AZIENDE

A ottobre lo IAB Seminar dedicato a Programmatic e Data Fusion

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Si sono aperte le iscrizioni a “The New Programmatic and Data Fusion”, il terzo IAB Seminar del 2015 dopo quelli sul Native e sul Pharma, in calendario martedì 13 ottobre al MiCo – Milano Congressi Ala Nord.
Dopo il successo dei primi due appuntamenti, continua l’impegno di IAB Italia nella promozione della cultura digitale, grazie a un momento in grado di offrire formazione di alto livello e orientata al business per supportare i protagonisti del settore.
Il Seminar ospiterà esperti nazionali e internazionali che si confronteranno sulle migliori strategie di business di un trend che sta indiscutibilmente cambiando il volto dell’advertising online, promettendo maggiore efficienza nella catena del valore della pubblicità interattiva.
Sarà, quindi, l’occasione per approfondire le diverse opportunità offerte dal Programmatic, dei suoi vantaggi, dei campi di applicazione e degli strumenti a disposizione dei professionisti. Attraverso l’analisi di best practice e scenari di mercato, saranno approfonditi i risultati e i futuri obiettivi. In particolare, un rappresentante di IAB US porterà la testimonianza di un mercato più maturo e ricco del nostro.
Anche per questo appuntamento è confermato il format guidato da Marco Montemagno, Founder SuperSummit, che si basa su fireside chat e una maggiore interazione con il pubblico, anche attraverso i canali social e l’hashtag dedicato #iabprogrammatic15.
Platinum Sponsor dell’appuntamento sono Dentsu Aegis Network, RadiumOne, Rocket Fuel, Sky e Teads. Gold Sponsor sono AppNexus, ComScore, GroupM, PubMatic, Quantcast, Rubicon e Webranking. Yahoo è Silver Sponsor.

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MEDIA

Rocket Fuel studia le programmatic strategies degli operatori di TLC

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È ormai un dato di fatto che stia crescendo continuamente il  numero di marketer che stanno adottando strategie di programmatic advertising. Tuttavia l’avere semplicemente una strategia programmatic non è sufficiente; solo quelli capaci di sfruttare al meglio i loro dati diretti saranno i vincitori di questa “corsa agli armamenti” del digital marketing.
Focalizzando questo concetto sul settore delle TLC, Rocket Fuel ha intervistato otto player del settore, inclusi quattro dei cinque principali fornitori. Dalle risposte è emerso che la maggioranza (78%) ha in programma di aumentare la spesa programmatic nel prossimo anno e concorda sul fatto che si possano utilizzare i dati diretti per guidare le decisioni di marketing e di business. Tuttavia, la ricerca ha evidenziato una strana dicotomia: nonostante gli intervistati si rendano conto del valore dei first-party data per altre aree del loro business, meno di 2 su 5 li sta attualmente utilizzando per ottimizzare le campagne online.
Due terzi (66%) degli intervistati usano un DMP per raccogliere i first-party data per dare forma alle strategie, e il 95% credono di poterli utilizzare per guidare le decisioni di marketing e di business. Ma è sconcertante il fatto che solo pochi abbiano applicato queste preziose conoscenze per rafforzare il loro media buying. Perché è così importante? Considerando che la maggior parte dei clienti di telecomunicazioni (circa 80%) farà un acquisto finale offline – o al telefono o in un negozio – i marketer delle telecomunicazioni stanno perdendo d’occhio un pezzo fondamentale del puzzle per la misurazione della campagna.
Questo pezzo mancante del puzzle è un partner che offre una soluzione combinata di DSP e DMP che può andare al di là dei dati on-line per supportare dati offline. In questo tipo di piattaforma integrata, i marketer possono raccogliere e attivare i dati offline per chiudere il ciclo sulla misurazione della campagna e collegarli con quelli online per indirizzare i comportamenti d’acquisto on-line e offline.
Queste risultanze sono alla base della ricerca “Le strategie programmatic di Rocket Fuel per i marketer delle Telecomunicazioni”, che disegna come si sta muovendo l’ecosistema digitale del marketing degli operatori del comparto.

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MEDIA

Accordo tra Google e Manzoni per la gestione della pubblicità digitale

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Manzoni & C. S.p.A., concessionaria pubblicitaria del Gruppo Espresso, e Google hanno stretto un accordo di collaborazione per la gestione della pubblicità digitale. A partire dal prossimo Settembre, infatti, Manzoni adotterà la piattaforma Doubleclick for Publishers di Google, strumento evoluto per la gestione, l’ottimizzazione e l’erogazione della pubblicità tradizionale e video online. Inoltre, Manzoni utilizzerà la piattaforma Doubleclick Ad Exchange di Google per vendere in modalità programmatica alcuni spazi dei prodotti digitali Desktop, Mobile e Tablet non gestiti dalla propria rete commerciale.

La tecnologia di Google, congiuntamente a quella già in uso dalla concessionaria, consentirà a Manzoni di presentarsi sul mercato con un’offerta state of the art che risponde ai principali requisiti, attuali e futuri, di mercato, garantendo una superiore capacità di valorizzazione del potenziale pubblicitario dei mezzi digitali gestiti.

