AZIENDE

Turbo lancia la nuova piattaforma di Programmatic Self Service basata su AppNexus

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Turbo

Turbo, il leader italiano indipendente nel Programmatic Advertising e Data Management Solutions, ha lanciato la nuova piattaforma di Programmatic Self Service “Turbo Campaign Manager”, sviluppata in partnership con AppNexus, la principale DSP a livello globale.

Dopo aver contribuito a far conoscere e utilizzare il Programmatic nel mercato italiano, la società guidata dal CEO Claudio Calzolari (nella foto), ha infatti aperto a tutti la possibilità di accedere da oggi alla propria piattaforma di self-service, a conclusione di un positivo percorso di test condotto con un numero ristretto di partner nei mesi scorsi.

“Vogliamo rimuovere le barriere di accesso al mondo Programmatic – dichiara Calzolari – soprattutto per chi vuole lavorare in autonomia sulle piattaforme, gestendo direttamente i budget dei clienti ed è frenato dal costo di ingresso alla tecnologia e dalla necessità di formare un team specializzato. Sono davvero tante le aziende e le agenzie che ci hanno manifestato questa esigenza nell’ultimo anno e per questo motivo abbiamo lavorato insieme ad AppNexus per sviluppare la nuova piattaforma”.

Nello sviluppo del prodotto, Turbo ha beneficiato dell’esperienza del proprio team di ottimizzazione, che da 3 anni lavora quotidianamente su AppNexus, per offrire un prodotto completo ma intuitivo, che sfrutta tutta la potenza della DSP americana.

“L’interfaccia semplificata, un supporto tecnico italiano e la sincronizzazione con la nostra DMP (Turbo Audience Lab) – continua Calzolari – completano la piattaforma rendendola una soluzione ideale per le agenzie ed i brand che vogliono affacciarsi in modo professionale al Programmatic”.

La piattaforma è connessa al tutte le principali fonti di traffico, utilizza i più importanti tool per garantire viewability, brand safety, contextual ed è sincronizzata con Turbo Audeince Lab che permette di sfruttare il vero valore del Programmatic, il dato. La combinazione della modalità Self Service con l’utilizzo di una DMP studiata e progettata per il mercato italiano permette di creare campagne mirate al proprio target, sfruttando le potenzialità del programmatic in modo completo. La naturale integrazione delle due componenti consente un utilizzo semplice ed intuitivo che azzera i tempi di set-up e connessione delle diverse tecnologie.

Turbo Campaign Manager è stata sviluppata sfruttando le più moderne metodologie di analisi e sviluppo dell’interfaccia. La piattaforma comunica attraverso un layer API REST con il motore americano AppNexus, garantendo le perfomance di una delle migliori soluzioni disponibili nel mondo programmatic declinate ai casi d’uso dell’advertising italiano.

Bruno Schirò, AppNexus Italia, aggiunge: “AppNexus, piattaforma potente e versatile, ha permesso a Turbo di sviluppare in modo efficace la sua soluzione self-service proprietaria, Turbo Campaign Manager. Con la nuova soluzione offerta da Turbo, i clienti possono creare e modificare strategie personalizzate tra le campagne di advertising”.

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AZIENDE

Zodiak Advertising allo IAB Forum 2016 con una tavola rotonda sui Private Marketplace

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Zodiak Advertising

Zodiak Advertising, leader nella gestione programmatic di inventory desktop, video e mobile, in Italia, Spagna, Austria e Germania, partecipa allo IAB Forum con una tavola rotonda dal titolo “Come ottenere il massimo dai PMP” il giorno 30 Novembre, alle ore 15:15, sala Yellow 1.

L’importante incremento degli acquisti di spazi pubblicitari in modalità PMP (Private Marketplace) quali opportunità offre agli Editori? Quali sono gli aspetti da considerare per sviluppare in modo profittevole la propria strategia di vendita? Per rispondere a queste domande e capire come evolve il mondo programmatico, Zodiak Advertising ha organizzato una tavola rotonda con alcuni dei più apprezzati player del panorama internazionale.

Sarà l’occasione per sapere direttamente dalle SSP partecipanti, quali sono gli sviluppi tecnologici più innovativi e le soluzioni proposte agli Editori per gestire la propria presenza tra le molte opportunità disponibili da una parte, e le scelte adottate dai buyer dall’altra.

Tra gli ospiti: Sara Buluggiu – Italy MD & Sales Director for Southern Europe and MENA, Rubicon; Project Bruno Schirò – Head of Sales and Account Management Italy, AppNexus; Cristian Coccia – Regional Director Southern Europe, PubMatic ed Ellis Bosisio – COO e CTO, Zodiak Advertising in veste di moderatore.

