MEDIA

Teads e VICE Media: accordo per la distribuzione dei formati oustream Video e Viewable Display

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Teads

Teads, The Global Media Platform, annuncia oggi la firma di un accordo annuale con VICE Media, che renderà la tech company partner unico dell’editore statunitense per la distribuzione dei formati outstream Video e Viewable Display per i brand del network di VICE. Con un focus orientato a costruire informazione in maniera sempre nuova e originale, che spinge il publisher ad essere sempre un passo avanti, VICE è leader nella produzione e distribuzione di contenuti di alta qualità apprezzati da centinaia di milioni di giovani ogni mese.

 

Teads offrirà a VICE la possibilità di rendere scalabile la propria inventory attraverso contenuti Video e Viewable display e massimizzare le opportunità di monetizzazione attraverso il lavoro parallelo della sua forza vendita e la domanda di Teads a livello mondiale.

 

Alex Payne, VP Global Programmatic Solutions di VICE Media, ha dichiarato: “VICE è entusiasta di avere la possibilità di lavorare accanto a Teads, che considero un partner strategico per la distribuzione di contenuti video di alta qualità, brand safe e nativi attraverso formati pubblicitari che si distinguono per le loro performance tutelando la user experience. Questo accordo si inserisce all’interno di un disegno di crescita globale al fine di supportare le nostre strategie e allinearci alle richieste dei partner che condividono la nostra presenza e business proposition a livello globale”.

 

Jim Daily, Global President di Teads dichiara: “Teads, in quanto una delle tech company del segmento dell’advertising che più sta influenzando le conversazioni e la cultura digitale attuale a livello globale, oggi annuncia il consolidamento della partnership esclusiva con VICE Media. I Millennial, più che altre generazioni, hanno l’esigenza sempre più consolidata di accedere a contenuti rilevanti per loro e ad esperienze di advertising conformi ai contesti in cui sono inserite. Grazie alla suite di prodotti di Teads, l’audience di VICE potrà fornire ai brand del suo network soluzioni di advertising appositamente sviluppate per adattarsi ai meccanismi di fruizione tipici dell’esperienza mobile. Oltre a offrire agli editori formati pubblicitari unici e innovativi, Teads permetterà ai publisher di accedere autonomamente a una piattaforma di full-stack advertising che li guiderà verso risultati di business significativi. Utilizzando Teads Publisher Suite (accessibile in versione BETA) l’editore avrà la possibilità, in maniera autonoma, di fare leva sui key tool proprietari della nostra società mantenendo la stessa efficienza con la quale viene supportato quotidianamente da Teads: report in real-time, analytics specifici per l’ottimizzazione delle campagne, utilizzo di Intelligenza Artificiale in ambito programmatic e ottimizzazione creativa basata sui risultati”.

 

Questi accordi segnano un ulteriore passo avanti nella costruzione di un ecosistema che raggruppa tutti i principali media brands nel mondo – la società francese raggiunge oggi una reach di 1.4 miliardi di utenti unici ogni mese in tutto il mondo. Teads, oltre a essere uno dei membri fondatori dello IAB Gold Standard, offre a brand e advertiser la possibilità di inserire i propri annunci pubblicitari all’interno degli ambienti editoriali premium e brand safe dei più importanti media brand dell’intero mercato.

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IAB Italia e BTO Research: il programmatic si conferma una delle voci più dinamiche dell’adv digitale

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Programmatic

Nel 2018 il programmatic ha raggiunto i 482 mln di euro con un CAGR 2014-2018 del 34,4%. Nonostante il ritardo rispetto ad altri paesi, il suo grado di penetrazione all’interno del digital advertising può definirsi “buono”, ma soprattutto in continua espansione. La percentuale di aziende che acquistano, vendono e gestiscono spazi pubblicitari online secondo le logiche programmatic non scende sotto l’80%, e tocca quota quasi 95% nel caso dei publisher. Questo è quanto emerge in estrema sintesi dalla ricerca di IAB Italia e BTO Research sull’evoluzione della pubblicità programmatica.

 

Più nello specifico, 1 advertiser su 4 spende oltre il 50% del proprio budget in programmatic, con 3 advertiser su 5 che destinano almeno il 30% della spesa complessiva. Per 2 media agency su 5 il business del programmatic contribuisce a generale almeno il 30% del fatturato totale; tale quota supera il 50% per 1 media agency su 5. Per 1 publisher su 2 la quota di inventory digitale venduta tramite logiche di programmatic non supera il 30%. Per la maggior parte di essi tale quota è compresa tra il 15% e il 30%.

 

La fotografia scattata da BTO Research e IAB Italia evidenzia tuttavia come il livello di trasparenza percepito dai vari attori e associato all’industria della pubblicità programmatica sia “medio”, denotando l’esistenza di ampi margini di miglioramento, in particolare in termini di comprensione del reale contributo e valore generato dai vari soggetti coinvolti.

 

Margini che possono essere colmati anche grazie all’utilizzo di tecnologie come la blockchain. Tanto più essa sarà adottata in modo olistico da parte di tutti, tanto più sarà semplice ricostruire un rapporto di fiducia reciproca fra i diversi attori e, quindi, maggiori saranno i benefici percepiti dalle aziende stesse. Non solo, grazie agli sviluppi futuri di questa tecnologia e all’adozione di logiche d’asta di first-price, si riuscirà a ridurre le inefficienze presenti nel mercato sia lato dell’offerta sia lato della domanda.

 

In ottica di ottimizzazione sistemica del mercato, prima di arrivare a un ecosistema aperto e decentralizzato (tipico della blockchain) è necessario un passaggio intermedio, attraverso la creazione di una piattaforma di collegamento tra i sistemi esistenti di programmatic e la blockchain di riferimento.

