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Nasce Kahuna, agenzia indipendente esperta in programmatic adv e RTB

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Kahuna

Si chiama Kahuna la nuova avventura imprenditoriale di Paolo Serra, tra i massimi esperti di digital e programmatic advertising in Italia. Insieme ai soci Marco Fontebasso e Alberto Giusti, anche loro con una comprovata esperienza nel campo, creano un team con oltre 30 anni di esperienza cumulativa nel settore

Un’avventura che parte in un momento in cui l’automazione (e il Programmatic Adv in particolare) sta conquistando il mercato italiano, a cui serve però ancora un salto di qualità, una ulteriore conoscenza delle soluzioni, per trarre effettivamente pieno profitto dalle attività programmatic.

Il mercato, soprattutto in Italia, è giunto infatti ad un punto per cui è necessario fare un passo in avanti, un salto di qualità nell’approccio per raggiungere gli altri paesi più avanzati.

“Kahuna in hawaiano significa “esperto”, e l’intento è quello di evidenziare da un lato l’unicità della nostra proposta nel segmento del programmatic” – dice Paolo Serra, Amministratore Delegato di Kahuna – “dall’altro lato l’ambizioso obiettivo di supportare le aziende nell’adottare il modello Programmatic in modo attivo e non passivo, aiutandole a selezionare le piattaforme corrette per i loro specifici obiettivi di marketing,e ad adottare processi di pianificazione media che sfruttino al meglio le opportunità specifiche offerte dal Digital e dal Programmatic in particolare”.

Kahuna è l’unica agenzia indipendente in Italia specializzata unicamente in Programmatic Advertising e RTB, con un team manageriale e di consulenza con oltre 30 anni di esperienza cumulata nel Digital.

“Al momento, in tutta Europa, non esistono agenzie del genere, perché i nostri rivali o sono agenzie che pianificano e gestiscono campagne, o sono centrali media, o sono direttamente piattaforme. Nessuna di loro si occupa, o solo in minima parte, della parte strategica”, conclude Paolo Serra.

Kahuna adotta un approccio agnostico alle piattaforme, decidendo di volta in volta con quale piattaforma collaborare fornendo ai clienti la migliore soluzione tra le tante possibili pur avendo avviato fra le prime collaborazioni, accordo sia con clienti sia con le principali piattaforme attive in Europa.

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Adform introduce la gestione delle campagne in programmatic native

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Adform

Adform arricchisce la propria piattaforma Adform Demand Side introducendo la gestione delle campagne in programmatic native, fornendo così ai propri clienti un ulteriore strumento per la pianificazione di campagne cross-channel.

Con un flag, il native programmatic di Adform, disponibile da oggi anche in Italia, permette di selezionare l’inventory di alcuni degli exchange leader di mercato tra cui: Ligatus, Sharethrough, TripleLift, MoPub. In questo modo è possibile gestire campagne di native in programmatic su desktop, su mobile e mobile in-app.

Gli annunci nativi si integrano con il contenuto originale e permettono sia agli editori, sia agli inserzionisti di offrire ai lettori un’esperienza più coinvolgente e senza interruzioni. Questo tipo di pubblicità, non intrusiva, si rivela più efficace per attirare l’attenzione dei consumatori, pertanto è sempre più richiesta dagli inserzionisti. Il native advertising è destinato a crescere: in uno studio Business Insider, infatti, stima una spesa per questa forma di pubblicità di 16.8 miliardi di dollari nel 2016 e il raggiungimento di 36,3 miliardi di dollari entro il 2021. Ciò significa che gli annunci nativi rappresenteranno il 74% di tutte le entrate pubblicitarie entro il 2021.

“La possibilità di supportare campagne di native advertising sulla nostra DSP è una grande notizia per i nostri clienti che ci rende particolarmente entusiasti”, ha dichiarato Alfonso Mariniello, Country Manager di Adform Italia. “Gli annunci nativi seguono il comportamento dell’utente moderno perché si integrano in modo fluido all’interno del contenuto che il lettore sta fruendo offrendo una brand experience coinvolgente, in modo non intrusivo. Il native advertising ci permette di raccontare una storia in modo coerente sui diversi device e migliora le prestazioni, con livelli di coinvolgimento superiori rispetto alla pubblicità standard”.

