AZIENDE

Partnership globale Gameloft Advertising Solutions e Pocketmath per il programmatic

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Gameloft

Gameloft Advertising Solutions, il network pubblicitario su mobile di Gameloft, mette a disposizione il suo inventario globale a Pocketmath, la DSP (Demand-Side Platform) programmatica mobile al 100% self-service.

Attraverso un’interfaccia utente davvero semplice e intuitiva, Pocketmath offre un accesso autonomo alla sua piattaforma di advertising online, consentendo l’acquisto con la massima trasparenza di advertising programmatico mobile con un sistema di Real-Time Bidding (RTB), che risponde perfettamente ai criteri di targeting. Grazie a questa collaborazione, ora i clienti di Pocketmath avranno accesso all’inventario globale di Gameloft di oltre 8 miliardi di impression, con un pubblico medio mensile di 157 milioni di giocatori unici.

“Siamo davvero felici di consentire agli inserzionisti di sfruttare il nostro ampio inventario in-app mobile attraverso Pocketmath, la maggior piattaforma di advertising mobile self-service al mondo”, ha dichiarato François Munck, Business Development Director di Gameloft. “Grazie a questa collaborazione e alla straordinaria tecnologia di Pocketmath, l’accesso in tempo reale al nostro inventario è stato reso ancora più semplice e completamente trasparente”.

“Offrire un’audience di alta qualità è fondamentale per Pocketmath e collaborando con Gameloft Advertising Solutions, possiamo offrire ai nostri utenti un pubblico appassionato e fedele”, ha aggiunto Casey Grooms, Cofondatore di Pocketmath.

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Accordo Ligatus e mediasmart per il programmatic native

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native

mediasmart e Ligatus annunciano una partnership per consentire la disponibilità d’acquisto in modalità programmatic dell’ inventario di pubblicità native del il #1 Native e Performance Network europeo.

Con più di 31 miliardi di ad impression al mese su oltre 1.200 siti premium, l’inventory di formati native di Ligatus è ora disponibile in programmatic attraverso bsmart, la piattaforma tecnologica proprietaria di mediasmart. I clienti di mediasmart possono accedere su base self-service, sia tramite l’interfaccia web bsmart sia tramite le API bsmart. L’accordo contribuirà a rafforzare la domanda dei clienti e a massimizzare il coinvolgimento degli utenti e le capacità di monetizzazione per l’inventario Ligatus.

Inoltre, consentirà agli inserzionisti di ottimizzare l’engagement e di portare i migliori risultati possibili, utilizzando la combinazione degli algoritmi predittivi di targeting di bsmart in unione con gli editori premium selezionati di Ligatus. La piattaforma bsmart di mediasmart ha gestito campagne in 58 paesi durante lo scorso anno. Questa nuova partnership globale rafforzerà la presenza in Europa ed è parte dell’impegno continuo della società in attività volte ad aggiungere valore attraverso formati non intrusivi.

I formati nativi sono poi un modo efficace per affrontare le sfide poste dagli ad blocker, perché sono formati rilevanti, personalizzati, non invasivi e parte del contenuto stesso. “Gli inserzionisti vogliono comprare i formati nativi in modalità programmatic, quindi questo è un mercato in crescita molto promettente per Ligatus”, ha sottolinato Klaus Ludemann, CEO di Ligatus. “Questo accordo ci consentirà di raggiungere nuovi inserzionisti attraverso la DSP di mediasmart e di promuovere il processo di acquisto di questo tipo di formato in Europa, dove la domanda è estremamente alta e in cui stiamo ricevendo un numero elevato di richieste. Allo stesso tempo, i nostri editori beneficiano di questa maggiore domanda ottenendo una migliore monetizzazione della loro inventory”.

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AZIENDE

Eyeota annuncia la nuova partnership con Rocket Fuel

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Enrico Quaroni di Rocket Fuel

Eyeota, player globale di local audience data, e Rocket Fuel hanno annunciato una partnership globale. Questa partnership prevede la disponibilità dei segmenti di dati di Eyeota nella piattaforma di Programmatic Marketing di Rocket Fuel. Questo permetterà agli inserzionisti di tutto il mondo di andare a colpire un pubblico ancora più specifico per le loro pubblicità online.
Rocket Fuel offre servizi di gestione dei dati per brand ed agenzie, oltre a una Data Management Platform (DMP) basata su SaaS e Demand Side Platform (DSP) per ottimizzare performance, awareness, e per aumentare gli obiettivi di marketing, i canali e i dispositivi. Applicando l’Intelligenza Artificiale su scala Big Data, la tecnologia Moment Scoring di Rocket Fuel effettua un calcolo in tempo reale, in base agli obiettivi di un marketer, su ogni possibile annuncio per determinare la probabilità che un consumatore esegua un’azione definita.
Enrico Quaroni, Managing Director Italia e Mena Region di Rocket Fuel, dichiara: “Siamo davvero entusiasti di questa nuova partnership con Eyeota. Sempre più inserzionisti si stanno focalizzando sul programmatic marketing per le loro campagne pubblicitarie. Potenziare il nostro Moment Scoring grazie all’aggiunta di dati maggiormente qualificati garantisce a Rocket Fuel di soddisfare al meglio i bisogni dei nostri clienti. Ecco perché Eyeota è intrinsecamente collegata alla nostra strategia”.
Kevin Tan, CEO di Eyeota, afferma: “Rocket Fuel è una delle più importanti piattaforme di programmatic marketing; l’introduzione dei data segments di Eyeota darà maggiore potere agli inserzionisti e ai media buyer nell’acquistare dati di alta qualità per indirizzare efficacemente le loro pubblicità online. Siamo fieri di poter lavorare con Rocket Fuel e offrire audience data con scala e reach in modo che gli inserzionisti possano comprendere meglio il loro target sotto un nuovo punto di vista: come esseri umani”.

