COMMERCE

ePRICE sceglie la DSP di MainAd per incrementare le vendite e raggiungere nuovi clienti

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ePrice

ePRICE, lo store online leader in Italia nel settore dell’elettronica e dei grandi elettrodomestici, ha registrato un aumento nelle vendite e nelle conversioni sulle attività di retargeting scegliendo come partner tecnologico e media MainAd, azienda italiana specializzata in campagne display e retargeting.

ePRICE ha infatti scelto LOGICO, la tecnologia (DSP) proprietaria di MainAd, per incrementare i volumi di vendita e di conversione in un mercato altamente competitivo. In termini di creatività, le strategie adottate hanno previsto banner dinamici, contenuti personalizzati e iniziative promozionali.

La partnership con MainAd si è rivelata determinante per raggiungere gli obiettivi principali di ePRICE , ponendo attenzione a mantenere la redditività dei prodotti e l’efficienza degli investimenti. La strategia di MainAd si è focalizzata sull’ottimizzazione delle campagne di Programmatic Advertising tramite LOGICO, la DSP proprietaria. È stata data priorità alla crescita dei nuovi buyer, coloro i quali visitano il sito ma non acquistano, e al rinforzo della loyalty tramite il riacquisto da parte dei clienti già acquisiti.

Giorgio Guardigli, Chief Marketing Officer di ePRICE, ha commentato: “L’utilizzo della tecnologia di MainAd ci ha permesso di aumentare la customer base, sostenendo al tempo stesso gli ordini generati dai clienti. Grazie a LOGICO abbiamo realizzato campagne pubblicitarie efficienti in un mercato estremamente competitivo ”.

“La creazione di campagne su misura per ePRICE ci ha riempito di soddisfazione perché ha risposto esattamente alle esigenze di ePRICE. Abbiamo sviluppato strategie specifiche all’interno di Logico, grazie alla collaborazione con il reparto marketing di ePRICE. MainAd si impegna con passione nelle collaborazioni con i clienti per centrare obiettivi specifici, adattando e sviluppando costantemente Logico al fine di massimizzare il successo delle campagne. I top brand internazionali con cui lavoriamo sono in costante crescita, e fra questi ePRICE rappresenta di certo un caso di eccellenza”, ha affermato Michele Marzan, Chief Strategy Officer di MainAd.

La tecnologia LOGICO

La tecnologia LOGICO è sviluppata sulla piattaforma di Google Cloud ed è integrata in tutte le principali SSP (supply side platforms) del mercato. Grazie alle soluzioni personalizzate offerte da MainAd, ePRICE ha registrato sulle attività stesse di LOGICO:
● +26% di aumento della percentuale di click sulle impression;
● +20% di aumento del conversion rate riferito alle piattaforme di retargeting.

LOGICO, la tecnologia proprietaria di MainAd, combina data-driven technology a modelli di apprendimento automatico per produrre analisi predittive, il così detto machine learning. Estraendo informazioni da un mole di dati di svariati PetaByte, Logico identifica in tempo reale correlazioni in modo preciso ed è in grado di prevedere i comportamenti e le abitudini dei consumatori, elaborando i dati in tempo reale per orientare le scelte di consumo e coinvolgere gli utenti.

 

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AZIENDE

Widespace e Zeotap: partnership per fornire agli inserzionisti dati di alta qualità

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widespace

Zeotap, piattaforma indipendente specializzata in dati mobile, annuncia il completamento dell’integrazione con Widespace, la piattaforma di programmatic mobile basata su Machine Learning. La collaborazione consentirà agli inserzionisti di accedere ai dati deterministici degli operatori di telecomunicazioni e raw data di app aziendali su vasta scala.

Secondo una recente ricerca di iotec, nel 2018 gli acquisti di programmatic advertising in Europa sono destinati a salire, con oltre il 60% dei marketer che prevede di aumentare la propria spesa pubblicitaria in programmatic mobile. Non sorprende quindi che scegliere i dati giusti sia alla base delle strategie degli inserzionisti. L’integrazione tra zeotap e Widespace mira a rendere disponibili in tutta Europa dati di alta qualità per offrire campagne su mobile mirate e allo stesso tempo aiutare gli inserzionisti a raggiungere i propri obiettivi.

zeotap, nell’ottica di dimostrare il proprio impegno, ha introdotto rigidi sistemi di data quality testing per assicurare un’alta e omogenea qualità dei dati per tutti i partner, anche in caso di aumenti di volume. L’azienda seleziona solo i migliori dati da un pool di potenziali partner, testandone tutti i campioni prima di chiudere un contratto con un intero data set e garantendo una qualità costante grazie ad audit settimanali. zeotap è in grado di raggiungere fino a 6 volte i migliori OTR (On-Target Reach) in tutti i cinque principalimercati europei: Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Spagna.

