COMMERCE

Amazon.it lancia Amazon Vine: più potere ai consumatori

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Amazon Vine

Il 66% dei clienti afferma di fidarsi delle recensioni online di altri utenti come se fossero quelle dei loro familiari o dei loro amici (1). Per offrire agli utenti un’informazione precisa e imparziale sui prodotti, Amazon.it ha annunciato il lancio di Amazon Vine, il servizio che invita gli autori delle recensioni più apprezzate dai clienti a provare gratuitamente i prodotti e recensirli se lo desiderano.

Attraverso questa iniziativa, gli autori delle migliori recensioni su Amazon.it, che con il loro contributo hanno aiutato altri clienti a prendere le giuste decisioni d’acquisto, potranno ricevere gratuitamente a casa prodotti scelti da loro all’interno di una selezione di articoli proposti dalle aziende che partecipano all’iniziativa.

Si tratta, spesso, di prodotti che saranno commercializzati in futuro o che sono appena stati lanciati sul mercato. Una volta ricevuti i prodotti, gli utenti potranno scrivere una recensione su Amazon.it, sia positiva sia negativa, senza che Amazon o il brand di riferimento possano modificarla o eliminarla.

I clienti potranno entrare a far parte del servizio Amazon Vine solo su invito diretto di Amazon, che selezionerà i partecipanti in base a diversi criteri. Quanto più le recensioni di un cliente sono valorizzate da altri clienti, tanto più avrà la possibilità di ricevere l’invito. Amazon Vine inviterà quei clienti che, grazie alle proprie recensioni, hanno sviluppato la propria reputazione di esperti su un certo tipo di prodotti, dagli articoli di elettronica ai vestiti per neonati. Il ranking delle migliori recensioni di Amazon.it si potrà consultare a questo link: www.amazon.it/recensioni.

“Il 93% degli utenti legge almeno una delle recensioni di altri clienti prima di comprare un prodotto online (2). In Amazon desideriamo che i nostri clienti prendano le loro decisioni d’acquisto disponendo di informazioni imparziali, oneste e utili”, spiega Tommaso Velo, responsabile di Amazon Vine Italia. “Amazon Vine ha un duplice obiettivo: da un lato fornisce ai clienti informazioni di qualità e, dall’altro, offre ai venditori uno strumento per far testare i propri prodotti, dando la possibilità agli utenti più esperti di provarli e recensirli se lo desiderano”.

Il programma di Amazon Vine non solo aiuta i clienti a scegliere il prodotto giusto tra gli oltre 120 milioni di articoli offerti attualmente da Amazon.it, ma aiuta anche i brand a cogliere l’opportunità di far conoscere i propri prodotti e di assicurarsi che ricevano le recensioni già in occasione del lancio, per ottenere così visibilità e incrementare le vendite.

(1) Global Trust in Advertising, Nielsen. Settembre 2015.
(2) “The Power of Reviewers”, PowerReviewers. Febbraio 2015.

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Zoorate presenta all’eCommerce Forum la prima ricerca italiana sulle recensioni ecommerce

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Cresce sempre più vertiginosamente il numero di coloro che amano lasciare un giudizio sugli acquisti appena fatti. Questo quello che emerge dai primi risultati di un’analisi condotta da Zoorate, web company specializzata in Social Commerce e Word of Mouth Marketing, su oltre 500.000 recensioni certificate raccolte negli ultimi due anni su un bacino di oltre 450 merchant. La ricerca è stata anticipata oggi in occasione dell’eCommerce Forum 2015 e distribuita in forma integrale per maggio 2015.
“Abbiamo letto feedback su ogni genere di prodotto e abbiamo imparato molto sulle abitudini di chi compra online” commenta Matteo Hertel, CEO di Zoorate. “Fieri di aver superato il mezzo milione di recensioni, vogliamo parlare oggi dell’ecommerce così come lo abbiamo visto noi attraverso gli occhi dei clienti e condividere i dati che abbiamo avuto modo di collezionare”. Innanzitutto una precisazione sul peso specifico dei vari settori: il campione di riferimento è rappresentato da merchant che operano principalmente in ambito Prodotti per Casa&Giardino (16%), Salute&Benessere (12%), Abbigliamento (10%), Prodotti per l’ufficio (8%), Elettronica (7%), Prodotti per Bambini e Alimentari (entrambi 6%), Trasporti (4%), Intrattenimento, Sport e Prodotti Erotici (tutti al 3%) e Altre categorie ( 22%).
Ed ecco quindi il primo dato della ricerca, che riguarda la crescita delle recensioni, suddivise tra valutazioni dei servizi degli shop online e recensioni dei prodotti venduti e acquistati. Il numero delle recensioni dei servizi è quasi raddoppiato dal 2012 al 2013 (+71%) e quasi quadruplicato dal 2013 al 2014 (+296%). Il numero delle recensioni dei prodotti è aumentato di 125 volte dal 2012 al 2013 e di oltre 6 volte dal 2013 al 2014. In termini aggregati, si è registrata una crescita globale del 150% dal 2012 al 2013 e del 365% dal 2013 al 2014.
Dati che dimostrano senza ombra di dubbio il valore che le opinioni dei clienti stanno assumendo per tutto il mercato ecommerce: “Basti pensare che in media raccogliamo, analizziamo e moderiamo una recensione ogni tre minuti e mezzo e che nel giorno in cui abbiamo ricevuto più feedback – per i più curiosi: il 18 novembre scorso, una decina di giorni prima del Black Friday, sarà un caso? – ne abbiamo contate quasi una al minuto”, aggiunge Matteo Hertel.
Per gli shop che ancora temono di esporsi aprendosi ai commenti di chi acquista presso di loro, arriva una interessante rassicurazione: oltre il 95% delle recensioni raccolte relative agli shop online dei partner è molto o estremamente positivo (rating 4 o 5 stelle su 5), mentre solo l’1,3% è annoverato tra i commenti negativi.
Inoltre, tra le recensioni degli acquirenti “non soddisfatti”, in media 1 su 2 è stata “mediata”: i clienti finali hanno cioè ricevuto un contatto da parte del venditore che si è preso carico di intervenire per risolvere eventuali insoddisfazioni o incomprensioni. Un dato che rassicura i merchant sul reale valore aggiunto delle recensioni negative e che porta quasi sempre a un recupero della fiducia tra acquirente e venditore.

