BRAND STRATEGY

Saatchi & Saatchi “veste” Isabeli Fontana per Stroili.

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Una nuova protagonista per la campagna pubblicitaria 2013 di Stroili, ideata da Saatchi & Saatchi.
La scelta di Isabeli Fontana marca infatti il momento di un passaggio del brand da luogo in cui una donna può trovare il gioiello per sé, a oggetto del desiderio capace di interpretare la personalità di ogni donna nei diversi momenti della sua vita quotidiana.
Stroili non più quindi una gioielleria che propone soluzioni, bensì una marca che offre emozioni, spontanee e autentiche, con un tocco di glamour e stile. Da qui la scelta del claim “Vèstiti Stroili” e Isabeli Fontana, incona del fascino, per presentare Stroili sotto forma di gioielli capaci di vestire, da soli, tutte le anime di una donna.
Negli spot tv Isabeli ruota su se stessa, con indosso solo gioielli Stroili, cantando “Glitter and Gold” la hit di Rebecca Ferguson che sembra un inno al lusso ostentato, e invitando, per contrasto, a prendersi cura della bellezza della propria anima, ripetendo due volte sul finale “take care of your soul, take care of your soul”.
Isabeli cambia look, atteggiamento e gioielli con uno spettacolare effetto morphing che mette in luce le sue diverse anime: dalla più sensuale, alla più romantica, alla più chic e sofisticata. Ognuna valorizzata e interpretata con le diverse collezioni Stroili: Marrakech, Desìre, Evanescence e Temptation.
La campagna sviluppata da Saatchi & Saatchi, pianificata sulle maggiori reti tv e satellitari in Italia e sui principali magazine di moda nazionali e stranieri nasce da un’idea dei vice direttori creativi Antonio Gigliotti (copy) e Micaela Trani (art) con la direzione creativa di Agostino Toscana e Alessandro Orlandi. Paolo Zambaldi è regista e fotografo della campagna, la casa di produzione Movie Magic, post-produzione di Exchange.

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AZIENDE

Saatchi & Saatchi: nel mondo delle idee la creatività fa sempre la differenza

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Si è tenuto oggi l’incontro promosso da Saatchi & Saatchi Italia in occasione della presentazione dei risultati ottenuti dall’agenzia nel 2012.

Ha esordito Giuseppe Caiazza, Amministratore Delegato di Saatchi & Saatchi Italia (nella foto), illustrando la performance positiva dell’agenzia “che chiude il 2012, a perimetro costante, con risultati in linea con il 2011 – anno in cui l’agenzia aveva registrato una crescita di circa il 10% sul 2010 – nonostante una contrazione degli investimenti nel nostro Paese pari a oltre il 14% nel 2012”. Risultati dovuti soprattutto a una intensa attività di new business, che ha portato l’agenzia ad aggiudicarsi circa un cliente al mese nell’ultimo anno (tra questi: Parmalat, Lexus, Warner, Peuterey, La7, Dompè, Negroni, Salmoiraghi Viganò, Stroili Oro, BPM con la sigla Essense), nonché a ottenere la riconferma del budget Carrefour sempre attraverso Essense.

Ma è sul tema della creatività che l’agenzia ha ottenuto i riscontri più importanti. In Italia, vincendo all’Art Directors Club il più alto numero di premi per il secondo anno consecutivo. A livello internazionale, vincendo 7 Leoni d’Oro e 1 di Bronzo al Festival Internazionale della Creatività, diventando così l’agenzia italiana che ha vinto più Ori a Cannes in un’unica edizione.