 

“Si tratterebbe di una sorta di ecosistema privato con connessione a una soluzione pubblica per garantire la visibilità e la trasparenza del dato”, commenta Aldo Agostinelli, Vice Presidente di IAB Italia (nella foto). Un layer temporaneo partecipato dagli attori del nostro network per guidarli verso un vero e proprio ecosistema aperto e decentralizzato che coinvolgerebbe anche gli utenti finali, destinatari della pubblicità”.

 

“La forte espansione del mercato del programmatic advertising italiano è messa alla prova dalla presenza di relazioni talvolta poco trasparenti fra i diversi attori della filiera”, riporta Luca Bonacina, Senior Research Analyst di BTO Research. A oggi, sono state valutate azioni di varia natura per arginare il problema della scarsa trasparenza ma queste sono il più delle volte espressione della volontà individuale di un singolo attore dell’ecosistema e non presentano le caratteristiche di olismo, pre-requisito essenziale per ottimizzare l’intera catena del valore. La tecnologia blockchain, per sua stessa natura, fornisce il supporto ideale per generare un maggiore livello di trasparenza e trust all’interno del mondo del programmatic advertising”.

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MEDIA

4W MarketPlace partner di Ansa.it per la gestione Video e Display in programmatic e guaranteed

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4w MarketPlace

Dopo anni di collaborazione come partner tecnologico di Ansa, 4w MarketPlace inaugura un nuovo importante capitolo della partnership con la prestigiosa agenzia di informazione, per la quale si occuperàin maniera esclusiva della vendita dei formati Video e Display in programmatic e programmatic guaranteed e affianchera, sempre in esclusiva, la forza vendite di ANSA sulle pianificazioni premium.

 

In seguito alla cessazione del rapporto con la concessionaria Veesible/Sky Media, ANSA ha infatti deciso di gestire al proprio interno la raccolta pubblicitaria di ANSA.it e di farsi affiancare in maniera esclusiva da 4w MarketPlace anche per tutto ciòche e l’ambito programmatic e guaranteed.

 

ANSA e 4w MarketPlace hanno pianificato per il 2019 obiettivi sfidanti sostenuti dai contenuti editoriali, dalla tecnologia, dall’affidabilitàe dalla capacitàdi raggiungere gli obiettivi degli investitori pubblicitari.

“Siamo molto orgogliosi dell’incarico che Ansa ci ha affidato, soprattutto perché conferma la bontà del lavoro svolto insieme negli anni e la fiducia nei progetti di sviluppo che 4w propone per il futuro”, afferma Roberto Bassani, Chief Product & Technology Officer di 4w.

 

“Da molti anni ANSA.it fa parte del network 4w e con l’accordo raggiunto oggi andrà a rafforzare in maniera importante e trasversale la struttura dell’offerta 4w, in programmatico e in reservation, anche sui segmenti Video e Display”, commenta Roberto Barberis, CEO di 4w (nella foto). “ANSA.it èuno dei principali siti di informazione in Italia, prestigioso e autorevole, rappresenta uno spazio ideale per i nostri investitori”.

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TECH & INNOVATION

intarget supporta lastminute.com nel programmatic adv e nella valorizzazione dei dati

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intarget

intarget punta sempre più sul martech e nel corso del 2018 ha supportato lastminute.com nello sviluppo della strategia Programmatic ADV e nella valorizzazione dei dati raccolti, grazie all’utilizzo di servizi di marketing technology.

 

Grazie alle otto certificazioni nel programma Google Marketing Platform Partners ottenute da Mountain View, intarget ha potuto offrire una gamma completa di servizi martech a lastminute.com con, in particolare, un focus sui tool di Google Analytics.

 

Il vantaggio nell’utilizzo di strumenti di martech su misura si riscontra nella riduzione dei costi di Adv per l’acquisizione di nuovi clienti online, a dimostrazione di come una pianificazione intelligente porti ad un prezzo più ragionevole e adeguato per ogni lead.

 

“Sviluppiamo campagne ADV per milioni di clienti in 40 Paesi ed eravamo alla ricerca di un partner che ci consentisse di dare un valore a ogni click che otteniamo per ottimizzare i nostri investimenti“, afferma Marco Corradino COO e Board member lastminute.com group. “Abbiamo scelto intarget per la sua forte tensione all’innovazione nelle tecnologie al servizio del marketing e la sua vocazione internazionale, il lavoro ed il team che intarget ha dedicato a lastminute ci ha permesso di migliorare le nostre performance nella lead generation”.

 

“Grazie all’elevata competenza nell’utilizzo delle API disponibili dalle piattaforme Google è stato possibile automatizzare ed ottimizzare diversi processi che ci hanno permesso di supportare lastminute.com nella gestione di oltre un milione di keywords per raggiungere clienti di quasi 10 lingue diverse”, afferma Antonio Procopio CTO di intarget (nella foto).

 

“In un mercato sempre più complesso diventa fondamentale la capacità di gestire e analizzare i dati, per garantire agli investitori pubblicitari la possibilità di essere competitivi. Per questo l’adozione di soluzioni di marketing automation sarà al centro delle strategie nel mercato ADV nel 2019. Grazie alle 8 certificazioni ottenute da Google e a un team internazionale che vede sedi all’estero, come a Lugano per l’area DACH e a Shanghai per la Cina, intarget è in prima linea in questo settore sia in Italia che all’estero”, conclude Nicola Tanzini, Founder e CEO di intarget.

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AGENZIE

Tradelab si aggiudica la gara Valtellina e pianifica la nuova campagna programmatic

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Tradelab - Valtellina

Dopo una gara che ha coinvolto più agenzie, Tradelab si aggiudica l’incarico destinato a promuovere un’immagine di qualità della Valtellina attraverso il programmatic advertising, nell’ambito del progetto di valorizzazione della Destinazione Valtellina finanziato da Regione Lombardia e Camera di Commercio di Sondrio, di cui Valtellina Turismo è il braccio operativo.