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Partnership esclusiva tra Tradelab e MadMix Digital

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Tradelab, piattaforma programmatica indipendente ha siglato una partnership internazionale esclusiva con lo studio di creazione e di sviluppo tecnico MadMix Digital (Parigi) e MadMid NYC, Inc (New York).
Tradelab ha infatti deciso di integrare l’aspetto creativo alla sua offerta programmatica.

I clienti di Tradelab potranno così gestire l’aspetto creativo della campagna con uno specialista del settore, MadMix Digital, la cui offerta copre l’insieme dei formati mobile, specialmente i Rich Media. Grazie alla esperienza nel settore delle due aziende, tutte le creatività sono progettate per permettere un controllo ottimale dei domini di diffusione in programmatic.

Quest’offerta nasce per permettere agli inserzionisti e alla agenzie di ridurre i tempi di progettazione creativa e di avere la garanzia di uno sviluppo tecnico perfettamente adattato alla diffusione e alla personalizzazione delle creatività che devono essere sempre più pertinenti per tutti i device, nonché di godere di un servizio clienti sempre più qualitativo.

Gaetano Polignano, Country Manager per l’Italia commenta: “L’aspetto grafico della campagne è un tema che ci sta molto a cuore, tanto più per i formati mobile che sono di maggiore impatto, ma anche considerati più fastidiosi dagli utenti. Questa partnership ci consente quindi di mettere in contatto i nostri clienti con un’agenzia internazionale esperta, che conosce perfettamente le problematiche del real time”.

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AZIENDE

TimeOne: entra Public-Ideas

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public-idea timeone

Public-Ideas, azienda leader nel mercato dell’affiliazione che offre soluzioni digitali attraverso piattaforme di performance e programmatic buying, entra a far parte di TimeOne, il nuovo gruppo internazionale dell’online marketing che fa leva su innovazione e ricerca scientifica, su contenuti, dati e sulla forma di marketing denominata “prescriptive”.

“Siamo entusiasti di poter iniziare l’anno annunciando l’inizio di questo nuovo percorso”, commenta Francesca Pinzone (nella foto), Country Manager Public-Ideas Italia. “Nel nostro paese continueremo a operare con il medesimo brand, ma oggi facciamo parte di un unico gruppo altamente specializzato che porterà in ogni paese in cui opera tutte le più innovative soluzioni di digital marketing” .

TimeOne, che nasce dall’alleanza di differenti realtà, ognuna focalizzata su un core business specifico, prevede infatti lo sviluppo continuo di nuove partnership già nelle prossime settimane e punta a valorizzare l’interconnessione di contenuti, dati e tecnologie. L’operazione crea un gruppo con un fatturato consolidato di circa 50 milioni di euro e segna il passaggio a una visione basata su un approccio multidisciplinare. Combinando le diverse competenze, TimeOne offrirà una gamma molto ampia di servizi di marketing digitale coprendo attivamente i settori mobile, programmatic, native, marketplace e performance, con le sue sei business unit, inclusa la più recente.

TimeOne – Native, produce contenuti per i brand usando lo storytelling e basandosi sulle conversazioni degli utenti. Utilizzando un approccio di Content Discovery, TimeOne promuove un modello di comunicazione più rispettoso in cui l’utente diventa stakeholder nel rapporto con il brand.

TimeOne – Performance, posizionato al centro del flusso di dati tra editori e inserzionisti, la unit offre servizi innovativi per l’acquisizione dei clienti, la generazione di fatturato, la riattivazione degli utenti dormienti e l’engagement degli utenti online.

TimeOne – Market Place aggrega, analizza, controlla e assegna punteggi ai profili forniti su uno specifico marketplace.

TimeOne – Programmatic – l’unità programmatic del gruppo – ha la capacità di gestione media e qualificazione dell’audience su vari canali (Display, Video, social, ecc.). Questo è il motivo per cui il programmatic è presente trasversalmente nelle diverse business unit di TimeOne.

TimeOne – Mobile, la business unit specializzata appunto nel comparto “mobile”, programmatic based.