Parlando del rapporto tra crisi e creatività il Direttore Creativo Esecutivo Agostino Toscana, ha esordito dicendo che “il mondo delle idee ha sempre amato le “rivoluzioni”: le macerie sono fondamentali per la ricostruzione e la crescita, e questo vale anche per la creatività. L’esperienza ci ha più volte insegnato che ogni volta che crolla un muro si spalanca davanti a noi un mondo nuovo”. E ha citato come esempio il caso di Oreo durante l’ultimo Superbowl che ha saputo “approfittare” dei 34 minuti di black out per far girare un video creato ad hoc su twitter e facebook, in quel momento letteralmente invasi da tutti gli spettatori. Risultato: massima visibilità con la minor spesa. Morale: da un momento negativo può nascere un’idea di successo.

Aldo Grasso, Professore di Storia della Radio e della Televisione presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore Ce.R.T.A – Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi, ha così spiegato la sua visione sulla creatività: “in qualche modo, l’idea pubblicitaria si realizza nella “scoperta” e nella creazione fantasmagorica del luogo comune. Il segreto sta nel presentare il prodotto come se lo si vedesse per la prima volta, il fine è la stupefazione”. Per il Professore oggi “non si deve solo comunicare, ma bisogna saper entrare in un “nuovo ambiente” – non reale e non virtuale – dove la convergenza dei media si trasforma in una nuova capacità di percezione.

Vittorio Meloni, Direttore Centrale Relazioni Esterne Intesa Sanpaolo, ha rilevato come “sono cambiate le priorità dei consumatori ma anche le loro sensibilità, i loro valori. E, insieme, si sta profondamente modificando la mappa dei mezzi e dei canali della comunicazione, costringendo aziende e operatori a cercare, spesso attraverso la sperimentazione, formule innovative di contatto e di relazione con la propria clientela. Siamo nel pieno di uno spartiacque che segna il passaggio da un’epoca a un’altra e la creatività sarà per molti versi più importante e decisiva delle risorse economiche a disposizione”.

In conclusione Giuseppe Caiazza ha sottolineato l’importanza, nelle strategie di comunicazione del gruppo, del digitale, che rappresenta circa il 15% del fatturato complessivo (+ 5% rispetto all’anno precedente). “Il nostro obiettivo è quello di chiudere l’anno in linea con il 2012 e, seguendo il nostro mantra “Let it go!”, siamo aperti alla sperimentazione anche di nuovo metodologie di lavoro, dove agenzia, media e clienti siedono allo stesso tavolo”. Alla domanda “qual è il peso dell’Italia all’interno del gruppo?” Caiazza risponde distinguendo 3 parametri di misurazione: il peso creativo, pari al 50%; il peso dei ricavi, il 10% a livello EMEA; il posizionamento nel ranking interno, dove l’Italia figura nella parte alta delle “top class agency” anche grazie ai Leoni d’oro vinti a Cannes che  rappresentano la metà dei Leoni d’oro vinti nel 2012 dal network Saatchi & Saatchi a livello mondiale.

E per finire un consiglio alle aziende: “in questo periodo di (in)felicità latente il successo è nelle mani di quelle marche che riusciranno a  regalare – “pills of happiness”.

(Monica Gianotti)

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Saatchi & Saatchi Italia firma la campagna per il lancio europeo della nuova Toyota Auris Hybrid

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Per Saatchi & Saatchi si tratta di un’importante riconferma, infatti proprio l’Italia aveva già curato per Toyota Motor Europe il lancio europeo della Nuova Yaris.

La Nuova Toyota Auris Hybrid rappresenta una vera innovazione. Fino ad ora, infatti, chi cercava un’auto era obbligato a scegliere il diesel o la benzina. Grazie alla motorizzazione Full-Hybrid oggi siamo liberi di scegliere i consumi e le emissioni più basse della categoria e anche di respirare un’aria più pulita. Questo radicale cambiamento è alla base del concept di campagna tradotto nel payoff italiano “L’alternativa all’Auto”.

Nel commercial, vedremo un affollato comizio dove un’autorità impone ai suoi cittadini di usare, per il resto della loro vita, un solo telefono, di ascoltare una sola canzone e di guidare una sola auto. A ribellarsi alla tecnologia del passato e allo status quo è un ragazzo. Sarà proprio lui a guidare la Nuova Toyota Auris Hybrid.

