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Aviva e Martin Castrogiovanni insieme a Lilt per la prevenzione al maschile

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Aviva

Aviva, Gruppo assicurativo leader in UK e al 7° posto in Italia, rinnova la sua adesione alla campagna MoveMen di LILT Milano che nel mese di novembre ha l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione maschile favorendo la cultura della prevenzione oncologica e l’importanza di uno stile di vita sano.

Per questa edizione, Aviva e LILT Milano hanno ideato il tour della prevenzione: dal 28 novembre al 1 dicembre, quattro piazze del centro di Milano ospiteranno l’unità mobile allestita in cui sarà possibile regalarsi una visita con i medici specialisti di LILT Milano, urologi, otorinolaringoiatri e dermatologi. Dalle 9 alle 18 nei giorni feriali; dalle 10 alle 19 il sabato.

Per dare ancora più voce a questa iniziativa, Aviva ha schierato “in attacco” un partner d’eccezione, Martìn Castrogiovanni, in nome della grande passione sportiva che li accomuna. Dal 2010 il gruppo assicurativo è infatti sponsor ufficiale dell’Aviva Stadium, il tempio del rugby irlandese; per molti anni ha inoltre dato il suo nome “Aviva Premiership”, al campionato nazionale inglese al quale ha partecipato, nel ruolo di pilone, il “gigante buono” del rugby italiano.

Mercoledì 28 novembre Martìn scenderà personalmente in campo a Milano e “placcherà” bonariamente i passanti per ricordare loro l’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce rispetto agli attacchi a sorpresa che i tumori possono ancora giocare.

“Questa sfida si gioca sul campo più ostile e imprevedibile che io abbia mai incontrato durante la mia carriera. Grazie all’impegno e all’entusiasmo che Aviva e LILT Milano hanno messo in questo progetto, sono sicuro che riusciremo a raggiungere un risultato straordinario. In un certo senso penso che la prevenzione sia simile all’allenamento: più ti prepari, più possibilità hai di vincere la partita”, commenta Martìn Castrogiovanni.

“La diffusione di una cultura della prevenzione e la promozione della salute rappresentano un dovere sociale per Aviva. Da anni siamo impegnati al fianco di LILT Milano per farci portavoce di un tema importante per chi, come noi, guarda al futuro con ottimismo. E quest’anno siamo entusiasti di avere con noi Martìn Castrogiovanni che, dopo la sua lunga esperienza sul campo, ha scelto di tornare a giocare con noi questa partita molto importante per Aviva”, ha spiegato Arianna Destro, Chief Customer Officer di Aviva.

“Ringraziamo AVIVA per aver condiviso la nostra battaglia contro l’indifferenza e la pigrizia”, commenta il professor Marco Alloisio, Presidente di LILT Milano. “La prevenzione gioca un ruolo importantissimo e arrivare prima è fondamentale. Tra le neoplasie esclusivamente maschili, quella alla prostata è la prima per incidenza nel nostro Paese con 35.000 nuovi casi all’anno. La buona notizia è che la sopravvivenza è pari al 91%. Per tutto il mese di novembre vogliamo quindi invitare la popolazione maschile a sottoporsi a visite di diagnosi precoce sull’unità mobile e nei nostri Spazi prevenzione, prendendo esempio dalle tante donne che ormai da anni hanno scelto la strada della prevenzione”.

I cinque tumori più frequentemente diagnosticati fra gli uomini sono quelli di prostata (18%), colon-retto (15%), polmone (14%), vescica (11%) e fegato (5%). Nel corso dell’anno, in Italia, si stima che si verifichino circa 195.000 nuovi casi di tumore, a fronte dei 178.000 tra le donne – fonte dati: Aiom/Artum 2018.

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Rajapack lancia una campagna social per la prevenzione contro il tumore al seno

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Rajapack

Una campagna social realizzata per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione contro il tumore al seno. L’iniziativa Ogni donna è come un fiore sostenuta da Rajapack, la filiale italiana del gruppo RAJA, specializzato nella distribuzione di imballaggi, invita gli utenti a condividere su Facebook un post creato proprio per dare voce e risonanza a un tema estremamente delicato e spesso sottovalutato.