Il programmatic pure player indipendente, guidato in Italia da Gaetano Polignano, è stato scelto per l’efficacia e la qualità delle proprie tecnologie, per il suo approccio su misura e per i criteri di trasparenza e sicurezza adottati nelle campagne.

“Siamo lieti che il comitato tecnico di valutazione abbia scelto la nostra tecnologia e che sia stata apprezzata soprattutto la nostra consulenza e la flessibilità delle nostre soluzioni”, dichiara Gaetano Polignano. “Grazie alle nostre tecnologie e la competenza dei nostri specialisti offriremo una targettizzazione iper granulare dell’audience per una diffusione personalizzata della pubblicità che ci permetterà di coinvolgere ogni utente attraverso uno storytelling che valorizza le molteplici peculiarità di questa splendida destinazione”.

L’incarico, oltre alla promozione del sito Valtellina.it, è esteso anche ad accrescere l’awareness del blog amolavaltellina.eu che raccoglie le esperienze vissute sul territorio da turisti e abitanti.

Per rispondere a questa doppia sfida Tradelab ha messo a punto una strategia costruita sulle specificità del brand con l’obiettivo di aumentarne la notorietà e il posizionamento sul mercato nazionale e internazionale. Per la campagna saranno creati dei cluster di utenti ad hoc partendo da alcune macro-categorie come famiglie, sportivi e appassionati di enogastronomia. Verrà inoltre fatta un’analisi dei percorsi di navigazione degli utenti e delle keyword presenti sulle pagine consultate per intercettarne l’intenzionalità o un interesse nel momento in cui si manifesta.

Tradelab raggiungerà gli italiani che si apprestano a partire per le festività invernali attraverso a un mix di formati impattanti e una whitelist di siti selezionata per ridurre al minimo il rischio di frode. La campagna prevede anche l’utilizzo del geotargeting e del meteo planning per erogare creatività diverse in base alle condizioni climatiche delle diverse zone.

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MEDIA

Oath e IAB Europe mostrano la previsioni dei publisher sul programmatic

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publisher

Oath presenta i risultati della ricerca ‘Developing Strategies for Publishers in Programmatic’ condotta in collaborazione con IAB Europe. Lo studio mostra le previsioni dei publisher europei legate al mondo programmatic per il 2019, e anticipa un incremento delle revenue del +26% per i formati video, native e mobile per i prossimi 12 mesi. Oltre il 60% dei publisher europei afferma inoltre che questi formati sono fondamentali per il successo delle proprie attività.

La ricerca ha coinvolto i membri di IAB Europe in 30 paesi con lo scopo di analizzare opportunità e sfide che l’industria editoriale affronta quando si parla di tecnologie e adverstising in programmatic.
I risultati principali svelano che i publisher sono alla ricerca di partner per semplificare le proprie offerte, sviluppare nuove soluzioni pubblicitarie incentrate su esperienze multiutente attraverso tecnologie audio e video in-stream.

Una precedente ricerca condotta da IAB Europe ha rilevato che lo scorso anno in Europa gli inserzionisti hanno speso 12 miliardi di euro per la pubblicità in programmatic, di cui un terzo dedicato ai formati video, mentre il 57% è stato speso per soluzioni mobile (compreso il native). Non sorprende quindi che proprio questi formati rappresentino per questi publisher la migliore soluzione. Ecco alcuni parametri in dettaglio.

Il vantaggio competitivo del trading programmatico

Il trading programmatico ha una posizione di rilievo nelle agende dei publisher europei, il 76%, infatti, conferma la sua estrema importanza, mentre l’83% pensa sarà ancora più importante nei prossimi 12 mesi.
Il 52% ritiene inoltre che l’asta programmatica offra un vantaggio competitivo, sebbene permanga una notevole percentuale di publisher (30%) che si dichiara ancora incerta.
L’in-housing continua a essere un argomento caldo: secondo la ricerca, il 59% dei publisher europei sta svolgendo internamente le attività di trading programmatico.

Dare valore a ogni impression

Due terzi dei publisher europei ha identificato come principale sfida la corretta valorizzazione di ciascuna impression.
Nella lista delle preoccupazioni, la gestione del GDPR e del consenso si posiziona al 4° posto, mentre il collegamento dell’inventory a tutte le fonti di richieste e la massimizzazione dei ricavi da mobile si collocano insieme in seconda posizione (47%). Gli editori vorrebbero una semplificazione delle vendite in programmatic da parte dei partner, unitamente alla garanzia di poter attrarre investitori qualificati, così da vendere il proprio inventario a un prezzo ragionevole senza compromettere la qualità degli annunci.

Ostacoli per la crescita dell’audience e massimizzazione del valore dell’inventory

Migliore monetizzazione e annunci di qualità superiore rimangono fondamentali per ottimizzare la crescita dell’audience secondo i publisher europei.
Il 63% delle soluzioni di distribuzione dei contenuti dei publisher intervistati è on-platform, mentre il 37% è off-platform, attraverso partner come Oath, Twitter, Google e Facebook; un trend destinato a continuare per i prossimi 12 mesi.
Nei prossimi 12 mesi i publisher prevedono di investire in attività finalizzate a incrementare la crescita dell’audience: il 30% dei publisher europei sostiene che ci sarà maggiore attenzione agli earned media rispetto ai paid media.
La crescita dell’audience continua a rappresentare una sfida: il 38% dei publisher europei indica le revenue come principale preoccupazione nella guida della crescita dell’audience, a causa, inoltre, della mancanza di controllo circa il posizionamento del proprio contenuto quando è su siti di terza parte, qualità dell’inventory, fill rate e tecnologia di riproduzione video.