Con l’implementazione di un cuore tecnologico comune (Platform Data Management – DMP), TimeOne punta a facilitare lo sfruttamento di dati grezzi provenienti dalle diverse Business Unit del gruppo. Questa DMP – denominata “T1” – raccoglie ed elabora enormi volumi di dati trasversalmente ed è alimentata da dati provenienti da numerose fonti, di qualità, aggiornate ed esclusive.

Statistici e matematici ampliano costantemente la piattaforma con funzionalità di Marketing Automation e Prescriptive Marketing. Questa combinazione di operazioni è particolarmente utile nella qualificazione degli utenti perché fornisce insight dicisivi per le attività di business. I dati vengono quindi elaborati, ordinati in cluster e resi accessibili per costituire il nucleo della strategia media.

Combinando l’esperienza nella creazione dei contenuti, apprendimento automatico, prescriptive marketing, performance e attivazione in tempo reale, TimeOne aggiunge nuovo valore ai media creando un innovativo ecosistema di servizi di marketing.

 

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AZIENDE

Tradelab si evolve: da start up ad azienda internazionale

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Tradelab

Per sostenere il suo forte sviluppo, Tradelab ha deciso di rinfonzare le presenze su ruoli strategici che permettano alla piattaforma programmatica di assicurare il raggiungemento dei suoi ambiziosi obiettivi.

Oltre a importanti assunzioni nell’ambito della direzione generale dell’azienda, di cui entrano a far parte Carole Morvan e Guillaume Verspieren, in qualità rispettivamente di Vice Direttrice Generale e Chief Financial Officer, il 2016 di Tradelab sarà marcato da due arrivi importanti a livello di Management internazionale.

Rebecca Crown, di nazionalità britannica e con più di 8 anni di esperienza nel settore della pubblicità online, ricoprirà la carica di International Development, dopo aver lavorato per AOL e per il player programmatic Rocket Fuel nel ruolo di Head of Account Management Francia e Germania.

Sarah Djedid è stata nominata, invece, Head Of International Mobile di Tradelab. Nel corso degli ultimi 6 anni, ha lavorato nel ruolo di Head of Mobile e Tablet per Perfomics (Vivaki – Gruppo Publicis), e in seguito come Head of International Mobile presso Kwanko.

Queste due nomine si inseriscono in una strategia che ormai dall’anno scorso mira con sempre maggior efficacia allo sviluppo internazionale. Dopo aver aperto nel 2014 uffici in Italia e Turchia, nel 2015 Tradelab ha imposto la sua presenza anche sul mercato tedesco e su quello spagnolo con uffici a Berlino e a Madrid.

Gaetano Polignano, Country Manager della branch italiana commenta: “Tradelab non è più un semplice start up e queste nuove assunzioni rinforzano il suo ruolo di azienda internazionale. Rebecca ricoprirà un ruolo estremente importante e la sua presenza sarà essenziale per lo ulteriore sviluppo della piattaforma programmatica in Italia. Per completare questo percorso di crescita, nei prossimi mesi assumeremo un’altra persona in qualità di Sales Director per l’Italia. L’arrivo di Sarah, si inserisce all’interno di un piano di ampliamento dell’offerta per i device mobili, che in Italia – più che in altri paesi – ricoprono un ruolo fondamentale nella giornata del consumatore”.

 

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MEDIA

Programmatic Adv, le tendenze del 2016

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6 previsione sul programmatic adv per il 2016

Il 2016 sarà, per il marketing, l’anno del programmatic adv: Gaetano Polignano, Country Manager per Tradelab, saluta il nuovo anno con una lista di 6 previsioni su quelli che saranno gli highlights del 2016, tra nuovi canali, cross device, monetizzazione dei dati da parte delle aziende e molto altro per raccontare come evolverà il settore dell’acquisto automatizzato.

 

Video + Mobile: la coppia perfetta del 2016
Il 2016, non sarà l’anno del mobile, o almeno non solo. Il 2016 sarà l’anno del video su mobile. Secondo recenti studi, il mobile nel 2016 diventerà il primo dispositivo per fruizioni di video con una crescita del 34,8% e il video, che già oggi rappresenta l’1/8 della spesa advertising in programmatic adv, nel 2016 raggiungerà un valore di 64 milioni di euro in Italia. Una delle sfide che i brand dovranno affrontare sarà quindi creare del contenuto specificamente destinato a mobile e tablet, adattando gli spot TV alle regole e alle abitudini dei consumatori sui dispositivi mobili. Aspetto non da meno, il video su mobile aiuterà i brand a coinvolgere sempre di più le fasce d’audience più giovani, ormai da qualche anno mobile first.

 

New Channels in arrivo
Il programmatic adv è una tecnologia che si muove in fretta, l’automatizzazione degli spazi pubblicitari è al momento possibile su computer, mobile e tablet e, nel corso del 2015, sono stati fatti i primi passi per estendere le capacità del programmatic adv anche a canali come la televisione, le internet radio come Spotify e la distribuzione degli annunci automatizzati in Out of Home. Il 2016 sarà l’anno in cui, dopo i primi tentativi, questi nuovi device acquisteranno sempre più rilievo e importanza nel settore, accompagnando anche l’ingresso dei wearable nel mondo dell’acquisto automatizzato.

