AZIENDE

15.000 presenze e +27% ai due giorni del Netcomm Forum 2018

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Netcomm Forum

184 espositori, oltre 170 speaker, 3 plenarie a cui hanno preso parte 4.000 persone e 84 workshop: si conclude con questi numeri la XIII Edizione del Netcomm Forum, l’evento più importante in Italia dedicato al commercio digitale, che nelle 2 giornate ha contato circa 15.000 presenze, registrando così una crescita del 27% rispetto all’edizione del 2017.

“I dati di crescita che a ogni edizione del Netcomm Forum registriamo ci danno un riscontro dell’urgenza per gli operatori dell’eCommerce di poter esplorare tutte le sfide che il settore digitale sta ponendo loro, scoprendo qui i nuovi trend e cercando strumenti su cui basare le proprie strategie”, afferma Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, che mercoledì ha aperto i lavori. “È proprio sull’innovazione che si giocherà la partita del next retail, dove manager e imprenditori dovranno comprendere come trasformare la loro azienda, come digitalizzarla, come rivedere organizzazione, processi e competenze, usando in modo intelligente le nuove tecnologie digitali a disposizione. Ma dovranno promuovere anche una logica di continua sperimentazione innovativa per rimettere in discussione il presente e ridisegnare il futuro. Netcomm è il più grande hub digitale italiano che aiuta le aziende a sviluppare nuove capacità e conoscenze”.

Il tema centrale, che ha caratterizzato anche le sessioni plenarie, ha riguardato le strategie per rimanere competitivi nell’era del next retail, dove il confine tra shopping online e retail fisico non è più così definito. Basti pensare che il numero di e-shopper nel mondo nel 2018 sarà di quasi 2.000 milioni, e il valore delle vendite nel 2021 salirà a 4.878 miliardi di dollari, con una crescita del 18%.

In questo contesto, il consumatore è sempre più connesso e multicanale e richiede un’esperienza di acquisto online che spesso non trova. Per questo è necessario per i brand investire in tecnologie, anche disruptive, che vanno dalla blockchain all’intelligenza artificiale ai modelli predittivi, per dare all’eShopper un’esperienza completa e frictionless. Sono coscienti di trovarsi al centro di questa rivoluzione digitale anche gli operatori dei sistemi di pagamento, presenti ieri alle plenarie e ai workshop. I dati Netcomm indicano, infatti, che la propensione all’uso di strumenti di pagamento innovativi è in aumento e gli eShopper utilizzano in media due modalità di pagamento online per i loro acquisti.
Non poteva mancare uno sguardo ai mercati internazionali e in particolare alla Cina che si rivela essere il primo paese per importanza nelle vendite online con 682 miliardi di dollari di fatturato nel 2017, davanti agli Stati Uniti.

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BRAND STRATEGY

Il 30 e il 31 Maggio: due giorni per scoprire il futuro del retail a Netcomm Forum

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netcomm forum

Nelle due giornate – 30 e 31 maggio –  dell’edizione 2018 del Netcomm Forum saranno approfondite tutte le tematiche più calde  del mercato dell’eCommerce e del digital retail. La digital revolution ha portato alla nascita di una nuova tipologia di consumatore – l’onlife consumer – sempre connesso grazie allo smartphone, che interagisce con i brand in maniera personalizzata, utilizzando tutti i canali che l’azienda mette a sua disposizione. Non stupisce quindi che l’omnicanalità sia divenuta il centro della strategia della maggior parte delle imprese.

Guardando all’agenda spicca la prima Plenaria “eCommerce & Next Retail”, che Roberto Liscia aprirà presentando il quadro evolutivo di questa “tempesta perfetta”. A seguire l’intervento dell’Assessore alla Trasformazione Digitale e Servizi Civici del Comune di Milano – Roberta Cocco – che illustrerà come Milano stia diventando una città sempre più digitale. Alessandro Perego, Direttore Scientifico degli Osservatori Digital Innovation, Polimi, analizzerà con i dati dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm-School of Management del Politecnico l’evoluzione dell’ecommerce in Italia. Si intitola invece “Retail Scenario for 2020” l’intervento di Google con Ryan Maresca, Shopping Partnerships Lead Europe e – mantenendo il focus sul retail – è di Filippo Rizzante, CTO di Reply, l’intervento dal titolo “New technology enhancement, evolution in the future in business & human life. Vision trends & disruptive impact on commerce”. Enrico Trovati, Merchant Services Director di Nexi racconterà i cambiamenti che stanno avvenendo nel settore dei pagamenti sospinti da un cliente digitale che richiede al retail fisico un nuovo approccio. La plenaria si chiude con l’intervento di Milo Maneo, Senior Director Ecommerce Global IT di Adidas che spiega il percorso dell’azienda verso l’omnicanalità.

Nel pomeriggio, alle 16.30, si terrà la seconda Plenaria: “L’innovazione come motore per il successo”. in cui si osserveranno trend, esperienze e scenari portati sul palco da aziende innovative che stanno tracciando i nuovi percorsi dell’eCommerce in Italia e nel mondo, contribuendo a guidare il cambiamento nell’esperienza del consumatore.

La terza Plenaria è in programma giovedì 31 maggio e avrà per tema “L’era del Next Retail e del consumatore unico”, in cui saranno approfondite le nuove modalità di relazione con il cliente e le strategie su come anticiparne i bisogni, guardando alle esperienze di aziende che operano in mercati internazionali, come quello cinese, ma anche sulle nuove prospettive dei modelli di analisi predittiva e di intelligenza artificiale.

Per tutta la durata del Netcomm Forum saranno in programma oltre 80 appuntamenti tra seminari, workshop e tavole rotonde che indagano e approfondiscono temi quali Omnichannel Retail, Payment,Technology, Export, Marketing, Logistic, Analytics, Legal&Fiscal.

Novità di questa edizione 2018 del #NetcommForum saranno la piattaforma Netcomm Connect, uno strumento a disposizione dei visitatori per fare networking e creare reali possibilità di business, e la prima Digital Street Food Area realizzata da Just Eat: un’area dedicata allo street food Italiano e al relax, con tre Food Truck e uno Special Temporary Bar, dai quali sarà possibile ordinare via app in modo facile e veloce il proprio business lunch o concedersi un break.

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AZIENDE

Netcomm Focus Food: l’eCommerce alimentare cresce del 43% rispetto al 2016

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Netcomm

Oggi a Palazzo Mezzanotte si è tenuto il convegno Netcomm Focus Food sviluppato in collaborazione con Fiera Milano. Questo appuntamento è la prima tappa di un percorso di collaborazione e approfondimenti su questo settore, che vede tra gli appuntamenti principali la prossima edizione di TuttoFood.

Il cibo è un elemento tradizionalmente molto importante nella cultura italiana: e ha per il consumatore un valore non soltanto fisiologico ma anche culturale e sociale.

“Gli stili di vita oggi cambiano con una rapidità mai vista prima: è quindi normale che anche il rapporto dei consumatori con il cibo si trasformi continuamente. Questa evoluzione punta decisamente verso un’integrazione del digitale anche all’interno di un’esperienza di per sé molto fisica, com’è quella del cibo. La tendenza è evidente: L’Osservatorio eCommerce legato al settore food in Italia vale 849 milioni di euro, cioè il 4% del volume totale del commercio digitale italiano. Il dato più impressionante è il tasso di crescita annuo, che evidenzia un aumento del 43% rispetto ai volumi del 2016: l’eCommerce alimentare si sta affermando sempre più nello stile di vita dei consumatori italiani, offrendo grandi opportunità di crescita ai player del settore che si dimostreranno più ricettivi nei confronti di nuovi canali e strumenti”, ha spiegato il presidente di Netcomm Roberto Liscia.

Il rapporto tra consumatore e cibo sta cambiando, sempre di più si parla di quattro attributi che sono la convenience, intesa come convenienza economica ma anche come rapidità, rapidità di consegna e rapidità di consumo.
Importante è anche la ricerca di prodotti specifici, dettata da nuove scelte alimentari ad esempio la preferenza di prodotti bio, prodotti vegetariani o per celiaci quindi dettate dalla diffusione di allergie o intolleranze alimentari e dal sempre maggiore apprezzamento per cucine etniche. Strettamente collegata a queste tendenze è la ricerca di informazioni e contenuti: il consumatore infatti vuole sapere cosa sta mangiando e quindi una maggiore attenzione agli ingredienti e ai valori nutrizionali.
Infine l’ultimo maggiore e importante aspetto è l’esperienzialità e cioè la valorizzazione di tutti quegli elementi che contribuiscono a rendere il pasto un momento di piacere e non solo soddisfare un bisogno.

Il mercato dell’eCommerce sta crescendo sempre più arrivando alla cifra di più di 2 miliardi di euro di fatturato nel 2017 a livello planetario con una cifra significativa di un miliardo e mezzo di compratori nel mondo, in questo momento ci sono più di un miliardo e mezzo di persone che comprano online.
Il food è una fetta sempre più importante del commercio digitale infatti la percentuale di e-shopper italiani che acquistano prodotti alimentari è in continua crescita: a marzo 2017 erano il 24%, secondo l’osservatorio NetReatail. La tendenza è evidente su scala globale.

