, ma uno strumento utile ed indispensabile per lo studio, per confrontarsi con i coetanei in modo creativo e per esplorare nuove forme di partecipazione e di libertà di espressione”, dichiara Matteo Failla, Head Of Media & Audience di Yahoo Italia, “ed è proprio l’obiettivo che ci prefissiamo con questa iniziativa”.

Eddy Chiapasco Presidente del Centro Studi Psicologia e Nuove Tecnologie dichiara: “Le innovative funzionalità della rete Internet e di mezzi comunicativi sempre più raffinati e accessibili stanno modificando radicalmente il nostro vivere quotidiano. Il nostro Centro Studi si occupa da anni della promozione di un utilizzo consapevole ed efficace delle nuove tecnologie soprattutto da parte dei giovani. Ritengo che la collaborazione con Yahoo e con gli Istituti scolastici aderenti a questo progetto sia espressione chiara di un desiderio da parte delle istituzioni di voler promuovere attivamente una identità digitale consapevole, rispettosa e sicura.”

È possibile seguire tutti gli aggiornamenti relativi al Safer Internet Day alla pagina dedicata su Yahoo Notizie.

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