AZIENDE

Sixth Continent, è un 1° trimestre 2018 di forte crescita: +400% rispetto al 2017

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sixth continent

Sixth Continent (SXC), piattaforma digitale che mira ad aumentare il potere d’acquisto dei suoi utenti con un’innovativa formula di credit back e profit sharing, annuncia i risultati del primo trimestre che segna un aumento del +400% rispetto al venduto del medesimo periodo dell’anno precedente. Con un fatturato giornaliero di circa 100mila euro, che cresce del 30% ogni mese con l’aumentare esponenziale della sua community (anche grazie ai recenti investimenti pubblicitari che hanno portato il brand in tv) il gruppo prosegue a pieno ritmo nel suo piano di espansione.

Gli ottimi risultati di vendite e crescita confermano la road map della casa madre americana SixthContinent Inc., con sede a San Francisco, intenzionata a diventare Public Company entro il 2020. Per il raggiungimento di questo ambizioso obiettivo è in programma un riassetto organizzativo che vedrà presto l’ingresso in SXC di alcuni Fondi con i quali sono già stati siglati accordi preliminari, mentre sono già in corso con la consulenza di società internazionali di head hunting le selezioni di nuovi manager di alto profilo che andranno a potenziare i Board della società americana e di quella europea che ha sede a Milano.

In particolare, in vista delle sfide che Sixth Continent affronterà nei prossimi due anni, sono al momento ricercate figure professionali di alto livello come un CFO che abbia già seguito un’IPO a New York, un Direttore Marketing preferibilmente proveniente da una grande piattaforma web globale e un Chairman con profilo internazionale in settori affini a SXC, per affiancare l’attuale CEO Francesca Roveda.

La Società europea ha comunicato ufficialmente durante l’ultima riunione soci che nel corso dell’anno effettuerà un importante aumento di capitale e trasformerà la forma societaria in SPA, istituendo organi di verifica esterni ed indipendenti.
Oltre al Board, anche l’assetto societario muterà, portando il Fondatore Fabrizio Politi in ragione dei nuovi investimenti di capitale ad una quota minoritaria, inferiore al 15%.

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AGENZIE

Kettydo+ chiude il 2017 con una crescita del 20% e dieci nuove persone in agenzia

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Kettydo+

Numeri in crescita ma soprattutto l’affermazione di un progetto d’azienda che ha definito il modo di dare servizi e prodotti efficaci al mercato. Questi i risultati 2017 di Kettydo+, la digital agency che supporta i brand nell’implementazione di strategie digitali mirate a creare un engagement continuo dei clienti e dei consumatori attraverso piattaforme digitali connesse, interattive ed intelligenti.

La crescita è stata del 20% sul 2017 con un fatturato superiore ai 4 milioni di euro che ha coinvolto in modo simmetrico le tre aree di business dedicate alla user experience, alla creatività e alle soluzioni tecnologiche. È un chiaro segno che la strategia del modello integrato è vincente e risponde all’esigenza dei brand evoluti che necessitano di partner con una metodologia solida, completa, end to end.

Per quanto riguarda il mercato, Kettydo+ nel 2017 ha realizzato lavori per tutti i tipi di segmenti merceologici, dal food, al FMCG, al finance, al fashion, al retail. L’agenzia ha vinto oltre il 60% della gare a cui ha partecipato.

Commenta Federico Rocco, Amministratore Delegato di Kettydo+: “Tanto lavoro e tanta soddisfazione per questo ottimo risultato e ora molto entusiasmo per un 2018 che prevediamo ancora in crescita. Abbiamo una struttura dotata di talenti di grande valore e vediamo alcuni mercati davvero dinamici. Come quello del retail che ci dà la possibilità di lavorare in modo totale sulla customer experience e la relazione con il cliente finale. Ci sono poi settori, come quelli del food, del finance ed electronics che hanno raggiunto un buon livello di maturità e oggi puntano su ecosistemi digitali evoluti in cui la nostra esperienza e capacità di innovazione può esprimersi a fondo. Abbiamo pensato a quello che serviva al mercato e i nostri clienti lo hanno capito e ci hanno premiato con la scelta e la fidelizzazione”.

Il 2017 è stato anche l’inizio della collaborazione con il Politecnico di Milano per la fondazione del primo osservatorio sull’Omnichannel Customer Experience e con l’Università di Parma per l’Osservatorio Fedeltà.

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AZIENDE

Espansione e nuove sfide: gli obiettivi 2018 di Pro Web Consulting

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Stefano Brighenti, Pro Web Consulting

Inizio di un nuovo anno, tempo di bilanci e previsioni: la società di consulenza digitale Pro Web Consulting chiude un 2017 di crescita e si prepara per un 2018 di ulteriore espansione sotto tutti i punti di vista.  Gli uffici svizzeri di Morbio Inferiore si apprestano ad accogliere nuove figure, che andranno a integrare ulteriormente lo staff e le competenze interne: l’azienda continua a investire nel capitale umano, che sfiora ormai le 50 risorse specializzate.

Questo anche in ottica di ampliamento dei servizi: se l’ottimizzazione per i motori di ricerca e l’analisi dei dati restano il fulcro dell’offerta della consulting firm, insieme alla brand reputation sulle SERP, oggi si sta strutturando il reparto CRO di Pro Web, grazie ad un team dedicato. Proseguiranno anche la sperimentazione e la creazione di nuovi tool, grazie al reparto Research&Development, già operativo da settembre 2017.
“Indubbiamente vogliamo consolidare quanto di buono abbiamo fatto fino ad ora, ma la volontà dell’azienda è quella di continuare a espandersi: se il 2017 ha visto il fatturato crescere dell’80% YoY, da questo 2018 ci aspettiamo una ulteriore double digit growth, grazie a un pacchetto di servizi sinergici tra loro che ci porteranno a offrire ai nostri Clienti la migliore e la più completa consulenza possibile in ambito search marketing” è il commento di Stefano Brighenti, Founder & Managing Director di Pro Web Consulting, “tutto questo è possibile soprattutto grazie al nostro team, praticamente raddoppiato rispetto al 2016, che continueremo ad arricchire selezionando talenti in tutta Europa”.