Secondo le rivelazioni Statista, il valore del food & Beverage in Europa ammontava a 10 miliardi di dollari nel 2016, con previsione di crescita annue del 13%: nel 2021 il valore dell’eCommerce alimentare in Europa raggiungerà i 18 miliardi di dollari. Valori simili si riscontrano negli USA, mentre la Cina sperimenterà una vera e propria esplosione passando dal 10,9 miliardi di dollari dal2016 a 30,3 miliardi di dollari nel 2021 con un tasso medio di crescita del 23%.

I compratori digitali non abbandonano i punti vendita fisici ma si aspettano anzi di migliorare il proprio custode journey attraverso l’integrazione di questi diversi canali: lo studio NetRetail 2017 evidenzia che per il il 33,7% dei consumatori omnicanale lo spartphone gioca un ruolo fondamentale nell’orientare i comportamenti di consumo anche in negozio.

“L’integrazione del digitale aprirà nuovi scenari anche per la filiera del mondo Food& Grocery, consentendo ai player B2B di offrire alle aziende clienti gli stessi vantaggi in termini di flessibilità, varietà dell’offerta, ricchezza di informazioni e innovazione a cui si sono con il tempo accostumati”, ha affermato Riccardo Mangiaracina, Responsabile Scientifico Osservatorio eCommerce B2c Netcomm School of Management, Politecnico di Milano.

Le aziende oggi devono attuare nuove strategie che tengano conto degli elementi caratteristici di questa nuova evoluzione, affrontando nuove sfide:
– I comportamenti di consumo stanno cambiando rapidamente, facilitando l’avvento di nuovi modelli di business e nuovi player
– Il cambiamento non riguarda solo una parte del settore ma tutto, partendo dal marketing alle operation, dalla distribuzione al merchandising
– L’online non deve escludere l’offline ma la complementarietà di entrambi potrà aumentare l’engagement del cliente e le vendite multicanale
– Il mobile, la localizzazione e il nuovo retail stanno ridisegnando il custode journey
– Lo scenario competitivo si fa sempre più complesso e la filiera si traforma
– È necessario lavorare sui fattori chiave della scelta del negozio online e offline: prezzo, qualità, convenienza, selezione ed esperienza
– I dati devono essere alla base delle strategie di unified commerce delle imprese.

Le aziende devono continuare a migliorarsi e a lavorare sempre più sui loro canali eCommerce infatti secondo una ricerca di Netcomm realizzata in collaborazione con Eumetra dimostra che il grado di soddisfazione dei consumatori per le soluzioni di eCommerce food esistenti non è particolarmente elevato: il 30% di chi ha comprato cibo confezionato online e il 32% di chi ha comprato prodotti pronti dichiara che non sarà propenso a ripetere l’esperienza, aumenta la percentuale di chi ha comprato prodotti freschi che sale addirittura al 53%.

Durante il convegno ha preso parte anche Simone Zucca, Sector Leader Retail, Fashion Luxury & Finance, Google che ha fatto un analisi sui comportamenti dell’uomo nei confronti del cibo.

“Alla luce delle dinamiche sociali contemporanee afferma che il rapporto tra l’uomo e il cibo si stia evolvendo in direttrici e connotazioni diverse. Questa dicotomia si basa da una parte sull’esperienzialità ed emozionalità e dall’altra sulla funzionalità. Infatti nel suo studio dal titolo “Taste of togethers” analizza come cambia il rapporto tra le famiglie moderne e il cibo e i millennials e il cibo. Le famiglie vedono il momento del pasto come un momento per stare insieme, cercando di sfruttare soprattutto il weekend come momento di unione e condivisione, invece i millennials pensano al cibo non solo come momento di unione me come un modo per prendersi cura di se stessi, mangiando bene, mangiando determinati alimenti. Vediamo quindi a fronte di questo studio come in base al cambio generazionale ci sia anche un cambiamento del concetto di “cibo”.
Pensano alla nutrizione come un modo per potenziare le capacità cognitive, per puntare alla bellezza e soprattutto per migliorare la concentrazione e gestire lo stress”, ha spiegato Zucca.

Dunque notiamo come stia cambiando sempre più la concezione legata al food e di come stiano anche cambiando i mercati legati ad esso, infatti è stata proprio Monica Paoluzzi, Business Strategist, Just Eat Italia a spiegare come anche il take away sia un elemento importante nella cultura del food in Italia e nel mondo.

“L’Italia nel gruppo Just eat rappresenta uno dei mercati con un maggiore potenziale di crescita, legato sicuramente all’amore degli italiani per il cibo e al fatto che in Italia oltre metà della popolazione adulta utilizza abitualmente servizi di take away. Il digital take away però pesa soltanto il 5% di questo mercato è quindi un mercato ancora in crescita e rappresenta un mercato molto piccolo, sono circa 1milione e 4 i clienti che usufruiscono del digital take away clienti che non sono solo concentrati nelle grandi città ma in tutto il territorio nazionale. Quello che vogliamo oggi è arrivare al pari dell’offline e raggiungere un equilibrio. Possiamo stimare circa 7 milioni di italiani propensi a ordinare online. L’obiettivo che ci poniamo oggi è quello di  aiutare i clienti attraverso un’offerta più ampia, ma vogliamo aiutare anche i ristoranti e affiancarli al fine che sempre più di essi collaborino con il nostro marketplace. La tecnologia e l’utilizzo dei dati hanno un ruolo fondamentale per noi e attraverso i dati ci poniamo tre obiettivi: 1) migliorare l’offerta e fare in modo che i ristoranti che ospitiamo nella nostra piattaforma offrano una migliore offerta ai nostri clienti. 2) Migliorare l’esperienza dei clienti e infine aiutare la categoria ad espandersi”, ha concluso la Paoluzzi.

 

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COMMERCE

Netcomm e Pambianco: cresce l’eCommerce dei prodotti lifestyle: +40% dal 2015

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convegno Netcomm

Si è svolto oggi a Milano il primo convegno Netcomm Focus Lifestyle “Rivoluzione digitale: opportunità e sfide per le aziende della moda, del beauty e del Design”, organizzato da Netcomm in collaborazione con Pambianco.

Il Netcomm Focus Lifestyle è una vera e propria analisi della trasformazione in atto nelle imprese dei settori simbolo del Made in Italy che vogliono cogliere le opportunità offerte dall’ecosistema digitale, esaminando quali sono i nuovi fattori competitivi di successo.

Dopo i saluti di Roberto Liscia, Presidente Netcomm e David Pambianco, AD Pambianco Strategie di Impresa che hanno spiegato la nascita, il significato e l’importanza del convegno, si è parlato del digitale e della rivoluzione che sta cambiando profondamente i consumatori e il loro modo di fare impresa.

Le aziende per puntare sempre più a una crescita e alla valorizzazione dei propri brand dovranno cercare di interagire attraverso il canale digitale con i propri clienti e cercare di soddisfare le aspettative di e-shopping desiderate. Il nuovo consumatore digitale ha la necessità e pretende di parlare con l’azienda in modo diretto e immediato attraverso una plurità di interfacce quali il negozio fisico, negozio online, social e app.

“In un mondo in continua evoluzione anche il punto fisico, che oggi comprende l’85%, si dovrà ridisegnare e definire, dovrà cambiare “pelle”. Dovrà garantire una continuità nell’esperienza del consumatore, anche quando questa transita da un canale all’altro. Il canale fisico infatti è entrato nell’online ma anche l’eCommerce sta portando innovazione digitale al canale fisico migliorando il servizio offerto al consumatore, creando un ecosistema di unified commerce”, afferma Roberto Liscia.

Su un’analisi di oltre 44.000 negozi in Italia, 22.000 sono risultati attivi con servizi legati all’eCommerce. Tra i più rappresentati il 20% è legato al ritiro degli acquisti effettuati online, il 4,6% da quelli prenotati online e un ulteriore 11% dai servizi abilitati al reso.

Analizzando gli acquisti eCommerce di prodotti Lifestyle a livello globale, si nota come dal 2015 a oggi seguano tutti un trend di crescita; il fashion e il beauty hanno registrato un incremento del 42%, seguiti dal design, che registra un + 36%. Questi dati di crescita non sono però ancora sufficienti per considerare il settore eCommerce maturo dato che solo il 7,5% degli acquisti si finalizza in questo canale.

“Per questi settori del made in Italy il digitale è una scelta propulsiva potente. È necessario che le imprese sappiano fare rete e si avviino verso un percorso di cambiamento. La valorizzazione dei distretti e delle vie della moda italiane attraverso piattaforme online consentirebbe ai consumatori italiani ma soprattutto stranieri di poter continuare la propria esperienza d’acquisto online una volta tornati a casa e creerebbe un forte legame con il brand. Questo percorso di digitalizzazione è già avvenuto a Amsterdam e sarebbe bello che le tutte le imprese lo facessero”, ha concluso Roberto Liscia.

Per settore merceologico invece il quadro è diverso: i negozi dei prodotti lifestyle risultano tra i più attenti a offrire un’esperienza immersiva, infatti il 53% dei punti vendita che erogano servizi legati all’eCommerce è relativo al fashion , l’11% al luxury, il 9% all’arredamento e il beauty solo il 2%.

