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Ascolti radio 1° semestre: RTL 102,5 e DeeJay sempre in testa; RDS sale al terzo posto

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Sono stati diffusi oggi i dati di Radiomonitor GFK relativi agli ascolti delle emittenti radio nel periodo gennaio-giugno 2014, rilevati attraverso 60mila interviste telefoniche in modalità Cati (computer assisted telephone interviewing). In allegato sono disponibili i dati completi dell’indagine, da cui comunque si possono trarre alcune evidenze. Innanzitutto la riduzione dell’universo campionario di riferimento, cioè la popolazione di  età superioe ai 14 anni, che perde 780mila unità, passando da  52,676 a  51,896 milioni di individui. Una riduzione che si riflette tendenzialmente in una riduzione quasi generalizzata dei valori assoluti di ascolto, che risultano più bassi sia rispetto al medesimo semestre dell’anno scorso, sia al totale anno 2013.

Prendendo come elemento di confronto questi ultimi valori tuttavia, si nota un solo spostamento ai vertici della classifica, quello di RDS che, pur limando marginalmente gli ascolti (4,663 milioni, -36.000 persone), conquista il terzo posto sul podio degli ascolti, ai danni di Radio 105, scesa la quinto posto con 4,445 milioni, scavalcata anche da Radio Italia SMI.

“In questo primo semestre 2014, RDS ha consolidato la propria posizione nel gruppo delle radio leader”, ha infatti commentato il Presidente di RDS Eduardo Montefusco, “un dato che ci aspettavamo ma che valutiamo possa crescere nel secondo semestre quando si manifesteranno i benefici delle iniziative crossmediali ideate da RDS. La radio continua nel suo percorso di risposta ai bisogni di evasione dei propri ascoltatori offrendo loro opportunità di condivisione di emozioni sia nell’ascolto, con una programmazione efficace e studiata, che nel coinvolgimento diretto fino a farli partecipare a grandi eventi come l’ultimo tour di Vasco, di Elisa e i World Tour RDS, recenti quelli di Kety Perry e Coldplay a Londra”.

Soddisfatto anche Mario Volanti, Editore e Presidente Radio Italia: “Il dato che ci fornisce l’indagine è per Radio Italia sicuramente positivo. La lieve flessione che emerge (-41 mila rispetto allo scorso anno) e’ determinata dall’adeguamento Istat della popolazione, che e’ pari all’1,47%: di conseguenza, a parità di universo, il nostro dato sarebbe in lieve crescita. Per contro, il consistente calo di alcuni nostri competitors, ci porta ad essere molto più ravvicinati rispetto all’anno scorso. Per quanto riguarda il ranking, siamo ormai stabilmente la quarta radio d’Italia”.

I primi due posti in classifica restano invece appannaggio di RTL 102.5, largamente in testa con 6,8 milioni di ascoltatori, e di Radio DeeJay, seconda  a quota 4,689 milioni. “La riconferma del nostro primato anche nel primo semestre 2014 mi rende particolarmente soddisfatto” ha dichiarato il Presidente di RTL 102.5 Lorenzo Suraci. “Premia infatti il nostro lavoro al servizio degli ascoltatori , soprattutto in un momento difficile dell’ economia italiana. Abbiamo scelto da sempre di investire ed essere concentrati esclusivamente su un unico prodotto ed un unico marchio, RTL 102.5, lo abbiamo migliorato e distribuito in modo realmente crossover su tutte le piattaforme ad oggi disponibili per raggiungere ovunque e nel migliore dei modi i nostri ascoltatori, con un’offerta ed un servizio il più completo possibile. Il successo ottenuto e mantenuto dimostra come la strada da noi sempre percorsa di un mono-mezzo declinato su tutte le piattaforme sia vincente nell’era della multimedialità”.

Per quanto concerne infine le emittenti pubbliche, Rai Radio 1 conferma il sesto posto, davanti a Rai Radio 2.

Il panorama, tuttavia, cambia se – invece di prendere in considerazione l’ascolto giorno medio, come fatto finora – ci si focalizza sullo share di ascolto. In questo caso, come sottolinea Finelco, “Radio 105 si conferma la seconda radio italiana come share di ascolto nel giorno medio tra le 6 e le 24, registrando un ulteriore aumento rispetto al 1 semestre 2013, sfiorando il 9% e riducendo ancora le distanze dalla prima in classifica, RTL, che, invece registra una piccola flessione e scende poco sotto il 10%”.

Situazione analoga per il tempo di ascolto giornaliero (TSL, Time Spent Listening), in cui Radio 105 non solo mantiene la tradizionale prima posizione per tempo di ascolto giornaliero (TSL, Time Spent Listening), ma compie un balzo in avanti raggiungendo il record di oltre 131 minuti medi di ascolto, quasi mezz’ora in più della seconda classificata.

Nel complesso il Gruppo Finelco raggiunge una share sul totale ascolto radiofonico del 13,4%, superiore a quella delle tre reti Rai (11,4%), delle reti tre nazionali del gruppo Espresso-Repubblica (11,1%) e delle tre reti nazionali gestite pubblicitariamente da Mediamond (9,9%).

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