 

User Experience: dal multi al cross device
Con l’aumentare dei device, aumentano anche gli utenti utilizzano più schermi per convertire. Quello che occorre è uno storytellig non solo multicanale, ma capace di essere cross canale. Grazie a sistemi sempre più efficienti è possibile costruire dei ponti tra i differenti device e degli scenari di targeting o di retargeting sempre più adatti ai comportamenti dei consumatori. Il cross device è già sul mercato, ma sarà dal 2016 che le sue potenzialità verranno pienamente sfruttate.

 

Creatività e automatizzazione: l’unione fa la forza
Sfruttare le nuove tecnologie per personalizzare anche la creatività e il messaggio è la nuova sfida che dobbiamo cogliere nel 2016. Il dato deve essere considerato a favore della creatività, solo così la rivoluzione programmatica sarà veramente compiuta. Agenzie e marketers devono entrare nell’ordine di idee che ogni canale e device ha bisogno di una creatività adatta, non è più possibile pensare di declinare gli stessi formato su ogni media. Una soluzione? Ampliare l’uso delle Dynamic Creatives Optimization: banner dinamici il cui contenuto può variare in tempo reale in funzione degli utenti.

 

Sviluppo dei Big Data: il vero potere nelle mani degli inserzionisti
A livello di Big Data, nel 2016 la tendenza chiave sarà la progressiva monetizzazione da parte delle aziende dei loro first party data. Queste informazioni potranno interessare brand di prodotti a grande consumazione il cui sito non ha un reach molto elevato. Nel settore alimentare, ad esempio Carrefour ha creato Carrefour Media, concessionaria che si occupa anche della vendita dei propri dati ad altre aziende. Acquistando i dati di retailer come Carrefour, le marche entrare in possesso di informazioni precise sul comportamento degli utenti che gli permetteranno di avere una visione migliore della loro stessa audience, indispensabile per una buona campagna in programmatic.

 

Adblocking: la fine del retargeting selvaggio
Il fatto che il 12,8% degli Italiani abbia installato un adblocker sul suo computer è un segnale da cui l’industry dell’advertising non può più prescindere. L’audience è stufa di retargeting selvaggio, formati iperimpattanti che disturbano la loro esperienza di navigazione e il mondo dell’advertising deve fare i conti con questo sentimento. Il programmatic anche in questo caso si porrà quest’anno come soluzione: una pubblicità ad un target profilato, con un capping di ripetizione preciso in funzione dell’interesse dimostrato dall’utente, formati che cambiano a seconda della posizione dello stesso nel funnel di conversione sono la risposta giusta per ridare alla pubblicità il ruolo di servizio che, per troppo tempo, è rimasto in secondo piano.

 

Approfondimento a cura di Gaetano Polignano – Country manager di Tradelab Italia

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BRAND STRATEGY

Welcome to the data driven marketing era: Next 14 sarà presente allo IAB Forum 2015

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Next 14 sarà presente allo IAB Forum 2015 con un workshop dedicato al data driven marketing

Next 14, il primo gruppo italiano indipendente nel data driven marketing e advertising, conferma la sua presenza allo IAB Forum 2015 per approfondire l’impatto che programmatic e big data stanno avendo sul mondo marketing e advertising italiano.

Al workshop interverrà il CEO di Next 14 Marco Ferrari, per raccontare i cambiamenti in atto su on-line, off-line e contenuti attraverso le esperienze delle aziende del Gruppo: Turbo, Programmatic Advertising; Sting Media, Tv Planning Re-loaded; e Zero Studios, Big Data Entertainment. Il workshop si terrà martedì 1° dicembre dalle ore 14.15 alle ore 15.00.

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AZIENDE

Native advertising totalmente in programmatic: le novità di Quantum Native Solutions

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Nato in Francia nel 2014 dall’incubatore di start-up promosso da HiMedia Group, Quantum Native Solutions è il primo marketplace europeo di native advertising distribuito totalmente in programmatic e da oggi attivo anche in Italia.

Grazie a tecnologie proprietarie, Quantum Native Solutions in Italia ha l’obiettivo di creare un grande marketplace composto da editori “premium” per offrire agli inserzionisti formati pubblicitari eleganti e mai invasivi. L’offerta si caratterizza e distingue per la totale personalizzazione dei formati per integrare al meglio gli spazi sia nelle homepage degli editori che negli articoli stessi. Inoltre, all’interno di una pagina compare un solo inserzionista alla volta, a cui è offerto il 100% di viewability – infatti la piattaforma mostra il messaggio solo se l’utente scrolla fino al punto di visualizzazione – e poter così beneficiare di un CTR fino a 20 volte superiore rispetto agli standard IAB. Infine, i formati disponibili soddisfano sia esigenze di branding che di performance, unendo la possibilità di mostrare contenuti attraverso video, gallery e testi all’elevata capacità di targeting offerta dal Programmatic e dal Real time bidding.