Marco Pozzi, senior advisor di Contactlab ha posto l’attenzione e analizzato il settore del luxury, arrivando alla conclusione che l’offerta online è molto ampia  e con una vastissima estensione dei prezzi: si parte infatti dai 25$ della Tote Bag di Ralph Lauren fino a arrivare ai 50.000 $ delle borse Hermes.

Ha preso parte al convengo anche Simone Zucca, Sector Leader Retail, Fashion Luxury & Finance Google Italy, il quale ha richiamato l’attenzione sul punto di vista del consumatore.

“Dobbiamo capire come si comporta il consumatore e quali siano le esigenze. Le più moderne tecnologie di oggi influenzeranno il consumatore di domani. Vorrei per questo soffermarmi su alcuni paradossi che sono generati e spinti dalle tecnologia: 1) La conversazione, la possibilità di utilizzare strumenti tecnologici per applicare online l’interazione  tipica che avviene nello store fisico: conversazione con il cliente. 2) La seconda dicotomia è la fretta del consumatore di ottenere il prodotto rispetto al tempo che è disposto a investire per personalizzarlo, perché uno dei desideri del consumatore è avere prodotti sempre più personalizzati. 3) Infine, la presenza pervasiva della tecnologia nelle nostre vite”, ha spiegato Simone Zucca.

A concludere il summit firmato Netcomm è stato Francesco Magagnino, Innovation Lead Accenture Interactive con lo speech sul tema dell’Innovazione. Come sarà l’eCommerce di domani è il fulcro centrale su cui verte il suo lavoro. Magagnino afferma che sono quattro i domini di interazione di lavoro:

Ricco: in termini ricco di contenuti. Il consumatore si aspetterà dei contenuti premium, ricchi di immagini a alta qualità, immagini 3d.

Immersivo: la realtà aumentata come prossimo step di engagement

Naturale: con tecnologie che diventano invisibili, tecnologie presenti nell’ambiente che ci circondano, scaturendo un linguaggio naturale.

 Intimo: facendo leva sull’intelligenze artificiale, sulle nostre esigenze e sui nostri cambiamenti, in grado di predirre quando il consumatore possa cambiare idea senza trovarsi impreparato.

Infine Magagnino annuncia l’uso di una delle tecnologie innovative del momento quali Google Tango, il cui obiettivo è quello di integrare la realtà circostante nella tecnologia in un device, lo smartphone.

Tra le novità annunciate per i prossimi mesi: Netcomm e ContactLab metteranno insieme le proprie competenze per la creazione di un Osservatorio che avrà l’obiettivo di monitorare i settori del Fast Luxury & Fast Fashion, evidenziandone le peculiarità, gli sviluppi e le evoluzioni guidate dal digitale.

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COMMERCE

Appuntamento il 22 e 23 giugno con la notte bianca dell’ecommerce di Netcomm

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Crazy Web Shopping Netcomm

Chi non ha mai desiderato fare acquisti vantaggiosi approfittando degli sconti, magari proprio di quell’oggetto tanto sognato? Tra pochi giorni tutto ciò diventerà realtà grazie a Crazy Web Shopping, l’iniziativa promossa da Netcomm che mette a disposizione dei consumatori, per un periodo di tempo limitato, offerte esclusive e sconti imperdibili su oltre 500 prodotti selezionati sui siti di circa 100 aziende qualificate. Dalle ore 12.00 di giovedì 22 giugno fino alle 18.00 del giorno successivo rimanendo comodamente seduti alla propria scrivania o dal proprio smartphone, in un unico grande negozio online saranno disponibili articoli di abbigliamento e accessori, tecnologia, arredamento e oggettistica, cosmetica e benessere, giardinaggio e fai da te, mondo bimbi, prodotti e servizi per animali, sport e tempo libero e molto altro per chiunque voglia fare acquisti davvero vantaggiosi con fino all’80% di sconto.

Giunta alla IV edizione, Crazy Web Shopping nel tempo ha visto il coinvolgimento delle realtà più dinamiche, innovative e motivate del settore, guadagnando enorme visibilità presso un pubblico composto sia da consumatori abituati a comprare online, che dai meno esperti del canale web. Si tratta di un progetto che è anche un esempio virtuoso di collaborazione tra aziende che si uniscono e fanno sistema per la valorizzazione di un mercato, quello appunto dell’ecommerce, in continuo sviluppo. Inoltre, l’utilizzo di strumenti messi a punto dal Consorzio come i Sigilli di qualità Netcomm, supportano i consumatori nei loro acquisti online, rassicurandoli sull’affidabilità del sito e-commerce su cui stanno per acquistare. Acquistare su Crazy Web Shopping è davvero facile: le offerte delle aziende sono suddivise per categorie merceologiche tra cui scegliere ed esaustive schede prodotto danno tutte le informazioni utili per conoscere nel dettaglio ciò che si ha intenzione di comprare. Inoltre una speciale sezione segnala subito quali sono le aziende che offrono una selezione di prodotti esclusivi con sconti oltre il 40%.

L’edizione estiva 2017 della notte bianca dello shopping sarà anche questa volta supportata da ProfumeriaWeb che, con più di dodicimila prodotti disponibili, è diventata rapidamente il punto riferimento del settore beauty online. “Negli ultimi anni il settore dell’e-commerce in Italia si è notevolmente allargato interessando quasi tutti i settori, anche quelli inizialmente molto lontani”, afferma Roberto Liscia, Presidente Netcomm. “È dunque in atto un cambiamento profondo nelle modalità di fare shopping degli italiani, testimoniato anche dai numeri: il valore degli acquisti online nel 2017 sarà di circa 23 miliardi di euro, con una crescita del 16% rispetto all’anno scorso. Anche gli e-shopper si sono evoluti e si aspettano oggi un servizio in tempi rapidi, geolocalizzato e orientato a soddisfare anche i bisogni più immediati. L’esperienza che con Crazy Web Shopping vogliamo offrire va proprio in questa direzione, potendo contare su aziende che hanno abbracciato il canale digitale comprendendone le potenzialità e attraverso di esso propongono un’esperienza piena e appagante ai consumatori online”.
Vincenzo Cioffi, Founder & CEO di ProfumeriaWeb, dichiara: “Iniziative come il Crazy Web Shopping aiutano a diffondere consapevolezza delle enormi possibilità e della grande convenienza che ormai contraddistingue anche il panorama italiano degli acquisti online. In quest’ottica, mi fa molto piacere che ProfumeriaWeb contribuisca con il know-how e le sue offerte a far sì che l’e-commerce italiano si sviluppi ancora di più”.

Le regole per uno shopping sicuro e conveniente
Nell’euforia degli acquisti online è bene però non perdere mai di vista alcuni aspetti che ci aiutano a rendere l’esperienza di shopping davvero appagante. Ecco i consigli di Netcomm:
-Prima di iniziare lo shopping, controllare che il proprio device o computer sia ben protetto dai così detti attacchi di malware. Occorre dunque installare un software antivirus e un firewall che consentirà di navigare e fare acquisti in tutta sicurezza.
-La sicurezza prima di tutto. È bene sempre accertarsi che il sito sul quale si ha intenzione di acquistare adotti un sistema di sicurezza internazionale, ovvero che in fase di pagamento l’indirizzo web inizi con ‘https’. In caso contrario è meglio diffidare.
-Scegliere venditori certificati. Ma come? È possibile affidarsi a quelli che Netcomm identifica con il Sigillo dopo aver verificato il rispetto delle normative italiane ed europee. I siti che lo espongono hanno dimostrato di possedere diversi requisiti e superato i controlli standard di qualità identificati dai legali di Netcomm.
-È importante controllare che sul sito siano presenti tutte le informazioni utili e di base chiare, corrette e comprensibili come le caratteristiche del prodotto al quale siamo interessati, il prezzo comprensivo di tutte le spese, i riferimenti dell’azienda venditrice, le informazioni sulle modalità di pagamento e consegna, il diritto di recesso, condizioni generali di vendita, etc.
-Leggere attentamente la descrizione dei prodotti per essere certi che ciò che si sta per acquistare corrisponda a ciò di cui abbiamo bisogno. Le schede degli articoli in vendita devono essere corredate da informazioni dettagliate, foto con lo zoom, schede tecniche, etc.
-Leggere i commenti degli utenti che hanno acquistato su quel determinato sito prima di noi per essere certi della serietà e dell’affidabilità del venditore o di eventuali problemi riscontrati. In questo senso può essere d’aiuto verificare che abbia il Sigillo Netcomm Gold, esposto sui siti verificati da Netcomm che raccolgono le opinioni dei consumatori che hanno realmente effettuato un acquisto online;
-Esiste il diritto di recesso. L’acquirente online ha tempo 14 giorni dalla data di consegna del prodotto per restituirlo e ottenere il rimborso, comprese le spese di consegna. Con il diritto di recesso, se si cambia idea, si ha 14 giorni per decidere se tenere il prodotto, inviando una comunicazione al negozio online e altri 14 giorni per restituirlo (28 giorni in tutto).
Crazy Web Shopping è un’iniziativa sviluppata in collaborazione con Img Internet.