Uno sguardo all’Italia

Il nostro Paese è il più fiducioso in relazione al ruolo del programmatic: ben l’83% degli intervistati concorda che questa soluzione sia in grado di offrire un vantaggio competitivo.
Per il 57% dei publisher italiani, il trading programmatico rappresenta un’attività estremamente importante per la propria azienda e lo sarà ancora per i prossimi 12 mesi (86%).
I formati video, mobile e native rappresentano anche per l’Italia le soluzioni di punta per il 2019, in linea con il trend europeo.
Secondo il 35% dei publisher italiani, i formati mobile saranno le soluzioni che registreranno la maggiore crescita in termini di revenue per i prossimi 12 mesi, seguiti da video (33%) e native (26%).
Il 75% dei publisher italiani dichiara di avere una funzione programmatic in-house, mentre il 17% si affida a soluzioni in outsource e l’8% a soluzioni ibride.
Il 67% degli intervistati dichiara di utilizzare strumenti di terze parti per combattere il traffico fraudolento nel programmatic, seguito dall’utilizzo di black/white list (42%) e soluzioni in-house (17%).
Controllo (67%), prezzo/ROI (56%), reach (22%) sono le sfide più importanti in un contesto off-platform.
Il 62% in termini di budget e risorse è dedicato alle strategie di acquisizione dell’audience su earned media seguito da una percentuale pari al 38% in ambito paid media. Secondo i publisher italiani (56%) la situazione rimarrà invariata anche durante i prossimi 12 mesi.

“Il trading programmatico continua a offrire chiare opportunità di crescita per i publisher in tutta Europa, ma rimangono molte le sfide da affrontare. Massimizzare le entrate è ancora prioritario per la maggior parte dei publisher, anche se GDPR e gestione dei consensi sono task che si sono aggiunti alla lista delle preoccupazioni”, spiega Henk Van Niekerk, Head of EMEA Supply Platforms. In qualità di publisher, Oath comprende molte di queste problematiche e, grazie inoltre a ricerche come questa con IAB Europe, il nostro focus è sviluppare soluzioni come Oath Ad Platforms facendo leva su esperienza e know-how per fornire ai publisher soluzioni ottimali in grado di soddisfare al meglio i loro obiettivi di business”.

“Il nostro mercato ha recuperato terreno nell’adozione delle soluzioni programmatiche, con vantaggi per tutta la filiera, editori inclusi. Video, mobile e native – già ampiamente adottati nelle pianificazioni tradizionali – permangono i formati preferiti dagli investitori”, conclude Christina Lundari, General Manager di Oath Italia. “Si sta facendo strada anche l’audio advertising, per il quale iniziano ad essere disponibili interessanti inventory premium. Oltre a puntare ad una crescita delle proprie audience, per aumentare i ricavi gli editori stanno ampliando la distribuzione dei propri contenuti anche su siti di terze part”.

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MEDIA

Zenith Programmatic Marketing Forecast: Google domina il mercato

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programmatic

La nuova edizione del Programmatic Marketing Forecast di Zenith rivela che nel 2019 il 65% degli investimenti digital sarà in programmatic, con una spesa pubblicitaria di 84 miliardi di dollari, contro i 70 miliardi di dollari e una share del 62% di quest’anno. Spesa prevista in aumento anche per il 2020, con una share del 68% pari a 98 miliardi di dollari.

In Italia il mercato è sempre dominato da Google, in termini di tecnologie programmatiche, sia sul lato DSP che SSP. Ci sono però altri attori importanti che stanno acquisendo rilevanza in termini di spesa pubblicitaria e quota di mercato. Anche i principali protagonisti globali, come Brightroll e Amazon, si stanno espandendo nel mercato italiano.
Un numero crescente di aziende ha ora le proprie tecnologie DMP; in questo campo i tre principali player globali sono Oracle, Adobe e Salesforce.
Le agenzie pubblicitarie hanno sviluppato una forte conoscenza interna sul programmatico, formando team esistenti e inserendo professionisti dedicati e specializzati, con l’obiettivo di soddisfare al meglio le esigenze dei propri clienti.
La crescita nel programmatic trading è stata parzialmente guidata dai mercati più maturi, e dall’ingresso di player internazionali nel mercato italiano che hanno spinto nuove soluzioni tecnologiche per l’efficienza.

In Italia il programmatic advertising sta crescendo perché consente un maggiore controllo del budget, migliori KPI e un più alto ritorno sull’investimento. Le aziende ne sono consapevoli e stanno quindi spostando parte degli investimenti sul programmatic. In generale, i player programmatici globali scelgono di utilizzare le tecnologie di mercato anziché il servizio completo. Le piattaforme self-service consentono il monitoraggio del budget, il controllo della piattaforma e una maggiore sensibilità economica con la possibilità di ottimizzare il processo di pianificazione.

In Italia, la maggior parte delle offerte viene ancora consegnata nel mercato aperto, ma il contributo dei mercati privati è in aumento, unitamente a contratti garantiti. Distribuendo i budget attraverso le offerte, esiste la possibilità di diversificare le strategie, indirizzare e monitorare i KPI e soddisfare le esigenze dei clienti raggiungendo il pubblico di riferimento, a
seconda degli obiettivi della campagna.

L’evoluzione del mercato lato editori del programmatic è completa. Alcuni anni fa i grandi editori “istituzionali” (cioè quelli con un background di media tradizionale, come TV e stampa) si sono avvicinati all’arena programmatica con difficoltà; ciò era dovuto al controllo del CPM, che non è fisso come per gli acquisti tradizionali. Tuttavia, ora tutti usano dati e tecnologia per
spingere la propria inventory.
Osservando la differenziazione tra diretto e programmatico, possiamo vedere come alcuni formati devono essere ancora acquistati in modo tradizionale, ad esempio per garantire l’esclusività in pagina.