“Questo importantissimo dato dimostra ancora una volta due aspetti di cui siamo fermamente convinti: il primo è che il commercio elettronico è un canale di vendita efficace e molto apprezzato dai consumatori, il secondo è che, se viene dato agli e-shopper un opportuno mezzo per esprimersi, alto è il tasso di interazione con i venditori e soprattutto molto alta la loro soddisfazione”, conclude Matteo Hertel.
Dall’analisi dei dati è stato possibile anche delineare un profilo comportamentale dei “reviewer”: i più inclini a lasciare la loro opinione sono quelli che acquistano prodotti per l’Abbigliamento (15%), seguiti a pari merito da Salute&Benessere e Casa&Giardino (10%) e dall’Elettronica (9%). Ma sono proprio i merchant di quest’ultima categoria, a detta dei clienti, i più virtuosi, con un voto medio di 4,88 su 5 stelle.

Inoltre, pare che la fascia oraria preferita per i commenti sugli acquisti online sia quella che va dalle 8 alle 10 del mattino (quasi il 20%), orario in cui gli utenti si mostrano decisamente più inclini a raccontare le proprie esperienze con gli shop online. Tuttavia non mancano i nottambuli: nelle prime settimane di gennaio, ad esempio, quasi il 2% dei feedback è stato rilasciato tra mezzanotte e l’una del mattino.
“Questi trend possono essere interpretati in diversi modi – conclude Matteo Hertel – mostrano ad esempio come prodotti con più alto valore emozionale nell’acquisto suscitino grande interesse nei consumatori che a sua volta si traduce in forte necessità di consultare opinioni di altri consumatori prima di acquistare ma anche una forte propensione a dire la propria una volta terminato l’acquisto”.

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MEDIA

Nasce Mumadvisor, il primo portale dedicato alle mamme milanesi

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E’ ufficialmente online Mumadvisor, il primo portale dedicato alle mamme milanesi dove si potranno recensire asili, scuole, ludoteche, indirizzi moda, ristoranti, servizi e attività a misura di bambino, assegnando anche un punteggio di gradimento, in un confronto costante con gli altri genitori.