Quantum Native Solutions ha sviluppato un doppio modello di business: gli editori possono scegliere di avvalersi della tecnologia proprietaria della società, delegando al marketplace la valorizzazione delle proprie audience oppure possono utilizzare la piattaforma, occupandosi autonomamente della creazione, distribuzione e commercializzazione delle inventory. Infine, tutta l’inventory native di Quantum Native Solutions è acquistabile anche in RTB essendo integrata all’interno di AppNexus e di tutte le principali DSP.

“Sono entusiasta di far parte di questa nuova sfida e di poter utilizzare le esperienze vissute fino a ora per sviluppare nel mercato italiano l’offerta premium di Quantum Native Solutions. La nostra proposta guarda al futuro della pubblicità digitale, che sarà sempre più integrata nelle esperienze di consumo dei media e acquistata in modalità programmatica. Disponibile sia su desktop che mobile site e app, l’offerta è estremamente completa, proponendo formati totalmente customizzabili con il 100% di viewability che si integrano perfettamente con il look&feel degli editori. I lettori sono così invogliati a soffermarsi sul contenuto che non viene vissuto come intrusivo” commenta Alessandro Ceratti, Head of Business Development di Quantum Native Solutions (nella foto).

Quantum Native Solutions è attiva in 10 paesi e collabora con oltre 300 siti, tutti i principali brand e trading desk internazionali.

“Lo spazio di crescita della nostra soluzione è molto ampio, infatti, già in fase di presentazione abbiamo raccolto il consenso di oltre 40 siti premium che hanno scelto la tecnologia di Quantum Native Solutions . Questo ci permette di vantare un’audience mensile deduplicata superiore a 8 milioni* di utenti unici” conclude Carlo Poss, CEO di Quantum Native Solutions.

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MEDIA

“MAPP Transparency” di Rocket Fuel: il Programmatic diventa “trasparente”

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Anche nel recente IAB Seminar dedicato a Programmatic e Data Fusion è emersa, tra i punti chiavi per lo sviluppo ulteriore di tali mercati in Italia, la necessità sia di education e formazione degli attori, (investitori e publisher), sia soprattutto una risposta efficace alla domanda di “trasparenza” degli advertiser che chiedono maggiore visibilità su dove e a chi i loro messaggi vengano fatti effettivamente pervenire.
Per contribure direttamente a costruire tale risposta, Rocket Fuel ha fissato gli standard della marketing transparency per i clienti della propria piattaforma di programmatic marketing. Il programma di trasparenza Model Audience Placement Performance (MAPP) dell’azienda comprende quattro aree chiave: modello di apprendimento, insight sull’audience, placement degli annunci e performance. Questo livello di trasparenza fornisce ai marketer una chiara visione della tecnologia Moment Scoring di Rocket Fuel e del rendimento della campagna.

“La nostra offerta MAPP è completa e in grado di fornire ai nostri clienti una visione molto più profonda degli elementi chiave per il successo delle loro campagne rispetto a quello che viene offerto da qualsiasi altro fornitore di programmatic marketing”, spiega Enrico Quaroni, Country Manager di Rocket Fuel Italia. “Con MAPP vogliamo diventare un benchmark di riferimento per il comparto”.

Come ha recentemente ricordato Seth Ulinski, analista senior di Technology Business Research, “la trasparenza, l’ad fraud e la viewability sono tre dei temi più aspramente discussi del settore in questo momento. Iniziative come Rocket Fuel sono essenziali per la crescita del mercato programmatico”.

Con MAPP, Rocket Fuel mette infatti a disposizioni dei propri clienti strumenti che agiscono proprio sulle quattro aree-chiave prima citate.
Grazie a Model transparency, i clienti sono in grado di vedere come opera Moment Scoring in tempo reale, tramite il Model Learnings report (di prossima uscita) che mostra, quotidianamente, il numero di attributi e caratteristiche del modello della campagna. Questi fattori sono identificati dall’intelligenza artificiale di Rocket Fuel per migliorare le performance della campagna, tra essi vi è ad esempio il costo giornaliero per acquisizione (Cost per Acquisition CPA). Durante lo svolgimento delle campagne, gli utenti del report possono vedere come l’intelligenza artificiale apprende gli attributi che hanno un effetto sull’obiettivo, come per esempio ogni corresponding drop della CPA.

Ad esso si affianca Audience Transparency: i clienti possono vedere come i comportamenti dei singoli target di riferimento sono performanti rispetto agli obiettivi della campagna in tre importanti aree: chi sta raggiungendo la campagna, che gli annunci siano mostrati a persone reali e che raggiungano i profili dei consumatori su tutti i dispositivi che utilizzano.

Placement Transparency, invece, consente ai clienti possono verificare dove una campagna viene veicolata e quanto costa, con un elenco dettagliato di siti e viewability insights.
Performance Transparency, infine, abilita i clienti a vedere, in tempo, reale come una determinata campagna stia raggiungendo il suo obiettivo, oltre a fornire insight dettagliati sulla conversione.