Adressable TV, DOOH e radio stanno muovendo i primi passi nelle vendite programmatiche; l’inventory di questi media sta aumentando. Prevediamo che nei prossimi cinque anni il programmatic sarà consolidato.

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MEDIA

Domminaction e Adform: partnership per il programmatic adv su DOOH

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Domminaction - Adform

Adform, piattaforma ad-tech full stack indipendente e aperta che serve agenzie media, trading desk, brand ed editori a livello globale, annuncia la partnership con Domminaction, startup che lavora nell’innovazione digitale applicata alla comunicazione, per l’implementazione di campagne di programmatic advertising su DOOH.

Domminaction, realtà nata nel 2016 con l’ambizioso obiettivo di reinventare la comunicazione digitale in outdoor, consente alle aziende una visibilità capillare ed esclusiva nei centri storici e nelle aree pedonali delle città. Grazie all’utilizzo di piattaforme di engagement in DOOH, Domminaction offre progetti di comunicazione taylor made in grado di completare una digital domination con attività di territorio finalizzate al drive to store. Tutto ciò facendo leva sui Digital Box, 15 monitor da 55 pollici presenti nei 380 metri di passeggiata che portano da Piazza Duomo a San Babila a Milano.

Il DOOH è una modalità di pianificazione in continua crescita che permette di unire mobilità e tecnologia: grazie, infatti all’interattività degli schermi è possibile fornire agli inserzionisti uno strumento di contatto con gli utenti in movimento e ottenere dati e informazioni utili per i risultati delle campagne.

Grazie all’accordo con Adform, Domminaction debutta nel mondo del programmatic advertising con il suo circuito DOOH. I Digital Box, infatti, metteranno a disposizione la propria inventory ai clienti Adform che potranno intercettare le 350 mila persone che ogni giorno percorrono Corso Vittorio Emanuele. Accanto alla pianificazione classica dei Digital Box – che consiste in programmazione di contenuti per fasce orarie, giornate in esclusiva e campagne multicanali con integrazione fra DOOH, social, live streaming, campagne condizionate e digital engagement – Domminaction lavorerà insieme ad Adform per integrare campagne di Programmatic Digital Out Of Home, aprendosi così a una fetta di mercato ancora nuova per l’Italia, ma in progressiva e costante crescita e andando ad ampliare il numero degli investitori, secondo un metodo di lavoro che è destinato ad avvicinare sempre di più l’out of home al web.

“Siamo lieti di annunciare la nostra collaborazione con Domminaction, una startup dalle grandi potenzialità che attraverso il suo operato cerca di reinventare la comunicazione digitale in outdoor”, afferma Valeria Mazzon, Country Manager Adform Italia. “Il settore del DOOH è in forte crescita e grazie alla tecnologia odierna è possibile raggiungere il proprio target in mobilità pianificando in maniera programmatica. Grazie a questa partnership i clienti avranno l’opportunità di presidiare una location di forte impatto, il corso più frequentato dalla città di Milano, visitato da oltre 20 milioni di visitatori l’anno, intercettando i diversi tipi di target in un momento in cui è molto alta la possibilità di conversione, concretizzando così gli obiettivi di business”.

“La ricerca dell’innovazione è la spinta che guida la nostra società”, racconta Alessia Borgonovo, CEO Domminaction. “In un mercato così dinamico ma anche così ricco di offerta, ci si distingue e si cresce solo quando si reinventano le regole, aprendosi a nuove possibilità. La tecnologia, in questo senso, ci indica la strada da seguire e il lavoro cominciato con Adform può ancora cambiare modelli di vendita, avvicinando sempre più il mezzo digitale al destinatario del contenuto di ogni campagna”.

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MEDIA

Arriva Ligatus Motion, per video programmatici più coinvolgenti e mirati

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ligatus motion

Ligatus, il principale fornitore europeo di soluzioni di Native Advertising, amplia la propria offerta di programmatic native utilizzando Ligatus  Motion, un promettente formato video più coinvolgente, basato sull’informazione e profondamente mirato. Questa estensione dell’offerta di prodotti Ligatus segna il passaggio a formati pubblicitari nativi personalizzati, più accattivanti e non intrusivi.

Ligatus Motion, infatti, presenta un approccio alternativo per gli inserzionisti che utilizzano il video, creato appositamente per il coinvolgimento tramite contenuti in forma breve. Il video inizia solo quando il lettore è in view, e si ferma se l’utente prosegue con lo scrolling pagina, attivandosi solo quando è veramente visto, non falsificando così le statistiche di reporting. La funzionalità short-form è ideale per aumentare la notorietà del marchio, catturare l’attenzione dei potenziali clienti (in particolare sul cellulare) e ha un tasso di completamento più elevato per garantire che i brand condividano il loro messaggio completo con gli utenti. L’audio accompagna il video solo su scelta dell’utente. Dopo il completamento, il player si chiude automaticamente o può essere chiuso in qualsiasi momento.

Il nuovo formato è integrato in tutto il premium marketplace Ligatus – per citarne alcuni: Le Monde, Il Sole 24 Ore, RTL.fr, Il Fatto Quotidiano, PNP.de, Gala.de, LaSexta.com, Wetter.de, ChefKoch.de, Stern.de, ViaMichelin.de, Cumhuriyet.com.tr, Huffingtonpost.fr, Mopo.de, Antena3.es, EsDiario.com – e le campagne sono disponibili attraverso un servizio gestito o programmaticamente tramite la DSP preferita.

“Ligatus Motion è il riflesso della nostra missione di offrire esperienze pubblicitarie positive per tutte le parti interessate”, commenta Andreas Van de Ven (nella foto), Chief Product Officer di Ligatus. “Sappiamo che i video nativi funzionano, ma che solo con il giusto approccio possono raggiungere il loro pieno potenziale. Abbiamo unito le ultime tecnologie con insights sui consumatori per sviluppare un formato che sia accattivante, ma che lasci il controllo all’utente, evitando così ogni forma di irritazione”.