Negli ultimi due anni, Adform ha sostenuto gli inserzionisti e gli editori realizzando formati nativi personalizzati in grado di migliorare l’esperienza dell’utente e, contemporaneamente, ha lavorato per rispondere alle necessità del marketing per l’integrazione su larga scala dei dati first-party. Raggiungere il pubblico su larga scala con la pubblicità nativa è stata per lungo tempo una grande sfida per tutto il settore. Poco tempo fa, però, IAB – Internet Advertising Bureau – ha pubblicato il documento di linee guida OpenRTB 2.3 che include anche la standardizzazione per gli annunci nativi. Questo ha permesso agli operatori di disporre di precise indicazioni su come acquistare e vendere annunci nativi in modalità programmatica su larga scala. Lo standard, quindi, ha permesso ad aziende ad-tech di poter includere annunci nativi nelle loro piattaforme di gestione delle campagne RTB.

Dal punto di vista creativo, Adform offre il proprio supporto native integrando contenuti pubblicitari in modalità in-feed, in linea con il contenuto principale. Gli inserzionisti devono solo aggiungere il nome del proprio brand, titolo, testo, immagini e logo.

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Partnership globale Gameloft Advertising Solutions e Pocketmath per il programmatic

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Gameloft

Gameloft Advertising Solutions, il network pubblicitario su mobile di Gameloft, mette a disposizione il suo inventario globale a Pocketmath, la DSP (Demand-Side Platform) programmatica mobile al 100% self-service.

Attraverso un’interfaccia utente davvero semplice e intuitiva, Pocketmath offre un accesso autonomo alla sua piattaforma di advertising online, consentendo l’acquisto con la massima trasparenza di advertising programmatico mobile con un sistema di Real-Time Bidding (RTB), che risponde perfettamente ai criteri di targeting. Grazie a questa collaborazione, ora i clienti di Pocketmath avranno accesso all’inventario globale di Gameloft di oltre 8 miliardi di impression, con un pubblico medio mensile di 157 milioni di giocatori unici.

“Siamo davvero felici di consentire agli inserzionisti di sfruttare il nostro ampio inventario in-app mobile attraverso Pocketmath, la maggior piattaforma di advertising mobile self-service al mondo”, ha dichiarato François Munck, Business Development Director di Gameloft. “Grazie a questa collaborazione e alla straordinaria tecnologia di Pocketmath, l’accesso in tempo reale al nostro inventario è stato reso ancora più semplice e completamente trasparente”.

“Offrire un’audience di alta qualità è fondamentale per Pocketmath e collaborando con Gameloft Advertising Solutions, possiamo offrire ai nostri utenti un pubblico appassionato e fedele”, ha aggiunto Casey Grooms, Cofondatore di Pocketmath.

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Accordo HiMedia e AppNexus per l’inventory di Microsoft in Belgio e Portogallo

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Accordo HiMedia - AppNexus

HiMedia annuncia l’accordo firmato con AppNexus per vendere in Belgio e in Portogallo l’intera inventory di Microsoft, con effetto dal primo di gennaio 2016.

In base alla partnership, HiMedia promuoverà e offrirà in RTB e private deal tutta l’inventory di Microsoft – inclusi Outlook, Skype, MSN e Microsoft Casual Games. HiMedia interverrà in qualità di concessionaria in esclusiva per AppNexus e piattaforma in programmatic per gli editori proprietari premium di Microsoft in Belgio e Portogallo.

HiMedia assisterà, inoltre, i clienti che non acquistano in programmatic gestendo le vendite commerciali dirette e rendendole poi programmatiche sulla piattaforma tecnologica di AppNexus.

La scelta di HiMedia segue il recente annuncio di AppNexus nel quale dichiara che la propria piattaforma ormai permette a Microsoft di portare il 100% delle proprie vendite di advertising in programmatic in ben 10 paesi europei (Austria, Belgio, Svizzera, Danimarca, Finlandia, Irlanda, Olanda, Norvegia, Portogallo e Svezia).

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Native advertising totalmente in programmatic: le novità di Quantum Native Solutions

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Nato in Francia nel 2014 dall’incubatore di start-up promosso da HiMedia Group, Quantum Native Solutions è il primo marketplace europeo di native advertising distribuito totalmente in programmatic e da oggi attivo anche in Italia.

Grazie a tecnologie proprietarie, Quantum Native Solutions in Italia ha l’obiettivo di creare un grande marketplace composto da editori “premium” per offrire agli inserzionisti formati pubblicitari eleganti e mai invasivi. L’offerta si caratterizza e distingue per la totale personalizzazione dei formati per integrare al meglio gli spazi sia nelle homepage degli editori che negli articoli stessi. Inoltre, all’interno di una pagina compare un solo inserzionista alla volta, a cui è offerto il 100% di viewability – infatti la piattaforma mostra il messaggio solo se l’utente scrolla fino al punto di visualizzazione – e poter così beneficiare di un CTR fino a 20 volte superiore rispetto agli standard IAB. Infine, i formati disponibili soddisfano sia esigenze di branding che di performance, unendo la possibilità di mostrare contenuti attraverso video, gallery e testi all’elevata capacità di targeting offerta dal Programmatic e dal Real time bidding.

