MEDIA

Online Lg Mag, il nuovo magazine di Lg Italia

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LG MAG nuovo magazine

Nasce LG MAG, una vera e propria piattaforma digitale che vuole rafforzare l’interazione con gli utenti, comunicando novità e offrendo consigli pratici su come “vivere meglio” grazie alla tecnologia.

Oltre a un restyling grafico moderno e di ispirazione lifestyle, il magazine è stato rivoluzionato anche nell’ottica dell’architettura delle informazioni e della navigazione, per migliorare la user experience e renderlo più fruibile sia all’utente che ai motori di ricerca.

Il nuovo magazine digitale di LG si presenta suddiviso nelle sezioni: TV, Mobile, Home Audio, Elettrodomestici e Trend, per suggerire ai consumatori degli “how to” che possano migliorare l’esperienza di utilizzo dei prodotti sempre più sofisticati dal punto di vista dell’innovazione.

LG MAG è una piattaforma innovativa e interattiva nata per comunicare tutte le novità tecnologiche del brand e i trend di settore, con l’obiettivo di offrire sia ai visitatori abituali che ai nuovi uno strumento informativo di riferimento su come la tecnologia possa dare soluzioni che migliorano davvero la vita di tutti i giorni.

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AZIENDE

Twitter presenta la squadra italiana. Ippolito: “non chiamateci second screen”

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Salvatore Ippolito (@salippo), Country Director per l’Italia, Livia Iacolare (@liviacolare), Responsabile delle Media Partnership e Matteo Girardi (@mymatteo), Account Lead: è questa la squadra italiana di Twitter che ha incontrato la stampa questa mattina al Boscolo Hotel di Milano per presentare una panoramica delle attività svolte in Italia in tema di partnership e opportunità di advertising.

 

255 milioni di utenti attivi mensilmente, 1 miliardo di tweet ogni due giorni, il 76% dei followers che accede tramite mobile: sono questi i numeri di Twitter. “Amiamo definirci una piattaforma live, public e conversational”, commenta Salvatore Ippolito (nella foto). “E su questa piattaforma è possibile fare pubblicità in modo assolutamente organico e in real time”. Su Twitter i momenti diventano storie e le storie si trasformano in conversazioni. È probabilmente per questo che Twitter vive un rapporto speciale con la televisione, estendendone e ampliandone la capacità narrativa fino a trasformarla in un’opportunità di business. “Si parla spesso di second screen, commenta Ippolito, ma nel caso di grandi eventi televisivi – ad esempio i prossimi mondiali di calcio – siamo al preludio del primary screen”.

 

A questo proposito vale la pena ricordare l’imminente arrivo, anche in Italia, di Nielsen Twitter Tv Ratings, il primo strumento in grado di misurare trasversalmente i Tweet legati a ciascun programma TV e la loro audience effettiva che consentirà a broadcaster, agenzie e inserzionisti di sviluppare di conseguenza le proprie strategie commerciali.

 

Il 66% degli utenti segue un brand su Twitter, il 54% dei followers ha visitato il sito di questo brand. Due dati che esprimono tutta la potenzialità di un media in grado di coinvolgere “the right consumer in the right moment”. “La piattaforma è un “live media” sul quale si può intervenire in tempo reale attraverso tre strumenti principali”, spiega Matteo Girardi. “Il primo strumento è il promoted tweet, il classico 140 caratteri, targettizzato con foto; il secondo è il promoted account, utilizzato dalle aziende con lo scopo di ottenere un maggiore numero di users, identificati per preferenze, scelte di consumo e stili di vita; il terzo è il promoted trend, cioè la possibilità per i brand di rimanere tra i topic trend del momento anche dopo il refresh (che avviene normalmente ogni 15 minuti)”.

 

Abbiamo detto che Twitter è in grado di potenziare il racconto televisivo. Immaginiamo cosa può essere in grado di fare durante i prossimi Mondiali di Calcio, l’evento mediatico più importante in assoluto per i brand. “Durante le partite di calcio ogni attimo è un’opportunità per entrare in contatto con i propri consumatori, nel momento per loro più “emozionale”, continua Matteo Girardi. “Twitter offre la possibilità ai brand di targettizzare i momenti, invece dei mercati”.

 

Il ruolo di “evangelizzare” i brand sulle reali potenzialità di Twitter spetta al team Media Partnership guidato da Livia Iacolare che offre ai partner supporto a 360 gradi e consulenza creativa a titolo gratuito, operando nelle aree Tv, Musica, sport, governo e news. “Siamo la parte “buona” di Twitter”, scherza Livia Iacolare. “Il nostro obiettivo è fare in modo che i nostri partner abbiamo la miglior esperienza possibile sulla nostra piattaforma. Perché Twitter è molto di più di 140 caratteri…”.