Widespace offre una tecnologia programmatica mobile-first e formati advertising altamente efficaci basati su machine learning, in grado di aiutare gli inserzionisti a costruire il proprio brand su dispositivi mobili. Grazie alla partnership, i dati mobile di zeotap andranno a completare l’attuale offerta di Widespace ampliandone la precisione su ampia scala.

“L’aggiunta di Widespace alla lista crescente di integrazioni DSP di zeotap è il risultato dell’impegno dell’azienda a rendere i nostri dati disponibili su quante più piattaforme possibili. La forza di Widespace sui dispositivi mobili unita al focus su attività di brand building e awareness per i propri clienti europei ci avvicina ulteriormente al raggiungimento di questo obiettivo”, afferma Daniel Heer, CEO e fondatore di zeotap.

“Essere in grado di contare sui dati deterministici di zeotap apre ampie opportunità per i nostri clienti di migliorare i risultati delle loro campagne su mobile. Da sempre Widespace si impegna ad aiutare i propri clienti fornendo soluzioni di marketing efficaci, e, grazie a zeotap e alla sua elevata reach on-target, gli inserzionisti saranno in grado di raggiungere i segmenti di audience desiderati su device mobile con maggiore precisione”, dichiara Christophe Joyau, Chief Operating Officer di Widespace.

“La partnership con Zeotap nasce dalla continua ricerca di partner qualitativi che, uniti ai nostri dati di prima parte, alimentano la nostra piattaforma proprietaria. I dati di terza parte della company tedesca saranno integrati al nostro sistema di machine learning per garantire risultati su segmenti in cui Zeotap ha dimostrato al mercato di offrire performance superiori alla media”, aggiunge Nicolò Palestino, Country Manager Widespace Italy.

A partire da aprile 2018, zeotap ha unito oltre 130 milioni di profili socio-demografici verificati e oltre 250 milioni di profili in-app di alta qualità sui cinque mercati europei per garantire che le campagne non superino solo gli obiettivi di targeting della audience, ma anche i volumi necessari per campagne di grandi dimensioni.

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TECH & INNOVATION

Sizmek spiega perché la transparenza crea vantaggi competitivi per tutti

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Sizmek - Trasparenza

Considerando l’utilizzo crescente di piattaforme online e digitali, non sorprende che i brand abbiano deciso di investire fortemente in questo settore, attuando importanti strategie di digital advertising. Negli ultimi anni è stata registrata una crescita di questi investimenti verso il programmatic: in Italia nel 2018 si prevede una crescita del 20% del budget dell’adv display è investito in programmatic. Inoltre la spesa del programmatic non può che aumentare perché i pubblicitari e i brand vogliono massimizzare l’impatto, la reach e le conversioni.

Questo aumento della spesa è considerato come un passo avanti di rilievo per la digital adv, ma il programmatic e il retargeting hanno sollevato la questiona della trasparenza e la richiesta di avere maggiore chiarezza e controllo su come vengono spesi i soldi degli investimenti adv.

L’impatto della tecnologia sulla trasparenza

Mentre altri settori, come per esempio quello sanitario, stanno già vedendo da tempo gli effetti positivi dell’intelligenza artificiale, il settore pubblicitario invece sta realizzando solo ora quanto sia importante l’intelligenza artificiale per deliverare l’adv alla persona giusta e per affrontare la sfida della transparency. I sistemi che implementano l’intelligenza artificiale mettono a disposizione dei pubblicitari più dati e di conseguenza più insight riguardo all’adv che dovrà essere deliverata, in quale momento e a quale consumatore.

La tecnologia può anche fornire dati maggiormente dettagliati sull’efficacia del budget investito. Questo rassicura i brand sul valore che stanno ottenendo dalla loro spesa pubblicitaria e stanno raggiungendo il numero ottimale di consumatori con la corretta comunicazione adv. Sono informazioni efficaci che possono essere usate per pianificare future campagne, attività marketing o anche strategie corporate.

Scoprendo il contenuto della scatola nera

Una cultura basata sulla segretezza genera solo una mancanza di fiducia tra agenzie, advertiser e provider di tecnologie pubblicitarie. In aggiunta, una modalità simile servirà solo a limitare e ad ostacolare il successo di una campagna. Aprendo la “scatola nera” di un sistema di adv per rivelare come funziona e come fornisce i risultati, aumenta la visibilità riguardo alla struttura dell’ecosistema pubblicitario, e mostra esattamente ciò che viene speso e fornisce importanti insight.