Rinnovato anche il dipartimento commerciale, che vede sempre al vertice Duccio Lunari, Head of Sales & Marketing, ora coadiuvato da Diego Stramezzi, Head of Sales Operations. “In questi anni Diego è diventato un punto di riferimento essenziale per la società. Sono entusiasta di poter condividere la direzione commerciale con lui: il suo nuovo ruolo ci permetterà di essere più attenti, veloci e proattivi rispetto alle esigenze delle aziende e del mercato” spiega Lunari. “La nostra forza è la possibilità di scegliere un team customizzato per ogni nuovo progetto, a seconda delle esigenze del Cliente, dei suoi obiettivi e dei mercati di riferimento. Questo perché siamo stati capaci di creare uno staff altamente qualificato, con specialisti madrelingua e verticalità su settori diversi” sostiene Stramezzi. “Ci siamo costruiti una solida reputazione nel comparto digital: se fino a qualche anno fa eravamo noi a cercare Clienti e candidati, oggi questo trend si sta invertendo. Penso di poter affermare che sulla SEO non abbiamo competitor”.

Tra le ultime acquisizioni di fine anno, infatti, ci sono brand top player nei rispettivi settori, come La Feltrinelli, Valentino, Euronics e molti altri. Continua anche l’impegno della società nella divulgazione della materia SEO, con le docenze in numerose business school italiane e svizzere (dai Master de Il Sole 24 Ore all’università ticinese SUPSI), e l’impegno nella ricerca e sperimentazione su topic ancora poco studiati, come la SEO per Amazon, le Progressive Web Apps e l’App Store Optimization.

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BRAND STRATEGY

“Il bello di Just Eat” nella nuova campagna tv firmata da Y&R. L’app di food delivery totalizza 1 milione di clienti in Italia

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campagna Just Eat

È un ottimo 2017 quello raccontato da Just Eat questa mattina a Milano, nell’incontro con la stampa nella sede italiana della famosa app di food delivery. Un 2017 che ha visto un incremento dei ristoranti partner del +45% in Italia, arrivando a 7.600 ristoranti totali, e un’espansione territoriale di oltre il 70%, passando da 520 di 12 mesi fa, a 704 città in cui il servizio è disponibile. Una crescita che ha segnato un +100% degli ordini dal 2016 al 2017 (dicembre) e che ha visto il raggiungimento di 1 milione di clienti con un incremento degli stessi del 63% solo nel 2017.

“Il nostro sforzo è sempre stato quello di espanderci nel maggior numero di città possibili” racconta Daniele Contini, Country Manager di Just Eat in Italia. “Ovviamente continueremo a perseguire questo obiettivo anche in futuro, e il milione di persone e le oltre 700 città raggiunte dimostrato l’ottimo lavoro fatto. In questo senso, il mercato della food delivery ha nel nostro paese un grandissimo potenziale: abbiamo stimato che nel nostro paese potenzialmente ci sono 10 milioni di utenti raggiungibili dai nostri servizi, visto il grande interesse che esiste oggi per questo servizio. Rimangono ancora molte cose da fare, molte barriere da abbattere; il nostro ruolo rimane quello di mettere a disposizione uno strumento il più facile e smart possibile, alla portata di tutti”.

Oltre ai numeri, Just Eat ha presentato la nuova campagna tv 2018. “Abbiamo condiviso diversi obiettivi con la nostra nuova agenzia Young & Rubicam”, spiega la Brand Manager Tiziana Barnabè. “Il primo è stato quello di continuare ad aprire il mercato del digital food delivery in Italia; come raccontato prima da Daniele Contini, i numeri sono buoni e le possibilità sono veramente importanti. Abbiamo cercato poi di spiegare chiaramente chi è, e cosa fa, e le tantissime possibilità che dà, Just Eat, in modo da rendere il più semplice possibile l’utilizzo della nostra app. Ma questo non era abbastanza: fondamentale è la parte emozionale della campagna, e dunque abbiamo cercato di coinvolgere il più possibile il nostro target con i nostri spot”.

Lo spot multi soggetto si declina in 3 differenti occasioni di consumo e altrettanti target di riferimento. Le situazioni sono ambientate durante tre differenti serate: una pizza in famiglia, tra amici che si ritrovano con hamburger e videogame, e una tranquilla e rilassante serata di una ragazza e il suo cagnolino a base di sushi e serie tv. Protagonista assoluta, la musica che, al centro di ogni soggetto, con tracce originali e inedite, racconta, in linea con il nuovo payoff, che “Il bello è prenderci gusto”.

Grazie all’elemento musicale infatti le creatività coniugano l’aspetto più funzionale ed educativo delle immagini, che mostrano l’intera procedura dell’ordine, con un intento coinvolgente e identificativo dello spettatore in ogni singola situazione. A questo si aggiunge l’effetto memorabile dato dai motivi pop, trap e pop-dance che accompagnano le tre differenti serate.

La campagna, pensata per una pianificazione più a lungo termine rispetto agli anni precedenti, prevede un primo slot on air le domeniche dal 14 gennaio al 3 febbraio 2018 sulle principali emittenti tv: Publitalia, Rai, Cairo, Discovery, Sky Italia, Viacom e Digitalia, con formati della durata di 30” e 15”.

La direzione creativa è affidata a Y&R, la pianificazione è stata eseguita da Address Media, mentre gli spot sono stati girati da Black Mamba.

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AZIENDE

Subito, ottimi risultati nel 2017. Annunciata per il 2018 la campagna con Havas e McCann

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Risultati Subito 2017

Siamo molto contenti di questo nostro 2017 e dei suoi numeri: 6 milioni di annunci totali, 120mila al giorno, 8 milioni di utenti unici al mese e 45 milioni di pagine viste al mese”. A raccontarlo è Claudio Campagnoli, Sales Director di Subito, brand di Schibsted Italy, che nella mattinata di oggi ha presentato i risultati del 2017 e gli obiettivi per il 2018 della concessionaria del gruppo. Con lui è intervenuto Andrea Volontè, Head of Automotive, settore sul quale il gruppo ha puntato molto negli ultimi 2 anni e punterà ancora in futuro.

 

“Molto buoni i risultati della nostra concessionaria, una concessionaria che si compone di due anime distinte” specifica Campagnoli; “quella di più ampio respiro, nazionale, che ha visto una crescita a doppia cifra, grazie soprattutto ai settore dell’automotive e del mondo retail; e quella più specifica, locale, che ha visto addirittura una crescita a tripla cifra, che negli ultimi 24 mesi ha lavorato in maniera capillare sul territorio grazie al suo team di 100 persone. Ruolo importante lo ha giocato, e lo giocherà in futuro, il programmatic, uno dei più importanti segmenti di crescita di Subito. Qui infatti ci facciamo forza dell’analisi del dato, del target fin dalla nostra nascita, ovvero da 10 anni“.