Quantum Native Solutions ha sviluppato un doppio modello di business: gli editori possono scegliere di avvalersi della tecnologia proprietaria della società, delegando al marketplace la valorizzazione delle proprie audience oppure possono utilizzare la piattaforma, occupandosi autonomamente della creazione, distribuzione e commercializzazione delle inventory. Infine, tutta l’inventory native di Quantum Native Solutions è acquistabile anche in RTB essendo integrata all’interno di AppNexus e di tutte le principali DSP.

“Sono entusiasta di far parte di questa nuova sfida e di poter utilizzare le esperienze vissute fino a ora per sviluppare nel mercato italiano l’offerta premium di Quantum Native Solutions. La nostra proposta guarda al futuro della pubblicità digitale, che sarà sempre più integrata nelle esperienze di consumo dei media e acquistata in modalità programmatica. Disponibile sia su desktop che mobile site e app, l’offerta è estremamente completa, proponendo formati totalmente customizzabili con il 100% di viewability che si integrano perfettamente con il look&feel degli editori. I lettori sono così invogliati a soffermarsi sul contenuto che non viene vissuto come intrusivo” commenta Alessandro Ceratti, Head of Business Development di Quantum Native Solutions (nella foto).

Quantum Native Solutions è attiva in 10 paesi e collabora con oltre 300 siti, tutti i principali brand e trading desk internazionali.

“Lo spazio di crescita della nostra soluzione è molto ampio, infatti, già in fase di presentazione abbiamo raccolto il consenso di oltre 40 siti premium che hanno scelto la tecnologia di Quantum Native Solutions . Questo ci permette di vantare un’audience mensile deduplicata superiore a 8 milioni* di utenti unici” conclude Carlo Poss, CEO di Quantum Native Solutions.

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Antevenio potenzia la piattaforma di marketing cross-canale MDirector con il RTB

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Antevenio lancia un nuovo strumento che consente agli inserzionisti una completa gestione digitale del rapporto con i propri clienti, semplificando i processi esistenti. Lo fa attraverso la sua piattaforma di marketing cross-canale MDirector, che incorpora ora la possibilità di acquisto di annunci display sul web e sui social media utilizzando il Real Time Bidding.

“Questo conferma – ha dichiarato Joshua Novick, CEO e Founder di Antevenio – la nostra forza anche a livello tecnologico e la nostra capacità di anticipare la concorrenza”. Novick sottolinea inoltre l’importanza di questo progetto, sviluppato in casa negli ultimi due anni, che consentirà ad Antevenio di “affrontare la sfida per l’ingresso nel mercato statunitense, il più competitivo del mondo in questo settore, oltre che rafforzare la nostra presenza nei paesi europei e latino-americani dove siamo già operativi”.

In particolare il modulo CRM di retargeting apre nuove vie di comunicazione con i propri clienti, dal momento che consente di combinare email marketing e SMS marketing con le attività sui social media e sul web in generale. La raccolta dei dati avviene in maniera automatica e non richiede alcuno sforzo aggiuntivo per gli utenti.

David Olivares, CEO di MDirector, conferma che questa novità “rappresenta una vera e propria innovazione, che permette agli inserzionisti di gestire al meglio i propri budget e i propri team, in quanto consente di raccogliere le informazioni utili dai diversi canali e di gestirli da un unico punto, per ottimizzare la comunicazione e il rapporto con i propri clienti”.

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La pubblicità del futuro: la rivoluzione si chiama RTB e Programmatic

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È stato presentato ieri, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, il libro La pubblicità del futuro edito da Hoepli e dedicato all’ultima frontiera della pianificazione dell’advertising online: il Programmatic Buying e il Real Time Bidding.
Il libro, firmato da Antonio de Nardis, Alessandro Sisti e Layla Pavone, si incentra sulla descrizione del sistema del Programmatic Buying e del Real Time Bidding, delle piattaforme che li supportano e delle possibilità di implementazione nella strategia aziendale. Inoltre sono presenti interviste ad operatori del settore con una elevata competenza realizzate dagli studenti del master in Digital Communications Specialist che forniscono non solo insight sullo stato attuale, ma anche rilanci e suggerimenti tecnici e strategici per il futuro.
Qui le videointerviste