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AZIENDE

Tradelab e TF1 lanciano la prima campagna in IPTV programmatic per Futurscope

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Tradelab porta a termine la partnership con TF1, il primo canale televisivo francese in termini di ascolti, per il lancio della prima campagna in programmatic su IPTV per Futurscope. Il parco divertimenti d’oltralpe ha scelto di affidarsi a Tradelab per coniugare la visibilità offerta da un media tradizionale come la televisione alle capacità di targeting proprie del Real Time Bidding. I vantaggi della nuova campagna di Futuroscope sono molteplici: una maggiore profilazione del targeting, un tasso di visualizzazione completa e di memorizzazione di messaggi pubblicitari online più elevato e un ampliamento del raggio di copertura delle campagne multiscreen.

“La nostra strategia digitale consiste nel cogliere tutte le opportunità di ottimizzazione per le nostre campagne, specialmente testando le nuove soluzioni che il mercato offre” sottolinea Florence Lemesle, Responsabile Pubblicità e Partnership Media di Futuroscope. “Integrare questo nuovo canale nel nostro media planning ci consente di aumentare la copertura e il capping degli spot TV. Da oltre un anno abbiamo scelto di affidarci all’expertise di Tradelab per migliorare la “scenarizzazione” dei messaggi pubblicitari verso la nostra audience e, in un’ottica di totale multicanalità, la TV rappresenta un’integrazione logica a tutti gli altri device”.
Il fenomeno dell’IPTV (televisione connessa), che in Francia conta già circa 20 milioni di utenti, sta crescendo anche in Italia, grazie anche all’aumento delle possibilità offerte dall’acquisto programmatico in IPTV, specialmente in termini di visibilità. La visualizzazione attiva da parte del telespettatore permette la memorizzazione del messaggio pubblicitario che viene ampiamente rinforzato e sostenuto dall’ascolto “congiunto”, ossia dall’alta probabilità che si possano coinvolgere più telespettatori con una sola impression, al contrario di quanto avviene, invece, su device come il PC o lo smartphone considerati più personali. L’integrazione dell’IPTV nella pianificazione media degli advertiser offre una nuova dimensione al concetto di targeting multi-screen grazie alla possibilità di ottimizzare le campagne in tempo reale.
“Il 40% degli italiani preferirebbe ricevere solo annunci pubblicitari più attinenti ai propri interessi* e unendo l’IPTV al programmatic, come già avviene in Francia, tutto ciò sarà possibile” commenta Gaetano Polignano, Country Manager di Tradelab. “In Italia il tema è ancora prematuro, ma – come dimostrano anche i recenti trend del mercato – già dal 2016 l’integrazione della TV nelle strategie crossdevice sarà fondamentale e Tradelab fornirà agli advertiser italiani un ulteriore servizio, grazie anche all’esperienza acquista nel mercato francese”.

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AGENZIE

Teads espande il suo team programmatic e mobile con l’ingresso di Todd Tran

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Teads espande il suo team programmatic e mobile annunciando il prestigioso ingresso di Todd Tran come Global SVP del programmatic e del mobile. L’ex amministratore delegato di International alla Piattaforma business di Millennial Media avrà come obiettivo principale quello di sostenere e accellerare: la crescita della Supply Side Platform di Teads, le offerte di exchange e mobile, aiutando gli editori a creare nuove inventory per il video adverising.

Questo nuovo acquisto nella squadra Teads è un’esplicita esigenza di rafforzare il posiziomento di Teads rispetto agli ambito mobile e programmatic perché in quanto la società si propone di fornire ai clienti ed editori una soluzione pubblicitaria a 360º in ambito video. Ricerche recenti suggeriscono che il mobile advertising globale raggiungerà 100 miliardi di dollari in tutto il mondo nel 2015, cioè il 51% di tutta la spesa nel digital advertising (1). Il numero dei brand che lanciano campagne video è in aumento, molte vengono declinate negli ambiti mobile il cui mercato ha un valore di oltre 197 milioni di dollari (2). Secondo un report di eMarketer dello scorso anno, gli advertiser e i publisher hanno speso 700 milioni di dollari sul video in programmatic, solo in Inghilterra. Entro la fine del 2015 questa cifra triplicherà (3).

Todd porta un’esperienza di grande valore rispetto alla sua missione nella guida alla crescita di Teads negli ambiti mobile e programmatic e il suo riferimento diretto per le strategie sarà Christophe Parcot, COO del gruppo che risiede negli uffici di Londra di Teads.

Todd Tran ha così commentato: “Il programmatic è un segmento davvero importante per il futuro del video advertising ma i brand hanno bisogno di rassicurazioni riguardo alla sicurezza della visibilità e del posizionamento del loro contenuto pubblicitario. Non vedo di supportare con il massimo della mia energia Teads, una realtà e un progetto davvero intrigante ed esaltamten per l’intera industry.”

Christophe Parcot, COO di Teads, ha detto, “Il mobile sta rapidamente guadagnando terreno rispetto alla TV in termini di fruizione dei media da parte dei consumer. La nomina di Todd evidenzia l’impegno di Teads nel dare ai propri clienti la migliore esperienza di video pubblicità in mobile e in programmatic. Con l’esperienza e le qualità di Todd, continueremo a guidare l’innovazione nell’industria del video advertising”.