 

“L’obiettivo più importante del 2018 sarà, ovviamente, quello di crescere, anche se sarà difficile farlo allo stesso ritmo a cui stiamo crescendo ora” prosegue il Sales Director di Subito. “Un tema centrale sarà quello di creare un team di sviluppo per campagne advertising ad hoc. Viste le difficoltà del mercato attuale, in tema di monetizzazione delle campagne, vogliamo lanciare soluzioni integrate sul nostro portale per integrare proposte dei nostri clienti con una user-experience ottimale; ad esempio, offrendo proposte di finanziamento combinate alla ricerca, e magari acquisto, di automobili.

 

“Abbiamo compiuto molti passi importanti nell’ultimo anno, come quello di trasformarci da piattaforma solamente orizzontale e generalista a sito vertical, con in testa principalmente l’automotive” racconta invece Andrea Volontè. “L’obiettivo è stato quello di rendere il portale non solamente un sito, ma un vero e proprio punto di incontro tra cliente e consumatore. Rimane il fatto che il connubio tra orizzontalità e verticalità del sito è un punto di forza: infatti non sempre chi cerca qualcosa (e questo vale per qualsiasi prodotto) si limita a comprare solo quello. Una ricerca di un’automobile potrebbe essere causata, ad esempio, dall’allargamento della propria famiglia, che magari ha bisogno anche di un passeggino, o di altri prodotti legati all’infanzia. In questo senso il vantaggio dell’essere anche orizzontali è nella ricerca fatta dall’utente: una ricerca fatta non per filtri (come accade sui siti verticali) ma fatta per parole chiave; i dati, e il traffico generato, ci aiutano quindi a customizzare al meglio le nostre soluzioni”.

 

“Abbiamo un progetto importante, lato comunicazione, per il 2018” conclude Campagnoli; “lanceremo infatti un’importante campagna televisiva insieme ad Havas Milano (che collaborerà con noi solo in questa occasione) e McCann. Non c’è stata una gara per questo progetto, ma abbiamo scelto l’agenzia in base a una proposta fatta da loro”.

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AZIENDE

Rescue e copiaincolla tirano le somme di questo 2017 all’insegna della brand communication

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rescue copiaincolla

Va a concludersi un altro anno di collaborazione tra Schwabe Pharma Italia e l’agenzia creativa copiaincolla, chiamata a comunicare e promuovere il brand Rescue, portavoce autorevole della cultura dei fiori di Bach.

 

Un anno in equilibrio tra strategia e creatività, tra storytelling evocativo e statistiche. Un anno di partnership che si è rivelata vincente, non soltanto per il premio attribuito lo scorso settembre alla campagna stampa per il prodotto Rescue Night, ma anche per il successo che ha caratterizzato tutte le azioni di comunicazione intraprese. copiaincolla ha orchestrato una serie di attività crossmediali, denominatore comune una comunicazione che parla la stessa lingua del brand, semplice e naturale. Si parte dalla realizzazione delle campagne stampa per i prodotti Rescue Night, Spray e Cream, destinati ai periodici femminili, fino ad arrivare alla comunicazione in-store e al packaging design.

 

Anche la pagina Facebook del brand è stata coinvolta nella strategia comunicativa: copiaincolla ne ha pensato i contenuti, elaborando un piano editoriale che promuovesse anche sui social un’immagine di Rescue in linea con gli altri interventi. Una creatività che pone il prodotto in primo piano, un’attenzione costante alle disposizioni ministeriali in materia di pubblicità e floriterapia, un tone of voice fresco e professionale: questa l’impronta di copiaincolla che caratterizza le azioni pensate per Rescue, non soltanto sui social. Le metriche della pagina sono state costantemente monitorate, verificando così performance
positive non soltanto nelle fasi di fan acquisition,ma anche in termini di engagement del pubblico. In definitiva, una collaborazione che si è rivelata nuovamente fruttuosa per entrambe le parti in gioco.

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AZIENDE

Connexia, è un 2017 che vale 11 milioni di euro: la ricetta vincente e gli obiettvi per il 2018

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Treedom sceglie Connexia

Connexia, è un 2017 più che positivo: 11 milioni di euro i ricavi, con un +16% rispetto al 2016. Un 2017 premiante, quello della data driven creativity agency del Gruppo Doxa, in cui il posizionamento e gli investimenti in creatività e innovazione hanno pagato in termini di crescita del fatturato e numero di risorse dedicate.

Connexia si posiziona come una full service digital agency, con 8 linee di servizi che abbracciano l’intero processo comunicativo, dalla strategia alla creatività, dalla produzione alla distribuzione dei contenuti, dalla costruzione dei tool digitali alla misurazione di tutto il processo di marketing. Nel suo ventesimo anno di attività, l’agenzia milanese ha saputo consolidare l’innata capacità di intercettare e anticipare i trend, integrando dati, strategia, creatività e tecnologia.
E il mercato ha risposto premiando la flessibilità di Connexia e la sua capacità distintiva di fondere i processi di lavoro di stampo anglosassone con una creatività unica, tutta italiana. Ingressi di prestigio, quelli nel portfolio 2017: Decathlon, Fastweb, Conad e Mutti, solo per citare alcuni dei brand che hanno scelto Connexia come interlocutore unico e privilegiato nella definizione delle proprie strategie di comunicazione.

 

“I brand chiedono creatività, capacità di delivery e misurazione. Connexia, grazie a un approccio “realmente” data driven e full service, è stata in grado di mantenere la promessa” dichiara Paolo D’Ammassa, CEO di Connexia. “Chiudiamo il 2017 con una crescita a doppia cifra per il terzo anno di seguito, segno della solidità dell’azienda e di un team di 100 persone che hanno dato sempre il massimo. Quest’anno abbiamo scelto di investire nei talenti e nella nostra capacità di intercettare il cambiamento, rafforzando i due team creativi dell’agenzia e integrando nei nostri processi l’area innovation, a conferma del nostro DNA digitale e della grande attenzione che riserviamo a tutti i temi della digital transformation”.