“Oggi è possibile utilizzare anche per la pianificazione dell’advertising online avanzatissime piattaforme tecnologiche in grado di intercettare in maniera precisa i target di riferimento basandosi sul tracciamento, il monitoraggio, la misurazione e l’analisi costante dei loro comportamenti online”, ha sottolineato Antonio de Nardis.
“Si parla molto di “big data”, ha aggiunto Alessandro Sisti aggiunge che . La crescita delle fonti informative disponibili e della relativa mole di dati prodotti, affiancata dalla disponibilità di tecnologia di elaborazione in tempi rapidissimi ed archiviazione dei dati stessi a costi sempre più marginali rappresenta una grande opportunità per le aziende”
“Real Time Bidding e Programmatic Buying”, ha precisato Layla Pavone, “sono modalità di pianificazione ed acquisto degli spazi, banner, video, rich media, che viene gestita e transata attraverso piattaforme tecnologiche che consentono di lavorare in tempo reale, raggiungendo le audience con estrema precisione, su basi non solo socio-demografiche ma soprattutto comportamentali da parte degli utenti, evitando al massimo la dispersione degli investimenti. Questa rivoluzione del punto di vista della pianificazione degli investimenti ci aspettiamo che nel prossimo futuro coinvolgerà anche altri media, come ad esempio la “connected TV” e tutto il mondo della videocomunicazione out of home”.

Nel corso della presentazione del testo, Nicoletta Vittadini, responsabile della ricerca svolta dagli studenti del master in Digital Communications Specialist (e condirettore del master con Layla Pavone) ha presentato i risultati delle interviste a una serie di testimoni privilegiati operatori del settore che hanno delineato il presente e il futuro del Programmatic Buying e del Real Time Bidding.
“Gli intervistati”, ha commentato Nicoletta Vittadini, “ci hanno chiaramente illustrato come l’introduzione del Programmatic Buying e del Real Time Bidding sia un’innovazione cruciale del settore, la cui portata viene paragonata a quella dell’introduzione del Search Advertising.
Si tratta di una rivoluzione inevitabile legata al nuovo scenario dei consumi digitali in cui la centralità dell’utente e delle sue pratiche cross-platform sembra ormai impossibile da sottovalutare. Ma è anche una rivoluzione pesante poiché investe tutti i livelli della industry: i processi di compravendita degli spazi, le relazioni tra gli operatori, le figure professionali, le dinamiche economiche e che vede emergere nuovi intermediari rappresentati dai technology provider e dai gestori dei marketplace”.
“Il mercato del digital advertising italiano”, ha concluso Michele Marzan, Vice-presidente Iab Italia, “ha raggiunto oggi una completezza in merito ai mezzi utilizzati dagli operatori; si dimostra dinamico e volenteroso di crescere, superando nel 2015 i 2 miliardi di € di investimenti. L’aspetto della formazione e ancor prima della divulgazione informativa e scientifica diventa oggi ancora più fondamentale, perchè saper scegliere e soprattutto governare correttamente le soluzioni che sono in continua trasformazione è ormai un fattore vitale. La pubblicità del futuro è quindi un progetto che copre perfettamente i bisogni del mercato, e come IAB Italia sosteniamo il progetto con l’auspicio che la pubblicità del futuro sia sempre più comprensa e comprensibile”
Il libro è patrocinato da Assocom, l’Associazione delle agenzie di comunicazione, e dallo IAB, l’Interactive Advertising Bureau Italia, che rappresenta tutta l’industry della comunicazione online.

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Continua la crescita di Tradelab: parteciperà al French Tech Tour Canada 2015

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Tradelab è stato scelto per partecipare al programma d’accelerazione organizzato da Business France, agenzia governativa nata dalla fusione tra UBIFRANCE e AFII (Agenzia Francese per gli investimenti internazionali) che ha come obiettivo quello di inserire le società francesi nel mercato canadese.

Tradelab, primo buyer RTB in Francia e quarto a livello europeo, parteciperà a giugno 2015 al French Tech Tour Canada che si svolgerà a Toronto e a Montréal. In occasione della terza edizione della manifestazione, Business France ha scelto di premiare la creatività e l’eccellenza della tecnologia francese. Selezionate tra oltre 30 dossier, le tecnologie innovative di Tradelab hanno conquistato la stima di una giuria prestigiosa di professionisti canadesi, in quanto considerate determinanti per lo sviluppo del business canadese.