Una campagna digital che racchiude un importante fine sociale: per ogni condivisione che sarà effettuata tra il 14 febbraio e l’8 marzo, Rajapack si impegna a donare 1€ ad Armonia Onlus in favore del Centro Salute Donna di Piacenza. Il ricavato della donazione verrà utilizzato per il restyling pittorico della sala relax della struttura di piazzale Torino, polo di riferimento provinciale per lo screening di prevenzione del tumore al seno. L’obiettivo dell’intervento è quello di utilizzare colori e immagini per creare un ambiente più confortevole possibile per le donne che si sottopongono ai controlli periodici o a un’eventuale biopsia.

Il progetto di umanizzazione pittorica del Centro Salute Donna di Piacenza è curato da Sally Galotti, celebre designer e cartoonist. Insieme al personale sanitario e all’associazione Armonia, la disegnatrice forlivese sta lavorando per agevolare l’accoglienza delle donne in un momento che può essere molto delicato. Gli ambulatori di piazzale Torino sono oggetto di un intervento decorativo volto a migliorare le condizioni psicologiche ed emotive delle pazienti. È stato scelto il tema dei fiori, come simbolo che parla alla donna: ciascun ambulatorio sarà caratterizzato da un decoro floreale differente.

Nella sala relax il fiore rappresentato sarà il papavero, scelta effettuata proprio dalle collaboratrici di Rajapack. Questo piccolo gesto è simbolo di un’ideale catena di solidarietà al femminile, per far sentire meno sole le donne che devono affrontare la malattia.

“Secondo l’ultimo rapporto presentato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e dell’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM), il tumore al seno è la neoplasia più diagnosticata nelle donne. Ecco perché riteniamo fondamentale insistere sulla prevenzione e sui controlli periodici. Con questa iniziativa vogliamo sensibilizzare le donne sul tema, renderle più consapevoli e aiutarle ad affrontare la malattia attraverso i benefici dell’arte e dei colori. È un gesto delle donne per le donne”, afferma Lorenza Zanardi, Direttore Generale di Rajapack Italia.

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Young&Rubicam Italia firma per Anlaids la nuova campagna digital Karatedick

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anlaids karatedick

Gli ultimi dati rilasciati dal C.O.A. (Centro Osservatorio AIDS dell’Istituto Superiore di Sanità) sono ancora preoccupanti: 3451 nuove infezioni da Hiv, con incidenza maggiore nella fascia di età 25-29 anni. Si osserva, purtroppo, un lieve aumento della quota delle persone con una nuova diagnosi di infezione da HIV in fase clinica avanzata. Per mantenere alta l’attenzione sull’infezione e sulla malattia, è online da oggi sul sito e sui canali social di Anlaids, l’Associazione nata in Italia nel 1985 con l’obiettivo di fermare la diffusione dell’infezione da Hiv, la nuova campagna “Karatedick” pensata in occasione di San Valentino e rivolta proprio ad un pubblico giovane che, per tutelare consapevolmente la propria salute, ha bisogno di essere costantemente formato e informato. Per entrare in dialogo con loro, Anlaids sceglie di utilizzare per la prima volta un tono appositamente provocatorio, ironico e divertente, ma sempre facilmente comprensibile.

La campagna di Anlaids, racconta attraverso un video interattivo la storia di Karatedick, un personaggio di fantasia, che grazie alla presenza e agli insegnamenti del suo saggio maestro, inizia un allenamento per affrontare il nemico più pericoloso per una sessualità serena: l’Aids. Attraverso i rudimenti e i consigli del vecchio saggio, Karatedick impara, passo dopo passo, a conoscere e a prevenire l’avversario: nulla è impossibile se esiste il sapere. Lo spettatore si trova così ad accompagnare il protagonista Karatedick lunga la sua storia di crescita e di presa di coscienza e a rispondere ai quesiti più comuni sulla trasmissione, sfatando definitivamente i falsi miti relativi al contagio: l’Hiv non si trasmette né con un bacio, né bevendo dallo stesso bicchiere. La conclusione è la consapevolezza che esiste una strada per fare ciò che si vuole in modo sicuro: non c’è contagio se si utilizza il preservativo; usare il preservativo è il solo modo per proteggere sé stesso e gli altri da tutte le malattie sessualmente trasmissibili.

