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Vivaki AOD: l’RTB/programmatic rappresenta in Italia l’11% dello spending video digitale

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Riflettori puntati sul video advertising al secondo Publisher Day organizzato da VivaKi Audience On Demand (AOD) Italia in partnership con Videology, StickyADStv e La Place. Ad aprire i lavori Sara Buluggiu, Digital Director, VivaKi AOD Italia che ha presentato lo scenario italiano del programmatic video. La tecnologia ha scardinato certezze più che collaudate, ampliando la precisione nelle operazioni di targeting delle campagne. Se l’RTB in Italia è legato solo alla sfera del digitale, differente è la situazione nel mercato svedese dove riguarda anche la radio, o in Usa dove viene già utilizzato con successo anche per il canale televisivo. In uno scenario mutato resta fondamentale ancorarsi ai tre pilastri rappresentati da Performance, Protection e Partnership. Una tecnologia, quella del Real time Bidding relativamente giovane, inaugurata dalla prima campagna in preroll soltanto nell’ottobre del 2013, per giungere poi ai primi formati rich media nel febbraio di quest’anno.

“La vera rivoluzione operata dai sistemi automatici di acquisto delle campagne digitali consiste nel mettere al centro della pianificazione non più un cluster di persone presumibilmente interessate a un prodotto, ma persone in tutto e per tutto somiglianti nel comportamento a quelle che hanno già espresso attenzione per quel prodotto o quella categoria di prodotti” ha argomentato Buluggiu che passando al mercato italiano ha aggiunto che, “sebbene eMarketer preveda che nel 2014 la spesa pubblicitaria in RTB/programmatic arrivi a rappresentare il 19% del totale spending video digitale, la stima di VivaKi AOD è di un più conservativo 11%, fisiologicamente in linea con il 4% registrato nel 2013”. Sono le abitudini, gli interessi e i comportamenti a interessare i publisher, con un’iperprofilazione mai raggiunta prima. Bisogna capire se gli investimenti riescano ad andare alla stessa velocità dei cambiamenti tecnologici. In questo è fondamentale la collaborazione dei publisher, sono loro ad avere già in casa il bene più prezioso, i dati dei loro utenti. Per questo è necessario continuare a investire nello sviluppo dei propri siti web, per essere sempre al passo con i tempi.

Poi il focus s’è spostato ai mercati EMEA con John Tigg (Vice President, Global Accounts, Videology), che ha focalizzato l’attenzione sui vantaggi offerti dal programmatic video in termini di efficienza, trasparenza, ottimizzazione del targeting e crescita del ROI; Massimo De Magistris (Country Manager Italy, StickyADStv), che ha parlato del ruolo dei private market place nel video real time bidding. A chiudere i lavori Fabien Magalon (Managing Director, La Place Media), che ha partecipato con uno speech dal titolo “L’approccio al real time bidding nel mercato adv francese”. Proprio il mercato francese ha conosciuto una crescita senza precedenti dell’RTB, passato dai 5 milioni di euro del 2010 ai 150 milioni previsti per il 2014.

Tramontato per sempre un unico punto d’accesso ai contenuti, in un orizzonte già multiscreen, lo spettatore diventa co-creatore del palinsesto, prediligendo sempre più una fruizione dei contenuti diluita in più momenti, parcellizzata, su piattaforme diverse che diventano altrettanti punti per agganciare una platea sempre più variegata.

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