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Quantcast Choice: un miliardo di scelte dei consumatori abilitate il 26 luglio

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Quantcast Choice, la CMP (consent management platform) gratuita lanciata da Quantcast prima dell’entrata in vigore del GDPR, il regolamento europeo generale sulla protezione dei dati, avvenuta lo scorso maggio, il 26 luglio ha abilitato la miliardesima scelta di consenso del consumatore. Questo straordinario risultato segue una serie di report del settore che definiscono Quantcast Choice come la più popolare soluzione di consenso per il GDPR tra gli editori in US e in UK.

Secondo le analisi di Quantcast, più di 10.000 domini in tutto il mondo stanno utilizzando Quantcast Choice, generando un tasso di consenso medio tra i consumatori di oltre il 90 per cento. Le scelte del consumatore includono sia le opzioni di accettazione che quelle di rifiuto.
Secondo invece lo studio di Adzerk, la piattaforma di ad serving API-based, Quantcast Choice è la CMP più implementata tra i migliori siti negli Stati Uniti e nel Regno Unito. L’indagine ha esaminato i siti con maggior traffico di entrambi i mercati per identificare gli strumenti adottati per acquisire e trasmettere il consenso del consumatore per l’erogazione di pubblicità pertinente e rilevante, come richiesto dai nuovi regolamenti dell’UE. Quantcast Choice è stata classificata come la più popolare, comparendo su più siti di qualsiasi altra CMP.

“L’impatto del GDPR nel digital advertising è assolutamente profondo e rilevante non solo in Europa, ma in tutto il mondo. Ecco perché questo primo bilancio di Quantcast Choice non può che renderci estremamente orgogliosi e soddisfatti”, dichiara Ilaria Zampori (nella foto), General Manager di Quantcast Italia.

Quantcast Choice è stata la prima CMP disponibile del Transparency & Consent Framework di IAB Europa nella sua data di lancio, il 15 maggio 2018. Completamente gratuita, la piattaforma permette a editori, inserzionisti e altri proprietari di siti web di ottenere e trasmettere il consenso esplicito dei consumatori per poter erogare delle pubblicità rilevanti e dei contenti personalizzanti.

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Quantcast Nova: l’Artificial Intelligence fondamentale per la crescita dei brand

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Si è svolta venerdì scorso Quantcast Nova, la conferenza italiana organizzata da Quantcast, società leader nell’Intelligenza Artificiale proprietaria della più grande piattaforma AI-driven sul comportamento dell’audience nell’open internet.

“L’intelligenza artificiale non è solo una moda del momento, è una reale opportunità di crescita per tutti i brand, indipendentemente dal settore merceologico a cui appartengono”, ha spiegato Konrad Feldman, CEO e co-fondatore di Quantcast. “In futuro ciò che potrà essere automatizzato, lo sarà, inaugurando una nuova era. Assisteremo infatti ad una rivoluzione che libererà marketer e agenzie da compiti ripetitivi e noiosi, dando loro la possibilità di dedicarsi di nuovo alla creatività e alla strategia”

Nel suo speech, inoltre, Feldman ha ricordato il Gartner Hype Circle, che evidenzia la rapida salita, e successivo drastico calo dell’hype, ma conferma la crescita graduale del valore e dell’impatto dell’Intelligenza Artificiale, destinata a “trasformare il mondo del XXI Secolo in misura maggiore di quanto abbia fatto l’energia elettrica nel XX”.

Per poter sfruttare al meglio i vantaggi dell’intelligenza artificiale nel futuro bisogna però iniziare dalle reali opportunità che già oggi offre come ha illustrato Ilaria Zampori, General Manager di Quantcast Italia, nel corso del proprio intervento.

“Oggi i brand devono affrontare una reale crisi di crescita che costringe a rimettere in discussione l’intero sistema, a partire dal ruolo di Chief Marketing Officer che dovranno trasformari in CGO, Chief Growth Officer”, ha dichiarato Zampori. “Un cambiamento reso necessario se si considera come la tecnologia sta sconvolgendo il marketing. Tra i trend in evidenza si nota infatti un vero e proprio divorzio tra audience e media, un’errata concentrazione degli investimenti pubblicitari online sugli OTT, una concreta difficoltà dei brand a gestire l’innumerevole quantità di dati che hanno a disposizione e le tecnologie sempre più avanzate ed infine la reale opportunità di crescita offerta dall’intelligenza artificiale”.

Nel digital advertising, l’impiego dell’AI sarà fondamentale per la crescita dei brand su 3 specifici fronti: prospecting, personalizzazione e prevenzione frodi. L’AI consentirà una lettura one-to-one del consumatore in real time permettendo di prevederne il comportamento e influenzarlo ancor prima che visiti un sito web. Darà rilevanza non più solo alla singola persona, ma anche ad ogni singolo momento di interazione. Riconoscerà in anticipo comportamenti fraudolenti, proteggendo il brand da bot o siti non sicuri.

Alessandro Piva, Direttore dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, con una panoramica del mercato italiano, ha affermato che l’Italia è un passo indietro rispetto all’Europa sul tema. Questo apparente gap si traduce però in grandi opportunità future per tutti i settori merceologici e i processi. Tra gli ambiti più semplici da introdurre evidenzia il fenomeno dei chatbot, dai più agevoli da adottare fino a Duplex di Google. 

L’impiego dell’AI nel banking è stato invece l’oggetto dell’intervento di Matteo Rossanigo, Group Digital & Innovation Manager Mediobanca, che sottolineato come in questa industry le capacità dell’AI si traducano nella maggior parte dei casi in commodity. Le applicazioni sviluppate con questa importante tecnologia sono infatti focalizzate prevalentemente sul consumatore e dimostrano come il machine learning, se correttamente utilizzato, permetta di raggiungere risultati davvero significativi e rilevanti.

La parola è passata poi a Giorgio Guardigli, CMO di ePrice, che ha portato sul palco una case history realizzata con Quantcast a dimostrazione di quanto sia determinante affidarsi ad un partner di fiducia proprietario di una tecnologia AI-driven altamente avanzata ed efficace. Grazie all’AI si possono infatti creare modelli customerizzati su audience specifiche incrementando il ROI e ottenere preziosi insight che consentono di identificare una nuova audience potenziale.

 

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