1 Fonte: eMarketer
2 Fonte: IAB internet advertising revenue report
3 Fonte: eMarketer

 

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MEDIA

La pubblicità del futuro: la rivoluzione si chiama RTB e Programmatic

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È stato presentato ieri, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, il libro La pubblicità del futuro edito da Hoepli e dedicato all’ultima frontiera della pianificazione dell’advertising online: il Programmatic Buying e il Real Time Bidding.
Il libro, firmato da Antonio de Nardis, Alessandro Sisti e Layla Pavone, si incentra sulla descrizione del sistema del Programmatic Buying e del Real Time Bidding, delle piattaforme che li supportano e delle possibilità di implementazione nella strategia aziendale. Inoltre sono presenti interviste ad operatori del settore con una elevata competenza realizzate dagli studenti del master in Digital Communications Specialist che forniscono non solo insight sullo stato attuale, ma anche rilanci e suggerimenti tecnici e strategici per il futuro.
Qui le videointerviste

“Oggi è possibile utilizzare anche per la pianificazione dell’advertising online avanzatissime piattaforme tecnologiche in grado di intercettare in maniera precisa i target di riferimento basandosi sul tracciamento, il monitoraggio, la misurazione e l’analisi costante dei loro comportamenti online”, ha sottolineato Antonio de Nardis.
“Si parla molto di “big data”, ha aggiunto Alessandro Sisti aggiunge che . La crescita delle fonti informative disponibili e della relativa mole di dati prodotti, affiancata dalla disponibilità di tecnologia di elaborazione in tempi rapidissimi ed archiviazione dei dati stessi a costi sempre più marginali rappresenta una grande opportunità per le aziende”
“Real Time Bidding e Programmatic Buying”, ha precisato Layla Pavone, “sono modalità di pianificazione ed acquisto degli spazi, banner, video, rich media, che viene gestita e transata attraverso piattaforme tecnologiche che consentono di lavorare in tempo reale, raggiungendo le audience con estrema precisione, su basi non solo socio-demografiche ma soprattutto comportamentali da parte degli utenti, evitando al massimo la dispersione degli investimenti. Questa rivoluzione del punto di vista della pianificazione degli investimenti ci aspettiamo che nel prossimo futuro coinvolgerà anche altri media, come ad esempio la “connected TV” e tutto il mondo della videocomunicazione out of home”.

Nel corso della presentazione del testo, Nicoletta Vittadini, responsabile della ricerca svolta dagli studenti del master in Digital Communications Specialist (e condirettore del master con Layla Pavone) ha presentato i risultati delle interviste a una serie di testimoni privilegiati operatori del settore che hanno delineato il presente e il futuro del Programmatic Buying e del Real Time Bidding.
“Gli intervistati”, ha commentato Nicoletta Vittadini, “ci hanno chiaramente illustrato come l’introduzione del Programmatic Buying e del Real Time Bidding sia un’innovazione cruciale del settore, la cui portata viene paragonata a quella dell’introduzione del Search Advertising.
Si tratta di una rivoluzione inevitabile legata al nuovo scenario dei consumi digitali in cui la centralità dell’utente e delle sue pratiche cross-platform sembra ormai impossibile da sottovalutare. Ma è anche una rivoluzione pesante poiché investe tutti i livelli della industry: i processi di compravendita degli spazi, le relazioni tra gli operatori, le figure professionali, le dinamiche economiche e che vede emergere nuovi intermediari rappresentati dai technology provider e dai gestori dei marketplace”.
“Il mercato del digital advertising italiano”, ha concluso Michele Marzan, Vice-presidente Iab Italia, “ha raggiunto oggi una completezza in merito ai mezzi utilizzati dagli operatori; si dimostra dinamico e volenteroso di crescere, superando nel 2015 i 2 miliardi di € di investimenti. L’aspetto della formazione e ancor prima della divulgazione informativa e scientifica diventa oggi ancora più fondamentale, perchè saper scegliere e soprattutto governare correttamente le soluzioni che sono in continua trasformazione è ormai un fattore vitale. La pubblicità del futuro è quindi un progetto che copre perfettamente i bisogni del mercato, e come IAB Italia sosteniamo il progetto con l’auspicio che la pubblicità del futuro sia sempre più comprensa e comprensibile”
Il libro è patrocinato da Assocom, l’Associazione delle agenzie di comunicazione, e dallo IAB, l’Interactive Advertising Bureau Italia, che rappresenta tutta l’industry della comunicazione online.

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BRAND STRATEGY

Festival of Media, Beintoo sarà ospite sul palco dell’evento dedicato ai Senior Level Executive

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Dopo aver partecipato con successo al Programmatic Day Beintoo sarà ospite sul prestigioso palco del Festival of Media.
L’evento è rivolto ai Senior Level Executive dei principali brand e delle più importanti agenzie marketing e media al mondo, che si riuniranno al Rome Cavalieri di Roma dal 10 al 12 maggio 2015, per conoscere gli ultimi trend e tecnologie del settore. Ciò segnerà un’importante occasione di confronto tra i principali player nel digital e i più importanti brand internazionali.
Antonio Tomarchio (CEO & Founder di Beintoo) farà il punto sulle possibilità oggi offerte dal Mobile Data per Publishers, Brands e Retailers. “La nostra partnership con il Festival of Media segna un importante punto di collaborazione e confronto con altre grandi realtà, un’occasione per volgere lo sguardo al futuro che sta prendendo una direzione sempre più improntata sul Mobile”.
Beintoo, sempre più leader nel Mobile Advertising e Mobile Marketing, presto renderà disponibile in US, UK e in Italia BeAudience, il rivoluzionario sistema di location based audience profiling che permette un’accuratezza senza precedenti nella profilazione degli utenti attraverso i loro mobile device.

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AGENZIE

Mosaicoon entra nel mondo del Programmatic

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Mosaicoon accede al mondo del Programmatic ed arricchisce attraverso Plavid – la propria piattaforma di video-advertising – la propria offerta per i publisher.