Zodiak Advertising ufficializzerà inoltre un nuovo e importante rilascio, il Deal Manager 2.0, prodotto sviluppato per facilitare gli Editori nelle attività di pianificazione gestione dei propri PMP.
Il Deal Manager 2.0 consente infatti di settare da parte del Publisher i propri deal sulle diverse SSP, in modo del tutto autonomo.

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Report Zenith: nel 2017 il Programmatic Advertising crescerà del 31%, più di tutti gli altri canali digital

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Programmatic - Zenith

Il Programmatic advertising è destinato a crescere del 31% nel 2017, più rapidamente di tutti gli altri canali digitali: a rivelarlo è Zenith con la nuova edizione del suo report Programmatic Marketing Forecasts, pubblicato oggi. Questo report, che copre 41 mercati chiave dell’advertising, stima che il Programmatic crescerà più rapidamente dei social media (che cresceranno del 25%) e dei video online (20%) – canali di cui, inoltre, una quota crescente sarà venduta in modalità programmatica. Quest’anno il Programmatic diventerà il principale metodo di vendita del digital display, pari al 51% della spesa, ed è destinato a crescere fino al 56% nel 2017.

Inizialmente il Programmatic Marketing è stato utilizzato soprattutto per raggiungere i target group nel modo più economico possibile, con poca attenzione alla qualità dei siti in cui venivano visualizzati gli annunci. Attualmente, invece, viene utilizzato in combinazione con segmenti di dati preziosi comunicare con gli individui in un modo che unisce razionalità e creatività, individuando le persone con maggiore ricettività ai messaggi del brand e accompagnandoli lungo il percorso d’acquisto – il tutto con erogazioni che spesso avvengono in ambienti premium.

Il Programmatic Advertising è arrivato in pochi anni a dominare il mercato del digital display, dopo aver rappresentato nel 2012 solo il 13% della spesa in display advertising. L’investimento in Programmatic Advertising, infatti, è cresciuto da 5 miliardi di dollari nel 2012 a 39 miliardi di dollari nel 2016, con un tasso medio di crescita pari al 71% annuo. Il suo sviluppo sta rallentando al consolidarsi del mercato pubblicitario display ma si prevede che crescerà comunque, a un tasso medio annuo del 28% annuo fino al 2018, quando raggiungerà i 64 milioni di dollari.

Da molto tempo gli Stati Uniti sono il più grande mercato in termini di programmatic, con uno speso di 24 milioni di dollari nel 2016 e pari al 62% della spesa complessiva globale. Il Regno Unito è al secondo posto a diverse lunghezze di distanza, con un investimento programmatico pari a 3,3 miliardi di dollari, e la Cina al terzo, con 2,6 miliardi di dollari. In altre parole, la spesa in Programmatic rappresenta il 70% del display advertising negli Stati Uniti e nel Regno Unito, ma solo il 23% in Cina, dove esiste ancora grande margine per una rapida crescita.

Il rapporto di Zenith prende in considerazione solo i media digitali ma va comunque detto che il mercato Programmatic sta iniziando a diffondersi anche nell’ambito dei media “tradizionali”. Alcune televisioni, radio e piattaforme digitali out of home offrono già trading automatizzato e data-driven a partire da spazi in inventory. È un processo che richiederà alcuni anni ma, alla fine, il programmatic buying sarà disponibile per tutti i media tradizionali come opzione standard d’acquisto.

“L’acquisto in Programmatic dei media digitali è diventato la norma in tutti i principali mercati e lo sta diventando anche nei mercati più piccoli, qui con un tasso d’adozione veramente rapido”, ha detto Benoit Cacheux, Global Head of Digital & Innovation di Zenith. “Crediamo che questa crescita continuerà a essere alimentata dalla crescente qualità dei media disponibili – soprattutto sui private market – e dalla maggiore disponibilità dei mobile programmatic media. Lo stesso si può dire anche per la raffinatezza fornita dalle soluzioni tecnologiche, come le data management platform e le infrastrutture tecnologiche”.

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AGENZIE

Eurobet riconferma Tradelab per la pianificazione online in programmatic

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eurobet

Eurobet, uno dei big player di scommesse sportive e casinò sul mercato italiano, torna a scegliere Tradelab per la strategia di pianificazione online in Programmatic.

Per il secondo anno consecutivo, infatti, Eurobet affida alla piattaforma programmatica indipendente, guidata da Gaetano Polignano, la pianificazione della strategia marketing in programmatic per la stagione 2016/2017, confermando così la propria fiducia nella solidità di un’azienda ancora giovane sul mercato, come Tradelab.

La campagna in programmatic prevede la promozione dei due principali prodotti di Eurobet, scommesse e casino, grazie alle strategie fortemente data-driven attuate dalla piattaforma programmatica. Nel corso del 2015, dopo aver conquistato l’incarico a seguito di una gara, l’azienda ha accompagnato Eurobet nella gestione di campagne con obiettivi di performance, oltre che di branding, con un forte impatto sulle conversioni e sull’abbassamento del CPA.