 

La direzione strategica di Connexia, che Paolo D’Ammassa condivide con Massimiliano Trisolino, Chief Strategy Officer, e Letizia Giottoli, Chief Operating Officer, si conferma nei tre pillar del processo produttivo dell’agenzia: elevata qualità creativa, elevata qualità della delivery, elevata capacità di misurazione del dato. “Per il 2018 prevedo un ulteriore consolidamento del nostro posizionamento, con il proposito di continuare ad affiancare le aziende partner nei loro processi di cambiamento e di digitalizzazione della comunicazione e del business” chiosa Paolo D’Ammassa. “Nel Q1 puntiamo a finalizzare l’acquisizione di una casa di produzione per essere in grado di deliverare contenuti, foto e video quasi in tempo reale. A gennaio inaugureremo il sesto e ultimo piano del building Doxa, con uno spazio eventi dedicato e, dal prossimo mese di marzo, potremo disporre anche di uno studio di registrazione in-house”.

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AZIENDE

Un ottimo 2016 per Fubles: ricavi a +85%, record di utili per la piattaforma di sport sharing

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Gabriele De Giorgi, Fubles

Fubles, è stato un 2016 vincente: la piattaforma di sport sharing con una delle community sportive più attive d’Europa ha chiuso il 2016 con un fatturato in crescita di oltre l’85% ed il più alto utile della sua storia. La società, guidata da Giuseppe De Giorgi, si sta affermando sempre di più come la community di riferimento per chi vuole giocare a calcetto con un network che ad oggi ha superato i 600.000 giocatori registrati con partite giocate in Italia, Spagna, Inghilterra, Francia, Germania, Chile e Australia.

“Nel 2016 sono state giocate 40.000 partite su Fubles per un volume d’affari generato di oltre 2,5 M€. Tra sito web, mobile e applicazioni native abbiamo superato le 50 milioni di pagine viste annuali. Il segnale che il mercato ci sta dando è chiaro: gli utenti sono soddisfatti, l’engagement sul prodotto è molto alto (sono state date più di 11 milioni di pagelle post partita fino ad ora) ed i centri sportivi partner collaborano con noi ormai da diversi anni. Questo vuol dire che abbiamo creato valore per tutto il settore e tanto più la community crescerà, tanto più il servizio diventerà utile facendo leva sull’effetto network” racconta Giuseppe De Giorgi. Per il livello di sviluppo notevole raggiunto finora ed il potenziale di crescita, Fubles è stata anche scelta da Facebook per partecipare al programma Accelerate – FbStart volto ad aiutare le startup mobile di successo attraverso un contributo fino a $ 80.000,00 sotto forma di strumenti e servizi gratuiti da Facebook ed oltre 30 partner.

Una community estremamente targetizzata che in questi anni ha collaborato anche con diversi brand. Da adidas a Gatorade, da Samsung ad Ebay sono numerosi i brand che hanno deciso di collaborare con Fubles per coinvolgere la community degli sportivi. “L’area dei progetti speciali continua ad essere uno dei nostri punti di forza. Cerchiamo sempre di comprendere le necessità del cliente e di creare poi insieme progetti innovativi e coinvolgenti per la nostra community”. Ed i risultati parlano chiaro: solo nel 2016 Fubles ha infatti ha ampliato il portfolio clienti con importanti brand trasversali come Carlsberg, Sky, Fiat, Oneplus e Folletto. “Abbiamo una vera e propria comunità di sportivi che partecipa sentitamente ad iniziative e progetti con i brand. Un esempio? Nel nostro ultimo torneo con Carlsberg sono scesi in campo più di 20.000 giocatori in tutta Italia per vincere un posto nella finale nazionale, guidata da Ciccio Graziani e Beppe Bergomi, dove si poteva vincere un biglietto per la finale degli europei. E’ stata un’esperienza coinvolgente e capillare alla quale tutti i giocatori di calcetto d’Italia potevano partecipare”. Ma quali saranno le sfide per il 2017? “La nostra sfida per il futuro sarà quella di avvicinare sempre più persone al mercato dello Sport Sharing offrendo un prodotto sempre più intuitivo ed accessibile. La crescita in Italia ed all’estero insieme alla spinta dei pagamenti online sono secondo noi la strategia vincente per Fubles“, conclude Giuseppe De Giorgi.

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MOBILE

Beintoo misura i risultati della campagna drive-to-store Timberland con BeAttribution

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Beintoo

La Mobile Data Company Beintoo ha rilasciato oggi i primi risultati ottenuti grazie alla nuova piattaforma BeAttribution, in occasione della campagna drive-to-store realizzata per Timberland.

Analizzando un bacino di 7 milioni di possessori di smartphone italiani, BeAttribution ha permesso di misurare il successo dell’operazione sul piano qualitativo e quantitativo, monitorando le visite e gli interessi degli utenti esposti alla campagna. L’azienda taglia così un nuovo traguardo nel percorso di innovazione del settore del mobile advertising, mettendo a disposizione dei clienti una piattaforma proprietaria per misurare i risultati concreti prodotti, grazie ad un approccio data driven.

Beintoo ha gestito la campagna in tutte le sue fasi, dalla definizione delle audience, suggerendo il formato più performante, fino alla distribuzione e al monitoraggio dei risultati. Il primo step è stato l’individuazione dei cluster in target attraverso la propria piattaforma BeAudience, la prima tecnologia che profila gli utenti grazie ai dati geo-comportamentali restituiti dai loro smartphone, attraverso l’analisi dei luoghi che frequentano (dal cinema, al supermercato, alla palestra, ecc), del tempo speso in quei luoghi, della frequenza di ritorno e molto altro.

Sulla base della creatività selezionata per la campagna mobile, Beintoo ha scelto di utilizzare un formato drive-to-store con una call-to-action che invitava gli utenti a recarsi al negozio più vicino per scoprire la nuova collezione. Obiettivo: aumentare le visite nei punti vendita Timberland di tutta Italia. Al termine della campagna è stata infine realizzata un’analisi dei risultati a livello quantitativo e qualitativo: attraverso la piattaforma BeAttribution è stato possibile misurare la percentuale di utenti che, dopo essere stati esposti al messaggio, si sono recati nei pressi di un punto vendita, registrando un aumento considerevole del footfall uplift, rispetto a un gruppo di controllo non raggiunto dall’advertising. I dati analizzati hanno permesso inoltre di monitorare l’andamento delle visite in store nell’arco della campagna, il tempo di visita medio speso dagli utenti nel negozio, il confronto tra i punti vendita delle diverse regioni che hanno performato meglio in termini di presenze, l’analisi dell’efficacia della campagna in termini di frequenza e fascia oraria di erogazione, l’interesse verso brand competitor e molto altro. Dati che, messi a disposizione del cliente, sono fondamentali per orientare decisioni strategiche future.