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COMMERCE

Numeri da record per la XII edizione di Netcomm Forum. Oggi focus sui dati

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Netcomm

170 tra espositori e sponsor, 169 relatori, 3 plenarie a cui hanno preso parte oltre 3.000 persone e 76 workshop seguiti da più di 16.000 visitatori: sono questi alcuni numeri dell’XII Edizione del Netcomm Forum, l’evento più importante in Italia dedicato al commercio elettronico e alla digital transformation, che nelle 2 giornate ha visto 11.800 presenze, registrando così una crescita del 18% rispetto all’edizione del 2016.

“Sono dati considerevoli, afferma Roberto Liscia, Presidente Consorzio Netcomm che ha aperto i lavori di questa edizione, “che dimostrano come le competenze, la cultura e le iniziative digitali in Italia si
stiano affermando sempre più velocemente; come Netcomm siamo orgogliosi di essere parte attiva di questa evoluzione. Non ci sono però più scuse: il digitale è la strada necessaria per le aziende eccellenti che vogliono competere con successo nei prossimi anni, ricercando expertise specialistiche e innovative nelle aree dello unified commerce dove il cliente sempre più evoluto è al centro”.

Sul tema di quello che Liscia ha definito l’eCommerce conversazionale si sono trovati tutti d’accordo: il nuovo consumatore digitale pretende di interagire con l’azienda in modo immediato e
diretto, attraverso una pluralità di interfacce (negozio fisico, negozio online, social, app, etc.) vivendo un’esperienza unica, personalizzata e continuativa. Il canale fisico è, infatti, entrato nell’online ma anche l’e‐commerce sta portando innovazione digitale al canale fisico migliorando il servizio offerto al consumatore, l’esperienza con il brand e il traffico online. Basta vedere i dati presentati nel corso della prima plenaria: su 44.395 punti vendita in Italia, appartenenti a quasi 250 insegne, 22.000 sono risultati attivi con servizi legati all’eCommerce.

Qui gioca un ruolo essenziale l’omnicanalità, come indicato anche da Nespresso, dove i prodotti devono essere accessibili da più punti di contatto. C’è poi la fase del pagamento, approfondita in questi due giorni da workshop e interventi di operatori internazionali come Carta Sì, che deve essere veloce ma appagante a cui fa seguito la consegna e/o il ritiro del prodotto acquistato. Un’esperienza quest’ultima di grande rilevanza per il consumatore che rende questo settore particolarmente dinamico e con modelli logistici in grande evoluzione.

Innovativo appare anche il futuro della mobilità che sta creando nuove dinamiche sociali, soprattutto nella popolazione più giovane. Come ha sottolineato Piaggio nel suo intervento, ci si
muoverà utilizzando mezzi diversi e non sempre di proprietà, come già accade in diverse iniziative di sharing economy, arrivando a pensare a un ecosistema in cui essi saranno interconnessi e dove il cruscotto sarà sostituito dai device personali.

Nel nuovo paradigma dello unified commerce, i dati sono il nuovo canale di connessione tra azienda e consumatore per la creazione di valore reciproco e dinamico. Le nuove tecnologie raccolgono e analizzano una mole di dati fino a poco tempo fa inimmaginabile. Tramite la data revolution, le aziende possono accelerare la comprensione del mercato e la soddisfazione dei bisogni dei consumatore accelerando il proprio processo di innovazione.

“Se i dati – ha affermato Cosimo Accoto, Visiting Scientist al MIT e autore del libro “Il mondo dato” – sono il nuovo petrolio, allora le aziende devono trasformarsi in moderne piattaforme estrattive del dato. Non basta avere una piattaforma ma bisogna essere una piattaforma, curando cultura strategia e disegno del dato”.

Pietro Cerretani, Managing Director di Digital Events conclude: “Anche quest’anno l’entusiasmante lavoro del nostro team, sotto la direzione di Netcomm, ha consentito un’ulteriore crescita di quella che si è confermata l’iniziativa più rilevante in Italia per l’e‐commerce e la più partecipata in Europa. Il sistema di appuntamenti che ha coinvolto più di 600 aziende, con incontri 1to1 da 30 minuti, all’ampio panel di eventi, ha permesso alle aziende partecipanti di trovare risposte concrete e una visione realistica delle dinamiche di questo mercato”.

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COMMERCE

L’eCommerce italiano vale 23,1 miliardi nel 2017: un terzo arriva dal mobile

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Netcomm

Prosegue lo sviluppo dell’eCommerce italiano: il valore degli acquisti online da parte dei consumatori italiani arriverà nel 2017 a quota 23,1 miliardi di euro, con un incremento del 16% rispetto al 2016. Gli acquisti eCommerce di prodotti cresceranno nel 2017 del 25%, a un tasso più che triplo rispetto a quello dei servizi (+8%). Per la prima volta nella storia dell’eCommerce italiano, il mercato online dei prodotti varrà tanto quanto quello dei servizi.

I dati 2017 dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano presentati a oltre 12.000 visitatori nel corso della XII edizione del Netcomm Forum – l’evento di riferimento in Italia sull’eCommerce e la digital transformation – dimostrano che anche quest’anno il commercio elettronico in Italia vivrà un momento di grande dinamicità e di importanti cambiamenti che già oggi si stanno delineando, grazie soprattutto al processo di digital transformation trainato all’interno delle imprese proprio dall’eCommerce.
“È in atto un cambiamento sistemico di acquisto e offerta che coinvolge alcuni fattori importanti del commercio elettronico”, spiega Roberto Liscia, Presidente di Netcomm. “Il digitale non è più il futuro ma intride moltissimi aspetti della vita quotidiana del consumatore. Basti pensare che nel 2016 sono stati acquistati nel mondo beni e servizi online per circa 2.600 miliardi di euro, registrando una crescita del 17% rispetto al 2015 e i consumatori che acquistano online hanno raggiunto la quota di 1,4 miliardi. In questo contesto in continua evoluzione la chiave del successo competitivo è creare un’esperienza di unified commerce dove online e offline e i diversi device si mescolano in un nuovo ecosistema esperienziale”.

Il mercato online in Italia
La domanda eCommerce nel 2017 sarà dunque trainata dai Prodotti e in particolare tra i più performanti troviamo due settori particolarmente rappresentativi del made in Italy, ossia il Food&Grocery (+37%) che da 593 milioni di euro del 2016 passa a ben 812 milioni e l’Arredamento & Home Living a quota 847 milioni (+27%). Vanno molto bene anche l’lnformatica & Elettronica con 3.695 milioni (+26%), l’Abbigliamento con 2.384 milioni di euro (+23%) e l’Editoria che sfiora gli 800 milioni (+18%). Nell’ambito dei Servizi il Turismo continua la sua crescita, sebbene leggermente ridotta rispetto al 2016, registrando un incremento del 9% con un valore della domanda pari 9.347 milioni di euro, seguita dalle Assicurazioni che crescono del 6% sfiorando 1.300 milioni.

“Gli acquisti eCommerce di prodotto (+25%) cresceranno nel 2017 ben più di quelli di servizio (+8%) e, per la prima volta nella storia dell’eCommerce italiano, il mercato dei prodotti varrà tanto quanto quello dei servizi (11,5 miliardi di euro). Il peso dell’eCommerce sul totale acquisti retail degli italiani raggiungerà il 5,6%. Il Food&Grocery si conferma essere uno dei comparti più performanti, grazie a una crescita del 37%, insieme con l’Arredamento e Home Living (+27%) e all’Informatica ed Elettronica (+26%)”, afferma Riccardo Mangiaracina, Responsabile
Scientifico dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano.

Lo sviluppo italiano del Retail
Il retail è senza dubbio uno dei settori in Italia maggiormente coinvolti dalla trasformazione digitale e il cambiamento in atto nel mercato eCommerce non riguarda solo le modalità di acquisto ma soprattutto la convergenza tra i canali fisici e digitali, che stanno creando un nuovo ecosistema di Always Connected Retail. Secondo i dati della ricerca Net Retail, elaborata da Human Highway per Netcomm, nel primo trimestre del 2017 i consumatori italiani che hanno acquistato online sono passati dai 18,7 milioni dello scorso anno a 20,9 di questa primavera con 12,2 milioni di famiglie italiane (oltre la metà del totale) che hanno adottato lo shopping digitale come modalità di routine quotidiana.
In questo contesto il consumatore vive un’esperienza che possiamo definire di “Onlife Commerce”, in cui l’acquisto è solo una parte di un nuovo e più ampio processo conversazionale che valorizza tutti i nuovi punti di contatto tra l’acquirente e il venditore. In questa rivoluzionaria dimensione lo smartphone diventa il vero protagonista, capace di ricomporre la frammentazione delle nostre relazioni e conversazioni in un diverso assetto.