“In questi trent’anni di ricerca, la scienza e la medicina hanno fatto enormi passi in avanti. L’HIV oggi è una malattia cronica, che può essere controllata bene e che consente, alle persone affette, di condurre una vita di ottima qualità”, commenta Bruno Marchini, Presidente Anlaids Onlus. “Tuttavia è indispensabile non abbassare la guardia e mantenere sempre alta la soglia di attenzione, su un tema che sembra essere dimenticato ma che continua silenziosamente a colpire. La malattia non è sconfitta e se si contrae il virus si è costretti ad assumere farmaci per sempre. È fondamentale, oggi più che mai, parlare con i giovani, entrare nelle scuole, raccontare quali sono i comportamenti a rischio di contagio perché scegliere di non usare il preservativo non ci espone solo all’HIV, ma a tutte le malattie sessualmente trasmissibili”.

Anlaids da oltre 30 anni mette in campo risorse ed energie di tante persone per contrastare la diffusione del virus dell’HIV in Italia, ma non solo. L’impegno dell’Associazione è quello di informare le persone per metterle nella condizione di agire con consapevolezza. La campagna di Karatedick è stata realizzata da Young&Rubicam Italia e dallo studio Antimatter, con la collaborazione di Burson-Marsteller.

 

CREDITS:
Agenzia Creativa: Young&Rubicam Italia
Chief Creative Officer: Vicky Gitto
Creative Director: Paolo Pollo, Jacopo Attardo, Marco Panareo
Senior Art Director: Paolo Austero
Web Developer: Martino Perez
Creative Technologist: Paolo Tenti
Technical Lead: Lorenzo Ianigro
Animation studio: Antimatter
Art Direction: Emanuele Colombo
Concept: Fanny Bissa
Script: Eugenio Orsi, Emanuele Colombo
Illustration: Emanuele Colombo
Animation: Emanuele Colombo, Stefano Meazza
Sound design: Wesley Slover
Voice over: Randy Nazarian
Agenzia PR: Burson-Marsteller

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Nasce Ector The Protector Bear, l’orso che protegge i bambini dal fumo passivo di ROCHE

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Ector The Protector

In Italia il 52% dei bambini nel secondo anno di vita è esposto abitualmente al fumo passivo, inala cioè il fumo di chi si accende una sigaretta accanto a lui oppure le particelle che si sprigionano dai vestiti e dai capelli di chi fuma abitualmente. Per sensibilizzare sul tema e favorire la protezione dei bambini nasce il progetto Ector The Protector Bear, promosso da Roche con il patrocinio di WALCE – Women Against Lung Cancer in Europe – e la collaborazione di Trudi: un orsacchiotto speciale che avrà il compito di proteggere i piccoli ed educare i grandi sui rischi legati al fumo passivo.

“Credo sia molto importante che un’azienda come Roche non si limiti solo a mettere a disposizione dei farmaci: ritengo che il ruolo dell’industria farmaceutica sia anche quello di contribuire, sensibilizzare e sostenere la prevenzione con trasparenza, oltre a fare ricerca” commenta Maurizio de Cicco, Presidente e Amministratore Delegato di Roche Spa. “Siamo convinti che l’informazione resti uno strumento essenziale per contrastare le gravi patologie legate al fumo e al fumo passivo come nel caso del tumore al polmone. Bisogna attivarsi per colmare i gap di conoscenza soprattutto nei confronti dei genitori e dei familiari”.
“Il fumo indiretto, infatti, è nocivo quanto quello diretto: è anch’esso strettamente correlato allo sviluppo di tumori, malattie del sistema cardiocircolatorio e respiratorio. Negli adulti e tanto più nei bambini”, spiega Giulia Pasello, dirigente medico, UOC di Oncologia 2, Istituto Oncologico Veneto di Padova. “In più, ogni anno in Italia ci sono circa 150-300 mila bronchiti e polmoniti sotto i 18 mesi, patologie che si possono ricondurre anche all’esposizione cronica al fumo e causano circa 15 mila ospedalizzazioni nei reparti pediatrici”.