“Siamo molto soddisfatti per il lavoro fatto con Eurobet l’anno scorso e fieri che un’azienda così matura in termini di marketing digitale abbia scelto Tradelab per il secondo anno consecutivo”, commenta Gaetano Polignano. “Quello che più ci preme è garantire il raggiungimento degli obiettivi fissati, senza dimenticare le problematiche di operatori del settore gambling: come la diffusione ai maggiorenni, la presenza su siti premium per proteggere la percezione del brand e così via. Siamo lieti che Eurobet abbia voluto sperimentare con noi sia campagne branding, sia performance e che abbia testato con successo alcuni dei nostri prodotti di punta come le DCO e lo studio SmartValue, per analizzare il vero incremento portato dalle campagne programmatic sia su desktop che su mobile”.

In occasione di IAB Forum, le due aziende terranno un workshop congiunto per presentare al mercato i risultati ottenuti nel primo anno di collaborazione dal nome: “Il betting nell’era del programmatic: il caso Eurobet“. L’appuntamento è quindi al 29 novembre, alle 15.15 nella sala Yellow 2 del Mico, Fiera Milano Congressi.

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AZIENDE

Tradelab cresce di oltre il 350% e rafforza il suo team con tre nuovi arrivi

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Tradelab

Il mercato del programmatic in Italia cresce e Tradelab, realtà focalizzata principalmente sull’acquisto automatizzato, cresce di conseguenza. Azienda francese, in Italia da ottobre 2014, Tradelab spicca il volo e, sotto la guida di Gaetano Polignano, Country Manager, e Laura Pagani, Head of Sales, registra una crescita di oltre il 350% nei primi nove mesi del 2016.

Per continuare la propria ascesa e aggiudicarsi sempre nuove quote nel mercato italiano, Tradelab è lieta di annunciare tre nuovi arrivi. Luca Casari (nella foto) entra in Tradelab come Sales Manager, rispondendo direttamente a Laura Pagani. Forte di più di 4 anni di esperienza commerciale nell’industry dell’advertising, prima presso Publikompass e poi in 4WMarketplace, Casari avrà l’importante compito di proporre i servizi Tradelab a clienti diretti per garantire una maggiore pressione sul mercato e aumentare il business.

Oltre a Casari, salgono a bordo Dianora Ricca, bocconiana, e Anna Campese, laureata alla Graduate School of Business di Grenoble. La prima dopo alcune prime esperienze nel campo digital, assume il ruolo di “Client Service and Solution Manager”, mentre Anna lavorerà come Media trader dedicandosi esclusivamente alle campagne italiane.

“Per Tradelab l’aspetto consulenziale è di primaria importanza. Benché sia un’azienda francese alla base e ora più che mai internazionale, ci teniamo che i nostri clienti siano seguiti da un team con cui poter parlare in italiano, senza ulteriori sforzi. Il programmatic è già un argomento ostico per gran parte degli inserzionisti che si approcciano per la prima volta a questo metodo di acquisto, vogliamo che si sentano pienamente a loro agio con le soluzioni Tradelab”, commenta Gaetano Polignano, Country Manager per il mercato Italiano.

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“Testing Multiple Partners”: Quantcast valuta i partner migliori nel programmatic

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programmatic

Testing Multiple Partners”, ovvero come valutare le performance di più partner nel programmatic advertising. È questo il focus del nuovo White Paper presentato da Quantcast, società leader dei big data applicati alla pubblicità digitale e mobile. Nel documento si delinea chiaramente come comparare più fornitori in programmatic, con analisi pensate e realizzate per capire quali stiano ottenendo le prestazioni migliori ed evitare le problematiche che i vari modelli di attribuzione possono comportare compromettendo le valutazioni delle campagne.

Idealmente, ogni marketer dovrebbe affidarsi ad un partner specializzato in modelli di attribuzione per misurare il valore di ogni touchpoint e valutare l‘efficacia di ogni fornitore sulla campagna, così da verificare chi effettivamente stia favorendo una crescita incrementale e l‘acquisizione di nuovi clienti e chi invece stia semplicemente intercettando clienti che avrebbero comunque generato una conversione. Molto spesso però per motivi di tempo, risorse e budget tutto questo non è possibile e molti rischiano di attribuire il merito della campagna ai partner sbagliati, ecco perché Quantcast ha deciso di tracciare le linee guida che definiscono alcune “buone regole” per una corretta comparazione dei vari fornitori.

Fondamentale per una giusta valutazione delle performance è senza dubbio il confronto tra partner che agiscono nella stessa parte del funnel distinguendo quindi tra prospecting, retargeting o targeting full-funnel…

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SpotX e Vemba insieme per ottimizzare distribuzione e monetizzazione dei video online

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vemba

Nasce dall’accordo tra SpotX e Vemba una nuova suite di prodotti per gestire la distribuzione e la monetizzazione dei contenuti video premium.