 

 

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AGENZIE

Thai Airways International sceglie Digital Angels per le campagne in programmatic

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Thai Airways

Digital Angels quest’estate volerà ancora più in alto con Thai Airways International promuovendo, tramite campagne Programmatic, i viaggi aerei della compagnia thailandese.

Per l’estate 2018, la compagnia ha disposto nuove offerte per le tratte aeree che includono il Sud-Est asiatico, l’Australia e la Nuova Zelanda. Digital Angels sponsorizzerà le nuove offerte di viaggi attraverso campagne display in Programmatic, altamente profilate e controllate. Il target è stato individuato in tutti quegli utenti che mostrano interesse a viaggiare nelle mete oggetto della promozione, che saranno raggiunti dalle creatività sia su siti di categoria che sui maggiori comparatori di prezzi di voli e siti di prenotazioni più conosciuti.

Un’attenzione particolare è stata data alla tutela del brand, grazie all’utilizzo di blacklist di siti proprietarie e l’utilizzo dei migliori servizi di Brand Safety disponibili sul mercato, per tutelare al massimo la qualità del traffico, comprese eventuali associazioni negative.

“Siamo davvero molto felici di poter lavorare a fianco di una delle più prestigiose compagnie aeree, con numerosi riconoscimenti e premi internazionali. L’utilizzo di campagne Programmatic garantirà una copertura del target puntuale e costante, permettendoci di sfruttare tutti i vantaggi di questo strumento, con una forte attenzione alla Brand Safety”, dichiara Piermario Tedeschi, Founder e Managing Director di Digital Angels.

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TECH & INNOVATION

Sizmek lancia una nuova versione della sua DSP: insight più completi e trasparenza totale

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Sizmek - DSP

Sizmek, piattaforma di buy-side advertising, ha annunciato oggi una completa revisione della sua DSP (Demand Side Platform). La nuova DSP presenta una user experience evoluta, fornendo ai clienti nuovi schermi e nuovi flussi di lavoro per una maggiore trasparenza, un maggior controllo e una maggiore efficienza nella gestione dei budget e della spesa per il programmatic.

Questi miglioramenti assicurano alle agenzie degli insight completi a seguito delle campagne adv e permettono loro di identificare e ottimizzare le strategie media, avendo così un quadro più chiaro su cosa sta funzionando, cosa no, e aiuta a prendere le decisioni migliori in tempo reale. Grazie all’esperienza dei buyer, la usability è stata migliorata e le prospettive sono quelle di ottimizzare i tempi lavorativi con minori click e un ridotto tempo/valore.

Sizmek garantisce ai buyer il pieno controllo sull’esecuzione della campagna e sui tempi di utilizzo dell’intelligenza artificiale (ad esempio, esplicita quando la campagna è ottimizzata dall’intelligenza artificiale o vengono assegnati manualmente i budget tattici giornalieri). La DSP lavora sui dati con l’intento di scoprirne sempre di nuovi e trasforma la trasparenza in key learnings tramite report che mostrano quali caratteristiche abbiano contribuito al successo della campagna.

In tema di trasparenza, la nuova DSP migliorata offre una chiara visione dei media, delle delivery, dei costi e dell’impatto delle campagne. Le agenzie possono prendere decisioni maggiormente consapevoli sui budget e sulla spesa complessiva del programmatic, rafforzando il loro valore come brand partner massimizzando le prestazioni e riducendo al minimo l’errore umano.

“Abbiamo ascoltato i feedback dei nostri clienti e abbiamo lavorato con loro mano nella mano per progettare la nuova DSP. Le agenzie vogliono più controllo ed efficienza e chiedono ai loro partner tecnologici un rafforzamento della loro value proposition”, ha dichiarato Mark Grether, CEO di Sizmek. “Inoltre, spesso nel nostro settore circola la convinzione errata che l’intelligenza artificiale possa sostituire le persone. La nostra DSP e i nostri prodotti mirano a consentire ai nostri clienti di prendere decisioni più ragionate e di differenziarsi sul mercato. Il nostro successo è radicato nel modo in cui mettiamo insieme dati, creatività e media, il tutto basato sull’Intelligenza Artificiale. La DSP di Sizmek incorpora tutte queste offerte in un’unica piattaforma”.

Nella foto Enrico Quaroni, Managing Director Italy Sizmek

 

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AZIENDE

Widespace potenzia il team italiano e inaugura la nuova sede milanese

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Widespace

La costante crescita di traffico da smartphone e tablet ha portato a un interesse sempre più rilevante verso il programmatic mobile advertising. Secondo eMarketer, entro il 2020 almeno il 90% di tutte le ads display su mobile saranno gestite in programmatic. In questo contesto Widespace, la tech company mobile basata su una piattaforma di Machine Learning, ha raggiunto nel corso del primo semestre del 2018 importanti traguardi, attivando oltre 150 campagne nel primo semestre.

Grazie alla recente acquisizione della società da parte di Sellbranch, specialista di Ad sales a livello europeo, gli inserzionisti di Widespace potranno avvantaggiarsi di diversi benefici, tra cui: una suite di prodotti completa in grado di consentire soluzioni personalizzate per i buyer e un numero maggiore di dati in un ecosistema completo per risultati ottimali.

Il brand Widespace, che continuerà a esistere sul mercato, entra nell’ecosistema di Blue Orange insieme ad altre 7 linee di business digitali, formando un’unica realtà che offre soluzioni avanzate sul fronte inserzionisti, publisher e consumer.