Il fumo provoca nel mondo circa 600 mila morti premature ogni anno e la perdita di 10,9 milioni di anni di vita in buona salute. I dati epidemiologici legati al tumore al polmone, che nell’80% dei casi è legato al fumo, sono altrettanto allarmanti. Fra tutte, infatti, è la neoplasia che ha il tasso di mortalità più alto: 280.000 decessi all’anno nell’Unione Europea, di cui 19.000 per effetto dell’esposizione al fumo passivo. Inoltre, vivere con un fumatore aumenta del 20% la probabilità di sviluppare tumore al polmone. “Ci sono pareri contrastanti in rete sul fumo: il sentiment positivo è legato alla gratificazione (31.8%), alla funzione anti-stress (22.2%), oppure alla socialità della sigaretta (10.5%)” spiega Andrea Ceron, co-fondatore Voices from the Blogs, start up dell’Università di Milano che ha analizzato oltre 700mila post, articoli, news sul tema del fumo per capire quale sia il sentiment della rete. “Chi esprime sentiment negativo è consapevole dei danni provocati alla salute di chi fuma, ma presta molto meno attenzione ai danni relativi al fumo passivo. Addirittura, si parla più di insalubrità dell’ambiente (quasi il 79%) che dei rischi per la salute dei bambini (10.1%)”. Mancano campagne di prevenzione primaria e di sensibilizzazione su un tema che non può e non deve coinvolgere solo le donne o limitarsi al momento della gravidanza. “La prevenzione nei confronti dei danni del fumo, tumore al polmone in primis, deve essere diffusa in tutte le fasce di popolazione, a partire dalle scuole”, spiega Stefania Vallone, segretario di WALCE e Presidente di LuCE (Lung Cancer Euroe). “Solo così potremo combattere agli esordi una malattia che rimane ancora difficile da trattare anche se le nuove terapie offrono oggi possibilità insperate fino a qualche anno fa”.

 

CREDITS

Client: Roche S.p.A.
Project: Campagna di prevenzione contro il fumo passivo

Campaign: Ector The Protector Bear

Agency: Integer Italy (Gruppo TBWA\Italia)
CEO: Simone De Martini
Chief Creative Officer: Nicola Lampugnani
Creative Director: Mirco Pagano
Creative Supervisor: Federica Facchini
Art Director: Federica Facchini, Giulia Trimarchi
Copywriter: Andrea Pinca, Mirco Pagano
Junior Copywriter: Luana Contu
Graphic Designer: Danila Cericco
Client Service Director: Gianluca Cappiello
Project Manager: Vaida Kentraite
Head of Production: Barbara Trivella
Producer: Fabio Bellifemine

Website
Creative Digital Director: Jack Blanga
Digital Manager: Fabio Allemagna
Graphic & UI/UX Designer: Omar Mootamari
Web Project manager: Vaida Kentraite

EG+Worldwide
Responsabile produzione cinema: Antonello Filosa
TV Producer & Art Buyer: Silvia Congiu

Technology Development
The FabLab
Partner: Bernardo Gamucci
Technology Engineer: Davide Andenna

Design Development
TRUDI Italia

Video
Production House: The BigMama
Executive Producer: Lorenzo Borsetti
Director: Nico Malaspina
2nd Director: Gianpaolo Gelati
Producer: Lucrezia Pellé
Original Music: Alessandro Branca for Human Touch
3D Studio: Monkey Talkie
Photography: Cirasa Studio – seguono credits –
Website Development
Digital Machine

PR Agency
FleishmanHillard

Si ringrazia: WALCE Onlus

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BRAND STRATEGY

Durex lancia “obbligo o verità”. Per una corretta prevenzione alla sessualità tra i giovani

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Durex campagna social

Durex ha condotto un nuovo esperimento sociale che ha coinvolto giovani provenienti da tutta Europa in “Obbligo o Verità”.

La campagna social “Obbligo o Verità” è l’ultima iniziativa di un intenso programma di attività che Durex porta avanti da tempo con l’obiettivo di promuovere tra i giovani una corretta educazione alla prevenzione e alla sessualità. Tra i più importanti SafeBook by Durex, quest’anno alla sua quinta edizione, un progetto educativo che fa arrivare l’educazione sessuale nelle classi di oltre 22.800 istituti tra scuole medie inferiori e superiori in tutta Italia, laddove manca un progetto scolastico ministeriale. SafeBook by Durex è un progetto sviluppato grazie alla partnership con importanti istituzioni e associazioni, esperti professionisti e anche per quest’anno il consorzio Vero Volley con il coinvolgimento diretto degli atleti della squadra in A1 della pallavolo maschile.