Questa suite è un prodotto end-to-end dedicato agli editori che diffondono e ai produttori che creano contenuti video. La soluzione proposta permette infatti di gestire le risorse, la distribuzione e la monetizzazione attraverso tutti i canali sia diretti sia indiretti.

Dei due partner, SpotX è una piattaforma per la gestione dell’inventario di video, mentre Vemba si occupa di distribuzione e promozione video: insieme possono permettere agli editori di avere accesso a più di 500.000 video del marketplace di Vemba, controllandone direttamente la monetizzazione per ottimizzare il margine di ogni video. Per esempio, il sistema identificherà in tempo reale se un determinato contenuto otterrà un dato margine di fronte ad una determinata pubblicità prima che venga trasmessa dal video player.

Questa soluzione offre in questo modo ai proprietari di contenuti una strategia di multi-channel distribuzione della loro property, dei siti di terzi e delle reach platforms che può essere gestita da una base centrale di diffusione. L’integrazione tra le due piattaforme ha luogo attraverso un collegamento diretto che permette ai distributori di monetizzare il contenuto dalla piattaforma di Vemba attraverso l’utilizzo di strumenti avanzati di ad-serving e l’infrastruttura programmatica di SpotX.

“Attualmente, i distributori di contenuti gestiscono le piattaforme reach e i siti partner con sistemi diversi, stipulando la maggior parte degli accordi caso per caso”, spiega Garrick Tiplady, CEO di Vemba. “La combinazione tra gli strumenti di monetizzazione avanzati di SpotX e la piattaforma di distribuzione di Vemba permette ai video publisher di prendere decisioni preventive basate sulla comprensione dell’opportunità di monetizzazione”.
“Grazie a questa collaborazione”, aggiunge Sean Buckley, SVP, Global Revenue di SpotX, “i proprietari di contenuti saranno in grado di prendere decisioni informate e di comprendere il valore dei contenuti che circolano il web per massimizzare il profitto in ogni caso di distribuzione”.
“Le capacità di Vemba e SpotX ci offrono una soluzione scalabile per sviluppare in maniera efficiente la nostra attività di distribuzione diretta”, conclude Paul Wallace, VP di Media Solutions a Vice Media, il primo utilizzatore della nuova soluzione combinata.

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Tradelab apre la sua nuova sede a San Paolo

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Tradelab

In linea con la propria strategia di internazionalizzazione ad ampio raggio, la piattaforma programmatica Tradelab apre la sua nuova sede a San Paolo assumendo 4 professionisti del mercato locale. Il posizionamento strategico in Sud America è la prima tappa di un processo di espansione molto ottimista sul continente latinoamericano.

Tradelab garantirà al mercato brasiliano consulenza professionale e tecnologica, acquisizione di competenze sull’acquisto programmatico per i clienti locali e sviluppo del business in un mercato in forte espansione.

Come sottolinea Yohann Dupasquier, CEO: “L’apertura di un ufficio in Brasile è una scelta ragionata a fronte dell’importante crescita del programmatic in questo Paese, la più forte del Sud America. Inserzionisti e agenzie si rivolgono sempre di più verso questo metodo di acquisto e noi vogliamo imporci come attore tecnologico di riferimento. È un mercato in cui le possibilità del programmatic sembrano infinite: le aspettative dei player locali sono grandi, e non vogliamo deluderle”.

Rebecca Crown, Head of International Development aggiunge: “Il Brasile è un mercato sul quale abbiamo un forte valore aggiunto, sia per l’expertise dei nostri professionisti sia per la robustezza delle nostre tecnologie, ma anche per un importante capitale di dati, che utilizziamo per l’estensione dell’audience grazie alla nostra partnership esclusiva con il gruppo media digitale Webedia”.

Il Team Locale Tradelab Brasile è così composto:

Essio Floridi, Managing Director
Titolare di un MBA in Marketing dei Servizi e di un MBA in Strategic Management of Business, Essio Floridi ha più di 18 anni di esperienza nell’industria della pubblicità online. Dopo aver lavorato in diverse Media Agency in Brasile e in Italia, ha maturato un’esperienza di 5 anni presso Yahoo, per poi essere nominato Digital Media Sales Direct per Globosat, prima di raggiungere Tradelab a maggio del 2016.

Thiago Magnus de Oliveira Silva, Client Service Coordinator
Diplomato in un MBA in Pubblicità Digitale all’Università di Sao Paulo, Thiago ha occupato diverse posizioni presso agenzie media e lavora con il programmatic dal 2013, prima come analista per l’agenzia Wunderman, poi in qualità di Customer Success Manager per IgnitionOne. Lavora per Tradelab da luglio 2016.