In linea con la strategia di espansione internazionale di Tradelab, di cui l’Italia è stata il primo approdo, questo progetto rappresenta una vera opportunità di sviluppo accelerato in Canada. Gaetano Polignano – Country Manager di Tradelab per l’Italia (nella foto) – commenta: “Sono orgoglioso di far parte di una start up così dinamica e riconosciuta a livello internazionale per le proprie competenze. Questo riconoscimento non è il primo che riceviamo, a oggi sono 11 i premi che ci sono stati assegnanti, ma è un’ulteriore garanzia per i nostri clienti; le tecnologie che proponiamo sono all’avanguardia, fanno la differenza e sono gestite da un team di veri esperti”.

A partire da marzo, Tradelab lavorerà, per i due mesi precedenti alla partenza, con il team di Business France, affiancati da un incubatore, per elaborare il proprio piano d’azione e adattare l’attuale offerta al mercato canadese. Sul posto, oltre agli incontri con prospect e partner organizzati dai team locali, la start-up parteciperà a workshop tematici e a numerosi eventi.

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Tradelab lancia le campagne “brandance” grazie a programmatic e RTB

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La scelta se investire il proprio budget in campagne branding o a performance è uno dei maggiori dilemmi degli investitori. Grazie all’ingresso del Programmatic e del Real Time bidding nel digital advertising, Tradelab è riuscita a soddisfare due esigenze che spesso vengono viste distanti e dicotomiche: branding e performance.

Secondo uno studio svolto dal trading desk francese, presente in Italia da settembre 2014, sono 5 gli aspetti chiave su cui puntare per realizzare campagne che possano allo stesso tempo aumentare la riconoscibilità del brand e ottenere un tasso di conversione medio molto elevato: Prospecting, Transparency, Brand safety, Remarketing e Data.

Tradelab suddivide la singola campagna in tre fasi per far sì che renda al massimo delle possibilità, seguendo l’utente lungo tutto il funnel di conversione, dall’acquisizione alla fidelizzazione.

Ancor prima di lanciare la campagna, grazie alle sue tecnologie proprietarie, Tradelab identifica l’audience “tipo” attraverso l’analisi dai data necessari (first party data) per dar via ad un “Prospecting” mirato. In questo modo, a campagna iniziata, si ottengono due risultati: la riduzione significativa di impression disperse e la possibilità di indirizzare creatività ad hoc agli utenti affini. In questa prima fase è, infatti, importante puntare su format molto impattanti che creino valore e invoglino l’utente a convertire.

La conversione dell’utente è importante, ma far in modo che non venga intaccata la percezione del brand in questa fase lo è altrettanto. Dato che campagne troppo insistenti possono ottenere l’effetto contrario, Tradelab stabilisce un frequency capping – ossia un numero massimo di volte a cui è possibile sottoporre l’utente alla stessa pubblicità. Sempre in una logica di Brand Safety, il trading desk francese dà molta importanza alla sicurezza del posizionamento del brand, dando la possibilità all’inserzionista di creare white e black list dei siti ai quali vuole o no essere associato.

Dopo aver raggiunto gli obiettivi di visibilità del brand, Tradelab si focalizza su attività di performance per aumentare il tasso di conversione medio e, in seguito, di fidelizzazione. Mentre nella fase iniziale della campagna i formati impattanti servivano a catturare l’attenzione del cliente, a questo punto lo scopo è passare all’acquisto: attraverso un’ottimizzazione continua della segmentazione dell’audience, Tradelab isola i profili non performanti per concentrarsi solo quelli “recettivi”, diffondendo formati meno impattanti, come i Newsfeed di Facebook, ma personalizzati da una forte call to action (riduzioni, buoni sconto).

“Grazie al Programmatic e al Real Time Bidding, stiamo assistendo a una grande rivoluzione del settore e delle strategie. È necessario stare al passo con queste trasformazioni e Tradelab è riuscita ad andare oltre, facendo convergere visibilità e conversioni senza obbligare l’advertiser a scegliere ma aiutandolo a massimizzare l’investimento pubblicitario. I nostri clienti e partner hanno avuto fiducia in noi e anche grazie a loro quest’anno siamo riusciti a registrare una crescita del 130% a livello europeo con oltre 3000 campagne e più di 120 clienti attivi”, afferma Gaetano Polignano, Country Manager di Tradelab (nella foto).