Creato dalle mamme per le mamme, il portale si pone come punto di riferimento e guida per tutti quei genitori alle prese con la scelta dell’asilo o della scuola per i propri figli o, più semplicemente, di attività a prova di famiglia per il weekend. Grazie all’esperienza di altri genitori, con Mumadvisor sarà più facile valutare se una scuola è veramente adatta per il nostro bimbo o se un ristorante è dotato dei servizi per cenare tutti insieme.
Inizialmente su Milano, il servizio sarà esteso, dall’anno prossimo, anche ad altre città italiane, arricchendosi man mano di servizi e novità.
La start-up nasce da un’idea di Silvia Esposito, PR milanese, mamma di due bambini con decennale esperienza nel campo della moda: “Quando sono diventata mamma – spiega Silvia – mi sono accorta che, cercando informazioni su un asilo, una scuola o un corso per i miei bambini trovavo per lo più solo le descrizioni ufficiali, difficilmente accompagnate dalle opinioni dei genitori. Il web – prosegue – offriva sì moltissimi spunti per tutto ciò che ruotava intorno al mondo del bambino, ma mancava un sito che li riunisse e che desse voce alle mamme. Da qui l’idea di creare Mumadvisor: un portale che racchiude tutto quello che una mamma cerca online e ciò che le ‘mammeamiche’ si dicono al parco o al telefono”.
Il sito ospita un motore di ricerca che permette di cercare attività all’interno di diverse categorie tra cui: asili e scuole, ludoteche e corsi, baby shopping, tate e corsi, idee weekend, party for kids, ristoranti e brunch, beauty & wellness, tutti suddivisi per zone di appartenenza e geolocalizzati, con la possibilità di inserire una recensione o un semplice commento, foto, e assegnare un proprio punteggio di gradimento.
Simbolo del portale è il coniglietto ‘Mr. Doudou’ che, come spiega Silvia Esposito: “è il primo migliore amico di mio figlio Alberto, il suo inseparabile peluche che ha viaggiato il mondo con la mia famiglia. Rappresenta la voglia di trasmettere ai miei figli lo stesso amore che nutro io per i viaggi e per le esperienze di vita.
L’aereo, infatti, è metafora della mia idea di essere mamma oggi: in viaggio, costantemente in movimento anche se sono a Milano, nella mia città, e sempre alla ricerca del posto perfetto per stare bene con la mia famiglia”.
Art director e responsabile immagine del progetto è Ilaria Corticelli, fotografa milanese che ha fatto delle mamme in attesa, dei neonati e dei bimbi i soggetti privilegiati dei suoi scatti; mentre un team di mamme, esperte in diversi campi, si occuperanno delle diverse rubriche di approfondimento offerte dal portale:
“Blog da New York”: una finestra sulla vita dei piccoli nella Grande Mela a cura di Simona Fucili, mamma milanese trapiantata a New York;
“Cooking”: ricette per bambini, idee golose per colazioni e merende e tanto altro ancora a cura di Alessandra Iaria, food & lifestyle editor;
“Craft & DIY”: rubrica curata da Jenny Oyné, ideatrice di una linea di dipinti per bambini, e da Monica, artigiana per passione, amante di tutto ciò che è ‘fatto a mano’, che offre consigli su lavori manuali da svolgere per e con i bambini;
“Design”: suggerimenti per l’arredo delle camerette e degli spazi baby da parte di Valentina Caiazzo, architetto specializzato in progettazione di spazi per i piccoli;
“Eventi”: tutte le news riguardanti le iniziative cittadine per i bambini;
“Fashion”: la stylist Brenda Foltran offre spunti e suggerimenti per chi ama i bimbi alla moda senza però tralasciare l’aspetto pratico e la comodità;
“Flower”: decorazioni floreali e molto altro ancora, a cura di Domitilla Baldeschi Oddi, flower designer;
“Graphic Design”: idee creative per decorazioni di ogni genere a cura della graphic designer Manuela Diani;
“Lifestyle”: l’esperta di kids style Vania Saponaro svelerà le storie e i segreti che si celano dietro i lavori dei migliori artigiani specializzati nel mondo baby;
“Travelling in Style”: viaggi e itinerari a misura di bambino, a cura di Silvia Esposito.
Navigabile da qualsiasi piattaforma tablet e mobile, Mumadvisor sarà presente sui social network Facebook e Instagram con l’hashtag #mumadvisor.

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MEDIA

Quandoo premia i ristoranti più prenotati d’Italia con il Q-Award

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In occasione del suo primo compleanno, Quandoo.it, il servizio online di prenotazione ristoranti, ha istituito il Q-Award per premiare i 50 migliori locali in Italia in base al numero di prenotazioni effettuate sulla sua piattaforma.

“Ci stiamo confermando la soluzione ideale perché forniamo ai ristoratori una piattaforma di gestione in grado di massimizzare il guadagno giornaliero”, spiega Andrea Favarato, Managing Director & Co-Founder di Quandoo. “In meno di due anni, come Gruppo abbiamo raggiunto un numero totale di 2,5 milioni di prenotazioni effettuate in 3.600 ristoranti affiliati in 85 città di tutta Europa e, per festeggiare il nostro primo compleanno in Italia, abbiamo deciso di offrire un riconoscimento ufficiale ai 50 ristoranti preferiti dai nostri utenti. I ristoranti premiati si sono distinti non soltanto per la qualità della loro cucina, ma anche per l’atmosfera che li caratterizza e per il servizio che offrono”.

Tra i vincitori non solo stellati Michelin ma anche pizzerie tradizionali, trattorie a conduzione familiare e molte realtà di nicchia tutte da scoprire. Nella Top 50 spiccano infatti ristoranti tra i più vari, dalla cucina mediterranea a quella kosher, vegana o indiana, passando per steakhouse, enoteche e sushi restaurant, segno che gli italiani amano sedersi al ristorante e spaziare tra nuove cucine e vecchie tradizioni culinarie: c’è davvero posto per tutti. Il valore aggiunto di Quandoo sta nella sua unicità: è l’unico portale a verificare che i giudizi pubblicati siano qualificati e attendibili, in quanto la richiesta di recensione viene inviata esclusivamente in seguito alla conferma da parte del ristoratore che il cliente che ha effettuato la prenotazione abbia realmente fruito dei servizi del ristorante.