Fred Martins, Senior Business Developer
Forte di più di 10 anni di esperienza nel settore dei media online, come Account Manager e Sales Manager, Fred Martins riveste ora il ruolo di Business Developer presso Tradelab. Esperto riconosciuto del programmatic con più di 5 anni di anzianità nel settore, avrà come missione lo sviluppo dell’attività commerciale in Brasile, affiancando il Managing Director.

Louizy Costa, Marketing Manager
Cosciente del peso della comunicazione efficace di un Marketing accessibile per una proposta vincente, Tradelab nomina Louizy Costa a Marketing Manager. Garante del brand Tradelab in Brasile, interverrà in supporto al team commerciale e come interlocutrice privilegiata per i giornalisti locali. A questo titolo parteciperà attivamente all’evangelizzazione del mercato programmatico mettendo a profitto della società il suo talento e le sue esperienze professionali nel mondo della comunicazione.

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Improve Digital lancia 360 Polaris, la nuova piattaforma dedicata ai publisher

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Improve Digital lancia 360 Polaris, la nuova piattaforma dedicata ai publisher

Improve Digital presenta la sua nuova piattaforma 360 Polaris, una tecnologia rivoluzionaria di monetizzazione della pubblicità per editori video, Web e mobile. Con questa nuova piattaforma, l’azienda ha creato una soluzione completa per gli editori che integra le funzionalità di un adserver premium con quelle di una piattaforma Supply-Side SSP (Supply-Side Platform). Interamente ridisegnata e con un’interfaccia completamente rinnovata, la piattaforma offre agli editori una trasparenza e un controllo senza precedenti, ideale per qualsiasi strategia di vendita.

Promuovere gli interessi degli editori video, Web e mobile
360 Polaris adotta un approccio onnicomprensivo finalizzato alla creazione di revenue in Programmatic, che consente agli editori di ottimizzare i ricavi che derivano dal loro inventory online. La piattaforma si adatta alle loro esigenze in tempo reale, a praescindere dai formati o dai dispositivi utilizzati. 360 Polaris offre ai publisher la massima trasparenza ed è in grado di supportare qualsiasi strategia di vendita, essendo dotata di tutti gli strumenti indispensabili per avere più controllo, ridurre i costi e ottimizzare i ricavi.

Affrontare le sfide grazie a 360 Polaris
360 Polaris è la più grande release nella storia di Improve Digital e riflette i principi fondamentali dell’azienda: trasparenza, ottimizzazione dei ricavi e attenzione specifica verso gli editori. “Abbiamo ascoltato attentamente le necessità dei grandi media negli ultimi anni,” afferma Joelle Frijters, amministratore delegato di Improve Digital. “Mentre si assottigliano i confini tra strategie aziendali premium e non, così come le dinamiche tra domanda e offerta diventano più complesse, abbiamo visto emergere nuove sfide. I publisherhanno riscontrato difficoltà relativamente a trasparenza,reportistica e controllo. Con 360 Polaris abbiamo affrontato tali questioni, spesso originate da tecnologie frammentate e opache, e siamo sicuri che i ricavi degli editori ne beneficeranno”.

Una piattaforma nuova, ridisegnata dalle fondamenta
“Dato che 360 Polaris è una piattaforma completamente nuova, ci offre la possibilità di cogliere le opportunità del futuro”, afferma Janneke Niessen, Chief Innovation Officer di Improve Digital. “Il mercato è cambiato molto negli ultimi anni, così come le sue necessità. Abbiamo applicato tutto ciò che abbiamo appreso negli ultimi otto anni per riconcepire questa piattaforma dalle fondamenta. Ecco perché possiamo essere certi che il suo impatto sarà straordinario oggi e in futuro.”
“Il lancio di 360 Polaris è un grande passo avanti per Nettavisen”, afferma Kjell Inge Vatshaug, Leader Ad Operations. “La piattaforma si adatta completamente alle nostre strategie, anziché richiedere il contrario. Grazie a 360 Polaris abbiamo una visione in tempo reale di tutti i parametri importanti. Il suo approccio olistico ci risparmia la ricerca di ulteriori strumenti per ottimizzare i ricavi del nostro spazio pubblicitario. Ha semplicemente tutto e ciò significa che possiamo concentrarci sulle attività principali della nostra azienda”.

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Spotify, gli spot ora si comprano in programmatic: la novità in 59 mercati

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Spotify lancia il suo programmatic audio

Spotify ha ufficializzato a livello globale la possibilità di acquistare in programmatic gli annunci audio. L’azienda ha siglato una partnership con tre delle maggiori e più consolidate piattaforme nell’ambito del “programmatic advertising”, Appnexus, Rubicon Project e The Trade Desk, per fornire agli acquirenti l’accesso ad uno strumento per comunicare con oltre 70 milioni di fan della musica su Spotify Free.