Scegliendo di lavorare con quello che viene definito un “walled garden” i brand e le agenzie media rischiano di perdersi delle informazioni vitali che possano essere fondamentali per prendere decisioni importanti. Per questo motivo Sizmek si impegna per avere con i suoi clienti una conversazione a doppio senso. Dopotutto, crediamo che non abbia senso ottenere, organizzare e implementare tutti questi dati se non possono essere usati per aiutare gli advertiser ad ottenere migliori risultati, imparando dai consumatori e creando delle strategie marketing efficaci.
Fiducia e trasparenza devono diventare una norma nel settore. Senza questi due elementi i provider di tecnologia per adv rischiano danni alla loro reputazione, e danni anche a livello di risultati.

“Lo scopo finale per tutti deve essere quello di deliverare adv su larga scala alla persona giusta, nel momento perfetto e in un ambiente sicuro”, spiega Enrico Quaroni, Managing Director Italy di Sizmek (nella foto). “Il programmatic può aiutare i vendor a perseguire questo obiettivo e se mostrerà apertamente il suo modo di operare e la direzione verso cui vuole tendere, verrà ancora più apprezzato per i vantaggi dal punto di vista della personalizzazione e della rilevanza per i consumatori. Può essere quindi un approccio vincente per tutti”.

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AZIENDE

Performance marketing: KetchupAdv lancia sul mercato beMail Retargeting

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KetchupAdv

KetchupAdv, l’agenzia milanese di performance marketing, che ha chiuso il 2016 con ricavi che hanno sfiorato i 3 milioni di euro, lancia sul mercato beMail Retargeting, piattaforma tecnologica di performance marketing basata sul retargeting.

La tecnologia, sviluppata in vari mesi di lavoro dal team interno di KetchupAdv, rappresenta un nuovo e importante asset per il Gruppo e va ad affiancare beMail email platform, la piattaforma di email marketing con già all’attivo numerosi clienti in tutta Europa.

Il Retargeting rappresenta una forma di pubblicità online che prende in considerazione le azioni svolte dagli utenti e mostra loro contenuti pubblicitari in linea con le loro precedenti azioni su internet, riuscendo quindi a essere tailor-made sugli interessi degli utenti stessi. beMail Retargeting riesce quindi a seguire l’utente nella navigazione online, grazie all’utilizzo di appositi cookies, inviando successivamente un’email all’utente stesso, con informazioni aggiuntive e commerciali relative ai prodotti visti durante la navigazione. Il tutto ovviamente rispettando tutte le norme relative alla privacy dell’utente stesso.

“Si tratta di un’importante innovazione tecnologica – spiega Umberto Badate, S&M Director di KetchupAdv (nella foto) – sfruttabile da tutti i siti eCommerce e da tutti i player che vogliono raggiungere gli utenti che stanno navigano sul proprio sito. La piattaforma è attiva da qualche settimana e conta già più di 6 milioni di utenti cookizzati”

“Abbiamo lavorato molto intensamente negli ultimi mesi per poter raggiungere questo importantissimo obiettivo”, aggiunge Serge Pastore, CEO di KetchupAdv. Con beMail Retargeting abbiamo colmato un vuoto incomprensibile sul mercato digitale italiano, in un ambito assolutamente cruciale, per soddisfare sempre di più le preferenze e i gusti del consumatore finale”.

In termini assoluti, da un lato il retargeting aiuta a ridurre lo “stress” sugli utenti che riceveranno sempre di più mail ritenute interessanti e gradite, e contemporaneamente sarà una leva in più in mano agli advertiser, per comunicare in modo sempre più mirato con i propri consumatori finali.

“Un aspetto fondamentale di “beMail Retargeting” è l’assoluta indipendenza dalla piattaforma di invio. È evidente – sottolinea Badate – che è totalmente integrata con la nostra piattaforma di invio (beMail appunto), ma abbiamo voluto lanciare sul mercato fin da subito un prodotto che si potesse integrare con qualsiasi altra piattaforma. La piattaforma è già operativa dall’inizio di maggio con i primi clienti, ed è pronta a ospitare advertiser, pubblisher, centri media e clienti finali. A ognuno di questi interlocutori è dedicata una “dashboard” ricca di KPI e grafici fondamentali per monitorare in tempo reale l’andamento delle campagne”.