Il successo ottenuto da Widespace nel nostro Paese, ha spinto il management a puntare sull’Italia con la nuova sede a Milano, un nuovo incarico per Tommaso Zeppetella e il rafforzamento del team con l’ingresso di quattro figure dedicate all’aree customer service e sales: Rodolfo Parenti, in qualità di Key Account Manager; Carmine Marino, Sales Agent Southern Italy; Rosanna Balestrieri, Junior Sales Manager e Mario Petitto come Junior Platform Specialist.

“La notevole crescita registrata durante i primi mesi dell’anno e il successo delle campagne sono indicatori del giusto percorso intrapreso da Widespace in Italia, fattori che ci hanno spinto prima di tutto a ricercare una sede tutta nostra che abbiamo trovato nello spazio industriale di Via Stendhal 36 e che abbiamo appena inaugurato con una serata dedicata ai nostri clienti. E in secondo luogo ci ha permesso di potenziare il team milanese, rafforzando aree estremamente importanti a supporto delle attività di new business”, afferma Nicolò Palestino, Country Manager Widespace Italy (nella foto).

Le nomine e nuovi ingressi nel team

A Tommaso Zeppetella viene affidato il ruolo di Agency Group Head. Tommaso inizia il suo percorso in WebAds nel 2011 per poi ricoprire il ruolo di Sales Account in Veesible. In Widespace dal 2016 con il ruolo di Key Account Manager, Tommaso avrà la responsabilità di sviluppare e coordinare i rapporti tra le agenzie media operanti in Italia e la squadra della ad-tech company svedese.

Ad allargare il team di Widespace Italia, Rodolfo Parenti entra con il ruolo di Key Account Manager e vanta un’esperienza nel settore advertising maturata in Viacom dove ha ricoperto negli anni le cariche di Digital Specialist Centri Media, Sales Account Centri Media e Account Divisione New Business. Laureato in Linguaggi dei Media presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha iniziato la sua carriera in Catullo & Sylwan Pubblicità in qualità di Junior Account.

Carmine Marino fa il suo ingresso nella tech company come Sales Agent Southern Italy con lo scopo di rafforzare l’area Sales dedicata al sud Italia. Con un’esperienza ventennale nel settore Sales, Carmine ha ricoperto i ruoli di Responsabile Ufficio Pubblicità per Quotidiano Roma, Sales Manager per Retenews24 e Agente Coordinatore per PIEMME.

Nel team di Widespace Italia entrano inoltre Rosanna Balestrieri con la nomina di Junior Sales Manager e Mario Petitto in qualità di Junior Platform Specialist.

“Con l’ingresso delle nuove figure, il team di Widespace in Italia conta oggi 8 persone, un’espansione che ci ha portati alla ricerca di una nuova sede in linea con le strategie della tech company”, conclude Nicolò Palestino,. “La risposta positiva alla proposta Mobile di Widespace e le performance registrate, sia in termini di new business sia per progetti sviluppati, rappresentano la conferma del nostro continuo impegno nell’offrire soluzioni all’avanguardia e performanti ai nostri clienti. Ci siamo posti traguardi importanti per il mercato italiano che siamo certi di riuscire a raggiungere”.

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BRAND STRATEGY

IAB Digital Academy: sul sito tutta l’offerta formativa di IAB Italia

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iab digital

IAB Italia presenta la IAB Digital Academy, la nuova piattaforma di formazione online al cui interno è possibile trovare tutta l’offerta formativa di IAB Italia: IAB Members Academy, la Programmatic Specialist Certification con le Certificazioni internazionali, e i nuovi corsi a breve disponibili sul digital advertising.

La nuova IAB Digital Academy è user-friendly, mobile responsive e rispecchia un modello di formazione “take away“, disponibile in qualsiasi momento e da qualsiasi device, fruibile on demand in maniera totalmente personalizzata.
Sono stati aggiornati anche i contenuti della IAB Members Academy, la piattaforma dedicata ai Soci che IAB Italia ha messo a punto per rispondere alle necessità di formazione e aggiornamento degli operatori del digital advertising,

Tra i nuovi contenuti disponibili sulla piattaforma spiccano i contenuti di carattere introduttivo e generale, a cura dello staff IAB, i temi specifici del settore digital (a cura dei Soci IAB) e gli approfondimenti pratici a cura dei professionisti del mercato.
Come accennato inizialmente, inoltre, su IAB Digital Academy si possono trovare la Programmatic Specialist Certification e le Certificazioni professionali: IAB Digital Media Sales Certification (DMSC) e IAB Digital Ad Operations Certification (DAOC).
A breve sulla piattaforma saranno disponibili anche nuovi corsi sul digital advertising con certificazione e in modalità on demand realizzati in collaborazione con i professionisti del digital.

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TECH & INNOVATION

Sizmek spiega perché la transparenza crea vantaggi competitivi per tutti

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Sizmek - Trasparenza

Considerando l’utilizzo crescente di piattaforme online e digitali, non sorprende che i brand abbiano deciso di investire fortemente in questo settore, attuando importanti strategie di digital advertising. Negli ultimi anni è stata registrata una crescita di questi investimenti verso il programmatic: in Italia nel 2018 si prevede una crescita del 20% del budget dell’adv display è investito in programmatic. Inoltre la spesa del programmatic non può che aumentare perché i pubblicitari e i brand vogliono massimizzare l’impatto, la reach e le conversioni.

Questo aumento della spesa è considerato come un passo avanti di rilievo per la digital adv, ma il programmatic e il retargeting hanno sollevato la questiona della trasparenza e la richiesta di avere maggiore chiarezza e controllo su come vengono spesi i soldi degli investimenti adv.

L’impatto della tecnologia sulla trasparenza

Mentre altri settori, come per esempio quello sanitario, stanno già vedendo da tempo gli effetti positivi dell’intelligenza artificiale, il settore pubblicitario invece sta realizzando solo ora quanto sia importante l’intelligenza artificiale per deliverare l’adv alla persona giusta e per affrontare la sfida della transparency. I sistemi che implementano l’intelligenza artificiale mettono a disposizione dei pubblicitari più dati e di conseguenza più insight riguardo all’adv che dovrà essere deliverata, in quale momento e a quale consumatore.