Il risultato è un’ironica campagna social fuori dagli schemi, seconda edizione del programma educational iniziato nel 2016 Do it Better, dal titolo “Obbligo o Verità” costituita da 7 video pillole nei cui episodi i gruppi di giovani si confrontano liberamente su temi importanti come le caratteristiche ritenute più sexy in camera da letto o le preoccupazioni a proposito di sesso non protetto e malattie sessualmente trasmissibili.

I video dimostrano quanto i ragazzi si sentano molto più a loro agio quando si parla di sesso in maniera divertente, attraverso il gioco. Nonostante i partecipanti provengano da Paesi diversi, parlare di sesso annulla le differenze culturali facendo emergere grande complicità nel condividere problematiche ed opinioni. La campagna è on air sui canali digitali di Durex.

Lo starting point della campagna social è una ricerca europea che Durex ha condotto su un campione di 1.000 giovani con età compresa dai 16 ai 25 anni. Sono emersi nuovi ed incoraggianti atteggiamenti come l’emancipazione delle ragazze nel proporre l’uso del preservativo e la reazione positiva degli uomini a questo comportamento delle partner. Il 52% lo ritiene un gesto responsabile, il 36% una manifestazione di consapevolezza di sé, e il 27% un gesto concreto. Nonostante ciò si è ancora restii a parlare di sesso in maniera aperta per la paura di essere giudicati o di rovinare l’atmosfera: il 40% degli intervistati teme il giudizio altrui, a maggior ragione quando si tratta della propria salute sessuale. L’ascesa di nuove tecnologie, inoltre, non aiuta certamente la spontaneità nell’affrontare tali argomenti. Il 41% degli intervistati ha ammesso di avere incontri occasionali di una notte con persone conosciute tramite un’app di incontri, e più di tre quarti dichiara di correre dei rischi non conoscendo la salute sessuale delle persone incontrate, proprio perchè non avvezzi ad avere discussioni aperte e oneste con nuovi partner.

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Banco BPM e Sport Management, una giornata all’insegna di sport, salute e prevenzione

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Banco BPM e Sport Management

Un grande evento per celebrare la partnership tra Banco BPM e Sport Management e per sensibilizzare l’attenzione sulle tematiche sociali in ambito sportivo. Si è svolto ieri mattina presso la Sala delle Colonne di via San Paolo 12 a Milano l’evento “Sport, Salute e Prevenzione”. Moderato per il secondo anno consecutivo dal Direttore di Premium Sport, Alberto Brandi, ha visto l’intervento dell’Amministratore Delegato di Banco BPM Giuseppe Castagna, dell’Assessore allo Sport della Regione Lombardia Antonio Rossi e del Presidente di Sport Management Sergio Tosi. Presente per l’occasione la squadra di pallanuoto della BPM Sport Management, accompagnata da coach Gu Baldineti e dal Capitano Andrea Razzi. Oltre ai Mastini, hanno preso parte all’evento anche Federico Bocchia, atleta di punta del Team Nuoto SM, Caterina Ottone e Irene Cisternino, rappresentanti della squadra sincro di SM Lombardia, e Omar Aschero, rappresentante del team Triathlon SM.
Oltre allo sport agonistico esiste da sempre una più specifica attività della Società Sport Management incentrata sullo sviluppo di progetti sportivi in ambito sociale: si tratta della Sezione Sport&Education che, diretta dal Dott. Maurizio Castagna, intende lo sport come un’opportunità di miglioramento delle condizioni di salute, benessere e come terapia sia fisiologica che psicologica. L’evento di oggi è stato l’occasione per presentare i progetti innovativi di Sport Management realizzati con impegno e passione dalla Sezione Sport&Education negli ambiti Sport, Salute e Prevenzione. Alcune di queste iniziative sono delle novità assolute in termini di collaborazione tra i tecnici Sport Management, sempre più formati in tal senso, e le strutture d’eccellenza sanitarie del territorio. Il fiore all’occhiello dei tre programmi Sport Management è il progetto “Androfit”, che riguarda la prevenzione al maschile delle malattie in ambito ormonale e dell’apparato genitale.
Il Dr. Mario Mancini, andrologo, endocrinologo, promotore scientifico all’ospedale San Paolo di Milano e Presidente di AndrofitOnlus, ha esposto nel dettaglio il progetto nato per sostenere l’attività del Centro di Andrologia Pediatrica e dell’Adolescenza dell’Ospedale San Paolo a Milano. Nell’impianto natatorio comunale di Sesto San Giovanni, piscina “Olimpia”, Sport Management, in collaborazione con l’allenatrice FINP Alice Fedeli, ha avviato il primo Corso di Scuola Nuoto per disabili, propedeutico all’attività sportiva, anche a livello agonistico.
La novità assoluta è che nel progetto saranno coinvolti, dopo aver partecipato al “Corso di Assistente Motorio ai Disabili”, i tecnici e istruttori Sport Management. Verrà sviluppato, prossimamente, un progetto di pallanuoto integrata. Sempre con la sua divisione Sport&Education, Sport Management, in collaborazione con i responsabili sanitari dell’Ospedale Poma di Mantova e grazie al supporto dell’amministrazione del Comune di Mantova, ha elaborato una nuova strategia di intervento che può accompagnare tutto il percorso clinico del paziente. I collaboratori tecnici dell’impianto sportivo pilota, il Centro Natatorio “E. Dugoni” di Mantova gestito dal Capo Area SM Mattia Torquati, potranno interagire attivamente con la parte clinica per abbattere i tempi di degenza e l’uso di farmaci.