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BRAND STRATEGY

La ricetta digital di Conversion: più traffico in-store e più conversioni

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Conversion

In piena coerenza con la sua mission d’agenzia, omnicanalità e conversione, e grazie alla tecnologia, Conversion ha sviluppato una nuova strategia di generazione di traffico e conversione, valida per qualunque brand e qualunque canale di vendita. L’agenzia lo spiega sinteticamente in questo video:

 

 

Marco Prelini, CTO di Conversion, ci racconta come cambieranno le attività del 2017 massimizzando traffico e conversione: “… sono tre gli step virtuosi di questa nuova strategia e del tool che abbiamo sviluppato: una campagna di Drive to Store, un engagement per stimolare il check-in in-store e spingere all’acquisto, grazie a opportuno tracciamento, attività di retargeting e comunicazioni mirate per convertire anche successivamente. Servirà quindi sempre una campagna di drive to store ed un incentivo all’acquisto nel punto vendita. Ciò che cambierà sarà lo strumento che Conversion ha concepito per integrare queste due iniziative. Infatti, grazie all’azione di check-in che stimoleremo lo shopper a compiere, sarà possibile tracciare ogni sua azione da quel momento in poi. Ciò garantisce la possibilità di mantenere la relazione con messaggi personalizzati e continuare a stimolare la conversione con attività di retargeting successive”.

Alberto Rossi, CEO di Conversion, commenta: “Conversion è tra le prime agenzie italiane a utilizzare uno strumento capace di tracciare gli accessi e le conversioni instore per stimolare un dialogo sempre più fertile tra brand e consumatore; un organico capace, tecnologia all’avanguardia e tools giusti consentono di fare conversione e portare il consumatore a un altro livello di shopping experience, sempre più personalizzata, rilevante e vicina”.

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AZIENDE

Il Gruppo MutuiOnline annuncia la partnership con Criteo. Parola d’ordine: retargeting

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Il Gruppo MutuiOnline annuncia la partnership con Criteo. Parola d'ordine: retargeting

Criteo annuncia la partnership con Gruppo MutuiOnline, uno degli operatori leader nel mercato italiano della distribuzione di prodotti di credito e assicurativi tramite Internet con una posizione di primo piano nel settore dei servizi di outsourcing per processi di credito, di asset management e di gestione dei sinistri assicurativi.

Gruppo MutuiOnline gestisce diversi siti web e utilizza ampiamente la pubblicità online, soprattutto gli annunci a pagamento, perché ha l’esigenza di raggiungere un’elevata brand awareness in tempi brevi. Per sfruttare al massimo le opportunità di marketing in un settore aggressivo e in continua evoluzione, il gruppo MOL si è affidato alla tecnologia Criteo per offrire ai propri clienti un’esperienza sempre migliore. Le soluzioni Criteo consentono di utilizzare il retargeting per seguire gli utenti nel loro percorso attraverso diversi dispositivi. In questo modo è possibile presentare agli utenti annunci personalizzati su qualsiasi device e raggiungere il maggior numero di potenziali clienti.

La stretta collaborazione con gli account, i creativi e lo staff tecnico di dell’azienda consente al Gruppo MOL di sfruttare al massimo ogni vantaggio offerto dalla tecnologia, per presentare ai clienti un’esperienza sempre più personalizzata, con banner su misura e grafica che cattura lo sguardo. Grazie alla collaborazione con Criteo, il CTR è raddoppiato e la spesa è salita dell’86%, senza influenzare negativamente le performance. Infatti il CPL è migliorato del 10%.

Roberto Anedda, Marketing Director del Gruppo MOL, ha dichiarato “Siamo molto contenti dei risultati ottenuti. Abbiamo iniziato a collaborare con Criteo tre anni fa e siamo sempre riusciti a raggiungere i nostri obiettivi sia in termini di volumi che di ROI. Criteo è sempre stata molto proattiva e ci ha costantemente aiutato a rendere banner e grafica più accattivanti per offrire ai nostri clienti un’esperienza premium”.

Alberto Torre, Managing Director di Criteo Italia, ha commentato: “Gruppo MOL rappresenta per noi un caso di successo che si protrae nel tempo. Abbiamo iniziato insieme un percorso di crescita per tutti i marchi del Gruppo e oggi i risultati raggiunti confermano l’efficacia della tecnologia Criteo abbinata a un alto livello di collaborazione fra i team di lavoro”

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MEDIA

Programmatic Adv, le tendenze del 2016

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6 previsione sul programmatic adv per il 2016

Il 2016 sarà, per il marketing, l’anno del programmatic adv: Gaetano Polignano, Country Manager per Tradelab, saluta il nuovo anno con una lista di 6 previsioni su quelli che saranno gli highlights del 2016, tra nuovi canali, cross device, monetizzazione dei dati da parte delle aziende e molto altro per raccontare come evolverà il settore dell’acquisto automatizzato.