“Il meccanismo introdotto da Quandoo è volto a incentivare feedback numerosi, veritieri e omogenei. Poter offrire ai nostri partner una piattaforma che sostiene e dà visibilità al loro business è un forte valore aggiunto. E soprattutto, in un mercato in cui l’affidabilità è un elemento chiave, Quandoo propone risposte puntuali e tangibili a tutto ciò”, spiega Andrea Favarato.

Importanti e tangibili i risultati di questa innovazione: dal confronto diretto[1] tra Quandoo e altri portali di recensioni online come TripAdvisor, Yelp e Google, emerge che Quandoo sta generando recensioni qualificate molto più rapidamente di qualunque altro portale e che i medesimi ristoranti presi in considerazione stanno ottenendo una valutazione media significativamente più alta.

Ai 50 esercizi commerciali selezionati sono state consegnate, direttamente dal management di Quandoo, l’attestato ufficiale, la targa e una specifica vetrofania da apporre sulle vetrine del locale. Nella Top 50, Milano e Roma si spartiscono equamente i premi, seguite da Torino e Firenze: la lista dei vincitori è online sul sito web di Quandoo.
[1] I dati pubblicati si basano su più di 5.000 recensioni Quandoo, raccolte su Quandoo.de in un periodo di tempo di 14 giorni e su tutte le recensioni precedentemente pubblicate sul medesimo ristorante su TripAdvisor, Google e Yelp.
La valutazione media ricevuta dai ristoranti su Quandoo è stata di 4.60, su TripAdvisor è stata di 3.99, su Google di 3.90 e su Yelp di solo 3.72.

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AZIENDE

Addio false recensioni: arriva il sistema di verifica targato Quandoo

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Una buona reputazione vale più del denaro: lo sapevano già duemila anni fa e oggi, con l’egemonia del web collaborativo e dei social network, la nozione è ancor più assodata. E anche Quandoo.it, il servizio online di prenotazione ristoranti, lo sa e lo dimostra numeri alla mano e grazie all’introduzione di un nuovo sistema di recensioni.
Da recenti indagini emerge che le recensioni false si attestano tra il 20 ed il 30% del totale. Questo comportamento non danneggia solo il ristoratore ma anche il cliente, che in questo modo perde ogni punto di riferimento per farsi guidare nelle proprie scelte. Quandoo rivoluziona il mondo delle recensioni online grazie all’introduzione di un sistema che verifica che le recensioni siano qualificate e affidabili e che incentiva l’utente a contribuire sempre con la propria esperienza, non solo quando questa è stata pessima o fantastica. Su Quandoo, infatti, solo i clienti che hanno effettivamente pranzato o cenato in un ristorante possono lasciare un giudizio su quel locale: il portale invia una richiesta di recensione solo nel caso in cui il ristoratore confermi che il cliente che ha effettuato la prenotazione si sia realmente presentato al ristorante.
L’utente valuta la propria esperienza assegnando un voto su una scala che va da 1 a 6 e aggiungendo un commento qualitativo di almeno 10 parole. Una volta completata la recensione, inoltre, l’utente riceve 25 Punti Fedeltà che servono da incentivo affinché il cliente lasci sempre un riscontro sulla propria esperienza sul ristorante, non solo quando è stata ottima o pessima come invece accade oggi. Questo garantisce a chi cerca informazioni online sui ristoranti di avere una panoramica più oggettiva sui servizi offerti e sulla qualità del locale rispetto a quanto accade attualmente online. Una volta raggiunti i 1.000 punti su Quandoo.it – 100 a prenotazione e 25 a recensione – l’utente potrà poi riscattare i propri Punti Fedeltà sotto forma di voucher da utilizzare presso un ristorante affiliato.
“Il meccanismo introdotto da Quandoo, garantendo l’autenticità delle recensioni e incentivando i clienti a lasciare sempre la propria opinione – sia essa ottima, media o negativa – assicura che i feedback pubblicati siano più numerosi, veritieri e omogenei. In sole due settimane i nostri utenti tedeschi hanno pubblicato 5.000 recensioni qualificate”, spiega Andrea Favarato, Managing Director & Co-Founder di Quandoo: “Ciò significa che, tra chi ha cenato in un ristorante prenotato su Quandoo, uno su tre ha pubblicato una recensione. Siamo sicuri che anche gli italiani apprezzeranno la nostra missione di migliorare la loro esperienza sia di utenti online che di avventori”.

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