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Portare i baffi è portare un messaggio: la campagna TBWA\Italia e Lilt per il Movember

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TBWA\Italia e LILT lanciano l'iniziativa dedicata al Movember e ai baffi

TBWA\Italia firma la campagna di LILT – Lega Italiana per la lotta contro i tumori – Sezione di Milano per Movember, iniziativa internazionale con protagonisti i baffi per la prevenzione dei tumori alla prostata, che in Italia è la patologia oncologica più frequente tra i soggetti di sesso maschile e rappresenta oltre il 20% di tutti i tumori diagnosticati a partire dai 50 anni di età.

Movember nasce in Australia circa 10 anni fa e il termine deriva da Moustache (baffi) e da November (novembre) il mese dedicato a sensibilizzare gli uomini sul carcinoma alla prostata e diffondere l’importanza della diagnosi precoce e della prevenzione. Gli uomini che decidono di aderire alla campagna sono invitati a farsi crescere i baffi, o a indossarne di finti, diventando dei testimonial. TBWA\Italia ha realizzato per LILT – sezione di Milano – la campagna dedicata. Un giovane uomo indossa un paio di baffi “alla Dalì” che, acconciati, compongono la scritta “meglio prevenire”. L’immagine accompagnerà la comunicazione di LILT per tutto il mese e sarà declinata in poster, magliette, materiale informativo, pagine stampa.

LILT questo mese organizza seminari gratuiti per sensibilizzare la popolazione maschile sull’importanza di controlli periodici alla prostata; inoltre negli Spazi Prevenzione di Milano, Monza, Sesto San Giovanni, Cernusco sul Naviglio e Novate Milanese l’unità mobile LILT è a disposizione per visite urologiche gratuite e consulenze alimentari. Su appuntamento, fino ad esaurimento posti. La visita è indicata agli uomini a partire dai 40 anni. Hanno lavorato al progetto Stefano Guidi, copywriter con Giulia Trimarchi, art director. Nicola Lampugnani, chief creative officer.
CREDITS

Cliente: LILT Sezione di Milano
Prodotto: Movember
Responsabile Comunicazione Relazioni Esterne e Ufficio Stampa: Simona De Giuseppe

Agenzia: TBWA\Italia
Chief Creative Officer: Nicola Lampugnani
Art Director: Giulia Trimarchi
Copywriter: Stefano Guidi
Account Manager: Giorgia Ricciardi

Produzione Cinema: EG+ Worldwide
Responsabile produzione cinema: Antonello Filosa
Producer: Silvia Congiu