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MEDIA

Hearst Magazines Italia presenta Gioia! Digital: un nuovo progetto su AppStore e su web

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Dopo essersi completamente rinnovato in edicola nel giugno 2013 Gioia! si offre tutta nuova anche nella versione digitale. Il settimanale di Hearst Magazines Italia diretto da Maria Elena Viola debutta in questi giorni con un nuovo progetto su App Store e su web e propone alle lettrici una piattaforma  che va molto al di là del sito tradizionale.

A disposizione delle utenti c’è infatti uno spazio molto interattivo: un mondo di emozioni da condividere, proposte sia dalla redazione sia dagli utenti in un unico flusso da viralizzare. E’ la prima volta che una piattaforma digitale mette a disposizione delle lettrici gli stessi strumenti di produzione dei contenuti dello staff editoriale, facendoli interagire.

La piattaforma unisce il meglio dei social in immagini e parole, dove la fruibilità smartphone è uno dei motori propulsori della progettazione stessa, per permettere alle utenti di utilizzare  con estrema semplicità ed empatia il loro magazine. E’ sufficiente creare un profilo personale e da quel momento si può cominciare a condividere le “istantanee di vita” attraverso tre tipologie di post – fotografia, testo, citazione – a cui poter associare uno dei 12 mood che Gioia! propone.  I post possono nascere liberamente dalle idee delle utenti oppure interpretando uno dei “Topic” che la redazione quotidianamente propone.

L’applicazione consente inoltre di scattare foto o di caricarle dal rullino del proprio smartphone e di personalizzarle aggiungendo cornici, testi e fumetti o utilizzando filtri.

Sia dal sito sia sull’app è anche possibile utilizzare una nuova forma narrativa che consente di collegare più elementi di contenuto tra di loro per raccontare una storia con una sequenza di post. Ogni post può essere condiviso anche sui principali social quali Facebook, Twitter e Instagram mentre è contemporaneamente possibile cliccare “I care” (l’equivalente dell’“I like” di Facebook) e seguire altri utenti all’interno della piattaforma. I migliori post e le migliori storie vengono poi selezionati dalla redazione e messe in evidenza sia sul sito www.gioia.it sia sul magazine in edicola creando una circolarità tra applicazione, sito e rivista. Il flusso emozionale di ciascun utente è poi visualizzabile attraverso un’apposita interfaccia di statistiche che tiene traccia del proprio mood giorno per giorno sulla base dei contenuti condivisi.

L’innovazione si riflette anche sul fronte delle soluzioni pubblicitarie. L’offerta comprende, accanto alle tradizionali formule di display advertising quali Skin e formati standard IAB, una forma evoluta di Native Advertising.  Gli inserzionisti potranno partecipare attivamente alla vita della piattaforma grazie a una tipologia di profilo appositamente concepita per le loro esigenze e soprattutto branded content. Attraverso il profilo “Brand Ambassador”, che è evidenziato da un’apposita icona, gli advertiser potranno postare i propri contenuti con immagini, testi e aforismi e prendere parte alla conversazione dando vita a delle vere e proprie “Native Stories” .

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AZIENDE

L’era del “tutto connesso” è già arrivata. Google spiega come coglierne le opportunità

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Quali le sfide per cogliere al meglio le molteplici opportunità offerte dal digitale? Come riconcepire l’antica arte della narrazione? Per rispondere a queste domande Google ha organizzato questa mattina a Milano un momento di incontro con aziende, agenzie creative e centri media per confrontarsi sulle nuove opportunità offerte dal digitale.

“Oggi in Italia – ha spiegato Fabio Vaccarono, Country Director di Google Italy – si è passati dalla fase dell’evangelizzazione digitale a quella della consapevolezza”. Ormai internet è una realtà; i brand sanno di avere l’opportunità di coinvolgere le persone in modo più profondo, di poter esprimere meglio la propria personalità e i propri valori, di poter parlare direttamente con i consumatori, coinvolgendoli nella creazione dei propri prodotti. “Tuttavia – continua Vaccarono – esiste ancora una fase di inerzia da colmare per cogliere al meglio tutte le opportunità del digitale. Bisogna aiutare le aziende di marca a recuperare il prestigio dell’epoca d’oro del mass market restituendo loro l’antico ruolo di “educatrici” dei consumi e la loro capacità di narrazione”.

Oggi in effetti, sembra proprio avvenire il contrario. Sono le aziende che inseguono i consumatori, spesso più tecnologicamente avanzati, sicuramente più intereconnessi.