È stata rilevata ad esempio una maggiore concentrazione delle visite nella fascia oraria tra le 15 e le 17 e nei giorni compresi tra giovedì e sabato. Le impression erogate dal martedì al giovedì sono state quelle che hanno generato più visite agli store e le fasce orarie che hanno performato meglio sono state quelle dalle 7 alle 10 e dalle 21 alle 00, momenti in cui generalmente le persone accedono allo smartphone da casa per dedicarsi ad attività personali. Infine, se si calcola il tempo trascorso tra la visualizzazione dell’adv e la visita in-store, più della metà degli utenti ha raggiunto il punto vendita in meno di due-tre giorni.

“L’analisi realizzata con BeAttribution ci ha permesso di capire molti aspetti interessanti del nostro pubblico, dei nostri punti vendita e delle strategie che intendiamo implementare per trasformare ogni punto di contatto in opportunità di conversione: fino ad ora, ad esempio, non era stato possibile analizzare il ROI di una campagna a livello locale o su fascia oraria e su tempi di risposta. I dati a nostra disposizione oggi invece ci dicono chiaramente quando, come e dove dobbiamo puntare per crescere ed evitare allo stesso tempo dispersioni di budget, grazie a un livello di profilazione non disponibile prima”, ha commentato Camilla Bruzzone, Marketing Manager di Timberland.

“Essere in grado di monitorare e analizzare dati aggiornati costantemente sugli interessi degli utenti – aspetto che si può garantire solo utilizzando una piattaforma proprietaria – ci permette di offrire ai clienti uno strumento imprescindibile per decidere, ad esempio, se realizzare promozioni nelle fasce orarie meno trafficate per incentivare il traffico in store oppure se riorganizzare la struttura del punto vendita per aumentare la permanenza media in negozio”, ha aggiunto Marilena Pellegrini, VP Sales Italy di Beintoo.

“Analizzando i comportamenti degli utenti che si sono recati negli store Timberland si rileva ad esempio un maggiore interesse per il cinema e l’automotive, rispetto al gruppo di controllo. Il rapporto svela infine che alla quasi totalità piace visitare musei e altri luoghi culturali e, nella top 10 dei marchi di interesse, include 3 brand del mondo fashion, tra i quali anche un competitor”, ha aggiunto Maria De Matteo, Senior Sales Manager di Beintoo e responsabile della campagna per il cliente. “Queste informazioni si rivelano molto utili alle aziende, non solo per future pianificazioni sui segmenti BeAudience, ma anche per valutare possibili azioni di comarketing con i marchi che interessano ai frequentatori degli store Timberland.”.

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AZIENDE

Tutti i numeri di Discovery: l’autunno è d’oro, ottima la partenza di questo 2017

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Discovery, è un autunno d'oro, bene la partenza del 2017

Discovery Italia, è stato un 2016 all’insegna dei record. Il famoso network ha infatti messo il sigillo sul periodo autunnale e ha archiviato una stagione da numeri importanti: nel periodo settembre-dicembre il l’intero network ha raggiunto il 6,9% di share sugli individui, il 9% sul target commerciale 25-54, e il 9,3% sui Millennials, crescendo su tutte le fasce pregiate di pubblico. Un trend ancora più significativo in prime time, dove il portfolio registra una crescita del +10% rispetto al 2015. E un andamento ancora migliore in questi primi giorni del 2017 dove il portfolio raggiunge il 7,6% di share sugli individui e il 10% di share sul target commerciale 25-54.
Accanto a questi straordinari numeri, cresce il consumo di contenuti anche sulle altre piattaforme: nel 2016 il servizio Ott gratuito Dplay è stato utilizzato da oltre 12,5 milioni di utenti unici. Crescono anche i fan e i follower sulle pagine social, ormai oltre 13 milioni. Nel complesso, Discovery grazie alle sue piattaforme online, digital e social nel 2016 supera una reach di 35 milioni di utenti. Entrando nel dettaglio, Real Time chiude un altro anno da incorniciare: conferma la propria posizione di 8° canale nazionale con l’1,6% di share nel giorno medio – miglior autunno di sempre – e 6° canale nazionale sulle donne 15-54 (+10% rispetto al 2015) e, tra i tanti successi, registra il record assoluto per Bake Off Italia che per la puntata finale ha superato i 2 milioni di telespettatori.
Ottime performance anche per Nove – pronto ad accogliere Maurizio Crozza nei prossimi mesi – che ha raggiunto l’1,1% di share crescendo in autunno del +14% rispetto al 2015. Particolarmente positiva la performance del canale in prime time che, con l’1.2% di share cresce del +46% rispetto al 2015. Tra i grandi successi della stagione il quiz Boom! di Max Giusti, con picchi di oltre il 2% di share. Conferme anche per DMax, 6° canale nazionale sul target maschile 15-34, che con il film “Unto e Bisunto: la vera storia di Chef Rubio” ha registrato la miglior performance del 2016 con 659mila telespettatori e il 2,5% di share; per Giallo che ha ottenuto quest’anno il miglior risultato di sempre con la miniserie–evento Dieci Piccoli Indiani, 561mila telespettatori e 2,1% di share, e per Focus, sempre più spesso nella Top20 dei canali più visti.
Straordinarie performance anche per i canali kids: grazie a K2 e Frisbee, Discovery è l’editore con la crescita più alta nel polo kids, +14% nell’autunno 2016. Un successo trainato da Frisbee con la notevole crescita del tempo speso sul canale (+7% rispetto al 2015). Il 2016 è stato anche un grande anno di sport per il gruppo. Eurosport, che dal 1 gennaio 2017 è diventato ufficialmente “Home of the Olympics”, nel periodo ottobre-dicembre cresce del +26% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Particolarmente brillanti in queste settimane le performance della Coppa del Mondo di sci, con gli atleti italiani grandi protagonisti. E anche i grandi eventi sportivi in onda sugli altri canali del portfolio hanno ottenuto quest’anno risultati particolarmente positivi: la finale di Coppa del Re Barcellona-Siviglia ha tenuto incollati al Nove 772mila telespettatori con il 4% di share, e i match dell’Italrugby dell’RBS 6 Nazioni, in onda su DMax e Nove, quest’anno hanno registrato una crescita del +9% di share, con una media di 653mila telespettatori.