Produzione: LSD
Produzione Stampa: EG+ Worldwide
Responsabile produzione stampa: Valerio Minestra
Produzione Stampa: Francesco Marinetti
Traffico e controllo produzione stampa: Paola Gemelli

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#ilditorosa: Lilt Milano e Cattelan contro il tumore al seno

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Un gesto forte e irriverente per dire no al tumore al seno. È con questo spirito che la Lega per la Lotta contro i Tumori di Milano il 7 ottobre vestirà L.O.V.E., opera dell’artista Maurizio Cattelan comunemente nota come il “Dito”, con l’ormai famoso fiocco rosa, simbolo internazionale della lotta contro il carcinoma mammario. La scultura oggi alle 10.30 è stata presentata alla cittadinanza in questa nuova veste. L’arte si mette, quindi, a servizio della prevenzione per lanciare un messaggio provocatorio, per ribadire insieme a LILT Milano che non bisogna mai abbassare la guardia.

“Con questa iniziativa vogliamo lanciare un messaggio di sfida contro il tumore al seno. Abbiamo pensato a un’immagine inequivocabile per colpire e attirare l’attenzione di tutti su questo tema”, afferma il professor Marco Alloisio, Presidente della Lilt di Milano. “Siamo, quindi, orgogliosi e grati al Comune di Milano e a Maurizio Cattelan per averci concesso di appropriarci temporaneamente di un simbolo, come la scultura L.O.V.E, per aiutarci a diffondere la cultura della prevenzione e della diagnosi precoce. Ogni anno solo in Italia si stima che siano circa 48mila i nuovi casi di cancro alla mammella. Ma il tumore al seno si può e si deve sconfiggere. LILT Milano è da sempre in prima linea nella lotta contro questa neoplasia sensibilizzando la popolazione femminile a prendersi cura di sé attraverso diverse iniziative e in tanti modi. Questo particolare connubio dell’arte con la prevenzione rientra, infatti, nelle attività che la Sezione Milanese di LILT ha organizzato per il mese di ottobre in occasione della Campagna Nastro Rosa”.

“Arte pubblica e salute: in apparenza un binomio privo di collegamenti immediati, ma in realtà un progetto che comincia a funzionare in vari luoghi della Città”, dichiara l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno. Oltre a questa bella iniziativa, ricordiamo anche l’opera di Kounellis installata nell’atrio della Mangiagalli alcuni mesi orsono, per sottolineare come l’arte e la bellezza possono accompagnare ogni momento della vita accrescendone il senso e la profondità”.

Il fiocco rosa addobberà il “Dito” fino alla fine del mese di ottobre. Ma non solo. La forza dirompente dell’immagine, raffigurante la scultura del grande artista vestita dal fiocco rosa, è stata riprodotta anche su un numero limitato di shopper che si potranno trovare in esclusiva nello store Excelsior da Antonia in Galleria del Corso 2 a Milano che devolverà l’intero ricavato della vendita delle shopper a Lilt Milano per finanziare le attività di prevenzione e diagnosi precoce del tumore al seno.

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AGENZIE

Artefice Group in Movember 2013: una crescita collettiva di baffi!

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Quest’anno anche in Artefice Group è arrivato Movember, con una crescita collettiva di baffi. Ma che cos’è Movember? È un progetto internazionale, nato ad Adelaide in Australia, che da 14 anni spinge milioni di uomini in tutto il mondo a farsi crescere i baffi. (MOustache +noVEMBER). Così, per tutto il mese di Novembre, chi ha aderito all’iniziativa ha rinunciato al rasoio con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e anche i fondi per la lotta contro il tumore alla prostata. L’obiettivo è proprio sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso la prevenzione, la cura e l’attenzione per la propria salute.

In Artefice Group abbiamo deciso di coinvolgere tutti in questa campagna. La risposta è stata immediata: gli uomini hanno abbandonato la lametta per un mese e hanno coltivato il proprio look più baffuto. Look che è stato immortalato in diversi scatti fotografici. In più, abbiamo pensato di stimolare la partecipazione attraverso varie attività di guerrilla interna. Abbiamo piazzato i baffi nei posti più insoliti: sulle pareti, sui pavimenti, in mezzo alle vending machine, sul bigliardino e sui bicchieri della macchinetta del caffè.