La tecnologia può anche fornire dati maggiormente dettagliati sull’efficacia del budget investito. Questo rassicura i brand sul valore che stanno ottenendo dalla loro spesa pubblicitaria e stanno raggiungendo il numero ottimale di consumatori con la corretta comunicazione adv. Sono informazioni efficaci che possono essere usate per pianificare future campagne, attività marketing o anche strategie corporate.

Scoprendo il contenuto della scatola nera

Una cultura basata sulla segretezza genera solo una mancanza di fiducia tra agenzie, advertiser e provider di tecnologie pubblicitarie. In aggiunta, una modalità simile servirà solo a limitare e ad ostacolare il successo di una campagna. Aprendo la “scatola nera” di un sistema di adv per rivelare come funziona e come fornisce i risultati, aumenta la visibilità riguardo alla struttura dell’ecosistema pubblicitario, e mostra esattamente ciò che viene speso e fornisce importanti insight.

Scegliendo di lavorare con quello che viene definito un “walled garden” i brand e le agenzie media rischiano di perdersi delle informazioni vitali che possano essere fondamentali per prendere decisioni importanti. Per questo motivo Sizmek si impegna per avere con i suoi clienti una conversazione a doppio senso. Dopotutto, crediamo che non abbia senso ottenere, organizzare e implementare tutti questi dati se non possono essere usati per aiutare gli advertiser ad ottenere migliori risultati, imparando dai consumatori e creando delle strategie marketing efficaci.
Fiducia e trasparenza devono diventare una norma nel settore. Senza questi due elementi i provider di tecnologia per adv rischiano danni alla loro reputazione, e danni anche a livello di risultati.

“Lo scopo finale per tutti deve essere quello di deliverare adv su larga scala alla persona giusta, nel momento perfetto e in un ambiente sicuro”, spiega Enrico Quaroni, Managing Director Italy di Sizmek (nella foto). “Il programmatic può aiutare i vendor a perseguire questo obiettivo e se mostrerà apertamente il suo modo di operare e la direzione verso cui vuole tendere, verrà ancora più apprezzato per i vantaggi dal punto di vista della personalizzazione e della rilevanza per i consumatori. Può essere quindi un approccio vincente per tutti”.

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MEDIA

Italiaonline e Billboard: accordo sui contenuti. iOL Advertising concessionaria per il programmatic

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billboard

Italiaonline e Billboard (Italia) hanno siglato un accordo grazie al quale i contenuti delle edizioni italiana e internazionale di Billboard avranno visibilità sui portali Italiaonline, in particolar modo su superEva.it, Virgilio.it e Libero.it: una selezione delle notizie più interessanti, produzioni video esclusive e – soprattutto – le celeberrime classifiche. Billboard, che rappresenta la voce più autorevole nella certificazione dei successi discografici del momento, renderà disponibile sui portali Italiaonline un estratto delle prime 10 posizioni delle classifiche musicali settimanali di genere.
Con questo accordo Billboard affida anche a Italiaonline, attraverso la sua concessionaria iOL Advertising, la vendita degli spazi pubblicitari in programmatic del sito Billboard.it.

Con questa collaborazione Italiaonline estende la propria offerta editoriale, consentendo ai propri utenti di accedere a informazioni musicali selezionate, aggiornate e puntuali e alle produzioni video esclusive realizzate da Billboard Italia. I contenuti accompagneranno i lettori attraverso le passioni e i generi di loro interesse all’interno delle pagine dei portali di Italiaonline, su ogni tipo di device: desktop, tablet e mobile. L’expertise unica di Italiaonline nell’ambito dell’advertising digitale, d’altro canto, permetterà a Billboard.it di mettere in contatto i suoi inserzionisti con una audience in target e qualificata.

Domenico Pascuzzi, Direttore National Marketing della business unit Large Account di Italiaonline (nella foto), ha dichiarato: “Siamo felici di essere il primo partner editoriale di Billboard Italia, testata che da sempre è sinonimo di grande musica internazionale. Questo accordo ci permette, da un lato, di valorizzare al massimo i nostri portali, in continuo sviluppo, e che coprono un’audience eterogenea. Dall’altro, di rafforzare la nostra strategia di posizionamento su un settore, la musica, e un target, i giovani, che rappresentano una quota molto interessante di investimenti pubblicitari”.

Andrea Minoia, Editore di Billboard Italia, ha manifestato soddisfazione per questo accordo rilevando l’importanza di incontrare gli interessi musicali degli utenti: “Siamo lieti che il più grande publisher digitale italiano creda come noi nell’esigenza di favorire una fruizione dei contenuti musicali online di qualità”. E precisa: “Supporteremo le iniziative di Italiaonline con un calendario editoriale puntuale e selezionato in materia musicale, agevolando l’incontro tra i prodotti degli artisti e i lettori esattamente dove questi ultimi desiderano incontrarli. Siamo certi che la collaborazione con Italiaonline sarà accolta positivamente dai molti appassionati di musica, di ogni età e dalle aziende investitrici”.

“Avvalerci della competente professionalità di Italiaonline per la distribuzione della nostra immagine digitale rappresenta un importante passo per Billboard nel mercato italiano”, dichiara Filippo Madella, Managing Director di Billboard Italia. “L’industry musicale italiana sta da tempo vivendo un momento positivo che siamo lieti di supportare congiuntamente a un punto di riferimento nel digitale quale è Italiaonline che siamo certi saprà collocare le creatività degli artisti esattamente negli spazi digitali in cui sono i lettori, accrescendone con il Programmatic la reach e le performance”.

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