 

Video + Mobile: la coppia perfetta del 2016
Il 2016, non sarà l’anno del mobile, o almeno non solo. Il 2016 sarà l’anno del video su mobile. Secondo recenti studi, il mobile nel 2016 diventerà il primo dispositivo per fruizioni di video con una crescita del 34,8% e il video, che già oggi rappresenta l’1/8 della spesa advertising in programmatic adv, nel 2016 raggiungerà un valore di 64 milioni di euro in Italia. Una delle sfide che i brand dovranno affrontare sarà quindi creare del contenuto specificamente destinato a mobile e tablet, adattando gli spot TV alle regole e alle abitudini dei consumatori sui dispositivi mobili. Aspetto non da meno, il video su mobile aiuterà i brand a coinvolgere sempre di più le fasce d’audience più giovani, ormai da qualche anno mobile first.

 

New Channels in arrivo
Il programmatic adv è una tecnologia che si muove in fretta, l’automatizzazione degli spazi pubblicitari è al momento possibile su computer, mobile e tablet e, nel corso del 2015, sono stati fatti i primi passi per estendere le capacità del programmatic adv anche a canali come la televisione, le internet radio come Spotify e la distribuzione degli annunci automatizzati in Out of Home. Il 2016 sarà l’anno in cui, dopo i primi tentativi, questi nuovi device acquisteranno sempre più rilievo e importanza nel settore, accompagnando anche l’ingresso dei wearable nel mondo dell’acquisto automatizzato.

 

User Experience: dal multi al cross device
Con l’aumentare dei device, aumentano anche gli utenti utilizzano più schermi per convertire. Quello che occorre è uno storytellig non solo multicanale, ma capace di essere cross canale. Grazie a sistemi sempre più efficienti è possibile costruire dei ponti tra i differenti device e degli scenari di targeting o di retargeting sempre più adatti ai comportamenti dei consumatori. Il cross device è già sul mercato, ma sarà dal 2016 che le sue potenzialità verranno pienamente sfruttate.

 

Creatività e automatizzazione: l’unione fa la forza
Sfruttare le nuove tecnologie per personalizzare anche la creatività e il messaggio è la nuova sfida che dobbiamo cogliere nel 2016. Il dato deve essere considerato a favore della creatività, solo così la rivoluzione programmatica sarà veramente compiuta. Agenzie e marketers devono entrare nell’ordine di idee che ogni canale e device ha bisogno di una creatività adatta, non è più possibile pensare di declinare gli stessi formato su ogni media. Una soluzione? Ampliare l’uso delle Dynamic Creatives Optimization: banner dinamici il cui contenuto può variare in tempo reale in funzione degli utenti.

 

Sviluppo dei Big Data: il vero potere nelle mani degli inserzionisti
A livello di Big Data, nel 2016 la tendenza chiave sarà la progressiva monetizzazione da parte delle aziende dei loro first party data. Queste informazioni potranno interessare brand di prodotti a grande consumazione il cui sito non ha un reach molto elevato. Nel settore alimentare, ad esempio Carrefour ha creato Carrefour Media, concessionaria che si occupa anche della vendita dei propri dati ad altre aziende. Acquistando i dati di retailer come Carrefour, le marche entrare in possesso di informazioni precise sul comportamento degli utenti che gli permetteranno di avere una visione migliore della loro stessa audience, indispensabile per una buona campagna in programmatic.

 

Adblocking: la fine del retargeting selvaggio
Il fatto che il 12,8% degli Italiani abbia installato un adblocker sul suo computer è un segnale da cui l’industry dell’advertising non può più prescindere. L’audience è stufa di retargeting selvaggio, formati iperimpattanti che disturbano la loro esperienza di navigazione e il mondo dell’advertising deve fare i conti con questo sentimento. Il programmatic anche in questo caso si porrà quest’anno come soluzione: una pubblicità ad un target profilato, con un capping di ripetizione preciso in funzione dell’interesse dimostrato dall’utente, formati che cambiano a seconda della posizione dello stesso nel funnel di conversione sono la risposta giusta per ridare alla pubblicità il ruolo di servizio che, per troppo tempo, è rimasto in secondo piano.

 

Approfondimento a cura di Gaetano Polignano – Country manager di Tradelab Italia

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