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MEDIA

TPI affida a HiMedia la raccolta pubblicitaria del sito. L’inventory sarà gestita in programmatic

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TPI, giornale online italiano di news e storie internazionali con oltre 30 milioni di pagine viste al mese e quasi 1.5 milioni di utenti unici mensili*, affida a HiMedia la raccolta pubblicitaria del sito, rafforzando così l’offerta della concessionaria sul target giovani.

TPI nasce nel 2010 dall’idea di Giulio Gambino – giovane reporter de L’Espresso, La Stampa e freelance per il The Wall Street Journal – per raccontare il mondo attraverso lo sguardo di chi è realmente “sul campo” soprattutto a giovani (18-35 anni) per lo più viaggiatori, con un alto livello di istruzione e global-oriented. Inoltre, da giugno 2015, Roberto Saviano ha iniziato a collaborare attivamente con la redazione di TPI.

Grazie alla partnership con HiMedia l’inventory del sito di TPI (skin e rich media compresi) potrà essere totalmente gestita in programmatic (in private e open market).

“La partnership con HiMedia rappresenta per il nostro giornale un salto qualitativo importante verso l’innovazione anche in campo pubblicitario e il suo approccio internazionale si sposa perfettamente con il nostro anche se in campi differenti. Siamo certi che il team di HiMedia saprà valorizzare al meglio i nostri spazi e creare progetti interessanti per i nostri lettori”, spiega Giulio Gambino, fondatore e direttore di TPI.

Il sito di news è consultato prevalentemente in mobilità (70% degli utenti utilizza la versione mobile del sito) mentre il 30% naviga all’interno del giornale da desktop e risulta particolarmente apprezzato dalle donne che compongono ben il 61% dei lettori.

“Con l’ingresso di TPI tra i nostri editori, si amplia l’offerta di HiMedia in ambito “giovani” altospendenti, rispondendo così alla crescente esigenza degli advertiser di colpire un segmento solitamente difficoltoso da raggiungere al di fuori dei social network. TPI si inserisce nel filone dei nuovi progetti editoriali che soddisfano le aspettative di informazione di un pubblico sempre più frammentato tra differenti canali di comunicazione e siamo certi che la nostra lunga esperienza nel mobile e nel programmatic possa offrire ottime soddisfazioni a entrambi, commenta Carlo Poss, CEO di HiMedia Group Italia”.

*Fonte: Google Analytics

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AZIENDE

IAB Seminar: Programmatic nuova leva dell’Advertising digitale. 38 milioni nel solo Video

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Più di 1.200 partecipanti, 30 speaker italiani e internazionali, 14 sponsor, best case, dati di mercato e approfondimenti: questi gli elementi costitutivi del successo dello IAB Seminar, “The New Programmatic and Data Fusion”, tenutosi oggi al MiCo.
“Dopo il successo del Seminar sul Native organizzato ad aprile e dopo il primo Seminar verticale dedicato al Pharma di luglio”, spiega infatti Daniele Sesini, Direttore Generale di IAB Italia, questo appuntamento ribadisce il gradimento della nuova formula, che prevede una intera giornata di lavori con interventi di speaker internazionali e italiani di alto livello e la presentazione e condivisione di best case di successo. Il tutto guidato da un conduttore come Marco Montemagno, capace di conferire ritmo e coinvolgere la audience”.
“Il valore e l’alto livello dei contenuti trattati”, prosegue Sesini, “unitamente agli ospiti prestigiosi e a case history di grande valore, che ci hanno permesso di entrare nel cuore del Programmatic. Un settore di grande dinamismo, che chiede costantemente formazione di qualità. I contenuti approfonditi oggi, unitamente agli spunti di riflessione concretamente utili scaturiti, saranno poi disponibili in formato multimediale su IAB Academy”.
Che il Programmatic sia un comparto in crescita e di grande momento lo confermano i numeri, alcuni dei quali anticipati oggi, ma la cui presentazione al completo viene rinviata all’ormai prossimo IAB Forum (1 e 2 dicembre).
A titolo d’esempio degli sviluppi in atto, Daniel Knapp, Senior Director Advertising Research HIS, offrendo una panoramica del mercato europeo con un focus sul nostro Paese, ha evidenziato come Programmatic sia arrivato a conquistare in Italia il 12,3% degli investimenti nel solo video (pari a un valore di 38 milioni net revenue); quota che è destinata a superare il 45% tra cinque anni. I lavori,