Il brand ha abilitato i private marketplace sulla piattaforma pubblicitaria consentendo l’acquisto di spot audio da 15 e 30 secondi su dispositivi mobili. Questo rende Spotify il primo publisher a rendere disponibili Deal ID/PMP su una inventory audio con acquisto in real time bidding. Inoltre, gli acquirenti avranno la possibilità di accedere ai 1st party data di Spotify sia socio-demografici che relativi all’ascolto di playlist.

Questa soluzione sarà disponibile in tutti e 59 i mercati in cui opera Spotify. I clienti potranno declinare i propri annunci sul proprio target selezionato in base a età, sesso, generi musicali e playlist, il tutto in tempo reale.

Questa release arricchisce una delle offerte programmatiche più diversificate del mercato. I formati disponibili ora vanno da quelli audio a quelli video e display, tutti con viewability media che supera il 95%. Adesso siamo un passo più vicini al nostro obiettivo: rendere disponibili in programmatic tutte le nostre innovative soluzioni pubblicitarie.

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AZIENDE

teads & videology: partnership per la pubblicità video outstream in programmatic

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Teads - Videology

Teads, ideatore della pubblicità video outstream e primo video advertising marketplace al mondo, oggi annuncia la partnership con Videology, società leader nella fornitura di software per “converged” TV e video advertising online. La partnership sarà operativa in tutti i paesi della regione EMEA, all’interno dei quali Videology offrirà l’accesso all’inventory video premium di Teads.

Secondo comScore, Teads è la prima piattaforma video SSP a livello globale, con una reach dell’audience di 820 milioni di visitatori unici. Questo permette agli advertiser di avere accesso all’inventory dei Publisher di Teads (come ad esempuo Le Monde, Les Echos, Reuters, Die Welt, Vogue, Nzz, Le Temps, Forbes, Washington Post, El Pais, El Mundo, Nikkei, Asahi, Sankei, CNN, Euronews, Corriere della Sera, The Guardian, Telegraph, Business Insider e molti altri) attraverso la piattaforma di Videology.

“Siamo felici di accelerare la nostra partnership con Videology, una piattaforma video leader per molti brand e agenzie. Siamo inoltre onorati di essere stati posizionati al primo posto della classifica di comScore, come primo ecosistema di video Ad ma, siamo convinti che sia comunque ugualmente importante evidenziare il nostro portfolio di publisher premium e i nostri formati video, opt-in per l’utente. In più, il nostro inventario video è, ora, per il 50% mobile, il che significa che possiamo offrire una distribuzione realmente cross-screen. Crediamo che gli advertiser non cerchino solamente la reach, ma soprattutto una garanzia di qualità e il rispetto per gli utenti, che si può ottenere utilizzando formati skippabili”, commenta Todd Tran, Global SVP, Mobile and Programmatic, Teads (nella foto).

“Sono felice di annunciare la nostra partnership con Teads, che porterà qualità nella nostra offerta video outstream cross-screen. Videology continuerà ad ampliare e diversificare l’accesso alla propria inventory su tutto il territorio europeo e questa partnership porterà qualità nei contesti e formati nativi outstream”, afferma Jana Eisenstein, Managing Director Director EMEA, Videology.

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AZIENDE

DigiTouch inaugura DAPcenter, nuovo agency trading desk proprietario

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Paolo Mardegan di DigiTouch

Con l’obiettivo di consolidare il proprio posizionamento sul mercato del digital marketing italiano come ad-tech group indipendente, il Gruppo DigiTouch ha realizzato internamente l’agency trading desk DAPcenter. Si tratta di una piattaforma che offre alle agenzie media la possibilità di gestire in modo strategico le pianificazioni di campagne advertising digitali su differenti canali e device, siano esse finalizzate a generare brand awareness o a portare risultati legati alle performance.
DAP sta per Data mining, Audience buying, Programmatic advertising. Queste tre keyword rappresentano le attività core svolte dal trading desk, ovvero: permettere un’approfondita analisi dei dati relativi all’audience online finalizzata all’individuazione della corretta target audience, consentire una selezione strategica dei canali e dei device su cui pianificare la pubblicità e favorire una gestione integrata, sinergica e ottimizzata delle pianificazioni advertising attraverso piattaforme automatizzate.
Grazie a un team di 4 risorse, con anni di esperienza nel digital marketing e una grande passione per le tecnologie applicate al mondo della comunicazione, DAPcenter è in grado di abilitare diverse attività di digital advertising, quali il programmatic display adv sia su premium market place che su open market, campagne di retargeting, mobile advertising, social advertising, adv con formati rich media e video, nonché pianificazioni in second screen.
«La realizzazione di un trading desk ci rende molto soddisfatti, in particolare perchè DAPcenter ci permette di rafforzare il nostro posizionamento come ad-tech group indipendente italiano; inoltre perchè sottolinea il nostro impegno nell’innovazione e nella dotazione di asset tecnologici proprietari; infine perché ci permette di portare benefici all’intera filiera poiché gli utenti ricevono messaggi pubblicitari in target, i brand raggiungono i loro obiettivi di comunicazione e le agenzie dispongono di uno strumento ottimale di gestione delle campagne», afferma Paolo Mardegan, CEO del Gruppo DigiTouch. «Crediamo che un approccio consumer centrico e basato sul binomio dati-tecnologia sia la chiave vincente per la realizzazione di campagne advertising realmente efficaci», conclude Mardegan.
DAPcenter sarà presente allo IAB Seminar Performance Marketing “The Best Is Yet To Come”, il prossimo
luglio in occasione, all’interno di un workshop dedicato, che si svolgerà in sala Green Hall dalle 16.00 alle 16.45 e nel quale interverranno i 4 componenti del team: Giacomo Landini, Head of Agency Trading Desk, Marco La Bella, Head of Agency Sales, Alessandro Lacchini, Operations & Programmatic Manager e Luca Pizio, Operations & Programmatic Manager.