I dati del Net Retail dimostrano che chi usa 3 device (pc, mobile, tablet) spende in media 2 volte di più di chi utilizza solo il pc, così come l’everywhere shopper compra di più in tutti i canali e usa lo smartphone per orientarsi e acquistare offline. Se si considera, inoltre, il numero di acquisti online (la quota sulle transazioni) il ricorso ai dispositivi mobili mostra un costante e notevole aumento dal 2012: negli primi mesi del 2017 ogni 100 acquisti online, 8,5 sono stati effettuati da Tablet PC (sia su sito Web che via App, con quota stabile) e 17,4 da Smartphone (sul sito Web o via App).
Un trend indicato anche da Mangiaracina: “Sottolineo la consistente crescita degli acquisti via Smartphone (+52%) che raggiungeranno quota 5,3 miliardi di euro. Se a questi aggiungiamo gli acquisti via Tablet, supereremo i 7 miliardi di euro, ossia quasi un terzo dell’intero mercato eCommerce italiano”.
“Oggi, conclude Roberto Liscia, che siamo entrati a tutti gli effetti nell’era dell’omnicanalità comincia una nuova fase che definisco di eCommerce conversazionale, in cui l’offerta di acquisto supera le suddivisioni tra fisico e virtuale. Il consumatore è alla ricerca di esperienze e di vissuto più che di acquisti e transazioni e le aziende hanno finalmente la possibilità di cambiare per sempre il loro rapporto con il cliente finale, evolvendo da un processo di vendita commerciale e una vera e propria conversazione che durerà nel tempo. Le imprese italiane che vogliono eccellere devono ripensare alla propria relazione con l’utente, offrendogli un’esperienza in cui è lui stesso il protagonista del processo decisionale”.

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AGENZIE

Netcomm affida la comunicazione a Imageware e conferma Doppia Elica per i canali social

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Netcomm

Netcomm, il Consorzio dell’eCommerce guidato da Roberto Liscia, rafforza il proprio impegno in comunicazione con l’obiettivo di aumentare conoscenza e diffusione dei temi chiave del commercio elettronico – sicurezza e legalità, trasparenza, qualità, accessibilità – presso Istituzioni, mondo privato, consumatori e media. Il consorzio ha scelto Imageware per essere affiancato in questo percorso affidando all’agenzia le relazioni pubbliche e le media relation.

“In Netcomm siamo molto impegnati nella diffusione di una cultura del mercato che favorisca l’innovazione e la competitività delle imprese unita alla trasparenza e aderenza alle regole, perché crediamo che le opportunità di crescita per il Paese legate al digitale e all’e-commerce vadano necessariamente accompagnate dall’investimento in conoscenza. La comunicazione è uno dei pilastri di questo impegno e vogliamo inaugurare il nuovo anno con un nuovo partner che ci affianchi in questo percorso e che conosca il potenziale dell’innovazione tecnologica”, dichiara Roberto Liscia, Presidente Netcomm (nella foto).

L’agenzia si occuperà di valorizzare e diffondere i servizi offerti da Netcomm ai consorziati, di contribuire a creare un contesto che faciliti lo sviluppo del mercato digitale, mettendo in luce il ruolo di primo piano che il Consorzio ha per l’economia e la collettività e agendo presso i media per una corretta comunicazione delle tematiche del settore.

Allo stesso tempo Netcomm conferma a Doppia Elica la gestione della social media strategy. All’agenzia digital sono affidati i canali Facebook e Twitter come imprescindibili strumenti di comunicazione per il settore dell’ecommerce contraddistinto per antonomasia da utenti e operatori caratterizzati da un’elevata alfabetizzazione digitale.

“In questi proficui anni di collaborazione con Doppia Elica i nostri canali Facebook e Twitter sono diventati il punto di riferimento per gli aggiornamenti sul mondo dell’ecommerce che continua a registrare importanti tassi di crescita e di conseguenza suscita crescente interesse e dibattito. Momento topico sarà il consueto appuntamento con il Netcomm eCommerce Forum a maggio che già negli anni scorsi ha scalato i trend topic attestandosi al primo posto della classifica italiana, contribuendo ad aumentare la consapevolezza di Netcomm presso gli operatori del settore come hub autorevole nel panorama ecommerce, forte del suo know how elevatissimo”, continua Roberto Liscia.

Compito dell’agenzia sarà quello di amplificare sui social network le attività dell’associazione partendo da un’attenta gestione organica dei contenuti creati dal Consorzio e dai suoi partner. Dati di mercato, withepaper, eventi, ricerche, tavoli di lavoro, indicazioni sugli aggiornamenti legislativi e sulla trustability del sistema eCommerce: questi i principali temi che continueranno ad animare quotidianamente i profili social del Consorzio.

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AZIENDE

Presenze record al Netcomm eCommerce Forum. Il videocommento di Roberto Liscia

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netcomm ecommerce

L’undicesima edizione del Netcomm eCommerce Forum, promosso da Netcomm – Consorzio del Commercio Elettronico e organizzato da DigitalEvents, si è chiusa con 10.000 presenze nei due giorni. Un vero e proprio record, che dimostra come l’appuntamento abbia consolidato il proprio posizionamento di principale evento italiano per l’ecosistema e la filiera del commercio elettronico. “Non solo merchant e consumatori giovani ma anche i “decisori con i capelli bianchi”, ha sottolineato Roberto Liscia, Presidente del Consorzio Netcomm, che ha aggiunto: “Cresce anche l’interesse degli imprenditori e il numero delle aziende con tecnologie innovative”.
In occasione della due-giorni milanese, come da tradizione, ha avuto luogo anche la premiazione dei casi di eccellenza italiani in ambito eCommerce: a vincere è stato Eataly, sito italiano che si è aggiudicato il “Premio Assoluto Netcomm eCommerce Award 2016”.

Ai nostri microfoni Roberto Liscia disegna il quadro delle potenzialità e delle criticità dell’eCommerce italiano, un comparto che in soli cinque anni ha, nonostante tutto, più che raddoppiato il numero di acquirenti online.

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COMMERCE

#eCommerceForum: continua la crescita a doppia cifra dell’eCommerce in Italia

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eCommerce - Netcomm

I dati dell’eCommerce italiano sono stati presentati questa mattina a Milano, dall’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm* Politecnico di Milano nel corso della XI edizione del Netcomm eCommerce Forum, alla presenza di oltre 6.000 invitati, tra aziende, professionisti e giornalisti. Un record che mostra come il comparto sia divenuto nel tempo una scelta obbligata e un canale necessario e cruciale per le imprese che vogliano fare business sia nel nostro Paese sia su scala globale.

Il valore degli acquisti online degli italiani raggiungerà nel 2016 i 19,3 miliardi di euro con un incremento del 17% rispetto al 2015, pari a oltre 2,7 miliardi di euro. Le previsioni per il 2016 rivelano una crescita dei settori che hanno trainato l’eCommerce fino a oggi: il Turismo (+11%), l’Informatica ed elettronica (+22%) e l’Abbigliamento (+25%), ma anche l’Editoria (+16%). Vanno molto bene anche i settori simbolo del Made in Italy che, pur considerati ancora emergenti per la vendita online, stanno registrando le crescite più alte: il Food&Grocery otterrà un incremento del 29% e supererà di poco quota 530 milioni di euro mentre l’Arredamento&Home living crescerà del 39% sfiorando i 570 milioni di euro. La penetrazione dell’eCommerce nel 2016 raggiungerà il 5% delle vendite retail. Lo scontrino medio vale 75€ per l’acquisto di prodotti, per un totale di 115 milioni di ordini, e di 253€ nei servizi, per 45 milioni di ordini.

“I grandi numeri raccontano che gli italiani che acquistano online sono 18,8 milioni. Rapportata alla popolazione internet in grado di fare acquisti, ovvero 30,8 milioni di individui, la cifra indica che l’eCommerce vanta una penetrazione del 61%, in crescita rispetto agli scorsi anni se consideriamo che fino a due anni fa eravamo ancora sotto il 50%”, commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm. “Non c’è niente in Italia che cresca come il commercio elettronico a +17%, così da superare, nelle stime che presentiamo oggi, quota 19 miliardi di euro. In Italia esiste, però, un paradosso perché nel Paese esistono tutte le condizioni potenziali perché quei 19 miliardi raddoppino diventando 40 miliardi. Mentre gli eShopper italiani sono raddoppiati, passando da 9 a oltre 18 milioni, le imprese non si sono digitalizzate con lo stesso ritmo. In Italia sono state censite appena 40mila imprese che vendono online, contro le 800mila a livello europeo di cui 200mila solo in Francia: 5 volte le nostre. In questo modo le aziende italiane non solo perdono quote di mercato sugli acquirenti italiani, ma rischiano di perdere fatturati anche da eShopper esteri. Il mio monito, quindi, oggi dall’eCommerce Forum va alle aziende italiane: che serva a spronarle a essere sempre più presenti online e a capire come il “fare eCommerce” – sia davvero vitale per la loro sopravvivenza, soprattutto laddove la forza del brand Made in Italy è più rilevante, come nei settori moda, arredamento e alimentare”.