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AZIENDE

Un 2016 di consolidamento per TheFork, tra crescita mondiale, investimenti e innovazione

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TheFork, il 2016 è un anno di consolidamento

Il 2016 è stato per TheFork un anno di consolidamento, durante il quale l’azienda ha rafforzato la propria posizione sul mercato, pur continuando a cogliere le opportunità di sviluppo più rilevanti attraverso alcuni investimenti strategici. In particolare, TheFork, attiva in Italia da febbraio 2015,  si è affacciata al mercato asiatico attraverso un importante investimento di minoranza in Eatigo, piattaforma leader nello yield management e nella prenotazione online dei ristoranti in Thailandia e a Singapore. TheFork ha inoltre acquisito Couverts, secondo player olandese nel mercato del booking online dei ristoranti e Sneat, giovane applicazione francese che permette di prenotare, anche last minute, un tavolo nei locali più richiesti di Parigi. Questi nuovi acquisti rafforzano lo posizione di TheFork quale prima piattaforma nel mercato del booking online dei ristoranti con circa sei milioni di opinioni  e 40.000 ristoranti Partner a livello globale. Anche in Italia, TheFork ha consolidato il suo network composto da 8.000 ristoranti distribuiti su tutto il territorio italiano ed è stata scelta dal 14% dei Top Chef[1] nazionali. Sempre in Italia la piattaforma ha più che triplicato le prenotazioni anno su anno. Questa fase di consolidamento segue la forte espansione internazionale del 2015. Già presente in Francia, Svizzera, Belgio e Spagna, lo scorso anno TheFork ha lanciato il proprio servizio nei Paesi Bassi attraverso l’acquisizione di Iens, in Italia con l’acquisizione di restOpolis e MyTable, in Portogallo, Brasile, Turchia, Svezia e Danimarca e in Australia, con l’acquisizione della piattaforma di booking online Dimmi.

Nuove integrazioni tecnologiche e partnership  
L’anno che si avvia alla conclusione è stato segnato da importanti Partnership. A livello internazionale, è stata  significativa l’integrazione di TheFork con Apple Maps, che ha permesso agli utenti di prenotare un tavolo direttamente dall’applicazione. Grazie al software iOS 10, gli utilizzatori di iPhone e iPad possono oggi facilmente scoprire e prenotare oltre 40.000 ristoranti in Europa e Sud America. In Italia, Gambero Rosso, ha incluso all’interno della propria offerta digitale, il servizio di prenotazione di TheFork come Partner esclusivo nella propria app. I ristoranti presenti nella Guida “Ristoranti d’Italia 2017” che fanno attualmente parte del network di TheFork saranno dunque prenotabili anche tramite l’applicazione “Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso” disponibile per iOs e Android. Queste Partnership sono un’ulteriore dimostrazione del successo del servizio mobile di TheFork. Con circa 6 milioni di download, l’applicazione ha portato più del 57 % delle prenotazioni del 2016 a livello globale, mentre a livello italiano ad arrivare via mobile è stato l’77% dei booking.  Il 2016 è segnato anche dalla collaborazione con la Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi, l’associazione della ristorazione, dell’intrattenimento e del turismo che rappresenta oltre 360mila imprese per un milione circa di addetti e un valore aggiunto di oltre 38 miliardi di euro1.  Tale collaborazione si è sviluppata attraverso la stesura di un focus della collana Le Bussole dedicato alle Prenotazioni on line al ristorante e la realizzazione di un roadshow sul territorio italiano che ha coinvolto Fipe, TheFork e TripAdvisor. Gli incontri, che si sono svolti a Roma, Milano, Bologna, Genova, Torino, Padova, Venezia e Firenze, hanno approfondito i temi delle recensioni e prenotazioni on line dei ristoranti e continueranno anche all’inizio del 2017 nell’ottica di fornire agli operatori dei pubblici esercizi gli strumenti idonei e un’adeguata preparazione per incrementare il business e consolidare il rapporto con la clientela attraverso le tecnologie digitali”.

TheFork, un decennio di innovazione e dinamismo per una community in continua crescita 
TheFork festeggia nel 2017 il suo decimo compleanno. Fondata nel 2007 a Parigi da professionisti ed esperti di digitale e horeca, TheFork continua a dare il suo contributo al settore della ristorazione. Per le strutture, fornisce il software TheFork Manager, che consente di ottimizzare le prenotazioni e le operazioni, migliorando così i livelli di servizio e i ricavi. L’agenda digitale delle prenotazioni introdotta da TheFork permette di applicare al settore ristorativo i principi dello Yield Management, utilizzati con successo nel settore turistico. Questo sistema consente al ristorante di variare i prezzi a seconda delle disponibilità al fine di raggiungere sempre il massimo tasso di riempimento del locale. Per gli utenti, TheFork si sta affermando come strumento di riferimento per cercare e prenotare un ristorante. L’obiettivo principale del 2017 a livello internazionale è proseguire in questa direzione, continuando a migliorare l’offerta e l’esperienza utente attraverso nuove funzionalità sia per gli utenti sia per i ristoranti.

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Amazon, è record per la logistica nel 2016: più di 2 miliardi i prodotti consegnati

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Amazon

Amazon ha annunciato che, durante il 2016, a livello globale, il suo servizio di Logistica ha consegnato più di 2 miliardi di prodotti per conto dei venditori. Il 2016 è diventato, così, un anno da record per coloro che vendono sul Marketplace del gruppo. Nel periodo natalizio gli articoli spediti da Logistica del gruppo  sono aumentati di oltre il 50%.
Logistica di Amazon permette a venditori terzi del Marketplace, molti dei quali sono piccole imprese, di sviluppare il loro business affidando la gestione del magazzino, l’elaborazione dei pagamenti, la gestione dei resi e il servizio clienti. Il servizio di Logistica aiuta anche i venditori a far crescere il loro business, permettendo che i loro prodotti siano disponibili con Prime. “Il 2016 è stato un altro anno record in termini di vendite per i venditori sul Marketplace a livello globale” ha dichiarato Francois Saugier, Vice President Amazon Marketplace EU. “Una delle principali innovazioni dedicate ai venditori che usano il Marketplace è Logistica, con cui immagazziniamo, preleviamo e spediamo i prodotti ai clienti per conto delle piccole e medie imprese, per aiutarle a crescere, incrementare le vendite e creare posti di lavoro”.
“Una ricerca indipendente dimostra che i venditori Italiani, a seguito della crescita della loro attività su Marketplace di Amazon, hanno assunto oltre 5.700 persone”, ha detto Sara Caleffi, Director Servizi ai Seller per Amazon Italia. “È bello vedere le imprese italiane continuare a rafforzarsi, e il nostro ruolo è quello di continuare a sostenere la loro crescita e il loro successo.”
“Da pochi mesi utilizzo il servizio di Logistica e da subito ho potuto constatare un progressivo aumento degli ordini che nei mesi si è consolidato con un incremento delle vendite dei singoli prodotti fino al 400% in più per le sole vendite nazionali” spiega Stefano Tozzi, Amministratore di Exsyn. “Utilizzando il programma Paneuropeo di Logistica ed espandendo la mia attività anche su altri marketplace europei, ho usufruito inoltre di nuove tariffe molto convenienti per le spedizioni all’estero e dell’Assistenza Clienti di Amazon nelle lingue di ciascun marketplace selezionato. In un periodo di crisi come questo, posso affermare senza alcun dubbio che lavorare con Amazon e usufruire del Servizio di Logistica di Amazon è stato fondamentale per poter rilanciare la mia attività e permettermi di espanderla con semplicità ed efficienza”.
Traguardi raggiunti nel 2016:

Marketplace e Logistica di Amazon
Logistica di Amazon ha consegnato più di 2 miliardi di prodotti a clienti di tutto il mondo. I venditori attivi che usano il servizio Logistica di Amazon sono aumentati di oltre il 70% a livello globale. Al di fuori degli Stati Uniti, i prodotti spediti da Logistica di Amazon sono aumentati di oltre l’80%. Usando il servizio Logistica del brand, i venditori Amazon di oltre 130 paesi del mondo hanno evaso ordini di clienti residenti in 185 paesi.

Periodo natalizio
In occasione del Cyber Monday, a livello globale i venditori hanno ricevuto ordini per un totale di oltre 28 milioni di articoli.
Gli articoli spediti in tutto il mondo da Logistica durante il periodo natalizia sono aumentati di oltre il 50% rispetto al 2015. I clienti Prime hanno ordinato milioni di prodotti Prime ai venditori che utilizzano il servizio Logistica, godendo delle spedizioni veloci, illimitate e senza costi aggiuntivi.

Prodotti sponsorizzati
I click sui Prodotti Sponsorizzati sono aumentati di oltre il 150%, trainati dall’espansione dei posizionamenti pubblicitari sui siti web sia desktop, sia mobile. Il numero di venditori che si avvalgono del programma Prodotti Sponsorizzati è aumentato di oltre il 100% a livello globale. Il programma Prodotti Sponsorizzati ha introdotto Fatturazione Unificata, un metodo di pagamento nuovo e comodo che permette ai venditori di scalare le proprie spese pubblicitarie dai proventi delle vendite.

Alcuni dati commerciali significativi
Tra i brand conosciuti che hanno iniziato a vendere su Amazon sono presenti American Girl, Lands’ End e Segway.
Il brand ha introdotto il Programma Paneuropeo di Logistica di Amazon che permette ai venditori di espandere la propria attività in ambito internazionale vendendo in tutti i marketplace europei di Amazon, ma spedendo la merce a un solo Centro di Distribuzione. Il gruppo ha ospitato a Seattle più di 250 imprese guidate da donne per la prima Amazon Marketplace Women’s Entrepreneur Conference.

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Il 2016 di Pro Web Consulting tra espansione, conferme e una nuova immagine

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Il 2016 di Pro Web Consulting tra espansione, conferme e una nuova immagine

Pro Web Consulting continua il proprio percorso di crescita ed evoluzione con un 2016 ricco di conferme e novità: si ampliano il board direttivo e il team, mentre si rinnovano il logo, il sito istituzionale e tutta l’immagine coordinata.
L’agenzia SEO indipendente nasce nel 2009 a Chiasso, per volere di Stefano Brighenti, Founder & Managing Director, a seguito di numerose esperienze internazionali nell’ambito del Web Marketing. Oggi, ad affiancarlo nella direzione dell’azienda ci sono i partner Duccio Lunari, Head of Sales & Marketing, e Pasquale Gangemi, Head of Operations.
Il plus di Pro Web Consulting è l’estrema specializzazione sulla Search Engine Optimization: tre i servizi offerti, SEO, Web Analytics e Brand Reputation sui motori di ricerca, con un occhio attento alla consulenza e alla formazione.
Non un’agenzia digitale a 360 gradi, quindi, ma un team fortemente focalizzato. La competenza verticale e l’approccio strategico, derivanti da anni di lavoro nei settori più competitivi in assoluto in ambito search – come finance e gaming online – dal 2012 in avanti sono stati applicati a progetti di ampio respiro, con un’ottima risposta sul mercato da parte di top brand leader nella spesa digitale, trasversali per ambito.
Dall’editoria al fashion, dal design al travel, dalle banche al food, fino al charity e agli ambiti B2B più specializzati: il portfolio di Pro Web Consulting si compone di clienti attivi di alto livello, tra cui Sky, LG, Mondadori, RCS, Mellin, Hogan, Moleskine, Manpower, Voyage Privé, Banzai Media, EuroWings, Camicissima, Fastweb e molti altri.
Dal nucleo dei 6 iniziali, ora sono circa 30 i membri che compongono la squadra, tra SEO Specialist, Web Analyst e Account Manager: un gruppo giovane, affiatato e internazionale, capace di operare su tutti i principali mercati globali.
È andato online a luglio il nuovo sito, che mescola l’attenzione ai contenuti e alla UX con una grafica minimale e accattivante, oltre a una solida architettura SEO.
Gli obiettivi per i prossimi mesi? Concludere il 2016 con una crescita a doppia cifra, continuare l’espansione sul mercato italiano ed estero, ampliare e consolidare il team internazionale e raggiungere una sempre maggiore riconoscibilità grazie ad attività di comunicazione e di divulgazione in ambito SEO.