Mosaicoon permetterà così al proprio Network di Publisher una totale continuità nell’erogazione delle proprie campagne non solo tramite attività di video seeding, garantendo in tal modo agli editori la massimizzazione del valore dei propri spazi, e agli advertiser una sempre maggiore garanzia di profilazione.

Ad inaugurare l’ingresso di Mosaicoon in questo ambito arriva Marco Valenti, che con un team dedicato gestirà le attività come Head of Programmatic, dopo anni di esperienza maturati in ruoli analoghi nel settore Finance e Travel. “Sono orgoglioso di potere entrare a far parte di una realtà in grande ascesa come Mosaicoon – commenta Valenti – ed arricchirne il modello di distribuzione con un doppio focus sugli advertiser e sui publisher, che diventano in tal modo parte integrante del progetto”.

“Profilazione è la nostra parola d’ordine” – commenta Marco Imperato, Head of Digital Media di Mosaicoon – “e l’ingresso nel Programmatic rafforza in tal senso l’intenzione di Plavid di muoversi su due linee distintive: la qualità del contenuto e la valorizzazione dei nostri publisher. L’implemen- tazione del Programmatic ci consente di mantenere questo focus permettendoci di offrire ai nostri editori strumenti sempre più avanzati per dare valore alla propria inventory con contenuti di qualità”.

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AZIENDE

In NEXT 14 nascono due nuove aziende: STING MEDIA e ZERO STUDIOS.

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Sin dalla sua nascita all’inizio del 2014, Next 14, la holding industriale fondata da Marco Ferrari, Marco Franciosa e Matteo Scortegagna, ha messo al centro della propria strategia di sviluppo l’esclusiva focalizzazione su business legati al crescente impatto dei processi di automazione e di sfruttamento dei dati in ambito advertising e content marketing. In uno scenario media e advertising estremamente complesso e fluido, infatti, l’unica certezza è che l’efficacia del marketing e della comunicazione sarà sempre più legata alla capacità delle aziende di leggere, interpretare, capire ed attivare i Big Data generati da consumatori e clienti in un mondo sempre più digitale.

A supportare il team – che ha alle spalle l’esperienza di successo di Neo Network, start-up partita da zero e trasformata negli anni in un gruppo internazionale con l’acquisizione da parte di De Agostini – sono entrati in Next 14 come soci di minoranza alcuni tra i più brillanti imprenditori del settore tra cui Mauro Del Rio (Fondatore Buongiorno), l’inglese David Frank (Fondatore RDF), Giorgio Gori (Fondatore Magnolia) e l’americano David Moore (Fondatore 24/7 Media). Dopo il lancio di Turbo – che in pochi mesi si è affermata come il principale player indipendente italiano nel Programmatic Advertising, con due milioni di fatturato in poco più di sei mesi di attività e l’obiettivo di superare i cinque milioni nel 2015 – in queste settimane hanno iniziato le attività due nuove aziende incubate in Next 14.
Una, Sting Media, si pone l’ambizioso obiettivo di innovare il mercato del planning televisivo italiano, immutato nei processi da oltre 20 anni, mentre l’altra, Zero Studios, vuole introdurre un approccio distributivo multicanale con sofisticate capacità di targeting nel mercato del brand entertainment, un settore in forte crescita, ma ancora immaturo nell’offrire alle Aziende risultati misurabili.

“Come è già accaduto con Turbo – dichiara il CEO di Next 14 Marco Ferrari (nella foto) – la sfida non è solo strategica, ma innanzitutto imprenditoriale. Per noi è fondamentale coinvolgere nell’azionariato delle aziende del
nostro network i manager che vengono chiamati a guidarle come co-fondatori. Persone accomunate da significativi track-record, ma anche dalla voglia di nuove sfide e disposte a lasciare ruoli prestigiosi nelle multinazionali dei media per investire insieme in questa nuova avventura”.

Persone come Roberto Calzolari, sino a pochi mesi fa CEO del colosso Starcom Mediavest Group, che ha deciso di tornare ad essere imprenditore a tempo pieno con Sting Media, di cui è Co-Founder & CEO.
“In Italia – racconta Calzolari – la tv rimane il mezzo dominante, ma è in fase di grande cambiamento. Negli ultimi anni, complice la crisi economica, abbiamo assistito ad un generale calo di raccolta, ad una diminuzione dei prezzi e ad una perdita di efficacia. Insomma, tutto è cambiato, tranne i processi di pianificazione tra buyer (centri media) e seller (concessionarie) che ancora non sfruttano le opportunità che oggi offre la tecnologia per valorizzare al meglio l’offerta e mettere la domanda in condizioni ottimali e aggiornate”.
Sting Media (che vede presenti nell’azionariato oltre a Next 14 e Calzolari anche Andrea Aveni – che mantiene il suo ruolo di Managing Director di Mediasoft – e l’esperto CTO Norberto Rigamonti) ha infatti investito nello sviluppo di una nuova piattaforma tecnologica , totalmente integrata con Kubik (standard software di fatto nella pianificazione tv) e aperta a tutto il mercato, che introduce dinamicità in un processo oggi statico e basato sugli aggiornamenti dei listini. La concessionaria potrà decidere quanto, quando e come (sottodata, anticipo, private deal) rendere disponibile della propria inventory in Sting, adeguando i prezzi in base a effettivo andamento del mercato e dell’audience. I buyer potranno accedere alle opzioni in anticipo (book), sottodata (asta) e special deals (open & private), avendo visibilità dell’inventory disponibile al momento per la prenotazione immediata.
Sting è uno dei primi progetti al mondo di questo tipo (solo qualche settimana fa negli Stati Uniti la rete ESPN ha trasmesso il primo spot comprato in “Programmatic” tramite piattaforma) ed è attualmente in fase di test con alcune delle principali concessionarie e centri media italiani, con l’obiettivo di iniziare la piena commercializzazione della piattaforma nel secondo semestre 2015.
Per quanto riguarda invece la seconda iniziativa incubata, Zero Studios, vede alla guida, come CEO e Co-Founder, Matteo Scortegagna, sino allo scorso Ottobre CEO di Zodiak Active e con alle spalle oltre 15 anni di esperienza nell’ideazione e produzione di programmi televisivi di successo. Nell’azionariato – oltre alla quota di controllo di Next 14 – anche Beppe Caschetto, il principale talent agent italiano, che partecipa insieme ai suoi soci attraverso la società ITV Movie. L’ambito di operatività di Zero Studios è il mercato dei contenuti audiovisivi “di marca” (brand entertainment, content marketing, native advertising), cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni. Grazie al proliferare di touchpoint diretti – soprattutto su digital e social – tra aziende e consumatori, i marketers stanno infatti sperimentando nuove modalità di connessione con il target, attraverso lo sviluppo di contenuti proprietari coerenti e rilevanti, fruiti dal pubblico in modalità nuove e non-interruttive rispetto all’advertising tradizionale.