La crescita dell’eCommerce è trainata, nel Turismo, dall’acquisto di biglietti per i trasporti, soprattutto ferroviari, e dalla prenotazione di alloggi, non solo hotel ma anche affitti temporanei gestiti dai principali operatori della “sharing economy”. Nell’Informatica ed elettronica, l’apporto arriva principalmente dagli acquisti di smartphone e tv, a seguire si trovano gli elettrodomestici bianchi e gli accessori (questi ultimi acquistati principalmente dai “big” del settore). Nell’Abbigliamento continuano a essere determinanti gli acquisti high fashion, con un contributo crescente di abbigliamento sportivo e mass market. Nell’Editoria, la crescita è trainata dai libri, in particolare si prevede anche nel 2016 una crescita proveniente dai testi scolastici.

“Il mercato eCommerce B2c resta ancora legato prevalentemente ai servizi, che valgono il 55% dell’acquistato online da consumatori italiani. Tuttavia l’acquisto online di prodotti cresce a un tasso più elevato (+27%) rispetto all’acquisto di servizi (+10%) e così il paniere italiano si sta conformando a quello rilevato nei principali mercati occidentali. Se continua a crescere con questi tassi, l’eCommerce B2c varrà entro 3 anni il 10% del totale degli acquisti retail”, afferma Alessandro Perego, Direttore degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano. “Nel 2016 possiamo considerare come settori fondamentali anche il Food&Grocery, l’Arredamento e Home design che insieme valgono più di un miliardo di euro. Gli acquirenti italiani acquistano sempre più online anche quelle categorie merceologiche, come alimentari o oggetti d’arredamento, fino a qualche tempo fa considerate residuali sul web”.

Nell’ambito dei servizi, il Turismo, con 8.525 milioni di euro, contribuisce per il 44% del mercato eCommerce B2c italiano, le Assicurazioni, con 1.294 milioni di euro, il 7% e gli altri servizi (Ticketing per eventi, Ricariche telefoniche, ecc.), con 836 milioni di euro, il 5,5%. Tra i comparti di prodotto spiccano invece l’Informatica ed elettronica, che, con 2.789 milioni, vale il 14% del mercato e l’Abbigliamento che, con 1.835 milioni di euro, pesa per il 9%. Troviamo poi l’Editoria (4% del mercato, pari a 691 milioni di euro). Crescono il Food&Grocery (3% del mercato, pari a 531 milioni di euro), l’Arredamento & home living (3% del mercato, pari a 566 milioni di euro) ed anche la categoria degli Altri prodotti (16%, pari a 2,214 milioni) che comprende Beauty, Giocattoli, fai da te e i prodotti del “bazar” di marketplace stranieri.

Nell’esperienza d’acquisto del consumatore, i dispositivi Mobile giocano un ruolo sempre più rilevante: gli acquisti online tramite Smartphone aumentano del 51%, superano il valore di 2,8 miliardi di euro e valgono il 15% dell’eCommerce nel 2016, il 24% se aggiungiamo quelli via Tablet. Tra i servizi più acquistati via Smartphone a prevalere sono quelli legati al Turismo (10% del totale); tra i prodotti, invece, troviamo al primo posto Arredamento & Home Living ed Editoria, entrambi con il 23%, a seguire Informatica (20%), Abbigliamento (19%) e Food & Grocery (9%).

Sempre più imprese tradizionali, sia commerciali sia produttrici, stanno cogliendo l’opportunità di avviare una strategia multicanale per consentire ai propri clienti di proseguire l’esperienza d’acquisto online. Anche nel 2015 diverse imprese tradizionali hanno, infatti, attivato un sito di eCommerce. Molte le ritroviamo nell’Abbigliamento e negli accessori, comparto in cui la sensibilità nei confronti dell’eCommerce è ormai particolarmente elevata. Altre appartengono al Fai da Te, all’Informatica ed elettronica, al Food&Grocery e all’Arredamento e Home design.

Al tempo stesso, molti retailer o produttori tradizionali vanno online attraverso i marketplace (Amazon, eBay ma anche ePrice) per affiancare un ulteriore canale al sito di eCommerce. I marketplace inoltre sono utilizzati sia dai piccoli operatori che non hanno i mezzi per investire adeguatamente nello sviluppo di un sito proprio sia da alcuni grandi operatori in ottica multicanale. Un altro vantaggio degli aggregatori è che favoriscono il cross-border eCommerce. Ad esempio per una PMI italiana che vuole vendere in USA è ragionevolmente semplice utilizzare eBay o il marketplace di Amazon piuttosto che attivarsi con un’iniziativa sviluppata in casa.

L’Export, inteso come il valore delle vendite da siti italiani a clienti stranieri, aumenta del 18% e supera quota 3,5 miliardi di euro. Il 42% di questo valore è imputabile al Turismo, grazie prevalentemente agli operatori del trasporto e ai portali di hotel, e per il 38% all’Abbigliamento grazie ai grandi marchi e ai retailer tradizionali ma anche alle boutique multi-brand italiane (sia tradizionali che Dot Com). Con un peso sempre più rilevante e in crescita, troviamo l’Arredamento & Home living e il Food&Grocery grazie al contributo sia di imprese produttrici sia di Dot Com specializzate italiane.

*La ricerca non comprende i dati relativi al gioco online e il download diretto di contenuti.

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AGENZIE

Netcomm: Roberto Liscia rieletto Presidente. Si amplia il Consiglio d’Amministrazione

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Netcomm

Il Consiglio di Amministrazione di Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano si amplia e si rinnova: durante le elezioni tenutesi mercoledì 24 febbraio, Roberto Liscia è stato confermato nuovamente nella sua carica di Presidente: a lui il compito di guidare il Consorzio per i prossimi tre anni.

Le elezioni hanno portato alla nomina di nuovi membri del CdA che fanno per la prima volta ingresso all’interno del Consiglio: Angelo Ghigliano, Country Director Italy Odigeo/eDreams, Andreas Schmeidler, Country Manager Italia di vente-privee, Eugenio Trombetta Panigadi, Amministratore Delegato di Ibs.it e Valentina Visconti, Country Manager Privalia Italia.

“Ho l’onore di presiedere il Consorzio Netcomm fin dalla sua fondazione nel 2005”, ha dichiarato Roberto Liscia. “Negli ultimi anni il valore dell’eCommerce in Italia ha continuato a crescere a doppia cifra anno dopo anno, raggiungendo nel 2015 16,6 miliardi di euro, un incremento del 16% rispetto al 2014 con oltre 17 milioni di italiani che ormai considerano abituale l’online per i loro acquisti. In qualità di Presidente del Consorzio il mio compito sarà quello di continuare a favorire tale crescita insieme ad un Esecutivo che oggi conta 13 membri. Novità di quest’anno è, inoltre, la presenza di tre Permanent Invited Board Member, invitati per la loro rilevanza nel settore come membri permanenti a contribuire allo sviluppo del Consorzio”.

Di seguito, tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione:

Roberto Liscia, Presidente Netcomm

Consiglieri
Francesca Benati, Amministratore Delegato e Direttore Generale per l’Italia di Amadeus
Lucio Carli, Direttore Mediterranea
Walter Devenuto, Managing Director Bakker Italia
Angelo Ghigliano, Country Director Italy Odigeo/eDreams
Edoardo Giorgetti, Managing Director eCommerce Banzai
Benedetto Lavino, AD e Managing Director Bottega Verde srl
Edoardo Loewenthal, Presidente e Amministratore Delegato 6Sicuro.it
Karen Nahum, Digital Director at De Agostini Editore
Riccardo Porta, General Manager Connexity Italia
Andreas Schmeidler, Country Manager Italia vente-privee
Eugenio Trombetta Panigadi, Amministratore Delegato Ibs.it
Valentina Visconti, Country Manager Privalia Italia

Permanent Invited Board Members
Nicola Gasperini, CEO at HSE24 S.p.A
Andrea Panconesi, Founder & CEO of Luisaviaroma.com
Giuseppe Tamola, Head of Italy and Spain at Zalando AG

 

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eCommerce B2B, il mercato italiano vale 20 miliardi, ma il Paese è ancora indietro: i dati emersi al convegno Netcomm e Assolombarda

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Come accade in molti ambiti dell’economia digitale, l’Italia insegue anche in quel settore definito come ecommerce B2B. A certificarlo è la ricerca che Netcomm ha presentato in mattinata ad Assolombarda di Milano una ricerca, dal titolo “Il B2B e la trasformazione digitale nel rapporto tra imprese”, svolta in collaborazione con Cribis, IBM, Infogroup, Noovle e Posteitaliane, che ha coinvolto 500 imprese italiane B2B e B2Retail nei settori manifatturieri e commerciali: “il B2B rimane ancora uno sconosciuto in Italia”, afferma infatti Roberto Liscia, presidente Netcomm, aprendo i lavori; e il processo di digitalizzazione delle filiere commerciali nel B2B è percepito dalle imprese italiane più come un’opportunità di sviluppo (55%) che come una vera e propria rivoluzione dei modelli di business (46%).