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Unieuro e Digitouch, buoni i risultati delle campagne web sull’ecommerce grazie a AdWords

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Unieuro e Digitouch, buoni i risultati delle campagne web sugli acquisti offline grazie a AdWords

Unieuro e il suo partner Gruppo DigiTouch hanno elaborato una nuova strategia di marketing per il motore di ricerca. Gli obiettivi erano migliorare la share of voice del brand nel mercato italiano dell’elettronica di consumo e sfruttare l’effetto della ricerca online e degli acquisti offline per incrementare il numero delle vendite in negozio in un modo misurabile.
Il digital team di Unieuro ha utilizzato il targeting geografico di AdWords per impostare e misurare le visite in negozio correlate a 193 campagne di branding locali diverse, ognuna incentrata su aree specifiche e inventari locali pertinenti. Dopo aver definito il pubblico e i segmenti da usare per il targeting, il team ha misurato il contributo del marketing sulla Search di Google non solo sugli ordini online, ma anche sulle visite ai negozi fisici e sugli acquisti in negozio analizzando i tassi di conversione nei negozi locali e le dimensioni medie dei carrelli offline.
La misurazione delle visite in negozio tramite AdWords rappresenta una grande opportunità per valutare il ritorno sull’investimento di Unieuro per dispositivi mobili, tablet e computer desktop. La tecnologia associa un clic su un annuncio della rete di ricerca di un utente – che abbia effettuato l’accesso e attivato la condivisione della cronologia delle posizioni – alla sua visita a un negozio fisico. I dati vengono quindi aggregati e registrati in modo anonimo.
Dai risultati è emerso che le campagne basate su dati di geolocalizzazione e ottimizzate per i dispositivi mobili hanno generato 1.100.000 visite mensili al sito web e 57.000 visite mensili ai negozi fisici, mentre il 7,5% dei clic a pagamento ha generato visite in negozio nei successivi 30 giorni. I risultati relativi agli utenti di dispositivi mobili sono stati addirittura migliori, con una percentuale media di visite in negozio del 9% o addirittura del 17% per alcune campagne. Dai dati interni di Unieuro sui tassi di conversione in negozio, è emerso che questa attività ha generato circa 15.360 visite in negozio durante le quali sono stati acquistati prodotti.
“La nostra Business Unit ha accolto con grande entusiasmo questa opportunità” commenta Bruna Olivieri, Digital Director di Unieuro “perchè si inserisce perfettamente nella strategia digitale del Gruppo che, attraverso molteplici progetti, persegue come obiettivo l’integrazione tra online e offline, per garantire al cliente un’esperienza unica di Marca”, afferma Bruna Olivieri, Digital Business Unit Director
“Abbiamo accolto subito con interesse la possibilità di lavorare in modo innovativo con AdWords”, conclude Enzo Panetta, Digital Marketing Manager di Unieuro «Scoprire che alcune campagne online si sono tradotte in uno store visit rate del 17% ci permette di tarare al meglio la nostra strategia di marketing integrata e di misurarne tempestivamente il valore”.
«Siamo molto contenti di aver potuto offrire a Unieuro l’opportunità di sperimentare una tecnologia innovativa ad alto valore aggiunto e la possibilità di mostrare l’efficacia dell’advertising online come leva sulle vendite. Avere la dimostrazione tangibile che la strategia digital da noi curata produca un ritorno concreto in termini di visite in negozio e di vendite è stata per noi una grande soddisfazione. Questo progetto per Unieuro è un frutto delle sinergie createsi all’interno del Gruppo DigiTouch, in quanto Unieuro è un cliente portato in dote da E3, l’agenzia acquisita a luglio 2015» commenta Daniela Robba, Head of DigiTouch Agency, l’agenzia del Gruppo DigiTouch che ha curato il progetto
“È una soddisfazione vedere come il supporto del nostro team abbia permesso di definire la strategia di marketing digitale più efficace. Lo stretto rapporto tra annunci online e visite in negozio dimostra in particolare che l’impatto economico di internet, anche in Italia, va ben oltre i classici canali dell’e-commerce”, afferma Andrea Bonucci, Head of Marketing Solutions, Google.

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Cisalfa si affida a Fanplayr per il proprio ecommerce

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Mariano Tripiciano di Fanplayr, partner di Cisalfa

Fanplayr supporta con successo Cisalfasport.it, la realtà digitale del gruppo Cisalfa Sport, permettendo un aumento del 109,7% nel conversion rate degli utenti delle campagne online della società specializzata in sport wear. Cisalfa Sport, fondata nel 1977, è presente su tutto il territorio italiano con oltre 130 punti vendita di attrezzature e abbigliamento sportivo. La società ha anche un servizio di shop online ed è stata tra i primi e-commerce italiani ad attivare Fanplayr nel 2013. Le sfide che il cliente ha lanciato a Fanplayr sono di riuscire a individuare le intenzioni d’acquisto dei diversi profili di utenti, incrementare il valore del carrello medio con specifiche strategie upsell e ridurre il numero di utenti che abbandonano la sessione senza aver completato l’acquisto.

Per raggiungere gli obiettivi, Fanplayr ha utilizzato la propria strategia di segmentazione. Grazie ad un’attenta analisi del traffico di Cisalfa Sport, i campaign manager di Fanplayr sono stati in grado di realizzare la giusta segmentazione degli utenti per implementare le migliori strategie e raggiungere gli obiettivi stabiliti. Successivamente, sono stati compiuti periodici AB test per verificare l’efficacia delle strategie implementate e valutare se fossero necessari aggiornamenti. Un AB test effettuato dopo oltre due anni dall’attivazione di Fanplayr ha evidenziato un aumento del 155,6% in net revenue ed una crescita del 109,7% nel conversion rate per gli utenti targettizzati da Fanplayr e di conseguenza un aumento del 109,7% nel numero degli ordini ed acquisti online.

“Cisalfa Sport è un cliente con cui lavoriamo da tre anni e grazie ai nostri tool e alle nostre soluzioni cerchiamo sempre di soddisfare le loro richieste e raggiungere gli obiettivi con ottimi risultati”, spiega Mariano Tripiciano, Vice President Fanplayr per l’Europa. “Con la nostra strategia di segmentazione siamo riusciti ad identificare in modo efficace il target di riferimento, raggiungerlo in modo corretto ed aumentare in questo modo sia la conversion rate sia la revenue delle campagne”.

“Fanplayr si è rivelato un ottimo tool in grado di interagire efficacemente con target di utenti molto specifici, ottenendo un miglioramento significativo di conversion rate e una riduzione di carrelli abbandonati. Gli AB test attivabili permettono inoltre di individuare gli incentivi commerciali più performanti all’interno di un medesimo segmento, per una offerta sempre più personalizzata ed efficiente”, commenta Luca Cortinovis, eCommerce Manager di Cisalfa Sport. Fanplayr, grazie alla sua tecnologia che si basa su un algoritmo di artificial intelligence che monitora i visitatori e i clienti e ne traccia il comportamento, riesce ad identificare visitatori e clienti con un profilo simile per generare offerte mirate, capaci di convertire i visitatori in clienti e, a seconda delle strategie richieste dai singoli e-store, di aumentare la convertion rate.

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