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MEDIA

Ilfattoquotidiano.it lancia FQ Magazine, HiMedia Group scommette sul Programmatic

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Ilfattoquotidiano.it lancia un progetto innovativo: nasce FQ Magazine. Non il solito “femminile” ma un sito nel sito, per dare uno sguardo più leggero, divertente e lifestyle su cinema, cultura, spettacolo, moda, design, mondo femminile, cucina e cambiamenti della società.

“Ho sempre pensato che il nostro dovere sia quello raccontare con onestà e correttezza tutta la realtà che ci circonda. Anche per questo abbiamo deciso di lanciare FQ Magazine, l’altra faccia de Ilfattoquotidiano.it, che si occuperà di cultura, spettacoli, moda, musica e cucina. Insomma di tutto ciò che occupa le nostre vite al di là della cronaca, dell’economia e della politica. Lo faremo cercando, come sempre, di dire quello che gli altri non dicono. Per me non esiste il giornalismo di serie A o di serie B. Esistono invece i giornalisti di serie A e di serie B: la differenza non è fatta dalle materie di cui si occupano, ma dal modo con cui lo fanno”: queste le parole con le quali il Direttore Peter Gomez presenta il nuovo spazio online.

Ritratti esclusivi di personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura, dello sport e della cucina, approfondimenti dedicati alla musica, al cinema, alla letteratura contemporanea. E poi la moda: uno sguardo su uno dei settori più importanti del made in Italy che non terrà conto dei soli “big” del prêt-à-porter ma darà ampio spazio anche a progetti imprenditoriali giovani e indipendenti. La realtà contemporanea raccontata attraverso articoli, video e immagini.

Ampio spazio dedicato ai punti di vista e alle opinioni dei blogger: da Fedez a Alessandro Gassman, passando per Gabriele Corsi (Trio Medusa), Fabio Novembre, Luisella Costamagna, Fiorella Mannoia, Anna Kanakis, e molte altre firme prestigiose del mondo della musica, dello spettacolo, dell’attualità e della moda.

FQ Magazine lega la tradizione dei settimanali cartacei di approfondimento all’innovazione del modo di fruire contenuti sul web, regalando ai lettori una piattaforma da leggere in qualsiasi momento.

Per valorizzare FQ Magazine, HiMedia Group, concessionaria in esclusiva de Ilfattoquotidiano.it, ha elaborato una strategia basata sia su progetti speciali che sulla vendita degli spazi attraverso il Programmatic. Il primo brand che ha scelto di puntare su FQ Magazine è Ford che sarà presente sul sito con una campagna dedicata al lancio della nuova Ford Mondeo.

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AZIENDE

Tradelab lancia le campagne “brandance” grazie a programmatic e RTB

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La scelta se investire il proprio budget in campagne branding o a performance è uno dei maggiori dilemmi degli investitori. Grazie all’ingresso del Programmatic e del Real Time bidding nel digital advertising, Tradelab è riuscita a soddisfare due esigenze che spesso vengono viste distanti e dicotomiche: branding e performance.

Secondo uno studio svolto dal trading desk francese, presente in Italia da settembre 2014, sono 5 gli aspetti chiave su cui puntare per realizzare campagne che possano allo stesso tempo aumentare la riconoscibilità del brand e ottenere un tasso di conversione medio molto elevato: Prospecting, Transparency, Brand safety, Remarketing e Data.

Tradelab suddivide la singola campagna in tre fasi per far sì che renda al massimo delle possibilità, seguendo l’utente lungo tutto il funnel di conversione, dall’acquisizione alla fidelizzazione.

Ancor prima di lanciare la campagna, grazie alle sue tecnologie proprietarie, Tradelab identifica l’audience “tipo” attraverso l’analisi dai data necessari (first party data) per dar via ad un “Prospecting” mirato. In questo modo, a campagna iniziata, si ottengono due risultati: la riduzione significativa di impression disperse e la possibilità di indirizzare creatività ad hoc agli utenti affini. In questa prima fase è, infatti, importante puntare su format molto impattanti che creino valore e invoglino l’utente a convertire.