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MenaMarketPlace e PubMatic lanciano la prima piattaforma globale sell-side indipendente nella MENA Region

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MenaMarketPlace ha annunciato di aver stretto una partnership con PubMatic, la principale piattaforma per il Programmatic Advertising. Si tratta di un rapporto esclusivo che gestirà la domanda di spazi pubblicitari digitali premium all’interno della regione. Il nuovo accordo porta per la prima volta la tecnologica e i servizi della piattaforma globale sell side (SSP) statunitense di PubMatic ai media buyers della regione MENA (Medio Oriente e Nord Africa).

La partnership mira a capitalizzare l’aumento di spesa pubblicitaria previsto nella regione MENA, che salirà a 5,7 miliardi dollari entro il 2017. Secondo Pricewaterhouse Coopers, infatti, l’internet advertising crescerà in media del 28 per cento nel quinquennio 2013-2017. I brand guideranno il passaggio al programmatic advertising, sia aumentando l’investimento media, sia allocando una quota maggiore del budget al real time advertsing.

La tecnologia PubMatic One Platform include l’ottimizzazione dei rendimenti e la funzionalità leader del settore basata sul Real Time Bidding, offrendo una soluzione automatizzata e trasparente a editori e media buyer. Inoltre, l’innovazione della piattaforma di PubMatic include soluzioni che dovrebbero diventare sempre più rilevanti, man mano che il mercato pubblicitario programmatic maturerà nella regione MENA; tra queste, la capacità della piattaforma di gestione dell’audience e dei dati, così come le funzionalità Private Marketplace, che sono già in atto e facilmente accessibili.

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L’RTB al servizio dello sport invernale: i suggerimenti di Tradelab

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La settimana bianca si avvicina e Tradelab – Programmatic Marketing Platform – propone ai fornitori di attrezzatura sportiva procedure meno note dell’RTB con le quali incrementare le vendite nel periodo più propizio.

Il Real Time Bidding offre numerose possibilità di targeting e diverse condizioni di diffusione delle campagne online per aumentare le performance durante il periodo invernale. Il web è sicuramente un ottimo canale di pre-vendita infatti: il 43% degli italiani effettua ricerche online prima di comprare un prodotto, il 28% dichiara di aver scoperto proprio tramite internet un prodotto in seguito acquistato e il 29% ha effettuato il suo ultimo acquisto online (nel settore vestiti&calzature). Il web si riconferma un media strategico il cui potenziale può aumentare ulteriormente se rinforzato dall’RTB.

Grazie all’esperienza sviluppata con alcuni clienti attivi nell’ambito dell’attrezzatura, abbigliamento e impianti sportivi Tradelab evidenzia (e sintetizza nell’infografica allegata) le principali quattro scelte che possono essere effettuate per incrementare le vendite durante una campagna RTB:

1. Meteo Advertising: Sincronizzare gli annunci in tempo reale in base alla temperatura, il tasso di umidità e alle condizioni meteorologiche più in generale (sole-pioggia-neve) consente di pubblicizzare prodotti specifici per le necessità del momento del target. La possibilità di erogare – in Display, Mobile e Video – creatività adattate in funzione del tempo atmosferico, può portare ad un incremento del tasso medio di clic superiore del 50%-120% rispetto alle campagne effettuate senza Meteo Ad.

2. Geotargeting Mobile: Selezionare attentamente il perimetro geografico di interesse (ad esempio impostare un raggio di 50 metri dal punto di vendita) e catturare l’attenzione degli utenti mobile appartenenti al target di riferimento indirizzando loro una pubblicità mirata, in una logica “drive to store”, può servire, ad esempio, a inviare delle offerte speciali per incrementare le vendite.

3. Investire sul Video: Il video è un formato adatto agli amanti degli sport invernali, generalmente appassionati di filmati sull’argomento. Considerando che il 19% dei video visualizzati in rete dagli italiani riguardano lo sport, questo formato si rivela tra i più indicati per colpire appassionati di sport invernali. Il consiglio è di utilizzare un formato impattante, da diffondere in pre-roll, come anticipazione di video sportivi, individuati tramite un targeting tematico.

4. Utilizzare il targeting contestuale e i DATA: Il pregio dell’RTB è che permette di affinare al massimo il target, programmando una diffusione contestuale della campagna (tramite l’analisi semantica) su siti sportivi o rubriche relative agli sport invernali grazie all’utilizzo dei segmenti di DATA sui profili affini all’offerta promossa.