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MEDIA

Pubmatic lancia PMP-G: il meglio del direct deal e del programmatic, insieme

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pubmatic

PubMatic, azienda leader nella marketing automation destinata a editori e publisher, annuncia oggi il lancio della propria soluzione di Private Marketplace Guaranteed (PMP-G), che abbina la sicurezza e le audience “premium” dell’acquisto diretto con le più avanzate capacità di targeting del programmatic.
Inoltre, gli investitori che già sfruttano le potenzialità della soluzione PubMatic Curated Audiences, potranno ora segmentare e targetizzare le platee muovendosi all’interno del medesimo ambiente “garantito” e spaziando attraverso un nutrito portfolio di molteplici Private Marketplace (PMP) (offerti da differenti editori), sempre in maniera semplificata operando tramite un solo e un unico identificativo multi-publisher, valido per siglare le transazioni con ognuno di essi.
Come già accennato, il PMP-G di Pubmatic abbina le garanzie offerte dagli spazi venduti direttamente dai publisher con le capacità di targeting basato sui dati e l’efficienza propria del Real Time Bidding, permettendo agli investitori di acquistare in programmatic con totale fiducia. In questo modo, publisher e advertiser possono “sincronizzare” domanda e offerta in anticipo rispetto al lancio della campagna, il che garantisce agli investitori la certezza della disponibilità degli spazi richiesti, che gli acquisti sui Private Marketplace non possono dare. Per i publishers, invece, questo significa poter fare stime più affidabili dei propri ricavi futuri.
In più, eliminando la necessità di gestire separatamente la diverse transazioni per le varie campagne, PubMatic Curated Audiences garantisce ai media buyer un flusso di lavoro interno significativamente più svello ed efficiente. Usando una intuitiva console, infatti, gli investitori possono identificare facilmente PMP “costruiti” attorno alle propri specifiche esigenze, quali ad esempio categorie di audience o di contenuto, profili socio-demo o KPI, come la viewability
Tra i pacchetti di inventory che gli advertiser possono acquistare in questa modalità, per citarne solo alcuni, ve ne sono di quelli basati sugli aspetti demografici (Ispanici, Mamme , Millennials) e sugli “appuntamenti”: Super Bowl, Euro 2016, Olimpiadi, Festa del Papà, San Valentino, Thanksgiving, Halloween, ecc.

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AZIENDE

Il native diventa programmatic con Good move e Adyoulike

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La piattaforma di native advertising Adyoulike e la start-up innovativa Good Move hanno siglato una partnership strategica il cui obiettivo è accelerare la crescita del Native Programmatic in Italia.
Good Move diventa reseller esclusivo Adyoulike in Italia avendo accesso privilegiato, da un lato, alla piattaforma di Native Advertising In-Feed di Adyoulike e proponendo, dall’altro, queste soluzioni di Native Programmatic Advertising anche ad altri editori e concessionarie. A sua volta Adyoulike ha trovato in Good Move, nella sua esperienza e conoscenza diretta del mercato italiano, il partner ideale per gestire l’espansione globale del proprio network.

Utilizzando la piattaforma Adyoulike, Good Move sarà in grado di offrire agli editori italiani soluzioni complete di Native Advertising In-Feed per campagne capaci di fornire contenuti sponsorizzati, video e formati native data driven attraverso la vendita diretta e programmatica.

Piena fiducia nell’espansione del Programmatic all’interno dei mercati europei e internazionali, capacità di offrire ai clienti tecnologie sempre più innovative – anche grazie all’ausilio di una Data Management Platform – rimangono i tratti distintivi di Good Move così come rimane salda anche la filosofia “Tell to touch”: mettere a disposizione soluzioni avanzate per contaminazioni sociali e messaggi emozionali capaci di creare dialoghi coinvolgenti.