“La tecnologia – spiega Fabio Vaccarono – sta cambiando le regole del gioco. Tutto è digitale. Il web è il nuovo ecosistema per marche, consumatori e media. Le marche non possono più starne fuori senza rinunciare a grandi opportunità. Il rischio è l’irrilevanza. L’era del “tutto è connesso” è già arrivata, e chi lo ha compreso sta conseguendo un enorme vantaggio competitivo”.

Si tratta di un vero e proprio cambiamento di paradigma. Le aziende si trovano a interagire con un’intera generazione cresciuta costruendo una relazione simbiotica con i contenuti digitali. “È quella che in Google definiamo Generation C – commenta Fabio Vaccarono – la generazione fatta da persone che condividono interessi e stili di vita che possono essere riassunti attraverso 4C: Creation, Curation, Connection e Community”.

In questo contesto le piattaforme digitali diventeranno sempre più rilevanti per interagire con gli utenti. Già oggi 35 dei primi top 50 brand italiani utilizzano YouTube per le proprie campagne video e grazie ai nuovi formati pubblicitari riescono a raggiungere risultati migliori spendendo meno rispetto a una pianificazione solo tradizionale.

“Mi piace definire internet il ‘Marco Polo 2.0’ – continua Vaccarono. E in questo senso l’impegno di Google in Italia è quello di fare conoscere al mondo “affamato” di Made in Italy tutto il potenziale della realtà italiana”.

“Vi aiuterò a creare un’Italian Valley”, ha affermato solo un paio di settimane fa a Roma l’Executive Chairman di Google Eric Schmidt. L’idea di fondo è quella di offrirsi come “facilitatore” per un salto digitale indispensabile che si snoderà su tre direttrici di sviluppo e investimento: portare tutta l’eccellenza italiana su internet; favorire l’evangelizzazione digitale dell’ecosistema produttivo delle PMI; aiutare il Sistema-Paese a beneficiare dell’economia digitale in termini di crescita e anche in termini di impatto positivo sull’occupazione giovanile.

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BRAND STRATEGY

Just Eat presenta il premio “Testato & Approvato 2013”

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Just Eat, il colosso mondiale della consegna a domicilio, presenta la nuova campagna “Testato & Approvato 2013” e annuncia i primi 100 ristoranti premiati in Italia. L’iniziativa è volta a riconoscere i migliori ristoranti sulla base dei commenti rilasciati dagli utenti e punta a incentivare l’interazione tra operatore e consumatori nonché a offrire visibilità agli esercizi commerciali affiliati. Con un processo di monitoraggio iniziato ad Aprile si è giunti ora alla fase finale, che si è conclusa con la premiazione dei primi 100 ristoranti su scala nazionale.

Tre i criteri di valutazione tenuti in considerazione: qualità, puntualità e cordialità, il cui punteggio medio doveva superare il 4 su una scala di valori da 1 a 5. Il punteggio, tramutato in valori decimali, ha permesso la redazione della classifica e la definizione dei vincitori. A questi ultimi l’ottenimento dell’affrancatura “Testato & Approvato 2013” da apporre nella vetrina del locale e un certificato personalizzato, consegnato direttamente da Just Eat.

Ai riconoscimenti indicati si aggiunge il sito dedicato, accessibile all’indirizzo http://blog.justeat.it/testatoeapprovato2013/, che riporta la classifica dei migliori ristoranti in base ai risultati della campagna.

Ogni esercizio riporta indicazioni generali quali la tipologia di cucina e la città di appartenenza, a cui fanno seguito i rating ottenuti. Attraverso un semplice click, inoltre, si accede direttamente al menù ed è possibile localizzare ogni ristorante sulla mappa. Il mini-sito consente di visualizzare la classifica generale, ma anche di segmentarla per città o per tipologia di cucina. Realizzata interamente da Just Eat, questa piattaforma online si aggiunge ai riconoscimenti fisici per incrementare la visibilità dei ristoranti premiati e garantire una via d’accesso preferenziale attraverso link diretti.

La fase di consegna degli attestati si concluderà entro la fine del mese di maggio, mentre il mini-sito dedicato rimarrà online. La campagna, inoltre, continuerà a essere promossa attraverso le piattaforme social di Just Eat quali il blog e la pagina Facebook.

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BRAND STRATEGY

Liguria: a wiki brand for a wiki destination

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Un sistema costruito con la collaborazione e la partecipazione dei cittadini, dei turisti e degli operatori: è questa la strategia di marketing per il turismo dell’Agenzia In Liguria presentata oggi a Milano dall’Assessore Turismo e Cultura della Regione Liguria Angelo Berlangieri. L’ambizione è quella di costruire un wiki brand che, sebbene non disgiunto dal brand Italia, riesca a far conoscere e valorizzare la regione Liguria in Italia e nel mondo, attraverso racconti, foto, commenti e interazioni sui social network.