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AZIENDE

Sky Italia sceglie la piattaforma Turn per il programmatic advertising

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Sky Italia ha selezionato Turn come propria piattaforma di gestione dei dati (DMP) per fornire esperienze di advertising maggiormente personalizzate ai propri clienti e rispondere ad una serie di esigenze di digital marketing, incluso il real-time bidding.

Sky continua così il cammino verso il programmatic advertising e la collaborazione con Turn è parte integrante di questa strategia che vede ben il 70% delle campagne dell’azienda implementate su base programmatica attraverso la piattaforma Turn. Per rispondere alle specifiche esigenze dell’emittente, Turn ha sviluppato 22 profili di consumatori specifici, su cui far leva per offrire contenuti ed esperienze personalizzate. A supportare la partnership, un ruolo chiave è stato ricoperto da Simple Agency (AMNET), l’agenzia di Sky Italia.

“La grande quantità di dati a disposizione dell’industria televisiva ha reso il digital marketing sempre più complesso. I nostri utenti richiedono esperienze di visualizzazione più personalizzate – e questo vale per tutti i canali e le modalità che utilizziamo per raggiungerli e coinvolgerli nelle nostre campagne di marketing” ha affermato Aldo Agostinelli, Digital Marketing e Sales Director di Sky Italia. “Avevamo bisogno di un sistema in grado di combinare i dati con la narrazione e la creatività per fornire le esperienze di visualizzazione premium per le quali Sky è famosa. Stiamo già riscontrando ottimi risultati da questo approccio; il tasso di click-through sulle inserzioni pubblicitarie è raddoppiato e il bounce rate dal nostro sito è diminuito del 40%”.

“Oggi sono svariate le tecnologie a disposizione dei professionisti di marketing” prosegue Agostinelli “ma la piattaforma di Turn ci garantisce uno strumento estremamente efficace per rispondere a quelle che possono essere le richieste dei nostri utenti, sia attuali che future. Lavorando sia sul fronte marketing che su quello tecnologico, ora Sky Italia può realmente crescere grazie ad un approccio ‘audience first’ basato su insight reali sul quale costruire la nostra strategia.”

“Turn ha fornito a Sky Italia una piattaforma di gestione dei dati su misura per le sue esigenze di business” ha affermato Pierre Naggar (nella foto), Managing Director EMEA di Turn. “In un panorama mediatico altamente competitivo, in cui il pubblico fruisce di contenuti su canali diversi, è fondamentale che i professionisti del marketing si affidino a partner tecnologici in grado di facilitare l’analisi dei big data. Gli strumenti digitali sono i catalizzatori per fornire esperienze pubblicitarie maggiormente personalizzate e rilevanti. Mettendo in atto la giusta strategia, ogni singolo byte di comunicazione aziendale può portare a grandi risultati.”

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advEntertainment introduce il nuovo formato video intext in collaborazione con StickyADS.tv

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advEntertainment è la prima concessionaria a proporre sul mercato italiano l’intext video, un formato contestuale che viene posizionato all’interno della pagina contenente l’articolo, implementato grazie alla collaborazione con StickyADS.tv. L’aspetto più interessante è che il timing del video viene conteggiato solamente quando il formato è visibile in pagina all’utente: in questo modo il VTR viene calcolato quando effettivamente viene visualizzato il video. Inoltre l’inserzionista può decidere se rendere skippabile o meno il formato.

L’introduzione dell’intext permette di allargare notevolmente il bacino di utenza video: in questo modo, siti di buona caratura editoriale ma che non dispongono di un proprio player video, potranno essere presi in considerazione per le sempre più frequenti pianificazioni pubblicitarie che prevedono video. advEntertainment, il cui network di oltre 5 milioni di utenti unici certificati audiweb è in continua crescita, è così in grado di offrire un bacino video aumentato in maniera significativa. Il formato è vendibile sia in forma diretta, sia in programmatic, quindi secondo la logica dell’RTB: questo significa che verranno intercettati molti più utenti a target con le esigenze dei vari buyer.

“Siamo davvero soddisfatti che una concessionaria con siti di alta qualità, come advEntertainment, abbia abbracciato il formato intext. Il nuovo formato consente un’estensione dell’inventory video mantenendo intatta la qualità dei contenuti e soddisfa allo stesso tempo gli inserzionisti interessati ad intercettare una specifica audience, soprattutto in ambiente programmatico”, commenta Davide Fiorentini, Responsabile clienti di StickyADS.tv

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AZIENDE

Il futuro della pianificazione media ha un nuovo protagonista: Nasce Turbo. NEXT 14 il principale investitore

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Dopo qualche settimana di lavori in corso, è arrivato il momento del lancio ufficiale di  Turbo, il primo trading desk italiano indipendente, che verrà presentato al mercato martedì 27 con un evento di inaugurazione negli uffici di Via Tortona a Milano.