Il Seminar di stamattina, aperto da Michele Marzan, Vice Presidente di IAB Italia, da Sesini, ha raccontato casi concreti presentati dai protagonisti del mercato, che hanno sviscerato le diverse potenzialità del segmento.
In particolar il Seminar ha messo in luce la stretta sinergia di IAB con i colleghi dei Bureau internazionali. Protagonisti della giornata sono stati Melissa Gallo, Director of Product, Programmatic, Automation and Data IAB Technology Lab – IAB US e Ionel Naftanaila, Training and Programmatic Manager IAB Europe, che hanno condiviso le esperienze di mercati più maturi di quello italiano e messo in luce vantaggi e elementi di criticità del Programmatic.
Melissa Gallo in particolare, presentata da Dario Caiazzo, Managing Director RadiumOne Italia ha portato l’esperienza del Technology Lab di IAB, un consorzio dedicato alla creazione di Soluzioni e all’ideazione di Standard per l’Industria Media a livello globale. Ionel Naftanaila, Training and Programmatic Manager IAB Europe, ha illustrato le particolarità del Programmatic a livello europeo.
Todd Tran, SVP Global Mobile & Programmatic Teads e Amir Malik, Head of Programmatic Localworld, hanno dialogato sulle domande essenziali del Programmatic Video.
La prima tavola rotonda della giornata, dedicata al tema del Data Modeling, ha visto protagonisti Salvatore Nanni, Marketing Director di BMW Italia, insieme a Mariano Di Benedetto, Chief Digital Officer Dentsu Aegis Network, Aldo Agostinelli, Digital Marketing & Sales Director di Sky Italia, Umberto Bottesini, Co-CEO & Founder Simple Agency.
Enrico Quaroni, Country Manager Rocket Fuel e Stefano Tradati, Responsabile Media Mondo Giorgio Armani hanno presentato il caso di successo ottenuto grazie all’attivazione dei dati attraverso il programmatic marketing.
Il tema dei micro-moments è stato affrontato da Adit Abhyankar, Head of Google Analytics Premium and Audience Center Sales, MBS EMEA.
Pubmatic e Mediamond hanno approfondito la ristrutturazione creativa dell’offerta di pubblicità. Sono intervenuti Andrea Campana, Country Manager Italy Pubmatic e Paola Colombo, Head of Technology and Business Development Mediamond.
Nereo Sciutto, Presidente Webranking e Marco Binda, Responsabile Web Marketing and Sales Infinity si sono interrogati sui costi del Programmatic mentre Sara Buluggiu, Italy Country Manager & Southern Europe Sales Director Rubicon Project e Francesco Barbarani, Vice President Sales Radio & Web RAI Pubblicità si sono confrontati sul ruolo per i Broadcasters.
Sulle opportunità, i benefici, il tema dei big data sono intervenuti Fabrizio Angelini, comScore Italia, Bruno Schirò, Account Manager Appnexus, Ilaria Zampori, General Manager Quantcast Italia, Vanessa Venturin, Capo Progetto Comunicazione e Coordinamento Media Leroy Merlin e Giovanna Loi, Managing Director Xaxis.
Ha chiuso i lavori la tavola rotonda dedicata alle sfide per il mondo delle editoria con Roberto Zanaboni, Head of Marketing Digital Advertising RCS MediaGroup, Luca Gurrieri, Sales Director Print e Digital A.Manzoni&C, Giorgio Galantis, Head of Banzai Advertising, Fabrizio Tomei, Direttore Business Unit Digital SPEeD.

 

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AZIENDE

Webedia e Tradelab stringono una data partnership a livello mondiale

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Webedia – primo gruppo media digitale francese – annuncia di aver concluso un accordo strategico con la piattaforma programmatica Tradelab – 4° programmatic buyer in Europa (AppNexus 2015) – per l’utilizzo dei dati delle differenti verticali (cinema, gaming, cucina e turismo), potendo così offrire alle agenzie media e agli inserzionisti un targeting e un’estensione d’audience senza eguali.

Unendo la conoscenza granulare delle abitudini degli utenti sui siti tematici Webedia, agli algoritmi di modelizzazione d’audience di Tradelab, oltre che alle tecnologie d’acquisto e d’ottimizzazione, i due partner aggiungono una nuova dimensione all’acquisto programmatico, permettendo in questo modo agli inserzionisti e alle agenzie d’accedere a una copertura incomparabile di profili qualificati.

Per garantire la protezione e la valorizzazione dei dati d’audience, il gruppo Webedia ha assunto una partecipazione al capitale di Tradelab.

“Quest’accordo è di grande rilevanza per lo sviluppo all’internazionale di Tradelab”, commenta Gaetano Polignano, Country Manager per l’Italia (nella foto). Attraverso questa partenership strategica, siamo oggi in grado di offrire un forte valore aggiunto in termini di targeting e di reach agli acquisti programmatici su importanti verticali tematiche, garantendo una completa trasparenza sulle metodologie di creazione di segmenti d’user affini alle campagne degli inserzionisti interessati ad espandere il loro business in Italia e all’estero. Webedia è infatti presente, oltre che in Francia e in Italia, anche in Germania, Spagna, Turchia, Brasile, Stati Uniti e Emirati Arabi”.

 

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AZIENDE

Un’agenda ricca di ospiti italiani e internazionali per lo IAB Seminar dedicato al Programmatic

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IAB Italia presenta l’agenda del terzo Seminar del 2015, dedicato al Programmatic, in programma martedì 13 ottobre al MiCo – Milano Congressi Ala Nord (Gate 14 – Via Gattamelata 5).