“Un’offerta turistica non può prescindere dal territorio che la ospita”, ha commentato Enisio Franzosi, Direttore Generale dell’Agenzia In Liguria”. “È per questo che avremo come testimonial personaggi famosi, nati in queste terre, in grado di trasmettere la memoria storica e visiva della regione, in poche parole, la loro ‘liguricità'” (progetto .

Fondamentale in questo contesto  è la promozione del Manifesto dei valori e delle finalità del turismo, un documento sottoscritto da operatori e istituzioni della Regione per affermare, promuovere e far condividere in tutta Europa l’importanza del turismo come asset di crescita e di sviluppo economico e sociale. Il manifesto verrà tradotto in diverse lingue e ne verrà favorita la conoscenza e la sottoscrizione attraverso la piattaforma web.

Per realizzare questo ambizioso progetto lo studio Giaccardi & Associati ha realizzato un piano media basato sui social media che comprende la gestione della pagina Facebook, che attualmente conta oltre 28mila fan; il potenziamento e lo sviluppo della presenza su Twitter , il coinvolgimento della comunità degli “instagramers”, l’uso di Pinterest, con una strategia di comunicazione interamente orientata al target donne e il blog “La Liguria Racconta” che, online dal mese di settembre, rappresenta lo strumento principale a sostegno della promozione turistica nel mercato nazionale e internazionale. L’obiettivo è quello di sviluppare il blog come piattaforma aperta e partecipata per lo storytelling del brand Liguria.

Il raggiungimento degli obiettivi del piano di marketing dell’Agenzia In Liguria è strettamente legato al livello di adesione, partecipazione e coinvolgimento degli operatori turistici del territorio.  Per questa ragione verrà attuato un piano di formazione rivolto a operatori  del ricettivo e dei servizi con l’obiettivo di aumentare cansapevolezza e competenza nell’interazione con tutti gli strumenti e i progetti di web marketing che saranno attuati nel piano.

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AGENZIE

Ca’ Foscari e H-Farm danno vita a Contamination Lab

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Primi in Italia ad applicare l’agenda digitale promossa dal ministro Corrado Passera, Ca’ Foscari e H-Farm avviano una importante collaborazione per la realizzazione di un Contamination Lab. A metà tra un laboratorio universitario e un incubatore d’impresa, il Contamination Lab aiuterà giovani, studenti e non solo nello sviluppo di nuove idee progettuali al fine di favorire la nascita di nuove imprese già durante il percorso di studi universitari. Grazie a questo nuovo progetto, i ragazzi avranno la possibilità di prendere in mano il proprio destino fin da subito, continuare il proprio percorso di studi e contestualmente lavorare a una propria iniziativa imprenditoriale sfruttando al massimo le sinergie e le opportunità che si creeranno all’interno degli spazi dedicati.

Contamination Lab, sarà un luogo fisico e una piattaforma digitale in grado di promuovere la formazione e l’incontro fra i partecipanti; nasce per educare gli studenti alla cultura del rischio imprenditoriale, abituandoli alla contaminazione tra discipline diverse e imprenditorialità. Gli attori sono imprese, università e studenti e il fine è quello di mettere i giovani laureandi e neolaureati di fronte a stimoli che possano far nascere possibili percorsi imprenditoriali. Per arricchire l’offerta a disposizione degli studenti che troveranno “casa” nel Contamination Lab ci sarà anche la collaborazione di Venetwork, un network di imprenditori veneti che con il racconto delle loro esperienze e la forte presenza nel mercato, aiuteranno ad indirizzare le idee dei giovani studenti affinché possano diventare subito impresa o entrare in un’azienda.

Per il Rettore di Ca’ Foscari Carlo Carraro “è un’altra delle nuove iniziative che Ca’ Foscari realizza per avvicinare i propri studenti al mondo del lavoro, non solo per aiutarli a “trovare” lavoro, ma per insegnare loro a “creare” lavoro, attraverso innovazione e capacità imprenditoriale. E’ un’opportunità concreta che chi si iscrive a Ca’ Foscari potrà sfruttare, un vero e proprio strumento a disposizione gli studenti per imparare a tradurre in pratica un’idea o un’intuizione imprenditoriale”.

L’iniziativa secondo Riccardo Donadon, Fondatore di H-Farm “Sono davvero entusiasta di iniziare questo nuovo progetto con il Rettore Carlo Carraro e la sua Università. La partnership con Ca’ Foscari consentirà di avvicinare sempre di più il mondo imprenditoriale a quello accademico, creando una nuova cultura d’impresa tra i giovani e dando loro nuove chance affinché possano entrare da protagonisti nel mondo del lavoro. Credo nell’incontro delle nostre due esperienze ci possa essere una grande opportunità di sviluppo e di innovazione per il territorio”.

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