Turbo nasce dall’esperienza e dall’incontro di alcuni tra i migliori professionisti del programmatic advertising che ritengono che anche in Italia ci sia una forte esigenza di player indipendenti e specializzati, in grado di offrire ad advertisers e agenzie chiarezza nei modelli di business, piena trasparenza e risultati realmente misurabili in un settore caratterizzato da una fortissima crescita, ma anche da molta confusione.

“Non c’è più alcun dubbio  –  dichiara Marco Ferrari, CEO di Turbo – che il futuro della pianificazione media, non solo online, sarà in larga parte automatizzato e data-driven. Anche in Italia, nel  corso del 2013, Real Time Bidding e Programmatic Buying si sono finalmente affermati. Ma  vediamo un mercato ancora connotato da assenza di team dedicati, inutili complicazioni, troppi slang e una certa opacità. Turbo nasce per colmare questo gap. Crediamo che l’ingresso di attori indipendenti e dedicati –  come già avvenuto in altri Paesi –  possa portare benefici concreti non solo ai marketer, ma a tutto l’ecosistema locale dell’automation advertising , che ha bisogno di ridefinire modelli, paradigmi e ruoli perché le potenzialità  siano sfruttate appieno  anche in Italia”.

L’obiettivo di Turbo è semplice.  Garantire ai marketer i migliori servizi e le migliori performance nel mondo RTB e Progammatic Buying.  Mettendo in condizione ogni  cliente di raggiungere solo il target desiderato, sul canale più adatto, nel momento migliore, con il messaggio più funzionale e al miglior prezzo, evitando ogni dispersione e aumentando l’efficacia il ROI  della comunicazione online.

Tutti i soci fondatori di Turbo hanno accumulato una significativa esperienza nei diversi ambiti del programmatic advertising. Oltre al CEO Ferrari, fondatore di Neo Network e Chairman & CEO di Zodiak Active sino allo scorso dicembre, partecipano alla startup Stefano Eligio (COO) che negli ultimi anni ha sviluppato e diretto a Londra il team di ottimizzazione di Infectious Media, il principale independent trading desk europeo, Claudio Calzolari (CCO), in precedenza Digital Director di Starcom Mediavest e Marco Franciosa (CTO), in precedenza Chief Technology Officer di Zodiak Active.

Principale investitore di Turbo insieme ai co-founder  è NEXT 14, un company builder focalizzato nel lancio e nello sviluppo di startup con potenziale di scala operanti nell’ecosistema europeo dell’advertising technology a cui partecipano – oltre allo stesso Ferrari e ai suoi soci storici Franciosa e Matteo Scortegagna – alcuni dei più brillanti imprenditori e manager del settore media e digital tra cui Mauro Del Rio di Buongiorno, l’inglese David Frank, Fondatore di RDF Media, Giorgio Gori, Fondatore di Magnolia e l’americano David J. Moore Presidente di WPP Digital e Chairman di Xasis.

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Initiative pianifica la nuova campagna degli pneumatici da pioggia Uniroyal

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Punta tutto sul web Initiative per la pianificazione della nuova campagna degli pneumatici da pioggia Uniroyal, brand quality del Gruppo Continental. La campagna, con un target molto ampio tra i 20 e i 49 anni, car onwers, di classe socio-demografica medio/alta, è nata per supportare la conoscenza e la visibilità degli pneumatici da pioggia Uniroyal e per il lancio della promozione “Piovono Premi”. La strategia di pianificazione prevede unicamente il canale web, nel periodo tra marzo e dicembre 2014, mentre la creatività è ad opera dell’agenzia Ideal Comunicazione.

La campagna search durerà tutto l’anno supportata dai network di real time bidding, nei mesi di marzo-aprile e settembre-novembre, che avrà anche l’obiettivo di spingere traffico sul nuovo sito italiano www.uniroyal-pneumatici.it . Il secondo focus prevede un Roadshow intitolato “La pioggia non ci ferma!” supportato da adv geoprofilata su Facebook nel periodo da marzo a maggio.

 

Il terzo focus riguarda la promozione del concorso “Piovono Premi”, www.piovonopremi.it, che consente di vincere buoni da 30 euro spendibili in tutti i punti vendita Auchan, sui siti verticali dedicati ai motori e network rivolti al target auto/motori e nightlife lovers, nel periodo marzo-aprile.

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