Secondo una stima condotta dal Consorzio Netcomm, il valore delle transazioni digitali B2B in Italia si attesta a circa 18-23 miliardi di euro (escluso EDI, Electronic Data Interchange, scambio elettronico di dati secondo standard industriali), un valore maggiore dell’ecommerce B2C, che secondo le ultime rilevazioni condotte nell’Osservatorio B2C Netcomm-Politecnico di Milano si attesta per il 2015 a 16,6 miliardi di euro. “Solo il 36% delle aziende B2B intervistate dichiara che i vertici aziendali hanno messo tra le loro priorità lo sviluppo di servizi digitali lungo le filiere commerciali B2B” continua Roberto Liscia. “Nella percezione della maggior parte degli intervistati, la diffusione del processo di digitalizzazione riguarda ancora poche aziende del loro settore, o nessuna. Il digitale sembra inoltre essere uno strumento utile principalmente per comunicare e per facilitare i processi operativi di gestione delle vendite e dei clienti. L’approccio al digitale delle aziende B2B italiane sembra, quindi, essere solo reattivo e in una prima fase di sviluppo, anche se impressiona il fatto che dei 7.500 siti italiani attivi nell’ecommerce B2B sono per il 76% microimprese, ovvero imprese con meno di 5 dipendenti”.

L’indagine rivela quindi che Il 12% delle imprese B2B interviste ha attivato una o più forme di vendita on-line, tra queste il 44% ha attivato la vendita diretta al cliente finale, disintermediando il distributore / retailer. Mentre il 24% ha attivato una o più servizi digitali nelle fase del pre o del post vendita e il 56% non ha attivato nessuna attività o servizio digitale nei processi commerciali. Infine, l’8% utilizza l’EDI (Electronic Data Interchange, scambio elettronico di dati secondo standard industriali). Il survey mostra anche che il 53% delle aziende intervistate ha fatto investimenti negli ultimi 12 mesi per sviluppare qualche elemento digitale nel processo commerciale. Ma le aree dove hanno investito maggiormente sono quelle più basiche e semplici, come lo sviluppo di contenuti inerenti ai prodotti (76%) e il web marketing (64%), mentre risultano agli ultimi posti gli investimenti in Mobile Commerce, in CRM e per lo sviluppo della presenza nei marketplace. Sembra che le aziende B2B italiane non vedano le enormi potenzialità offerte dal commercio digitale per crescere e per aprire nuovi mercati. Le imprese intervistate dichiarano che migliorare e innovare il servizio offerto ai clienti attuali è l’obiettivo principale dallo sviluppo del digitale (42%), più che la ricerca di nuovi clienti e mercati, considerata solo dal 37% delle aziende.

Va anche sottolineato che le imprese B2B percepiscono diversi ostacoli allo sviluppo del commercio elettronico. In primis la complessità del progetto nel suo insieme (29%), seguita dalla complessità della trasformazione del sistema logistico (16%). Tra le ragioni anche la scarsa propensione ad assumere personale dedicato ai canali e ai progetti digitali (23%), mentre è privilegiato lo sviluppo di competenze del personale già inserito in azienda (50%). L’approccio all’eCommerce sembra essere di natura tecnica e funzionale e meno strategico. Sono, infatti, i fornitori di Software e ICT (49%), la tipologia di fornitori che maggiormente supporta le aziende B2B nel processo di digitalizzazione, mentre le web agency (30%) e le società di consulenza (25%), hanno un ruolo minore. Ciò nonostante, il 35% delle aziende B2B che hanno già attivato l’eCommerce, dichiara maggiormente profittevoli i clienti che utilizzano entrambi i canali (on-line e canali tradizionali) rispetto ai clienti che comprano solo dai canali tradizionali. Dato che raggiunge il 47% fra le aziende B2Retail.

Dalla ricerca Netcomm emerge anche che i cambiamenti portati dal commercio elettronico nel B2B, non devono essere vissuti come una minaccia per i canali tradizionali. È, infatti, opinione diffusa tra le aziende B2B intervistate che le reti e i canali commerciali manterranno (45%), o modificheranno e aumenteranno il loro ruolo (39%) grazie al diffondersi dell’eCommerce nel B2B. Mentre ben il 47% delle aziende B2B intervistate ritiene che entro 5 anni scompariranno i cataloghi cartacei. Lo studio ha anche caratterizzato alcune dinamiche in atto nei processi di acquisto da parte delle aziende. Il 30% delle aziende buyer intervistate dichiara di utilizzare sempre o spesso il sito, i suoi servizi e contenuti per analizzare e valutare un fornitore. Ciò nonostante, i buyer hanno dichiarato che la disponibilità di strumenti digitali da parte del fornitore non viene ancora giudicata estremamente importante nell’influenzare le scelte di acquisto. Quello che i buyer si attendono dal processo di digitalizzazione dei fornitori è soprattutto il miglioramento delle tempistiche dei processi di acquisto (38%), mentre la riduzione dei costi di acquisto è un obiettivo per solo il 21% dei buyer intervistati.

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BRAND STRATEGY

LOVEThESIGN trionfa alla quarta edizione del Netcomm eCommerce Award 2015

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É lo showroom virtuale per soluzioni d’arredo moderne, eleganti e divertenti LOVEThESIGN ad aggiudicarsi il Netcomm E-Commerce Award 2015 che si è svolto questa sera al Copernico di Milano. Giunto alla quarta edizione il premio organizzato dal Consorzio NetComm rappresenta il riconoscimento dedicato a progetti di business in cui si valorizzano le strategie e l’originalità delle idee applicate al commercio elettronico.

L’evento è stato organizzato in collaborazione con TVN Media Group, editore anche della nostra testata, e ha visto la partecipazione di importanti realtà aziendali, che hanno scelto di innovare nell’e-commerce. I lavori iscritti al Premio sono stati oltre 60.

Una prima fase di selezione è stata effettuata da una giuria online costituita da cyber consumatori selezionati tra i lettori del nostro mensile Adv Strategie di Comunicazione. A questa fase ha fatto seguito il giudizio di protagonisti del mondo della comunicazione ed esperti del settore, riunitisi lo scorso 27 marzo: Roberto Liscia, Presidente Consorzio Netcomm, Pietro Cerretani, ceo LSDC, Massimo Bolchi, Direttore Responsabile ADV Strategie di Comunicazione, Walter Devenuto, Managing Director Bakker Italia, Giacomo Fusina Ad Human Highway, Sergio Tonfi, Editor & Promoter Superbrands.

Di seguito l’elenco di tutti i vincitori. Si aggiudica il primo premio nella categoria “viaggi e tempo libero” Wish Days per il sito www.emozione3.it

Nell’anno dell’Expo dedicata al tema dell’alimentazione, la categoria Alimentari è presenta nella doppia accezione, Retail e Brand. Per Retail a trionfare è Eataly.Net realizzato dall’agenzia Alpenite. Nella categoria Alimentari/brand sono invece gli intramontabili Baci Perugina a vincere con l’ecommerce realizzato dall’agenzia The Big Now.

Alla catena GameStop va il primo premio nella categoria Elettronica di Consumo. Per Abbigliamento e accessori è stata invece premiata VF International per il sito www.napapijri.com realizzato dall’agenzia Bitmama. Nella categoria Assicurazioni e altri servizi primeggia Edenred Italia.
A Beautybit il primo premio nella categoria Cosmetica e benessere. Doppia categoria anche per l’innovazione, vente-privee per aver innovato la user experience, ePRICE per il Service Design. Artechne è stata premiata come nuova promessa del commercio elettronico. Menzione della giuria a Tempur Sealy Italia nella categoria Arredamento e Oggestica.

Esprime soddisfazione il presidente del consorzio NetComm Roberto Liscia: “Hanno partecipato a questa edizione siti molto qualificati che fanno parte dei settori più diversi. I vincitori hanno dimostrato attenzione per le esigenze dei consumatori, senza dimenticare innovazione e creatività. Tra i premiati ci sono anche grandi nomi del settore alimentare come Baci Perugina e Eataly, assolute eccellenze del campo. Il vincitore assoluto è LOVEThESIGN, una start up giovane che ha dalla sua competenza e innovazione che saputo coniugare la bellezza e la ricchezza del made in Italy”.

E l’appuntamento con lo stato dell’arte del commercio elettronico italiano si rinnova domani con la nuova edizione dell’Ecommerce Forum, il presidente Liscia anticipa che l’edizione 2015 è già un successo, più di 4000 le persone registrate e una serie di incontri con i principali protagonisti del settore. Uno spaccato significativo che certifica che “il mercato italiano è entrato nell’età adulta, con una crescita che si aggira sul 15% annuo per un totale di 16 milioni di acquirenti italiani”.

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NetcommConnect, focus sull’internazionalizzazione dell’ecommerce

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Quinto appuntamento per NetcommConnect, il ciclo d’incontri focalizzati su alcuni dei temi più rilevanti dell’eCommerce organizzato dal Consorzio Netcomm con il supporto di Showroomprive.com. Focus quindi sull’internazionalizzazione.

Durante l’evento si è trattato in modo approfondito il tema dell’internazionalizzazione e a guidare la discussione e stimolare il confronto tra le esperienze dirette dei partecipanti in questa occasione sono intervenuti: Manuela Marianera, Centro Studi Confindustria e Adrien Naeem Business Development manager Demanware.