La conversione dell’utente è importante, ma far in modo che non venga intaccata la percezione del brand in questa fase lo è altrettanto. Dato che campagne troppo insistenti possono ottenere l’effetto contrario, Tradelab stabilisce un frequency capping – ossia un numero massimo di volte a cui è possibile sottoporre l’utente alla stessa pubblicità. Sempre in una logica di Brand Safety, il trading desk francese dà molta importanza alla sicurezza del posizionamento del brand, dando la possibilità all’inserzionista di creare white e black list dei siti ai quali vuole o no essere associato.

Dopo aver raggiunto gli obiettivi di visibilità del brand, Tradelab si focalizza su attività di performance per aumentare il tasso di conversione medio e, in seguito, di fidelizzazione. Mentre nella fase iniziale della campagna i formati impattanti servivano a catturare l’attenzione del cliente, a questo punto lo scopo è passare all’acquisto: attraverso un’ottimizzazione continua della segmentazione dell’audience, Tradelab isola i profili non performanti per concentrarsi solo quelli “recettivi”, diffondendo formati meno impattanti, come i Newsfeed di Facebook, ma personalizzati da una forte call to action (riduzioni, buoni sconto).

“Grazie al Programmatic e al Real Time Bidding, stiamo assistendo a una grande rivoluzione del settore e delle strategie. È necessario stare al passo con queste trasformazioni e Tradelab è riuscita ad andare oltre, facendo convergere visibilità e conversioni senza obbligare l’advertiser a scegliere ma aiutandolo a massimizzare l’investimento pubblicitario. I nostri clienti e partner hanno avuto fiducia in noi e anche grazie a loro quest’anno siamo riusciti a registrare una crescita del 130% a livello europeo con oltre 3000 campagne e più di 120 clienti attivi”, afferma Gaetano Polignano, Country Manager di Tradelab (nella foto).

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BRAND STRATEGY

Reprise Media guida la strategia digital b2c di Jobmetoo

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Continua la collaborazione tra Reprise Media, l’agenzia digital appartenente al gruppo IPG Mediabrands, e Jobmetoo, l’agenzia per il Lavoro che opera online dedicata esclusivamente alle persone con disabilità e appartenenti alle Categorie Protette.

L’agenzia digital Reprise Media, ha affiancato Jobmetoo nell’ambizioso obiettivo di affermarsi come punto d’incontro tra domanda e offerta lavorativa per l’intero universo di utenti appartenenti alle Categorie Protette.

Reprise Media, guidata in Italia da Luca Carrozza (nella foto),  ha curato una strategia digital B2C in grado di integrare differenti attività media digitali, con il duplice obiettivo di creare lead generation, ampliando il database di curricula di Jobmetoo, e aumentare la brand awareness. In meno di otto mesi sono stati raggiunti risultati sorprendenti: sono infatti migliaia i curriculum raccolti.

La collaborazione con Jobmetoo, infatti, nasce da una serie di attività preliminari alla pianificazione pubblicitaria. Partendo dall’attento lavoro di configurazione della piattaforma Google Analytics, Reprise Media ha supportato l’agenzia nella migrazione dal vecchio al nuovo sito web in un’ ottica SEO friendly.
Successivamente a questa prima fase, è stata pianificata una campagna digital su più piattaforme, con l’obiettivo di generare lead, aumentando le registrazioni al sito Jobmetoo. A una campagna search, che ha coinvolto Google Adwords e Bing – Yahoo, con ottimi risultati in termini di costo conversioni, è stata poi affiancata una campagna Facebook, indirizzata a un target potenzialmente interessato ai temi inerenti al mondo della disabilità.

Al fine di poter ampliare l’audience è stata inoltre attivata una campagna in programmatic buying, sfruttando le potenzialità della piattaforma proprietaria del gruppo IPG Mediabrands: Cadreon. A tale proposito sono state attuate due differenti strategie: la prima “contestual”, sfruttando i contenuti del sito web visualizzato dall’utente per associare il messaggio pubblicitario strettamente a essi affine. La seconda di “retargeting”, allo scopo di intercettare quella fascia di utenti già interessi ai servizi offerti da Jobmetoo, che non avevano ancora portato a termine la registrazione online.
Per accrescere la brand awareness di Jobmetoo, infine, la pianificazione ha previsto l’attivazione di una campagna display sui siti target gestiti da Mediamond.

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AZIENDE

smartclip e Toshiba uniscono le forze nel programmatic per addressable tv

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Nuova partnership per smartclip che ha siglato un accordo con Toshiba aggiudicandosi i diritti per la gestione pubblicitaria in Europa delle smart TV della società giapponese, continuando così ad ampliare il proprio inventario per smart e addressable TV. In qualità di partner di Toshiba, smartclip distribuirà infatti campagne video digitali sulle home page d’accesso (home screen) delle TV Toshiba in tutta Europa creando nuove opportunità di grande visibilità per i brand.

Con l’ingresso di Toshiba come nuovo partner, smartclip continua ad espandere la distribuzione di pubblicità video su Connected TV anche nel 2015 rafforzando la sua leadership di mercato in questo segmento. smartclip ha già stretto alleanze a lungo termine con gli altri principali produttori di TV.