Un’agenda ricca di ospiti e case history di successo, sia italiane sia internazionali, per fare il punto su quello che è ormai uno dei trend di riferimento dell’Advertising Digitale, sempre più diffuso tra tutte le realtà della Industry.

Sono 3 in particolare gli ospiti di rilievo che interverranno nel corso della giornata del Seminar: Melissa Gallo, Director of Product, Programmatic Automation and Data IAB USA; Daniel Knapp, Senior Director Advertising Researc di IHS e Ionel Naftanaila, Training and Programmatic Manager IAB Europe.

Melissa Gallo offrirà l’esperienza Americana, entrando nel dettaglio dei trend e topic di maggior successo, delle opportunità e degli ambiti su cui approfondire le conoscenze, portando l’esperienza di un mercato più maturo di quello italiano. Ionel Naftanaila illustrerà concretamente gli strumenti/approcci per utilizzare al meglio le opportunità offerte dal Programmatic. Daniel Knapp invece, si soffermerà sull’analisi degli scenari del mercato, offrendo la privilegiata lettura dello spaccato europeo a cura di IHS.

L’obiettivo del Seminar – attraverso interventi qualificati di ospiti internazionali – è proprio quello di fornire ai partecipanti tutti gli strumenti per utilizzare al meglio le opportunità offerte dal Programmatic, un fenomeno che sta indiscutibilmente cambiando il volto dell’advertising online, promettendo maggiore efficienza nella catena del valore della pubblicità online.

Grande l’interesse della Industry intorno a questo tema, come dimostrano i numerosi speaker e le case history che saranno presentate nel corso della giornata del Seminar.

Tra i temi che saranno affrontati, particolare attenzione alle strategie per utilizzare al meglio il Programmatic. Sono previsti in agenda, infatti, interventi dedicati alla riorganizzazione delle strategie di vendita nel passaggio da manuale a programmatico. Anche i temi della fiducia e della trasparenza troveranno spazio nel corso dei lavori, insieme all’approfondimento delle soluzioni per l’editoria.

L’agenda completa è disponibile sul sito www.iabseminar.it

Platinum Sponsor dell’appuntamento sono Dentsu Aegis Network, RadiumOne, Rocket Fuel, Sky e Teads. Gold Sponsor sono AppNexus, comScore, Google, GroupM, Pubmatic, Quantcast, Rubicon e Webranking. Yahoo è Silver Sponsor.

Per partecipare a IAB Seminar è necessario registrarsi sul sito. Le iscrizioni online chiuderanno il 12 ottobre alle 11.00 e sarà possibile iscriversi in loco la mattina dell’evento solo fino a esaurimento posti.

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AGENZIE

Sting Media realizza Il primo acquisto in programmatic di spazi pubblicitari televisivi

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Sting Media, la startup parte del Gruppo Next 14, ha concluso con successo durante l’estate il primo test operativo per l’automazione delle transazioni sugli spazi televisivi.
Diversi i players coinvolti:: lato offerta hanno partecipato le maggiori concessionarie nazionali, mentre lato domanda sono state coinvolte tutte le principali centrali media.

Le proposte erano valutabili dai centri media a target focus con i file probabilizzati utilizzati abitualmente dagli stessi, integrati o meno con i piani definiti su Kubik, il software di proprietà di Mediasoft con cui Sting ha un accordo in esclusiva per le transazioni online, con cui la piattaforma è integrata. Le proposte visibili su Sting erano direttamente acquistabili in quanto presupponevano la certezza di disponibilità. Il test – nonostante il periodo estivo, con i piani già ultimati e le ferie incombenti – ha coinvolto, tramite una decina di centri media, 38 investitori, con le rispettive brand e circa 40 planner pilota. Le concessionarie hanno immesso proposte – intese come aggregati di spazi in ultimo minuto – fuori dalle politiche commerciali disponibili sul mercato. Alcuni di questi moduli erano proposti open market, cioè a tutto il mercato coinvolto, ed altri erano destinati, in modo privato, a singoli investitori. Nonostante il numero limitato di offerte – considerati gli obiettivi del test, che ha incluso un servizio di assistenza online e training per i centri media coinvolti – durante il periodo è avvenuta la prima transazione effettiva sulla piattaforma Sting, che possiamo considerare il primo, storico acquisto in “programmatic” nelle storia della pubblicità televisiva italiana.
“Siamo estremamente soddisfatti – dichiara il CEO Roberto Calzolari – dalle indicazioni raccolte durante questo primo test di verifica dell’operatività della piattaforma. Grazie ai feedback degli operatori, che ringraziamo, abbiamo la possibilità di continuare lo sviluppo in piena sintonia con le esigenze del mercato, preparandoci al lancio commerciale vero e proprio, previsto per quest’autunno”.

L’innovazione dei processi transattivi nella compravendita di spazi tradizionali rappresenta infatti una straordinaria opportunità, sia lato offerta, per valorizzare al meglio il bacino, che lato domanda, per identificare in tempo reale opportunità commerciali di qualità.

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