L’attività ha riscosso un discreto successo e allora l’abbiamo promossa e condivisa sui social, in modo da aumentare il passaparola. A inizio mese siamo intervenuti in forma anonima nel programma radiofonico Tropical Pizza, su Radio Deejay, per promuovere l’iniziativa e allargarla a tutti gli ascoltatori. Per concludere, tutti gli uomini baffuti dell’agenzia (ai quali si sono unite anche le donne con l’aiuto di qualche simpatico baffo finto) hanno posato davanti alla camera. Il tutto è entrato a far parte di un video conclusivo che riassume lo spirito dell’iniziativa.

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AZIENDE

Successo per la campagna “Oggi tutto il rosa è per la vita” de La Gazzetta dello Sport

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La Gazzetta dello Sport a un anno esatto dalla speciale prima pagina tutta rosa che il quotidiano ha dedicato alla lotta contro il tumore al seno ha raggiunto un importante traguardo donando un ecografo di ultima generazione per la diagnosi precoce dei tumori femminili allo spazio prevenzione di Sesto San Giovanni appena inaugurato.

 

Con la frase “Oggi tutto il rosa è per la vita” che campeggiava quel giorno sulla prima pagina, La Gazzetta dello Sport dava ai suoi lettori e alle sue molte lettrici il messaggio fondamentale: “Ogni donna dovrebbe fare un controllo. Ogni uomo dovrebbe ricordarglielo” e ribadiva con forza il suo impegno al fianco della prevenzione.

 

La Gazzetta dello Sport ha devoluto alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (Lilt) 20 centesimi per ogni copia venduta quel giorno e parte del ricavato pubblicitario, grazie alla collaborazione di tutti gli sponsor che avevano aderito.

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AZIENDE

3 Italia partner di “Pink is Good”, il progetto a sostegno della lotta al tumore al seno

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3 Italia è partner di Pink is Good, il progetto della Fondazione Umberto Veronesi che ha l’obiettivo di sostenere il lavoro di dieci ricercatori specializzati sul tumore al seno. L’iniziativa è anche volta a promuove l’importanza della prevenzione, fase indispensabile per l’individuazione della malattia nelle primissime fasi, e a fare informazione in modo serio, accurato e aggiornato, su un male che in Italia colpisce in media 42.000 donne ogni anno. Ad Ottobre, mese mondiale della prevenzione, sarà possibile dare il proprio contributo alla ricerca attraverso il sito www.pinkisgood.it e acquistando i prodotti a marchio Pink is Good.

Dal 1 Ottobre, nei negozi “3” che aderiscono all’iniziativa, sarà infatti possibile acquistare le custodie “griffate” Pink is Good per iPhone 5, iPhone 5S e Samsung Galaxy S4. Di colore rosa shocking e dal look estremamente femminile, le cover Pink is Good sono state realizzate da iNature, azienda specializzata in materiale plastico biodegradabile al 100%. iNature ha curato anche il packaging che, proprio come le custodie, è interamente biodegradabile. Le cover Pink is Good saranno in vendita a 14,90 euro e il ricavato (al netto dei costi sostenuti e dell’iva versata) sarà interamente devoluto alla ricerca.

Per dare un contributo ancora più significativo al progetto della Fondazione Umberto Veronesi, 3 Italia ha deciso di estendere l’iniziativa nei propri punti vendita ben oltre il mese della prevenzione e di proseguire con la vendita delle custodie Pink is Good  fino al 31 gennaio 2014. Oltre alle custodie nei punti vendita “3” saranno disponibili anche i materiali informativi sulla prevenzione al tumore al seno curati dalla Fondazione Umberto Veronesi con le dieci regole d’oro per vivere in salute e ridurre i rischi di contrarre la malattia attraverso uno stile di vita sano, una corretta alimentazione e gli accertamenti clinici di routine.

Attraverso il finanziamento di borse di studio e progetti di ricerca, l’iniziativa della Fondazione Umberto Veronesi sosterrà il lavoro di dieci medici che hanno deciso di dedicare la loro vita allo studio e alla cura del tumore al seno.

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