Oltre all’Italia, la campagna di lancio che prevede vari edit TV, campagna stampa e banner, sarà pianificata – con diversi piani di comunicazione – in vari paesi dell’area EMEA. Giuseppe Caiazza, Amministratore Delegato Saatchi & Saatchi Italia e Head of Automotive Business per l’Europa – commenta così: “Ancora una volta l’Italia contribuisce in maniera significativa allo sviluppo del brand Toyota in Europa con una campagna concepita e prodotta in Italia e realizzata lavorando in maniera integrata con un team di lavoro internazionale. Un bellissimo esempio di come la nostra creatività sia più che mai apprezzata e riconosciuta in tutto il mondo”.

A firmare il film e il concept sono Luca Lorenzini e Luca Pannese, anche direttori creativi per questo progetto insieme a Jason Romeyko e Agostino Toscana (Direttori Creativi Esecutivi). Head of TV Raffaella Scarpetti, Producer Erica Lora Lamia e Sabrina Sanfratello. Art buyer: Rossana Coruzzi.

Il film internazionale è stato realizzato a Barcellona da Akita. Regista Xavier Mairesse. DOP Glynn Speeckaert. Le foto della campagna stampa sono di Olaf Hauschulz, Ag. Ilary Bradford + Associates. La cover della canzone “Macarena” è stata realizzata da Sing Sing. In Italia il piano mezzi, curato da Media Club, prevede tv, cinema, stampa quotidiana e periodica, radio, campagna banner e brandizzazione del canale YouTube, affissioni e spazi multimedia sul circuito Grandi Stazioni, Italo e Alitalia.

Alla campagna stampa italiana hanno lavorato Massimo Paternoster, anche copywriter per i radio, e Anselmo Tumpic. Per l’Italia è stato fatto anche uno scatto aggiuntivo ad hoc da Boudewijn Smit, Ag. Doc Artist Milano. Sempre per l’Italia il web, che include formati display e rich banner ha visto impegnata la coppia creativa Leonardo Cotti (copywriter) e Francesco Mazzone (art director), e i web designer Ilaria Agresta e David Denni, tutti supervisionati da Manuel Musilli.

Supporting creative team: Tommaso Zago, Davide Vismara, Giulio Frittaion, Federico Angelieri, Alessandro Dante, Edoardo Loster, Francesca Risolo, Luca Aloe e Riccardo Gianangeli.

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Effetto Toyota: promozioni che fanno “boom” grazie a Saatchi & Saatchi

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È in onda il nuovo spot ideato da Saatchi & Saatchi, dedicato al rilancio delle due citycar Toyota, che attualmente si propongno a un prezzo promozionale davvero speciale: Aygo Connect, a 8.450€, e Yaris Edition, a 9.950€.

Lo spot, girato a Milano dalla casa di produzione Akita con la regia di Riccardo Paoletti, giuca sul registro dell’irrealtà: donna che, per non fare tardi a lavoro, si fa sparare da un cannone da circo. Fortunatamente, tra i mezzi di trasporto, sono disponibili veicoli meno bizzarri, e anche più tecnologici ed efficienti, come appunto le citycar Toyota.

Sotto la direzione creativa di Agostino Toscana e Alessandro Orlandi, hanno lavorato allo spot l’art director Michele Sartori e il copywriter Tommaso Zago con la supervisione dei vice direttori creativi Nico Marchesi e Riccardo Catagnano. A supporto è stata affiancata una campagna radio ideata dal copywriter Lorenzo Terragna e prodotta da General Jingles.

La postproduzione 3D è di Direct2Brain Roma e MyAvalon Milano. Sound design di Top Digital.
Head of TV Saatchi & Saatchi: Raffaella Scarpetti; Producer: Silvana Gabelli.

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