“Il nostro Paese è conosciuto in tutto il mondo per le sue eccellenze Made in Italy e l’eCommerce si rivela un’opportunità ormai irrinunciabile per le imprese che vogliono estendere il proprio business oltre i confini nazionali- sottolinea Roberto Liscia, Presidente di Netcomm. Tutte le piccole e medie imprese italiane possono sfruttare degli spazi di mercato molto importanti a livello globale, si parla di una platea di oltre 1 miliardo di consumatori che abitualmente compra online e di 2,6 miliardi di individui che sono su internet. È chiaro dunque come l’eCommerce rappresenti un’opportunità di sviluppo per l’economia Italiana nel suo complesso e si comincia a registrare un interesse crescente da parte delle imprese, in particolare del Made in Italy e della grande distribuzione, consapevoli delle grandi opportunità che il digitale può offrire. Guardando ai mercati internazionali, il mercato digitale cinese, in particolare, presenta delle caratteristiche molto interessanti. In Cina si contano infatti 624 milioni di internet user e 320 milioni di e-shopper con una media di 30 anni di età e di 90€ di spesa mensile. I consumatori cinesi passano 165 minuti al mese sui siti di eCommerce e l’online risulta essere il canale principale da cui traggono informazioni rispetto ai prodotti che acquistano, tutte le aziende che vogliono esportare in Cina non possono prescindere dunque dall’adeguarsi al digitale. A maggio Netcomm organizzerà un viaggio di lavoro proprio per capire le opportunità offerte del commercio elettronico in Cina per le imprese italiane.

“L’internazionalizzazione è uno dei pilastri che guidano la nostra strategia insieme allo sviluppo del mobile – afferma Virginia Hernandez, International PR Manager and Business Development di Showroomprive.com. Abbiamo annunciato proprio di recente il lancio del nostro nuovo sito multi-valuta, accessibile oggi in 167 Paesi, che ci permetterà di rendere disponibili i prodotti delle migliori marche a prezzi scontati fino al 70% in diversi paesi del mondo. Una nuova leva di crescita globale per i brand nostri partner che si aggiunge alla nostra attuale presenza ben consolidata in otto grandi paesi europei: Francia, Spagna, Italia, Polonia, Portogallo, Inghilterra, Paesi Bassi e Belgio.”

Manuela Marianera, Centro Studi Confindustria commenta “Il progetto Esportare la Dolce Vita, che nel 2014 ha raggiunto la sua quinta edizione, vuole essere un progetto operativo per fornire al Sistema Associativo, e quindi alle imprese dei settori interessati, uno strumento di lavoro per orientare le scelte strategiche nei paesi emergenti. Si fa una previsione a 6 anni sulle importazioni dei beni di consumo di fascia medio alta, appartenenti ai settori alimentare, arredamento, abbigliamento, calzature, occhialeria e oreficeria, nei 30 mercati emergenti a maggior potenziale. Ci concentriamo sui paesi emergenti perché lì cresce la classe benestante e con essa i consumi e la richiesta di made in Italy; si stima che nel 2019 queste aree ospiteranno oltre 600 milioni di nuovi ricchi, quasi 200 milioni in più rispetto al 2013. Si tratta di persone con un reddito medio annuo pari a 30-35mila dollari, la metà di essi proverrà dai principali centri urbani di Cina, India e Brasile, ma se ne riscontra un aumento significativo anche in Paesi come Turchia e Polonia. I contenuti del nuovo rapporto Esportare la Dolce Vita 2015 verranno presentati l’11 maggio 2015 presso l’Auditorium Padiglione Italia Expo.”

“Demandware fornisce ai propri clienti una soluzione completa per l’omni-channel e per il business internazionale, dice Adrian Naeem, Business Development Manager presso Demandware. Sulla piattaforma Demandware girano oltre 1100 siti eCommerce per oltre 250 retailers in oltre 45 paesi ed ha individuato tre modelli principali di espansione globale: Cross Border Shipping, Third Party Logistics e localized Entry. In generale, quando un’azienda decide di approcciare mercati internazionali, i livelli di complessità e costi aumentano. Poter contare su un’unica piattaforma semplifica i processi e riduce il Time-to-market. Utilizzando la nostra piattaforma commerce cloud siamo in grado di analizzare i dati, identificare trend e testare e paragonare le performance. Questo ci permette di sviluppare una intelligence globale, di innovare il sistema con continui aggiornamenti e in via definitiva di rimanere in linea con la continua evoluzione del mondo del retail. I retailer possono inoltre personalizzare ulteriormente i loro siti ed esperienza del brand con servizi e funzionalità aggiuntive fornite da un sempre crescente network di partner, che attualmente conta circa 200 nomi.”

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AZIENDE

Netcomm e SuperSummit lanciano il Netcomm E-commerce Forum Channel

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Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, e SuperSummit, la piattaforma italiana di eventi e video di formazione gratis in livestreaming, annunciano la nascita della primo video canale per sostenere la crescita e la cultura dell’ecommerce in Italia: dal 27 gennaio parteinfatti  il Netcomm E-commerce Forum Channel, un ciclo di webinar in free livestreaming, a cadenza settimanale, che offrirà un programma di contenuti specializzati di alta qualità, attraverso il contributo dei principali protagonisti del e-business, con la presentazione di esperienze, casi di successo e di insuccesso, nuove tendenze e numeri del digital commerce in Italia, in Europa e nel mondo. L’obiettivo è quello di fornire indicazioni concrete per poter affrontare tutti gli aspetti dell’ecommerce, dalle decisioni strategiche alla progettazione, fino alla gestione ed alla logistica, anche sotto gli aspetti legislativi in materia di vendita via internet.

Roberto Liscia, Presidente di Netcomm (nella foto), ha dichiarato: “La collaborazione tra Netcomm e Supersummit si colloca in quella che definisco la terza fase di vita dell’ecommerce. La prima fase risale a dieci anni fa: era l’epoca in cui la domanda e l’offerta erano appannaggio dei tecnici che indipendentemente dalle grandi difficoltà di trasmissione negoziavano prodotti tecnologici. La seconda fase risale a 4-5 anni fa quando la domanda è iniziata a crescere esponenzialmente, ma era molto scarsa l’offerta. Oggi siamo nella terza fase, in cui però c’è grande confusione, dove tutto sta diventando digitale, dove addirittura non parliamo più di ecommerce ma di Digital Commerce e dove i consumatori sono ormai SuperConsumatori”.

Un scenario in rapida crescita che però vede le imprese italiane non ancora pronte a cogliere tutte lo opportunità di questo mercato così promettente, in gran parte per una mancanza di conoscenze e strumenti. “Oggi più che mai – ha proseguito Liscia – c’è bisogno di fare chiarezza, in un mondo in cui la competizione si è fatta veramente globale e le vendite crossborder crescono più delle vendite domestiche, in cui l’Italia con i suoi 16 milioni di eshopper cresce ma non abbastanza rapidamente e il saldo del suo export digitale è negativo, ma al contempo ci sono paesi come la Cina, gli Emirati Arabi, la Polonia, la Turchia e l’Ucraina che hanno un elevato margine di crescita per assorbire i nostri prodotti. Gli interventi programmati di Netcomm sul canale Supersummit hanno, quindi, l’obiettivo di fare chiarezza, di aiutare i merchant e i business partner italiani a definire strategie per dare vita a un Digital Commerce multicanale internazionale di successo. Il tutto in vista del grande appuntamento di aprile con l’Ecommerce Forum promosso da Netcomm, che si terrà a Milano il prossimo 21 aprile alla Fiera MICO di Milano”.

“La collaborazione con Netcomm ci permetterà di rispondere a un bisogno di formazione sempre più sentito dalla nostra community di oltre 10.000 professionisti digital. In Italia c’è grande bisogno di un’offerta di formazione sul commercio elettronico che sia allo stesso tempo di alta qualità e accessibile , ha aggiunto Marco Montemagno, Founder di SuperSummit . “Siamo fieri di essere parte di questo progetto insieme a un partner così prestigioso con cui ci impegneremo a dare una spinta alla cultura dell’ecommerce nel nostro Paese.”

Tra i prossimi temi in agenda sul Netcomm E-commerce Forum Channel:

• Scenari dei mercati digitali in Italia e nel mondo
• Analisi dell’evoluzione dei consumatori digitali e i trend attesi
• Business plan per un sito ecommerce, break even point e flussi di cassa
• La definizione e il monitoraggio dei KPI dell’ecommerce
• E-commerce Project management
• Processi e flussi operativi dell’ecommerce
• Vendere con i marketplace
• Performance Marketing per le vendite online
• Shopping Experience e Proximity Marketing
• I sistemi di pagamento per l’ecommerce
• Leggi, norme e direttive dell’ecommerce

Il canale si rivolge principalmente a merchant, business partner, imprenditori, marketing manager, freelance, agenzie e aspira a offrire contenuti formativi di altissima qualità “all’istante” nel corso di sessioni/workshop super concentrati, di 40 – 60 minuti ciascuno, dal taglio pratico e immediato.

Per partecipare agli incontri è sufficiente iscriversi gratuitamente sulla piattaforma e accedere liberamente dal proprio PC o smartphone, senza alcun costo, ai webinar live. In alternativa è possibile sottoscrivere un account Premium per rivedere i video in qualsiasi momento, accedere alla documentazione completa di ogni evento, pre-inviare domande agli speaker e altri benefit.

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