Inserzionisti ed agenzie da oggi possono così accedere anche all’inventario addressable TV, in modalità programmatica, attraverso il private video exchange proprietario di smartclip, SmartX Platform, ottimizzando così la targetizzazione del proprio pubblico su ogni dispositivo dotato di uno schermo. L’accesso in modalità programmatica, per la prima volta rende possibile gestire i formati pubblicitari in modo dinamico e in tempo reale sulle piattaforme smart TV e addressable TV. Con la monetizzazione dell’inventory delle smart TV, smartclip prosegue il proprio percorso di evoluzione verso un approccio olistico della distribuzione di video advertising, digitale e ad-server based, su tutti gli schermi indipendentemente dalla tecnologia usata per fornire il contenuto.

Olivier Van Wynendaele, Head of TV Cloud Services di Toshiba dichiara: “Abbiamo scelto smartclip consapevoli delle loro grandi capacità di monetizzazione, della loro conoscenza del mercato e – naturalmente – della loro esperienza. Soprattutto ci ha favorevolmente colpito l’opportunità di poter contare su un unico partner pan-europeo capace di contribuire alla crescita del nostro business pubblicitario”.

“Toshiba è uno dei produttori TV di maggior successo, le loro televisioni si trovano facilmente nelle case e nei salotti di tutto il mondo: le piattaforme smart TV rappresentano un segmento pubblicitario estremamente interessante che identifica un preciso target di utenti fortemente interessati all’intrattenimento. Siamo pertanto lieti di poter aggiungere un altro autorevole partner che ci fa iniziare con grinta questo nuovo anno” afferma Oliver Vesper, Managing Director di smartclip. Aggiunge Vesper: “Naturalmente l’esperienza nell’ambito delle smart TV è un fattore indispensabile, ma anche la dimensione è un fattore cruciale. Con questa nuova partnership siamo in grado di portare grandi benefici a Toshiba e nello stesso tempo offriamo all’industry pubblicitaria il più grande coverage su smart TV finora registrato”.

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NUMBER

Italia, Spagna e Portogallo: il programmatic cresce con il real time e il retargetting

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Quasi 9 professionisti su 10 (86%) che operano nei comparti del marketing, dell’editoria, delle agenzia media e creative in Spagna, Italia e Portogallo ritengono che il programmatic buying sia il futuro dell’advertising digitale.

Questo è quanto emerge dalla ricerca “Come e perchè il programmatic buying sta vivendo una crescita esponenziale nel real-time marketing”, nella sua parte focalizzata sul Sud Europa. La ricerca, realizzata da HiMedia, network leader europeo nel digital advertising, e AppNexus, grande società tecnologica indipendente del settore, in collaborazione con WARC e IAB Europe, ha analizzato 660 risposte complete da parte degli interlocutori poco sopra indicati, per scoprire che cosa pensa veramente il mercato degli aspetti fondamentali che ruotano intorno al programmatic buying.
“Era stato già scritto molto riguardo a cosa fosse il programmatic buying e a quanto fosse cresciuto fino a oggi, ma, sorprendentemente, pochissimi studi avevano esplorato le ragioni del suo successo e le trasformazioni che stava vivendo il settore” conferma Graham Wylie, Senior Director, EMEA & APAC Marketing di AppNexus, sottolineando che lo studio approfondisce “per la prima volta il programmatic buying all’interno dell’ampio ecosistema del real-time marketing e illustra la convergenza tra owned, earned e paid-media”.
In Europa nel 2013, infatti, c’è stato un incremento dell’11% degli investimenti in digital advertising rispetto al 2012, per un giro d’affari complessivo di 27,3 miliardi di Euro, ma esistono ancora molte le barriere nell’adozione del programmatic buying nei tre paesi citati, sia per carenza di comprensione da parte di coloro che operano nella pubblicità, sia per mancanza di budget. Infatti, solo il 38% delle organizzazioni sud europee utilizza il Programmatic rispetto al 47% nel resto d’Europa.
“Il Real-time marketing è ora. Il Programmatic è sicuramente un vantaggio concreto sia in termini di targeting che di ottimizzazione delle campagne in real-time” spiega Carlo Poss, CEO di HiMedia Italia. “Purtroppo nel nostro Paese ci scontriamo ancora con le resistenze degli editori e degli advertiser all’adozione del Programmatic. Quando, però, abbiamo l’occasione di raccontarne gli effettivi benefit, accade qualcosa di magico: entrambi comprendono l’occasione che hanno. I primi, infatti, possono vendere il 100% delle inventory al giusto prezzo mentre gli ultimi possono essere certi che il loro budget sia rivolto interamente al target corretto”.
A questo proposito , secondo la ricerca, il budget non è più considerato dagli operatori sondati un fattore determinante per il successo delle campagne. Sono piuttosto il targeting e la visibilità ad essere diventati obiettivi primari per le organizzazioni del Sud Europa. L’acquisto programmatico risponde proprio a queste necessità, grazie a un miglioramento del targeting e a una reattività in tempo reale, percepiti rispettivamente dal 47 e dal 38% delle organizzazioni come i principali vantaggi del Programmatic.

Lo studio indica però anche gli attuali colli di bottiglia – quali la disponibilità di skill specifici e le “lotte” per l’allocazione dei budget – che stanno ostacolando la crescita del programmatica nell’Europa meridionale. In particolare viene evidenziata un deficit, definti “severe” nel planning strategico: solo il 28% delle organizzazioni (aziende, agenzie ed editori insieme) ha implementato una strategie specifixa per la attività di programmatic. Un numero che appare decisamente modesto se paragonato al 42% della media europea

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AZIENDE

IAB Forum 2014: video, social, mobile e programmatic guidano la crescita dell’advertising online

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Si è svolta oggi la prima giornata di IAB Forum 2014, l’evento di riferimento per la comunicazione digitale che si tiene oggi e domani presso il MiCo ‐ Milano Congressi. L’Italia afferma la sua competitività sul fronte della pubblicità online, segnando un +12,7% rispetto al 2013. Una crescita a doppia cifra, che porta il valore degli investimenti a 2 miliardi di euro.

