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BQ sbarca in Italia. Smartphone e stampa 3D per gli ingegneri di domani

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Cambiare il mondo attraverso la tecnologia, questa la sfida dell’azienda spagnola BQ, evoluzione del brand Book nato nel 2010 che in pochi anni è passata dall’importare lettori di e-book a numeri di tutto rispetto nel mercato degli smartphone e di tablet. L’azienda si prepara a breve a sbarcare in Italia, con un ufficio a Milano e la distribuzione dei loro prodotti anche nel retail tricolore.
Un progetto frutto della passione di sei studenti d’ingegneria spagnoli con una forte tendenza all’imprenditorialità.

Oltre ai telefoni intelligenti e ai tablet progettati interamente in Spagna – tutti caratterizzati da un interessante rapporto qualità-prezzo – particolarmente interessante è l’ecosistema educativo che punta a sviluppare le competenze degli ingegneri di domani. L’azienda è, infatti, fortemente impegnata nella formazione tecnologica – in particolare quella dei bambini – e nella promozione di iniziative che contribuiscano all’educazione dei ‘maker del futuro’ e che ne incoraggino lo spirito creativo e collaborativo all’interno di community sempre più vaste.

Abbiamo intervistato Rodrigo del Prado, Direttore Generale Aggiunto e co-fondatore di BQ [qui la videointervista] che ci ha raccontato la storia e gli sviluppi nel mercato italiano dell’azienda: “Vogliamo dimostrare che siamo in grado d’insegnare a creare tecnologia, dimostrando che siamo in grado di crearla. Non possiamo insegnare a cucinare, quello lo può fare uno chef! Noi siamo piuttosto “chef tecnologici”, possiamo insegnare alle classi la ricetta per creare tecnologia. Che può essere utilizzata per creare robot, per creare sistemi di controllo, sistemi di automazione, di fabbricazione. Tutta la tecnologia funziona alla fine allo stesso modo”.
Una filosofia aziendale che ha un occhio di riguardo proprio per i maker, perché “L’evoluzione della società passa attraverso l’evoluzione della tecnologia e viceversa” come recita il manifesto di BQ.

“Siamo cresciuti tantissimo negli ultimi cinque anni. Nel 2014 il nostro fatturato ha superato i €202 milioni e abbiamo venduto oltre 1,3 milioni di unità. L’interesse più che positivo che stiamo riscontrando verso i nostri prodotti non solo in Spagna, dove in pochi anni siamo diventati il terzo brand di telefonia più venduto, ma anche in Francia e Germania, ci fa ovviamente ritenere che anche in Italia abbiamo le carte in regola per penetrare il segmento della telefonia di fascia medio e medio-alta”, dichiara Xavier Gastaminza, Executive Vice President e General Manager Europe. ”Guardando al mondo degli smartphone, le ricerche che abbiamo commissionato a GFK supportano il nostro ottimismo. Gli italiani mettono al primo posto la durata della batteria tra gli asset di un telefono e noi abbiamo spazi interni ottimizzati per dotare i nostri device di batterie eccellenti per una durata garantita. Il sistema operativo e un device open market sono il secondo e il terzo motivo di scelta? Nessun problema, noi offriamo ben due sistemi operativi e puntiamo tutto sull’open source. E infine il prezzo. Basta guardare le dotazioni tech dei nostri smartphone e il prezzo a cui li offriamo per avere la conferma che il nostro atteggiamento fiducioso è soprattutto suffragato da dati concreti e una visione realistica del nostro potenziale”.
Nei prossimi giorni verrà localizzato in italiano anche il portale DIWO – acronimo di Do It With Others – http://diwo.bq.com/, la piattaforma che mira a facilitare l’interazione e la condivisione di progetti creativi tra i membri della community e offre apprendimento, condivisione e creazione congiunta.

Tra la gamma dei prodotti, spicca anche la stampante 3D per uso domestico Witbox che può essere modificata e sviluppata liberamente, nel rispetto del credo Open Source. Ancora più interessante il Mi primer Kit de Robótica, il primo kit completo di tutto il necessario per montare da zero qualsiasi tipo di robot o gioco elettronico. Un occhio di riguardo c’è anche per le persone a mobilità ridotta grazie alla soluzione Accessibility Scan sviluppata insieme all’azienda Limbika che, prossimamente, sarà inclusa in tutti i dispositivi BQ come un’ulteriore opzione di accessibilità.

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