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Nel 2014 ricavi pubblicitari per 521 miliardi di dollari (+6,5%). Il digital cresce del 15.5%

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I ricavi pubblicitari del 2013 si attesteranno a 489.6 miliardi di dollari, in crescita del 3.2%, in linea con la previsione del 3% di Magna Global di giugno. Per il prossimo anno la società parte di IPG Mediabrands stima revenue del mercato adv in crescita del 6.5%  per complessivi 521.6 miliardi di dollari, per quella che è la crescita più alta dai tempi del +8.4% del 2010, successiva alla grande recessione del 2009.

 

Contribuiranno al buon risultato anche i grandi eventi sportivi che si svolgeranno proprio nel 2014 – Olimpiadi invernali di Sochi e il Campionato mondiale di calcio in Brasile, oltre alle elezioni di medio termine che richiameranno alle urne i cittadini Usa. A beneficiarne sarà soprattutto la televisione che registrerà una crescita del 7.7% secondo gli analisti, in decisa controtendenza rispetto all’esile +1.8% del 2013. Non si fermerà invece la perdita costante di quotidiani e periodici che registreranno -3.2% e -3.9%. Anche l’Out of home chiuderà con un incremento del 4.8%, doppia cifra per i mezzi digitali che registreranno le migliori performance con una media del +15.5% e tassi ancora più alti nei paesi emergenti.

 

Analizzando le singole aree geografiche, gli Usa che nel 2013 registrano ricavi in crescita dell’1.3% arriveranno a un modesto +5.5% nel 2014. La stima per il 2014, che a giugno era del +5.9%, risulta leggermente ridotta, a causa di una ripresa economica più lenta del previsto (+2.6% invece del +2.8% stimato a giugno). S

Dopo anni di stagnazione segno positivo anche per l’Europa occidentale finalmente ritornerà in positivo (+2.1%) . Come previsto, UK e Germania tengono, con una crescita del 4.2% e 1.3% rispettivamente. La Grecia divenuta simbolo del fallimento dell’economia Europea, chiuderà l’anno con una contrazione del -3%, molto meglio del -11% della previsione di giugno. Francia e Spagna sono stabili, con una realistica seppur modesta previsione di crescita nel 2014. La situazione del mercato pubblicitario in Portogallo e in Italia continua invece ad essere preoccupante e stagnante. L’Europa dell’Est e l’Asia sfioreranno il +10% e l’America Latina arriverà a +12.7% : l’inflazione e il calcio da soli controbilanceranno un contesto economico debole.

Sono i mezzi digitali a registrare la miglior performance del 2013, con una crescita del 16%, raggiungendo i 118 miliardi di dollari e conquistando una quota di mercato del 24% a livello globale. I social media incidono per più di 9 miliardi di dollari di spesa pubblicitaria nel 2013, che significa una crescita del 58%. Ai social media, oltre che al search, si deve anche l’impennata del mobile advertising, che ha praticamente raddoppiato le proprie dimensioni (+85%), toccando i 16 miliardi di dollari, il 14% dell’intera spesa adv globale online.

Un altro fattore chiave per lo sviluppo dei mezzi digitali nel 2013 è stato il decollo del programmatic trading, che ha raggiunto i 12 miliardi di dollari, considerando al suo interno il Real-Time Bidding e altre piattaforme di acquisto video e display. 7.4 miliardi di dollari di questa spesa avverrà negli USA e, di questi, 3.9 miliardi saranno da imputarsi al Real-Time Bidding (+60% rispetto al 2012).

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