L’incontro, inaugurato dal Presidente di IAB Italia Carlo Noseda, ha ospitato diversi esperti nazionali e internazionali – introdotti di volta in volta da Marco Montemagno – che si sono alternati sul palco per declinare il concept dell’evento, “Inspiring Digital Ideas”, condividendo il punto di vista della industry della comunicazione digitale e la prospettiva delle aziende investitrici, i casi di successo e le priorità del mondo dell’impresa, la vision dei guru internazionali e dei personaggi emergenti del web, le riflessioni sull’evoluzione dei linguaggi e della comunicazione nell’era contemporanea. La parola è andata subito a Townsend Feehan, Ceo IAB Europe che, oltre a confermare il ruolo di traino di video advertising, mobile e programmatic, ha illustrato i punti fondamentali su cui si focalizzerà il lavoro di Iab Europe – quale attivatore della crescita del mercato online: la protezione dei dati e la privacy, la proprietà intellettuale, il ruolo delle telecom e la neutralità della rete.

Enrico Gasperini, Presidente di Audiweb, è intervenuto sul tema dell’evoluzione dell’audience online e il valore del mobile, attraverso una panoramica aggiornata sui principali trend sulla diffusione dell’online, un’analisi dell’audience e delle nuove modalità di fruizione di internet. Ne è emersa una fotografia che vede 40 milioni di italiani accedere alla rete da qualsiasi luogo e strumento, trainati soprattutto da smartphone e tablet – in particolare dalle app – con una diffusione capillare su tutto il territorio nazionale e con punte del 100% se si considerano gli studenti universitari.  “Il digital divide – ha detto Gasperini – ormai è solo una questione generazionale”. Parlando di Audiweb Gasperini ha annunciato che nel 2015 si chiuderà un ciclo di lavoro – durato 7 anni – che ha portato alla realizzazione di un progetto davvero innovativo anche a livello europeo, quello della misurazione della Total Digital Audience. “Dall’anno prossimo – ha concluso Gasperini – il processo di innovazione sarà ancora più impetuoso, tutto sarà basato sui dati e Audiweb sta già pensando a un modo innovativo per presentare e valorizzare questi dati”.

Ad annunciare le stime, frutto di una rielaborazione IAB su dati Nielsen e Osservatori Politecnico di Milano, è stato Michele Marzan, Vice Presidente di IAB Italia (guarda qui l’intervista video). Con lui sul palco Alberto Dal Sasso, Advertising Information Services Business Director Nielsen Italia e Marta Valsecchi, Responsabile della Ricerca dell’Osservatorio New Media & New Internet Politecnico di Milano, in un intervento volto a fare il punto sul mercato dell’online advertising per offrire alle aziende italiane un’analisi esaustiva per investire con sempre maggiore efficacia nel digitale. A trainare la crescita principalmente i nuovi mezzi: video, social e mobile unitamente alle soluzioni di programmatic advertising e al search.

“Internet è ormai il secondo media pubblicitario dopo la televisione, e agenzie e aziende si stanno sempre più strutturando per rispondere efficacemente alle nuove esigenze di fruizione “multipla” dei contenuti, grazie alla combinazione di mezzi e risorse; la formazione e lo sviluppo delle competenze diventano oggi fondamentali per continuare a dare spazio alla crescita, data la componente tecnologica che già oggi sta alla base delle attività di pianificazione”, ha commentato Marzan. “Emergono inoltre elementi di complementarità con gli altri mezzi, in un’ottica di pianificazione cross‐device: il video online rende fruibile ovunque il tradizionale attaccamento al mezzo televisivo senza per questo sostituirlo, gli smartphone e i tablet sono ormai il secondo schermo dopo la tv e addirittura davanti al pc, il social aiuta la condivisione real time dei contenuti. Nel panorama europeo l’Italia punta nel 2014 a posizionarsi al quarto posto dopo UK, Germania e Francia”, ha concluso Marzan.

Molto interessante il focus sull’entertainment online, un’altra anima del panorama digitale che oggi sta conquistando sempre più terreno, rispetto ai media tradizionali, nel coinvolgimento di ampie audience: protagonisti Gabriele Immirzi, COO Fremantlemedia Italia e la giovanissima web star Favij, la rivelazione italiana della rete che, a soli 19 anni, è seguito da 1 milione e 300mila fan grazie ai video pubblicati su Youtube e che ha saputo mostrare un’inaspettata maturità consigliando alle aziende di “far parte del pubblico che vogliono coinvolgere”. Con loro Luca Casadei, Founder webstarschannel che ha supportato con la sua agenzia di Talent Managing la crescita di molti volti noti del web.

A chiudere la prima giornata Roberto Saviano, lo scrittore italiano più seguito sul web, che in collegamento dagli Stati Uniti ha affrontato, con Paola Marinone, Co‐Founder & CEO BuzzMyVideos Network, il tema del video online come nuovo strumento e opportunità complementare al tradizionale contesto televisivo. “Il mio sogno – ha detto Saviano – è quello di costruire una trasmissione solo online, che possa parlare a un pubblico trasversale”.

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