Adyoulike eroga già oggi oltre 1 miliardo di impression al mese. La piattaforma e il network Adyoulike consentono agli inserzionisti di scalare le loro campagne di Native Advertising attraverso editori premium o comunque di nicchia contando su un unico punto di accesso. Gli editori, inoltre, beneficiano di un accesso all’Adyoulike Exchange – pionieristico marketplace di pubblicità in modalità Native Programmatic – grazie all’efficace tecnologia native SaaS. Tra i publisher Adyoulike vi sono: Female First, GigWise, Glamour and Grace, London 24, Reader’s Digest, The Independent, The Telegraph, etc.

Good Move – che si colloca tra gli innovativi operatori italiani per l’erogazione di pubblicità programmatica e data driven – ad oggi ha lavorato con oltre una cinquantina di brand tra i top player dei settori Automotive, FMCG, Entertainment, Telco e Insurance, avendo oltre 600 siti di riferimento per i vertical principali: Smart Woman, Advanced Entertainment e Engaging Automotive.

“Il mercato UK è tra i principali leader in Europa nel settore del digital advertising e Adyoulike rappresenta senza dubbio un importante ‘key player’, avendo gestito ai massimi livelli di eccellenza grandi editori e marchi internazionali con grande successo in tutto il mondo. Nel mercato sempre più affollato della pubblicità digitale è indispensabile avere partner strategici e questo è il motivo per cui oggi siamo orgogliosi di annunciare l’inzio della nostra collaborazione con Adyoulike”, dichiara Alessandro Mandelli, President e Co-founder Good Move: “Il rapido sviluppo della tecnologia programmatica agisce come una vera e propria leva in termini sia di crescita del business sia di opportunità di guadagno con il Native Advertising. Tenendo conto di questo aspetto, siamo pronti a guidare l’espansione del Native Programmatic in Italia grazie al supporto di Adyoulike, e fornendo a tutti i clienti ed editori le soluzioni più avanzate possibili, di altissima qualità e capaci di soddisfare a pieno le diverse esigenze”.

Francis Turner, UK Managing Director e Chief Revenue Officer Adyoulike commenta: “Il valore del Native Advertising a livello worldwide è destinato a raddoppiare nei prossimi tre anni, passando da $30.9bn del 2015 a $59.35bn previsti per il 2018. Si tratta di un settore dall’enorme valore, dove siamo in prima linea e di cui guidiamo la crescita. La partnership stretta con Good Move – che sta lavorando con successo alla diffusione del Programmatic Advertising sul mercato italiano – risponde al nostro desiderio di accelerare ed espandere tale processo di sviluppo a livello globale. Grazie a questa collaborazione, Good Move ci aiuterà a rafforzare il nostro native network utilizzando la tecnologia Adyoulike, mentre noi potremo ampliare la nostra offerta garantendo la pubblicazione di annunci su scala globale anche ai grandi editori italiani”.

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MEDIA

Da Zodiak Advertising due nuove soluzioni per i publisher

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zodiak advertising

 

Attenta alle necessità dei publisher e focalizzata sui servizi a supporto della loro attività in programmatic, Zodiak Advertising presenta due nuove soluzioni rivolti agli editori:un’applicazione che consente agli utenti di essere informati sulle performance del proprio sito anche su dispositivi mobile, e una raccolta di video tutorial sull’utilizzo della piattaforma.
L’app mobile è la prima pubblicata nel mondo del Programmatic, realizzata per consultare in modo semplice e veloce i KPI più significativi, aggiornati in tempo reale, in qualunque momento e in qualunque luogo.
L’interfaccia si compone di una serie di chart che evidenziano, tra gli altri, il trend delle revenue e delle impression, i top spender, la composizione delle revenue, con la distinzione tra Open Market, Deal e Direct.
L’applicazione è gratuita e al momento disponibile su iPhone.
I video tutorial spiegano, in modo semplice e dettagliato, a cosa servono e come utilizzare le funzionalità della piattaforma che Zodiak Advertising ha realizzato per i suoi Editori.
Ad ogni tool sono dedicate una o più video lezioni che passo dopo passo ne illustrano le caratteristiche e le modalità di utilizzo, le opzioni disponibili e gli output ottenibili.
La galleria è disponibile al link http://www.zodiakadvertising.com/it/video-tutorials/ ed è accessibile a tutti coloro che desiderano conoscere le opportunità e le azioni da intraprendere per gestire la propria inventory in modo remunerativo con Zodiak Advertising.
Le lezioni ad oggi pubblicate sono dedicate alle funzionalità Placement Manager, Deal Manager e Reporting. Via via che lezioni saranno prodotte e pubblicate, offriranno nel loro insieme un tutorial completo di tutte le sezioni della console.

Con queste novità, Zodiak Advertising ribadisce la strategia di R&D e investimenti volta al continuo perfezionamento della propria piattaforma, per fornire ai publisher un software di monetizzazione altamente performante.

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