BRAND STRATEGY

Drutex lancia il suo nuovo spot con tre campioni di fama mondiale. On air dal 12 giugno

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On air dal 12 giugno la nuova campagna pubblicitaria di Drutex, azienda polacca produttrice di porte e finestre, con protagonisti tre campioni del calibro di Pirlo, Lahm e Błaszczykowski. Lo spot pubblicitario sarà trasmesso in tv, alla radio, sulla stampa e sui media di settore fino alla fine dell’anno.
Per rafforzare la riconoscibilità del marchio sul mercato europeo, Drutex ha scelto come ambasciatori icone calcistiche di fama internazionale dei Paesi chiave della sua rete commerciale: dall’Italia, il pluripremiato centrocampista juventino Andrea Pirlo (campione del mondo, campione d’Italia, vincitore della coppa UEFA Champions League), dalla Germania, Philipp Lahm (capitano della nazionale tedesca e del Bayern Monaco, nonché vice campione d’Europa, campione di Germania, vincitore del campionato del mondo per club FIFA) e, dalla Polonia, Jakub Błaszczykowski (centrocampista del Borussia Dortmund e della Nazionale polacca, di cui è capitano).
Alla base della decisione di collaborare con questi tre campioni Europei c’è la necessità di aumentare la visibilità del brand soprattutto in Italia e in Germania, due Paesi in cui Drutex è presente già da molti anni con la sua offerta di finestre e che costituiscono i suoi più importanti mercati esteri: per questo motivo l’azienda continua ad investire su di loro ampliandone sempre più la rete distributiva.
La collaborazione si fonda sulla volontà di “legarsi solo ai migliori” e su “principi comuni, quali esperienza, alta qualità, precisione, tecniche innovative e velocità”, come ha dichiarato Leszek Gierszewski, Presidente Drutex.
Andrea Pirlo ha sottolineato: “Drutex è sinonimo di innovazione, professionalità, alta qualità a livello mondiale. L’obiettivo più importante della società è il continuo sviluppo volto a  garantire ai propri clienti i migliori prodotti in grado di soddisfare le loro esigenze individuali. Questi sono anche i valori che personalmente apprezzo come calciatore professionista e ai quali io stesso mi ispiro per sostenere la mia squadra.”
Un legame, quindi, che ha tutte le premesse per risultare vincente e rafforzare nel mondo la visibilità di un marchio affidabile, capace di crescere e rinnovarsi per raggiungere un livello di eccellenza unico.

Credits:
Art Director: Pietro Maestri
Agenzia: Stars on Field
Casa di Produzione: Casta Diva

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MEDIA

Quattro cover per GQ Italia di giugno: Balotelli, Pirlo, Prandelli e Totti

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Tre protagonisti eccellenti e un grande assente. È un numero davvero speciale, quello che GQ Italia – in edicola daL 26 maggio – dedica al Mondiale di calcio in Brasile, con quattro straordinarie cover differenti – con Balotelli, Pirlo, Prandelli e Totti – interviste esclusive, inchieste e reportage sulla situazione economica e sociale del Paese che il prossimo anno ospiterà anche i Giochi olimpici.

È davvero il caso di definire straordinario il servizio fotografico, realizzato da CG Watkins, in cui il c.t. della Nazionale italiana Cesare Prandelli fa vibrare la spada laser di Obi-Wan Kenobi. “Che la forza sia con noi”, sembra dire il tecnico azzurro, che ha spiegato le sue scelte a GQ, anche quella di rinunciare a Francesco Totti malgrado abbia appena concluso una delle sue migliori stagioni. Il capitano della Roma, fotografato da Alex Majoli, a sua volta ha accettato per la prima volta di immaginare con il mensile il momento “bello e terrificante” in cui dovrà dire addio al calcio: “Col pallone ci sono cresciuto e ci morirò, ma sarò io il primo a gettare la spugna: non voglio andare in campo a fare figuracce”.

Straordinaria è anche la foto di copertina con Andrea Pirlo, scattata da Alessandro Albert. Il leader della Juventus e della Nazionale ha posato impugnando un’enorme ascia, dimostrando peraltro di essere assolutamente a suo agio, a conferma della sua indole di duro di poche parole. “Io mi sento forte, non misterioso. Non vado a parlare in giro, non faccio grandi scene”, ha dichiarato. “Mi faccio i fatti miei. È anche per questo che non ho Twitter, non uso Facebook. Non voglio passare tutto il giorno a scrivere al mondo. Sono altre le robe veramente importanti”. GQ ha infine incontrato Mario Balotelli, in uno dei rari faccia a faccia concessi dall’attaccante della Nazionale, di fronte all’obiettivo di Mattia Balsamini. E ha scoperto “l’altro Mario”, non la caricatura che appare ogni giorno, ma un ragazzo con le idee molto chiare. Soprattutto sul razzismo: “Sono diverso e questo dà fastidio”, ha dichiarato Balotelli a GQ. “Faccio degli errori e li pago sempre, ma se fossi bianco mi mandereste soltanto a quel paese. Il problema non sono le cose che faccio, ma che queste cose mi siano “permesse”. Se la prendono con me solo gli stupidi e gli ignoranti”.

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